Segnali dal cosmo: le onde gravitazionali
Onde Gravitazionali
La teoria della relatività, che ha ricevuto numerose
conferme con misure astronomiche, prevede l'esistenza di onde
gravitazionali prodotte da masse accelerate. Il segnale di un'onda
gravitazionale è però estremamente piccolo e può
essere rivelato soltanto se prodotto da un evento di grande
intensità come le esplosioni di supernovae o le fasi
finali di sistemi binari di stelle massicce. Le onde gravitazionali
possono essere osservate attraverso interferometri ottici e
barre risonanti. In entrambe le linee sperimentali la fisica
italiana occupa una posizione di rilievo.
Presso Pisa è in costruzione il grande interferometro
laser Virgo, risultato di una collaborazione
italo-francese, con due bracci di 3 km tra loro ortogonali,
dotato di apparecchiature capaci di eccezionali prestazioni
ottiche e meccaniche, che permettono anche un isolamento assoluto
dall'ambiente circostante.
Virgo potrà rivelare la radiazione gravitazionale prodotta
da fenomeni cosmici come lo scontro tra due stelle compatte
in un sistema binario entro la Via Lattea e le galassie esterne
per un raggio di circa 300 milioni di anni luce.
Virgo entrerà in funzione nel 2002 e sarà gestito
dal consorzio EGO.
Altri interferometri sono in vari stadi di costruzione in Usa,
Germania e Giappone. Nel mondo sono attualmente in funzione
cinque barre risonanti installate negli Usa, Italia, Svizzera
e Australia.
Le due barre ultracriogeniche Nautilus e Auriga sono in attività
rispettivamente presso i Laboratori di Frascati e di Legnaro
e operano congiuntamente
e con alta efficienza; esse hanno richiesto importanti sviluppi
delle tecniche criogeniche e superconduttive.
L'estesa distribuzione delle barre sulla superficie
del pianeta ha dato origine a un network globale che sta operando
come un singolo osservatorio (IGEC).
La misura simultanea delle onde gravitazionali da parte di più
rivelatori, oltre a confermare con sicurezza il segnale, permetterà
di misurarne le proprietà.
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