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La fisica nucleare e subnucleare al laboratorio Europeo di Ginevra

LHC la frontiera dell'energia

Sul finire del 2000 si è conclusa dopo oltre 10 anni di attività l'era di LEP al CERN di Ginevra. Circa 2000 ricercatori di tutto il mondo dei quali 300 dell'Infn hanno collaborato alla costruzione e al coordinamento dei quattro esperimenti di LEP
(Aleph, Delphi, L3 e Opal).
LEP ha permesso di verificare il Modello Standard con una precisione mai raggiunta prima e nell'ultimo periodo di funzionamento ha fornito dati che potrebbero confermare l'esistenza della particella di Higgs.
Attualmente è iniziata la costruzione di LHC che verrà installato nel tunnel circolare di 27 km di LEP.
Per l'entrata in funzione di LHC e dei suoi quattro esperimenti (Alice, Atlas, Cms e Lhc-b) si dovrà attendere il 2006. Gli esperimenti permetteranno la verifica dei dati sulla particella di Higgs e focalizzeranno la loro attenzione anche su altre questioni aperte quali la violazione di simmetria materia-antimateria e le caratteristiche di particolari stati della materia come il plasma di quark e gluoni.
Nell'anello sotterraneo l'interazione tra i due fasci di protoni produrrà 40 milioni di urti al secondo, in ognuno dei quali saranno prodotte migliaia di particelle. Le loro tracce verranno seguite da diversi rivelatori in grado fornire circa 10 milioni di informazioni per ogni urto.
L'esigenza di una grande potenza di calcolo dovuta all'enorme quantità di dati prodotti dagli esperimenti e la necessità di distribuire i dati in tutto il mondo, hanno portato i ricercatori a sviluppare nuovi metodi di calcolo. Questi sforzi hanno condotto nei primi anni '90 all'invenzione del World Wide Web e recentemente all'avvio della realizzazione del progetto Grid.

Atlas e Cms

Simulazione del decadimento di una particella di Higgs in quattro muoni (tracce gialle).Gli esperimenti Atlas e Cms hanno gli stessi obiettivi e si occuperanno da un lato della raccolta di informazioni fondamentali per la ricerca della particella di Higgs e dall'altro di scoprire particelle supersimmetriche previste da estensioni del Modello Standard. I due esperimenti si differenziano per le tecnologie impiegate, per i metodi di osservazione delle traiettorie e di misura delle energie delle particelle prodotte negli urti.
L'esperimento Atlas sarà il risultato della collaborazione di circa 2000 scienziati provenienti da 150 istituti di 34 paesi. Alcune caratteristiche dell'apparato di questo esperimento rappresentano un vero e proprio primato: la capacità di individuare la posizione di una particella con un'accuratezza che si spinge fino a 14 millesimi di millimetro, 80 km di cavo superconduttore e il più grande circuito magnetico mai realizzato al mondo, lungo 26 m, e costruito in Italia.
L'Infn è responsabile anche della realizzazione dell'avvolgimento superconduttore di Cms che produrrà un campo magnetico di 4 Tesla, pari ad 80000 volte il valore del campo magnetico terrestre.
In tale campo magnetico è accumulata una quantità di energia in grado di fondere una tonnellata di acciaio.

Lhc-b e Alice

Per pochi istanti le condizioni dell'Universo primordiale sono state riprodotte nelle collisioni di ioni.I mesoni B, particelle che contengono il quark chiamato b, ricoprono un ruolo fondamentale nell'interpretazione della violazione della simmetria tra la quantità di materia e antimateria presente nell'Universo.
Lhc-b esaminerà processi di decadimento dei mesoni B osservando con elevata precisione tutte le particelle prodotte nelle collisioni.
Durante alcuni periodi di attività di LHC, i fasci di protoni potranno essere sostituiti con nuclei di piombo, l'acceleratore sarà quindi utilizzato per far urtare questi nuclei e produrre energie 300 volte superiori a quelle attualmente raggiungibili, tali da riprodurre la condizione che avrebbe caratterizzato i primi istanti di vita dell'Universo. L'esperimento Alice indagherà lo stato, detto plasma di quark e gluoni, in cui la materia si trova a queste energie.

Dal Web alla Grid: Ciascuno dei rivelatori in funzione a LHC produrrà, in un secondo, una quantità di dati pari a circa un milione di miliardi di byte, l'equivalente dei dati contenuti in una colonna di CD alta 5 volte la torre Eiffel. Per elaborare, immagazzinare e rendere facilmente accessibili i dati ottenuti, il CERN sta realizzando in collaborazione con le maggiori istituzioni scientifiche europee, il progetto chiamato Data-Grid in analogia con le reti (grid) di distribuzione dell'energia elettrica. L'Infn è uno dei promotori del progetto europeo al quale collabora attivamente mettendo a disposizione le risorse e le competenze maturate nel campo del calcolo distribuito.



F.M. | F.E.

 

 



Vista aerea della zona dove, a circa 100 m di profondità, è situato il tunnel di LHC e posizione dei quattro esperimenti.
Fasi di lavoro sul primo modulo LHC con cavità superconduttrici.
Gli apparati magnetici utilizzati per guidare le particelle lungo l'anello sono raffreddati con elio superfluido che si trova ad una temperatura prossima allo zero assoluto (-273 °C).
Nel tunnel che ospiterà LHC sono in svolgimento le fasi di smontaggio del LEP.
Un rivelatore dell'esperimento Atlas. Progettato per seguire le traccie delle particelle prodotte nelle collisioni, il rivelatore sarà fatto di decine di migliaia di tubi riempiti di gas.
Il magnete solenoidale di Cms, costituito da una serie di anelli, sarà il più grande mai costruito.
Fasi di lavoro al prototipo di uno dei rilevatori di Alice.