LNL (Laboratori Nazionali di Legnaro )

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Nome: Laboratori Nazionali di Legnaro (LNL)

Che cos’è: un centro internazionale per la ricerca in fisica nucleare e sulle applicazioni di tecnologie nucleari. Vi lavorano ogni giorno 250 persone, di cui la metà provenienti da università e centri di ricerca internazionali.

Dove: Legnaro, Padova

Quando: Attivo dal 1962 per iniziativa dell’Università di Padova, ha assunto nel 1968 il ruolo di Laboratorio Nazionale.

Ricerche. I punti di forza sono la realizzazione di acceleratori di nuclei atomici e lo sviluppo di rivelatori di radiazione gamma.

 

 

INFOGRAFICA

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IMMAGINI

 

Infrastrutture sperimentali

I Laboratori sono dotati di tre grandi acceleratori: uno elettrostatico Tandem-Xtu, e i due superconduttivi Piave e Alpi. I principali apparati sperimentali (rivelatori), al momento in attività ai laboratori, sono Prisma, Garfield e 8πlp.

Prisma è uno spettrometro magnetico di massa che serve a distinguere i prodotti di reazioni nucleari di massa medio-alta e quindi a studiare strutture nucleari come quelle degli isotopi esotici moderatamente ricchi di neutroni. Garfield permette, dall’analisi dei frammenti e delle particelle leggere che nascono dalla collisione proiettile-bersaglio, di identificare i principali processi d’interazione nucleo-nucleo.

Fino alla fine del 2011 i LNL hanno ospitato Agata, il più avanzato ed efficiente spettrometro gamma mai realizzato, frutto della collaborazione dei fisici nucleari europei. Agata permette di studiare i decadimenti gamma dei nuclei instabili prodotti in laboratorio. Ai LNL è adesso avviato lo sviluppo di un nuovo spettrometro per raggi gamma, denominato Galileo.

Sempre ai LNL due acceleratori elettrostatici di bassa energia (Cn e An2000) sono impiegati principalmente per lo studio di nuovi materiali e nei campi della radiobiologia, della fisica ambientale e delle scienze della salute.

 

Partecipazioni/ collaborazioni

L’attività dei laboratori avviene nell’ambito di grandi iniziative internazionali. Oltre a collaborare a Cms e Alice, due dei principali esperimenti della macchina LHC del Cern di Ginevra, i Laboratori sono sede di un nodo della Grid, la rete planetaria di supercalcolo che raccoglie, smista e archivia tutti i dati prodotti da LHC. I Laboratori sono anche impegnati nei due principali progetti di ricerca per la fusione nucleare, Iter e Ifmif. Nell’ambito di quest’ultimo progetto, i LNL assieme alla sezioni INFN di Bologna, Padova e Torino e in collaborazione con industrie nazionali, stanno realizzando un acceleratore del tipo Rfq (quadrupolo a radiofrequenza). Questo acceleratore avrà caratteristiche uniche al mondo per intensità di fascio e sarà utilizzato come sorgente di neutroni nei test dei materiali da impiegare nei futuri reattori a fusione nucleare.