Mostre
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L'ENERGIA DEL VUOTO
>> 19 gennaio - 10 febbraio 2013, Bologna
La mostra dell’INFN “L’Energia del Vuoto – Immersioni nei paradossi dell’Universo”, realizzata con il supporto della Fondazione Marino Golinelli e delle sezione INFN di Bologna è stata allestita dal 19 gennaio al 10 febbraio nel centralissimo Palazzo Re Enzo a Bologna. La mostra – ospitata nell’ambito della manifestazione Arte e Scienza in piazza fino al 10 febbraio 2013 – propone al pubblico un’immersione negli aspetti invisibili dell’Universo e un viaggio intellettale e sensoriale verso l’essenza della descrizione fisica del Cosmo. Il percorso è scandito da cinque tappe : energia, vuoto, spazio tempo, massa e forze, a cui corrispondono altrettanti exhibit interattivi e immersivi. Superate le grandi proiezioni di immagini cosmiche che lo accolgono, il visitatore entrerà nel vivo delle idee – talvolta paradossali per il nostro senso commune – che sono al cuore della visione contempporanea dell’Universo. Ad esempio deformerà con i propri movimenti le pareti della stanza delo spaziotempo o attraverserà un virtuale campo di Higgs che gli dona la massa.
La mostra e le installazioni, curate dall’Ufficio Comunicazione INFN, sono state progettate e realizzate in collaborazione con videoartisti e interaction designer italiani: Marco Barsottini, Alessandro Capozzo, Embrio.net e Paolo Scoppola. L'allestimento è stato progettato in collaborazione con gli architetti e scenografi dello Studio Cantono di Torino.
Durante la manifestazione Arte e Scienza in piazza, sempre nel suggestivo scenario di Palazzo Re Enzo si sono svolte altre iniziative promosse dall'INFN tra cui la tavola rotonda "L'Universo oscuro" con la partecipazione di Antonio Zoccoli (Giunta INFN), Stefano Ragazzi (Direttore dei Laboratori del Gran Sasso dell'INFN) e Luca Valenzano (istituto Nazionale di Astrofisica).
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P.zza dei Caprettari, 70 - 00186 Roma - Tel: 06 6868162 - Fax: 06 68307944
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IL DONO DELLA MASSA
>> 25 ottobre - 4 Novembre 2012, Genova

Al Festival della Scienza 2012 l'Infn ha presentato "Il dono della massa", un'installazione interattiva sul meccanismo di Higgs, il fenomeno fisico per cui le particelle elementari hanno acquisito la massa nell'Universo primordiale.
Grazie a una scenografia interattiva e multimediale il pubblico puo' provare l'esperienza virtuale di perdere e acquisire la propra massa venendo cosi' stimolato a riflettere sul significato fisico del famoso bosone di Higgs.
La cosiddetta 'particella di Dio' che dona la massa alle altre particelle e a cui i fisici danno la caccia da oltre 20 anni, con in testa l'acceleratore Lhc al Cern di Ginevra.
Concept e regia scientifica: Vincenzo Napolano, Antonella Varaschin - Ufficio Comunicazione INFN
Ideazione e realizzazione audiovisuale: Embrio.net e Paolo Scoppola
Produzione: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare www.infn.it - Ufficio Comunicazione
Testi e grafiche: Ufficio Comunicazione INFN
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STORIE DALL’ALTRO MONDO
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>> PISA 9 Marzo - 1 Luglio 2012, Palazzo Blu
Ha inaugurato lo scorso 9 marzo al Palazzo Blu di Pisa la mostra “Storie dall’altro mondo. L’universo fuori e dentro di noi”, nata dalla collaborazione tra l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Dipartimento di Fisica dell'Università di Pisa e la Specola Vaticana e sponsorizzata dalla Fondazione Palazzo Blu.
'Storie dell'altro mondo' racconta le tappe del viaggio dell'uomo - con speculazioni teoriche e nuovi occhi tecnologici - alla scoperta del Cosmo. Un viaggio intrapreso da giganti come Galileo, Copernico, Newton, di cui il visitatore potrà guardare da vicino le opere in edizioni originali di proprietà della Specola Vaticana. Un viaggio condotto grazie ai telescopi con cui per secoli abbiamo scrutato il cielo e oggi con più sofisticati rivelatori (come quelli degli esperimenti Pamela e Ams, esposti in mostra) lanciati in orbita intorno alla Terra. E abbiamo scoperto così non uno, ma innumerevoli mondi e compreso come l'Universo sia immensamente più vasto di quanto mai in passato avessimo immaginato, popolato da un numero sconfinato di stelle, sistemi planetari, galassie.
Il percorso della mostra arriva infatti fino alle grandi questioni ancora aperte e agli interrogativi su cui si innesta la ricerca degli scienziati contemporanei. E le installazioni interattive e multimediali sviluppate dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) provano proprio a far vedere e ‘toccare’ al pubblico, con modalità originali e sorprendenti, i concetti più ardui della moderna visione del Cosmo.
E infine il racconto di due straordinarie imprese scientifiche internazionali, realizzate con un contributo cruciale dei fisici del nostro paese: la grande antenna gravitazionale Virgo costruita a Cascina, vicino Pisa e l’imponete acceleratore del Cern: Lhc.
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Allestimento della mostra "Storie dall’altro mondo. L’universo fuori e dentro di noi" - clicca sulle immagini per ingrandirle
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ESTREMO
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>> 19 Novembre 2011 PERUGIA MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DELL'UMBRIA
La mostra "ESTREMO - Le macchine della conoscenza" è dedicata alle grandi macchine e infrastrutture della fisica delle alte energie: giganti che uniscono tecnologie avanzatissime, precisione estrema e ricerca di frontiera. La mostra si apre con una grande installazione interattiva che invita il pubblico a “entrare” negli esperimenti per ritrovarsi bersagliati da velocissime particelle nel tunnel di LHC (il titanico acceleratore di particelle del Cern di Ginevra), camminare sulla stazione spaziale internazionale o sorvolare la pampa argentina dove si trova l’osservatorio di raggi cosmici Auger. O, ancora, immergersi nei fondali marini o penetrare nel cuore della montagna per catturare particelle piccolissime e sfuggenti come i neutrini. L’allestimento prosegue in un percorso d’immagini, narrazioni e videoinstallazioni interattive che raccontano quanto vi sia di estremo nella fisica delle particelle e delle alte energie.
Un passaggio cruciale sono le installazioni interattive che raccontano e fanno 'toccare' al pubblico le sfide della ricerca. I visitatori possono accelerare con le loro mani le particelle di un’acceleratore virtuale o scoprire la struttura invisibile delle cose, così come le tecnologie della fisica ce la rivelano. E a queste tecnologie è dedicata anche la conclusione della mostra che presenta le reti planetarie sviluppate dai fisici per la condivisione e lo scambio della conoscenza e gli acceleratori di altissima precisione costruiti per la cura del cancro e per indagare i segreti delle opere d’arte.
ESPERIMENTI ESTREMI, ecco qualche esempio:
LHC: un anello di 27 km a 100 metri di profondità, è formato da 2.000 magneti superconduttivi mantenuti a una temperatura di -271°C
ARGO: a 4300 metri di altitudine nell’altopiano del Tibet, ha 18.5000 occhi puntati nello spazio alla ricerca dei raggi cosmici
OPERA: a 1500 metri di profondità sotto la montagna, ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso, è composto da 180.000 mattoncini fatti di piombo ad emulsione fotografica.
KM3Net: a 3500 metri di profondità al largo della Sicilia, ogni torre sarà dotata di 120 fotomoltiplicatori, occhi subacquei a caccia di neutrini.
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Allestimento mostra "Estremo" - clicca sulle immagini per ingrandirle
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L'UNIVERSO A PORTATA DI MANO
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>> 25 giugno - 10 luglio 2011 Spoleto Palazzo Collicola - Museo Carandente
Spazi interattivi per pensare
54esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto - 23esimo SpoletoScienza
A cura di: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Fondazione Sigma-Tau
Nella cornice del Festival dei Due Mondi, la mostra interattiva L’Universo a portata di mano nasce dalla collaborazione tra L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e la Fondazione Sigma-Tau. L’allestimento propone un percorso multisensoriale, una vera e propria passeggiata interattiva, in cui si susseguono videoinstallazioni artistiche che invitano il visitatore a toccare con mano i misteri dell’Universo. Sovvertendo l’interpretazione della realtà del senso comune la fisica del XX secolo ha, infatti, reinventato le idee di spazio, tempo e materia costringendoci a guardare e interpretare l’Universo in cui viviamo in un modo del tutto nuovo. L’allestimento realizzato per il 23esimo SpoletoScienza, organizzato da Fondazione Sigma Tau, mette in scena alcuni dei concetti fondanti della fisica contemporanea cercando nella suggestione e nel coinvolgimento diretto con lo spettatore un nuovo linguaggio in cui si mescolano scienza, video arte e interaction design.
L’Universo a portata di mano si compone di cinque videoinstallazioni: Spazio e Tempo curvi, Fai le collisioni, Svela l’invisibile, L’espansione dell’Universo, La doccia cosmica. L’istallazione Spazio e Tempo curvi, ad esempio, riproduce su un grande schermo il reticolo in cui si intrecciano le dimensioni dello spazio e del tempo e reagisce alla presenza dello spettatore modificandosi. Il visitatore ha così diretta esperienza di come spazio e tempo non siano in realtà stabili e assoluti ma possano mutare se influenzati dalla materia o da forze gravitazionali. Fai le collisioni è invece un’installazione che permette di riprodurre in diretta gli scontri tra particelle che avvengono nel più grande esperimento del mondo, LHC, l’acceleratore di particelle che si trova al Cern di Ginevra e a cui lavorano centinaia di fisici italiani.
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Allestimento della mostra "L'universo a portata di mano" - clicca sulle immagini per ingrandirle
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L'ESSENZIALE E' INVISIBILE AGLI OCCHI
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>> GENOVA 21 Ottobre - 2 Novembre 2011
PALAZZO DUCALE, PALAZZO DELLA MERIDIANA. BIBLIOTECA UNIVERSITARIA
Tracce di universo in città
L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare partecipa all’edizione 2011 del Festival della Scienza di Genova (21 ottobre – 2 novembre) con un allestimento distribuito nel centro storico della città, composto da tre tappe. “L'essenziale è invisibile agli occhi” è una collezione di luoghi da esplorare e in cui immergersi per conoscere, meravigliarsi e partecipare divertendosi all’avventurosa sfida della conoscenza. Le installazioni interattive sono ispirate a temi della fisica delle particelle e realizzate con la collaborazione di videoartisti italiani.
Così un concetto difficile da immaginare come un Universo a quattro dimensioni prende forma in una rete che ci avvolge e che la nostra presenza riesce a deformare in un’installazione dedicata allo Spazio-Tempo e allestita nel cortile di Palazzo Ducale. Sempre nel centro storico, presso Palazzo della Meridiana, una suggestiva installazione mostra come gli sviluppi della ricerca in fisica fondamentale permettano di guardare l’invisibile svelando, su uno schermo che si anima a contatto con il visitatore, la struttura intima delle cose. Chiude il percorso “Poesia fatta a mano” un’istallazione inedita frutto della collaborazione tra l’Infn e l’artista torinese Ennio Bertrand ispirata alla rete di calcolo planetaria GRID e alla poesia combinatoria di Raymond Queneau. L’opera, che si trova nel cortile d’ingresso della Nuova Biblioteca, ha come spunto tematico la crescente digitalizzazione del mondo e le straordinarie applicazioni della fisica delle particelle alle tecnologie informatiche del futuro.
Le installazioni interattive:
“La Forma dello Spaziotempo” – Palazzo Ducale
In collaborazione con Marco Barsottini, Alessandro Capozzo
Gentile concessione del Museo di Fisica e Astrofisica di Teramo e “Astri e Particelle”
“Vedere l’invisibile” – Palazzo della Meridiana
In collaborazione con Federica Grigoletto (Ibimel), Marco Barsottini e Alessandro Capozzo
Gentile concessione della mostra “L’invisibile Meraviglia”
“Poesia fatta a mano” – Nuova Biblioteca Universitaria
In collaborazione con Ennio Bertrand
Testi tratti da “100 milardi di poesie” di Raymond Queaneu
L’installazione interattiva “Poesia fatta a mano” nasce con l’obiettivo di rappresentare artisticamente un’idea straordinaria della ricerca fondamentale, che influenzerà le nostre vite al pari, o forse più, del web. Si tratta della Grid, una rete planetaria di calcolo che consente di analizzare i miliardi di gigabyte di dati prodotti dall’esperimento Lhc, al Cern di Ginevra, ma anche di fare previsioni climatiche, economiche e di elaborare informazioni con la potenza di migliaia di calcolatori.
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Allestimento della mostra "L'essenziale e' invisibile agli occhi" - clicca sulle immagini per ingrandirle
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AN ITALIAN HISTORY OF HINNOVATION
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>> GINEVRA 23 Maggio - 3 Giugno 2011
Galileo a Ginevra per i 150 anni dell’Unità d’Italia
In collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, l'INFN ha celebrato con la mostra ''An Italian History of Innovation'' la Festa della Repubblica e l’Anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Allestita nella hall centrale dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), la mostra è stata curata dall’INFN, dall’Università di Pavia e dall’Università di Perugia. Il racconto di alcune delle tappe fondamentali della straordinaria storia di evoluzione del pensiero scientifico in Italia, da Galileo a oggi, è testimoniato da oggetti storici, riproduzioni di strumenti, ricostruzioni di macchine e parti di moderni rivelatori di particelle. L'esposizione prevede strumenti originali risalenti al gruppo di Via Panisperna guidato da Enrico Fermi, il pioniere della fisica nucleare, un modello in scala reale del primo collisore al mondo di tipo materia-antimateria, la riproduzione d’inizio secolo della pila di Volta, la ricostruzione di alcune macchine di Galileo - tra le quali pendoli per lo studio degli urti, un piano inclinato di 6 metri, una bilancia ad acqua - e parti dei rivelatori usati al Cern nel recente passato.
Se nel ‘600 Galileo Galilei impone un nuovo modo di conoscere la natura aprendo la strada alla scienza moderna, all’inizio del ‘900 le ricerche sul nucleo atomico di Enrico Fermi getteranno le basi della fisica delle particelle elementari. Con la nascita dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) nel 1951, erede della scuola di fisica fondata da Fermi, si costituisce in Italia una comunità di scienziati unica per ricchezza di inventiva, capace di esportare idee e metodo in tutto il mondo. Lo stesso potenziale di innovazione caratterizzerà in quegli anni la nascita a Ginevra del laboratorio europeo di fisica delle particelle, il CERN, alla cui fondazione e successivo sviluppo l’Italia ha dato un forte contributo. Nel corso della storia italiana, alla vitalità degli scienziati si accompagna sempre un dinamismo di settori contigui come l’industria e il design. Sono esemplari in questo senso gli anni ’50 e ’60, un periodo di forte accelerazione del processo di industrializzazione che porterà l’Italia a partecipare alla Convenzione istitutiva della WIPO (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale), nel 1967 a Ginevra.
Oggi al CERN di Ginevra, gli scienziati italiani sono a capo dei principali esperimenti di LHC, il più potente acceleratore di particelle al mondo, la cui complessità tecnologica non ha precedenti. L’INFN è inoltre oggi partner fondamentale in numerose collaborazioni internazionali, con esperimenti che portano all'estremo i limiti dell'applicazione della conoscenza e hanno un impatto straordinario in moltissimi campi, in un processo di innovazione che vede da sempre l’Italia in prima linea.
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Allestimento della mostra "An Italian History of Hinnovation" - clicca sulle immagini per ingrandirle
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L'UNIVERSO NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA
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>> GENOVA 29 Ottobre - 6 Novembre 2010
L’Universo cambia senso, struttura, meccanimi. O meglio, gli scienziati con nuovi, avanzatissimi strumenti stanno scoprendo cose che rendono il Cosmo in cui viviamo un luogo sempre più diverso da come lo si pensava venti, trenta o cinquanta anni fa. La mostra “L’Universo non è più quello di una volta” organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) nell’ambito del Festival della Scienza di Genova 2010, è uno sguardo al nuovo volto del cosmo, disegnato dagli esperimenti più avanzati: quelli sotto il mare, o dentro le montagne, o attaccati alla Stazione Spaziale. Una mostra fatta di giochi interattivi, di immagini in movimento, di voci, in un contesto molto vicino alla visual art.
La mostra è stata allestita A Genova nel Palazzo della Meridiana, sulla Salita di San Francesco.
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Allestimento della mostra "Luniverso non è più quello di una volta" - clicca sulle immagini per ingrandirle
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L'INVISIBILE MERAVIGLIA
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>> TORINO 25 Aprile - 20 Dicembre 2010 MUSEO REGIONALE DI SCIENZE MATURALI (MRSN)
Con “L’Invisibile Meraviglia” l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare partecipa all’Euro Science Open Forum (ESOF) 2010 a Torino. La mostra è realizzata dall’INFN in collaborazione con il Dipartimento di Fisica Sperimentale dell'Università degli Studi di Torino e Fondazione Tera.
Ha inizio con il passaggio attraverso una porta magica l'avventura che ci porterà, dal Big bang fino al gigantesco acceleratore di particelle LHC, ad attraversare i misteri che circondano la nascita dell'Universo e la realtà che oggi conosciamo. Un percorso animato da installazioni interattive e multimediali e videointerviste guiderà il pubblico tra domande a cui i fisici di tutto il mondo cercano di dare una risposta. Sarà un viaggio nella materia oscura, alla scoperta dell'asimmetria tra materia e antimateria e dell?esistenza di altre dimensioni. Ma non sarà solo un viaggio nel futuro della conoscenza: si scoprirà come le tecnologie create dagli scienziati hanno applicazioni insostituibili nella nostra vita quotidiana. Ad esempio, per diagnosticare e curare i tumori, per studiare e indagare la conservazione delle opere d'arte o sviluppare nuove reti di calcolo superpotenti.
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Allestimento della mostra "L'Invisibile meraviglia" - clicca sulle immagini per ingrandirle
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ASTRI E PARTICELLE
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>> NAPOLI 18 Marzo - 11 Luglio 2010 CITTA' DELLA SCIENZA
>> ROMA 16 Ottobre 2009 - 14 Febbraio 2010 PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
Quattro secoli fa Galileo puntava per la prima volta verso il cielo un cannocchiale e cambiava per sempre il nostro modo di osservare l’Universo. Nessuno avrebbe potuto prevedere allora la straordinaria evoluzione della nostra capacità di scrutare le profondità del Cosmo e di interpretarne i messaggi, con strumenti e metodi sempre più sensibili e raffinati. Ideata in occasione della celebrazione internazionale di quel rivoluzionario gesto scientifico – il 2009, Anno Internazionale dell’Astronomia e Galileiano - la mostra “Astri e Particelle. Le Parole dell’Universo” racconta la scienza, gli scienziati e i grandi esperimenti che oggi studiano l’Universo. Il percorso della mostra si snoda attorno a telescopi e rivelatori di radiazione cosmica costruiti negli ambienti più estremi del pianeta, come le profondità del mare, le viscere delle montagne, gli altopiani più elevati del pianeta o immense distese desertiche, per decifrare e interpretare le “parole dell’Universo”: la luce e le particelle che ininterrottamente ci raggiungono, eco di eventi remoti, avvenuti a distanze e tempi inimmaginabili.
Astri e Particelle realizzata grazie allo sforzo congiunto di Infn, Inaf e Asi è una mostra unica nell'ambito della divulgazione della fisica, per le modalità interattive e multimediali e le scenografie tecnologiche che la caratterizzano. Allestita a Palazzo delle Esposizioni a Roma nel 2009, ha raccolto 150000 visitatori in tre mesi e centinaia di persone agli incontri e caffè scientifici, condotti in parallelo.
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Allestimento della mostra "Astri e particelle" - clicca sulle immagini per ingrandirle
Sito ufficiale della mostra: http://www.astrieparticelle.it/
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LA NATURA SI FA IN 4
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>> Un laboratorio itinerante, Febbraio 2008 - Giugno 2011
Attraverso un percorso guidato che si snoda tra numerosi giochi interattivi e pannelli esplicativi, il pubblico può sperimentare gli effetti delle quattro forze della natura, in molti casi anche sul proprio corpo. Ci si può far letteralmente rizzare i capelli in testa dalla forza elettromagnetica o avventurarsi in un fantastico viaggio dal Sole alla Terra con un accompagnatore d’eccezione, il neutrino o, ancora, ci si può pesare su Marte e sulla Luna, o scoprire con quale intensità la forza gravitazionale ci attrae gli uni gli altri. Un modello di nucleo atomico e può far sperimentare molto direttamente l'intensità della forza che lega i quark all'interno di protoni e neutroni, mentre un acceleratore di particelle interattivo mostra come i fisici fanno scontrare le particelle le une contro le altre per disintegrarle e studiare la loro struttura interna.
La mostra la Natura si fa in 4 è pensata per i ragazzi delle scuole medie superiori ma, poiché è strutturata su più livelli di comprensione, è fruibile da un pubblico di qualsiasi età. La presenza di testi in doppia lingua, italiano e inglese, permette inoltre la visita a turisti o glruppi di studenti stranieri.
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Allestimento della mostra "La natura si fa in 4" - clicca sulle immagini per ingrandirle
Le Tappe
Città della Scienza di Napoli 29 febbraio - 30 marzo 2008
Bologna, La scienza in piazza 12-21 marzo 2009
Museo del Balì, Saltara (Pesaro-Urbino) 13 settembre - 29 novembre 2009
Festival “Imparare Sperimentando”, Pordenone - ex Convento di San Francesco, Piazza della Motta - 12 febbraio-7 marzo 2010
Festival della scienza “Ad/ventura” - Palazzo Aragona, Vasto (Chieti) 3 - 9 maggio 2010
Palazzo Comunale di Pisa 3 giugno -10 giugno 2011
Le schede didattiche
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I MICROSCOPI DELLA FISICA
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>> Una mostra itinerante, Ottobre 2004 - Dicembre 2006
La mostra itinerante "I Microscopi della Fisica" è una collezione di exhibit interattivi dedicata agli strumenti con i cui i fisici esplorano i costituenti ultimi della materia e il mondo delle particelle elementari, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. La mostra si è avvalsa di esposizioni interattive e di simulazioni particolarmente adatte a un pubblico di studenti delle scuole medie inferiori e superiori. Uno spazio al termine della mostra è stato dedicato alle applicazioni tecnologiche della fisica nucleare e sub-nucleare.
La mostra è strutturata in quattro spazi, ricchi di oggetti, filmati e giochi interattivi.
Sono protagonisti dell’intera mostra, insieme agli strumenti necessari alla loro conoscenza, i lontani mondi del microscopico e del macroscopico, introdotti nella sala "Micro e Macro" da dimensioni e grandezze a cui siamo poco abituati.
Nella Sala "Dentro l’atomo"il viaggio alla conoscenza degli acceleratori e dei rivelatori di particelle porta a svelare i segreti dei più potenti microscopi finora concepiti. Dall'interno di un acceleratore, visualizzato in 3D, è possibile seguire l’affascinante viaggio delle particelle e assistere agli urti ad altissima energia nei quali si producono nuove particelle.
Introdotte dal modello tridimensionale di una stella, le installazioni della sala "Universo" svelano la comune natura del Cosmo e del cuore degli atomi, attraverso la descrizione degli strumenti e dei metodi con cui i fisici interpretano gli innumerevoli messaggi che giungono dallo spazio. La mostra chiude con la rappresentazione delle numerose ricadute tecnologiche che derivano dalla spinta a indagare i misteri del cosmo e i segreti degli atomi. Lo sviluppo degli strumenti della fisica nucleare e subnucleare si rivelano molto utili in campi quali la medicina, i beni culturali e lo sviluppo di reti di calcolo.
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Allestimento della mostra "Microscopi della fisica" - clicca sulle immagini per ingrandirle
Le Tappe
2005 - Anno Internazionale della Fisica:
- Napoli, Città della Scienza, 14 dicembre-13 febbraio 2005
- Torino, Museo dell’automobile, 21 febbraio-20 marzo 2005
- Pisa, Area dei vecchi macelli, 5 Aprile – 17 maggio 2005
- Firenze, Polo Scientifico, 26 maggio-19 giugno 2005
- Saltara, PU Museo del Balì 2 luglio- 28 agosto 2005
- Milano, Museo della Scienza e della Tecnologia, 6 settembre - 6 novembre 2005
- Trieste, Scuderie del Castello di Miramare 12-27 novembre 2005
Roma, Museo della Civiltà Romana, 8 dicembre 2005 – 5 febbraio 2006
Alessandria d’Egitto , Planetarium Science Center Bibliotheca Alexandrina Chatby, 6 agosto – 9 Dicembre 2006
I POSTER DELLA MOSTRA
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