Composizione: Bologna,Genova,Milano,Padova,Roma II,Sanità,Torino,Trieste
Per quanto riguarda l'hardware, con l'inizio del run del 1997 DELPHI ha completato il nuovo Silicon Tracker, approvato dal LEPC nel 1994, con l'introduzione delle quattro corone complete di rivelatori a pixel.
A questo programma ha dato un contributo essenziale il gruppo di Milano VD che ha avuto un ruolo leader nello sviluppo di questi rivelatori, i primi di questo tipo ad essere utilizzati in un esperimento ai colliders.
M.Caccia è stato il Project Leader del Very Forward Tracker comprendente mini-strips e pixels .
I gruppi italiani di DELPHI hanno poi assicurato la manutenzione e il run dei rivelatori che tradizionalmente sono stati costruiti con un impegno INFN, che qui ricordo:
-Il calorimetro elettromagnetico barile HPC di cui è Project Leader
S.Ragazzi (Mi) alla cui manutenzione hanno contribuito Bologna,Genova,
Milano e Sanità
-Il calorimetro elettromagnetico FEMC di cui è Project Leader Ivano Lippi
mantenuto quasi interamente dal gruppo di Padova
-Il luminometro STIC mantenuto in gran parte dai gruppi italiani di Bologna,
Milano,Padova,Torino e Trieste. M.Paganoni(MI) è il responsabile della misura
di luminosità in DELPHI.
Sono state sostituite le fibre wls dello STIC, utilizzando nuove
fibre di qualità superiore e nuovi connettori con fibre incollate.
-Il luminometro a piccolissimo angolo VSAT mantenuto da Torino e Trieste
assieme a Lund. Torino è anche responsabile delle misure di luminosità
relativa fornite da questo calorimetro.
-Il RICH a cui contribuisce significativamente il gruppo di Genova e di cui
Valerio Gracco è il Project Leader.
-I piani di contatori di veto a piccolo angolo per migliorare la copertura e
l'identificazione dei fotoni in avanti ed i calorimetri a 40 gradi.
sviluppati per migliorare l'ermiticità di DELPHI .
A.Benvenuti è il Project Leader di questo progetto.
E' da ricordare anche la responsabilità INFN (Bologna,Genova,Roma II) del Trigger generale dell'esperimento di cui G.Valenti (Bologna) è il Project Leader .In collaborazione con l'IIHE di Bruxelles e il CERN, è stata ricostruita l'interfaccia attiva fra sotto-rivelatori e sistema di trigger. E' stato completato inoltre il rifacimento del trigger supervisor (Zeus) in collaborazione col gruppo di Genova.
E' stato completato il riprocessamento di tutti i dati di LEP1 con il nuovo
programma di ricostruzione che ha permesso di quasi raddoppiare in molti
canali, ad es. D*, il numero dei candidati ricostruiti.
E' stato completato il nuovo software per utilizzare il VFT,
mini-strips e pixels nel tracking, ed è continuato lo sforzo per migliorare la
ricostruzione dell'energia totale e gli algoritmi di identificazione dei b.
Questo sforzo ha consentito a DELPHI di raggiungere una posizione di leadershipnella misura di precisione della larghezza di decadimento della Z0 in bbar.
E' continuata la produzione di eventi MC di interesse generale a Padova e
Milano.
E' continuata un'intensa attività di preparazione delle simulazioni e di
produzione e scanning online degli eventi interessanti in modo che le
analisi di LEP2 potessero essere svolte in tempo reale.
Grazie a questo i primi risultati con i dati raccolti nel
run 1997 erano già disponibili per il LEPC di fine anno.
Durante il 1997 DELPHI ha registrato 54pb-1 a 183 Gev,6 pb-1 a ~130 Gev e 30K Z0.
Gli italiani sono stati come sempre in primo piano nell'analisi fisica con lo sviluppo di nuovi e originali metodi e l'assunzione di rilevanti responsabilità, come è descritto in dettaglio nei rapporti di ogni gruppo.
INCARICHI E RESPONSABILITA' UFFICIALI
Riassumo qui le persone che hanno incarichi in DELPHI con nomina ratificata dal collaboration board.
Bologna:
- A.C. Benvenuti Project Leader Identificatori fotoni a 40 gradi
- G.Valenti project Leader trigger centrale
Genova :
- V. Gracco Project Leader del Rich.
Milano
-S.Ragazzi Project Leader HPC
-M.Paganoni responsabile luminosità
-C.Matteuzzi Chairperson working group LEP-TGC
-M.Caccia Project Leader VFT
-A.Andreazza responsabile allineamento
Padova
-M.Mazzucato Membro del Coordinamento e del DEC con responsabilità delle
attività Offline di software e calcolo
-I.Lippi Project Leader FEMC
-F.Simonetto co-Convener superteam studio dei b e c
Roma II
-L.Di Ciaccio membro del DEC, data taking coordinator e convener misura Vcb
Sanità
-Toni Baroncelli segretario Speakers Bureau che gestisce le presentazioni
alle conferenze
-C.Mariotti co-responsabile b-tag
Torino
-Misura luminosità relativa con VSAT
Trieste
-F.Cossutti co-responsabile controllo qualità dati DELPHI
Segue ora una descrizione dettagliata delle attività di ogni sezione e delle note prodotte.
GRUPPO DI BOLOGNA
Componenti del Gruppo: A.C. Benvenuti, F.R. Cavallo, F. Grotti, F.-L. Navarria, S. Paiano, A. Perrotta, T. Rovelli, N. Tinti, G. Valenti
Nel 1997 il gruppo di Bologna ha contribuito ai seguenti progetti:
i] Mantenimento della High-density Projection Chamber (HPC), in particolare
del trigger.
ii] Small angle TIle Calorimeter (STIC); piani di anticoincidenze per
identificare i fotoni (STIC-VETO); contatori di veto, a forma di semianello,
posti a piccolo angolo per migliorare la copertura e l'identificazione dei
fotoni. Sono state sostituite le fibre wls dello STIC, utilizzando nuove
fibre di qualità superiore e nuovi connettori con fibre incollate.
iii] Identificatori di fotoni a 40 gradi, essenziali per diminuire il fondo
nella ricerca di nuove particelle ad alta energia [project leader:
A.C. Benvenuti].
iv] DAS e slow-controls. Mantenimento del software che gestisce i messaggi
di errore.
v] Trigger centrale [project leader: G. Valenti]. In collaborazione con
l'IIHE di Bruxelles e il CERN, è stata ricostruita l'interfaccia attiva
fra sotto-rivelatori e sistema di trigger. E` stato completato inoltre il
rifacimento del trigger supervisor (Zeus) in collaborazione col gruppo di
Genova.
Sono continuate le ricerche di nuove particelle analizzando i dati raccolti
a LEP2. Sono stati presentati i primi limiti sulla produzione di chargini
quasi degeneri in massa col neutralino più basso, sfruttando sia la presenza
di un fotone radiativo di stato iniziale che la vita media nel caso di
differenze di massa molto piccole. Sono stati ottenuti anche i primi limiti
sulla produzione di particelle a vita media relativamente lunga, in
particolare coppie di stau, in un GaugeMediatedSusy breaking scenario.
E` stata iniziata una ricerca di nuova fisica nei decadimenti del W,
studiando il decadimento in chargino-neutralino per speciali valori dei
parametri della supersimmetria. Infine il gruppo ha continuato a partecipare
all'inizio dell'anno al progetto World-wide web Interactive Remote Event
Display (WIRED) per la visualizzazione degli eventi utilizzando il linguaggio
Java, insieme con il gruppo Information and Programming Technology del CERN e
il gruppo di Stockholm.
Presentazioni Gruppo Bologna:
1] Lake Louise Winter Institute, Lake Louise (Can), feb. 1997
A.Perrotta, Searches at LEP2 with the DELPHI detector, in corso di
pubblicazione sui proceedings
2] PILEP, incontro sulla fisica italiana al LEP, Pisa (I), apr. 1997
A.Perrotta, Ricerca di chargini degeneri in massa con l'LSP a LEP2.
3] 5th Topical Seminar on the Irresistible Rise of the Standard Model,
San Miniato (I), apr. 1997
S.Paiano and A.Perrotta, Search for SUSY particles mass degenerate
with the LSP with the DELPHI detector at LEP,
in corso di pubblicazione sui proceedings
Note DELPHI e note interne gruppo Bologna:
GRUPPO DI GENOVA
* Responsabilità del gruppo nella gestione e ottimizzazione del rivelatore:
HPC: P.Morettini responsabile slow control
RICH: V.Gracco project leader (da Giugno '97)
A.Petrolini responsabile slow control
M.Sannino resp. online.
FCA*: G.Piana responsabile dei tests sul fascio del rivelatore.
* Zeus (F.Fontanelli, M.Sannino)
Nel corso degli ultimi mesi è stato completata la costruzione del
controllore di trigger ``Zeus'', compresi i due moduli di riserva, si è
provveduto ad installarlo in DELPHI ed a effettuare una serie estensiva
di test.
In questo momento Zeus è definitivamente installato in DELPHI.
Nel corso dei prossimi mesi si prevede di completare il lavoro effettuando
i test finali e le modifiche che eventualmente si rendessero necessarie.
* FCA*(F.Fontanelli,V.Gracco,A.Morelli,P.Morettini,A.Petrolini,G.Piana)
Realizzazione dell'elettronica di lettura e tests su fascio
di una camera di tipo Thin Gap Gas Chamber prevista per un eventuale
miglioramento del tracking e del trigger in avanti.
Le note sulla camera sono del 96
96-160 TRACK 87
96-161 TRACK 88
96-174 TRACK 89
Quella finale sull'elettronica è in preparazione per la conferenza di
Vienna di febbraio e sarà presentata da A.Petrolini.
* Analisi Higgs nel canale e+e-.(R.Contri,R.Monge,P.Morettini)
Lo studio del canale con stato finale e+e- è stato esteso per
l'analisi di tutti i dati raccolti nel 1997 a 183 GeV.
Un evento è stato selezionato con massa ricostruita di 86.4+2.2-2.4 GeV.
I risultati di questa analisi combinati con le quelle degli altri canali
e i relativi candidati ( 2 in qq, 2 in nunu, 1 in mumu) hanno permesso
di calcolare il limite SM ( 95% CL ) preliminare di 83.6 GeV, presentato al
LEPC di Novembre.
Nel corso dell'anno è stata conclusa l'analisi (DELPHI notes 87-22 phys
678 e 87-23 phys 679) e pubblicato un
articolo sui dati del '96, ossia del primo run ad alta energia del LEP
(161 e 172 GeV) ( PPE 97-85 ).
* Analisi del canale tau (G.Piana)
Misura di rapporti di decadimento tau --> Kpipi, tau --> KKpi
utilizzando il rivelatore RICH (DELPHI note in preparazione).
I valori preliminari ottenuti sono:
tau --> Kpipi (0.33 +- 0.04 +- 0.02) %
tau --> KKpi (0.24 +- 0.04 +- 0.03) %
inclusivi di più nello stato finale. Le misure sono compatibili
con la media mondiale riportata dal PDG, l'errore è ridotto
di un fattore 4 e 1.6 rispettivamente per i due modi.
L'algoritmo di identificazione si basa su una tecnica di clustering non parametrica che migliora il rapporto segnale/rumore dei dati raccolti dal rivelatore RICH. Questa tecnica riduce in modo significativo gli effetti sistematici legati alla misura dell'angolo Cherenkov e consente un'efficienza di identificazione media dei mesoni K del 54% contro il 30-35% del metodo standard dell'esperimento. Il metodo è stato finora ottimizzato nella separazione pi-K ad alti impulsi per essere utilizzato nell'analisi fisica precedentemente descritta.
Questo lavoro non fa ancora parte dell'analisi ufficiale dell'esperimento DELPHI, ma, visti gli ottimi risultati ottenuti, si ritiene che possa essere integrato al più presto, dopo che i tests in corso saranno completati.
* Analisi delle oscillazioni e della vita media del mesone B0s
(M. Canepa, F. Parodi)
Nel 1997 il gruppo di Genova ha continuato a lavorare alle analisi
di oscillazione e vita media del mesone B0s utilizzando il campione
di eventi Ds-l.
I risultati presentati alle Conferenze estive 1996 sono confluiti in un
articolo di prossima pubblicazione [1].
Nell' estate 1996 DELPHI ha iniziato a ``riprocessare' i dati di LEP fase 1
(1991-1995) con algoritmi di ricostruzione di traccia notevolmente
migliorati: il fattore di guadagno effettivo nel numero di mesoni charmati
ben ricostruiti è circa 1.5. Questo risultato è molto cruciale per
il canale Ds-l poichè è stato dimostrato che la sua principale
limitazione è di natura statistica [2].
La qualità dei dati riprocessati ha permesso di aumentare il numero di
eventi Ds-l e di aggiungere nuovi canali di decadimento del Ds.
Questo miglioramento insieme con lo sviluppo di un nuovo metodo per
identificare lo stato iniziale (b o b-bar) ha raddoppiato la sensitività
dell' analisi (valore di Delta(m_s) al quale si ha 50 % di probabilità
di porre il limite).
Risultati preliminari sono stati presentati alle Conferenze estive 1997 [3,4].
F. Parodi ha coordinato (insieme ai colleghi A. Stocchi e P. Privittera)
il ``team'' DELPHI ``B meson oscillations and lifetimes'' ed ha partecipato
(in quanto membro) al lavoro del LEP ``Working Group'' delle Oscillazioni
che si occupa di combinare le misure di Delta(m_d) e Delta(m_s) [5,6].
Referenze
[1] CERN-PPE/97-114
[2] DELPHI Note 97-10 PHYS 669
[3] DELPHI Note 97-66 PHYS 713
[4] DELPHI Note 97-75 CONF 61
[5] LEPBOSC NOTE 97/1 e DELPHI Note 97-49 PHYS 701
[6] LEPBOSC NOTE 97/2 e DELPHI Note 97-135 PHYS 722
GRUPPO DI MILANO-HPC
HPC:
1) calibrazione (S.Ragazzi,T.Tabarelli, A.Tonazzo)
2) calibrazione scala con eventi Bhabha e prestazioni
del calorimetro (M.Calvi)
STIC:
1) software (M.Bonesini,P.Ferrari,M.Paganoni)
2) manutenzione del rivelatore (M.Bonesini,P.Ferrari,P.Negri,M.Paganoni,F.Terranova)
RESPONSABILITA':
1) Misura della luminosità (M.Paganoni,F.Terranova)
RESPONSABILITA':
Nel 1997 il gruppo Microvertice di DELPHI si è prioritariamente dedicato al completamento dell'installazione, alla messa in funzione e all'utilizzo dei rivelatori a pixel previsti nell'estensione nella regione in avanti del Silicon Tracker di DELPHI.
L'estensione della copertura angolare del Microvertice di DELPHI fino a 10
gradi è essenziale per le ricerche di fisica a LEP 2 : higgs, ricerca di
particelle supersimmetriche, triple boson vertex etc.
Un grosso impegno è stato dedicato all'ottimizzazione del funzionamento
dei pixel (1.2 Ml di canali) e alla raccolta dei dati, sia dal punto di
vista hardware che software, con il completamento degli strumenti per il
controllo in linea del rivelatore.
Una attività particolare è stata la realizzazione di un sistema di sonde
capacitive per il controllo della posizione relativa della beam pipe
rispetto all'inner detector, nella delicata fase di inserimento del
microvertice.
Inoltre il gruppo ha proseguito i suoi impegni relativi alla misura
sistematica della geometria del Silicon Tracker prima della presa dati , e
al mantenimento e utilizzo del sistema di slow control del VD.
In Sezione, nella parte iniziale dell'anno sono continuate le prove di
selezione finale dei rivelatori assemblati per il completamento degli strati
a pixel.
Inoltre è stata aggiornata la misura della vita media del leptone tau
usando i dati '94, misura presentata all'EPS di Gerusalemme
Nell'ambito delle responsabilità delle attività di Delphi:
M.Caccia è stato nominato dalla Collaborazione Delphi Project-Leader del
Very Forward Tracker.
C.Meroni è stata coordinatrice dell'attività di slow control ed è stata
responsabile delle misure geometriche ad alta precisione del microvertice.
Oltre alle pubblicazioni generali di DELPHI, vi sono le seguenti
pubblicazioni, specifiche dell'attività di membri del gruppo:
1) "Progress in the construction of the DELPHI Pixel detector"
Nucl. Instrum. Methods A. 395(1997)398
K.H.Becks, M. Caccia, C. Meroni,M. Pindo, C. Troncon, G. Vegni et al.
2) "The DELPHI pixels"
Nucl. Instrum. Methods A.386(1997)11
P. Delpierre, A. Andreazza, M. Caccia, C. Meroni, N. Redaelli, M.
Pindo,C. Troncon, G. Vegni et al.
3) "Tagging Heavy Flavours with vertex detectors at e+e- colliders"
Nucl. Instrum. Methods A.386(1997)1
C. Troncon
4) "First results from the DELPHI pixel detector"
Proc. of Frontier detector for frontier Physics, VII Pisa Meeting on
Advanced Detectors,May '97
to be published Nucl. Instrum. Methods A.
K.H.Becks, M. Caccia, C. Meroni,C. Troncon, G. Vegni et al.
5) "Commissioning of the DELPHI pixel detector"
Proc. of the VIth Intern. Workshop on Vertex Detectors '97
to be published Nucl. Instrum. Methods A.
K.H.Becks, M. Caccia, C. Meroni,C. Troncon, G. Vegni et al.
6) "The DELPHI Silicon Tracker at LEP2" CERN-PPE/97-155
to be published Nucl. Instrum. Methods A.
P. Chochula,E. Bravin, M. Caccia, C. Meroni, M. Pindo, C. Troncon, G.
Per quanto riguarda l'hardware ha avuto la responsabilità della
manutenzione e del run delle calibrazioni e del software del FEMC.
Ha contribuito alla manutenzione e al run del VD.
A contribuito alla manutenzione dello STIC (luminometro)
Ha contribuito alla produzione degli eventi MC generali.
Contributi all'analisi :
*** fisica standard con leptoni nello stato finale
Durante il 1997 a Padova è proseguita lo studio dei decadimenti della Z0 in e+e-. Dopo il ritardo dovuto alla indeterminazione dell' energia di LEP causata da correnti parassite nella beam pipe (TGV effect), il lavoro comprendente le analisi delle sezioni d'urto di tutti i canali di decadimento standard e delle asimmetrie dei tre canali leptonici sta per essere concluso. Sono stati analizzati anche i dati presi alle energie di LEP2 (da 130 a 172 GeV). I risultati di questi studi sono stati inclusi in note interne e presentati alle conferenze invernali; successivamente sono stati aggiornati e presentati alla conferenza HEP di Gerusalemme. I dati combinati (Z0 e alta energia) sono stati usati per un fit alla matrice S.
*** fisica standard con beauty: branching ratio semileptonico del quark b
La misura del branching ratio semileptonico del quark b mediante fit dello spettro in p e pt dei leptoni negli eventi adronici, già eseguita in passato, è stata ripetuta utilizzando i dati raccolti nel 1994 . Tra i contributi del gruppo all'esecuzione della misura si trovano la determinazione dell'efficienza di identificazione degli elettroni, ottenuta mediante studio di campioni di eventi Compton e fotoni convertiti in coppie e+e- , e la determinazione del fondo di leptoni ( e-mu ) non prompt mediante studio di un campione di eventi con basso contenuto di beauty ottenuto mediante analisi di vita media. L'analisi di carica degli spettri leptonici consente di ottenere parallelamente una misura del parametro medio di mixing. Un risultato preliminare, ottenuto in un campione arricchito in eventi bb è stato inviato alla conferenza HEP97 di Gerusalemme.
*** fisica standard con beauty: oscillazioni dei mesoni B0
E' continuato lo studio delle oscillazioni dei mesoni B neutri.
Il contributo di Padova è incentrato nello studio dei canali a due leptoni
e nei metodi usati per mediare le varie misure.
I risultati delle analisi dei dati raccolti sino al 1994 sono stati
pubblicati in due lavori distinti, per il B0d (CERN PPE 97-051) e il
B0s(CERN PPE 97-114). Per il B0s non si è potuto misurare l'oscillazione a
causa della elevata frequenza che ci si attende. Pertanto si è continuato
a cercare di migliorare il limite ottenuto.
Analisi in tal senso sono state presentate alle conferenze estive.
Vi è una partecipazione di Padova al 'LEP B oscillation Working Group', il gruppo di LEP che è stato istituito per mediare i risultati sulle oscillazioni del B ottenuti dai quattro esperimenti LEP (esteso successivamente anche a CDF e SLD). Risultati di questo gruppo sono stati presentati alle conferenze invernali (97-49 PHYS 701) e estive (97-135 PHYS 722).
*** fisica standard con beauty: decadimenti in D**
Oltre che per l'interesse intrinseco, la conoscenza del rapporto di
decadimento BR( B -> D** l nu ) è importante per ridurre l'errore sistematico
su una serie altre grandezze ( tau_B0 , Vcb , Delta_md ) .
La misura effettuata sfrutta un campione di ~4000 decadimenti semileptonici
del B con un D* in stato finale, selezionato identificando il pione prodotto
nel decadimento D*+ -> D0 pi+ . Trascurando i fondi, contributi al segnale
provengono dai due processi B0 -> D* l nu , B -> D** l nu con D** -> D* npi
che vengono separati mediante la ricostruzione della cinematica dell'evento.
Il risultato ottenuto è compatibile con le misure esistenti, basate su
approcci differenti.
*** fisica standard con beauty: barioni contenenti quark b
Nell'ambito dello studio dei barioni con quark b, i stato sviluppato un nuovo metodo per la determinazione della vita media della Lambda_b, basato sulla ricostruzione inclusiva di vertici secondari da decadimenti semi-leptonici contenenti in aggiunta al leptone un protone identificato dal RICH di Delphi. Questo metodo, congiuntamente con la ricostruzione esclusiva di decadimenti della Lambda_c, ha permesso di ridurre ulteriormente l'errore statistico su tau(Lb); l'esperimento Delphi da solo misura una vita media 2.5 deviazioni standard più bassa della vita media dei mesoni B.
*** fisica standard con charm: branching ratio semileptonico del quark c
Utilizzando un campione di D* -> D0 pi ad alto momento, con il D0 ricostruito in 5 canali diversi di decadimento ed imponendo un anti-tagging basato sui parametri d'impatto delle tracce nell'evento per eliminare il fondo da quark b, è stato selezionato un campione di ~6000 eventi Z->cc con alta purezza . Tale campione ha permesso di determinare con una precisione statistica migliore del 10 % la frazione di decadimento BR(c -> l X); la grossa incertezza su tale quantità costituiva finora una delle maggiori fonti di errore sistematico nella determinazione di Gamma_b basata sulla rivelazione dei decadimenti semi-leptonici del beauty.
*** fisica non-standard con fotoni nello stato finale
Nel 1997 è stata intrapresa la ricerca di nuove particelle o di nuove
interazioni a LEP2 basate sullo studio di eventi con soli fotoni nello
stato finale.
In particolare tre canali sono stati studiati in dettaglio :
1) fotone singolo
2) due fotoni con energia mancante
3) due ( o più ) fotoni senza energia mancante
Il canale 1 è stato studiato per cercare processi del tipo ee -> GG gamma ,
dove G è un gravitino leggero. Tale reazione è prevista nei modelli
supersimmetrici con rottura di simmetria mediata dalle interazioni di gauge
( Gauge Mediated SUSY Breaking ) .
Il canale 2 è stato studiato per la ricerca di processi del tipo ee -> YY
con il successivo decadimento Y -> X gamma , dove X è una particella
invisibile. Processi di questo tipo sono previsti nei modelli supersimmetrici,
dove la particella Y puo' essere identificata con un neutralino; la ricerca
ha dato esito negativo.
Il canale 3 costituisce un processo previsto dal modello standard. I due
( o più ) fotoni sono prodotti tramite lo scambio di un elettrone nel
canale t . La sezione d'urto è quindi calcolabile in QED. un'eventuale
deviazione dei dati di LEP dalle previsioni richiederebbe l'introduzione di
nuove interazioni tra elettrone e fotone ( "contact terms" ) oppure
segnalerebbe l'esistenza di stati eccitati dell'elettrone ( come assunto dai
modelli composti ) .
*** contributi a conferenze
97-144 PHYS 728
Nel 1997 il gruppo è stato coinvolto sia nella presa dati dell'esperimento, in particolare nel trigger, che nell'analisi dei dati sperimentali.
Lucia Di Ciaccio è membro del DEC di DELPHI (DELPHI Executive Committee), un organismo che assicura la gestione dell' esperimento DELPHI sia dal punto di vista del funzionamento dei rivelatori che dal punto di vista scientifico dell'analisi e della pubblicazione dei risultati.
Inoltre nel 1997 Lucia Di Ciaccio ha anche ricoperto l'incarico di Coordinatore della presa dati dell'esperimento DELPHI (Data Taking Coordinator ). Si tratta di un incarico di grande responsabilità che consiste nell'organizzare la presa dati in tutti gli aspetti: funzionamento dei rivelatori, online, sicurezza, organizzazione degli shifts, controllo della qualità dei dati. IL DTC tiene inoltre i contatti tra l'esperimento DELPHI e gli esperti dell'acceleratore LEP.
TRIGGER
Durante la presa dati Vincenzo Canale ha diviso
con il gruppo di Bologna la responsabilità (hardware/software) del sistema di
trigger. Nel 1997 è stato costruito e reso operativo un nuovo modulo che
gestisce le temporizzazioni dell'acquisizione delle diverse parti del
rivelatore.
Questo lavoro è stato svolto in collaborazione con i gruppi di Bologna e
Genova. Con l'aumento dell'energia di LEP sono state studiate ed applicate
nuove configurazioni di trigger per contenere il tasso di conteggio pur
mantenendo una efficienza elevata per i canali di fisica standard di LEP2
(produzione WW, etc...) e consentendo un'efficienza ragionevole per possibili
canali di fisica nuova ( SUSY, etc...). L'analisi dei dati di trigger è stata
svolta con continuità per controllare la stabilità temporale delle
efficienze di trigger.
Le prestazioni durante il 1997 sono state soddisfacenti.
Il limitato tasso di conteggio del trigger ha permesso di ottenere efficienze
globali di presa dati elevate (circa 90 %) mantenendo un'alta sensibilità
ai vari canali di fisica.
Per quel che concerne l'analisi dei dati sperimentali le attività
svolte riguardano sia la fase di LEP1 che i nuovi dati di alta energia
raccolti nel 1996 e 1997.
ANALISI LEP1
L'analisi dei dati di LEP1 è stata essenzialmente un approfondimento
nello studio delle oscillazioni dei mesoni B0 neutri.
Paolo Privitera ha avuto la responsabilità di convenor, insieme a A. Stocchi
(LAL Orsay), del gruppo di analisi DELPHI delle oscillazioni dei mesoni B,
con il compito di coordinare le attività in DELPHI relative alle misure
delle oscillazioni dei mesoni B0 e antiB0.
In tale ambito, è stato finalizzato lo studio delle oscillazioni del sistema
B0d-antiB0d, utilizzando l'intera statistica disponibile.
Inoltre, notevoli miglioramenti sono stati apportati ai limiti sulla
frequenza di oscillazione del sistema B0s e anti B0s.
Un contributo particolarmente rilevante è stato fornito
dall'efficienza di identificazione della carica del quark b o antib,
all'istante di produzione. A tale scopo si è sviluppato un metodo ottimale
per la combinazione statistica delle variabili sensibili alla carica del quark
originario, conseguendo un sostanziale miglioramento dell'efficienza di
identificazione.
ANALISI LEP2
Per quanto riguarda la misura di M_W è stato sviluppato a Roma II
un nuovo metodo di misura (Jet Direction Method) nel canale dei 4 jets che
presenta alcuni vantaggi e semplificazioni rispetto ai metodi canonici di
misura con la ricostruzione completa.
Il metodo semplificato utilizza
esclusivamente le direzioni dei jet e non ricorre a un fit vincolato.
La semplicità del metodo e la sua indipendenza dalle calibrazioni e
risoluzioni dei calorimetri (non si utilizzano le energie dei jet) ne ha fatto
uno strumento estrememente utile alla collaborazione nell'analisi dei primi
dati raccolti a LEP II.
In particolare, si è realizzata una prima misura
della massa del W con i dati del 1996, avente una precisione di circa 600 MeV
confrontabile con quella ottenuta con i metodi standard di
ricostruzione. L'analisi dei dati raccolti nel 1997 è in corso.
Contributo all'hardware dell'esperimento
Contributo all'analisi dell'esperimento
Per quanto concerne l'energy flow si è studiata la possibilità di ricuperare tracce in avanti al momento della selezione (ID-VD tracks, tracce viste nel VFT). Sono stati anche testati algoritmi per recuperare tracce in avanti associate a cluster di energia nell'EMF (alcoritmi che poi sono stati usati in alcune analisi di ricerca di Higgs in canali adronici.
| F.BIANCHI | 10% | simulazione Femc e Vsat |
| M.BIGI | 100% | responsabile Software task dell'ermeticità, Luminosità Analisi: M_w e sezione d'urto M_W |
| R.CHIERICI | 100% | Analisi: M_w e sezione d'urto M_W |
| D.GAMBA | 20% | manutenzione Vsat e Stic |
| E.MIGLIORE | 100% | Luminosità, Working Group LEDI(interfaccia con LEP) Analisi : asimmetria b-bbar con i leptoni. Monitor on-line STIc |
| G.RINAUDO | 90% | Responsabile luminosità del Vsat. |
| A.ROMERO | 80% | Responsabile del gruppo, membro Speakers Bureau. |
| Totale | 5 fisici equivalenti | |
Il Gruppo di Torino ha la responsabilità di manutenere e rendere
funzionante il VSAT (luminometro a piccoli angoli, utilizzato per
controllo fondi LEP, misure on line e offline di luminosità.
Abbiamo la responsabilità di fornire la luminosità con il VSAT.
Sullo STIC (luminometro di Delphi) il gruppo ha la responsabilità del monitor on line, contribuisce in modo determinante alla misura della luminosità, partecipa alla manutenzione del rivelatore durante la presa dati e durante i montaggi/smontaggi.
Per ciò che riguarda l'analisi oltre alla Luminosità, lavoriamo attivamente alla misura della Massa e della Sezione d'urto del W, alla misura dell'asimmetria b-bbar con i leptoni.
Abbiamo inoltre la responsabilità dei programmi di Simulazione del FEMC e del VSAT e della ricostruzione del VSAT.
NOTE INTERNE
- R. Chierici, W Production and $m_{W}$ Measurement Using the DELPHI Detector at LEP, in ``Proc. Lake Louise Winter Institute 1997, Particles and the Universè', Ed. A. Astbury, B.A. Campbell, F.C. Khanna and J. Pinfold (da pubblicarsi).
- M. Bigi, LEP I Cross Sections, in ``Frontiers in Contemporary Physics, 11-16 Maggio 1997, Nashville, USA.
-
P. Buschmann et al. (10 autori),
First Measurement of the W Pair Production Cross Section at
$\sqrt{s}$~=~172~GeV.
DELPHI 97--15 PHYS 671, 1997
-
M. Bigi et al. (19 autori),
Measurement of the Mass of the W Boson Using Direct Reconstruction
DELPHI 97--20 PHYS 676, 1997
-
M. Bigi, R. Chierici,
Remarks on Mass Errors in Constrained Fitting Methods near to a
Kinematical Limit
DELPHI 97--152 PHYS 731, 1997
- P. Buschmann et al. (25 autori),
Measurement of the W-pair cross-section and of the Wmass in
$e^+e^-$ interactions at 172 GeV
DELPHI 97--108 CONF 90, 1997
- M. Bigi, R. Chierici,
Measurement of $m_W$ at $\sqrt{s}$ = 172 GeV with a likelihood method
using WPHACT distributions
DELPHI 97--160 PHYS 738, 1997
NOTE INFN
- R. Chierici,
W Production and $m_{W}$ Measurement Using the DELPHI Detector at LEP.
INFN/AE-97/17, Giugno 1996
M. Bigi, R. Chierici,
Measurement of $m_W$ at $\sqrt{s}$ = 172 GeV with a Direct
Reconstruction Method Using the DELPHI Detector at LEP.
INFN/AE-97/54, Ottobre 1997
nota Dip Fis Teorica Torino
- A. Ballestrero, R. Chierici,
Reconstruction and approximation effects on W mass distributions
at LEP2.
DFTT 59-97, Settembre 1997, Sottomesso a Physics Letters
- Determination of the Z line shape and partial widths at LEP
Contribution to the 28th International Conference on High Energy Physics ,
Warsaw, Poland, 25-31 Jul 1996 ,
Proceedings della conferenza Vol. II (1997) 1077
- Energy and position reconstruction in the DELPHI
Small Angle Tile Calorimeter,
M. Paganoni, S. Gumenyuk, F. Terranova, V. Obraztsov,
M. Bigi, I. Gouz, E. Migliore ,
30 January, 1997
DELPHI 97--7 PHYS 666
- Luminosity measurement in 1994 with the STIC detector,
T. Camporesi, V. Obratzsov, M. Paganoni, F. Terranova,
M. Bigi, I. Gouz, E. Migliore, B. Tome,
January, 1997
DELPHI 97--8 PHYS 667
-
Delphi results on the measurement of fermion- pair production
for Z$^{0}$-peak and higher energies at LEP
for the Winter 1997 conferences,
A. Behrmann et al.,
4 April, 1997
DELPHI 97--31 PHYS 684
-
Beam spot position measurement at LEP collider
D.Bourlikov et al.,
December 1996 ,
NIM A 394 (1997) 103-114)
Oltre all'attività abituale di partecipazione alle prese dati abbiamo svolto i lavori di manutenzione degli apparati di nostra competenza e cioè i silici dello STIC ed il VSAT. Questa parte di attività è stata svolta da E. Vallazza.
LEP 200
LEP 100