L'esperimento ZEUS è stato fortemente impegnato nel 1997 in una campagna di presa dati che, iniziata già a fine febbraio, si è protratta sino ad Ottobre. Nel '97 Hera ha raggiunto una luminosità istantanea di 1.3 10**31 cm-2 s-1, pari praticamente alla luminosità di progetto. Questo ha permesso all'esperimento di accumulare circa 27 pb-1 (raddoppiando la statistica a disposizione sino ad allora per interazioni e+p) con circa 31 milioni di eventi scritti su mass storage.
Nel corso della presa dati Zeus era completamente funzionante ed efficiente. In particolare, per quanto riguarda i rivelatori di diretta responsabilità di gruppi italiani, il dettaglio del comportamento è il seguente:
Nel corso del 97 sono stati installatii 2 piani di un nuovo rivelatore, il Beam Pipe Tracker,(BPT)che è già usato nell'analisi dei dati recentemente raccolti. Studi preliminari riportano un'efficienza attorno al 95% con un rumore attorno allo 0.1 %; è in corso l'allineamento (software) del rivelatore rispetto al central tracker ed è prevista un'installazione di altri 4 piani prima della prossima presa dati. Anche nel caso del BPT la responsabilità tecnica e costruttiva di buona parte del progetto è italiana ed il rivelatore, come già detto, nonostante il fatto di essere di recentissima installazione è già attivamente impiegato nella analisi dati.
Ad inizio anno il Physics Research Committee di Desy ha approvato la costruzione di un Silicon Vertex Detector da installare entro il 2000. La componente italiana ha il coordinamento dell'elettronica e collabora nella progettazione e costruzione del front-end e del sistema di acquisizione; sono state realizzate misure di funzionamento e di invecchiamento dei primi chip del front-end e per quest'ultimo è stato disegnato il prototipo del supporto ibrido multistrato.
Per quanto riguarda l'analisi fisica si deve innanzitutto sottolineare lo sforzo sviluppato per aggiungere i nuovi dati nella ricerca di eventi ad alto x ed ad alto Q**2. In estate si è data una prima valutazione della sezione d'urto integrata ed ora lo sforzo principale risiede nell'integrazione della intera messe di nuovi dati al fine di addivenire ad una piu'completa comprensione del meccanismo di generazione di questi eventi.
Si sono ottenute, nell'analisi standard di eventi DIS, nuove misure di
F2 a basso x ( 2*10**-6
Nell'ambito degli stati finali adronici ad alta energia trasversa sono
state analizzate le produzioni e le "shapes" di jets sia in regime di
DIS che in fotoproduzione, nonchè la produzione di J/psi, di D* e di fotoni
prompt.
Nella fisica diffrattiva da una parte è proseguita l'indagine sistematica
delle proprietà dei mesoni vettori (sia in in fotoproduzione che in DIS) e
degli eventi con protoni e con neutroni leading, dall'altra quella riguardante
lo studio delle caratteristiche di eventi con "large rapidity gap" e jets.
Da citare infine che la partecipazione italiana a Zeus è stata ben visibile
anche nel 97 con vari shift leaders, run coordinators, responsabili di gruppi
di fisica, il Physics Coordinator ed il Deputy Spokeperson.
Umberto Dosselli (I.N.F.N. - Padova)