Consuntivo scientifico di BTeV
Durante il 1999 l'attivita' per BTeV a Milano si e' svolta secondo le 
seguenti 6 principali direzioni. 


1. Progetto dell'apparato di tracking di BTeV. 
Il lavoro in questo ambito ha riguardato il coordinamento di tutto il pro­ 
getto del sistema di tracking dell'esperimento. Un membro del gruppo 
di Milano e' infatti responsabile di tale progetto in BTeV. 
La novita' piu' importante in questo settore e' costituita dagli enormi 
progressi compiuti per riuscire a sostituire la configurazione base­line 
a tripletti di piani di pixel con una a doppietti, con un'equivalente 
importante riduzione dello scattering coulombiano. 


2. Studio dell'algoritmo di trigger sui vertici secondari. 
Il lavoro ha riguardato la revisione, il debugging ed il fine tuning del­ 
l' algoritmo di trigger attualmente impiegato in BTeV. Ne sono state 
migliorate le prestazioni attraverso un'ottimizzazione del calcolo degli 
errori e delle approssimazioni utilizzate per rendere l'algoritmo piu' ve­ 
loce. Infine e' stata verificata l'unitarieta' dei residui sul parametro 
d'impatto. L'algoritmo cosi' rivisto e corretto e' ora utilizzato per la 
produzione dei risultati che verranno inseriti nel proposal che presen­ 
teremo il prossimo Maggio. 
Il lavoro e' stato argomento di una tesi di laurea in Fisica. 


3. Studio del tagging di sapore tramite muone. 
Scopo dello studio e' stato quello di cercare di migliorare le prestazioni 
di tale sistema di tagging mediante la ricostruzione anche parziale dei 
vertici secondari (del b) e terziari (del c). I risultati hanno evidenziato 
come attraverso tale processo sia possibile ottenere qualita' di tagging 
migliori riuscendo anche ad abbassare la soglia in p t 
sul muone. L'unico fattore limitante e' costituito dal fondo irriducibile 
dovuto ai decadimenti in volo di ß e K. 
Il lavoro e' stato argomento di una tesi di laurea in Fisica. 


4. Test su fascio dei primi prototipi di pixel. 
L'attivita' del gruppo di Milano e' consistita in una forte partecipazione 
ai run di test su fascio ed all'analisi dei relativi risultati. Abbiamo 
mantenuto per tutto il periodo di run, iniziato in Agosto ed ancora in 
svolgimento,una presenza costante di due nostre persone, un dottorato 
ed un laureando, pagate da Fermilab. Il dottorato in particolare 
sta seguendo a tempo pieno tutta l'attivita' di R&D sui sensori e 
sull'elettronica di read­out condotta a Fermilab. Posso dire che il nostro 
contributo e' stato cruciale per il successo dei test. 
I risultati di questi primi test sono piu' che incoraggianti. Siamo riusciti 
a dimostrare che i primi prototipi prodotti soddisfano i requisiti 
fondamentali per un impiego in BTeV e che le loro prestazioni sono quelle 
previste dai nostri programmi di simulazione. In particolare, due soli 
bit di flash ADC sono sufficienti a raggiungere le risoluzioni necessarie 
a BTeV. 


5. Sistema di test per pixel e/o strip a Milano. 
Abbiamo progettato ed ordinato tutti i componenti per un sistema 
di test da installarsi nel nostro laboratorio di Milano. Si tratta di un 
sistema di acquisizione dati, basato su standard VME, che ci consentira' 
di caratterizzare i vari prototipi di rivelatore. Dovremmo essere in 
grado di montare il tutto e di farlo funzionare entro la primavera del 
2000. 


6. Sviluppo di un nuovo algoritmo di trigger 
Si tratta dello sviluppo di un nuovo approccio al trigger sui vertici 
secondari. Riteniamo che una ricostruzione diretta delle tracce condotta 
in fase di trigger sulla sola vista trasversa ai fasci possa presentare 
notevoli vantaggi. Il guadagno piu' evidente riguarda la possibilita' 
di eseguire una ricostruzione ignorando completamente la coordinata 
longitudinale Z, il cui impiego e' soggetto a numerose condizioni di 
eccezionalita'. Un altro vantaggio e' costituito dal vincolo che tutte le 
tracce origino dal punto corrispondente all'intersezione del fascio col 
piano della vista, nel caso di tracce provenienti dal primario, o al piu' 
da punti molto vicini nel caso esse provengano da un secondario. 
Su questo argomento e' in corso un lavoro di tesi. 
Abbiamo in fine dato un nostro contributo all'attivita' preparatoria per 
la stesura del proposal finale di BTeV, che sottometteremo nel Maggio del 
2000. 
 
Luigi Moroni