COMPASS - Attivita' svolta nel 1999


E' proseguito il lavoro sul RICH1 e sulle camere proporzionali multifili dello 
spettrometro, che rappresentano gli impegni costruttivi dei gruppi italiani in 
COMPASS.


Per quanto riguarda il RICH1 il 1999 e' stato cruciale per le costruzioni.
Complessivamente il lavoro ha rispettato il piano temporale il cui goal e' 
l'assemblaggio del rivelatore parzialemente instrumentato (meta' dei 
fotorivelatori e parte della parete specchi) per il run dell'anno 2000 ed 
il suo callaudo nel corso di tale anno. 


Meccanica:
- E' stata indetta ed espletata la procedura di gara di appalto per il 
  serbatoio stagno ed i 4 lotti sono stati commissionati alle due ditte 
  risultate vincitrici. Il lavoro di costruzione presso tali ditte e'
  stato costantemente seguito e le costruzioni procedono secondo il 
  piano temporale previsto. 
- Il sistema di ricircolo e filtraggio del gas radiatore e' stato interamente 
  costruito. Il suo collaudo iniziera' in gennaio 2000.
- E' stato fatto l'ordine per la fornitura delle finestre di quarzo delle 
  camere a fotoni ed e' stato consegnato il primo lotto; la consegna verra' 
  completata nel giugno 2000.
- Sono state completate le costruzioni in sede dei fotorivelatori ed e' 
  proseguito il lavoro di assemblaggio.
- E' continuato il progetto della meccanica di supporto e regolazione degli 
  specchi.Tale meccanica comprende: la parete sferica di sostegno, la sagoma 
  di montaggio per la suddetta, la cornice di interfaccia fra la parete e il 
  vessel, i dispositivi di connessione e regolazione specchi.
  I primi tre 'oggetti' sono stati progettati e, previ i necessari test
  meccanici, sono stati commissionati. La fornitura e' prevista a febbraio.
  Per quanto riguarda i dispositivi di regolazione, sono stati progettati e 
  realizzati quattro prototipi, sottoposti poi ad accurate verifiche su banco 
  ottico. La scelta e' fatta e si sta procedendo alla definizione di alcuni 
  dettagli per ridurre al massimo la quantita' di materia utilizzata.


Specchi:
- E' stata indetta la gara a trattativa privata per la fornitura degli 
  specchi. E' stata condotta un'indagine tecnica sulle reali capacita' 
  delle ditte partecipanti alla gara a fornire un prodotto pienamente 
  rispondente ai requisiti richiesti. Questa indagine e' consistita in misure 
  di riflettanza nell'UV, rugosita' superficiale del substrato, raggio di 
  curvatura e dimensione dell'immagine di minima confusione, misure
  effettuate su campioni e prototipi fornitici a richiesta, e in quattro
  visite ad altrettante ditte.
  Le risultanze di queste indagini hanno indicato l'opportunita' di
  richiedere a tutte le ditte inizialmente invitate la presentazione di
  offerte economiche separate per tre lotti: 1- produzione dei substrati,
  2- incollaggio dei supporti meccanici, 3- deposizione dello strato 
  riflettente e protettivo. La Commissione di gara dovrebbe concludere
  i lavori nel gennaio 2000.


Elettronica di lettura: 
- E' stato realizzato un sistema semiautomatico di test dei chip GASSIPLEX, 
  elemento di front-end del sistema di lettura  dei fotorivelatori.
- E' stato necessario fare una seconda iterazione per il chip GASSIPLEX 
  modificato. Sono stati completati, con esito positivo, i test del nuovo
  chip, e la fornitura complessiva e' in corso di fabbricazione. 
- E' stato costruito e testato con successo  un prototipo per la parte di 
  front-end della scheda  BORA (cuore del sistema di lettura dei 
  fotorivelatori). Il lay-out della scheda completa e' in fase avanzata di 
  disegno. 
- Si e' realizzato il prototipo della scheda DOLINA, interfaccia fra le 
  BORA ed il PC di controllo dell'intero sistema di lettura, e sono iniziati 
  i test di tale prototipo. 
- Il software per i DSP (presenti in BORA e DOLINA), la FPGA (BORA), il 
  driver per DOLINA ed i controlli via PC del sistema di lettura e' in fase 
  avanzata di sviluppo.




Per quanto riguarda l'elettronica di lettura delle MWPC, nella prima parte 
dell'anno sono stati effettuati dei test comparativi tra i chip di front-end
ASD8 e MAD4 sulle camere che verranno utilizzate nell'esperimento. Questi 
test hanno permesso di scegliere il MAD4. Operata tale scelta, sono stati 
sviluppati i prototipi delle schede di front-end, sia della scheda analogica 
contenente i MAD4, che della scheda digitale che ospita i chip F1 e che 
effettua la riduzione dei dati gia' a livello di front-end. Anche i prototipi 
delle nuove mother-board sono stati completati.
E' stato sviluppato un sistema di test che sara' utilizzato per il test
dei primi 1000 MAD4 prodotti. Questo sistema, basato su moduli ADC e DAC
VME commerciali e su schede sviluppate dal nostro gruppo, utilizza i
programmi DATE e ROOT e la CPU VME che sara' utilizzata in acquisizione.
Inoltre sono stati sviluppati i programmi per il settaggio dei registri del 
chip F1 e per la lettura dei dati digitalizzati.
Il progetto del sistema di test on-line che verra' montato sulle camere ed
utilizzato per il debugging iniziale e per la calibrazione on line e'
stato iniziato e sono stati costruiti diversi prototipi di impulsatori
calibrati.
E' iniziato il disegno della meccanica di sostegno delle schede di front-end
e della caveria di uscita.




L'attivita' off-line e' stata pure portata avanti in modo massiccio 
nelle seguenti aree:
- coordinamento del gruppo off-line (la responsabilita' del gruppo off-line 
  e' di un ricercatore di Trieste)
- progetto e test della COMPASS COMPUTING FARM (CCF) al CERN; 
- test del data base (Objectivity/DB) sul prototipo della CCF;
- progetto di una mini-farm locale da installare a Trieste per l'analisi dei 
  dati con accesso al data base del CERN;
- architettura del nuovo programma di analisi CORAL in C++ e implementazione
  delle parti di utilizzo generale;
- algoritmi di ricostruzione degli anelli Cherenkov del RICH; 
- proseguimento degli studi di ottimizzazione dello spettrometro e degli 
  algoritmi di pattern, sia per la misura di Delta_G con fascio muonico,
  sia per la misura delle reazioni Primakoff;
- sono stati elaborati i risultati del test su fascio di una delle camere a
  a fotoni, ed e' stata stimata l'efficienza quantica dei nuovi fotocatodi.