Consuntivo scientifico 1999 di E831
Esperimento FOCUS al Tevatron di Fermilab

S. Bianco, F.L. Fabbri, S. Sarwar, A. Zallo
Laboratori Nazionali di Frascati
G. Alimonti, M.J. Boschini, B. Caccianiga, P. D'Angelo, M. Di Corato, P. Dini, M. Giammarchi, F. Leveraro, S. Malvezzi, D. Menasce, M. Mezzadri, L. Milazzo, L. Moroni, D. Pedrini, F. Prelz, M. Rovere, A. Sala, S. Sala
INFN Sezione di Milano
V. Arena, G. Boca, G. Bonomi, G. Gianini, G. Liguori, M. Merlo, S.P. Ratti, C. Riccardi, P. Torre, L. Viola, P. Vitulo
INFN Sezione di Pavia
L'esperimento E831-FOCUS si pone come obiettivo lo studio ad alta statistica della produzione e del decadimento di stati con quark pesanti, fotoprodotti ad alta energia al Tevatron di Fermilab. Successore di E687, dopo l'implementazione di significativi upgrade a tutti i rivelatori, E831 ha conseguito ed ecceduto nel corso della presa dati 96-97 l'obiettivo di decuplicare la statistica raccolta da E687, accumulando $10^6$ decadimenti completamente ricostruiti.

Il 1999 ha visto i gruppi di Milano, Pavia e Frascati impegnati nel completamento dei processi di selezione degli eventi (skim), nelle prime analisi fisiche e presentazione di risultati preliminari a conferenze, e nei primi studi di messa a punto dei codici di simulazione. L'attivitą di skim e di analisi dei gruppi italiani di Milano, Pavia e Frascati si incentra su tre filoni principali, rispettivamente: i decadimenti adronici dei mesoni, i decadimenti e la spettroscopia dei barioni, i decadimenti con $\pi ^0$ nello stato finale con particolare riguardo alla spettroscopia dei mesoni con charm eccitati e ai mesoni con quark leggeri.


Decadimenti adronici dei mesoni con charm

I primi studi si sono concentrati sui decadimenti doppio Cabibbo-soppressi (DCSD), l'analisi delle sottostrutture risonanti dei decadimenti adronici mediante i diagrammi di Dalitz, il mixing $\d0d0$ e la possibile violazione di CP. Il segnale DCSD $D^+ \to K^+ \pi^-\pi^+$, (Fig.1a) relativo al $100 \%$ della statistica, è costituito da più di 300 eventi, un fattore 5 di miglioramento rispetto alle precedenti misure. La misura preliminare del BR è $0.0072\pm 0.0009$ in accordo con il valore del PDG98 di $0.0068\pm 0.0015$. Questo valore è $\sim 3 \times \tan^4(\theta_C)$, all'incirca il rapporto tra le vite medie della $D^+$ e della $D^0$. Ció indica che l'interferenza distruttiva di Pauli, presente nel modo di decadimento Cabibbo favorito della $D^+$, è assente nel doppio Cabibbo soppresso.

La figura 1b mostra la prima osservazione del modo di decadimento $D^+ \to K^+K^-K^+$ (DCSD). Questo decadimento è particolarmente interessante perchè può avvenire o per mezzo di un diagramma di annichilazione, oppure attraverso un diagramma a spettatore seguito da una risonanza che decade in $K^-K^+$. La misura del BR relativa a $D^+ \to K^- \pi^+\pi^+$ è $0.0014\pm 0.0002$.

Figure 1: a) Massa invariante $K^+ \pi ^+\pi ^-$; b) Massa invariante $K^- K^+K^+$.
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\epsfig {file=k2pi_dcs1.eps,width=5cm,height=5cm...
...=kkk_fit_11.eps,width=5cm,height=5cm,angle=-90} \end{center} \vfill
\end{figure}

Lo studio dei diagrammi di Dalitz per i decadimenti delle particelle con charm fornisce la più dettagliata informazione sui decadimenti adronici del quark charm e può dare informazioni uniche per cercare il mixing e la violazione di CP. La distribuzione di massa invariante della combinazione $K^-K^+\pi ^+$ ed il diagramma di Dalitz, con le proiezioni, per il segnale $D^+ \to K^- K^+ \pi^+$ (dal $60\%$ del campione di dati totale) è mostrata in fig.2. Sovraimposto ai dati è mostrato un fit che usa una miscela di 3 risonanze: $\phi(1020)$, $K^*(892)$ e $K^*(1430)$. L'alta statistica di questo segnale (vi sono già circa 4600 eventi) permetterà di paragonare le fasi e le ampiezze misurate sui due diagrammi di Dalitz CP-coniugati ($D^+$ e $D^-$), e di ottenere così una comprensione dei meccanismi che potrebbero indurre la violazione di CP diretta.

Figure 2: Massa invariante $K^-K^+\pi ^+$, diagramma di Dalitz per la $D^+$ con le sue proiezioni.
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\epsfig {file=d2kpi1.eps,width=5cm,height=5cm,an...
...d2kpi_proy1.eps,width=5cm,height=5cm,angle=-90} \end{center} \vfill
\end{figure}

Nella figura 3a) è mostrata la massa invariante della combinazione $\pi^-\pi^+\pi^+$ ed il diagramma di Dalitz per il segnale $D_s^+ \to
\pi^+ \pi^-\pi^+$ con circa 1300 eventi. Questo modo di decadimento è il miglior candidato a procedere attraverso il diagramma di annichilazione perchè il processo è Cabibbo favorito. Due caratteristiche sono facilmente individuabili: una struttura a forma di L che rappresenta la $f_0(980)$ ed una banda orizzontale che rappresenta una risonanza scalare vicino a $1500\, {\rm MeV/c^2}$, i cui parametri sono vicini a quelli della risonanza $f_0(1500)$. È notevole che questi risultati preliminari indichino un contributo trascurabile per la $\rho$, questo fatto suggerisce un contributo trascurabile del diagramma di annichilazione.

La violazione di CP è stata infine studiata attraverso la ricerca di asimmetrie nei modi di decadimento $D^+ \to K^- K^+ \pi^+$ e $D^0 \to
K^-K^+$. In figura 3b) sono mostrate le masse invarianti per $D^+ \to K^- K^+ \pi^+$(a), $D^- \to K^+K^-\pi^-$(b), $D^0 \to
K^-K^+$(c) e $\overline{D}^0 \to K^+K^-$(d). L'asimmetria (normalizzata per tener conto dei differenti rate di produzione e le diverse efficienze) è definita

\begin{displaymath}
A_{CP} = \frac{\eta(D)-\eta(\overline{D})}{\eta(D)+\eta(\overline{D})}
\end{displaymath}

dove $\eta$ è (considerando per esempio il modo $D^0 \to
K^-K^+$):

\begin{displaymath}
\eta(D) = \frac{N(D^0 \rightarrow K^-K^+)}{N(D^0 \rightarrow K^-\pi^+)}
\end{displaymath}

e $N(D^0 \rightarrow K^-K^+)$ è il numero di eventi corretto per l'efficienza. I risultati (preliminari, errore solo statistico) trovati costituiscono un sensibile abbassamento dei limiti attuali
Asimmetria di violazione di CP nei decadimenti del mesone D
Canale FOCUS Preliminare Migliore misura
$D^+ \rightarrow K^-K^+\pi^+$ $ -0.012 \pm 0.011 $ $ -0.014 \pm
0.029 $(E791)
$D^0 \rightarrow K^-K^+$ $ 0.0002 \pm 0.0219 $ $ -0.010 \pm
0.049 \pm 0.012$(E791)

Figure 3: a) Massa invariante $\pi ^-\pi ^+\pi +$ e Dalitz plot per la $D_s^+$; b) Massa invariante per: a) $K^-K^+\pi ^+$, b)$K^+K^-\pi ^-$, c)$K^-K^+$, d)$K^+K^-$.
\begin{figure}
\begin{center}
\epsfig {file=ds3pi1.eps,width=5cm,height=5cm,an...
...file=acp_kkpi_kmkp1.eps,width=12cm,height=10cm} \end{center} \vfill
\end{figure}


I decadimenti e la spettroscopia dei barioni

Gli studi svolti nel corso del 1999 si sono concentrati sui canali di decadimento dei barioni $\Lambda _c^+$ $\Sigma_c^+$ e $\Xi _c^+$, che contengono una $\Sigma ^+$ o $\Sigma^-$. I decadimenti dei barioni hanno il vantaggio teorico, rispetto ai decadimenti dei mesoni, di offrire la possibilità di studiare anche il contributo dei diagrammi di W-exchange che normalmente non sono helicity-suppressed color-suppressed. In particolare, l'analisi si è concentrata su quattro linee di ricerca.

La prima linea è rappresentata dai decadimento $\Lambda _c^+\rightarrow \Sigma ^+\pi ^+\pi ^-$ e $\Lambda_c^+\rightarrow \Sigma^-\pi^+\pi^+$, con $\Sigma^+\rightarrow p\pi^0$ e/o $\Sigma^+\rightarrow n\pi^+$ e/o $\Sigma^-\rightarrow n\pi^-$. Il primo decadimento è stato studiato anche da CLEO ed E687 mentre il secondo solo da E687. Il campione totale di E831 e' circa 13 volte quello precedente : 1350 eventi nel canale con la $\Sigma ^+$ e circa 800 eventi nell'altro canale (vedi figura 4). E' in corso di analisi la misura del branching ratio $ \Gamma(\Lambda_c^+\rightarrow \Sigma^-\pi^+\pi^+) \over
\Gamma(\Lambda_c^+\rightarrow \Sigma^+\pi^+\pi^-) $ che in E687 era $0.53\pm0.15\pm0.07$, cioe' diverso dall'unità nonostante i diagrammi di Feynmann a livello di albero siano molto simili, sia per il meccanismo di W-exchange che per il meccanismo con il quark spettatore.

Il decadimento $\Sigma_c^+\rightarrow \Lambda_c^+\pi^0$ dove la $\Sigma _c^+(2455)$ decade forte e $\Lambda _c^+\rightarrow \Sigma ^+\pi ^+\pi ^-$ con la $\Sigma ^+$ che decade in protone e $\pi ^0$ e' interessante sia perche' rappresenta una conferma dell'unica osservazione eseguita finora (da CLEO 2) di uno stato atteso, sia perche' completando gli studi degli altri stati $\Sigma_c^{++}$ e $\Sigma_c^0$, già osservati da E831, permette di misurare lo splitting di massa dovuto all'isospin nel sistema della $\Sigma_c$. Ci si potrà cosi' confrontare con i vari modelli teorici che lo predicono, nei quali fattori essenziali sono : a) la differenza di massa tra quark up e quark down ; b) l'interazioni elettromagnetiche tra quark diversi, sia quella elettrostatica Coulombiana che quella spin-spin; c) le diverse interazioni cromo-elettriche e cromo-magnetiche. Attualmente dai dati sperimentali risulta che lo splitting di massa per la $\Sigma_c$ non sia dominato solo dalla causa a) come succede invece negli altri isomultipletti barionici (protone-neutrone ; $\Sigma$ ; $\Xi$, $\Xi_c$). Una conferma di questo comportamento e' percio' un risultato scientifico assai interessante. Figura 5 mostra il risultato preliminare con il campione di E831 nel canale $\Sigma_c^+\rightarrow \Lambda_c^+\pi^0$, dove in ascissa viene riportata la differenza tra masse invarianti $M(\Sigma ^+\pi ^+\pi ^-\pi ^0)-M(\Sigma ^+\pi ^+\pi ^-)$ dove ci si aspetta un segnale intorno a $170 \rm Mev/c^2$ corrispondente alle due masse di $\Sigma _c^+(2455)$ e $\Lambda_c^+(2285)$. La curva superiore presenta tale segnale ed e' ottenuta richiedendo che la massa invariante di $\Sigma ^+\pi ^+\pi ^-$ sia contenuta $\pm 2\sigma$ dalla zona del segnale della $\Lambda _c^+$. La curva inferiore invece e' ottenuta richiedendo che $M(\Sigma^+\pi^+\pi^-)$ cada fuori da tale zona e correttamente non presenta tale segnale.

Il decadimento della $\Xi _c^+$ nel canale $\Xi_c^+\rightarrow pK^-\pi^+$ e' importante poiche' e' l'unico Cabibbo-soppresso della $\Xi _c^+$ noto a tutt'oggi ed e' stato osservato solo da E831 e SELEX. La figura 6 presenta il risultato dell'analisi di 100% del campione sperimentale. Di grande interesse e' il B.R. relativo a quello corrispondente ma Cabibbo-favorito ( $\Xi _c^+\rightarrow \Sigma ^+K^-\pi ^+$). La misura effettuata nel corso del 1999 e' stata

\begin{displaymath}{\Gamma(\Xi_c^+\rightarrow pK^-\pi^+) \over
\Gamma(\Xi_c^+\rightarrow \Xi^-\pi^+\pi^+)} = 0.13\pm0.03\pm0.02\end{displaymath}

dove il canale $\Xi_c^+\rightarrow \Xi^-\pi^+\pi^+$ ha diagrammi di Feynmann molto simili a quelli di $\Xi _c^+\rightarrow \Sigma ^+K^-\pi ^+$ ma e' sperimentalmente piu' facile da analizzare. Questo risultato e' parecchio distante (e quindi interessante) dal valore di $\tan(\theta_C)^2 \simeq 0.053$ che ci si attenderebbe in prima approssimazione.

La quarta linea di analisi in corso riguarda lo studio del canale $\Xi _c^+\rightarrow \Sigma ^+K^-\pi ^+$ dove $\Sigma^+\rightarrow p\pi^0$ oppure $\Sigma^+\rightarrow n\pi^+$. Segnali in questo particolare canale di decadimento sono stati visti recentemente da CLEO 2 (solo nel canale $\Sigma^+\rightarrow p\pi^0$) e da E687. E' un canale importante specialmente perche' data la sua relativamente alta statistica permette poi lo studio della vita media della $\Xi _c^+$ e di stati eccitati $\Xi_c^*$ che decadono nello stato fondamentale irradiando un pione. Il segnale presente in E831, a piu' alta statistica rispetto agli esperimenti succitati, e' mostrato in figura 7 (60% del campione totale). Gli eventi nel segnale sono circa il triplo di quelli trovati da E687. Su questo canale si e' iniziata l'analisi della vita media della $\Xi _c^+$ che, in accordo con i modelli teorici attuali sulla gerarchia delle vite medie dei barioni charmati, è la più lunga. ( $\tau_{\Xi^+_c}>\tau_{\Lambda_c}>\tau_{\Xi^0_c}\geq \tau_{\Omega_c}$). Il risultato finale verrà raggiunto analizzando contemporaneamente anche il canale $\Xi_c^+\rightarrow \Xi^-\pi^+\pi^+$ formando cosi' il più grande campione di $\Xi^+_c$ attualmente disponibile.

Figure 4: (sin.) La distribuzione di massa invariante $\Sigma ^+\pi ^+\pi ^-$ per il campione totale di E831, con il segnale centrato intorno alla massa della $\Lambda _c$; (ds.) La distribuzione di massa invariante $\Sigma ^-\pi ^+\pi ^+$
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\epsfig {file=lc3cri.eps,width=10cm,height=5cm } \end{center} \vfill
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Figure 5: Canale di decadimento $\Sigma _c^+(2455)\rightarrow \Lambda _c^+\pi ^0$ con $\Lambda _c^+\rightarrow \Sigma ^+\pi ^+\pi ^-$ con la $\Sigma ^+$ che decade in protone e $\pi ^0$. In ascissa c'e' la differenza tra masse effettive $M(\Sigma ^+\pi ^+\pi ^-\pi ^0)-M(\Sigma ^+\pi ^+\pi ^-)$; la linea verticale corrisponde a circa $170 MeV/c^2$ dove ci si aspetta sia la differenza tra la massa della $\Sigma _c^+(2455)$ e la massa della $\Lambda _c^+$.
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\epsfig {file=gabri.eps,width=5cm,height=5cm} \end{center} \vfill
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Figure 6: Distribuzione di massa invariante $pK^-\pi ^+$ per il campione totale di E831. A sinistra dello spettro e' molto evidente il segnale corrispondente alla $\Lambda _c$, mentre a destra e' visibile quello corrispondente al decadimento Cabibbo soppresso della $\Xi _c^+$ (questa parte e' evidenziata anche nel riquadro in alto a destra)
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\epsfig {file=marco.eps,width=5cm,height=5cm} \end{center} \vfill
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Figure 7: Distribuzione di massa invariante del canale $\Xi _c^+\rightarrow \Sigma ^+K^-\pi ^+$ con in ascissa la massa invariante $\Sigma ^+K^-\pi ^+$ ed il segnale nella zona della $\Xi _c^+$. In questo istogramma sono sommati i contributi di entrambi i canali di decadimento $\Sigma \rightarrow p\pi ^0$ e $\Sigma \rightarrow n\pi ^+$.
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\epsfig {file=gianluigi.eps,width=5cm,height=5cm} \end{center} \vfill
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La spettroscopia dei mesoni eccitati, i canali con $\pi ^0$ e gli studi di produzione diffrattiva di quark leggeri.

L'avvento di esperimenti ad alta statistica e buona risoluzione in massa come FOCUS ha reso possibile l'investigazione degli stati mesonici $c\bar q$ orbitalmente (L=1) e radialmente (n=1) eccitati, impropriamente chiamati nel passato $D^{**}$. Uno schema di riferimento organico e consistente per lo spettro dei mesoni $Q\bar q$ formati da un quark pesante (c oppure b) ed uno leggero q é dato dalle idea della Heavy Quark Symmetry (HQS), successivamente generalizzata dalla Heavy Quark Effective Theory. L'idea base (mediata dall'accoppiamento $JJ$ in fisica atomica) é che, nel limite di massa infinita del quark pesante, il quark pesante $Q$ non contribuisce ai gradi di libertà orbitali, i quali sono completamente definiti dal quark leggero $q$, e che le proprietà sono indipendenti dal flavor del quark pesante. Con tali assunzioni, HQS è in grado di fare esplicite predizioni in merito allo spettro di mesoni (Tab.1) e barioni con quark pesanti. Dibattito particolarmente vivace è emerso recentemente sulla possibile osservazione della eccitazione radiale $D^{*\prime}$, e dello stato largo $D_1\, (j_q=1/2)$.

L'attività di analisi in questo campo si è incentrata nel corso del 1999 sulla ottimizzazione di tagli che fornissero segnali puliti degli stati orbitalmente eccitati ben conosciuti. I risultati preliminari mostrano che si é in grado di misurare le masse con errore statistico da 5 a 2 volte più piccolo della media mondiale, tenendo sotto controllo l'errore sistematico. Si sono inoltre cercati e trovati (Fig. 8b) segnali di stati $\bar c s$, per i quali l'informazione sperimentale esistente è ad oggi estremamente scarsa. Questa linea di ricerca proseguirà con la finalizzazione delle misure di massa, l'inclusione dei canali con $\pi ^0$, e la ricerca degli stati larghi previsti da HQS.

L'ottimizzazione degli algoritmi per i canali con $\pi ^0$ è stata studiata nel corso del 99 sui segnali di $D^{*}$ (Fig. 8c). In questo settore esiste interesse per una misura precisa dello splitting di massa dovuto all'isospin $D^{*+}-D^{*0}$, anche in relazione alla connessione con una misura model-dependent della costante di decadimento pseudoscalare $f_{D^+}$, per la quale esiste solo un vecchio limite di MARK III. Risultati preliminari su un campione parziale mostrano che l'errore statistico raggiungibile é circa la metá di quello della miglior misura esistente. Sono in corso studi per verificare la stabilità sistematica di una tale misura (Fig. 8d).

Un filone di analisi per alcuni versi inaspettato scaturito dai dati di FOCUS e del suo predecessore E687 è costituito nella fotoproduzione diffrattiva di stati mesonici leggeri. Attraverso l'implementazione di un trigger dedicato, si è raccolto un campione estremamente significativo di eventi diffrattivi, intraprendendo ricerche su argomenti di interesse per la fisica adronica e le predizioni della $\chi$QCD. Un primo promettente studio iniziato nel corso del 99 ha riguardato la ricerca di una struttura nello spettro di massa di sei pioni, compatibile con l'interferenza di una nuova risonanza stretta alla soglia $N\bar N$, e le risonanze note $\rho^\prime$, etc.

Table: Panorama della situazione sperimentale sugli stati mesonici (L=1, n=1) ed (L=0, n=2) $c\bar q$ e $c \bar s$. Gli stati non ben misurati sono mostrati in grassetto. Le unità sono MeV/$c^2$. Le assegnazioni spin-parità per $ D^*_{s2}$ non sono ben stabilite, pertanto questo stato è chiamato $ D_{sJ}(2573)$ in PDG98.
$j_q$ $1/2$ $1/2$ $3/2$ $3/2$ $1/2$ $1/2$
$J^P$ $0^+$ $1^+$ $1^+$ $2^+$ $0^-$ $1^-$
$L$ 1 1 1 1 0 0
$n$ $1$ $1$ $1$ $1$ $2$ $2$
${\bf D_0^*}$ ${\bf D_1}$ $D_1$ $D_2^*$ ${\bf D^\prime}$ ${\bf D^{*\prime}}$
Mass exp. $2461^0~^{+42}_{-35}$ $2422^0,2427^\pm$ $2459^{0,\pm}$ $2637\pm6$
Mass th. 2400 2490 2440 2500 2580 2640
Width exp. $290^0~^{+104}_{-83}$ $19^0,28^\pm$ $23^0,25^\pm$ $<15$
Width th. $>170$ $>250$ $20-40$ $20-40$ $40-200$
Decay Mode $D\pi$ $D^*\pi$ $D^*\pi$ $D\pi,D^*\pi$ $D^*\pi\pi$
${\bf D_{s0}^*}$ ${\bf D_{s1}}$ $D_{s1}$ $D_{s2}^*$ ${\bf D_s^\prime}$ ${\bf D_s^{*\prime}}$
Mass exp. $2535^\pm$ $2573^\pm$
Mass th. 2480 2570 2530 2590 2670 2730
Width exp. $<2.3^\pm$ $15^\pm$
Width th. $<1$ $10-20$
Decay Mode $D^*K$ $DK$

Figure 8: a) Massa invariante del $D^*$, il campione è costituito da 60,000 eventi; b) La massa invariante $D^0K^+$, con il segnale del $ D^*_{s2}$ insieme alla struttura di riflessione del $D_{s1}(j_q=3/2)$ con un $\pi ^0$ mancante. Le combinazioni wrong-sign $(D^0K^-)$ sono mostrate in ombreggiato; c) Massa invariante del $D^*$ nei canali con $\pi ^0$, per il 20% della statistica totale; d) Stabilità dello splitting di massa $D^{*+}-D^{*0}$ in funzione di tagli di significanza del vertice secondario.
\begin{figure}
\begin{center}
\epsfig{file=FOCUSdstar.eps,width=5cm,height=5cm...
...epsfig{file=massplit2.eps,width=10cm,height=5cm}\end{center} \vfill
\end{figure}


Bibliography

1
D. Pedrini, "CP Violation,D0-D0BAR Mixing, Rare and Forbidden Decays in FOCUS" The Chicago Conference on Kaon Physics (Kaon'99) June 21 - 26, 1999 http://hep.uchicago.edu/kaon99/

2
D. Pedrini [FOCUS Collaboration], ``Overview of FOCUS and a report on charmed mesons in FOCUS,'' Nucl. Phys. Proc. Suppl. 75B, 105 (1999).

3
P. Dini, ``Resonant amplitude analysis in charm hadronic decays from FOCUS,'' In *Frascati 1999, Hadron spectroscopy* 337-348.

4
L. Moroni, EPS99 Tampere (Finland).

5
G. Boca [E687 Collaboration], ``The latest results in charm physics of the experiment E687 at Fermilab,'' Nucl. Phys. Proc. Suppl. 75B, 124 (1999).

6
G. Boca, ``Recent results on charm physics from fixed-target experiments'', Moriond 1999.

7
C. Riccardi, ``Recent results from FOCUS'', PANIC99, Uppsala.

8
S.P. Ratti, ``Review of heavy quark spectroscopy,'' In *Frascati 1999, Hadron spectroscopy* 337-348.

9
S.P. Ratti, EPS99 Tampere (Finland).

10
V. Arena et al., ``Description and performance of the FOCUS (E831) hadron calorimeter,'' Nucl. Instrum. Meth. A434, 271 (1999).

11
S. P. Ratti, ``Strange, charm and beauty hadrons: Concluding remarks,'' Nucl. Phys. Proc. Suppl. 75B, 367 (1999).

12
F. L. Fabbri, ``Heavy flavor spectroscopy,'' In *Frascati 1999, Hadron spectroscopy* 627-639.

13
S. Bianco et al., ``The upgraded outer EM calorimeter of FOCUS at Fermilab,'' presented by F.L. Fabbri at the VIII Int. Conf. on Calorimetry in HEP, Lisbon (Portugal), June 1999, hep-ex/9912066.

14
S. Bianco, ``Charm overview,'' invited review talk delivered at the XIX Physics in Collision, Ann Arbor (Michigan, USA) June 1999, hep-ex/9911034.



Stefano Bianco
2000-01-20