Anche nel 2006 gli esperimenti afferenti alla Commissione Scientifica Nazionale 1 si sono interessati di tematiche fondamentali del settore, quali:

  • gli studi di violazione di CP presso la B-factory a SLAC (USA), con l’esperimento BABAR;
  • lo studio dei decadimenti dei K con KLOE ai LNF;
  • le interazioni antiprotone-protone ad altissima energia al FNAL (USA) con l’esperimento CDF;
  • la misura delle funzioni di struttura in urti elettrone-protone a HERA (Germania) con ZEUS e con COMPASS al CERN
  • la preparazione alla sperimentazione all’LHC del CERN di Ginevra con  ATLAS, CMS, LHCb, LHCf e TOTEM.

Nel 2006 gli esperimenti inseriti nel programma della Commissione Scientifica Nazionale 1 hanno attirato una comunità di circa 880 FTE provenienti da tutte le sezioni e dai laboratori di LNF dell’INFN. 
Si riportano di seguito gli highlights principali delle attività del   2006. 

1) Nel 2006 l’esperimento KLOE, localizzato alla F-factory DAPHNE dei LNF, ha completato il suo programma superando i 2fb-1 di luminosita’ integrata totale. L’analisi dei dati raccolti sui primi 450pb-1 e’ sostanzialmente terminata e ha permesso di costruire un quadro da cui emerge confermato un risultato  di estrema importanza, la determinazione di Vus, che ha  permesso un chiarimento definitivo sull’’Unitarieta’ della matrice CKM. Altre misure importanti sono   state pubblicate sulla verifica di CPT e  sui mesoni scalari. 

2) L’acceleratore PEPII sul quale prende dati l’esperimento BABAR ha continuato la sua attivita’ e ha registrato nel corso del 2006 il suo record di luminosita’ raggiungendo 1.2E34 cm-2s-1 e permettendo all’esperimento di integrare 410 fb-1. Il rivelatore ha funzionato molto bene e la collaborazione ha completato molte analisi come dimostrato dalla pubblicazione di ben 50 lavori. Tra i risultati piu’ importanti va segnalata la misura di sin(2a) nel modo B->rr. 

3) Nel 2006 l’esperimento COMPASS ha ricominciato a prendere dati con un apparato fortemente migliorato. Il piu’ grande impegno del gruppo italiano e’ stato nella installazione e messa in funzione del RICH. Il gruppo INFN che ha il coordinamento del progetto ha brillantemente portato a termine questo delicato compito ed e’ particolarmente significativo che il nuovo rivelatore funzioni esattamente come da progetto.       

4) Al Tevatron del Fermilab è continuata la presa dati del Run II. Il Tevatron nel 2006 ha funzionato particolarmente bene, superando la luminosita’ di 2.4E32. Il risultato di gran lunga piu’ importante e’ stata la misura di DMs, un parametro molto importante per la verifica della comprensione del Modello Standard. 

5) Un’importantissima attività del 2006 è stato il completamento delle costruzioni e la grande attivita’ delle installazioni dei  grandi rivelatori ATLAS e CMS. Queste attività, che interessano la maggior parte delle sezioni INFN, stanno producendo rivelatori della qualità opportuna per le sperimentazioni future all’LHC; la tempistica sembra essere in linea, pur con qualche sofferenza per alcuni rivelatori specifici, con l’esigenza di avere questi due enormi rivelatori pronti alla fine del 2007 a ricevere i primi dati dall’acceleratore. La prova di funzionamento del magnete superconduttore di CMS e dei toroidi del barrel di ATLAS, dove grande e’ stato il contributo di ingegno dei fisici dell’INFN e costruttivo dell’industria italiana è indubbiamente lo highlight principale dell’attività della Commissione Nazionale 1 nel 2006.

Esperimenti della CSN1 attivi nel 2001
Esperimenti della CSN1 attivi nel 2002
Esperimenti della CSN1 attivi nel 2003
Esperimenti della CSN1 attivi nel 2005