Verbale della riunione della Commissione Scientifica Nazionale 1




                            Roma, 2-3 Maggio 2000


Presenti:
        M. CALVETTI		- Presidente
        A. STAIANO		- Coord. Sez. di Torino
        L. PERINI               - Coord. Sez. di Milano
        U. DOSSELLI		- Coord. Sez. di Padova
        R. CONTRI               - Coord. Sez. di Genova
        F. RIMONDI		- Coord. Sez. di Bologna
        G. TONELLI              - Coord. Sez. di Pisa
        F. LACAVA               - Coord. Sez. di Roma
        L. MEROLA               - Coord. Sez. di Napoli
        S. ALBERGO		- Coord. Sez. di Catania (in sost.)
        A. MARTIN               - Coord. Sez. di Trieste
        C. CIVININI             - Coord. Sez. di Firenze
        M. DE PALMA		- Coord. Sez. di Bari
        V. VERCESI              - Coord. Sez. di Pavia
        M. CURATOLO		- Coord. L.N. Frascati
        M. SAVRIE'              - Coord. Sez. di Ferrara
        P. LUBRANO		- Coord. Sez. di Perugia
        W. BONIVENTO		- Coord. Sez. di Cagliari (in sost.)
        V. CANALE               - Coord. Sez. di Roma-2
        E. GRAZIANI		- Coord. Sez. di Roma-3
        E. GORINI               - Coord. Sez. di Lecce


Presenti a parte della riunione:
A. Scribano,
E. Acerbi, S.R. Amendolia, G. Barbagli, S. Bianco, D. Bisello, 
F. Bradamante, G. Bruni, P.L. Campana, G. Chiarelli, G. Ciapetti, G. Costa,
G. Darbo, B. Esposito, S. Falciano, D. Galli, G. Grancagnolo, G. Introzzi,
S. Leone, M. Livan, D. Lucchesi, L. Mandelli, A. Menzione, H.E. Montgomery, 
L. Moroni, P. Nason, A. Nigro, R. Parodi, S. Patricelli, G. Pauletta, 
E. Petrolo, M. Piccinini, G. Punzi, M. Rescigno, L. Rossi, R. Santonico, 
L. Zanello, A. Zoccoli.


Ordine del giorno:


Martedi' 2 Maggio 2000:


1. Comunicazioni
2. CDF: risultati di fisica run I e prospettive. D. Lucchesi
3. CDF: stato di ISL. S. Leone 
4. CDF: Stato di SVXII. D. Bisello
5. CDF: stato di SVT. G. Punzi
6. CDF: stato del ToF. L. Zanello
7. CDF: stato del sistema dei mu. G. Pauletta
8. CDF: relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, L. Perini
9. CDF calcolo: relazione dei referee. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi
10. Compass: stato dell'esperimento. F. Bradamante
11. Compass: relazione dei referee. G. darbo, U. Dosselli
12. HERA-B: stato dell'esperimento. A. Zoccoli
13. HERA-B: piano di calcolo. D. Galli 
14. HERA-B: relazione dei referee. U. Dosselli, L. Rossi


Mercoledi' 3 Maggio


15. ZEUS: risultati recenti. G. Bruni
16: ZEUS: relazione dei referee. C. Civinini, L. Merola, R. Potenza
17. ATLAS: Stato dell'esperimento. S. Patricelli
18. ATLAS: stato dei MDT. M. Livan
19. ATLAS: stato delle RPC. F. Grancagnolo
20. ATLAS: Stato del calorimetro a LAr. C. Costa
21. ATLAS: Trigger e DAQ. S. Falciano
22. ATLAS: magneti. E. Acerbi
23. ATLAS: stato del progetto Pixel. G. Darbo
24. ATLAS: Calcolo. L. Perini
25. ATLAS: richieste CORE 2001. S. Patricelli
26: ATLAS: relazione dei referee. S.R.Amendolia, F. Forti, A. Martin, 
                                  F. Rimondi, M. Savrie'
27. E831: stato dell'esperimento. S. Bianco
28. Linear Collider: relazione dei referee. C. Civinini, E. Graziani
29. Varie




Martedi' 2 Maggio 2000:


1. Comunicazioni


Calvetti comunica che il Prof. A. Scribano e' il membro della giunta esecutiva
che si occupera' di seguire i lavori della Commissione.


Pacciani.
Il direttivo ha approvato il bilancio consuntivo dell'ente per il 1999.
La disponibilita' di cassa per il 00 e' di 481GL + 10GL (impegni legati al 5%)
+ 56GL (dedicate al GARR-B). Quest'ultima parte e' vincolata al GARR-B e 
non puo' essere impiegata altrimenti.
L'INFN, a causa delle restrizioni sulla disponibilita' di cassa, ha accumulato
un avanzo di competenza che nel 99 ha raggiunto 188GL. Per quest'anno, ed in 
prospettiva per gli anni a seguire, si cerchera' di ridurre questa cifra
facendo anche ricorso ad "impegni di stanziamento". Con questa procedura sara' 
possibile impegnare sul bilancio dell'anno in corso spese che gia' si sa' con 
certezza dovranno essere fatte nel futuro.
Per dimansionare questi impegni e' comunque necessario avere un'idea della
cassa disponibile negli anni a venire. In ogni modo la legge sulla limitazione
di cassa scade con l'anno 00.
Pacciani inviera' una lettera ai direttori specificando per ogni sezione le
competenze legate ad impegni pluriennali che dovranno essere congelate.




2. CDF: risultati di fisica run I e prospettive. D. Lucchesi


Lucchesi presenta un breve sommario degli ultimi risultati del run I
comprendenti: Top, W, Higgs e Beauty. 
V_tb, misurato dal rapporto delle frazioni di decadimento del Top in Wb e Wq,
e' risultato essere 0.97+0.16-0.12.
Il risultato definitivo della misura della massa del Top a CDF, con la
statistica del run I, e' 176.1+-6.6 GeV.
Combinando con D0 si ottiene un valore di 174.3+-5.1 GeV.
La massa del W al Tevatron e' risultata essere 80.448+-0.062. 
Per il run II CDF si aspetta una riduzione delle incertezze sulla massa del
Top fino a 3 GeV, mentre si potra' arrivare a 40 MeV per quanto riguarda la
massa del W.
La ricerca dell'Higgs tramite il decadimento in b bar b ha, in CDF run I, 
una sensibilita' che e' un fattore 10 inferiore ai valori aspettati dal modello 
standard. 
La misura di sin(2beta) e' ancora la piu' precisa finora effettuata 
0.79+0.41-0.44. In questo caso l'errore aspettato dai 2fb-1 del run II sara'
compreso tra 0.043 e 0.072.
Per la ricerca delle oscillazioni del B_s CDF run I ottiene risultati abbastanza
inferiori al limite mondiale (5.8 ps-1 contro 14.6 ps-1). Al run II la
sensibilita' aumentera' enormemente fino ad arrivare ad un X_s compreso tra
56 e 63, dipendendo dal rapporto segnale/fondo che si riuscira' ad ottenere.
In conclusione viene presentato un aggiornamento delle previsioni di 
sensibilita' di CDFII al bosone di Higgs. Con 2fb-1 si pensa di poter
escludere al 95% CL fino ad una massa di 120 GeV. Per una possibile scoperta 
a 3 sigma si dovranno attendere i 20-30 fb-1 del run III.




3. CDF: stato di ISL. S. Leone 


ISL e' costituito da una struttura in fibra di carbonio, denominata 'space 
frame', che supporta due strati di rivelatori a microstrip di silicio
(layer 6 e 7).
Le responsabilita' INFN in ISL riguardano la costruzione dello space frame
(Pi, Bo), la fabbricazione delle "ladder" per il layer 7 (Pi), il disegno ed
il controllo della produzione dei rivelatori (Pd) ed il sistema di
alimentazione (Pd).
A fine febbraio 00 sono stati consegnati dalla Micron 437 rivelatori sui 
460 necessari per il layer 7. In dicembre 99 sono stati individuati
problemi sull'isolamento delle strip lato n dei rivelatori. Questi sono stati
tutti controllati dalla Micron che ha provveduto a sostituirne 48 a costo zero.
Il completamento delle consegne e' previsto per meta' maggio.
L'Hamamatsu, responsabile della produzione del layer 6, ha completato l'ordine
a febbraio 00.
Al momento attuale sono stati prodotti 200 ibridi. La ditta terminera' la 
produzione a fine giugno con un mese di ritardo. Tutti gli ibridi disponibili 
vengono inviati a Pisa per l'assemblaggio delle ladder.
A FNAL sono state assemblate 125 ladder, a Pisa 78. L'asimmetria e' voluta per
permettere di liberare al piu' presto risorse al FNAL per SVXII.
La produzione a Pisa procede al ritmo di 5-10 a settimana. Vengono 
microsaldate 5-7 ladder a settimana. Questo ritmo e' stato rallentato a 
febbraio a causa della simultanea rottura delle due microsaldatrici di Pisa.
Per non interrompere il lavoro si e' fatto uso delle strutture presenti
nella sezione di Firenze.
La fase di maggior impegno riguarda il test. Vengono individuati i canali
rotti o rumorosi, il modulo viene sottoposto ad un 'burn-in' di 3 giorni
ed infine viene provato con un laser.
I tubi interni di raffreddamento sono stati gia' installati sullo space frame.
A fine maggio 00 arriveranno a FNAL i cavi per il cablaggio della struttura
di supporto. I tempi ed i costi del progetto rispettano le previsioni.
Durante la costruzione dei moduli di rivelatore si verifica una perdita
di circa il 10%. La collaborazione chiede quindi il finanziamento di altri
20 rivelatori per arrivare ad avere un numero di riserve pari al 10%.
La spesa e' di 28K$ + IVA.
La fine della costruzione delle ladder dovrebbe avvenire a fine giugno 
(dipendendo dalla consegna degli ibridi). Seguira' l'inizio della installazione
dei rivelatori sullo space frame a FNAL.




4. CDF: Stato di SVXII. D. Bisello


L'INFN e' responsabile della realizzazione degli strati 2 e 4 di SVXII.
La produzione dei chip di lettura e dei rivelatori e' conclusa, quella degli
ibridi segue il ritmo di realizzazione dei moduli (8 'full ladders' a 
settimana). Al ritmo attuale si prevede di terminare la costruzione dei 
moduli fra giugno e luglio 00. 
L'assemblaggio dei moduli sui barili e' appena cominciato, si pensa di 
montare i tre barili nello 'space tube' per meta' settembre 00. Il layer 00
sara' montato in SVXII a meta' ottobre, il tutto sara' poi inserito in ISL e 
portato nell'area sperimentale per meta' novembre.
Tutti i rivelatori di L00, prodotti dalla ST, sono pronti. A Padova si 
stanno effettuando tutti i lavori preliminari alla costruzione del 50% dei
moduli. I rivelatori ST hanno delle prestazioni eccellenti, oltre la meta'
di essi ha una tensione di breakdown di oltre 1000V che viene mantenuta
elevata anche dopo un irraggiamento a 2*10^14 n/cm^2.
In L00 saranno realizzati alcuni moduli con rivelatori costruiti su substrati
ossigenati per provare in concreto le potenzialita' di questa tecnologia.
In L00 sono presenti 36 moduli a 128 strip e 36 a 256 strip. I primi 
saranno costruiti a Padova, gli altri a FNAL. Il termine della produzione
e' previsto per meta' agosto 00.
L'alimentazione dei rivelatori al silicio di CDF si basa sull'utilizzo del
sistema SY527 della CAEN. Sono gia' stati realizzati i prototipi e 
la preproduzione; la produzione e' leggermente ritardata a causa di alcune
componenti fuori specifiche. Il termine della produzione e' previsto per 
settembre 00.


Per il 'commissioning run' del Tevatron sara' installata solo una piccola 
frazione di SVXII ISL ed SVT.




5. CDF: stato di SVT. G. Punzi


Molte delle schede che compongono SVT sono in produzione. I chip di 
memoria associativa sono stati consegnati a fine aprile.
I crate, il raffreddamento ed i cavi sono gia' installati nell'area 
sperimentale.
Durante il 'commissioning run' verra' installato un settore di SVT, pari ad 
1/12 del totale.
Si prevede che tutte le schede del sistema saranno installate e provate prima 
della fine dell'anno in corso. 
Punzi presenta una lista delle responsabilita' delle varie istituzioni operanti
in SVT. Pisa si occupa della parte riguardante le memorie associative,
dello 'spy control' e dei fan-out XTF-A e XTF-B. Trieste ha la responsabilita'
dell'hit buffer, del merger e di XTF-C. Roma si e' occupata del monitor 
tramite lo 'spy buffer'.
In parallelo alla produzione delle schede va avanti la scrittura del software.
Il sistema fa uso di circa 200 MB di dati per la sua calibrazione,
sono necessari quindi degli strumenti adeguati per la preparazione ed il
controllo di questa massa d'informazioni.
SVT e' dotato di un sistema per allineare il fascio del Tevatron in tempo
reale. Il prototipo del software che pilota questa funzione e' pronto. Il
tutto necessita di una integrazione con i controlli dell'acceleratore.
Anche la parte necessaria all'allineamento dei rivelatori on-line e' in via
di realizzazione.




6. CDF: stato del ToF. L. Zanello


Il sistema ToF di CDF comprende 216 barre di scintillatore lette da fototubi
Hamamatsu R5946M. I TDC sono posizionati in vari crate; per raggiungere la
risoluzione temporale richiesta il sistema di distribuzione del clock deve
essere estremamente stabile e continuamente controllato.
Attualmente tutte le barre di scintillatore sono stati montate in CDF. 
L'installazione dei cavi e dei fototubi e' in corso.
Le responsabilita' italiane riguardano i supporti per i fototubi, il 
sistema di alta tensione ed il clock.
Il primo punto e' completato. Per il sistema di alta tensione i cavi ed i 
connettori sono stati definiti. Viene usato l'SY527 con moduli A734.
Il 60% del sistema e' al FNAL.
Il sistema del clock deve distribuire il segnale di start a 432 TDC, il jitter
fra i canali deve essere inferiore a 25ps con un controllo degli 
spostamenti temporali molto piu' accurato di 25ps.
Il segnale di clock, ECL differenziale, verra' propagato ai TDC tramite schede
di fanout e cavi 'twisted pair'.
Attualmente sono stati disegnati tre tipi di schede di fanout, i prototipi
dovrebbero essere pronti entro un mese.


Nella discussione che segue la presentazione la Commissione sollecita 
una misura sulla risoluzione temporale di prototipi del sistema finale
per la quale erano stati erogati appositi finanziamenti.




7. CDF: stato del sistema dei mu. G. Pauletta


L'obiettivo dell'upgrade del sistema dei mu di CDF e' quello di aumentare
la copertura di angolo solido ed adeguare il rivelatore alle nuove 
condizioni di funzionamento della macchina (maggior luminosita' e ridotto
intervallo fra le intersezioni dei fasci).
Pauletta elenca i vari tipi di rivelatori di muoni presenti in CDF ed i lavori 
effettuati su di essi.
In particolare per gli scintillatori della parte centrale del rivelatore (CSP)
150 vecchi contatori sono stati ripristinati e montati, la
costruzione l'assemblaggio ed il test di quelli nuovi e' completata, mentre
il loro montaggio e' in corso.
Dei contatori CSX solo le 'miniskirt' sono ancora in fase di montaggio.
La parte compresa ta 0.7< eta < 1.2 verra' completata nel corso del 00. Per 
il 'commissioning run' ne sarannp pronti le meta', gli altri saranno
installati durante gli accessi brevi alla macchina.
Tutti i 450 contatori BSU sono al FNAL, di questi la meta' e' assemblata 
provata e montata. Dovrebbero essere tutti montati per il 'commissioning run'.
L'elettronica e' prevista essere pronta gia' per meta' maggio 00.
Le camere sono tutte gia' in posizione; il loro collaudo attende la 
disponibilita' del gas. 
I TDC per il 'commissioning run' saranno pronti entro luglio 00.




8. CDF: relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, L. Perini


F.Lacava presenta la relazione dei referee.


- Costruzione Apparati 


Ricorda che la gara delle memorie associative per SVT prevista in due parti 
rispettiamente negli anni 1998 e 1999 e cosi' finanziata dalla  Commissione,
e' stata poi espletata per motivi amministrativi in un unico ordine nel
1999. Il finanziamento per il 1998 e' stato restituito dalle Sezioni di
Pisa e Trieste all'Amministrazione Centrale. La Comm. I puo' chiedere 
all'Amministrazione Centrale la restituzione del finanziamento 1998.
Attualmente sul capitolo C.A. di Pisa ci sono 200 Ml s.j. con le seguenti 
motivazioni:
- 100 Ml per adeguamento cambio nell'acquisto dei rivelatori ISL,
- 50 Ml per provvedere alle costruzioni relative all'inserimento dei segnali 
  dal layer00 nel sistema SVT,
- 50 Ml per sistema HV del TOF nel caso fosse necessaria una tensione di 
  alimentazione piu' elevata del previsto.


Dall'esame delle richieste sono suggeriti i seguenti finanziamenti:


- Costruzione Apparati:


SVT:      35 Ml a Pisa,  + 50 Ml a Trieste, per inserimento segnali L00,
ISL:     180 Ml a Pisa per maggiorazione cambio in acquisto rivelatori,
          80 Ml a Pisa per acquisto rivelatori di riserva,
Rivelatori di muoni: 30 Ml a Pisa per maggiorazione cambio in acquisto 
             scintillatori,
SVXII:    65 Ml a Padova per maggiorazione cambio in acquisto rivelatori.


Il totale delle assegnazioni suggerite ammonta a 440 Ml di cui 200 Ml 
sbloccati dal s.j. CA a Pisa e 240 Ml di nuova assegnazione dal fondo indiviso.


La discussione della richiesta di 56 Ml su CA Pisa per completare il 
costo della lavorazione degli scintillatori dei rivelatori per muoni 
e' rimandata alla riunione di giugno.


- Consumo:


SVT:       7 Ml a Trieste per maggior costo della costruzione di schede,
Rivelatori di muoni: 10 Ml a Udine per maggior costo di componenti 
            del sistema laser di calibrazione,
L00:      15 Ml a Padova per materiali consumo per montaggio rivelatore,


La somma totale pari a 32 Ml viene presa dai 125 Ml s.j. a Pisa.


- Missioni all' estero


Sono presentate le richieste di integrazione missioni estero necessarie fino 
a fine anno inviate dai gruppi locali; queste ammontano a circa 628 Ml senza 
LNF, UD e PV.


Nella riunione di settembre 1999 la quota di missioni estero necessaria a 
svolgere la attivita' a FNAL era stata stimata dai referee pari a  1700 Ml
+ 302 Ml s.j. ridotti poi a 202 Ml s.j. per motivi di bilancio. La cifra 
complessiva viene ancora ritenuta valida prevedendo pero' un'integrazione
resa necessaria dall'aumento del costo del dollaro.
Una decisione e' rimandata alla riunione di giugno allorche' si sapra' se
la Commissione potra' disporre di un ulteriore finanziamento su questo
capitolo.


La Commissione approva le proposte dei referee.




9. CDF calcolo: relazione dei referee. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi


La commissione dei referee si e' recentemente riunita per vagliare le 
richieste finanziare di CDF ed iniziare una discussione generale sul
modello di calcolo dell'esperimento e le implicazioni per i prossimi anni.
I referee suggeriscono di sbloccare parte del sj posto sul capitolo 
manutenzioni effettuando la seguente ripartizione:


5ML  su manutenzioni CDF-Pi (a fronte di fatture)
18ML su inventariabile CDF-Pi per iniziare un piano di svecchiamento delle 
     macchine presenti a FNAL (4 stazioni di lavoro).


La Commissione approva le proposte dei referee.




10. Compass: stato dell'esperimento. F. Bradamante


A partire dall'inizio di maggio fino a settembre 00 e' previsto un "technical
run" per Compass. Anche se in configurazione ridotta, tutti i rivelatori
dell'esperimento, elettronica e DAQ sono installati. Questo sara'
sufficiente per provare il concetto dell'esperimento.
L'installazione dei supporti meccanici ed i meccanismi di movimentazione e'
terminata. Il magnete PMT, che aveva subito un incidente, e' stato provato
da un gruppo di ingegneri LHC. La bobina e' risultata essere fortunatamente 
intatta. La consegna definitiva dovrebbe avvenire a fine 00, inizio 01.
Bradamante passa poi a discutere lo stato dei progetti con responsabilita'
italiane.
Per quanto riguarda il RICH il vessel ed il sistema del gas sono installati,
cosi' come la parete per il supporto degli specchi.
La collaborazione ha a disposizione 10 specchi collaudati e 4 camere per fotoni
in corso di installazione. La scheda di lettura Bolina e' finita e provata, 
la scheda Bora e' invece ancora in fase di realizzazione. Il test di
una porzione di RICH essenzialmente dipendera' dai tempi di disponibilita'
di quest'ultima componente.
Per le MWPC le schede di lettura sono state provate sia in laboratorio che su 
fascio. I tempi di consegna del chip MAD4 sono pero' tali da escludere 
l'utilizzo della produzione di massa per il technical run. Sono pero' a 
disposizione 800 pezzi della preserie che permetteranno l'equipaggiamento
di 3000 canali di MWPC.


Nella discussione che segue Calvetti chiede quali saranno gli scopi del
periodo di presa dati di quest'anno.
Bradamante risponde che verra' provata la funzionalita' del trigger, sara'
equipaggiata una sezione dello spettrometro allo scopo di determinarne la
capacita' di ricostruzione dell'impulso e verra' provato il RICH nella
separazione pi/K. Sara' inoltre presente su fascio la calorimetria.




11. Compass: relazione dei referee. G. darbo, U. Dosselli


Darbo commenta lo stato di Compass ed in particolare l'avanzamento dei
rivelatori di responsabilita' italiana.
MWPC.
Le schede di lettura sono divise in due parti: una con il front-end analogico
ospitante il chip MAD4 ed attualmente in fase di test, l'altra con TDC
in fase di disegno.
Per il sistema finale le due schede verranno unificate, per il test di 
quest'anno saranno disponibili solo 3000 canali. 
Il sistema di test, tutto in fase di disegno, ha un costo che e' passato da
18ML a 50ML.
Era possibile disegnare da subito il sistema finale e, se gli impulsatori
di calibrazione fossero stati conglobati nella scheda di FE, il loro
costo sarebbe stato pressoche' nullo.
I progettisti sono pero' preoccupati delle possibili interferenze tra 
parte analogica e parte digitale e quindi preferiscono mantenere separate
le due funzioni almeno in fase di disegno.


RICH.
Il vessel e' completato ed installato. La meccanica di supporto degli specchi
e' in fase di completamento. La precisione e' piu' che soddisfacente.
La gara per gli specchi e' ultimata. La fornitura e' fatta attraverso due ditte
seperate: una per gli specchi in vetro, l'altra per l'alluminatura.
I referee sono soddisfatti per le scelte fatte e per i risultati ottenuti.
L'elettronica del RICH comprende due schede: Dolina e Bora. La prima e'
in fase di test, la seconda e' piu' indietro. La collaborazione pensa di
avere due prototipi a fine luglio e di inserirli nell'esperimento
prima della fine del run a settembre. Per i referee la scala dei tempi e'
notevolmente agressiva.
Il progetto e' comunque correttamente impostato, la manodopera e le 
competenze sono disponibili nel gruppo, ma c'e' ancora molto lavoro da fare
e sembra eccessivamente ottimistico avere un sistema minimale di lettura
entro la fine del run 00.


Le proposte finanziarie dei referee sono le seguenti:


C. App. RICH/Ts
100ML per copertura delle spese effettuate
 20ML circuiti stampati Bora (NRE + 15 schede, verifica a consuntivo)
 10ML montaggio Bora
-----
130ML sblocco parziale sj di contingenza.


Non verra' discussa alcuna altra assegnazione fino al test su meta' camera.
Per i referee l'elettronica di lettura e' stata totalmente finanziata
(84ML nel 98, 850ML nel 99 e 130 nel 00).


C. App. MWPC/To
38ML 11 distributori e 140 impulsatori
24ML incremento costi dei chip F1 del TDC
----
62ML 18ML dallo sblocco del sj riservato al sistema di test e 48ML dallo
     sblocco parziale del sj riservato ai catch aggiuntivi (probabilmente
     riassorbito). 


I referee considerano difficile un test significativo per RICH e MWPC nel
run di quest'anno poiche' l'elettronica di lettura e' ancora in fase di disegno
ed il periodo di presa dati inizia adesso.
Viene proposto di decidere sulla necessita' delle missioni estere nella
riunione della Commissione di giugno.




12. HERA-B: stato dell'esperimento. A. Zoccoli


Gli apparati sperimentali relativi al microvertice, all'inner e outer tracker
ed al trigger sono stati completati. L'inizio dello shutdown di Hera e' stato
spostato a settembre 00. 
Gli otto strati del sistema di vertice dell'esperimento sono completamente 
installati. La qualita' dei dati e' eccellente. La risoluzione nelle
coordinate normali al fascio e' di 60um, lungo la direzione del fascio e'
di 460um.
Anche le camere del tracciatore interno sono state tutte installate. Questo
e' il sottosistema piu' critico dell'esperimento. Non sara' possibile
inserirlo nel trigger di primo livello e cio' comportera' una perdita
di efficienza di circa il 30%. Inizialmente sono state perse alcune camere
per scariche di alta tensione. La presa dati e' stabile da due mesi e si
sta procedendo all'allineamento.
Le camere del tracciatore esterno sono installate. Si e' verificata una 
perdita iniziale di canali (0.2% al mese) che pero' e' adesso in diminuzione.
Tutte le camere sono state alimentate ed il sistema e' stabile.
Il tracciatore esterno e' fondamentale per il trigger di primo livello,
attualmente si sta lavorando intensamente su questo aspetto.
Il sistema dei mu e' anch'esso completamente installato. L'hardware del
pretrigger e' pronto al 70% ed il sistema e' in debugging.


La produzione delle schede di pretrigger e di lettura per il calorimetro e.m.
e' terminata. Sono ancora da risolvere dei problemi di rumore elettronico.
Attualmente e' coperto circa l'80% dell'angolo solido per la rivelazione 
di J/Psi.
L'hardware del trigger di primo livelo, con esclusione di parte dei 
pretrigger di muoni e di alto p_t, e' installato. E' in corso il debugging del 
sistema, ancora non sono state misurate le prestazioni.
Il DAQ ed i trigger di alto livello (farm di PC) sono in configurazione
stabile.


Negli ultimi mesi, con priorita' inferiore al debugging dell'apparato,
sono stati acquisiti dati in run di fisica (minimum bias e dilepton trigger).
Vengono presentati alcuni risultati relativi a dati con trigger di elettroni.
In questi run non e' stato usato il tracciatore per ricostruire l'impulso
ma semplicemente l'estrapolazione della traccia tra il sistema di vertice ed 
il calorimetro. E' evidente un picco di J/Psi con un tasso di produzione
in accordo con la sezione d'urto per produzione diretta.
La ricerca di vertici secondari in questo campione di eventi e' stata limitata
dalla scarsita' di statistica (1 J/Psi da B ogni 2000 J/Psi dirette).
Un picco di J/Psi, molto limitato, e' visibile anche con il pretrigger di 
muoni.


Fino a meta' giugno e' previsto un run di messa a punto del rivelatore 
insieme a run di fisica. Da meta' giugno in poi solo run di fisica.
Le previsioni sono di riuscire ad acquisire una statistica sulla quale
ottenere 100 eventi J/Psi Ks. 


Le stime delle richieste finanziarie per il 01 sono le seguenti:
Missioni: secondo le necessita'
Consumo:     60ML per metabolismo e cassette
Inventario: 215ML per il calclolo
C.App.:     200ML per upgrade e completamento apparato.




13. HERA-B: piano di calcolo. D. Galli 


La farm on-line di DESY e' il centro di produzione dei dati reali (DST e 
mini DST). I sistemi off-line di DESY e dei centri periferici sono
i centri di produzione dei MC. L'analisi utilizza i mini DST e, talvolta, i 
DST. Lo spostamento dei dati da DESY ai centri periferici viene effettato 
tramite cassette DLT7000.
Il numero di eventi di B attesi in un anno di presa dati e' circa 20000.
Il tempo totale di CPU richiesto per la produzione di eventi MC e' di circa
3*10^11 SI95 s. Se si vuole produrre questi eventi in un anno occorrono
1.1*10^4 SI95. La quota INFN e' del 5%, quindi un totale di 28 CPU99.
La potenza di calcolo per la ricostruzione si basa sulla possibilita' di un 
riprocessamento degli eventi reali in una settimana. Questa e' di circa 
25 CPU99. Occorreranno anche 1.2TB per i mini-DST e 200GB per parte dei DST.
Per l'analisi del singolo utente la potenza richiesta e' abbastanza piccola:
circa 3 CPU99 per 4 analisi contemporanee.


Per queste esigenze viene proposta una PC-farm con la seguente architettura.
Switch Ethernet 100Base-TX, server multiprocessore (4-8 CPU) usato come
file server (1.4TB disco ad accesso rapido).
La farm e' completata da PC biprocessore con Linux come sistema operativo.
I costi per il 00 del sistema sono i seguenti:
  3ML switch ethernet
 80ML server 4 processori
 65ML dischi RAID 0.75TB
 25ML 5PC biprocessore 
-----
173ML + 34ML IVA


Il completamento nel 01 prevede la seguente spesa:
 24ML 4 processori aggiuntivi per il server
 45ML 9PC biprocessore
 40ML dischi RAID 0.75TB
 60ML libreria di nastri DLT
-----
177ML + 35ML IVA




14. HERA-B: relazione dei referee. U. Dosselli, L. Rossi


L'ultima versione della scala dei tempi per l'esperimento e' per il momento
rispettata. Lo spettrometro funziona anche se il tracciatore interno e' 
rumoroso. Grazie al trigger calorimetrico si possono ricostruire le J/Psi.
Il trigger di primo livello ha un'accettanza ridotta a causa del fatto che
si puo' utilizzare solo il tracciatore esterno.
Il cambiamento qualitativo dell'esperimento avverra' con la messa in 
funzione del trigger di primo livello incrementando di un fattore 50
l'efficienza sulle J/psi.
A prescindere dallo stato del trigger di primo livello, l'esperimento
comincera' la presa dati di fisica a partire da meta' giugno 00.
Le osservazioni dei referee sul sistema di calcolo sono le seguenti.
Probabilmente all'inizio della presa dati gli eventi reali da analizzare
saranno di meno ma pero' occorrera' affinare gli algoritmi e quindi
ci saranno piu' cicli di elaborazione. Anche la simulazione per i B sara' 
minore, ma lo studio dei fondi e' sottostimato. 
In conclusione le richieste sono ritenute ragionevoli.


I referee propongono quindi di sbloccare i 195ML di sj che erano stati 
accantonati sul capitolo C. App./Hera-B/Bo per il sistema di calcolo.


Viene anche sbloccato il sj per missioni estere a causa del prolungamento del
periodo di presa dati dell'esperimento (100ML).


La Commissione approva le proposte dei referee. 




Mercoledi' 3 Maggio


All'inizio della seduta assiste ai lavori della Commissione il 
Prof. H.E. Montgomery, membro del comitato internazionale per la valutazione
complessiva delle attivita' dell'INFN.


15. ZEUS: risultati recenti. G. Bruni


Durante il 00 HERA ha fornito agli esperimenti una luminosita' integrata di
circa 30pb-1. La macchina sta funzionando in modo e+p.
Bruni passa in rassegna una selezione di risultati ottenuti recentemente
dall'analisi dati di Zeus.
Piu' in particolare presenta l'analisi di produzione di coppie di jet ad alto 
p_t, sia sul lato della fotoproduzione e degli studi sulla struttura del 
fotone, sia sulla determinazione di alpha_s (da eventi ad alto Q^2) che sulla
misura della funzione di struttura del gluone (da eventi a basso Q^2).
Vengono presentati i risultati di misura di sezione d'urto per correnti
cariche e neutre e una prima misura di xF3 per alti Q^2.
Le anomalie osservate negli anni passati per eventi ad alto Q^2 sono 
statisticamente diminuite. L'eccesso di eventi che rimane nel canale e-jet
ha una distribuzione angolare che e' molto simile ad eventi di corrente
neutra e che differisce sensibilmente dalle distribuzioni aspettate per 
leptoquark sia scalari che vettoriali.
Infine vengono mostrati risultati sulla fisica diffrattiva e sulla produzione 
di J/Psi. 


Quella che segue e' una tabella delle analisi di fisica che vengono portate
avanti dai gruppi italiani in Zeus.


Sezione    Oggetto             
----------------------------------
BO         j/psi elastica
           b-> mu+jet
           Lepton Flavor Violation 
           Risonanze e+jet


CS         Diffrazione inclusiva


FI         Risonanze e+jet


PD         j/psi inelastica
           elettroni eccitati
           b-> mu+jet


RM         charm


TO         diffrazione inclusiva 
           F2 bassi Q2 (con BPT)


Nella seconda parte della presentazione Bruni descrive lo stato dei lavori
per l'upgrade del rivelatore Zeus.
Il chip di front-end Helix e' ormai disponibile per essere montato sugli
ibridi (2335 chip buoni per una necessita' di 2160 chip).
La catena di produzione degli ibridi inizia a Nikhef dove viene effettuato il
test dei chip su wafer, questi sono poi inviati alla GMA che provvede al 
taglio. La Mipot (Gorizia) incolla e microsalda i chip sull'ibrido, il test del
quale viene fatto a Padova. Gli ibridi sono poi inviati a DESY per 
l'incollaggio del kapton e ritornano a Nikhef per il montaggio sui rivelatori.
Attualmente sono necessari 20 ibridi a settimana.
Il test di funzionalita' effettuato a Padova trova una resa solo del 70%.
L'origine della rottura dei chip montati sull'ibrido ancora non e' capita.
Attualmente sono stati consegnati 250 ibridi, la previsione e' di 
completare la produzione per l'inizio di agosto 00.
Se lo yield non aumenta occorrera' ordinare piu' pezzi. 
Le schede finali del sistema di alimentazione sono in produzione. I cavi 
verranno tagliati, connettorizzati e provati a Torino.
Per quanto riguarda il DAQ e' stato effettuato un test con un prototipo
dell'ADC, i risultati sono stati soddisfacenti. 


Bruni riporta una richiesta di contributo finanziario da parte del management
di Zeus all'INFN. Si tratta di partecipare alle spese generali per l'upgrade

del rivelatore. Tali spese erano inizialmente classificate come 'running
costs' ai quali, com'e' noto, l'INFN non partecipa. La collaborazione
viceversa ritiene equo che anche l'Italia partecipi a questo sforzo.
Le cifre richieste sono le seguenti: 
99:    124KDM * 20.7%  
00:    495KDM * (frazione italiana del 00)


Bruni chiede infine lo sblocco del sj di missioni estere per Zeus
motivandolo con l'estensione di tre mesi del periodo di presa dati.




16: ZEUS: relazione dei referee. C. Civinini, L. Merola, R. Potenza


I referee sono favorevoli allo sblocco del sj di m.e.. La motivazione
e' data dal prolungamento del run fino a settembre. La suddivisione
tra le sezioni partecipanti all'esperimento e' la seguente:


Pd    46ML
To    31ML
Cs    11ML
Fi     9ML
Rm    10ML
Bo    43ML
   -------
Tot. 150ML  da sj m.e. Bo


Per quanto riguarda la richiesta di contributo INFN alle spese generali 
di Zeus legate all'upgrade di luminosita', i referee ritengono che il 
problema dovrebbe essere discusso nel FRC tra Zeus/DESY ed il rappresentante
italiano. 
La Commissione quindi si aspetta una lettera nella quale si afferma che
DESY ed INFN si accordano per un eventuale contributo sulle spese in 
discussione.


I referee si dichiarano preoccupati per la bassa resa sulla produzioni degli
ibridi. Questo problema, se non capito e risolto, puo' portare a ritardi ed
extracosti. Viene richiesta una ulteriore presentazione in Commissione
per la riunione di Giugno.


Infine viene fatto il punto sulle spese per Zarah/CDAQ. 


                        Contrib. INFN
   Capitolo           Stima      Finale    Tot. Zeus      Fraz. INFN
Zarah Upgrade        60900        61800      304433         20.3%
CDAQ    "            40600        27566      135794         20.3%
Zarah Operation      30500        19406       63627         30.5%


Le cifre sono in DM. Il totale risparmiato e' quindi 23KDM. 




17. ATLAS: Stato dell'esperimento. S. Patricelli


Patricelli passa in rassegna lo stato delle componenti di Atlas che
non verranno trattate negli altri interventi.
Il sistema dei magneti dell'esperimento ha un costo totale stimato
in 136.8 MSF ed e' gia' stato impegnato per il 67%.
Il 40% del cavo superconduttore per il toroide barrel (BT) e' stato prodotto.
L'avvolgimento della prima bobina e' concluso, a maggio verra' impregnata.
La soluzione per il problema dei 'coil casing' e' quasi trovata (questo ha
portato ad un anno di ritardo per B0). La produzione dei 'vacuum vessels' e
delle 'tie-rods' e' iniziata. 
BT e' un elemento critico nella tabella temporale dell'assemblaggio di Atlas 
in quanto e' il primo elemento nella sequenza d'installazione.
Al momento BT e' in ritardo di 6 mesi sul previsto; si stanno cercando 
soluzioni (dipende dalla soluzione del problema del 'coil casing').
I toroidi end-cap sono in tempo.
La bobina del solenoide e' stata completata a fine 99. La consegna al CERN
e' prevista per gennaio 02 per l'integrazione finale con il criostato del LAr.
la criogenia dell'esperimento, dal costo di 36.5 MSF, e' impegnata al 81%.
Il progetto dei sensori del silicon tracker e' finalizzato, gli ordini sono
stati fatti nel 99. L'elettronica rad-hard e' in ritardo di 8 mesi.
Gli straw tubes del TRD sono in produzione in Russia. A causa di un ritardo nel
congelamento delle dimensioni dell'inner detector la parte end-cap verra' 
completata con un ritardo presunto di 2-5 mesi.
Per il calorimetro adronico end-cap LAr il ritardo sulla concluzione del 
progetto e' stimato essere di circa 6 mesi. Al momento sono stati costruiti
9 moduli su 128.
Le camere CSC e TGC del sistema di misura dei muoni sono al momento in tempo.
Il TDR dei trigger di alto livello e DAQ verra' prodotto nel 01. Un prototipo
'-1' di DAQ/Event Filter e' in funzione da giugno del 99.
Si attende a breve scadenza un piano dettagliato dell'assemblaggio del
rivelatore.
Gli impegni di spesa sono in ritardo rispetto alla tabella del MoU. Le cause
principali si possono identificare nel cavo superconduttore, che adesso
e' pero' ritornato in tempo, nel problema del 'coil casing' di BT,
nell'elettronica resistente alle radiazioni di SCT e pixel e nei problemi
legati agli elettrodi di lettura per LAr.
Nella tabella seguente sono riportati i contributi dell'INFN ai progetti
comuni (in KSF):


2450   lavori su B0
3500   avvolgitrice BT
3400   25% cavo superconduttore
6500   avvolgimento BT
1550   schermi termici BT
 750   Membership contribution gia' versate
1200   in-kind da decidere (500 per ingegnerizzazione)
 450   Membership contribution da versare


Il totale e' di 19.8MSF (su una spesa che per tutto Atlas e' 208.7 MSF).


Nella tabella seguente sono riportati i contributi dell'INFN ai rivelatori:


         Gr.1 (ML) Gr.1 (1999)(ML)   MoU (KSF)
MDT       2855          7006           4502
RPC       3011          7628           4784
Tile      1651          1720           1297
LAr       4359          5064           3725
Pixel      453          7310           5071
Trigger     50          7130           5905
        ------------------------------------
Tot.     12379         35858          25284


Nella prima colonna sono riportati i finanziamenti CORE gia' erogati dalla 
Commissione 1. Nella seconda colonna sono riportate le migliori stime dei
costi CORE del rivelatore fornite dalla collaborazione e presentate in 
Commissione nel corso del 99.
Infine nella terza sono riportate le cifre presenti nel MoU di Atlas (in KSF).


E' in corso in Atlas una revisione della scala temporale di costruzione del 
rivelatore per tenere conto della realta' attuale e delle azioni da
intraprendere per le componenti in ritardo.
Sul 'critical path' sono il barrel toroid ed il calorimetro e.m. LAr, insieme
ai lavori di ingegneria civile.




18. ATLAS: stato dei MDT. M. Livan


Livan presenta lo stato delle componenti necessarie per la costruzione dei
MDT e la loro consegna ai centri di produzione.
Tubi: problemi dimensionali e di pulizia, il ritardo e' di 6 mesi che pero'
e' riassorbito dagli altri ritardi.
Corpo end-plug: problemi sulla qualita' dell'iniezione di NORIL, consegna
inizio giugno.
Locatori: problemi dimensionali, consegna inizio giugno.
Altri componenti end-plug: ordini pronti a partire, consegne a giugno.
Spacer: profili estrusi OK (da ordinare), decisione da prendere sulla 
lavorazione meccanica.
Filo: gara CERN in corso.
Gabbie di farady e distribuzione del gas: in corso di definizione.


Livan passa in rassegna lo stato di preparazione dei centri di produzione 
italiani dei MDT. La scale dei tempi per le varie sedi e' la seguente:
LNF: modulo 0 pronto a maggio, inzio produzione a luglio.
Cs: pronti a partire per la produzione.
Rm1: modulo 0 a maggio, inizio produzione a novembre.
Rm3: pronti per il test delle camere.
Pv: modulo 0 a luglio, inizio produzione ad ottobre.


Ordini relativi alle schede hedgehog lato HV.
Il costo CORE previsto e' di 1250ML. Nel 00 sono stati finanziati 380ML.
Gli ordini centralizzati CERN partiranno a maggio 00:
700ML per componenti
100ML per PCB
350ML per assemblaggio e test
100ML per jumpers.
Per dare inizio agli ordini e' necessario il via libera dalla Commissione ed
una assegnazione di 870ML.
Il profilo di spesa e':
00   380ML
01   780ML
02    90ML.


19. ATLAS: stato delle RPC. F. Grancagnolo


La gara per la realizzazione degli elettrodi ha un costo un po' piu' elevato
del previsto (+10%) in quanto si e' deciso di realizzare le strisce in rame 
anziche' in alluminio. Questo pero' semplifica la fase costruttiva seguente 
in quanto le saldature sugli elettrodi sono facilitate.
I profili esterni in alluminio sono stati ordinati e ricevuti. Ci sono problemi
per il loro immagazzinamento.
I pannelli di supporto fabbricati a Protvino non sono conformi alle norme 
di sicurezza del CERN. Dovranno essere sostituiti con strutture in 
paper honeycomb.
Viene chiesto il motivo di questo cambiamento visto che il progetto aveva 
superato il PRR. La risposta e' che la composizione dei pannelli era
rimasta un punto aperto del PRR aspettando una decisione della commissione
sicurezza del CERN (TIS) la quale ha poi respinto la proposta di Atlas.
A Na e Rm2 sono stati realizzati i prototipi degli strumenti per la 
lavorazione dei piani di elettrodi. Manca ancora la automatizzazione 
delle procedure costruttive.
A Lecce e' stato realizzato un tavolo adattabile all'assemblaggio di tutte le 
tipologie di RPC presenti nell'apparato. Il manuale per le procedure di 
assemblaggio e' in corso di stesura.
Sono ancora da sviluppare i carrelli per l'immagazzinamento delle parti
durante le fasi di assemblaggio, le strutture per la movimentazione dei
volumi di gas e dei piani di elettrodi, le strutture per il caricamento
dei pannelli 'preloaded' ed i dispositivi per il sollevamento e rotazione 
delle camere.
Sono ancora in fase di definizione le strutture per l'immagazzinamento
delle camere e per il loro trasporto.
A Le, Na e Rm2 sono gia' state realizzate delle stazioni per il test di RPC.
Sono attualmente in fase di montaggio 200 moduli di receiver e 120 moduli
di latch da usare nelle stazioni di test.
La strumentazione per il gas (distribuzione e test di tenuta) e per l'alta
tensione e' acquisita. Rimangono da definire le produre per il test di tenuta
e la distribuzione delle basse tensioni. 
E' in corso l'ottimizzazione delle procedure di test.


Sono state realizzate quattro camere 'dummy' allo scopo di verificare
la meccanica (misura della freccia), i supporti comuni delle camere,
i supporti delle scatole di elettronica e gli schemi di cablatura.
Attualmente e' stato realizzato un modulo 0 che e' stato inviato a Rm2 per
la prova di funzionamento. A meta' maggio saranno prodotti a Le altri due
moduli zero.
A partire dall'autunno e' prevista la produzione di 24 camere per ottimizzare
le procedure costruttive e di test.




20. ATLAS: Stato del calorimetro a LAr. C. Costa


L'attivita' del gruppo di Milano si concentra sulla costruzione degli
elettrodi di lettura del calorimetro e sulla realizazzione dei preamplificatori.
Durante il 99 sono stati provati su fascio i moduli 0 barrel ed end-cap,
e' stato firmato il contratto CERN per la produzione degli elettrodi, e'
stato fatto il contratto per la produzione dei preamplificatori (50% alla
ditta italiana Neohm) ed e' stata avviata al produzione in serie delle
componenti che servono per l'equipaggiamento degli elettrodi del calorimetro.


Nei test del modulo zero e' stata messa in evidenza una disuniformita' nella
risposta in energia del calorimetro del 2.4%. Questa disuniformita' e'
periodica e quasi parametrizzabile; occorre comunque capirne l'origine ed
eliminarla 'ab ovo'.


La produzione degli elettrodi in kapton avviene presso la ditta Cicorel,
che e' risultata vincitrice della gara centralizzata.
I primi circuiti di prova sono stati consegnati a fine 99. Sono stati prodotti
circa 260 elettrodi con uno yield molto basso (50%). 
A questo yield va aggiunto quello di piegatura degli elettrodi, processo che 
al momento attuale non e' ancora del tutto messo a punto.
E' stato cambiato il punto di piegatura degli elettrodi in modo da non 
farlo coincidere con una resistenza serigrafata. Questo processo ha pero' 
messo in luce altri problemi.
I referee avevano gia' espresso delle perplessita' su questo argomento e sono
sorpresi del risultato positivo del primo PRR sugli elettrodi.
Le tolleranze dimensionali degli elettrodi sono rispettate cosi' come il valore
delle resistenze prima della piegatura. Una possibile soluzione al problema
della piegatura e' polimerizzare l'inchiostro serigrafico dopo il taglio.
Questo non e' stato accettato a causa dell'impossibilita' di accertare se
gli elettrodi prodotti dalla ditta sono nelle specifiche di contratto.


Il laminato per la produzione degli elettrodi verra' acquistato dalla 
ditta Ansawa-Mitsui (minor costo e facilita' di frazionamento dell'ordine).
Come gia' discusso in precedenza l'acquisto della materia prima era stato
scorporato dall'ordine degli elettrodi e ne costituisce l'extracosto.
L'ordine e' stato frazionato in quattro parti. E' stato proposto uno schema
degli ordini nei quali Milano dovrebbe contribuire con il pagamento della
quarta serie (520 KSF nel 01). La collaborazione prevede di acquistare anche
del materiale per la produzione di un certo numero di elettrodi di riserva.


La produzione degli amplificatori e' iniziata. A luglio sara' possibile avere
i primi risultati sulla qualita'; entro il 00 e' prevista la consegna 
di almeno il 30% della produzione.


Costa presenta la divisione delle spese per i test su fascio. Il totale
per il 00 e' di 144KSF, la parte italiana e' di 7KSF. La collaborazione
chiede lo sblocco del sj accantonato in attesa di chiarimenti circa la spesa.
Vengono presentate anche richieste di integrazioni di m.e. per un totale 
di 38ML.




21. ATLAS: Trigger e DAQ. S. Falciano


Le attivita' italiane sull'argomento sono: trigger di livello 1 per muoni
(LNF, Na, Rm1, Rm2), trigger di livello 2 muoni (Rm1), trigger di livello 2
pixel (Ge), event filter (Pv, Rm3) e DAQ dei test su fascio.
Per il trigger di livello 1 per muoni e' stata sviluppata l'elettronica
on e off detector insieme allo studio ed alla simulazione delle prestazioni
del sistema. 
Sempre per il trigger di muoni, ma a livello 2, e' stato realizzato un 
prototipo per lo studio del flusso di dati per i rivelatori di muoni e la
valutazione di standard commerciali emergenti (switch, processori e tecnologie
software).
In particolare si e' visto che pacchetti software appositamente disegnati 
possono sfruttare con maggior efficienza i canali di comunicazione tra i
processori rispetto al normale TCP/IP.
L'algoritmo per il trigger di muoni di livello 2 raggiunge una risoluzione 
in p_t tra il 4% ed il 5.5% (a 6 e 20 GeV risp.) ed una efficienza del 90%.
Il trigger di livello 2 pixel fornisce agli altri algoritmi che utilizzano
tutto l'inner detector dei segmenti di traccia per la ricostruzione
dell'evento e l'identificazione di vertici secondari. L'efficienza e'
vicina al 95% con un numero di traccie false del 10%. Con queste 
caratteristiche la selezione per canali contenenti B risulta facilitata.
L'event filter e' l'ultimo livello di selezione on-line nella catena di trigger
ed e' l'unico ad operare su tutti i dati dell'evento. 
Il sistema opera tramite un trattamento parallelo degli eventi in una 
architettura di calcolo distribuita. 
Il prototipo dell'event filter e' stato realizzato in tre diverse architetture.
La componente italiana ha utilizzato un "simmetric multi processor" che 
permette di implementare tutto il sistema di calcolo su una sola macchina.
In questo modo e' il sistema operativo della macchina che si occupa di 
ripartire il carico sulle diverse CPU.
La scelta dell'architettura che verra' usata nell'esperimento verra' fatta
con il TDR del prossimo anno.


Le attivita' per il 01 prevedono lo sviluppo di hardware, prove su fascio ed
irraggiamenti. I trigger di alto livello (HLT) e DAQ dovranno preparare 
il TDR a giugno 01.
Per questi scopi si chiede di prolungare la sigla 5%FEMU anche nel 01
con la richiesta di finanziamento che si aggirera' intorno ai 50ML di consumo.
HLT e DAQ non prevedono consistenti richieste per inv. ma solo calcolo per
la preparazione del TDR.


La collaborazione richiede 15ML di cons. per Rm1 e 3ML per Ge come 
finanziamento aggiuntivo per il 00, e lo sblocco di 15ML dal sj inv. Rm3 per 
l'acquisto di una CPU per DAQ.


Patricelli chiede alla Commissione di specificare a quali referee questa 
attivita' di Atlas deve far capo. La risposta e' riportata al punto 26 del
presente verbale.




22. ATLAS: magneti. E. Acerbi


Tutti i principali problemi di costruzione di B0 sono stati risolti e tutti i 
componenti della bobina sono stati realizzati. L'INFN ha dato un contributo
determinante per la realizzazione del cavo, dell'avvolgimento ed impregnazione
della bobina, dello schermo termico, della diagnostica e del cicuito di
protezione.
Il collaudo finale di B0 avverra' al CERN nel 01 e sara', chiaramente, preceduto
dall'integrazione delle varie parti da eseguire a Saclay tra fine 01 ed 
inizio 01.
L'operazione di impregnazione delle bobine di B0 si e' conclusa con la
presenza di opacita' nel materiale. Questa non pregiudica, a detta degli
esperti, la funzionalita' del magnete. 
Le cause piu' probabili sono la presenza di un tessuto di protezione delle
bobine, un vuoto non ottimale nella camera d'impregnazione ed il degassamento
dei materiali. I possibili rimedi per evitare questa opacita' in BT sono una 
ottimizzazione delle saldature e la ricerca di fughe nell'involucro. 
E' opinione di Acerbi che l'impregnazione di un modello di piccole dimensioni
non fornisca informazioni utili.
Calvetti sottolinea ancora una volta le incognite che si devono affrontare
iniziando la costruzione delle bobine di BT senza aver completato del tutto B0.


Nel corso del 99 sono state avviate le produzioni dei principali componenti
del Barrel Toroid. All'INFN sono state assegnate le seguenti forniture:
50% del cavo superconduttore dei toroidi, l'avvolgimento e l'impregnazione
delle 16 doppie gallette di BT, la costruzione degli schermi termici delle
bobine di BT.
La situazione attuale e' la seguente:
10/16 di cavo per BT  realizzato e 6/16 coestruso, 4/16 di cavo per endcap 
toroid realizzato e 2/16 coestruso. Due doppie gallette avvolte e 1 in corso 
d'impregnazione. Le specifiche finali dello schermo termico sono in corso
di definizione ed in giugno e' prevista la gara.
Visto lo stato attuale degli impegni ed il piano per la parte rimanente 
dell'anno Acerbi chiede lo sblocco dei sj prima dell'estate.


Nel prossimo futuro dovra' essere redatto un secondo MoU tra INFN-LASA ed
Atlas. In tale documento dovranno essere incluse le attivita' presenti e
future del LASA sul BT e gli impegni reciproci tra Atlas ed INFN.
Nella discussione che segue questo punto la Commissione e' fermamente
decisa nel chiedere ad Atlas che il lavoro del LASA nella costruzione
del BT venga riconosciuto e che vengano di conseguenza attribuiti
all'INFN i relativi contributi in-kind. In mancanza di cio' la Commissione
riterra' concluse le attivita' INFN in questo settore con la consegna di
B0 e con l'aggiudicazione della gara per BT all'Ansaldo.


La Commissione invita il rappresentante nazionale di Atlas a discutere
questo problema in seno alla collaborazione ed a riferire in una delle
prossime riunioni.


Acerbi comunica alla Commissione che, comunque, intende affidare ad un altro
membro del LASA il lavoro di coordinamento del gruppo.
La Commissione prende atto.




23. ATLAS: stato del progetto Pixel. G. Darbo


Ad ottobre 99 e' sono stati consegnati i primi chip di front-end per la 
lettura dei pixel di Atlas (FE-D). Il chip e' la traduzione in tecnologia 
DMILL delle versioni precedenti ed e' dotato di lettura analogica a 7 bit
tramite Time-over-Threshold.
Per una soglia di 2000 elettroni la dispersione e' risultata essere di 350,
mentre il rumore arriva a 120 elettroni. Dopo l'aggiustamento canale per
canale della soglia si ottiene una dispersione di 120 e-.
E' stato provato anche il ToT tramite impulsi di calibrazione.
Per ottenere un time walk dei segnali inferiore a 20ns con una soglia a 3000e-
si deve avere un impulso di carica che oltrepassa la soglia di 1800e-.
Il chip ha pero' dei problemi legati ad errori di disegno ed alla 
tecnologia. Sono infatti presenti nel chip alcuni transistor 'leaking'
che alterano shift register dinamici. Per studiare il problema sono state
realizzate nel chip delle piazzole in corrispondenza di transistor difettosi.
E' quindi necessario un altro run per il FE-D per correggere gli errori e
per cercare di capire meglio il problema dei nodi di lettura dinamici.
Il costo di questa operazione sara' 225KSF.
La sottomissione del chip in tecnologia Honeywell e' stata ritardata dai
problemi del FE-D ed avverra' in autunno.
Darbo descrive anche la situazione degli altri chip necessari 
all'equipaggiamento di un modulo.
Sono stati prodotti fino ad ora tre moduli. Vengono anche mostrati i risultati
del test eseguito su due di questi moduli. La soglia di funzionamento e'
risultata essere intorno a 4000e- con un rumore di circa 200e-.
Viene mostrato lo schema dell'organizzazione della produzione dei moduli in 
Italia. 
A settembre si dovrebbe tenere l'EDR dell'elettronica finale; questa data
e' fortemente legata alla consegna del chip DMILL sottomesso a maggio.
Rispondendo ad una domanda sulla affidabilita' della tecnologia DMILL,
Rossi sottolinea che questa sara' verificata tramite la produzione del 5%
dei chip necessari. A questo punto, marzo 01, avverra' il PRR finale.
Darbo presenta la lista delle richieste di sblocco di sj e di ulteriori
assegnazioni che sara' discussa dai referee.
Nel 99 i finanziamenti CORE per il progetto Pixel sono stati pari a 50ML.
Per il 00 sono stati assegnati 402ML + 405ML sj. La richiesta CORE per il
01 sara' di 2160ML.




24. ATLAS: Calcolo. L. Perini


La nuova architettura del software di Atlas e' in fase di preparazione,
a settembre dovrebbe essere disponibile una versione con funzionalita'
di base. 
Le attivita' in corso per il computing riguardano il TDR del trigger, previsto
nella seconda meta' del 01, e l'uso di Geant4. Per fine maggio e' previsto
un quadro di milestone generali e locali con inserimento delle principali
attivita' correnti nel quadro dei prototipi di centri regionali e test-bed
per GRID. 
Per questo motivo nella riunione della Commissione di giugno verra' fatta una 
presentazione quantitativa delle richieste 01 insieme a quelle 00.


Atlas propone un centro Tier-1 in Italia fin dall'inizio della presa dati.
L'ipotesi di partenza e' di utilizzare un consorzio esistente, Roma o Milano, 
per il personale e per la locazione dell'hardware.
La componente italiana di Atlas non e' contraria ad un Tier-1 unico realizzato
accorpando le risorse degli esperimenti LHC.
Le motivazioni per coinvolgere due consorzi per la realizzazione del prototipo
iniziale sono basate sulla competizione che si puo' instaurare tra i due
centri. Inoltre si possono utilizzare le due strutture ed i singoli istituti
(Tier-3) per una prima sperimentazione di GRID.
Un primo esempio delle risorse necessarie per arrivare ad un prototipo
delle dimensione di 1/6 del sistema finale e' il seguente.
01: 910ML, 02: 700ML, 03: 1350ML. 
Perini descrive un primo schema di milestone, anche se ancora non ben definite,
per software e computing. 
L'impegno per il TDR del trigger sara' deciso a fine maggio. Ad oggi c'e' 
ancora una grossa incertezza sulle risorse necessarie (10-30 PC dedicati per
4 mesi e 700-2000 GB di spazio disco).


Atlas appoggia in pieno il progetto GRID ma richiede anche che le necessita'
dell'esperimento siano prese in considerazione. I test di GRID devo coinvolgere
i centri regionali dell'esperimento. 
Atlas sta lavorando per mettere a punto un sistema di calcolo distribuito 
basato su una gerarchia 'Monarc' di centri regionali.
Le varie nazioni partecipanti ad Atlas hanno diverse possibili scelte 
sull'organizzazione dei centri regionali. Saranno possibli RC solo per
Atlas, centri che accorpano gli esperimenti LHC oppure centri comuni per
nazioni piu' piccole basati o meno al CERN.
Per questo motivo il sistema dovra' essere molto flessibile per soddisfare
tutte le proposte. 
La decisione sul tipo di gerarchia da adottare per i centri regionali 
dell'esperimento sara' influenzata dai risultati dei test di Monarc e GRID.




25. ATLAS: richieste CORE 2001. S. Patricelli


Il piano finanziario 1996-2004 e' stato presentato alla Commissione nelle
riunioni di luglio e settembre 99. Sulla base di questo sono state autorizzate 
e finanziate le gare per molte forniture.
Non ci sono variazioni rispetto a quanto gia' presentato.


Richieste 2001:


Pixel. 2160ML
questa cifra potrebbe subire una variazione se, entro settembre, non sara' 
richiesto lo sblocco dei rimanenti fondi sj nel 00 (610ML).


LAr. 744ML
Per maggiori costi degli elettrodi in kapton e per materiale di riserva.
Questo se la Commissione non anticipera' al 00 la spesa.


MDT. 1623ML
Parte per la copertura delle quote 01 di gare CERN gia' autorizzate (tubi e 
tappi) o in via di autorizzazione (HV) e parte per materiali per la costruzione
e trasporto.


Trigger. 200ML
Cifra da confermare a settembre (sulla sigla 5%FEMU).


RPC. 1821ML
parte per la copertura di quote 01 di gare gia' aggiudicate (volumi di gas, 
chip FE) o in corso (bachelite, schede FE) e parte per materiali per la 
costruzione o trasporto.


Tile. 50ML
Per spese di produzione (colle, trasporti).


Membership contribution. 188ML
Secondo quanto concordato nel MoU.


IVA. 400-600ML
Per gli impegni di spesa che la richiedono.


Il totale ammonta a circa 7300ML.




26: ATLAS: relazione dei referee. S.R.Amendolia, F. Forti, A. Martin, 
                                  F. Rimondi, M. Savrie'


Lo stato di Atlas e' generalmente molto soddisfacente. I problemi principali
sui vari sottorivelatori sono individuati come segue.


Pixel.
I problemi di tecnologia con il run DMILL ritardano l'inizio della produzione
del chip FE-D. C'e' un conseguente ritardo nella sottomissione del FE-H 
alla Honeywell.


LAr.
Bassa resa iniziale nella produzione degli elettrodi alla ditta Cicorel.


TileCal.
Il ritmo di produzione della meccanica dei semimoduli del calorimetro e'
basso ma in aumento.


MDT.
Manca un piano per l'immagazzinamento ed il trasporto delle camere. Occorrera'
tenere sotto controllo il costo dei carrelli.


RPC.
Mancano ancora alcuni strumenti per la produzione. Problema in via di 
soluzione.


Proposte di finanziamento, sblocchi sj e commenti.


Pixel (Ge).
La collaborazione chiede il finanziamento della quota italiana per un ulteriore
run DMILL (non CORE). Viene proposto di sbloccare 72ML su C.App./Ge dai
60ML sj per contingenza produzione ed i rimanenti dallo sblocco parziale
del sj per 5% produzione. Tali finanziamenti andranno recuperati nel 01.


E' possibile che sia necessario un ulteriore run di sviluppo. Si valutera'
a settembre 00.
Cosi' stando le cose e' meno probabile che la produzione dell'elettronica
rad-hard di FE possa iniziare nel 00.


Pixel (Mi).
Consumi. 10ML addizionali per test interconnessione MCC. Sbloccare dalla
tasca consumi indivisa. I referee sono dell'opinione che prima di decidere 
sulla tecnologia flip-chip per la connessione dell'MCC sia necessaria una 
valutazione complessiva dei costi.
C.App. 60ML (dei quali 50ML CORE) per la macchina di controllo qualita' 
e rework del bump bonding.


LAr (Mi).
Cosumi. 9ML per contributo test beam. Sblocco parziale del sj a questo 
dedicato.


RPC (Na).
Trasporti. Sblocco 5ML dal sj.


RPC (Le).
Consumi. 30ML per spese per assemblaggio in sede. 10ML da sblocco sj e
20ML da tasca consumi indivisa.


RPC (Rm2).
Consumi. 20ML per spese per assemblaggio in sede. 7ML da sblocco sj e
13ML da tasca consumi indivisa.
Inventariabile. 25ML sblocco per acquisto modulistica per test su fascio.


MDT (LNF).
Consumi. 20ML per inizio produzione. 10ML da sblocco sj e 10ML da tasca consumi
indivisa.
C.App. 12ML per costruzione carrelli (sblocco 2ML per carrelli di trasporto e
sblocco 10ML per strutture di immagazzinamento camere). 
I referee sull'argomento di trasporto ed immagazzinamento richiedono un
piano completo che permetta economie di scala.
Trasporti. 5ML sblocco sj per trasporto camere.


MDT (Cs).
Consumi. 21ML per contributo test beam, sblocco sj. 
         10ML per produzione, dei quali 3ML da sblocco sj e 7 dalla tasca
consumi indivisa.


MDT (Rm1).
Consumi. 22ML per camera pulita e stazione di assemblaggio (16ML nuove parti
meccaniche, 5ML controllo remoto carro ponte, 1ML per incollatrice) da 
prendere dalla tasca consumi indivisa.
Inventariabile. 4ML aggiuntivi per pompa di riserva.


MDT (Rm3).
Consumi. 2ML sblocco sj per carrelli.
Trasporti. 5ML sblocco sj.
Le assegnazioni sui trasporti e carrelli sono minimali per far fronte
ad esigenze immediate. Ulteriori assegnazioni saranno date solo a fronte
di un piano dettagliato e comprensibile dei trasporti e del metodo di
immagazzinamento.


Trigger (Rm3).
Inventariabile. 15ML per acquisto CPU RIO2, sblocco sj.


Trigger (Rm1).
Consumi. 15ML per costruzione schede per Rm1 LNF e Na da tasca consumi 
indivisa.


La sigla 5% sara' probabilmente aperta anche nel 01 per contabilizzare gli
investimenti dell'ente nei progetti 5%.


I gruppi che partecipano al trigger Atlas devono cominciare a costituirsi
esplicitamente come subdetector per i finanziamenti a partire da settembre.


Tabella riepilogativa.


      MI      ME       Cons.     Trasp.      Inv.     C.App.
Cs                      31
Ge                                                      72
Le     8                30
LNF                     20           5                  12
Mi(LAr)       10         9
Mi(pix)        8        10                              60
Na     5                             5
Pi    10      15
Pv     5      15
Rm            15        37                     4
Rm2                     20                    25
Rm3                      2           5        15
    --------------------------------------------------------
Tot.  28      63       159          15        44       144


Rispondendo ad una domanda di Patricelli la Commissione assegna la discussione
del calcolo relativo a trigger e DAQ al gruppo di referre che si occupa dei 
rivelatori.


I referee propongono di reintegrare il sj di missioni estere nel momento in 
cui saranno disponibili altri finanziamenti per questo capitolo.


La Commissione approva le proposte dei referee.




27. E831: stato dell'esperimento. S. Bianco


Bianco riassume i nuovi risultati di Focus su charm mixing e violazione di CP.
L'esperimento usa un campione ad alta statistica di particelle charmate
fotoprodotte per confrontare la vita media dei mesoni D neutri che decadono
in K-pi+ e K-K+. In questo modo si puo' arrivare alla misura di una eventuale
oscillazione dei D.
Le predizioni teoriche su R_mix spaziano per 15 ordini di grandezza.
Il settore e' stato recentemente rivitalizzato dalla misura di CLEO sulla
evoluzione temporale del decadimento D->K+pi- dal quale si deduce un y in 
qualche modo diverso da zero.
Focus ha un campione di circa 10^6 particelle charmate ricostruite in
D->Kpi. Inoltre l'esperimento e' dotato di un bersaglio segmentato che
permette ai 2/3 dei D prodotti di decadere in aria. Questo minimizza le 
correzioni alle vite medie dovute all'assorbimento.
La risoluzione sulla vita media dei D e' di circa l'8%.
Dal confronto delle vite medie dei decadimenti Kpi e KK Focus quota il
seguente risultato yCP = 3.42+-1.39+-0.74%. 
Assumendo che la differenza di fase forte sia nulla si possono confrontare 
Focus e CLEO. La conclusione e' che i due esperimenti hanno la stessa 
sensibilita' di misura, il risultato e' per entrambi diverso da zero,
ma pero' il valor medio ha segno opposto. Quindi i due esperimenti sono
in contraddizione fra di loro.
Se si varia la fase forte si ha una certa consistenza solo per delta>90
(pero' difficilmente interpretabile dal punto di vista teorico).


Dallo studio dei decadimenti D+->K-K+pi+, D0->K-K+, D0->pi+pi- Focus non ha
evidenze di violazione di CP; i limiti sono 2-3 volte piu' stringenti di E791.




28. Linear Collider: relazione dei referee. C. Civinini, E. Graziani


Come presentato nella precedente riunione e' attivo nell'INFN un gruppo
di fisici interessato alle attivita' legate ai linear collider.
Dopo aver ricevuto dagli interessati la lista dei nomi e le attivita'
principali da portare avanti nel corso del 00, i referee valutano in 80ML
le esigenze in missioni estere del gruppo. 
Vengono finanziati solo 40ML di missioni estere sulle dotazioni di gruppo 
della sezione di Padova in quanto la Commissione ha cosi' raggiunto il tetto
posto su questo capitolo dalla direzione dell'ente.




29. Varie


Viene aperta una discussione fra i coordinatori sulla eventualita' di
fornire ai gruppi delle indicazioni da seguire nella compilazione dei
preventivi per il 01.
Sull'argomento la Commissione prendera' una decisione ufficiale nella 
riunione di giugno.
C'e' comunque un certo consenso per la conferma dei criteri per l'apertura
ed il mantenimento delle sigle.
Savrie', Carlin e De Palma formuleranno delle proposte sulle partecipazioni
ad esperimenti e missioni estere da discutere nella prossima riunione.
Viene giudicata positivamente l'esperienza del trasferimento sui fondi di
dotazione dei finanziamenti per i mezzi di calcolo personali.


Al termine della riunione e' stato discusso il finanziamento della Commissione
sul capitolo missioni estere. E' opinione della Commissione che sarebbe 
opportuno un innalzamento del tetto.