Verbale della riunione della Commissione Scientifica Nazionale 1
Napoli, 15-16 Giugno 2000
Presenti:
M. CALVETTI - Presidente
A. STAIANO - Coord. Sez. di Torino
L. PERINI - Coord. Sez. di Milano
U. DOSSELLI - Coord. Sez. di Padova
R. CONTRI - Coord. Sez. di Genova
P. CAPILUPPI - Coord. Sez. di Bologna (in sost.)
M. DELL'ORSO - Coord. Sez. di Pisa
F. LACAVA - Coord. Sez. di Roma
L. MEROLA - Coord. Sez. di Napoli
R. POTENZA - Coord. Sez. di Catania
A. MARTIN - Coord. Sez. di Trieste
C. CIVININI - Coord. Sez. di Firenze
M. DE PALMA - Coord. Sez. di Bari
V. VERCESI - Coord. Sez. di Pavia
M. CURATOLO - Coord. L.N. Frascati
M. SAVRIE' - Coord. Sez. di Ferrara
P. LUBRANO - Coord. Sez. di Perugia
A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari
V. CANALE - Coord. Sez. di Roma-2
E. GRAZIANI - Coord. Sez. di Roma-3
E. GORINI - Coord. Sez. di Lecce
Presenti a parte della riunione:
S.R. Amendolia, S. Bertolucci, D. Bettoni, F. Bianchi, G.M. Bilei, D. Bisello,
M. Bozzo, F. Bradamante, P.L. Campana, G. Carboni, R. Carlin, A.M. Cartacci,
N. Cavallo, G. Chiefari, S. Costa, F. Costantini, R. D'Alessandro,
A. Di Ciaccio, M. Diemoz, C. Dionisi, F. Ferroni, L. Foa', D. Galli, D. Gamba,
F. Gasparini, M. Giorgi, B. Gobbo, E. Iacopini, G. Iaselli, L. Lanceri,
P. Laurelli, E. Leonardi, E. Longo, L. Luminari, M. Macri', L. Mandelli,
S. Marcellini, U. Marconi, G. Martellotti, C. Matteuzzi, M. Mazzucato,
E. Menichetti, M. Morganti, L. Moroni, P. Nason, F. Palombo, D. Passalacqua,
I. Peruzzi, M. Piccolo, L. Piemontese, V. Re, A. Rossi, M. Sannino,
A. Santroni, C. Sciacca, M. Sozzi, G. Tonelli, A. Vacchi, G. Zumerle.
Ordine del giorno:
Giovedi' 15 Giugno 2000:
1. Comunicazioni
2. Linee guida per la valutazione delle missioni estere. R. Carlin, M. De Palma,
M. Savrie'
3. Linear Collider: referee. C. Civinini, E. Graziani
4. Commissione per la valutazione della ricerca. P. Campana
5. Stato di Dafne. P. Laurelli
6. BaBar: calcolo. F. Bianchi
7. BaBar: referee calcolo. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini
8. BaBar: referee. M. De Palma, P. Lubrano, A. Staiano
9. Compass: stato dell'esperimento. F. Bradamante
10. Compass: calcolo. B. Gobbo
11. Compass: RICH. S. Costa
11. Compass: relazione dei referee. G. Darbo, U. Dosselli
12. Totem. M. Bozzo
13. Il progetto INFN-GRID. M. Mazzucato
14. GRID: CMS. P. Capiluppi
15. GRID: Atlas. L. Perini
16. GRID: LHCb. D. Galli
17. GRID: relazione dei referee. F. Ferroni
18. GRID: discussione generale.
19. BTeV: stato e prospettive. L. Moroni
20. BTeV: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
21. NA48: Oltre epsi'/epsi con NA48. E. Iacopini
22. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, S. Nuzzo, V. Vercesi
Venerdi' 16 Giugno 2000:
23. KLOE: stato dell'esperimento. Bianchi
24. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano
25. ZEUS: stato del microvertice. R. Carlin
26. ZEUS: relazione dei referee. C. Civinini, L. Merola, R. Potenza
27. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi
28. LHCb: stato dell'esperimento. C. Matteuzzi
29. LHCb: rivelatore di muoni. G. Carboni
30. LHCb: RICH2. M. Sannino
31. LHCb: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
32. CMS: stato del tracciatore. G. Tonelli
33. CMS: sistema di alimentazione del tracciatore. R. D'Alessandro
34. CMS: DT per il sistema dei mu. F Gasparini
35. CMS: RPC. G. Iaselli
36. CMS: Ecal. M. Diemoz
37. CMS: relazione dei referee. S. Bertolucci, P. Campana, F. Cervelli, V. Canale,
A. Vacchi
38. Varie.
Giovedi' 15 Giugno 2000:
1. Comunicazioni
Calvetti ringrazia Dosselli, Merola, Perini e Tonelli, prossimi alla scadenza
del loro mandato, per il prezioso lavoro che hanno svolto in Commissione.
La dirigenza INFN ha reso disponibili alla Commissione ulteriori 1408ML da
usare per finanziamenti aggiuntivi sul capitolo delle missioni estere.
La tasca indivisa ancora a disposizione della Commissione all'inizio della
presente seduta e' di 1122ML.
Calvetti comunica ai responsabili nazionali degli esperimenti che, entro la
riunione della Commissione di Settembre, dovranno fargli pervenire le
risposte ad una serie di 10 domande messe a punto dalla commissione per la
valutazione della ricerca.
2. Linee guida per la valutazione delle missioni estere. R. Carlin, M. De Palma,
M. Savrie'
Savrie' presenta le conclusioni del gruppo di studio interno alla Commissione
circa i possibili criteri per l'armonizzazione del finanziamento per missioni
estere.
La proposta si puo' riassumere nei seguenti punti:
-massimo 2 esperimenti in fasi diverse
-apertura o mantenimento della sigla con almeno 2 ricercatori equivalenti
-nel caso di chiusura di una sigla i finanziamenti vengono attribuiti sulle
dotazioni ( dopo discussione dato che la proposta originaria li attribuiva
al coordinatore nazionale )
-considerare la fase dell' esperimento
-considerare la dimensione dell' esperimento, il peso della componente
italiana ed il contributo del personale tecnico
-considerare e valutare altre fonti di finanziamento
-fare uso di tasche indivise ( s.j. al coordinatore nazionale )
-incentivare le partecipazione ad alta percentuale
-considerare la possibile attribuzione di " particolari bonus " per ruoli
ufficiali riconosciuti dalle collaborazioni ma solo nei casi di alta
partecipazione ( >50% ), quali:
project leader, coordinatori nazionali, spokesperson ecc.
-considerare almeno 1.5 m.u. per attivita' globale di riunioni durante
l' anno, da finanziare con pesi differenziati a seconda della partecipazione;
-presa dati: valutare le necessita' di manpower e finanziare secondo il peso
della componente italiana della collaborazione. Solo in questo caso e'
stata suggerita la possibilita' di applicare un algoritmo (vedi copia delle
trasparenze)
-valutare, a seconda della fase dell'esperimento e delle responsabilita'
individuali, anche la partecipazione dei tecnologi
-valutare la presenza di dottorandi e borsisti che spesso fanno una grande
mole di lavoro di ottimo livello
In definitiva si sottolinea la raccomandazione che in ogni caso siano sempre i
referee a dovere valutare, al di la' di ogni possibile algoritmo, le reali
necessita' dell' esperimento.
Nella discussione che segue alcuni interventi sono contrari all'introduzione
di metodi di calcolo automatici per il finanziamento delle missioni estere.
Viene quindi dato mandato ai referee di valutare le necessita' degli
esperimenti anche tenendo conto di queste linee guida ma senza automatismi.
3. Linear Collider: referee. C. Civinini, E. Graziani
Durante la riunione di Maggio la Commissione aveva espresso parere favorevole
circa il finanziamento di 80ML di missione estere per il gruppo che lavora sulla
definizione degli esperimenti per i futuri linear collider. La mancanza di
fondi sul capitolo delle missioni estere aveva limitato l'effettivo finanziamento
a 40ML. In questa sede Civinini propone di integrare il finanziamento con
ulteriori 40ML (26ML su Dota/Pd, 14ML su Dota/LNF).
Inoltre vengono presentate nel dettaglio le attivita' sui LC delle singole
persone insieme alle loro attivita' principali nell'INFN.
Nella discussione che segue emergono pareri favorevoli alla continuazione di
questa primissima fase di studio, facendo pero' attenzione alle possibili
incompatibilita' con esperimenti che stanno entrando in una fase critica.
Per il 01 non si prevede l'apertura di una sigla per LC.
La Commissione approva il finanziamento per missioni estere.
4. Commissione per la valutazione della ricerca. P. Campana
Campana riassume brevemente i risultati della commissione che ha stabilito
criteri oggettivi per la valutazione della ricerca. L'adozione di questi
criteri avra' un impatto sul lavoro della Commissione in quanto questa sara'
chiamata a fornire i dati necessari per la valutazione.
Il 6 Luglio a Frascati i risultati del lavoro di questa commissione saranno
presentati al CIVR.
5. Stato di Dafne. P. Laurelli
All'inizio dell'anno Dafne e' stata ferma per manutenzione e per l'inserzione
del magnete di Finuda. A Maggio e' ripresa la messa a punto della macchina
che ha permesso di raggiungere una luminosita' simile a quella ottenuta prima
dell'installazione del magnete di Kloe. La luminosita' di singolo bunch e'
di 3.5*10^29 cm-2s-1, mentre con sei pacchetti si e' raggiunto 2.2*10^30 cm-2s-1.
Successivamente si e' verificato un incidente al sistema a vuoto della
camera dei fasci che ha provocato un lungo periodo di fermo macchina.
Il comitato di review di Dafne ha raccomandato di effettuare, durante il mese
di Luglio, 4 settimane di presa dati. La luminosita' attesa e' di 10^31 cm-2s-1.
6. BaBar: calcolo. F. Bianchi
La luminosita' di PEP-II e' superiore alle aspettative (130pb-1/giorno).
L'efficienza di presa dati di BaBar e' dell'ordine del 95%, entro 24 ore i
dati acquisiti sono ricostruiti e pronti per l'analisi.
A questi risultati hanno contribuito in maniera determinante Lanceri, run
coordinator, e Morandin, responsabile dell'online.
La qualita' del lavoro di analisi effettuato dalla componente italiana in BaBar
e' testimoniato dalle numerose presentazioni che verranno effettuate alla
prossima conferenza ICHEP ad Osaka.
Bianchi presenta lo stato della farm di BaBar installata al Caspur. I dati
disponibili sono importati da SLAC in formato Root (Kanga). E' stata sospesa
l'importazione degli eventi in formato Objectivity a causa della difficolta'
di gestione dell'immagazzinamento dei dati e per il notevole aumento delle
dimensioni dell'evento (da 3KB a 15 KB).
A livello di microDST Kanga non riduce le informazioni per l'analisi rispetto
ad Objectivity. Questo tipo di formato non e' piu' sostenibile per grosse
quantita' di dati, quindi in futuro si dovra' tornare ad Objectivity.
La collaborazione e' cosciente del fatto che con 500fb-1 di luminosita'
integrata non si potranno immagazzinare tutti i dati su disco e replicare nei
vari centri. D'altra
parte e' difficile estrapolare a 500fb-1 il modello di calcolo usato in questo
momento e che supporta 15fb-1.
La produzione di eventi simulati avviene su 10 Sun Ultra 5, a regime si pensa di
produrre 8*10^5 eventi/mese.
La collaborazione pensa di mantenere tutti i dati in formato Kanga su dischi
RAID. Le luminosita' integrate previste sono 15fb-1 nel 00 e 45fb-1 nel 01.
Cio' comporta una richiesta di 0.95TB nel 00 e 2.85TB nel 01. A questi devono
essere aggiunti 0.72TB nel 00 e 1.5TB nel 01 per gli eventi MC.
Utilizzando il finanziamento gia' avuto per l'anno in corso servono ancora 3.5TB
di spazio disco.
Inoltre la collaborazione richiede un incremento di CPU per analisi e produzione
di MC per un totale di 204ML.
Mandelli osserva che per il futuro sono previsti 30M$ per il sistema di calcolo
di BaBar, questo dovrebbe includere una distribuzione del carico tra i vari
laboratori.
7. BaBar: referee calcolo. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini
In questa riunione verranno esaminate solo le richieste 'urgenti'. Il resto
sara' discusso a Settembre. I fondi per le seguenti assegnazioni sono reperiti in
parte dallo sblocco del sj accantonato per un nuovo armadio e lettore nastri
che non sara' necessario per il 00.
Acquisto nastri: sblocco sj cons/Rm 26ML.
Disco per farm MC: 250GB sblocco sj Inv/Rm 15ML.
Raddoppio farm MC: 8 Ultra 10 sblocco sj Inv/Rm 77ML.
Per quest'ultima voce i referee fanno notare che sara' necessario effettuare il
'porting' dei programmi di BaBar su Linux per ridurre drasticamente il prezzo
delle CPU. Ferroni concorda con i referee.
La Commissione approva le proposte.
8. BaBar: referee. M. De Palma, P. Lubrano, A. Staiano
Vengono proposte le seguenti assegnazioni per missioni.
MI ME
Fe 4 26
Ge 91
LNF 91
Na 78
Pd 34
Pi 27
Rm 4 65
To 4 13
Ts 52
La Commissione approva.
Viene deciso di rimandare alla riunione di Settembre la decisione sul
finanziamento per il contratto di produzione del chip AtomII (140ML).
9. Compass: stato dell'esperimento. F. Bradamante
Ogni rivelatore dell'apparato ha abbastanza componenti sul fascio per permettere
un test dei principi di funzionamento dell'esperimento. Il fascio per questa
prova sara' disponibile fino a Settembre 00.
I punti critici per la realizzazione dell'apparato sperimentale sono due: il
magnete PT e gli straw tubes.
Il magnete per il bersaglio polarizzato e' in ritardo a causa di problemi
imputabili alla ditta costruttrice. Anche gli straw tubes che compongono parte
del sistema tracciante dello spettrometro sono in ritardo.
Se queste componenti non saranno disponibili per la primavera del 01 il
programma di ricerca con muoni potra' essere svolto solo in parte.
Gli obiettivi del run iniziato a Giugno di quest'anno sono la messa a punto del
fascio e del sistema di trigger, la prova di tracciatura di una piccola
porzione dello spettrometro, il test di una parte del RICH ed il test completo
del sistema di acquisizione dati e di analisi off-line.
Il RICH ha 4 camere per la rivelazione dei fotoni montate sul vessel; queste
coprono 3 m^2 di superficie. Dieci specchi sono stati montati sulla relativa
parete di supporto e sono stati allineati. Il vessel e' chiuso.
Il sistema per il ricircolo e la purificazione del gas e' pronto.
Per quanto riguarda l'elettronica di lettura la collaborazione pensa di
avere componenti sufficienti a provare mezza camera in Agosto.
Alcune (12) MWPC sono pronte e provate. L'elettronica di lettura e' in corso di
assemblaggio. Si possono leggere solo 3200 canali a causa dei problemi di
approvvigionamento dei componenti.
La farm off-line del CERN sara' in configurazione completa durante i test di
questa estate. La collaborazione chiede il finanziamento della farm di analisi
a Ts per il 00 e 01.
Al termine del suo intervento Bradamante chiede alla Commissione il finanziamento
dell'extra costo relativo all'acquisto del C4F10 per il primo riempimento del
RICH. Tale extra costo deriva da una prima errata valutazione del costo del
gas da parte della collaborazione ed ammonta a 180ML.
10. Compass: calcolo. B. Gobbo
La collaborazione ritiene importante iniziare una attivita' di calcolo per
Compass a Ts per lo sviluppo del software dell'esperimento, per la produzione
di eventi MC e per l'anali dati del run in corso.
La farm locale dovra' avere dimensioni ridotte rispetto a quella centrale del
CERN ed essere quanto piu' compatibile con essa.
Per il test e l'ottimizzazione del software di ricostruzione e' necessario
avere su disco 400GB di dati, la ricostruzione con 10PC richiede dell'ordine
di 10 ore. Si prevede di iniziare questa attivita' ad Agosto 00.
Nel 01 dovrebbe iniziare l'analisi dei dati ricostruiti. Un tipico campione
per l'analisi occupa 5-10TB (2TB su disco).
Con una farm a Ts sara' possibile cominciare a provare l'accesso remoto
ai dati ed alla database sulla farm del CERN. Attualmente la collaborazione
pensa di produrre tutti gli eventi simulati nei laboratori esterni.
L'inizio di questa attivita' potra' avvenire sulla farm di Ts a fine 00.
Il personale per mettere a punto la farm di Ts si puo' stimare in 1.5 feq, a
regime serviranno solo 0.5 feq.
La configurazione di farm proposta dal gruppo ha una potenza di calcolo del 10%
di quella del CERN; nel 01 questa frazione sara' portata al 20%.
Il costo complessivo dell'hardware e' stimato in 400ML, dei quali 230ML
richiesti per il 00 ed il resto nel 01.
11. Compass: RICH. S. Costa
La struttura per il supporto meccanico degli specchi e' basata su sbarre e nodi
che vengono assemblati su una maschera e garantiscono una precisione inferiore
al millimetro. Gli specchi sono agganciati a giunti che permettono un
allineamento di 0.1 mrad. La struttura meccanica e' gia' stata montata e
posizionata all'interno del vessel. Questa ospita 10 specchi esagonali.
La gara per la fornitura degli specchi si e' conclusa positivamente.
Nella prima fase della gara nessuna ditta, per motivi economici o tecnici,
era in grado di fornire tutto il materiale richiesto. Si e' quindi deciso
di suddividere la fornitura aggiudicando i substrati alla IMMA (Repubblica Ceca)
e l'incollaggio ed il coating UV alla SESO (Francia).
La consegna dei substrati iniziera' a meta' Luglio 00 per concludersi
a fine anno. I substrati verranno misurati e poi spediti alla ditta che si
occupa dell'incollaggio e del coating.
I costi di tutta l'operazione sono nei limiti che erano stati definiti
con un risparmio di 35ML su 720ML.
11. Compass: relazione dei referee. G. Darbo, U. Dosselli
La meccanica degli specchi e' montata ed i primi 10 specchi sono stati
installati. Il gruppo di To chiede il finanziamento di spese a consuntivo.
La qualita' finale del lavoro e' buona.
La meccanica del RICH e' sotto controllo, la collaborazione chiede lo sblocco
del sj riservato all'installazione.
Il gruppo delle MWPC sta procedendo la costruzione secondo i piani. Vengono
richieste solo missioni estere.
Per i referee il pagamento del gas per il RICH non e' strettamente un dovere
dell'INFN. La stima dell'esperimento era di un costo di 70KSF che doveva
essere suddiviso nei fondi comuni della collaborazione.
Il costo effettivo e' invece 180ML ed e' troppo per essere assorbito dai
common fund. Il gruppo richiede il finanziamento all'INFN.
La proposta dei referee e' di pagare la differenza tra il costo reale (180ML)
ed il costo previsto (85ML): quindi 95ML.
Il parere sul finanziamento della prima parte della farm di calcolo a Ts e'
positivo. Non si tratta di utilizzare la farm per l'analisi dei dati che
verranno presi quest'anno, ma di mettere in grado il gruppo italiano che si
occupa di software di essere ancora piu' incisivo all'interno della
collaborazione.
Comunque il contributo italiano al calcolo di Compass dovra' essere commisurato
al peso della componente INFN nell'esperimento tenendo presente interessi e
specificita' locali.
Nel dettaglio le proposte finanziarie dei referee sono le seguenti:
To/RICH.
Extra costo meccanica specchi (a consuntivo): 65ML (C.App.).
Viene finanziato con lo sblocco dei 15ML di sj di contingenza e con 50ML di
finanziamento aggiuntivo. Da notare che il gruppo ha risparmiato 35ML nella
gara per gli specchi e quindi vanta un 'credito morale' nei confronti della
Commissione.
Viene proposto anche lo sblocco del sj per m.e. per 61ML.
To/MWPC.
Sblocco 37ML per m.e..
Ts.
Sblocco di 50ML consumo per spese installazione.
Sblocco 200ML C.App. per farm off-line.
Nuova assegnazione di 95ML per contributo al primo riempimento del gas del RICH.
Sblocco di 69ML per m.e. e finanziamento aggiuntivo di 69ML per m.e. come
raccomandato dai referee a Settembre 99.
La Commissione approva le proposte dei referee.
12. Totem. M. Bozzo
Totem popone di misurare la sezione d'urto totale protone-protone, la diffusione
elastica ed i processi diffrattivi ad LHC.
Queste misure dovranno essere fatte con l'acceleratore in una configurazione
particolare: alto beta e intervallo fra i pacchetti di 2 us (1 bunch ogni 81).
L'esperimento e' stato approvato dal research board del CERN a Novembre del 99.
Totem sara' integrato in CMS e collaborera' con esso per la misura della
luminosita' della macchina.
Bozzo descrive le motivazioni per la misura della sezione d'urto totale ed il
metodo 'luminosity independent' per la sua misura. Questo metodo porta anche
alla determinazione della luminosita' della macchina.
Totem sara' composto da un rivelatore in avanti per eta compreso tra 3 e 7.
La forma della distribuzione della sezione d'urto differenziale di diffusione
elastica da' un'idea della 'forma del protone'. Nella direzione in avanti
si descrive con una distribuzione esponenziale exp(-Bt). Verra' misurato B
in funzione dell'energia del centro di massa ed il rapporto tra la sezione
d'urto elastica e quella totale.
Per quanto riguarda la sezione d'urto elastica a momenti trasferiti dell'ordine
di 1 GeV^2 si osserva una struttura, per valori maggiori l'andamento
dovrebbe essere t^-8. L'ipotesi per questo modello e' che gli scambi di 3
gluoni siano dominanti.
Il metodo di misura della sezione d'urto elastica si basa sulla rivelazione
di protoni diffusi a piccolissimo angolo prima che questi siano usciti dalla
camera a vuoto del fascio. Questo si realizza tramite rivelatori a microstrip
di silicio posti in 'roman pots' ed avvicinati al fascio.
LHCC ha chiesto alla collaborazione Totem di fornire a CMS la misura della
luminosita' e di integrarsi nel trigger e nel DAQ (in vista di studi di fisica
diffrattiva). Inoltre Totem dovra' funzionare nel campo magnetico di CMS e
la collaborazione dovra' tenere un EDR contestualmente alla presentazione
del TDR (fine 01).
Attualmente CMS e Totem stanno lavorando sui problemi collegati alla misura della
luminosita', sull'integrazione meccanica e sul DAQ. Quest'ultimo punto puo'
portare a delle complicazioni dell'elettronica di Totem.
Il lavoro nelle sezioni INFN interessate e' cosi' suddiviso: Genova e' coinvolta
nello studio delle tecniche di costruzione per i telescopi per gli eventi
anelastici, Roma 2 studia il potere di reiezione temporale delle RPC, Pisa e'
interessata al DAQ.
La collaborazione Totem chiedera' l'apertura di una sigla per la proposta di
esperimento nel 01. La fase di costruzione dell'apparato durera' circa 3 anni,
quindi i relativi finanziamenti dovrebbero iniziare solo nel 02.
Per l'anno in corso Totem chiede un finanziamento aggiuntivo di missioni estere
cosi' ripartito:
Ge 15ML
Rm2 10ML
La Commissione approva il finanziamento per missioni estere sulle dotazioni
di gruppo delle relative sezioni.
13. Il progetto INFN-GRID. M. Mazzucato
Il progetto INFN-GRID, dalla durata di tre anni (01-03), mira ad affrontare le
problematiche di calcolo dei futuri grossi esperimenti dell'ente nell'ottica
della 'griglia computazionale'.
Per gli esperimenti LHC le necessita' di calcolo non possono essere coperte
dalla sola riduzione dei costi dell'hardware. Inoltre, come si e' visto con
BaBar, le prestazioni dei modelli di calcolo non sempre si possono prevedere
con una semplice estrapolazione lineare.
Da qui la necessita' di avere un sistema di calcolo distribuito del quale si
possa sviluppare un prototipo di dimensioni consistenti ben prima dell'inizio
della presa dati al LHC.
Un documento contenente tutti i dettagli delle attivita', degli impegni
degli esperimenti e delle sedi e delle risorse richieste e' stato recentemente
inviato ai referee e dovrebbe essere discusso dalla direzione dell'ente prima
dell'estate.
INFN-GRID realizzera' una griglia computazionale italiana che sara' integrata
con quelle delle altre nazioni. Per ottenere un sistema omogeneo dovra' essere
realizzato uno 'strato' di software, denominato middleware, capace di rimuovere
le particolarita' dell'hardware fornendo all'utente una interfaccia che
nasconda il piu' possibile il tipo di macchina e la sua dislocazione.
Lo sviluppo di questi strumenti avverra' all'interno di progetti europei
comuni portati avanti dalle varie nazioni. La parte europea e' DATAGRID,
progetto che e' stato inviato a maggio per approvazione alla unione europea.
Il finanziamento richiesto alla EU e' di 10MEuro da impiegarsi per il personale
necessario allo sviluppo del middleware. I partner europei si impegnano con
proprio personale per altri 10MEuro. Il costo totale di DATAGRID sara' 28MEuro.
Il costo delle infrastrutture realizzate dai vari enti partecipanti potranno
essere usate per futuri progetti.
L'INFN ha chiesto, all'interno di DATAGRID, un finanziamento della EU di
1.82MEuro e si e' impegnato a fornire uno sforzo di personale di 20 FTe*anno.
A DATAGRID partecipano i seguenti enti: CERN, CNRS (Francia), ESA (Italia), INFN,
NIKHEF (Olanda), PPARC (UK). Inoltre sono coinvolti anche altri enti o industrie
italiani: Istituto Trentino di Cultura, CNR e Datamat.
Il progetto e' basato sullo sviluppo di 12 work package che riguardano lo
sviluppo del middleware, la realizzazioni di stazioni di test del middleware
in fisica delle alte energie ed in altri settori scientifici.
L'INFN e' responsabile del work package 1 (GRID workload management) e
partecipa ad altri 6 WP.
La posizione degli esperimenti e' che tutte le attivita' di calcolo dei
prossimi 3 anni debbano essere discusse e finanziate in INFN-GRID.
Il progetto INFN-GRID e' focalizzato principalmente allo sviluppo di
prototipi per gli esperimenti LHC-Virgo, utilizzando il middleware di GRID.
14. GRID: CMS. P. Capiluppi
Capiluppi elenca le milestone che CMS si e' posto per arrivare alla realizzazione
di un sistema di calcolo per l'esperimento. Nel 01 dovra' essere pronto il TDR
del DAQ e l'interim MoU per il Computing; nel corso del 02 verra' preparato il
TDR del SW/Computing, mentre nel 03 sara' completato il MoU del computing ed
il TDR della fisica. Si prevede di simulare nel corso del 00 una frazione (1%)
dei dati che verranno prodotti dall'esperimento. Questa quantita' salira' al
5% nel 02 ed infine al 20% nel 04.
CMS segue due strategie per la fase di prototipizzazione del sistema di calcolo.
La prima e' chiamata 'bottom-up' e mira alla realizzazione di un sistema che,
nella prima fase, e' costruito tenendo conto dalle esigenze di calcolo
contingenti. La seconda, 'top-down', tiene conto delle esigenze finali
dell'esperimento e tende a realizzare centri di calcolo per il test delle
capacita' del sistema al momento dell'inizio di LHC.
Nel primo approccio il sistema di calcolo nel 01 dovra' essere in grado di
simulare un numero sufficiente di eventi per lo studio del potere di reiezione
del trigger. Per l'INFN questo vuol dire >6000SI95 di CPU e 20TB di disco.
Si prevede un incremento di un fattore due sia per il 02 che per il 03.
Il 'top-down' richiede la realizzazione di un centro nazionale che nel 03
sia circa il 10% di un Tier-1 finale. Dovranno essere realizzati anche i centri
gerarchicamente inferiori.
CMS Italia deve quindi definire un centro che in questa prima fase funzioni da
'primus inter pares' per la realizzazione del Tier-1 (attualmente indentificato
a Legnaro). Seguiranno altri centri Tier-2 per il test delle funzionalita'
di un sistema distribuito (Ba, Bo, Pd, Pi, Rm) ed un altro livello gerarchico
per permettere a tutte le sezioni di apportare il loro contributo alla
realizzazione del sistema (Ct, Fi, Pg, To).
Questi schemi portano alle seguenti richieste di infrastrutture per CMS Italia:
01 02 03
8000SI95, 12TB 16000SI95, 40TB 32000SI95, 80TB
ed alle richieste finanziarie (in ML):
CPU Disco Lib LAN Nastri Tot.
LNL 223 390 100 102 54 869
Ba 50 78 0 21 14 163
Bo 50 78 0 21 14 163
Pd 50 78 0 21 14 163
Pi 50 78 0 21 14 163
Rm 50 78 0 21 14 163
Ct 25 29 0 0 5 59
Fi 25 29 0 0 5 59
Pg 25 29 0 0 5 59
To 25 29 0 0 5 59
--------------------------------------------------------
Tot. 573 896 100 207 144 1920
A queste cifre vanno inclusi i 70KSF CORE di common fund per Bo.
Capiluppi presenta anche la lista delle persone che saranno coinvolte
nel computing di CMS.
Il numero totale di persone e' 53 con 7.2feq in DATAGRID, e 27.2feq in INFN-GRID.
Nella discussione che segue Mandelli sottolinea il fatto che gli esperimenti
gia' propongono dei prototipi quando il CERN non ha ancora deciso il modello
di calcolo.
Calvetti risponde che nella commissione Hoffman si pensa che siano necessari
dei prototipi ma che questi non potranno essere realizzati al CERN. Il Tier0
sara' unico per i 4 esperimenti di LHC, questo dovra' essere collegato
ai Tier-1 delle varie nazioni e collaborazioni. Questo e' il minimo di
struttura che necessariamente dovra' essere realizzata.
15. GRID: Atlas. L. Perini
Atlas partecipa pienamente ai progetti GRID in corso. L'utilizzo degli strumenti
e delle strutture GRID e' parte integrante del piano e delle milestone di
Atlas computing.
Perini e' coordinatrice del gruppo GRID creato all'interno del National Computing
Board di Atlas, che funge da punto di coordinazione delle varie attivita'
GRID in Atlas.
Atlas Italia impegna 2.7feq (+0.7feq da non membri di Atlas) in DATAGRID, e
11.5feq in INFN-GRID.
Per l'inizio del 01 dovrebbe essere disponibile una prima versione OO del
programma di ricostruzione ed una versione della simulazione con GEANT4.
Attualmente Objectivity e' la scelta di baseline per l'immagazzinamento degli
eventi.
Anche Atlas, nella definizione delle milestone, e' stato guidato dalle necessita'
di calcolo contingenti e dalle esigenze della struttura finale dell'esperimento.
Atlas Italia vuole realizzare un Tier-1, appoggiato ad un consorzio di calcolo,
per l'inizio della presa dati ad LHC.
La fase di prototipaggio per il Tier-1 (01-03) si basera' su due sedi: Roma
(Caspur) e Milano (Cilea). In questo modo la collaborazione pensa di mettere
in competizione due strutture per ottenere condizioni piu' favorevoli.
Il Tier-1 dovra' avere nel 03 il 10% delle risorse necessarie nel 06. Quindi
20KSI95 e 20TB di disco.
Atlas-Italia non e' contrario a priori ad un unico centro di calcolo italiano
per le altre collaborazioni LHC.
Le richieste di Atlas per il 01 dovrebbero essere tali da soddisfare gli studi
di trigger per muoni (5000SI95, 3TB) e le simulazioni di jet QCD (2000SI95, 2TB).
Per questo serviranno 260ML nel 00 e 490ML nel 01.
16. GRID: LHCb. D. Galli
In LHCb sara' il centro del CERN a ricostruire i dati reali (100TB/anno). I
dati simulati verranno prodotti dai centri periferici (200Tb/anno). La potenza
di calcolo necessaria per un centro periferico di produzione MC sara' di
100KSI95.
La ricostruzione degli stati finale e la classificazione degli eventi portano
alla definizione dei dati in formato AOD (20TB/anno) e TAG (1TB/anno).
Solo questo tipo di formato viene esportato verso i centri di analisi.
La fisica di LHCb e' tale da richiedere un gran numero di canali di analisi
indipendente. In questo modo non vengono individuati nel modello dei gruppi
di analisi. Non vi e' una netta distinzione tra Tier-1 e Tier-2 ed il
trasferimento dei dati e' tale da poter essere realizzato tramite rete.
Il modo di fare analisi dipendera' dalla consistenza del campione di dati
che si vuole analizzare. Se le dimensioni di questo sono tali da permettere
un trasferimento tramite rete dal Tier-1 al Tier-3 verra' utilizzata la CPU
locale, altrimenti sara' trasferito il job verso il Tier-1 e verra' utilizzata
la CPU disponibile.
Per la produzione di eventi simulati la collaborazione LHCb intende seguire
un modello di sviluppo di tipo 'bottom-up', questa produzione servira' per
collaudare l'infrastruttura di calcolo.
Galli delinea lo sviluppo temporale di un prototipo di Tier-1 fino ad arrivare
al modello finale nel 06. L'intenzione di LHCb Italia e' di alloggiare il
Tier-1 nazionale in un consorzio scelto tramite una gara.
Gli investimenti nei prossimi tre anni sono cosi' suddivisi:
01: 478KEuro, 02: 257KEuro, 03: 330KEuro.
Il personale di LHCb coinvolto nel computing e' il seguente: 2.5feq per i
test-bed, 1feq per applicativi, 0.6feq in DATAGRID.
17. GRID: relazione dei referee. F. Ferroni
L'aspetto piu' importante dei progetti GRID per la Commissione e' la notevole
accelerazione che e' stata impressa alla definizione delle strategie di
calcolo per LHC. I referee stanno esaminando il WP proposti prima di suggerire
un finanziamento a tempi brevi per raggiungere nel corso del 01 importanti
obiettivi.
Una possibile proposta dei referee di INFN-GRID e' di scorporare i
finanziamenti per i WP da quelli per le normali attivita' legate agli
esperimenti.
INFN-GRID presentera' alla commissione dei referee un breve rapporto mensile
e verranno tenute almeno due riunioni annuali.
Nel corso del 01 gli esperimenti valideranno sul campo gli strumenti messi
a disposizione da INFN-GRID. Per questo scopo dovrebbe essere garantito il
finanziamento di un minimo di hardware. Per il test dell'architettura
di calcolo la scala finale della sperimentazione non e' definibile a priori
ed andra' capita nel corso dell'evoluzione.
Questa scala non ha legami con le necessita' degli esperimenti per il 01.
Gli studi di trigger e di fisica devono essere analizzati in dettaglio;
servira' uno sforzo di revisione congiunto tra i referee del calcolo degli
esperimenti e quelli di GRID.
Le richieste 00 per INGN-GRID sono le seguenti:
MI: Afferenti Comm. 135ML
non afferenti Comm. 66ML
ME: afferenti Comm. 98ML
non afferenti Comm. 112ML
Cons. Licenze SW 10ML
Inv. Quantum GRID 390ML
Computer fabric 444ML
Strum. rete 120ML
Inoltre Atlas richiede nel 00 per la costruzione di test-bed 260ML. Gli altri
esperimenti iniziano a chiedere finanziamenti a partire dal 01.
18. GRID: discussione generale.
La discussione che e' seguita alle presentazioni si e' incentrata sulla
definizione del ruolo di GRID per il calcolo LHC e sulle competenze della
Commissione in rapporto al progetto GRID ed al finanziamento dei sistemi di
calcolo per gli esperimenti CMS, Atlas ed LHCb.
La discussione non ha raggiunto una conclusione ed e' stato deciso di rinviare
il tutto alla riunione di Settembre quando saranno note lo richieste finanziarie.
E' tuttavia importante sottolineare che l'opinione della Commissione, del
suo presidente, della comunita' di ricercatori che svolgono le loro attivita'
nell'ambito del gruppo 1, Atlas, CMS ed LHCb compresi, e' che le attrezzature
di calcolo per gli esperimenti facciano parte integrante dei rivelatori e che
debbano essere discusse e finanziate dalla Commissione stessa.
La Commissione auspica quindi che il finanziamento di ogni iniziativa, anche del
progetto GRID, che possa impostare le basi della struttura di calcolo degli
esperimenti ad LHC, sia come hardware che come modello di calcolo, venga discussa
e proposta dalla Commissione come avviene per le altre componenti dei rivelatori.
19. BTeV: stato e prospettive. L. Moroni
Lo scorso 15 Maggio e' stato presentata la proposta finale dell'esperimento.
Attualmente la collaborazione sta esaminando con FNAL le stime dei costi e si
aspetta una risposta dal PAC entro questo autunno.
Il disegno dell'esperimento si basa su un magnete dipolare centrato nel punto
d'interazione per fornire uno spettrometro a due braccia. E' fondamentale il
sistema a pixel di tracciatura dei vertici ed il relativo trigger di vertici
secondari al primo livello. L'esperimento sara' anche dotato di un sistema
a RICH per il riconoscimento delle particelle e di un calorimetro a PbWO4 per
la misura di fotoni ed elettroni.
BTeV permettera' una precisa determinazione dei parametri della matrice CKM legati
alla violazione di CP nel settore dei B. Saranno possibili anche test di
consistenza del modello standard che potrebbero rivelare la presenza di nuova
fisica.
La sensibilita' su alcuni parametri in un anno di presa dati e' la seguente:
sin(2*beta) 0.025
alpha 10 gradi
gamma 5-10 gradi
chi 0.033
X_s 75
Le principali novita' presenti nel disegno del rivelatore riguardano la
presenza di un calorimetro e.m. a PbWO4 e la sostituzione dei tripletti
di piani di pixel con piu' semplici, e leggeri, doppietti.
Con la richiesta di almeno due tracce distanti, al punto d'interazione, almeno
sei sigma, si scarta il 99% delle interazioni mantenendo una efficienza
compresa tra il 50% ed il 70% su molti dei decadimenti dei B che si vuole
studiare. In questo modo BTeV sara' estremamente competitivo rispetto a macchine
e+e- e, su alcuni decadimenti, anche rispetto ad LHCb.
Nel corso del 99 sono state prodotte due versioni del front-end per i pixel.
La seconda, FPIX1, contiene, oltre alla parte analogica, anche un FADC a 2 bit
per ogni cella completo dell'elettronica per la lettura veloce.
Dai risultati di prove su fascio si e' deciso per una lettura a 3 bit nella
versione finale.
Nei primi mesi del 00 e' stata ricevuta la nuova versione del front-end
in tecnologia 0.25um. Il chip e' stato esposto ad una dose di 33Mrad di gamma
e non si e' osservato nessun degrado delle prestazioni.
Il gruppo di Milano si e' concentrato sulla stesura della proposta con la
responsabilita' della definizione del sistema dei pixel e sui test su fascio
ed in laboratorio dei rivelatori a pixel.
Per il futuro il gruppo INFN e' intenzionato a proseguire l'attivita' sui
pixel ed iniziare lo sviluppo di rivelatori a microstrip di Silicio per il
tracciatore in avanti.
La sezione di Milano ha recentemente assunto una persona con esperienza di
progettazione VLSI che e' disposta a sviluppare il chip di lettura delle
microstrip di BTeV.
Il tracciatore a microstrip e' composto da 6 stazioni con tre viste per ciascun
braccio. I rivelatori, tutti a singola faccia, saranno disegnati su wafer a 6"
con spessore 200um e 100um di passo.
Lo schema dell'elettronica di lettura esiste gia' (vedi pixel), si tratta quindi
di disegnare un chip di front-end che sia compatibile con questo modello.
In questo modo tutta l'elettronica a valle sarebbe identica a quella dei pixel
con una notevole semplificazione del progetto.
Un memorandum con la definizione del progetto e' stato consegnato ai referee.
20. BTeV: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
Le richieste del gruppo per il 00 sono le seguenti:
Cons. sblocco 70ML + 5ML aggiuntivi (30ML prima serie prototipo Atom chip;
15ML consumi; 30ML contributi pixel)
Inv. 8.6ML aggiuntivi (alimentatori).
Il sj era riservato alla realizzazione di un telescopio di microstrip per
test su fascio.
La proposte dei referee riguardano lo sblocco di 45ML su consumi P-BTeV/Mi per
la prima serie di prototipi del chip e per consumi generali.
La Commissione approva.
21. NA48: Oltre epsi'/epsi con NA48. E. Iacopini
Nel Dicembre 99 sono stati presentati due 'addenda' alla proposta NA48 che ne
definiscono il programma futuro.
Il primo riguarda lo studio di decadimenti rari tramite un fascio di K_s ad
alta intensita' (presa dati 00-02). Questa proposta e' stata approvata, per la
prima fase del 00, dall'SPSC ed attualmente e' in esame al Research Board.
Il secondo riguarda misure di violazione di CP con K carichi (presa dati 03);
per il momento non e' stato approvato dall'SPSC.
Il rivelatore proposto e' sempre NA48 con qualche necessario miglioramento.
Il fascio di K_s ad alta intensita' lo si ottiene mandando il fascio principale
di protoni da 450 GeV sul bersaglio dei K_s. Si ottiene in tal modo una
intensita' da 200 a 500 volte quella attuale.
Lo scopo principale e' quello di determinare il parametro |a_s| tramite la
misura del BR di K_s->pi0 e+ e-. Questo parametro e' previsto essere 1 dalla
chiral perturbation theory.
Inoltre la misura di questo BR permettera' di separare il contributo che viola CP
in modo diretto da quello indiretto nel decadimento K_L-> pi0 e+ e-.
In un anno di presa dati ci si aspettano 7 eventi K_S->pi0 e+ e- nel caso in
cui siano valide le previsione della chiral pert. theory.
I fondi principali sono inferiori a 2.5 ev/anno, quindi un BR dell'ordine
di 5*10^-9 e' alla portata dell'esperimento.
Il programma dei K carichi richiede una modifica sostanziale al fascio e si
propone di misurare la violazione diretta di CP nei decadimenti dei K carichi
in 3 pioni ed il valore del 'quark condensate' della 'chiral perturbation theory'.
Per la misura della violazione diretta di CP occorre un fascio simultaneo di
K carichi sovrapposti spazialmente. Inoltre verra' alternata la direzione
del campo magnetico dello spettrometro per mediare ogni residua differenza
nelle accettanze per K+ e K-. La misura verra' limitata dalla statistica.
La collaborazione prevede alcune modifiche al rivelatore per migliorarne le
prestazioni (read-out delle camere a deriva, TDR, spettrometro di fascio).
22. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, S. Nuzzo, V. Vercesi
La collaborazione ha in progetto la sostituzione del read-out delle camere a
deriva per eliminare gli overflow attualmente presenti nella lettura (20% degli
eventi) in previsione del fascio ad alta intensita'.
Si ha intenzione di progettare un nuovo TDC a Ferrara che verra' poi
ingegnerizzato da ditte esterne.
Le richieste per queste attivita' (Fe + To) ammontano a 127ML in C.App.
I referee propongono di finanziare solo l'ingegnerizzazione del TDC e la
produzione di una scheda prototipo.
C.App./Fe/Epsi 65ML (40ML ingegn. + 25ML prototipo).
Poiche' e' la prima volta che questa attivita' viene presentata in Commissione
i referee non ritengono opportuno prendere adesso una decisione sull'intero
progetto. Rimangono dei dubbi sulla ripartizione dei contributi all'interno della
collaborazione e sulle sovrapposizioni d'impegni con LHCb nelle sezioni
coinvolte.
Vengono inoltre proposte le seguenti assegnazioni per missioni:
MI ME
Fe 37
Fi 10 10
Pg 10 10
Pi 16 20
To 10 20
La Commissione approva le proposte dei referee.
Venerdi' 16 Giugno 2000:
23. KLOE: stato dell'esperimento. L. Passalacqua
Viene presentato lo stato attuale di Dafne. La macchina funziona con una
nuova ottica e nuovi kicker all'iniezione. Sono stati riallineati i magneti
correttori e sono stati ottimizzati gli accoppiamenti.
La luminosita', normalizzata alla corrente dei fasci, e' molto vicina al valore
nominale di progetto.
Durante il 99 KLOE ha acquisito 2.42pb-1. Il rivelatore e' stato calibrato
usando i dati (Bhabha) oppure cosmici. Vengono mostrate le prime distribuzioni
di K_l->pi+pi-.
Per la misura di epsi'/epsi e' fondamentale una buona discriminazione tra i
decadimenti K_l->pi+pi- e K_mu3. Questo viene attualmente viene ottenuto
tramite tagli cinematici, misura del tempo di volo e profilo dei depositi
di energia nel calorimetro.
Per questo scopo sarebbe di aiuto usare anche la misura della perdita di energia
nella camera a deriva. Da prove effettuate su un prototipo si pensa di raggiungere
una risoluzione su dE/dx compresa tra 2% e 5% a seconda del numero di punti
misurati e della tensione di funzionamento della camera.
La collaborazione ha progettato un ADC per la lettura della camera. Attualmente
e' in corso di realizzazione un primo prototipo. Se il progetto viene
accolto positivamente dalla Commissione tutta la produzione degli ADC puo'
essere fatta entro gennaio 01.
I costi per una scheda a 32 canali sono di 5.8ML + iva; il costo totale, sempre
senza iva, sara' di 412ML.
24. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano
Il progetto di equipaggiare la camera a deriva con ADC era gia' stato approvato
dalla Commissione.
Per questo scopo erano stati riservati 300ML sj in attesa anche della decisione
sul progetto in cofinanziamento MURST, che nel frattempo non e' stato approvato.
I referee propongono quindi i seguenti finanziamenti:
C.App. LNF 480ML; comprendono tutta l'elettronica (compreso il 15% di riserva).
Il finanziamento proviene dallo sblocco dei 300ML sj su Rm2 e da un finanziamento
aggiuntivo di 180ML dalla tasca indivisa.
La Commissione approva.
25. ZEUS: stato del microvertice. R. Carlin
La produzione degli ibridi alla Mipot, ed il successivo montaggio sui rivelatori
procede secondo il programma, piu' del 50% dei moduli e' montato a Nikhef.
C'e' pero' un problema di resa sugli ibridi: il 25% circa presenta problemi
su almeno un chip. Questi problemi non si presentano poi nelle successive fasi
di test pre e post installazione, sono quindi conseguenza di una fase ancora
indefinita della lavorazione, fatta peraltro a regola d'arte. Un test su 2
ibridi ha dimostrato che ci sono buone prospettive per sostituire il chip rotto
e ottenere un ibrido funzionante. Si richiedono pertanto:
- 10 Mlit per riparare 120 ibridi
- 20 Mlit per ordinarne altri 65
per ottenere alla fine un lotto di almeno 490 ibridi funzionanti (412 + spares).
26. ZEUS: relazione dei referee. C. Civinini, L. Merola, R. Potenza
I referee esprimono parere favorevole al finanziamento aggiuntivo per il
completamento della produzione degli ibridi per il microvertice.
La collaborazione non ha trovato il motivo per il quale la resa di produzione
e' cosi' bassa (70%) pero' e' confidente che gli ibridi che passano il test
non sono piu' soggetti a rotture.
Poiche' sono necessari ancora 65 pezzi nuovi e 120 da riparare, si propone un
finanziamento aggiuntivo di 36ML su C.App./Zeus/Pd.
Inoltre viene proposto lo sblocco del sj di contingenza sul consumo delle seguenti
sezioni:
Rm 7ML per realizzazione meccanica jig incollaggio
To 6ML montaggio schede alimentazione (maggiore spesa)
6ML connettori schede alimentazione
Pd 16ML spese collegate alla costruzione del microvertice.
Infine viene presa in esame la richiesta di ZEUS per il contributo alle spese
per l'upgrade di luminosita' (vedi verbale di Maggio 00).
I referee si dichiarano contrari ad una concessione automatica del finanziamento
ed attendono i risultati di una discussione tra INFN e DESY/ZEUS.
La decisione viene quindi rimandata ad una delle prossime riunioni della
Commissione.
La Commissione approva le proposte dei referee.
27. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi
Gli approcci degli esperimenti allo smontaggio non sono omogenei, il
finanziamento e' richiesto per:
Aleph: smontaggio non distruttivo, recupero e coordinamento;
Delphi: smontaggio distruttivo e non, recupero e coordinamento;
L3: smontaggio non distruttivo e recupero;
Opal: smontaggio distruttivo e non, recupero.
I referee propongono di recuperare e trasportare solo materiale elettronico
veramente riutilizzabile. Le proposte di assegnazioni comprendono il costo totale
dello smontaggio, eccetto che per attivita' specificatamente indicate per il 01.
Aleph propone di recuperare i tubi di calibrazione di HCAL per didattica, tutta
l'elettronica e 50 moduli di read-out di HCAL. Inoltre VDET con alimentatori
e SICAL.
Le proposte di finanziamento sono le seguenti (in ML):
ME Trasp.
Ba 4.5 2
Fi (Dota1) 4.5 1
LNF 13.5 2
Pi 4.5 2
Per Delphi l'INFN contribuisce per circa il 13% ai 600KSF dello smontaggio
comune. Le richieste sono per lo smontaggio, anche distruttivo, di tutti i
rivelatori di competenza INFN (HPC, FEMC, TAG/VETO, SI-Tracker, Trigger,
RICH, VFT).
Il costo totale dello smontaggio di Delphi sembra ai referee molto elevato.
Le proposte di finanziamento sono le seguenti (in ML):
ME Cons.
Bo 4.5
Ge 31.5
Mi-HPC 27 11
Mi-VD 4.5 2
Pd 40.5 11
Rm3 2.5
I gruppi italiani in L3 vogliono recuperare le RPC, alimentatori ed elettronica
di HCAL, le 50 tonnellate di ottone del muon filter, la struttura di supporto ed
i cristalli di BGO del calorimetro e.m., il rivelatore di vertice SMD e
l'elettronica del trigger.
Le proposte di finanziamento sono le seguenti (in ML):
ME Trasp.
Fi 4.5 10
Mi 4.5 2
Na 13.5 5
Pg 4.5
Rm 4.5 3
Opal intende recuperare parte dell'elettronica e partecipare allo smontaggio
di HCAL.
I referee propongono di finanziare 9ML di ME e 1ML per trasporti.
Inoltre vengono discusse altre richieste di finanziamento.
Aleph:
MI ME Cons.
Ts(dota1) 1 15 2 nuovo borsista
Mi(dota1) 1 14 2 nuovo dottorando
Pi 2 28 4 nuovi dott. e assegn.
L3 richiede una integrazione di ME per S. Gentile. I referee ritengono di
non proporre nuove assegnazioni.
Delphi:
Cons. Man. Inv.
Bo 6 manutenzione calcolo (sblocco 4ML sj)
Mi 6 azzeramento manutenzioni CERN
Ge 4 manutenzione calcolo (sblocco 4ML sj)
Non vengono proposte integrazioni di ME.
La Commissione approva le proposte dei referee.
28. LHCb: stato dell'esperimento. C. Matteuzzi
L'INFN partecipa ad LHCb con 74 fisici (adesso 28feq) in 9 sezioni. L'interesse
e' per il sistema dei muoni, il RICH ed il trigger.
Il TDR del magnete e' stato completato a Dicembre 99; a Giugno 00 verranno
formalizzate le gare (gia' autorizzate dal RRB).
I gruppi italiani che partecipano alla realizzazione del sistema per la
misura dei muoni sono: Ca, Fe, Fi, LNF, Rm, Rm2.
Per quanto riguarda il Rich Ge e Mi partecipano al Rich2, con Mi che ha
interessi anche nel Rich1 per l'aerogel.
Il gruppo di Bologna partecipa alla definizione del trigger calorimetrico di
livello 0.
29. LHCb: rivelatore di muoni. G. Carboni
Oltre all'INFN sono interessati al rivelatore per muoni CERN, PNPI (Russia),
Rio (Brasile) e, per quanto riguarda il trigger, Marsiglia.
Il sistema si compone di 5 stazioni di rivelazione ognuna delle quali e'
composta da 4 regioni a distanza crescente dalla linea del fascio.
Negli ultimi mesi la collaborazione ha definito la tecnologia da usare nelle
varie regioni tenendo presente i problemi di flusso di particelle,
d'invecchiamento delle camere e delle dimensioni degli hit.
La scelta e' caduta su RPC per le regioni esterne delle ultime 4 stazioni e su
camere a filo per le altre regioni (ancora non e' definita la regione interna
della prima stazione).
L'elettronica di front-end delle RPC dovrebbe essere basata sul chip in GaAs
di Atlas (con opzione di riserva sul chip BiCMOS di CMS). Per questo motivo
viene richiesto lo sblocco dei 40ML sj su Rm2 per studiare il passaggio ad
un nuovo tipo di tecnologia di produzione del chip.
La divisione dei compiti all'interno della collaborazione e' riportata nella
tabella seguente:
RPC MWPC Chip FE Elettr. Camere int. Mecc. Trig. S/W
Ca x x
Fe x x
Fi x x
Rm x x x
Rm2 x x
LNF x x x x
CERN x x x x
PNPI x x
Rio x x
Mars x
Le RPC funzioneranno in avalanche mode con bakelite a bassa resistivita' per
raggiungere un rate di 2KHz. Per avere ridondanza si useranno RPC a doppia
gap oppure doppie camere lette in OR.
Cagliari, Roma e LNF stanno lavorando alla definizione dell'architettura
dell'elettronica di front-end.
Il profilo temporale del progetto del sistema dei muoni e' il seguente:
durante il 00, oltre alla definizione delle tecnologie, si costruiranno
prototipi di camere e verra' progettata l'elettronica di FE.
L'anno successivo e' previsto il TDR del rivelatore, lo studio dei prototipi
e la finalizzazione della meccanica dell'elettronica e delle camere.
Nel 02 e' previsto il TDR del trigger, seguito dalla definizione delle
modalita' di produzione e dall'inizio della costruzione.
Questa proseguira' durante gli anni 03-04, fino ad arrivare alla installazione e
messa in funzione nel 04-05.
30. LHCb: RICH2. M. Sannino
A fine 99 sono stati scelti i fotorivelatori per il Rich. La prima opzione e'
per i pixel HPD, mentre rimangono come riserva i Multi Anode PMT.
A fine 00 deve essere completata la milestone relativa ai fotorivelatori,
ovvero deve essere realizzato un pixel HPD con chip di lettura incapsulato.
Sannino illustra alla Commissione i disegni dei supporti meccanici e degli
schermi magnetici degli HPD. I rivelatori saranno connessi alla struttura di
supporto tramite uno zoccolo ZIF (zero insertion force). L'analisi delle
frequenze di risonanza meccanica delle strutture non mostra nessun picco
intorno a 25Hz o 50Hz (frequenze tipiche generate da motori elettrici).
E' stata studiata anche la struttura di supporto nel caso venissero scelti gli
MAPMT.
31. LHCb: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
E' opinione dei referee che la collaborazione nel suo complesso stia evolvendo
positivamente.
Il progetto del rivelatore per muoni e' ormai maturo per una piu' precisa
definizione dei costi. Rimangono comunque alcune decisioni da prendere.
Per il Rich la situazione e' recentemente cambiata. Un giudizio sul progetto
e sul ruolo dell'INFN viene rimandato ad una delle prossime riunioni.
Per il trigger calorimetrico non ci sono novita' sostanziali.
I referee propongono le seguenti assegnazioni.
MI ME Cons. Inv.
Bo 10
Ca 5 28
Fe 16 24
Fi 23 20
Ge 10
LNF 5 40
Rm 29
Rm2 28 40
La Commissione approva le proposte dei referee.
Nella discussione che segue l'intervento dei referee viene fatto notare che
negli ultimi mesi la situazione dell'esperimento e' notevolmente cambiata.
Il gruppo dei mu si e' notevolmente rinforzato, mentre la parte italiana
nel progetto Rich e' diventata minoritaria.
E' parere di Tonelli che la suddivisione interna dei 10MSF di finanziamenti CORE
previsti per l'esperimento debba essere rivista.
Poiche' la situazione e' ancora fluida si rimandano le decisioni alla riunione
di Settembre.
32. CMS: stato del tracciatore. G. Tonelli
Tonelli illustra il disegno del nuovo tracciatore di CMS. Questo e' composto
da 4 strati di rivelatori a microstrip di silicio da 320um di spessore, seguiti
da 6 strati da 500um di spessore. Cinque di questi sono realizzati con
rivelatori a doppia lettura. La parte barrel 'interna' ingloba 3 dischi per
lato. Infine il tracciatore e' completato da 9 dischi end-cap per ogni lato.
Il disegno e' stato realizzato ottimizzando il passo dei rivelatori ed
organizzando in maniera diversa il percorso dei cavi e dei tubi di
raffreddamento. In questo modo si e' ridotto il materiale all'interno del
tracciatore che e' stato spostato in prossimita' del calorimetro e.m.
Il barrel interno e' stato modificato rispetto alla versione presente
nell'addendum al TDR. Infatti e' adesso composto da 4 strati invece di 5,
il passo tra le strip e' aumentato eliminando gli ibridi di read-out a 8 chip
ed infine l'apparato e' meccanicamente separato a z=0, senza creare zone morte,
rendendo piu' semplice una eventuale manutenzione.
Il disegno dei moduli, sia a singola che a doppia faccia, e' stato semplificato
al massimo per rendere piu' agevole la produzione di massa.
Anche il barrel esterno e' stato modificato rispetto all'addendum. Gli strati
sono passati da 5 a 6 (inglobando uno strato dell'inner barrel per ottimizzare
i costi e la resistenza alle radiazioni), la lunghezza e' stata ridotta di 10cm
ed infine e' stato aumentato il passo degli strati 7 ed 8 per poter avere
lo strato 8 a doppia lettura.
Sul barrel esterno i rivelatori sono sistemati in 'rod' modulari contenenti
anche tutti i servizi.
I rivelatori sono assemblati sulle ruote end-cap tramite una struttura a
'petali' i quali possono essere installati e rimossi separatamente.
Il nuovo disegno comprende 15952 moduli SS per un totale di 10 milioni di
canali di lettura.
Il costo globale e' di 77.5MSF (includendo il 10% di contingenza) ed
assumendo 19.5MSF dall'Italia. Attualmente sono disponibili 71.5MSF.
La collaborazione ha definito un piano di manutenzione per l'intero
tracciatore. Tutte le possibili operazioni di sostituzione dei moduli possono
essere effettuate durante uno shut-down di sei mesi ed avvengono in un
laboratorio di superficie o nel pozzo.
La Production Readiness Review sui sensori ha dato esito positivo.
Le caratteristiche ed i criteri di accettazione dei sensori sono stati tutti
definiti. Il market survey ha selezionato le ditte per la produzione finale.
Il chip di front-end del tracciatore sara' l'APV25. Realizzato in tecnologia
0.25um rispetto alla vecchia versione APV6, il chip ha meno rumore elettrico, e'
resistente alle radiazioni e costa di meno.
La scala temporale per la costruzione del tracciatore e' la seguente:
PRR a Giugno 00 (ordine di una preproduzione di 200 moduli),
Luglio 00 inizio delle procedure per il tender dei sensori,
fine Luglio 00 prima bozza del nuovo MoU interno,
Novembre 00 EDR per autorizzazione all'inizio della costruzione,
a fine anno firma del contratto per la produzione dei sensori,
Aprile 01 consegna della preserie (5% della produzione),
Giugno 01 inizio della produzione (termine previsto a fine 03),
fine 04 installazione.
La collaborazione e' organizzata in tre consorzi. L'INFN si occupera'
della realizzazione dell'inner barrel, CERN/USA/Finlandia dell'outer barrel
ed infine i paesi dell'Europa centrale costruiranno le end-cap.
Gli impegni costruttivi per l'INFN sono i seguenti:
1) produzione di 4000 moduli dell'inner barrel;
2) ingegnerizzazione e produzione della meccanica dell'inner barrel;
3) " e test degli ibridi ottici;
4) " " degli alimentatori dell'intero tracciatore;
5) test a campione per circa meta' dei sensori;
6) test per circa un terzo dei chip di front-end;
7) ingegnerizzazione e test dei cavi speciali per l'inner barrel;
8) integrazione dei moduli nei dischi e nei panelli dell'inner barrel;
9) integrazione finale dell'inner barrel ed installazione.
All'interno del consorzio INFN queste responsabilita' sono state ripartite
come segue:
1) Ba/Ct e Pg assemblano, tramite robot automatico, 2000 moduli ciascuno,
controllano che questi siano nelle specifiche e spediscono i moduli ai
centri di microsaldatura e test (Ba/Ct, Pi, Fi, To, Pd).
Fi e To microsaldano, testano e riparano ognuno 500 moduli del tipo mini-dischi.
Consegnano i moduli entro le specifiche al centro di sub-assemblaggio (Pi).
Pi, Ba/Ct e Pd fanno la stessa cosa per 1000 moduli del tipo barrel ciascuno.
2) Pi ingegnerizza e produce la struttura globale, tutti i pannelli ed i
mini-dischi e tutta la strumentazione necessaria per l'assemblaggio e la
qualifica della struttura meccanica.
3) Pg e' responsabile dell'ingegnerizzazione dell'ibrido ottico, del test dei
prototipi fino al test di qualifica della produzione finale. Vengono consegnati
ai centri di subassemblaggio ed integrazione gli ibridi ottici entro le
specifiche.
La responsabilita' attiene sicuramente alla produzione dei circa 4000 ibridi
dell'inner barrel. E' in discussione se questa responsabilita' possa essere
estesa fino alla meta' della produzione per l'intero tracciatore (9000 pezzi).
4) Fi ingegnerizza il sistema di alimentazione, segue la prototipizzazione
fino alla qualifica finale ed alla consegna del sistema al CERN.
To e' responsabile della messa a punto di un sistema automatico di test per la
qualifica finale dei moduli di alimentazione ed e' responsabile del test finale
per la meta' dei 2500 moduli. L'altra meta' dei moduli viene testata a Fi con una
seconda linea di test automatico.
5) E' responsabilita' di Pi e Pg attrezzare un sistema di test automatico dei
sensori, definire una procedura di controllo di qualita' e criteri di
accettazione, procedere ai test a campione delle pre-serie fino alla produzione
finale, consegnare ai centri di montaggio automatico dei moduli i sensori entro
le specifiche.
6) E' responsabilita' di Pd attrezzare un sistema di test automatico dei chip
di front-end, definire una procedura di controllo di qualita' e criteri di
accettazione, procedere ai test delle pre-serie fino alla produzione finale,
consegnare ai centri di assemblaggio degli ibridi i chip selezionati.
Questa parte di impegno deve ancora essere verificata.
7) E' responsabilita' di Ba/Ct ingegnerizzare i cavi speciali, realizzare i primi
prototipi, seguire la produzione, definire test e criteri di accettazione,
consegnare i cavi finali entro le specifiche al centro di sub-assemblaggio.
8) E' responsabilita' di Pi l'integrazione dei moduli nei pannelli e nei dischi
dell'inner barrel. Pi integra i moduli, procede al test dei singoli moduli
dopo l'assemblaggio ed effettua il survey finale dei pannelli e dei moduli.
9) L'integrazione finale del rivelatore e' responsabilita' di Pi (ma sforzo
comune dell'intera collaborazione italiana). Questa comprende il burn-in dei
pannelli e dei dischi, l'integrazione dei pannelli della struttura finale del
barrel, il test finale di funzionamento e di qualifica, l'integrazione del
barrel con i sei dischi, l'organizzazione del trasporto al CERN e
l'installazione finale e la messa in funzione dell'inner barrel.
Le spese CORE previste sono le seguenti (in MSF):
Tot. 00 01 02 03 04
Sensori (4000) 4.0 1.7 1.7 0.6
Test set-up (6) 0.3 0.3
Pre-serie (50 moduli) 0.4 0.4
Elettronica di FE (2.5MCh) 5.0 2.0 2.0 1.0
Ibridi ottici (4000/18000) 0.2/1.6 0.6 0.6 0.4
Alimentatori 3.8 0.3 1.5 1.5 0.5
Catene test alim. (2) 0.2 0.1 0.1
" " chip FE ---/0.2 0.2
Slow control 0.2 0.1 0.1
Meccanica moduli 0.4 0.4
Tooling per moduli 0.3 0.2 0.1
Strutture meccaniche IB 0.8 0.6 0.2
" " SD 0.3 0.1 0.2
Tooling per strutt. mecc. 0.3 0.1 0.2
Servizi (nel volume attivo) 0.4 0.2 0.2
" (fuori " " ) 1.5 0.3 0.8 0.4
Monitoring (Temp, ..) 0.2 0.2
Allineamento 0.3 0.3
Stazione burn-in 0.3 0.3
Manpower per integrazione
dei moduli 0.5 0.2 0.3
assemblaggio e test 0.2 0.2
servizi e integraz. 0.2 0.2
----
Totale 19.7/21.3 0.9 7.0 8.2 4.3 0.9
Infine Tonelli presenta un primo tentativo di riassunto delle esigenze di
personale tecnico.
richiesti disponibili doc. 'Mandelli' Diff.
Ba/Ct 6 6. (*) 6. -
Fi 3.5 3.5 3.5 -
Pg 5 4. (*) 4. 1 art. 15
Pd 4 4. (*) 4. -
Pi 14 (17) 12. (*) (14.) 2 art. 15 **
To 4 3. (*) 3 1 art. 15
---- ---- --- ---------
36.5 (39.5) 32.5 34.5 4 art. 15
(*) da verificare tramite le lettere dei direttori.
** riconosciuto dal doc. 'Mandelli' da rivedere nel corso del 00.
Nella discussione che segue la presentazione di Tonelli, Calvetti fa
presente che l'inizio della fase di tender per i sensori a Luglio 00 non
e' autorizzata dalla Commissione.
Inoltre viene sollecitata la presentazione alla Commissione nella prossima
riunione di Settembre della bozza dell'Addendum al MoU.
33. CMS: sistema di alimentazione del tracciatore. R. D'Alessandro
Per la definizione, ingegnerizzazione e test del sistema di alimentazione del
tracciatore sono interessati i gruppi di Firenze e Torino.
Firenze ha realizzato i sistemi di alimentazione per i microvertici di Aleph
ed L3, Torino ha realizzato il sistema automatico di test degli alimentatori
di BaBar.
Per arrivare alla definizione delle specifiche del sistema di alimentazione
del tracciatore (alimentatori e cavi esterni al magnete) e' necessario
effettuare una serie di prove alimentando in parallelo gruppi di 10-12
rivelatori attraverso 130 metri di cavo.
D'Alessandro illustra i risultati del test effettuato con vari tipi di cavo
della lunghezza di 100 metri su rivelatori al silicio letti con la vecchia
elettronica di front-end (PreMux). Il rumore non presenta grosse variazioni
tra cavi di tipo normale e cavi schermati con isolamento minerale.
I 16000 moduli del tracciatore dell'esperimento devono essere raggruppati in
gruppi omogenei per uniformita' di irraggiamento e granularita'.
Studi preliminari sul raggruppamento indicano in circa 2000 il numero minimo
di canali che dovranno essere realizzati. In questa configurazione la
massima corrente impiegata in un singolo canale e' di 12 A.
Il carico dovuto all'elettronica di front-end e' di 30KW, la potenza dissipata
sui cavi e' di 36KW.
La differenza fra la potenza dissipata sui cavi nell'ipotesi di locazione
interna o esterna alla caverna degli alimentatori e' trascurabile. La
facilita' di manutenzione ed argomenti riguardanti l'affidabilita' degli
alimentatori suggerisco la loro installazione in una zona accessibile.
Per diminuire il rischio di induzione di rumori sui rivelatori i cavi di
alimentazione dovranno avere una bassa resistenza in continua ed una bassa
impedenza ad alta frequenza. Inoltre le unita' di alimentazione di ogni gruppo
dovranno essere 'floating' con il comune unito a livello del rivelatore.
Ogni unita' di alimentazione conterra' due canali di alta tensione
(0-600V, 20mA), 1 canale 2.5V 9A ed un canale 1.25V 6A. La regolazione della
parte a bassa tensione potra' essere effettuata fra +-10% del valore nominale;
la caduta sui cavi di alimentazione sara' effettuata tramite fili di 'sense'.
Il modulo di controllo digitale dei chip di front-end (CCU) deve essere
inizializzato prima dell'accensione dei chip. Per questo motivo nel sistema
dovranno essere presenti dei moduli di alimentazione separati per le CCU.
Le specifiche del sistema verranno fornite all'industria che dovra' disegnare
il sistema nei dettagli e fornire soluzioni elettriche e meccaniche che
verranno poi esaminate.
Torino si occupera' della realizzazione di un sistema di test automatico dei
moduli. Il test dettagliato del sistema sara' effettuato, nella fase iniziale,
dalla collaborazione per poi passare all'industria.
Gli alimentatori saranno realizzati con sistemi 'switching' e regolatori lineari,
le comunicazioni interne saranno basate sul protocollo industriale CAMBUS, i cavi
esterni su tecnologia ad isolamento minerale (MICO).
La collaborazione pensa di far realizzare ad almeno due ditte un prototipo di
alimentatore per sottoporlo a test estensivi su moduli e sistemi di lettura
identici a quelli impiegati nell'esperimento.
I risultati saranno utilizzati per la scelta del fornitore.
La scala dei tempi vede la richiesta di costruzione dei prototipi a giugno 00,
con la loro consegna a dicembre 00-gennaio 01. Il test dei prototipi sara'
effettuato tra marzo e maggio 01 usando anche diverse configurazioni di cavi.
A giugno 01 potra' essere ordinata una piccola parte del sistema finale
per alimentare 2-3 gruppi di rivelatori (consegna dicembre 01-gennaio 02).
Il test del sistema con piu' gruppi sara' completato per maggio 02 mentre tra
giugno e luglio 02 potra' essere effettuata la definizione del sistema
completo di alimentazione.
Prima dell'inizio della fase di produzione verra' sviluppato un sistema di test
che sara' poi usato dalla ditta costruttrice. Altre due copie del sistema
di test verranno usate da Fi e To per un ulteriore controllo dei moduli di
alimentazione.
Il progetto e' gia' stato approvato dalla collaborazione. Per iniziare
concretamente il lavoro sulla definizione del sistema viene richiesto il
finanziamento di almeno due prototipi.
D'Alessandro relaziona brevemente anche sullo stato della definizione
degli ibridi di front-end per il tracciatore di CMS. Attualmente la
responsabilita' di questa parte e' stata assegnata a Strasburgo (LEPSI).
Il disegno ed i layout del primo prototipo e' quasi terminato. Lo scopo di
questa prima parte e' di valutare lo schema elettrico e provare diversi
tipi di interconnessioni e schemi di alimentazione. Dovra' anche essere
definita la tecnologia costruttiva (kapton o ceramica sottile).
I risultati dei test portati avanti da Pi e finanziati dalla Commissione
nel 99 sono stati resi noti alla collaborazione.
34. CMS: DT per il sistema dei mu. F Gasparini
La collaborazione pensa di poter costruire 6-7 camere per la fine del 00
ed iniziare l'assemblaggio dei volumi a partire da gennaio 01. L'intera
produzione durera' 4 anni e si basera' su 4 siti: Aachen (3 linee, 2 operative
a settembre), CIEMAT (3 linee gia' operative), Legnaro (3 linee, 2 operative
a settembre) e To (1 linea operativa nella primavera 01).
La produzione delle componenti da usare per l'assemblaggio delle camere avra'
luogo a Bo, To, Dubna, Protvino e IHEP.
La versione corrente dei costi per il progetto e' riportata nella tabella
seguente (in KSF):
Rivelatori 8245
Elettronica 13282
meccanica 966
installazione 700
servizi 400
-----
Tot. 23595
Attualmente sono disponibili 21.3MSF provenienti da: Italia 11.6, Germania 4.4,
Spagna 3.1, CERN 1.2, Cina 1.
Per la parte relativa alla costruzione delle camere (comprende le spese per
i rivelatori e parte dell'elettronica) sono stati impegnati 10.9MSF
(rispetto a 10.7MSF previsti). L'Italia ha contribuito per 6MSF.
La stima di spesa per la rimanente parte dell'elettronica ammonta a 11.4MSF
(dei quali 6.5 dall'Italia).
Gli ordini che devono ancora essere fatti per il 00 sono cosi' suddivisi (KSF):
I G S
Meccanica 336 170 170
Elettronica 520 100 100
-------------------
Tot. 856 270 270
Gli ordini per i quali non c'e' copertura per il 00 sono i seguenti (KSF):
I G S
471 284 132
Il finanziamento CORE italiano per il 00 e' stato di (ML):
1997 + 725 (tenders 1) = 2712 --> 2270KSF
+ 725 (tenders 2) = 725 --> 580KSF
La collaborazione chiede la disponibilita' per il 00 della somma congelata
come tenders2.
Gasparini presenta le richieste per il 01.
Parti rivelatore 299ML prod. Dubna/Protvino (+570KSF gare lastre+I+HC)
Elettr. Front-end 56ML (2000 nel 98,99,00, tot. 2125)
" Read-out 270ML (26 nel 00, tot. 750)
Trigger 970ML (225 nel 00, tot. 2250 tender)
Collector e control 320ML (0 nel 00, tot. 864)
Tools installaz./supp. 305ML (100 nel 00, tot. 440)
Cablaggi/trasporti 144ML
varie (HV, ..) 238ML
------
Tot. 2612ML + 570KSF ---> 2660KSF (3330ML).
35. CMS: RPC. G. Iaselli
Iaselli illustra alcuni risultati sui test di RPC effettuati alla sorgente GIF
del CERN. In particolare viene mostrato il comportamento dell'efficienza
in funzione della tensione applicata alle gap per varie intensita'
d'irraggiamento.
Attualmente sono state prodotte le prime 400 lastre di bakelite. Il 7.9% delle
lastre hanno una resistivita' fuori dalle specifiche.
La preproduzione ed il test dell'elettronica VLSI sono terminati. Si prevede una
prova d'irraggiamento a Lovanio e l'inizio delle procedure per le gare
relative alla produzione dei chip VLSI delle schede di front-end e del kapton
a luglio 00. E' gia' funzionante un banco di prova per il test dei chip VLSI;
questi verranno selezionati e raggruppati per valore della soglia e tempi
di propagazione.
Per provare l'effetto del fondo di neutroni sul funzionamento dell'elettronica
si e' inserita una scheda di front-end nel reattore sperimentale di Pavia.
La misura del SEU (single event upset) per singolo chip e' risultata essere
dell'ordine di 0.02Hz indipendente dalla fluenza.
La produzione e' organizzata nel modo seguente: le singole gap sono prodotte
dall'industria. Le camere sono poi assemblate nelle varie istituzioni, RB1 in
Cina, RB2 e RB4 in Italia ed RB3 in Bulgaria.
Attualmente la Bulgaria ha notevoli problemi di natura politica e finanziaria,
inoltre i contatti con l'universita' di Pechino sono scarsi.
Le gare per la fornitura della bakelite e delle singole gap sono state espletate.
Il 10% della bakelite e' gia' stata prodotta ed e' in corso la preproduzione
delle singole gap. La gara per l'elettronica e' in preparazione.
La stazione "zero" e' in corso di assemblaggio a Bari.
La collaborazione chiede il finanziamento per la costruzione della meccanica
di una ruota (200ML) che doveva essere fornita dalla Bulgaria.
36. CMS: Ecal. M. Diemoz
A fine marzo 00 erano stati consegnati alla collaborazione 3500 cristalli
provenienti dalla ditta Russa. La percentuale di cristalli fuori dalle
specifiche si e' sensibilmente ridotta. Vengono mostrate le statistiche
relative al "Light yield" ed alla resistenza alle radiazioni per i vari lotti
di cristalli.
La produzione di cristalli in Cina deve ancora iniziare, le capacita' produttive
possono essere anticipate solo con una precisione del 10-20%.
Il contratto per la fornitura di cristalli dalla Russia e' in preparazione.
Ci sono dei problemi finanziari legati all'aumento del dollaro e del prezzo del
cristallo che provocano un notevole extracosto del calorimetro.
Vengono descritti i vari compiti del centro regionale nell'assemblaggio
del calorimetro, dalla ricezione delle parti e del loro controllo
all'assemblaggio dei cristalli nelle strutture meccaniche. Il sistema
automatizzato di controllo (ACCOR) misura le caratteristiche di 30 cristalli
in 8 ore. I risultati sono in accordo con il sistema installato al CERN.
I 400 cristalli necessari all'assemblaggio del primo modulo sono in misura.
La gara per i prototipi di alimentatore di HV per gli APV si e' conclusa
con l'aggiudicazione di due contratti per due serie (singolo canale e sistema)
alla CAEN ed alla ISEG. E' stata realizzata una stazione per le prove sui
prototipi.
Entrambi i prototipi sono stati consegnati e provati. Vengono illustrati i
vari tipi di test ai quali i prototipi sono stati sottoposti. A giugno e' in
programma una sessione di revisione dei progetti.
E' in corso di realizzazione il prototipo della struttura meccanica di un
modulo di tipo 2. Lo scopo e' la verifica che la struttura soddisfi le
richieste dimensionali di base per la fisica dell'esperimento e la messa a
punto delle operazioni di assemblaggio del modulo.
La griglia, lavorata in alluminio, e' risultata essere fuori specifiche
dimensionali.
La collaborazione richiede l'avvio delle procedure per la gara relativa alla
fornitura della componente della struttura meccanica denominata 'basket'.
37. CMS: relazione dei referee. S. Bertolucci, P. Campana, F. Cervelli, V. Canale,
A. Vacchi
Tracciatore.
La Commissione suggerisce di completare la preparazione delle attrezzature
nei laboratori coinvolti nella costruzione; di autorizzare la sezione INFN di
Firenze alla costruzione dei prototipi di alimentatori; di non autorizzare
l'inizio della gara di acquisto dei sensori al silicio fino a quando non sara'
stato presentato l'Addendum al Memorandum of Understanding relativo alla
costruzione del rivelatore.
Sono raccomandate le seguenti assegnazioni (ML):
C.App.:
Ba 75 Sistema prova dei moduli
155 Attrezzatura robot automatico 'Gantry'
30 Sistema di prova cavi speciali
---
260 sblocco di 125 da C.App. e 135 nuova assegnazione
Ct 35 Sistema prova dei moduli
---
35 sblocco di 35 da C.App.
Fi 75 Sistema prova dei moduli
---
75 sblocco di 75 da C.App.
Pd 75 Sistema prova dei moduli
---
75 Sblocco di 75 da C.App. (il resto del sj, 10, alla Commissione)
Pg 75 Sistema prova dei moduli
140 Attrezzatura robot automatico 'Gantry'
135 Completamento apparato di misura dei sensori
65 Costruzione sistema di prova optoibridi
---
415 sblocco di 75 da C.App. e 340 nuova assegnazione
Pi 75 Sistema prova dei moduli
177 Costruzione sistema di prova dei sensori
---
252 sblocco di 252 da C.App. (il resto del sj, 47, alla Commissione)
To 75 Sistema prova dei moduli
---
75 Sblocco di 75 da C.App.
Il totale assegnato su C.App. per il tracciatore di CMS e' di 1187ML. Questi
finanziamenti, tolta l'IVA, sono da considerarsi CORE.
Consumi:
Ba 40 Prototipi cavi di collegamento
---
40 slocco di 40 da Cons. (il resto del sj, 60, alla Commissione)
Pg 60 Prototipo optoibrido (completamento sviluppo)
---
60 sblocco di 60 da Cons. (il resto del sj, 30, alla Commissione)
Pd 15 Prova del chip APV
---
15 sblocco di 15 da Cons.
Inventariabile:
Fi 150 Costruzione prototipo sistema di alimentazione (per il completamento
del finanziamento vengono messi a disposizione i fondi 5% sul
capitolo 5%HIVO presso la sezione di Pd)
---
150 sblocco di 150 da Inv.
RPC
C.App.
Ba 50 Meccanica per ruote (ex-Bulgaria) CORE
---
50 sblocco di 50 da C.App. (il resto del sj, 150, alla Commissione)
Cons.
Ba 30 Metabolismo
---
30 sblocco di 30 da Cons. (il resto del sj, 50, alla Commissione)
DT
C.App.:
Bo 135 Gare CERN per acquisto materiale per la costruzione
---
135 Nuova assegnazione
Pd 300 Gare CERN per acquisto materiale per la costruzione
---
300 Nuova assegnazione
To 290 Gare CERN per acquisto materiale per la costruzione
---
290 Sblocco di 35 da C.App. e 265 nuova assegnazione
Il totale del finanziamento su C.App. e' di 725ML.
Questa cifra e' totalmente CORE.
Consumi:
Pd 50 Consumi per costruzione camere DT
---
50 sblocco di 50 da Cons. (il resto del sj, 200, alla Commissione)
To 50 Consumi per costruzione camere DT
38 elettronica (DDU)
---
88 sblocco di 38 da cons. e 50 nuova assegnazione
Trasporti:
Bo 35 Extracosti trasporti
---
35 Nuova assegnazione
ECAL
C.App.
Rm 300 Prototipi struttura meccanica calorimetro 'basket' (2)
Missioni:
Missioni estere (ML):
Ba (mu) 30
Ba (si) 25
Bo 34
Ct 10
Fi 40
Pd (mu) 70
Pd (si) 35
Pg 30
Pi 200
To (mu+si) 40
---
Tot. 514
Si autorizza lo sblocco del sj (390ML) ed una nuova assegnazione di 124ML.
Tutte le cifre riportate in questo riassunto sono in ML.
Infine la Commissione esprime parere favorevole alla partecipazione di un gruppo
di Bo allo studio del 'trigger regionale per muoni'.
38. Varie.
CDF:
Sono approvati i seguenti finanziamenti per missioni estere (in ML):
Bo 20
LNF 25
Pd 40
Pi 394
Pv (Dota1) 3
Rm 20
Ts 15
Ud 10
---
Tot. 527 sblocco di 202 e 325 nuove assegnazioni.
Inoltre viene approvata l'assegnazione di 56ML su C.App./Pi per la
lavorazione di scintillatori eseguita in Russia.
--------------------------------------------------------------------------------
Atlas:
Sono approvati i seguenti finanziamenti per missioni estere (in ML):
Cs 8
Ge 22
Le 8
LNF 8
Mi (LAr) 15
Mi (Pix) 10
Na 8
Pi 10
Rm 20
Rm2 8
Rm3 8
Ud 15
Per il gruppo che si occupa del magnete dell'esperimento sono approvati i
seguenti sblocchi (in ML):
ME Cons.
Mi (Mag) 70 30
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E-831:
Sono approvati i seguenti finanziamenti per missioni estere (in ML):
LNF 4
Mi 14
Pv 10
--------------------------------------------------------------------------------
Jet-FNAL:
Sono approvati i seguenti finanziamenti per missioni estere (in ML):
Fe 15
Ge 7
To 28
--------------------------------------------------------------------------------
E-781:
Sono approvati i seguenti finanziamenti per missioni estere (in ML):
Rm (Dota1) 5
Ts (Dota1) 5
--------------------------------------------------------------------------------
Dotazioni:
Sono approvati i seguenti finanziamenti per missioni (in ML):
MI ME
Fi 10 10
Mi 6
Pd 10
Ts 10 5
--------------------------------------------------------------------------------