Verbale della riunione della Commissione Scientifica Nazionale 1


                      Castiadas (CA)  11-15 Settembre 2000


Presenti:


	M. CALVETTI			- Presidente
	A. STAIANO			- Coord. Sez. di Torino
	C. MERONI			- Coord. Sez. di Milano
	M. MORANDIN			- Coord. Sez. di Padova
	R. CONTRI			- Coord. Sez. di Genova
	F. RIMONDI			- Coord. Sez. di Bologna
	M. DELL'ORSO			- Coord. Sez. di Pisa
	F. LACAVA			- Coord. Sez. di Roma
	G. CHIEFARI			- Coord. Sez. di Napoli
	R. POTENZA			- Coord. Sez. di Catania
	A. MARTIN			- Coord. Sez. di Trieste
	C. CIVININI			- Coord. Sez. di Firenze
	M. DE PALMA			- Coord. Sez. di Bari
	V. VERCESI			- Coord. Sez. di Pavia
	M. CURATOLO			- Coord. L.N. Frascati
	M. SAVRIE'			- Coord. Sez. di Ferrara
	P. LUBRANO			- Coord. Sez. di Perugia
	A. LAI				- Coord. Sez. di Cagliari
	V. CANALE			- Coord. Sez. di Roma-2
	E. GRAZIANI			- Coord. Sez. di Roma-3
	F. GRANCAGNOLO			- Coord. Sez. di Lecce (in sost.)




Presenti a parte della riunione:


E. Iarocci, A. Scribano,
S.R. Amendolia, A. Baldini, G. Barbagli, L. Barone, F. Bedeschi, S. Belforte, 
R. Bellazzini, G. Bellettini, S. Bertolucci, S. Bianco, D. Bisello, 
W. Bonivento, C. Bosio, M. Bozzo, F. Bradamante, G. Busetto, R. Calabrese, 
P. Campana, P. Capiluppi, G. Carboni, A. Cardini, A. Cartacci, R. Castaldi, 
V. Cavasinni, G. Cecchet, P. Cenci, F. Ceradini, F. Cervelli, G. Ciapetti, 
M. Cordelli, F. Costantini, G. D'Agostini, S. Dalla Torre, N. De Maria, 
T. Del Prete, S. Dell'Agnello, A. Di Ciaccio, M. Diemoz, C. Dionisi, 
U. Dosselli, B. Esposito, F.L. Fabbri, F. Ferroni, E. Focardi, D. Galli, 
D. Gamba, A. Ghiselli, M. Giorgi, H. Grassmann, E. Iacopini, G. Iaselli, 
E. Lamanna, L. Lanceri, P. Laurelli, M. Livan, E. Longo, L. Luminari, M. Macri',
A. Maggiora, L. Mandelli, P.F. Manfredi, S. Marcellini, U. Marconi, G. Maron, 
G. Martellotti, A. Masoni, C. Matteuzzi, M. Mazzucato, A. Menzione, L. Merola, 
R. Messi, L. Moroni, P. Nason, F. Palombo, R. Parodi, G. Passaleva, 
N. Pastrone, S. Patricelli, L. Perini, I. Peruzzi, M. Piccolo, G. Piredda, 
P. Poropat, F. Ragusa, V. Re, G. Rizzo, Leonardo Rossi, Lucio Rossi, 
F. Ruggieri, G. Salina, M. Sannino, L. Santi, R. Santonico, C. Sciacca, 
A. Sciubba, F. Scuri, M. Sgaravatto, L. Sorrentino Zanello, M. Sozzi, 
L. Stanco, A. Stefanini, G. Tonelli, L. Tortora, A. Zoccoli, G. Zumerle.




Ordine del giorno:


Lunedi' 11 Settembre:
1. Comunicazioni
2. Manutenzioni e mezzi di calcolo. V. Vercesi
3. KLOE: stato dell'esperimento. P. Campana
4. Stato di DAFNE e prospettive. S. Bertolucci
5. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano
6. Programma scientifico FNAL. G. Bellettini
7. CDF: stato dell'esperimento. F. Bedeschi
8. CDF: Calcolo. S. Belforte
9. CDF: relazione referee calcolo. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi
10. CDF: relazione dei referee. L. Moroni, F. Lacava, L. Perini
11. Situazione e prospettive di MUG-Test A. Baldini
12. MUG-Test: relazione dei referee. E. Iacopini
13. NA48: stato dell'esperimento. F. Costantini
14. NA48: programma scientifico futuro. E. Iacopini
15. Violazione di CP nel modello standard. P. Nason
16. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, P. Nason, S. Nuzzo, V. Vercesi


Martedi' 12 Settembre:
17. Linear Colliders: M. Piccolo   referee: C. Civinini, E. Graziani
18. La fisica di BaBar, primi risultati.   L. Lanceri
19. Stato di PEPII e BaBar.  M. Morandin
20. BaBar Upgrades: M. Giorgi.
21. Babar calcolo: relazione dei referee. L. Perini, F. Gagliardi, P. Lubrano
22. BaBar: relazione dei referee. M. de Palma, P. Lubrano, A. Staiano
23. Stato dell'esperimento HERA-B.  A. Zoccoli.
24. HERA-B: relazione dei referee. L. Rossi, U. Dosselli 
25. Compass: Stato dell'esperimento. F. Bradamante.
26. Compass: Stato dell'elettronica di lettura delle MWPC. A. Maggiora
27. Compass: Stato del RICH1. S. dalla Torre
28. Compass: relazione dei referee. G. Darbo, U. Dosselli.
29. JETFNAL: stato dell'esperimento. R. Calabrese.
30. JETFNAL: relazione dei referee. E. Graziani, F. Rimondi.
31. Focus: Consuntivo di attivita' 2000. S. Bianco
32. Focus: relazione del referee. E. Gorini
33. ZEUS: Stato dell'esperimento e selezione risultati di fisica. G. Barbagli.
34. ZEUS: relazione dei referee. G.Chiefari, C.Civinini, L.Merola, R. Potenza
35. BTev: Stato e prospettive. L. Moroni.
36. BTev: relazione dei referee. G.Tonelli, E.Menichetti, G.D'Agostini


Mercoledi' 13 Settembre:
37. Stato dei magneti superconduttori per LHC. L. Rossi
38. Atlas: stato dell'esperimento. S. Patricelli
39. Atlas: il magnete toroidale. L. Rossi
40. Atlas magnete: relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
41. Atlas: MDT. B. Esposito. 
42. Atlas: stato del progetto pixel. G. Darbo
43. Richiesta 8". L. Rossi
44. Atlas: RPC. R. Santonico
45. Atlas: Tiles. T. Del Prete.
46. Atlas: calorimetro LAr. L. Mandelli
47. Atlas: relazione dei referee. S.R. Amendolia, F. Forti, A. Martin, 
                                  F. Rimondi, M. Savrie'
48. Grid: relazione dei referee di INFN-Grid. F. Ferroni
49. Grid: una nuova soluzione per il calcolo degli esperimenti INFN. A. Ghiselli
50. Grid: Globus e workload management. M. Sgaravatto
51. Grid: computer fabric. G. Maron
52. Grid: data management. L.M. Barone
53. Calcolo Atlas e Grid. L. Perini
54. Calcolo LHC: relazione dei referee. D. Bettoni, A. Martin, M. Sozzi
55. Calcolo CMS. P. Capiluppi
56. Calcolo LHCb. D. Galli
57. GRID: missioni.


Giovedi' 14 Settembre:
58. CMS: stato della collaborazione. U. Dosselli
59. CMS: magnete. P. Fabbricatore
60. CMS: DT. G. Zumerle
61. CMS: stato RPC. R. Iaselli
62. CMS: Ecal. M. Diemoz
63. CMS: stato del tracciatore. R. Castaldi
64. CMS: relazione dei referee. S.Bertolucci, P.Campana, F.Cervelli, A.Vacchi
65. Totem: stato dell'esperimento. M. Bozzo
66. Totem: relazione dei referee. M. Curatolo, M. De Palma, L. Merola


Venerdi' 15 Settembre:
67. LHCb: stato dell'esperimento. C. Matteuzzi
68. LHCb: sistema per muoni. G. Martellotti
69. LHCb: RPC. G. Carboni
70. LHCb: Rich. M. Sannino
71. LHCb: trigger calorimetrico. U. Marconi
72. LHCb: relazione dei referee. G. d'Agostino, E. Menichetti, G. Tonelli
73. LEP: risultati recenti. S. Marcellini
74. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi
75. Dotazioni




Lunedi' 11 Settembre


1. Comunicazioni


Calvetti da' il benvenuto a Chiefari Morandin e Meroni nuovi coordinatori di 
Napoli Padova e Milano. 
Vengono effettuate le seguenti modifiche alla lista dei referee:
Compass: Dell'Orso e Morandin sostituiscono Baldini e Dosselli
Hera-b: Meroni sostituisce Dosselli
Zeus e Totem: Chiefari sostituisce Merola.
Chiefari e' nominato osservatore nella Commissione 2 e Vercesi osservatore 
nella Commissione Calcolo.


Pacciani.
La legge che impone una limitazione alla cassa scade con il 2000, forse verra'
mantenuta ma in forma ridotta. Il finanziamento di competenza per il 2001 sara' 
di 555GL.
Viene chiarito il problema del pagamento dell'IVA per consegne all'estero.
L'IVA non si paga per ordini a ditte italiane o estere con consegna definitiva
in paesi extracomunitari. Viene ammessa una consegna temporanea in Italia per
effettuare dei test o comunque delle lavorazioni che non stravolgono il
prodotto purche' la consegna finale all'estero sia fatta dalla ditta 
produttrice. Questo si applica a contratti anche di singoli apparati 
(criostati ecc.).


Scribano.
Il CIVR ha reagito positivamente alle risposte INFN sui metodi per la 
valutazione della ricerca. Non vi e' pero' stata nessuna presa di posizione 
ufficiale.
Ad una osservazione di Bellettini sulla stasi del finanziamento a disposizione
della Commissione Scribano risponde che i 57GL per il 01 sono superiori alla
prima parte dei fondi del 00 (55GL). Seguendo l'andamento della cassa
nel corso del 01 non sono esclusi altri aggiustamenti.
L'ente puo' ridefinire le diarie per missioni estere per durate superiori a
30 giorni. Una possibile proposta, non ancora approvata, e' la seguente:
da 31 a 90 giorni riduzione del 10-15%
maggiore di 91 giorni ulteriore riduzione da definire.
I giorni si calcolano sommando le permanenze all'estero a partire da inizio
anno (escludendo le missioni per conferenze).
Le riduzioni saranno le stesse per ricercatori e tecnici.
L'INFN non deve finanziare membri di comitati di altri laboratori (CERN 
escluso).


Viene deciso si lasciare inalterata la politica della Commissione sull'apertura 
e mantenimento delle sigle. Per la partecipazione multipla a piu' esperimenti
viene proposto di decidere caso per caso.




2. Manutenzioni e mezzi di calcolo. V. Vercesi


Vengono finanziate per manutenzione le macchine acquistate a partire dal 96
e classificate ON nel file LUCE. Il bilancio sezione per sezione viene 
riportato nel dettaglio al punto 75 (dotazioni).
Viene sollecitato ai coordinatori l'invio del nuovo database comprendente 
anche i PC. Nei prossimi anni, sulla base delle informazioni in esso contenute,
verranno decisi i finanziamenti per l'acquisto di posti di lavoro.
Per il 01 il dettaglio dei finanziamenti per acquisto di 'posti di lavoro' e'
riportato al punto  75 (dotazioni).
Il costo di un PC 'standard' viene stabilito in 1.8-2.2ML + IVA; a questa cifra
va aggiunta la spesa per il monitor. Un posto di lavoro che puo' essere usato
anche per calcolo viene valutato 4.5ML, un server per analisi 8ML.
Il costo del disco varia da 15KL/GB per EIDE a 45KL/GB per SCSI.




3. KLOE: stato dell'esperimento. P. Campana


KLOE ha acquisito un totale di 2.4pb-1 nel corso del 99. Successivamente lo
shutdown di Dafne e' proseguito fino ad aprile 00 con studi di macchina fino ad
inizio luglio. Da inizio luglio ad inizio agosto 00 sono stati acquisiti 4pb-1
con una luminosita' di picco di 1.1*10^31 cm-2s-1.
L'efficienza globale e' circa 20%. Questa e' calcolata su tutto il periodo
di funzionamento ed e' peggiore di quella della presa dati del 99 (minori vite 
medie dei fasci ed assenza di riempimento della macchina senza fermare i fasci).
La luminosita' media fornita dalla macchina e' andata aumentando nel corso
della presa dati. Nel primo periodo sono stati registrati fondi elevati
che hanno provocato dei trip nella camera a deriva ed un'alta frequenza di 
trigger. Nel secondo periodo i fondi sono migliorati. E' opinione generale che 
la qualita' dei dati, a causa dei fondi, sia peggiore di quella del 99.
I fondi sono di due tipi: elettroni spiraleggianti attorno alla linea del fascio
e tracce provenienti dai quadrupoli (probabilmente protoni).
Tali fondi sono presenti anche in assenza di collisioni. Le perdite di fascio
coinvolgono principalmente elettroni.


La camera a deriva di KLOE opera con una soglia di 3mV e ad una tensione piu' 
bassa (garantendo pero' una efficienza del 100%). Si sono registrati dei 
problemi con una serie di schedine di amplificazione a causa di un difetto di 
saldatura (100 canali non funzionanti, in corso di sostituzione). Sono inoltre 
presenti 50 canali rumorosi.
Per ECAL e' stata effettuata ordinaria manutenzione sui canali di HV. La camera 
a deriva e' stata integrata nel sistema di trigger.
A causa degli alti fondi la presa dati del 00 si e' rivelata una prova per 
l'acquisizione (>10KHz). La ricostruzione online satura le risorse della 
farm di KLOE; e' in corso una gara per quadruplicare CPU e dischi.
Campana mostra alcuni plot sulle prestazioni del rivelatore (massa e vita media
del Ks, risoluzione in tempo del calorimetro, massa con stati finali neutri,
stabilita' dell'energia della macchina).


Con la statistica attuale KLOE e' competitivo con VEPP2M per quanto riguarda 
misure con eventi radiativi. E' iniziato lo studio di efficienze e sistematiche
dirattamente dai dati per i canali e tagging coinvolti nella misura di CP.
L'analisi dati del 00 sara' necessariamente piu' complessa a causa dei fondi.
Le richieste per il prossimo run riguardano un'aumento della luminosita' e
della durata dei fill (topping-up) ed una riduzione dei fondi.




4. Stato di DAFNE e prospettive. S. Bertolucci


L'ingresso di KLOE ha perturbato di molto la macchina, la luminosita' di singolo
bunch si e' ridotta di un ordine di grandezza.
All'inizio dell'anno sono stati effettuati degli interventi sulla macchina.
Purtroppo ad aprile un incidente ha compromesso il vuoto all'interno di DAFNE,
il condizionamento della camera a vuoto effettuato durante il 99 e' quindi da
rifare. Durante maggio e giugno vengono effettuati degli studi per investigare
vari punti di lavoro, ridurre gli accoppiamenti ed il blow-up dei fasci.
La miglior luminosita' di singolo bunch raggiunta e' stata di 5-6*10^29 cm-2s-1
questo pero' a scapito delle vite medie e dei fondi.
Durante il run di fisica a luglio non e' stata cambiata l'ottica della macchina.
Da fine agosto all'inizio di settembre e' stato effettuato un periodo di presa
dati dedicato a DEAR. In questa fase ci si e' concentrati sulla riduzione
dei fondi, aggiungendo un miglioramento di un fattore 7 senza diminuire la 
luminosita'. Questo non implica che lo stesso risultato puo' essere banalmente
raggiunto in KLOE a causa dell'asimmetricita' della macchina.
La prima milestone e' fornire agli esperimenti 0.5-1 pb-1/giorno con fondi 
bassi. Questo si puo' raggiungere continuando a migliorare il modello della
macchina e la sua capacita' predittiva, utilizzando in entrambe le macchine
il sistema di feedback trasverso e migliorando l'efficienza globale di 
collisione (topping up).


Nella discussione che segue viene evidenziato che un primo obiettivo di fisica 
e' la misura di epsi'/epsi con un errore di 10^-3. Questo richiede una
luminosita' integrata di 100pb-1 che potrebbe essere acquisita nel corso del 
01 se verra' rispettata la milestone di 1 pb-1/giorno.
Calvetti chiede qual e' lo stato degli altri esperimenti. Laurelli risponde che
Ansaldo ha riconosciuto il problema con il magnete di Finuda. A gennaio 01
il magnete, se affidabile, sara' installato sulla macchina. 
DEAR e' gia' installato, richiede un totale di 70pb-1.




5. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano


I referee propongono lo sblocco di 20ML su ME/Roma1 e 50ML su cons./LNF per 
anticipi d'interventi di manutenzione straordinaria previsti a gennaio 01.


Assegnazioni 01 (in ML):


     MI       ME      Cons.       Trasp.  Man.     Inv.
Ba   25        4         6
Le   70       10        12                           4
LNF  50      100       540+100sj    20sj   40sj     60
Na   90       20        24
Pi  100       15        13                           5+30sj
Rm  100+100sj 40+30sj   37                           3
Rm2  25       10        10
Rm3  50       20        33                 12        8
Ts   30        4         6                           3


Dettaglio.
Inv.:
Le    4    disco 40GB
LNF  10    2 VIC 8250
     10    crate VME 6U
     40    router per separazione traffico di rete KLOE
Pi   30sj  robot 7 DLT
      5    PC portatile
Rm    3    disco 40GB (sun)
Rm3   8    3 dischi 18GB
Ts    3    disco 20GB


Cons.:
Ba    6    metab.
Le   12    metab.
LNF  90    metab.
    200    spese per funzionamento KLOE
    250    manutenzione KLOE
    100sj  manutenzione straordinaria (sj ad esigenza)
Na   24    metab.
Pi   13    metab.
Rm   40    metab.
Rm2  10    metab.
Rm3  18    metab.
     10    componenti per riparazioni ADC TDC
      5    riparazione schede PCI/FDDI
Ts    6    metab.


Il sj su MI e ME della sezione di Roma e' il fondo indiviso di collaborazione.


La Commissione approva le proposte dei referee.




6. Programma scientifico FNAL. G. Bellettini


Bellettini illustra alla Commissione gli impegni a lungo termine del
programma scientifico del FNAL.
Nell'estate del 00 e' iniziato un run per E835, ad ottobre e' prevista una
prova del Tevatron in collider mode (engineering run di CDF).
L'inizio del run II di CDF/D0 iniziera' a marzo 01.
Nel 03 dovrebbe iniziare a prendere dati Miniboone (esperimento neutrini da
booster). Nel 04 e' previsto l'inizio del run a bassa intensita' di Minos.
BTeV, Kami e CKM dovrebbero prendere dati a partire dal 07.
Il run II in una prima fase dovrebbe fornire una luminosita' di 2*10^32 cm-2s-1
per un totale di 2fb-1 entro il 02. La seconda fase, con una luminosita' di
5*10^32 cm-2s-1, dovrebbe fornire >15fb-1 entro il 07.


L'esperimento Donut ha individuato 4 eventi compatibili con l'interazione
di neutrini tau. Le emulsioni ancora da analizzare comprendono una statistica
4 volte superiore a quella fino ad ora studiata.


BTeV e' previsto in presa dati a partire dal 07. L'approvazione dell'esperimento
e' stata data a giugno 00 (fase I). La fase II (operazione) verra' discussa
secondo una scala di tempi che dipendera' dall'andamento del run II del
Tevatron. Il programma con BTeV su fascio insieme a CDF e D0 prevede una
riduzione del 30% della luminosita' fornita agli esperimenti.


Dopo il run IIa (dal 03) si potra' sfruttare il fascio da 120GeV del Main
Injector per esperimenti a bersaglio fisso e fasci di neutrini. Verra' studiato 
lo spettro di particelle per il fascio NUMI di Minos e prenderanno dati KAMI 
(K0 -> pi0 nu nubar) e CKM (K+ -> pi+ nu nubar).


Il programma a lunghissimo termine di FNAL vede impegni negli studi di linear
collider e+ e-. E' stato avviato un programma di ricerca e sviluppo per
un anello di accumulazione di muoni da usare come sorgente di neutrini.
Infine sono in corso studi per la realizzazione di magneti per il VLHC
(100 TeV).




7. CDF: stato dell'esperimento. F. Bedeschi


Il 'commissioning run' del Tevatron e' agli inizi (terminera' a 
novembre). CDF sara' sulla macchina da meta' settembre, le prime collisioni 
dovrebbero avvenire a fine mese. L'inizio del run II e' previsto per 
marzo 01. Durante il 'commissioning run' CDF non sara' completo. La parte di 
tracciatura, COT e SVX, avra' solo alcuni settori completamente funzionanti 
(corrispondenti alla sezione del trigger SVT installata). 
La calorimetria e' pressoche' completa, mentre i contatori e le camere per muoni
sono anch'essi parzialmente funzionanti (in questo caso la limitazione proviene 
dalla disponibilita' di TDC).
I tre cilindri di SVXII sono assemblati, e' in corso l'installazione sulla 
struttura di supporto e le prove di funzionamento. ISL e' in fase di 
assemblaggio: lo space frame e' precablato e l'installazione dei
rivelatori e' in corso. Per ottobre sara' pronto all'inserimento nella COT.
La qualita' dei rivelatori assemblati a Pisa e' risultata ottima.
Anche il L00 e' in costruzione. L'installazione in SVXII e' prevista a meta'
ottobre.
La camera centrale (COT) e' stata installata gia' a maggio 00. E' pero' solo in
parte equipaggiata con TDC. Gli scintillatori del ToF sono stati installati, la
relativa elettronica di lettura e' in stato avanzato di realizzazione.
Quasi tutti i sistemi per la rivelazione dei muoni soffrono per la mancanza 
di TDC.
Tutte le schede di SVT sono al FNAL. Solo due moduli 'track fitter' verranno 
installati per il commissioning run e quindi potranno essere letti solo due 
settori. 
Le schede sono state provate e funzionano, e' in corso l'integrazione con il DAQ
dell'esperimento.
Dal run II ci si aspettano 500pb-1 di dati nel primo anno che potrebbero gia' 
portare a buoni risultati di fisica. L'alta luminosita' serve essenzialmente 
per la ricerca della particella di Higgs. Fermilab promette 15-20fb-1 nel 
periodo 01-07. Si deve tenere conto che i rivelatori al silicio devono essere 
sostituiti dopo 5 fb-1, quindi per il runIIb occorrera' un significativo 
intervento sull'apparato sperimentale. Le intenzioni dei gruppi italiani per 
queste attivita' verranno esplicitate durante il 01.
Per la gestione dell'operazione di CDF nel runII verra' preparato un apposito 
MoU.




8. CDF: Calcolo. S. Belforte


Il sistema di calcolo dell'esperimento dovra' gestire 1PB di dati (200TB di
'physics analysis data'). Il costo stimato e' di 12M$, non si pensa di replicare
in Italia tutto l'insieme di dati.
Tipicamente l'analisi si sviluppera' su insiemi selezionati in base al trigger;
l'analisi finale verra'effettuata su 'n-tuple' da 1-5GB e potra' quindi essere
gestita da un PC Linux.
Dall'esperienza derivante dal runI la collaborazione ritiene che l'analisi dati
effettuata con mezzi installati in Italia sia costosa, poco efficiente e
soprattutto rischia di non essere riproducibile con quella effettuata al FNAL.
La strategia da adottare e' quindi quella di mantenere la CPU vicina ai dati
utilizzando il centro di calcolo del Fermilab, eventualmente aggiungendo CPU,
e limitando le risorse italiane per analisi ripetute su piccoli insiemi di dati
e per il lavoro interattivo. Questo richiede l'uso della rete per il 
trasferimento delle n-tuple e per il controllo dei job remoti.
La banda passante che puo' essere dedicata a CDF sara' di 20Mb/s nel 03.
Il software di CDF e' ancora lontano dall'essere completato, quindi le
necessita' in Italia in termini di disco e CPU non sono ben definite.
Il piano per il calcolo di CDF puo' quindi essere il seguente:
acquisto di CPU quando serve (niente nel 00, poco nel 01, molto nel 02 e 03);
50 CPU in Italia (server e PC da analisi), 2 PC per ogni ufficio a FNAL (tot. 
30), hardware da affiancare al sistema FNAL per CDF (15000 Mips) + 10TB RAID,
alcune unita' nastro 8mm in Italia e FNAL.
La stima di spesa e' la seguente:
01: 200ML in Italia e 100ML a FNAL + eventuali aggiunte in corso d'anno;
02: 300ML in Italia (3TB + CPU) e 500ML a FNAL (3TB + 5000Mips);
03: 300ML in Italia (4TB + CPU) e 500ML a FNAL (5TB + 10000Mips) e 100ML per MC.




9. CDF: relazione referee calcolo. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi


In attesa di un piano quantificato i referee propongono di finanziare solo
oggetti in ogni caso utili. Questo coprira' le esigenze dell'esperimento fino a
meta' 01 e consentira' l'inizio della sperimentazione del modello di calcolo
proposto.
Utilizzare pesantemente il centro di calcolo di FNAL ha il vantaggio di 
minimizzare l'impiego di risorse, soprattutto umane, da parte di CDF-Italia.
I referee sono d'accordo con questa impostazione, con un limite da porre sulla
spesa a FNAL.


Vengono proposti i seguenti finanziamenti sul capitolo Inv. (in ML):


Bo   16        2 PC
Pi   68 + 32sj PC serv. (48), 2 unita' 8mm (Pi+FNAL 20), dischi (32sj piano 
               calcolo)
Pd   86        PC serv. (50), 2 unita' 8mm (Pd+FNAL 20), 1 PC Tn (8), 1 PC FNAL
               (8)
LNF2 16        2 PC FNAL, 1 PC da analisi a LNF
Ud   18        1 unita' 8mm (10), 1 PC da analisi a Ud
Ts   87        2TB disco INFN a FNAL (84), 30GB a Ts (3)


Si propone di aprire, presso i LNF, la sigla CDF2. La sigla CDF rimane aperta 
per concludere l'analisi del run I e verra' chiusa nel 02. 


La Commissione approva la proposta dei referee.




10. CDF: relazione dei referee. L. Moroni, F. Lacava, L. Perini


Il 01 sara' un anno cruciale per CDF, verra' completata l'installazione ed 
iniziera' la presa dati per il run II. Non ci si aspettano ritardi.
Il gruppo italiano e' in crescita: 63.2feq/84 nel 01.


Quella che segue e' la tabella riassuntiva dei finanziamenti proposti per il
01 (in ML):


           MI    ME        Cons.     Trasp.    Man.    Inv.
Bo         15   188         32                          16
LNF         4    77          9                  8
LNF2        5   122         40                  8       16
Pd         27   420         77         10       5       86
Pv (Dota1)  3    17          3
Pi         35   751+366sj  400+225sj                    68+32sj
Rm          8   276         50                          10
Ts         10   110         15          5               87
Ud          4   104         12                          27


Dettaglio:
Cons:
Bo   22  metab.
      5  manutenzione sistema HV-Plug
      5       "          "    di controllo HV-Plug
LNF   9  metab.
LNF2 40  metab.
Pd   47  metab.
     30  consumi a FNAL
Pv    3  metab.
Pi  300  contrib. gestione apparato
    225sj   "         "       "     (sj a consuntivo)
     70  consumi a FNAL
     30    "     a Pi
Rm   30    "     a FNAL
     10  metab. Rm
      7  2 PMT Hamamatsu R7761
      3  componenti clock
Ts    7  metab.
      8  consumi FNAL e Ts
Ud    8  metab.
      4  avvio plug e muon upgrade


Inv.
Bo   16  vedi calcolo
LNF2 16  vedi calcolo
Pd   86  vedi calcolo
Pi   68+32sj vedi calcolo
Rm   10  2 PC per online
Ts   87  vedi calcolo
Ud   18  vedi calcolo
      1  incremento disco
      8  digital delay generator


Il sj su ME/CDF/Pi e' il fondo per l'intera collaborazione. E' sj allo
svolgimento del programma.


Nota: una parte delle missioni estere per Pv (20) viene finanziata su Ud.


Finanziamento 00 (in ML):


I referee propongono le seguenti assegnazioni/sblocchi sul bilancio 00:


      Cons.     Man.    Inv.   
Bo     16        4     
LNF             15
Pd     40
Pi    235
Rm                       18
Ts                        9
Ud                       16


Dettaglio.
Cons.:
Bo     16  riparazione moduli HV 
Pd     40  ulteriori necessita' in sede
Pi    125  sblocco sj per spese su apparato
      110  ulteriori spese comuni (50 K$)


Man.:
Bo      4  sblocco sj
LNF    15     "     "


Inv.:
Rm      9  moduli HV per misure ToF (anticipo)
        9  moduli di interfaccia ToF (   "    )
Ts      9  unita' exabyte (sblocco sj)
Ud     18  Laser + ottica  (anticipo)




11. Situazione e prospettive di MUG-Test A. Baldini


Baldini riassume per la Commissione le motivazioni per una ricerca del
decadimento mu -> e gamma.
La proposta di una misura modificando l'apparato sperimentale SINDRUM II
puo' realisticamente raggiungere una sensibilita' che e' solo un fattore 10
migliore dell'attuale limite (esp. MEGA 1.2*10^-11). Quindi tale esperimento
viene a perdere di senso se confrontato con la proposta gia' approvata al PSI.
Il gruppo di Pisa si e' quindi associato alla collaborazione che sta sviluppando
tale progetto.
Lo schema dell'esperimento consiste in un magnete solenoidale superconduttore
sagomato in modo da avere una regione centrale di raggio minore. Una parte
dell'angolo solido e' coperto da una camera a deriva e, sfalsato rispetto
a questa, da un calorimetro a xenon liquido.
I vantaggi di avere un campo magnetico con un gradiente lungo l'asse del
solenoide sono principalmente la possibilita' di rimuovere rapidamente dalla
camera a deriva le particelle emesse con piccolo impulso longitudinale e
di avere, per particelle monocromatiche, un raggio di curvatura costante
indipendente dall'angolo di emissione.
E' in preparazione un draft al memorandum of understanding che riguarda gli
impegni del gruppo italiano.
In particolare l'interesse e' per i contatori di timing, per l'elettronica
del calorimetro LXe, per la costruzione di un piccolo prototipo di calorimetro,
per la simulazione e ricostruzione di tracce, per il trigger, per
l'ottimizzazione del bersaglio in rapporto al fascio ed ai fondi e per lo
sviluppo di una stazione che usi il Compton back scattering per la produzione
di gamma da 50 MeV.
Baldini descrive la camera a deriva proposta per l'esperimento e le prestazioni
di un prototipo del calorimetro a LXe (2 litri). Da gennaio 01 sara' in funzione
un prototipo di calorimetro da 150 litri. I contatori di timing dovrebbero avere
una risoluzione temporale inferiore a 100ps (FWHM).
L'obiettivo dell'esperimento e' di raggiungere una sensibilita' al singolo
evento per un BR del decadimento mu+ -> e+ gamma di 10^-14.
La proposta e' stata approvata dal PSI nel luglio del 99.


L'esperimento dovrebbe iniziare un periodo di presa dati di prova a gennaio 03.
I costi a carico della componente italiana proposti dalla collaborazione
potrebbero essere i seguenti:
Timing counter         1.4GL
elettronica read-out   1.9GL
Trigger                0.5GL


Nella discussione che segue la presentazione Calvetti chiede alla collaborazione
di produrre un documento con la descrizione dettagliata dell'esperimento con
la suddivisione degli impegni e dei contributi finanziari. Questo servira'
come base per la discussione sull'approvazione della proposta di esperimento.




12. MUG-Test: relazione dei referee. E. Iacopini


E' opinione dei referee che la ricerca del decadimento mu -> e gamma sia
importante e che il gruppo italiano possa fornire un contributo scientifico
essenziale alle misure.
Il problema tecnico scientifico principale e' la dimostrazione che il 
calorimetro LXe possa funzionare con una risoluzione in energia di 1.4% a 
50 MeV, una risoluzione temporale di 100 ps ed angolare di 10 mrad. Il tutto 
in un ambiente che puo' produrre nell'accettanza dello strumento 10^5 gamma/s,
degradando con effetti di pile-up le risoluzioni.
Il costo totale dell'esperimento riportato nella proposta e' di 10.6GL.
Questa cifra sembra notevolmente sottostimata. L'impegno proposto dal gruppo
italiano rischia quindi di essere notevolmente superiore alla cifra presentata.
I referee considerano gli impegni che il gruppo italiano intende prendersi
particolarmente onerosi.


Quindi viene richiesto che l'approvazione dell'esperimento da parte della
Commissione sia subordinato a:
soluzione da parte dei giapponesi del problema del calorimetro;
definizione del costo realistico dell'esperimento e dell'impegno finanziario
giapponese e del SIN (PSI).
Quest'ultima condizione e' la base per la definizione della congruita'
dell'impegno italiano.
Inoltre i referee esortano il gruppo italiano a riflettere sulla molteplicita'
d'impegni che intendono portare a termine anche cercando di coinvolgere
altri ricercatori anche di altre sezioni e di prendere in considerazione
la possibilita' di rinunciare all'acquisto dell'elettronica per il
calorimetro di responsabilita' giapponese.


Proposte finanziarie (ML):
2000:
    ME    Cons
Pi  10     45


Dettaglio
Cons:
20 contatori sottili per fascio
25 fototubi per LYSO


2001:
    MI    ME    Cons.    Trasp.    Inv.
Pi  10   110     80        10       10


Dettaglio
Cons:
10 software per CAD
10 bersagli
10 meccanica cristalli
50 prototipi elettronica per trigger


Inv.
10 PC per CAD


I finanziamenti per il 01 serviranno per concludere le misure di risoluzione 
con i cristalli e gli studi di fascio. Ogni spesa ulteriore verra' definita al
momento di una eventuale approvazione dell'esperimento.


La Commissione approva le proposte dei referee.




13. NA48: stato dell'esperimento. F. Costantini


La ricostruzione della prima camera a fili dell'esperimento dovrebbe terminare
per meta' settembre. La sua prova con cosmici e' prevista a novembre.
L'accordo tra le agenzie finanziatrici ed NA48 per il rimborso delle spese di
ricostruzione delle camere e' stato inviato al competente membro della giunta
esecutiva dell'INFN per la firma.
Il periodo di presa dati del 00 e' terminato all'inizio di settembre.
Sono stati effettuati run per la migliore determinazione di alcune correzioni
ed errori sistematici, per la calibrazione della scala di energia neutra con
eta ed un lungo periodo con un fascio di Ks ad alta intensita'.
Fino al 99 l'esperimento ha acquisito una statistica di K_l -> 2pi0 pari a
3.5*10^6 eventi. L'errore statistico su epsi'/epsi per questo campione e'
di poco inferiore a 2*10^-4. La sola presa dati del 99 ha un errore
totale su epsi'/epsi inferiore a 4*10^-4.
L'obiettivo dell'esperimento e' di arrivare ad un errore totale di 2*10^-4.




14. NA48: programma scientifico futuro. E. Iacopini


Nel Dicembre 99 sono stati presentati due 'addenda' alla proposta NA48 che ne
definiscono il programma futuro.
Il primo riguarda lo studio di decadimenti rari tramite un fascio di K_s ad
alta intensita' (presa dati 00-02), il secondo misure di violazione di CP con
K carichi (presa dati 03);
L'SPSC ha raccomandato per l'approvazione al RRB il primo programma e, dopo
aver valutato positivamente il secondo, gli ha assegnato un referee 
sperimentale. Il RB rinvia il programma dei K_s all'SPSC perche' vi inquadri 
anche la parte relativa ai K carichi.
Nella riunione di inizio settembre l'SPSC assegna una piu' alta priorita'
ai K_s e dichiara comunque interessante il programma dei K carichi.


Il fascio di K_s ad alta intensita' lo si ottiene mandando il fascio principale
di protoni da 450 GeV sul bersaglio dei K_s. Si ottiene in tal modo una
intensita' 500 volte quella attuale (prova effettuata nel 99).
Il rivelatore e' sempre NA48 con pero' un nuovo sistema di lettura delle camere
a deriva. La presa dati dovrebbe aver luogo nel 02.


Uno scopo dell'esperimento e' quello di determinare il parametro |a_s| tramite 
la misura del BR di K_s->pi0 e+ e-. Questo parametro e' previsto essere 1 dalla
chiral perturbation theory.
Inoltre la misura del BR permettera' di separare il contributo che viola 
CP in modo diretto da quello indiretto nel decadimento K_L-> pi0 e+ e-.
In un anno di presa dati ci si aspettano 7 eventi K_s->pi0 e+ e- nel caso in
cui siano valide le previsione della chiral pert. theory.
I fondi principali sono inferiori a 2.5 ev/anno, quindi un BR dell'ordine
di 5*10^-9 e' alla portata dell'esperimento.
Inoltre potra' essere misurato eta_000 con un errore 10 volte inferiore
all'attuale. L'errore stimato che pero' si ritiene necessario per osservare 
violazione di CP nei K_s e' di 10^-3, si pensa di poter arrivare a 1.5*10^-2 
attraverso la misura del segnale d'interferenza K_l-K_s.


Il programma dei K carichi richiede una modifica sostanziale al fascio e si
propone di misurare la violazione diretta di CP nei decadimenti dei K carichi
in 3 pioni ed il valore del 'quark condensate' della 'chiral perturbation 
theory'.
Per la misura della violazione diretta di CP occorre un fascio simultaneo di
K carichi sovrapposti spazialmente. Inoltre verra' alternata la direzione
del campo magnetico dello spettrometro per mediare ogni residua differenza
nelle accettanze per K+ e K-. La misura verra' limitata dalla statistica.
La collaborazione prevede alcune modifiche al rivelatore per migliorarne le
prestazioni (read-out delle camere a deriva, installazione di un TRD, 
spettrometro di fascio).


La nuova lettura delle camere a deriva e' necessaria per sostenere una
frequenza di eventi ad alta molteplicita' piu' elevata di quella attuale senza 
overflow.
Dovrebbe essere pronta nel run dei K_s nel 02 con la possibilita' di una
prova per il run epsi'/epsi del 01. I chip TDC disponibili sono TDC32 (CERN)
e F1 (Compass). Un primo test delle schede di lettura dovrebbe essere fatto
entro settembre 00.




15. Violazione di CP nel modello standard. P. Nason


L'obiettivo primario dell'addendum II (fascio K_s ad alta intensita' per
la misura del decadimento K_s -> pi0 e+ e-) ha numerose complicazioni.
Dal proposal ci si aspettano 7 eventi e quindi il BR misurato avra' un
errore molto pesante se lo si vuole usare per estrarre Im(lambda_t) dalla
misura di K_l -> pi0 e+ e-.
Altri obiettivi riguardano K_s -> gamma gamma, che potrebbe essere pero'
in competizione con KLOE se Dafne raggiunge 5*10^32 cm-2s-1.


D'altra parte l'obiettivo primario dell'addendum III riguarda la misura
dell'asimmetria nel decadimento K+- -> 3pi. Il calcolo teorico di questa
grandezza nel modello standard non e' banale. Molti teorici concordano con un
valore nell'intorno di 10^-5.
La proposta prevede di misurare l'asimmetria a livello di 10^-4 e questa 
potrebbe cominciare ad essere sensibile ad effetti di nuova fisica. Inoltre 
l'obiettivo sperimentale e' ben definito: si cerca violazione diretta di CP in 
un contesto nel quale essa si puo' manifestare. La proposta e' corredata da 
tutta una serie di altre misure possibili grazie all'alto numero di K carichi 
prodotti.




16. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, P. Nason, S. Nuzzo, V. Vercesi


Il programma scientifico per gli anni 01-03 comprende: run standard per la
misura di epsi'/epsi nel 01, richiesta di run con fascio di K_s ad alta
intensita' per il 02, richiesta di run con fasci simultanei di K carichi nel 03.
Contestualmente e' stato presentato un progetto per il miglioramento
dell'apparato sperimentale ritenuto necessario per il corretto svolgimento
del programma.
Questo consiste nel rifacimento della lettura delle camere a deriva (670KSF +
spese per un prototipo), nella realizzazione del sistema di preamplificazione
per il nuovo TRD (120KSF) e, sempre per il TRD, nella costruzione del sistema
di distribuzione del gas (100KSF). Il costo a carico dell'INFN corrisponde a
circa la meta' del costo totale, 1825KSF, previsto su due anni.


E' parere dei referee che l'intero programma presentato abbia significato solo
come completamento degli studi di NA48. In particolare, il run con fascio di
K_s ad alta intensita' non ha motivazioni particolarmente robuste e puo'
soffrire per una decisa concorrenza da parte di altri esperimenti (KLOE).
Viceversa il programma di misura con i fasci di K carichi e' piu' interessante
e vede una concorrenza meno forte (HYPERCP).
I referee vedono favorevolmente il programma solo nella sua interezza (K_s e K
carichi).
E' pero' preoccupante lo scarso entusiasmo della componente non italiana verso
il programma al di la' della misura di epsi'/epsi. Questo si traduce
nell'incremento della quota di spesa INFN per gli upgrade del rivelatore.
I referee propongono che tale spesa sia compensata mediante l'esonero dell'INFN
dal pagamento dei MOF negli anni 01-03.
Se poi il programma venisse approvato dagli organi del CERN solo per la parte
K_s non pare giustificata la spesa di 900ML per la lettura delle camere.


Anche la Commissione si dichiara d'accordo con i referee: il solo run K_s 
non e' auspicabile.
Inoltre e' parere della Commissione che la collaborazione NA48 ripensi con
urgenza all'architettura della farm italiana dell'esperimento. Questo, anche
in previsione della presa dati fino al 03, eviterebbe l'acquisto di CPU con
rapporti prezzo/prestazioni troppo elevati.
I referee fanno anche notare che sarebbero gradite informazioni piu' puntuali
e precise sul meccanismo e sullo stato dei rimborsi delle spese extra di ME che
l'assicurazione CERN deve rifondere all'INFN.


Assegnazioni 00 (in ML).


      Cons.     Inv.    C.App.
Fe     27
Pi     30        15
To                       20


Dettaglio.
Cons:
Fe  27   elettronica di servizio nuova lettura camere
Pi  15   materiale elettronico al pool CERN
    15   manutenzione libreria nastri ADIC
Inv:
Pi  15   anticipo per memory channel per farm italiana
C.App.:
To  20   elettronica per nuova crate service card


Assegnazioni 01 (in ML).


     MI    ME       Cons.    Inv.    C.App.
Ca    3    10         3
Fe   30   287        24        4      750sj
Fi    8    94+80sj   32       25
Pg   14   203        21       17
Pi   24   390+160sj 208+52sj   4+90sj  20sj
To    7   152        11        4


Dettaglio:
ME
Fe 287       comprende 80 per ricostruzione camere e 30 per test nuovo readout
Fi  94+ 80sj il sj e' relativo alle possibili esigenze per ricostruzione camere
Pi 390+160sj l'assegnazione comprende 80ML per ricostruzione camere
             il sj e' per le eventuali esigenze di tutta la collaborazione
To 152       comprende 80 per ricostruzione camere


Cons:
Ca  3   metab.
Fe  4   manutenzione sistema He
   20   metab.
Fi 20   acquisto cassette DLT7000 per analisi K_mu3 (restituiti nel 00)
   12   metab.
Pg 21   metab.
Pi 36   metab.
   18+18sj cassette DLT7000 (18sj a comprovata necessita')
  154+24sj MOF (154) + spese electr. pool (24 sj a presentazione fatture finali)
      10sj sviluppo elettronica (sj ad approvazione K carichi)
To 11   metab.


Inv:
Fe  4   disco 60GB
Fi 25   8 dischi SCSI per la PC farm di sezione
Pg  7   2 PC (stazione di lavoro CERN)
    2   CPU FIC
    8   Interfaccia VME-PC MXI2 (NI)
Pi 90sj espansione 1TB spazio disco farm nazionale (sj a comprovata necessita')
    4   disco
To  4   PC


C.App:
Fe 750sj 450 per upgrade lettura camere (sj approvazione K carichi)
         300  "     "         "    "    (sj^2 a decisione su compensazione)


Pi  20sj preamplificatori TRD (sj approvazione K carichi)


La Commissione approva le proposte dei referee.






Martedi' 12 Settembre:


17. Linear Colliders: M. Piccolo   referee: C. Civinini, E. Graziani


Nella prima parte del 2001 (marzo-aprile) TESLA presentera' un TDR con
inclusa una valutazione dei costi. Seguira' a settembre 2001 a DESY un
workshop per la definizione delle attivita' post TDR,
con accento posto sull'attivita' di R&D. Il calendario ufficiale degli
impegni per il 2001 prevede i seguenti meeting: DESY (fine gennaio), DESY
(marzo-aprile per la presentazione del TDR), Snowmass (fine giugno), DESY 
(settembre), altre riunioni per il comitato editoriale del TDR.
La partecipazione dei fisici italiani alle attivita' connesse ai linear
colliders e' rimasta grosso modo invariata rispetto al 2000. Gli interessi
delle sezioni riguardano il rivelatore di muoni (BO, LNF, NA), la
calorimetria (LNF, MI, PD, soluzione Shashlik), il rivelatore di vertice 
(MI, TO, silicio, con possibili applicazioni alla calorimetria), la misura di 
luminosita' (LNF). 
Le attivita' nei gruppi di studio di fisica sono generalmente connesse al
rivelatore di interesse. In aggiunta, vi sono molti gruppi teorici attivi.
Il supporto richiesto all'INFN riguarda la partecipazione dei fisici
italiani alle riunioni in calendario nel 2001. Non viene chiesta l'apertura
di sigla.


La proposta dei referee per il 01 approvata dalla Commissione e' la seguente:


      ME
LNF (dot.)  43
PD  (dot.)  40
 
La Commissione invita i responsabili delle attivita' INFN ai linear
colliders a tenere un seminario in una delle prossime riunioni. 




18. La fisica di BaBar, primi risultati.   L. Lanceri


Nei periodi migliori BaBar e' riuscita a raccogliere luminosita' integrate
sino a 153 pb-1/giorno (rispetto a 135 pb-1 di progetto),
0.8 fb-1/settimana, 2.7 fb-1/mese. La luminosita' totale rilasciata da
PEPII nel 99+00 e' di 19.5 fb-1 (di cui circa 2 fb-1 fuori picco), quella
raccolta da BaBar di 18.1 fb-1. Il set di dati utilizzato per i risultati
presentati a Osaka per ICHEP2000 e' basato su 8.9 fb-1; per la sola misura
di sin2b si e' utilizzato un campione corrispondente a 10.03 fb-1,
corrispondente a circa 150 milioni di eventi di fisica. Sono stati definiti
45 skims, con tempi di produzione di circa un mese. La collaborazione ha
presentato 16 contributi alla conferenza di Osaka, mentre altri sono in
preparazione per le conferenze autunnali. 
I principali risultati sinora ottenuti da BaBar possono essere raggruppati
in studio di decadimenti rari del B, mixing, tagging, misura di sin2b.
Per quanto riguarda lo studio di decadimenti rari del B, la selezione degli
eventi si basa su criteri topologici (per la reiezione di eventi dal
continuo) e cinematici (masse invarianti, vertici, fit cinematici). Le
incertezze sulle efficienze sono di circa il 2.5% per il sistema di
tracciamento, di 2-3% per l'identificazione di elettroni e muoni, di 5% per
p0. La normalizzazione e' effettuata tramite gli eventi mu mu. Vengono
presentati risultati in vari canali: charmless 2 body (ove e' cruciale il
ruolo del DIRC nella separazione pi/K) e decadimenti rari in charmonium. In
molti casi l'errore ottenuto dalla sola misura di BaBar e' confrontabile o
minore di quello sul PDG 2000. A titolo di esempio, e' mostrato un evento
completamente ricostruito B0-anti B0, con B0->D*+ pi-, anti B0->psi(2S) KS.
Gli ingredienti per la misura di sin2b sono: ricostruzione di un autostato
CP, tag, misura della separazione Dt tra i vertici. Vanno quindi misurate
la funzione di risoluzione di Dt, la probabilita' di mistag (e la
conseguente diluizione). La misura del mixing BB permette di accedere
contemporaneamente alla determinazione della frequenza di oscillazione e
della probabilita' di wrong tag. I canali utilizzati per la misura di sin2b
sono psi(') KS(pi+pi-, p0p0). Su un campione di 120 eventi ricostruiti, il
risultato preliminare presentato alla conferenza di Osaka e':
sin2b=0.12+-0.37(stat)+-0.09(syst) . Vengono illustrati graficamente i
vincoli sul triangolo di unitarieta' che tale misura impone. 
Sono illustrati altri risultati su misure effettuate da BaBar nel campo di
decadimenti alternativi del B in charmonio, di vita media e mixing con
metodi inclusivi, di vite medie del charm e del tau. Il canale B->psi KL,
per cui e' mostrato un segnale, potra' presto essere utilizzato per la
misura di sin2b.
Aspettative: l'obiettivo e' di raccogliere 25 fb-1 entro la fine del run
2000. Oltre l'incremento di luminosita', l'errore su sin2b puo' essere
migliorato aggiungendo nuovi canali: psi KL, chi^c1 K0, D(*)+ D(*)-, psi
K*0, ... L'errore totale stimato per sin2b corrispondente a 30 fb-1 e' 0.076.
Si prevede di studiare molti altri canali: semileptonici inclusivi ed
esclusivi per le misure Vub e Vcb, decadimenti charmless, b->s gamma,
mixing DD, B->tau nu, spettroscopia ...
La collaborazione sta procedendo ad una riorganizzazione degli skim (in
totale circa 75) e alla definizione e validazione di nuovi tagbit. I test
preliminari sono incoraggianti: il processing va ad una velocita' di 1.3 Hz
e la frazione di eventi selezionata e' in linea con la disponibilita' di
spazio disco. La produzione degli skim avverra' tra novembre e dicembre. 




19. Stato di PEPII e BaBar.  M. Morandin


La luminosita' massima raggiunta da PEPII e' stata di 2.4x10^33 cm-2 s-1
(da confrontare con 3x10^33 di progetto), mentre la luminosita' tipica in fase 
di run e' stata di circa 2x10^33. Altri parametri importanti raggiunti dalla
macchina sono un top-off time di 3 minuti e un fill time di 10 minuti. La
luminosita' integrata totale, sino all'8 settembre 2000, e' stata pari a
19.5 fb-1. L'efficienza di BaBar nel corso del tempo e' salita rapidamente
dopo la fase di start up e si e' mantenuta quasi sempre al di sopra del
90%, con un plateau a 97% circa.
 
SVT: OK dal punto di vista di efficienze e risoluzioni. Sono presentati
plot che illustrano efficienze e risoluzioni in funzione dell'angolo e del
layer. La risoluzione in dE/dx, misurata sui Bhabha, e' pari al 14-15%.  
Il budget di radiazione accumulata era stato previsto pari a 2 MRad in 10
anni di funzionamento, corrispondenti a 300 fb-1. Tale budget e' destinato
a crescere di molto per via dello start-up rapido della macchina. I
rivelatori sul piano della macchina prendono molta piu' radiazione del
previsto (500 krad/anno) e sfonderanno il budget prima di 10 anni. 
E' stata avviata la costruzione di moduli spare, che si prevede di
installare nel 2002. Sin dall'installazione, sette half modules non sono
funzionanti. Un altro ha cessato di funzionare dopo un quench del magnete. 


Drift Chamber: La risoluzione di punto e' stata <140 um. La risoluzione
in dE/dx, misurata sui Bhabha, e' risultata pari a 7.5% (7% sul TDR).
L'efficienza di traccia si e' rivelata insufficiente fino a giugno. Le
cause sono state individuate: 1) i track finders utilizzati erano stati
ottimizzati per elevato background ed alta efficienza; 2) TDC mode
sparsification introdotto per ridurre la dimensione dell'evento; 3) da
ottobre 99 la camera era operata a 1900 V invece che 1960 V.
L'efficienza e' stata ora completamente recuperata con un track finder
aggiuntivo e operando la camera a 1960 V. 
Dal punto di vista dell'aging, non sono state osservate scariche
attribuibili ad effetto malter dopo ottobre 99; e' in corso un R&D per
migliorare la miscela di gas.


DIRC: La risoluzione in tempo e' pari a 1.7 ns. La risoluzione sull'angolo
Cherenkov e' quasi ai livelli del TDR: 9.6 mrad per fotone singolo, 2.8
mrad per traccia. La separazione pi/K a 3 GeV/c e' di circa 4 sigma. 
C'e' un limite di 200 kHz di rate singolo dei PM che implichera' un upgrade
dell'elettronica. 


EMC: Il rumore sul singolo canale e' di 450 keV e si abbassa a 250 keV dopo
un filtro digitale. La soglia e' al momento posta a 1 MeV, con
un'efficienza del 96% per fotoni da 20 MeV. 
La risoluzione in energia e' pari a sigma_E/E=a/E^0.25 + b, con a=1.33% (1%
su TDR) e b=2.1% (1.2% su TDR). La discrepanza rispetto al TDR del termine
costante dipende da effetti coerenti di cross talk non ancora corretti. 
La risoluzione in posizione e' di 3 mrad con Bhabha. La risoluzione in
energia (p0) e' di 6.5-6.9 MeV.
I cristalli nella zona del fascio hanno denunciato una diminuzione del
segnale di circa il 6%. Cio' corrisponde ad una perdita del 20% alla dose
finale, coerente con le aspettative. 


mu (IFR): l'efficienza del sistema per muoni, con una selezione tight, e'
dell'80% e sale al 90% con una selezione piu' lasca. 
Le correnti osservate, grazie al sistema di cooling, sono piu' basse di
quelle dell'anno scorso. 
L'efficienza delle camere sta tuttavia visibilmente peggiorando col tempo.
Esiste una correlazione tra correnti alte e inefficienza e tra periodo di 
costruzione delle camere e inefficienza. Manca ancora, tuttavia, una chiara
comprensione del fenomeno.


Trigger: Sono mostrati plot di confronto tra la rate di trigger di primo
livello in funzione delle correnti di fascio, a febbraio 00 e a luglio
00. La rate massima e' ora di circa 600 Hz. 


Off-line: la ricostruzione, salvo incidenti, tiene il passo con i dati, con
un ritardo di 10-20 ore. Per quanto riguarda l'accesso ai dati, si e'
scelto l'utilizzo di ROOT in alternativa a Objectivity. La soluzione
(Kanga) ha avuto grosso successo, ma e' temporanea. 


Prospettive: E' previsto un run di circa 9 mesi nel 01. Si prevede un
aumento graduale della luminosita' sino a raggiungere 1.5x10^34 cm-2 s-1
nel 2002, senza modifiche sostanziali del rivelatore. Il programma prevede
di raggiungere 3x10^33 nell'estate 2000 (45 fb-1/anno), 
6x10^33 nell'estate 2001 (90 fb-1/anno),  1.5x10^34 nell'estate 2002 
(220 fb-1/anno). Per sostenere luminosita' di  3x10^34 cm-2 s-1 (forse
raggiungibili nel 2004) e oltre si richiede una nuova geometria nella zona
di interazione e modifiche sostanziali al rivelatore. Con una luminosita'
integrata di 1000 fb-1 gli errori statistici sugli angoli del triangolo di
unitarieta' risulterebbero compatibili con quelli previsti dagli
esperimenti LHC. 


Prospettive per il calcolo: attualmente si ricostruiscono circa 120
pb-1/giorno con una farm di 150 Sun T1. In due anni ci si aspetta un
aumento di un fattore 10, che rende necessario un nuovo modello di
calcolo. E' stato creato un working group (con partecipazione di membri
INFN) che dovra' specificare una lista con priorita' di requirements
(settembre 00) e individuare le strategie tecniche per soddisfarli. 
I punti rilevanti per il centro regionale INFN sono di poter importare e 
analizzare gli eventi (reali e simulati) in formato micro in modo pari a 
quello attuale. 




20. BaBar Upgrades: M. Giorgi.


Ad aprile (maggio?) 2000 e' stato prodotto dalla collaborazione un
documento sui possibili upgrades necessari a BaBar per il funzionamento ad
una luminosita' di 3x10^34 cm-2 s-1. 
Entro ottobre 2001 si prevede che PEPII possa raggiungere 6x10^33,
aumentando gradualmente le correnti. Entro ottobre 2003 si prevede che
possa raggiungere  1.5x10^34 cm-2 s-1 con l'inserzione di nuove stazioni
RF durante uno shutdown a fine 2002. Dopo il 2002 e' possibile un ulteriore
incremento di un fattore 2-3 in luminosita' con sostanziali modifiche alla
zona di interazione: incrocio dei fasci ad angolo, quadrupoli
superconduttori per ottimizzare la focalizzazione. La geometria nella zona
di interazione resterebbe immutata. I vantaggi di un programma di alta
luminosita' consistono nella misura dell'angolo alpha (attraverso B->pi+
pi-), accesso alle misure di violazione diretta di CP e di T.
Si prendono in esame i possibili upgrades ai rivelatori di BaBar di
responsabilita' INFN.


SVT: E' stabile in efficienza dopo la fase di installazione e run. La
produzione degli spare e' in corso e procede secondo le scadenze
decise. L'upgrade di luminosita' non cambia la geometria ed il supporto del
sistema. SVT e' stato disegnato per dosi fino a 2 MRad. Test in corso a
Slac e Elettra mostrano, in via preliminare, che il detector puo'
funzionare anche se stimolato fino all'inversione. 


DCH: Il gruppo sta pensando di costruire un'altra camera, come spare, in
vista dell'upgrade di luminosita'. Al momento, il raggio interno della
camera e' di 23 cm ed esiste una gap con SVT, il cui raggio esterno e' 15
cm, dovuto alla presenza del tubo di supporto dei dipoli B1. SVT e DCH sono
meccanicamente indipendenti e cio' crea qualche problema
nell'allineamento. E' allo studio la rimozione del support tube e la
costruzione di una camera con raggio interno di 15 cm. SVT subirebbe
qualche modesta modifica nel sistema  di supporto e sarebbe riferito
meccanicamente alla DCH. La risoluzione in massa per B->pi+ pi- scenderebbe
a 18 MeV (rispetto ai 28 MeV) attuali, con grande vantaggio per la
reiezione del background e la misura di alpha. Questa modifica avrebbe
implicazioni sulla macchina e porterebbe qualche complicazione
nell'inserimento del forward endcap di EMC. Se la decisione di procedere
all'upgrade geometrico sara' positiva, sono previsti due anni per la
costruzione della nuova DCH. La decisione sara' presa nella primavera del
2001. Il coinvolgimento dell'INFN nella nuova DCH sarebbe modesto, in
quanto il robot e' gia' costruito e si tratterebbe di contribuire alle
operazioni di filatura.  


IFR: Il sistema IFR ha mostrato problemi in gran parte legati al
surriscaldamento dell'estate 99. Il calo in efficienza per il
riconoscimento dei mu e' inaccettabile per BaBar. Il decremento e' circa
lineare, con una pendenza di 1-3% al mese. Non c'e' ancora una chiara
diagnosi e quindi una chiara terapia. Test sono in corso a GE, LNF, NA e a
Slac e nell'Oregon. Nello shutdown di novembre 2000 saranno estratte alcune
camere accessibili del forward endcap per farne un'autopsia ed
eventualmente sostituirle con nuove. 
Possibili soluzioni del problema: ricostruire e sostituire alcune camere
che non funzionano; studiare (rapidamente) sistemi alternativi (tubi,
scintillatori a fibre o a strip). La collaborazione ha costituito un'unita'
di crisi. La decisione va presa entro la prima meta' del 2001. La possibile
sostituzione potrebbe avvenire a fine 2002 o inizio 2003, con un tempo di
shutdown necessario di 5-6 mesi. 




21. Babar calcolo: relazione dei referee. L. Perini, F. Gagliardi, P. Lubrano


Perini illustra il parere dei referee sull'evoluzione del calcolo a BaBar.
E' ancora in corso la discussione se estendere Kanga o tornare ad
Objectivity (come sembra piu' probabile). 
Sono in corso esperimenti per l'utilizzo di Linux, soprattutto per il
MonteCarlo (problematico nei dati per strozzature in I/O). I referee fanno
la raccomandazione pressante di passare a Linux quanto prima, per evitare
ulteriori acquisti di macchine costose. Per il MonteCarlo la transizione e'
possibile entro meta' 2001, per l'analisi entro la fine del 2001.
I referee ritengono inoltre auspicabile un modello meno basato su disco 
(e comunque piu' economico del sistema RAID). 
La CPU della farm italiana sembra ben utilizzata e la rete a 8 Mbit/s 
(Slac-Caspur) risulta spesso saturata (6 Mbit/s impeganti solo da
BaBar). E' comunque quasi in funzione l'upgrade a 34 Mbit/s. 
L'incremento di luminosita' impone necessita' di ulteriori CPU e spazio
disco in tempi brevi. 


La proposta dei referee per il calcolo locale per il 01, approvata dalla 
Commissione, e' riportata in tabella (fin. in Ml). 


sez.     Fin.        Motivazione       all'att. del coordinatore


Rm      12           1 PC (SLAC)+               3 PC
                      144Gb SCSI
Mi*      4            disco                     1 PC
To       4            disco                     2 PC
Ge      10            1 PC (SLAC)+
                      PC con disco 
Fe       2            disco IDE                 1 PC
Ba*                                             1 PC
Na       6            1 PC con disco a SLAC
Ts       4            disco                     1 PC
LNF      8            1 PC (SLAC) +
                       72 GB SCSI               5 PC
Pi       6            1 PC (SLAC) +
                       72 GB IDE
Pd       4            disco                     2 PC


* finanziamento su dotazioni di gruppo


Tot     60 Ml       


La farm attualmente in funzione al Caspur comprende 5 SUN E450,
corrispondenti a 250 SpecInt95,  con 4.8 TB di disco. I referee riconoscono
la fondatezza della richiesta, presentata dalla collaborazione, di un
incremento di 150 SpecInt95, ma ritengono che sia una soluzione troppo
costosa continuare a finanziare l'acquisto di altre 2 SUN E450. La proposta
dei referee, approvata dalla Commissione, e' di stanziare 170 Ml con
l'accordo che BaBar cerchera' una soluzione meno cara e procedera'
all'acquisto solo dopo aver sentito i referee, con l'eventuale avanzo da
riutilizzare a diminuzione del sub judice. Tale cifra viene inoltre
anticipata sul bilancio 2000. 
BaBar si impegna a presentare un progetto di farm PC entro giugno 2001. I
referee si augurano di non dover piu' finanziarie macchine di calcolo
"costose" a partire dal 2002. 
La Commissione, su proposta dei referee, approva i seguenti finanziamenti
(in Ml) per il calcolo di BaBar a Caspur, sulla sezione di Roma. Tutti
questi finanziamenti sono anticipati sul bilancio del 2000:


Fin.         Motivazione


170         CPU 150 SpecInt95
 42         Switch Accelar 8600 base
 14         power supply e switch management module per Switch Accelar 8600
 30         0.5 TB disco non RAID
200         disco RAID


456 Ml sul bilancio 2000


La Commissione, su proposta dei referee, approva i seguenti finanziamenti
sub judice, sulla sezione di Roma, per il calcolo a Caspur (bilancio 2001):


Fin.          Motivazione


36             espansione gigabit per Switch Accelar 8600 (bottleneck rate)
300            disco RAID, sj a raggiungimento luminosita' 50 fb-1
100            CPU (a basso costo),  sj a raggiungimento luminosita' 50 fb-1


436 Ml sj sul bilancio 2001. 
 


22. BaBar: relazione dei referee. M. de Palma, P. Lubrano, A. Staiano


De Palma presenta le conclusioni del lavoro dei referee sulle proposte di
finanziamento per BaBar.
Vengono dapprima prese in considerazione le richieste aggiuntive sul
bilancio 2000.
I referee propongono e la Commissione approva i seguenti finanziamenti:


Pd: Consumo: Sblocco di 36 Ml (licenze Rogue Wave) + 14 Ml (integr. consumi)
Pd: Consumo: sblocco di 228 Ml + fin. aggiuntivo 210 Ml + scongelamento
    cassa a Padova => totale 1001 Ml, che coprono i fondi comuni BaBar
    2001.


Pv: C. App.: fin. aggiuntivo 130 Ml per il run chip Atom II


Rm: 456 Ml calcolo Caspur


Na: C. App.: fin. aggiuntivo 60 Ml per 20 nuovi moduli RPC
Na: C. App.: 10 Ml per HV splitter


LNF:C. App.: fin. aggiuntivo 25 Ml per 2000 preamplificatori (5000 canali)
LNF: C. App.: 10 Ml per HV splitter


Ge: C. App.: 15 Ml per HV splitter.




De Palma illustra i criteri adottati dai referee per le proposte di
finanziamento per il 2001. Si registra un aumento cospicuo nel numero di
fte (83.6) rispetto al 2000 (73.8).


 Missioni Interne: 2Ml/fte + compiti specifici per la farm (20 Ml)
 Missioni Estere: riunioni (0.8 mu/fte), turni (0.75 mu/fte), compiti
                  istituzionali e funzionamento rivelatori (90.5 mu)
 Metabolismo: 3 Ml/fte + trasporti a SLAC
 Il mese-uomo e' valutato a 13 Ml. 


Segue un'animata discussione sul finanziamento per missioni estere, al
termine della quale la Commissione approva una riduzione di circa il 10%
rispetto ai criteri sopra esposti. 
La tabella finale (in Ml) approvata dalla Commissione e' la seguente:


      MI      ME           Cons.          Trasp.    Inv.         
Ba*    3       18            3
Fe    11      158           15                        2** 
Ge    19      310           40                       10**
LNF   18      360           45                        8**
Mi*    3       18            3                        4**
Na    16      300           40              5         6**
Pd    34+30sj 242+472sj     39+100sj                 22***
Pv     5       48           10
Pi    32      461           96+28sj                  24**
Rm    21      272          162                       12+436sj**
To     5      125           12                        4**
Ts    11      145           27                        4**




* finanziamento sulle dotazioni
** comprende finanziamento per il calcolo
*** comprende finanziamento per il calcolo + 2 moduli CAEN A944 (18 Ml)


Dettaglio dei finanziamenti di consumi (Ml) che si aggiungono al metabolismo:


LNF  5 laboratorio
Na   5 laboratorio
Pv   4 SVT
Pi  30+28sj  SVT
Pd 100 sj 
Rm 120  Caspur
Ts   5  SVT 




Il totale assegnato a BaBar per il 2001 ammonta a Ml 3228 + 1066 sj 




23. Stato dell'esperimento HERA-B.  A. Zoccoli.


Il rivelatore e' stato completato nella primavera 2000. Il commissioning e'
durato fino al 26 agosto. Vi sara' ora uno shutdown sino a giugno 2001 per
l'upgrade di Hera. 
La seconda parte della presa dati e' stata dedicata al commissioning
principalmente di FLT. In parallelo, sono stati acquisiti dati per la
fisica, utilizzati per il commissioning del software. La statistica
acquisita e' risultata inferiore a quella programmata.
L'outer tracker ha mostrato performance molto inferiori a quelle del
TDR. Si e' registrata una perdita costante di fili dovuta a corti che ha
fatto si' che l'8 per cento delle celle fosse morta: cio' ha costretto ad
operare ad una tensione ridotta. Una possibile soluzione in studio e' di
aumentare la componente quencher nella miscela di gas e di modificare gli
alimentatori HV. Si e' inoltre registrata la presenza di noise proveniente
dalle uscite TTL del trigger, che ha costretto a lavorare ad una soglia di
discriminazione piu' alta. 
L'inner tracker non e' quasi stato utilizzato nella presa dati a causa del
cattivo funzionamento di FLT. L'efficienza di singolo hit e' solo tra l'80
e il 90% e la differenza tra camere ad alto e basso guadagno non e' ancora
capita. 
E' stato provato FLT e tutta la catena di trigger dell'esperimento. Se si
chiede la presenza di una traccia ad alto pt in FLT, l'efficienza per
ricostruzione di psi e' del 20%. Il segnale scompare se si chiede la
presenza di due tracce. Questo problema e' ancora da capire. Nel corso dello
shutdown si prevede di migliorare l'efficienza di tracciamento e di
riprogrammare il trigger per renderlo piu' flessibile. Non sono stati
osservati problemi di principio nel funzionamento di FLT. 
Il calorimetro elettromagnetico (ECAL) e' stato praticamente l'unica fonte
di trigger dell'esperimento fino a giugno 2000. Le sue prestazioni sono
vicine a quelle di design. Si ricostruiscono in maniera chiara p0 ed eta,
usati anche per la calibrazione. La larghezza della distribuzione di E/p e'
un fattore due al di sopra delle aspettative del MonteCarlo. 
I dati acquisiti (circa 10 TByte) sono suddivisi in tre classi: debugging
del detector, minimum bias, dati per il trigger (con catena parziale e
catena totale di trigger). 
Zoccoli mostra una serie di risultati su Single Lepton Trigger,
ricostruzione di psi in elettroni e muoni, ricerca di vertici secondari con
psi. 
Le prossime scadenze riguardano la preparazione di un documento dettagliato
sullo stato dell'esperimento e sul programma di fisica per i prossimi anni,
aggiornato per tener conto delle performance dell'apparato, da prodursi a
fine settembre. A fine ottobre ci sara' una riunione del PRC del
laboratorio con review dettagliata dell'esperimento e del programma
scientifico. 
E' stato rivelato del rumore elettronico sul
sistema basi PM/readout: si provvedera' alla modifica delle basi dei PM e
delle schedine analogiche di readout. 




24. HERA-B: relazione dei referee. L. Rossi, U. Dosselli 


Rossi illustra alla Commissione le valutazioni dei referee. 
La sensibilita' dell'esperimento e' molto inferiore a quanto definito nel
TDR e il problema e' concentrato nel FLT (track) trigger e causato da
problemi di efficienza, disallineamenti, algoritmo troppo rigido. La
soluzione di questi problemi comportera' presumibilmente tempi lunghi e
probabilmente non si arrivera' mai al valore di progetto. Occorre
ridefinire gli obiettivi, puntando su cio' che e' peculiare ad HERA-B. A
fine anno si conoscera' con piu' dettaglio lo scenario futuro. Desy e gli
altri istituti tedeschi hanno gia' finanziato gli upgrade, anche per
questioni di tempo, ma il finanziamento italiano e' meno critico. 
Le parti di responsabilita' italiana funzionano al 100% e manifestano solo
normali problemi di inizio run. L'impegno del gruppo e' costante e visibile
nel progetto. 
La Commissione approva il seguente schema di finaziamenti (in Ml): 




     MI     ME           Cons.     Inv.         C. App.


Bo   10   180+300sj      40       4+330sj       39+35sj


Dettaglio Inv.: 4 Ml  2 PC per DESY
                224 sj seconda parte piano calcolo, sj a ridefinizione obiettivi
                 71 sj slow control per controllo stabilita' gates  ""   
                 35 sj upgrade apparato set up test RO/FT           ""


Dettaglio C. App.: 25  sj 1+1 Energy inibit card
                   10  sj 1 crate 6U
                   24  upgrade 6000 schedini lettura
                   15  riparazione fuori garanzia schede RO e pretrigger  


Vengono anticipati al 2000 30 Ml di C. App. per connettori shark (12000
contatti). 




25. Compass: Stato dell'esperimento. F. Bradamante.


Gli obiettivi del run, che si e' protratto da giugno al 9 settembre, sono
stati essenzialmente raggiunti. Si e' realizzato il commissioning dei
rivelatori, tutti presenti in forma incompleta. 
All'inizio del run si e' rotto un supporto di HCAL1, che ha richiesto lo
smontaggio e il rimontaggio del calorimetro, causando un mese di perdita
per il test del trigger.
Rispetto a presentazioni precedenti, c'e' la novita' di un rivelatore al
silicio, di progettazione tedesca, organizzato in quattro stazioni, due per
misurare il fascio, prima del bersaglio, e due per rivelare i vertici, dopo
il bersaglio. Puo' tollerare sino a 15 MRad/anno. 
Il trigger e' realizzato correlando hits in due piani di odoscopio, per
selezionare tracce di mu; la rivelazione di energia adronica e' effettuata
in coincidenza con la presenza del muone, come tag di interazione
adronica. 
I rivelatori micromega, di cui erano montati 4 piani 40x40 cm^2, hanno
dimostrato buone efficienze e rate di spark accettabili. 
I rivelatori GEM (di responsabilita' CERN+Monaco) hanno funzionato
elettricamente in modo corretto, ma una scarica ha distrutto parte
delle'elettronica (chip APV25 non protetto), costringendo a riutilizzare
l'elettronica vecchia, piu' lenta. 
Il commissioning dell'elettronica di read out e' stato generalmente
positivo, a parte il problema con il read out delle GEM. La parte piu'
delicata e' legata ai nuovi moduli catch 9U VME (sincronizzazione e
realizzazione meccanica). La lettura parallela dei diversi rivelatori si e'
rivelata possibile, ma e' ancora fragile e causa frequenti interruzioni. 
Il sistema di acquisizione e' basato sul software DATE, sviluppato per
Alice ed utilizzato attualmente da NA57. Con tre macchine disponibili, ha
retto un throughput di circa 10 MB/s. Il lavoro attualmente in corso sul
DAQ e' concentrato sul catch (di disegno di Friburgo), sul TCS (trigger
control system), sugli spill buffers e sull'interfaccia Hippi. 
E' inoltre in corso uno studio su un TDC, utilizzato da molti rivelatori di 
Compass. 
Durante il run la farm era in configurazione quasi completa e i raw data
scritti in Objectivity DB Castor (che e' ancora in evoluzione). A fronte di
diversi problemi, l'esperienza e' risultata globalmente positiva: sono
stati acquisiti molti dati, in configurazioni diverse, sufficienti per lo
studio dei rivelatori e per il test del concetto dell'esperimento (tracking
di muoni e tracking nel primo spettrometro). 
Bradamante sottolinea che il run ha dimostrato come i progetti di
responsabilita' INFN siano in buono stato. Dal punto di vista finanziario, i
progetti per la fase 1 di Compass sono terminati, con un costo totale molto
vicino a quello originariamente stimato. 
Le attivita' nel 2001 prevedono il completamento di costruzioni e
assemblaggi (specchi, elettronica, quattro camere RICH, filtraggio gas),
quattro mesi di run e conseguente presa dati e analisi. 




26. Compass: Stato dell'elettronica di lettura delle MWPC. A. Maggiora


L'elettronica delle MWPC consta di circa 23000 canali. Maggiora ne mostra
lo schema, integrato nel DAQ di Compass. Il sistema e' semplice e
flessibile, ma di dimensioni rilevanti. L'elettronica digitale e' piuttosto
vicina ad un bus con clock a 40 MHz. 
A gennaio 00 e' stato prodotto un test su un prototipo di scheda MAD4, in
clean room con sorgente, che ha dato ottimi risultati. La soglia rumore di
3 schede connesse alla camera e' di 3 fC, risultato ottenuto tramite
l'accurato progetto della scheda, con tutti i possibili accorgimenti per la
riduzione del rumore. 
All'inizio dell'anno si sono verificati problemi di approvvigionamento di
componenti e la collaborazione ha deciso di limitare il programma del 2000
alla costruzione di schede per circa 3000 canali (corrispondenti a 800
MAD4). A giugno e' stato prodotto un prototipo di scheda integrata. 
Maggiora mostra plot dei risultati ottenuti con MWPC con l'elettronica
montata. 
Dopo molti problemi, si e' riusciti a far funzionare 1500 canali di
lettura. 
La sezione digitale non aumenta sensibilmente il rumore della parte
analogica (passa da 1.5 a 2 fC). Per mancanza di tempo non si e' potuto
lavorare su schermature e collegamenti di massa, ma, grazie alle
performance dl MAD4, si e' riusciti a mantenere una soglia di 6 fC su
entrambe le camere. Cio' corrisponde ad un guadagno di 4x10^4, che e'
ottimo per la vita delle camere in un fascio ad alta intensita'.
Le schede sono state integrate nel DAQ di Compass, basato su hot-link. Sono
stati raccolti piu' di 50x10^6 trigger.
Maggiora mostra il piano di lavoro per il 2000-2001. Il montaggio delle
schede e' previsto per febbraio, l'installazione in aprile-maggio, la presa
dati in luglio-ottobre.




27. Compass: Stato del RICH1. S. dalla Torre


Nel corso del run del 2000 sono stati utilizzati 4 fotorivelatori, 10
specchi (su 120 previsti), una miscela di gas basata su azoto invece che
C4F10. Il numero medio di fotoni per cerchio e' 6.5. I fotorivelatori sono
un po' meno stabili rispetto alle prestazioni su test beam. 
La miscela di gas va filtrata, altrimenti risulta nera all'UV. Il cleaning
per ora e' piuttosto lento, ma in futuro si pensa di lavorare con cinque
linee in parallelo. 
Il sistema di acquisizione di RICH1 e' basato sulla scheda di front end
Bora, un disaccoppiatore ottico e l'interfaccia Dolina, che permette il
controllo tramite PC (via PCI). Una scheda Bora ospita 432 canali con chip
di front end e ADC. Soglie e zero suppression sono implementate tramite
FPGA. I dati sono inviati su link veloci a 400 Mbit/s, con FIFO che
consentono il disaccoppiamento del traffico.    
Tutte le caratteristiche sono state testate e si e' pronti per la
produzione.
Nel corso del run 2000 sono state utilizzate due schede di front end. 




28. Compass: relazione dei referee. G. Darbo, U. Dosselli.


Il 5 settembre i referee hanno visitato il sito di Compass e verificato lo
stato dell'esperimento.
Il Group Leader Meeting ha deciso di portare a 5000 CHF/firma il contributo
ai fondi comuni (prima era 4000) per il 2001. La proposta sara' presentata
al FRC di novembre. Nello stesso meeting si e' anche decisa la quota per il
DAQ: il totale INFN per 3 anni risulta di 233 KCHF, non lontano dai 270 Ml
preventivati nel 97.


Rich: il rivelatore e' sotto controllo, ma resta da fare ancora molto
lavoro sull'elettronica e sugli specchi.


MWPC: il sistema dell'elettronica di read out sembra ben disegnato. Resta
ancora un notevole sforzo produttivo per equipaggiare il rimanente 90% dei
canali. La rese delle schede e' del 50% soltanto: va rivista la qualita'
con la ditta produttrice.


La collaborazione italiana e' stabile e con alte percentuali di afferenza.


I referee propongono i seguenti finanziamenti, sul bilancio 2000:


         C. App.
Ts          30          costruz. 5 catodi per camere - sblocco da sj
Ts          90          elettronica LV Rich          - sblocco da sj
Ts         234          elettronica read out Rich 
To(MWPC)    21          CPU+modulistica VME (in clean room) - sblocco da sj




           Inv
To(MWPC)   25           Oscilloscopio da esperimento - sblocco da sj (10)+15


La Commissione accetta le proposte dei referee. La Commissione fa inoltre
notare che con i 234 Ml assegnati a Trieste, il finanziamento del Rich1 e'
da considerarsi completato.   




Finanziamenti 2001: i referee propongono il dettaglio qui di seguito (in
Ml)


Ts:
C. App.
Monocromatore per mis. trasp. C4F10    70     sj a verifica costo
Sonda temperatura                      10     sj a reale necessita'
Tubo gas leggero vessel                25     sj a verifica costo


Cons.
Fondo collaborazione (5 kCH/pers)     119 
Contributo DAQ 2001                    85
Metabolismo                            51
Assembl. 4 camere+elettr.              20+20 sj a effettiva necessita'
cassette                               12+12 sj a effettiva necessita'




Inv.
Completamento FARM offline            240 sj a verifica funz. prima parte
Slow control                           20 sj a presentazione progetto
PC in zona sperimentale                 4
posto di lavoro al CERN                 4




MI                                     15


ME 2.6 mu/fte+0.7mu/fte sj            382+100 sj


I referee non ritengono opportuno un finanziamento richiesto per la
progettazione di una nuova scheda DOLINA (per filtro on-line) in quanto si
tratta di un nuovo progetto e preferiscono riparlarne dopo il completamento
dell'elettronica di read out. I referee non raccomandano, inoltre, un
finanziamento richiesto per la costruzione di un prototipo per RICH2, in
quanto l'INFN non ha ancora preso alcun commitment nel progetto. 




To (MWPC)
C. App.
Controller VME per test system         20


Cons.
Magazzino CERN + metabolismo           30+10 sj a effettiva necessita'
Contributo DAQ 2001                    60
Cassette                               10+10 sj a effettiva necessita'


Trasp.                                  3       


Inv.
Farm offline su modello TS             50
2 posti di lavoro al CERN               8




MI                                      5




ME 2.8mu/fte                          150+50 sj a verificata necessita'






To (RICH)
Cons.
Installazione                          50
protezione specchi,bags, essiccatori,
magazzino e metabolismo                10+20 sj ad effettiva necessita'
Fondo collaborazione                   85


trasp. CERN-Aix en Provence             9


MI                                      3


ME                                     40+20 sj a verificata necessita' e
                                                disponibilita' di tecnici.






La Commissione approva le proposte dei referee. 


I referee, inoltre, raccomandano un'assegnazione supplementare di 20 Ml di
ME sul bilancio 2000 per il gruppo To MWPC. 




29. JETFNAL: stato dell'esperimento. R. Calabrese.


L'attivita' di presa dati nel corso del 2000 e' consistita in un test run
di 10 giorni a gennaio e nel run vero e proprio dall'inizio di marzo
all'inizio di novembre. La luminosita' integrata sino a fine agosto ammonta
a circa 100 pb-1, di cui circa 50 pb-1 sono stati raccolti all'energia
della 1P1 e circa 30 pb-1 alla chi_0. 
In parallelo si e' svolta l'attivita' di analisi
dati. Le risonanze principalmente studiate sono state la eta_c, la chi_2 e 
la chi_0.
Sono stati raccolti 18 pb-1 nella regione eta_c (dati '97). Calabrese
mostra i risultati ottenuti per il decadimento dell'eta_c in due fotoni:
massa, larghezza totale, branching ratios e larghezza parziale. Da
quest'ultima, con qualche assunzione, e' possibile misurare alpha_S alla
massa del charm: alpha_S(mc)=0.33+0.06-0.03. Analogamente, dalla chi_2:
alpha_S=0.38+-0.02. Le misure sono compatibili tra di loro e con quanto
previsto dal running di alpha_S.
La chi_0 e' stata per la prima volta osservata in interazioni p-pbar nel
canale psi gamma, psi->e+e-. La misura di larghezza risulta inferiore ai 10
MeV, abbastanza minore a quanto misurato sinora. 
E' stata effettuata la misura del BR della chi_0 in due fotoni, con un
errore statistico del 25%. Le analisi sono ancora in corso: e' possibile
estrarre una stima di alpha_S da questa misura.
E' stata confermata la scoperta della risonanza 1P1 effettuata da E760 nel
canale psi p0. 




30. JETFNAL: relazione dei referee. E. Graziani, F. Rimondi.


E. Graziani riporta alla Commissione le conclusioni dei referee. Nel 2001
vi saranno solo attivita collegate all'analisi dati. Il fabbisogno di
missioni estere e' stato valutato a circa 1.5 mu/fte, il metabolismo 3
Ml/fte. Il gruppo di Genova e' finanziato sulle dotazioni. Segue il
dettaglio delle proposte dei referee:


                MI        ME          Cons
Fe              8        100           14
Ge (dot1)       1         10            3
To              5         50            8


La Commissione approva le proposte dei referee.


I referee, inoltre, raccomandano un'assegnazione supplementare di 45 Ml di
ME sul bilancio 2000, compatibilmente con quanto ancora disponibile a
bilancio. In sede di discussione finale, la Commissione riduce la cifra a
35 Ml e la suddivide secondo il seguente schema:


       ME (2000)
Fe      15
Ge       5
To      15




31. Focus: Consuntivo di attivita' 2000. S. Bianco


L. Moroni e' co-spokesman dell'esperimento; la partecipazione italiana e'
al 33%. 
L'attivita' nel corso del 2000 si e' incentrata sull'analisi e messa a
punto di codici di simulazione e sulla presentazione a conferenze dei
risultati preliminari. 
Il gruppo di Milano e' impegnato nello studio delle asimmetrie D0 e D+ per
violazione CP, nella pubblicazione di nuovi decadimenti DCS, nella misura
delle vite medie dei mesoni e nella ricerca di violazione CP nei Dalitz
plot.
Il gruppo di Pavia e' coinvolto nella misura del decadimento DCS della
Xi_c e nella determinazione della vita media di barioni.
Il gruppo di Frascati si occupa della spettroscopia degli stati eccitati
del mesone D (L=1), dell'isosplit di massa del D*, di risonanze a 6 pioni
alla soglia NNbar.
Bianco mostra una serie di risultati ottenuti da Focus nel campo della
spettroscopia di mesoni e barioni (D2*, strutture risonanti a 6 pioni alla
soglia NNbar, ...). Illustra poi le misure effettuate nell'ambito della
determinazione delle vite medie (rapporto tau(DS)/tau(D0)=1.22+-0.02), dei
decadimenti della lambda_c (con asimmetria di produzione), della Xi_c, dei
decadimenti dei mesoni D in tre mesoni K, dei Dalitz plot del D_s in tre pioni.
Bianco discute poi della misura del mixing D-Dbar e della ricerca di
possibili asimetrie con violazione CP. Il parametro y_CP, che esprime
l'asimmetria tra lo stato KK(CP=1) Kp(Cp misto) e' misurato: 
 y_CP=3.42+-1.39+-0.74% 




32. Focus: relazione del referee. E. Gorini


F.Grancagnolo sostituisce E. Gorini che non puo' essere presente alla
riunione. Il gruppo e' diminuito da 13.8 a 9.6 fte. Ci sono numerose
interessanti analisi in corso. Il passaggio a Linux consente uno
svecchiamento delle macchine a costi contenuti. Si ventila l'ipotesi di un
possibile smontaggio dell'apparato nel 2001: e' una possibilita' abbastanza 
remota e non gradita alla collaborazione. 
Il referee propone il seguente schema di finanziamento (in Ml) per il 2001:


          MI        ME           Cons.
LNF        7        52             8
Mi        12       130            16
Pv         8        78            11


La Commissione approva le proposte del referee.




Vengono inoltre anticipati al 2000 finanziamenti di materiale
inventariabile, con il seguente dettaglio (in Ml):


LNF  4  36 GB disco Raid
Mi  13  2 PC con dischi
Pv  13  2 PC con dischi






33. ZEUS: Stato dell'esperimento e selezione risultati di fisica. G. Barbagli.


Nel 2000 Zeus ha raccolto dati corrispondenti ad una luminosita' integrata
di 115 pb-1 in interazioni positrone-protone e di 17 pb-1 in interazioni
elettrone protone, con un'efficienza di circa 80%. 
L'upgrade di luminosita' dovrebbe portare ad un innalzamento di un fattore
5. Zeus ha due nuovi rivelatori significativi: STT (Straw Tube Tracker) e
MVD (microvertice al silicio) a forte partecipazione italiana. La ripresa
del run e' prevista prima dell'estate 2001. 
La disponbilita' di maggiore statistica accrescera' la precisione delle
misure di grandezze legate ad eventi CC e NC e migliorera' la significativita'
delle ricerche di fenomeni nuovi o rari. La possibilita' di ricostruire
vertici secondari migliorera' le misure legate al charm. La possibilita' di
disporre di fasci polarizzati longitudinalmente potenziera' le misure
elettrodeboli. 
Barbagli illustra lo stato di costruzione di MVD. Sono stati completati 30
ladder del barrel, la produzione delle wheel procede secondo programma, la
produzione degli ibridi ordinati e' terminata,  il readout e' stato testato
con una catena praticamente completa. Gli obiettivi per il prossimo futuro
prevedono la messa in funzione del sistema di low voltage+ADC+clock di
controllo (ottobre-novembre), l'installazione del forward MVD a ottobre. Il
barrel MVD sara' portato a DESY (da NIKHEF) a novembre, prima dell'inizio
dei test globali. Le responsabilita' italiane in MVD sono legate a chip
Helix (Pd, To), ibridi (Pd, To), DAQ (Bo, Fi), basse tensioni (To),
meccanica e interconnessioni (Rm, Pd). 
Le responsabilita' italiane nell'esperimento comprendono un run coordinator
e vari coordinatori (Monte Carlo, trigger, elettronica, test set up MVD,
gruppi di fisica). 
Barbagli mostra una panoramica dei risultati di fisica ottenuti da
Zeus. La sezione d'urto totale di fotoproduzione risulta pari a
172+-1+13-15 microbarn e conferma il carattere universale delle interazioni
adroniche. I risultati su F2 si sono estesi su un amplissimo range
cinematico e includono la misura del contributo del charm. Sono stati
studiati fenomeni di diffrazione inclusiva, di DIS in corrente neutra e
carica. E' stata eseguita una misura di alpha_S da jet rate, di
fotoproduzione anelastica di psi. Si e' effettuata una ricerca di eventi
rari e di accoppiamenti anomali nei campi che riguardano lepton flavour
violation, SUSY (con violazione di R-parity), fermioni eccitati,
interazioni di contatto, risonanze leptone-jet, e non e' stato trovato
alcun eccesso. Anche la ricerca di eventi con leptoni isolati ad alto Pt
(stile H1) non ha prodotto alcun eccesso. 




34. ZEUS: relazione dei referee. G.Chiefari, C.Civinini, L.Merola, R. Potenza


Civinini illustra le conclusioni dei referee. L'attivita' nel 2001 prevede
l'installazione e il commissioning di MVD, circa 7 mesi di presa dati,
lavoro di analisi. La partecipazione italiana e' diminuita di circa il 13%,
passando da 33.3 a 28.8 fte. Non c'e' stata alcuna richiesta per
calcolo/manutenzioni, in quanto il piano di calcolo e' stato esaurito nel
99. Il contributo INFN per Zarah CDAQ 2001, risultante da spese di upgrade
e funzionamento, e' stato valutato in 142 Ml, a cui vanno sottratti 23 Ml
di risparmio 99, per un totale di 119 Ml. La Commissione decide di
assegnare questi 119 Ml su C. App. a Bo e di anticiparli sul bilancio 2000.
Il contributo INFN per l'upgrade di luminosita' riguarda solo spese di
carattere generale (e' esplicitamente escluso il luminometro) ed e' stato
valutato in 144 Ml. La Commissione decide di assegnare 144 Ml su C.App a Bo
sul bilancio 2001. La Commissione sottolinea che questo contributo deve
essere considerato un una tantum.
Il fabbisogno di missioni estere e' stato valutato con una quota standard
per analisi e presa dati, cui e' stato aggiunto un contributo per
responsabilita' specifiche. 
I referee propongono il seguente schema di finanziamento per il 2001:




      MI         ME          Cons.     Trasp.        Inv.       C.App.
Bo    16        279+150sj     24                                 144 
Cs     4         53            6
Fi     4         60            6
To     9        173           23         2
Pd    18        332           27+10sj
Rm     6         86            9




La Commissione approva le proposte dei referee. 




I referee, inoltre, raccomandano un'assegnazione supplementare di 61 Ml di
ME sul bilancio 2000, compatibilmente con quanto ancora disponibile a
bilancio. In sede di discussione finale, la Commissione riduce la cifra a
40 Ml e la suddivide secondo il seguente schema:


       ME (2000)
Bo      25
To      15




35. BTev: Stato e prospettive. L. Moroni.


Durante l'ultimo Fermilab User's Meeting, il 27 giugno, il direttore del
Fermilab ha annunciato che BTev ha ottenuto lo stage I approval. Le
motivazioni riconoscono l'eccellenza del programma e l'eleganza
dell'approccio. Moroni illustra una serie di trasparenze presentate dal
direttore del Fermilab: si menziona la possibilita' che, prima del 2006, il
solo parametro beta (tra quelli significativi per violazione Cp nel B)
sara' misurato con precisione, mentre BTev potrebbe misurare tutti gli
altri  con grande accuratezza.  
Non e' ancora possibile formulare un piano di richieste finanziarie sul
lungo periodo, in quanto tali richieste devono ancora essere discusse
all'interno della collaborazione. Gli interessi di Milano sono concentrati
sui rivelatori a microstrip del Forward Tracker e sul rivelatore di vertice
a pixel. Moroni afferma che altri gruppi INFN hanno manifestato interesse
in BTev e che un'eventuale approvazione INFN possa accelerare la crescita. 
Calvetti interviene per esprimere l'augurio che, se altri gruppi INFN fuori
Milano sono interessati al progetto, essi convergano sul rivelatore di
vertice, per evitare di diluire gli impegni. 
Moroni illustra con dettaglio le attivita' sulle quali ha lavorato il
gruppo di Milano: preparazione del progetto e del Proposal, beam test dei
rivelatori a pixel, preparazione di un sistema di test per la
caratterizzazione dei pixel (in laboratorio a Milano), sviluppo dei
prototipi dei rivelatori a strip di silicio per il forward tracker. Moroni
mostra una serie di plot a dimostrazione dell'attivita' in corso a Milano. 
Le intenzioni per il futuro prevedono il mantenimento dell'attivita' sui
pixel e del ruolo nel progetto dei rivelatori a strip per il forward
tracker (per cui si sta sviluppando un nuovo front end, in collaborazione
con Fermilab). 
Moroni si riserva di presentare ad una prossima riunione di Commissione un
piano finanziario articolato su piu' anni. 




36. BTev: relazione dei referee. G.Tonelli, E.Menichetti, G.D'Agostini


Tonelli illusta le conclusioni del lavoro del gruppo di referee. Il TDR e'
stato presentato a maggio 00 e a fine giugno l'esperimento ha ottenuto lo
stage I approval, con una forte sottolineatura dell'originalita'
dell'approccio (trigger/pixel) e delle potenzialita' per misure nel settore
della violazione CP nel beauty. I tempi per il run sono previsti per il
2006. L'enfasi ed il livello di priorita' dipenderanno da quanto accadra' nei
prossimi 3 anni nel settore della fisica del B e dell'Higgs. Il via alla
costruzione e' previsto non prima della primavera del 2002, dopo
l'eventuale stage II approval. Sino a tale data e' prevista una lista di
milestones, nella quale e' inserita l'attivita' del gruppo italiano. 
Il gruppo di Milano e' composto da circa 4 fte. I referee giudicano buono
il lavoro svolto finora. I referee ritengono necessario il coinvolgimento
di altri ricercatori e/o sezioni INFN per pensare ad un serio impegno
costruttivo.
Segue il dettaglio delle proposte di finanziamento (in Ml) elaborate dai
referee.


    Pixel
Inv. 
8  basse tensioni programmabili (2 Tektronix PS2520G)
7  Generatore d'impulsi


Cons
15 board per sensori e chip, board per readout, ...




 Microstrip
Cons.
30   seconda serie prototipo
90 sj  preserie chip 
20   sensori Hamamtsu
15  board per sensori e chip, board per readout, ...


La tabella riassuntiva delle proposte (in Ml) e' mostrata qui di seguito: 


 MI       ME         Cons.      Trasp.          Inv.
  5      110+15sj   80+90sj      5               15


La Commissione approva le proposte dei referee.


Per quanto riguarda il bilancio 2000, i referee raccomandano lo sblocco di
25 Ml di consumo sj + 5 Ml di nuova assegnazione (FPIX2+ancillary
electronics), per un totale di 30 Ml. 


La Commissione accetta la proposta dei referee.
 


Mercoledi' 13 Settembre:


37. Stato dei magneti superconduttori per LHC. L. Rossi


Rossi riassume la storia dello sviluppo dei magneti superconduttori da impiegare
in LHC. Il disegno dei magneti di terza generazione coprende una bobina
a sei blocchi ed un collare in acciaio inox. Modelli corti di questo tipo
raggiungono il campo nominale di 8.3T dopo soli 2-3 quench. Sono stati ordinati 
2x3 magneti lunghi ad Ansaldo, Jeumont-Alstom e Noell. 
Il miglior magnete ha raggiunto un campo di 9T. Dopo un ciclo termico il campo
al primo quench non viene ridotto di molto.
A giugno 99 sono stati assegnati 90 prototipi di preserie. La gara finale 
si prevede entro settembre 01 e dovrebbe portare all'assegnazione di meta'
dei magneti alla ditta migliore e di 1/4 a ciascuna delle altre due (se queste
rispetteranno le regole CERN).
La produzione e' limitata dalle linee di avvolgimento. Se vengono commissionate
due linee per ognuna delle tre ditte si possono produrre fino a 7 dipoli a 
settimana (e' possibile assegnare una linea in piu' ad una ditta).
Il piano delle consegne e' il seguente: a fine 00 dovrebbe arrivare il primo 
magnete della preserie, nel corso del 01 50 magneti della preserie e quindi
300 magneti nel 02, 450 nel 03 e 04.
Un punto critico e' attualmente il cavo superconduttore. Inoltre e' estremamente
difficile aumentare la produzione di quasi un ordine di grandezza in un solo 
anno (dal 02 al 03). Le ditte hanno ancora poca esperienza nella produzione di 
questo tipo di magneti ed i problemi del test potrebbero essere stati 
sottovalutati. 
I lavori di ingegneria civile hanno un ritardo di 6 mesi.




38. Atlas: stato dell'esperimento. S. Patricelli


In termini di ricercatori fte la collaborazione Atlas Italia e' passata da 
86.1 nel 00 a 117.5 nel 01 (+36%).
La costruzione delle parti piu' importanti di Atlas e' iniziata e molte di 
esse sono 'on schedule' per la loro installazione entro il 05. 
Tuttavia alcune parti presentano dei ritardi quantificabili in 6-8 mesi e
che quindi richiedono una revisione del piano di produzione originario per poter
essere completate in tempo. Le principali cause di ritardo sono:
Toroide barrel (saldatura del coil casing),
Elettronica resistente alle radiazioni per SCT e pixel,
Elettrodi per LAr: ritardo nel raggiungimento di una qualita' soddisfacente
nella produzione industriale,
Ritardo nell'avvio della produzione di massa dei rivelatori per muoni.
Nella tabella seguente sono riportati i contributi INFN ai progetti 
comuni (in KSF):
 2450  lavori sulla bobina di B0 
 3500  avvolgitrice bobine BT
 3400  1/4 del cavo superconduttore
 6500  avvolgimento bobine BT
 1550  schermi termici
  750  membership contribution gia' versate
 1200  in-kind ancora da decidere
  450  membership contribution da versare
-----
19800


La tabella seguente riporta lo stato dei finanziamenti per i vari sottosistemi
di competenza INFN (cifre in ML, salvo dove diversamente specificato):


           Finanziati ad oggi    Richieste 01    Costo (rev. 99)    MoU (KSF)
MDT             2855                1747              7006            4502
RPC             3011                2040              7628            4784
LAr             4359                 620              5064            3725
Tile            1651                  35              1720            1297
Pixel            503                2328              7310            5071
Trigger/DAQ       50                 200              7130            5905
               -----               -----             -----           -----
               12429                6970             35858           25284
                                      |
                                      +---> dei quali 1626 gia' anticipati


Patricelli anticipa che e' in discussione all'interno della collaborazione 
un documento per il MOU relativo ai MOF dell'esperimento.
Il documento sara' sottoposto al collaboration board di Atlas ad ottobre
e verra' avviata una discussione su questo argomento al RRB del
23 ottobre. Viene chiesto alla Commissione di istituire una tasca di 400-500ML 
per i MOF del 01.
Calvetti afferma che l'INFN dovrebbe far parte del comitato che elabora il 
documento per i MOF ed Atlas dovrebbe informare la Commissione dei suoi 
contenuti per poi passare le informazioni alla presidenza dell'ente.
Scribano chiede qual e' la motivazione per prevedere il pagamento di MOF 
gia' dal 01. Patricelli risponde che esistono gia' dal prossimo anno delle
operazioni non coperte dai costi CORE. 




39. Atlas: il magnete toroidale. L. Rossi


A luglio 00 e' stato deciso che la saldatura del coil casing della bobine del
toroide non dovra' essere eseguita con la tecnica a fascio di elettroni. 
Questa avrebbe comportato un extra costo di 3MSF, su 10MSF, ed un ritardo di 
8-12 mesi. La nuova tecnica adottata e' saldatura a MIG e bulloni.
Il LASA e' coinvolto nella fase di studio di alcune componenti del sistema. 
Fra queste il progetto degli schermi termici e calcoli elettromagnetici per 
lo studio degli effetti sulle bobine di una scarica veloce.
Rossi descrive i contributi del LASA nella realizzazione del prototipo B0.
L'impregnazione della bobina di B0 e' risultata sufficiente ma la qualita'
deve essere migliorata. Il livello di perdite della camera a vuoto deve essere 
come minimo 0.1mbar l/s con l'obiettivo di raggiungere 0.01-0.001 mbar l/s.
Dopo un'accurata ricerca delle perdite nella camera a vuoto si e' raggiunto
un livello inferiore a 0.01 mbar l/s (400 volte migliore di B0) con una 
pressione finale di 0.2mbar (5 volte migliore di B0).
La prima bobina di BT e' stata quindi avvolta ed impregnata. L'impregnazione e'
risultata di ottimo livello (con alcune piccole imperfezioni che possono essere
recuperate). Atlas ha ufficialmente accettato la bobina congratulandosi per
il successo. 
Il programma per il 01 vede la partecipazione del LASA alle prove su B0, alla
realizzazione del cavo superconduttore, alla costruzione delle bobine per BT,
alla progettazione dello schermo termico ed alla prova dei tiranti per BT.
Il nuovo MoU riconosce le attivita' nelle quali il LASA e' gia' da tempo
impegnato. Inoltre viene ufficialmente aperta la partecipazione del LASA, da
definire al momento opportuno, all'assemblaggio ed al test del toroide al CERN.
L'accordo con Atlas riguarda il riconoscimento dei lavori di ingegneria 
effettuati dal LASA fino ad un massimo di 1.8MSF (dei quali 0.8MSF CORE).
L'altro 1MSF puo' essere riconosciuto nel caso si presentassero eventuali extra
costi. 
L'assemblaggio della prima bobina nel criostato e' previsto per primavera 02.




40. Atlas magnete: relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi


Per il 00 viene accordato lo sblocco di 15ML sul capitolo ME/Atlas/Mi mag.


Le proposte di finanziamento per il 01 sono le seguenti (in ML):


          MI     ME        Cons.      Inv.     C.App.
Mi mag.   30     250+50sj  200+50sj    55     60+220sj


Dettaglio:
Inv.   55    per test
C.App. 60    per tiranti
      220sj  per pulitura in Ansaldo dei difetti del cavo SC (integrazione al
             contratto per avvolgimento). L'altro 50% e' pagato dall'ETH.
             sj alla definizione dei costi.




41. Atlas: MDT. B. Esposito. 


Sono stati risolti i problemi sull'approvvigionamento dei materiali (tubi, 
end plug e twisters). 
E' stato finalizzato sia il disegno delle camere e dei relativi servizi sia
la struttura dei supporti comuni per RPC ed MDT.
Esposito passa in rassegna le attivita' portate avanti dalle singole sezioni.
Cosenza:
Attivita' svolta:
-completamento attrezzatura per filatura e test tubi;
-esecuzione test per la collaborazione per verifica componenti tubi;
-costruzione tubi per BIL Roma1;
Attivita' futura:
-costruzione tubi per modulo 0 Pavia;
-produzione tubi;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
Roma1:
Attivita' svolta:
-completamento sistema assemblaggio camere;
-costruzione modulo 0 rimandata in attesa della soluzione del conflitto 
dimensionale con il magnete;
-costruzione protipo meccanico.
Attivita' futura:
-costruzione a settembre modulo 0;
-produzione camere;
-integrazione camere BIL BIR;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
Pavia:
Attivita' svolta:
-preparazione sistema assemblaggio camere;
-completamento sistema test tubi;
-preparazione stazione test camere;
-completamento del disegno e costruzione schede HV per modulo 0.
Attivita' futura:
-costruzione ad ottobre modulo 0;
-produzione camere;
-completamento stazione test camere;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
Roma3:
Attivita' svolta:
-completamento sistema DAQ per stazione test camere;
-completamento disegno e costruzione schede di trigger hedge-hog lato segnale
per moduli 0 con 4 strati di tubi;
-realizzazione prototipo mezzanino per camere 4 strati di tubi;
-prova del sistema di trasporto con prototipo meccanico.
Attivita' futura:
finalizzazione disegno mezzanino e ralizzazione schede;
-prova delle camere prodotte a Roma1;
-costruzione telai di immagazzinamento e trasporto camere;
-test integrazione MDT-readout-trig. II liv.;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
LNF:
Attivita' svolta:
-completamento attrezzature per costruzione e test tubi, costruzione e monitor
assemblaggio camere;
-realizzazione stazione di test camere con cosmici;
-site review (21-7-00)
-completamento del modulo 0
-tomografia a raggi X del modulo 0 al CERN.
Attivita' futura:
-ottimizzazione attrezzature di produzione e software di controllo per DB;
-completamento stazione di test con cosmici;
-sistema di prova di tenuta del gas delle camere;
-costruzione telai per immagazzinamento delle camere;
-integrazione camere BML;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.


Calvetti sottolinea la necessita' di un'ampia discussione sugli scopi delle
prove su fascio nel periodo di produzione.




42. Atlas: stato del progetto pixel. G. Darbo


Il FDR ed il PRR dei sensori sono stati superati. La gara e' iniziata a maggio
00, l'INFN l'ha finanziata per il 40% (600ML).
L'uso di sensori ossigenati permette di avere un rivelatore piu' resistente 
ad alte dosi di particelle cariche. In questo scenario si puo' avvicinare al 
fascio il primo strato di pixel.
Il livello di missing bumps per quanto riguarda l'ibridizzazione del rivelatore
e' di 2*10-5; il chip yield intorno al 97-98%.
A fine luglio e' stato sottomesso un altro run in DMILL per elettornica FE.
Questo comprende le correzioni dei difetti riscontrati nel run precedente.
La Honeywell ha incrementato il costo per wafer fino ad un fattore 5 superiore
a quello della DMILL. Immediatamente e' stata interrotta la progettazione
in Honeywell e si e' passati alla traduzione in deep sub-micron (DSM) IBM.
Si pensa di sottomettere il primo batch ad inizio 01 ad avere la sottomissione
del chip finale ad inizio 02. 
L'ultimo run DMILL verra' valutato nei prossimi mesi e si decidera' se mantenere
l'opzione DMILL almeno per la parte fissa del rivelatore.


La collaborazione, viste le potenzialita' dei rivelatori ossigenati ed il
ritardo dell'elettronica di front-end, sta studiando un nuovo disegno del
rivelatore. In quest'ottica il layer 1 viene avvicinato al fascio e situato
all'interno dello schermo termico. Cosi' facendo si lascia invariata la
coportura del rivelatore e si aumentano i moduli rimuovibili che possono 
essere installati nel 05 anziche' nella primavera del 04. Viene anche ridotto
il numero totale di moduli ed il numero di dischi endcap (3 invece di 5).


Il progetto pixel e' nei tempi previsti se si eccettua la parte relativa 
all'elettronica rad-hard. A questo si e' cercato di rimediare spostando la
produzione su IBM DSM e modificando il disegno del rivelatore in modo da 
poter installare una parte dei moduli piu' avanti nel tempo.


Darbo illustra la composizione dei gruppi italiani che afferiscono al progetto.




43. Richiesta 8". L. Rossi


Il programma 5%PIXEL ha portato AMS a livello di eccellenza per bump-bonding
di interesse in fisica delle alte energie e per applicazioni mediche.
Tale programma era basato su tecnologia a 6" (da applicare ad Atlas). 
Recentemente l'elettronica deep sub-micron ha dimostrato di essere 
un'alternativa molto interessante e potrebbe essere impiegata in Atlas. Questa 
richiede pero' di trattare wafer da 8" quindi la tecnica di bump bonding
deve essere adattata.
Il progetto si puo' suddividere in due parti:
i) estensione della capacita' fotolitografica agli 8";
ii) estensione della deposizione di indio su 8".
La fase i) richiede un finanziamento INFN di 130ML, AMS contribuisce con
un mask alligner (250ML) e richiede 6 mesi (dovrebbe essere finanziata subito).
La fase ii) richiede un contributo INFN di 370ML ed altri 6 mesi (AMS 
contribuisce con materiale di consumo e personale per la definizione del 
processo).
A questo progetto sono interessati Atlas, Alice e Hirespet (gr. 5).


Dopo una discussione la Commissione decide di consigliare il finanziamento
del progetto nel seguente modo:
130ML su C.App./dota1/Ge sul bilancio 00
320ML su C.App./8pollici/Ge sul bilancio 01.




44. Atlas: RPC. R. Santonico


Stato delle gare di appalto:
1) chip in tecnologia GaAs    assegnata per 1039ML
2) volumi di gas RPC              "      "  1560ML
3) pannelli e strisce di lettura  "      "   656ML
4) lastre di bakelite             "      "   400ML
5) schede di front e back end offerta minima 898ML


Le prime quattro gare sono entro il tetto di spesa previsto (+10ML),
la gara per le schede FE BE si conclude con un costo notevolmente superiore
(previsione 650ML). Questo e' dovuto ai notevoli miglioramenti rispetto al
progetto approvato a settembre 98 ed al periodo di forte aumento della
richiesta sui mercati internazionali.
Per evitare ulteriori ritardi sull'inizio della produzione in serie sono state
ordinate 1400 schede fuori gara.
Santonico presenta alla Commissione le strutture progettate per il taglio
e la saldatura automatica delle strisce e schede di lettura.


Ad una domanda sul piano di immagazzinamento delle camere, Santonico risponde
che il progetto originario era di sistemare meta' delle camere nei laboratori
in Italia e l'altra meta' al CERN. Attualmente manca lo spazio sia nei 
laboratori che al CERN.
La Commissione chiede alla collaborazione di fornire un piano per 
l'immagazzinamento.




45. Atlas: Tiles. T. Del Prete.


Le attivita' del gruppo sono concentrate sulla costruzione della meccanica
(309 moduli del calorimetro), sul test e qualificazione del 75% delle fibre
ottiche usate per la lettura degli scintillatori del calorimetro, sul test
e la caratterizzazione di 1250 fototubi (12%) e su una intensa attivita' 
di simulazione di fisica e la partecipazione alla calibrazione del calorimetro.


La costruzione dei sub-moduli continua presso la ditta Galli-Morelli, sono stati
attualmente costruiti 118 unita' ad un tasso medio di 4 per settimana. 
Il controllo di qualita' delle fibre ottiche si basa sulla misura
meccanica ed ottica a campionamento. Sono stati controllati 7 lotti di fibre
(circa 80% del lavoro). Le fibre buone sono inviate alla ditta PolHiTech
per essere assemblate in mazzetti e preparate per l'alluminazione. I mazzetti
sono poi spediti a Lisbona per la preparazione dei profili; a questo punto le
fibre sono pronte per la strumentazione del calorimetro.
A maggio 00 e' iniziata la produzione da parte dell'Hamamatsu dei fototubi.
Il problema dell'instabilita' del guadagno dei primi fototubi con 
l'irraggiamento e' stato risolto (deposito degli alcali sui dinodi). 
Del primo lotto di 250 pezzi circa il 5% non e' stato accettato. Ad ottobre 
verranno consegnati a Pisa i primi 250 fototubi per il test. La stazione
di prova e' completata e prevede il controllo in due passi: accettazione e 
caratterizzazione. Il lavoro dovrebbe concludersi in due anni.




46. Atlas: calorimetro LAr. L. Mandelli


Mandelli illustra i risultati della prova su fascio del modulo 0. La risoluzione
energetica per elettroni e' risultata essere di sigma(E)/E=(10.7/sqrt(E)+0.5)%
con una risoluzione spaziale a 300 GeV di 0.6mm. Effettuando una scansione
del calorimetro si e' pero' messa in luce una disuniformita' di risposta
con una struttura periodica. 
Lperiodicita' potrebbe essere dovuta alle schede di elettronica di lettura. 
Una prova su fascio con nuove mother board ha portato ad un leggero 
miglioramento dell'uniformita' di risposta che pero' non e' ancora 
soddisfacente. Sono state effettuate anche delle misure dell'impedenza della 
linea di trasmissione elettrodo-cavi-preamplificatore ma quanto visto non 
giustifica le disuniformita'.


Il contratto per la produzione degli elettrodi del calorimetro prevede quattro
fasi: messa a punto della linea di produzione, prima preserie di 64 elettrodi,
seconda preserie di 282 elettrodi e, dopo una production review, produzione
in serie dei 5818 elettrodi. La production review si e' tenuta a luglio, la
produzione finale e' iniziata.
Il kapton per la produzione viene acquistato con un contratto separato da
quello della produzione degli elettrodi.
La collaborazione ha suddiviso l'ordine in quattro parti: la prima e la seconda
(CERN e USA) sono gia' state commissionate, la terza dovrebbe essere a carico
degli USA e l'ultima a carico dell'INFN (costo 500KSF). In questo modo
l'extra costo CORE del calorimetro sarebbe di circa del 13%.
Potrebbe essere necessaria la produzione di un 5% in piu' di elettrodi di 
riserva. Questo comporterebbe una spesa ggiuntiva di 300KSF da dividere tra
le quattro istituzioni.
Sono stati superati molti dei problemi nella produzione degli elettrodi (PRR
superato). Rimangono ancora insoddisfacenti la resa e la velocita' di
produzione.
Gli elettrodi devono essere consegnati alla collaborazione entro settembre 02.
Per rispettare questi tempi puo' essere necessario un doppio turno di 
lavorazione.


Il PRR dei preamplificatori era stato superato a maggio 99. Il controllo 
finale del layout e' stato eseguito a giugno 00. La prima preproduzione di
ibridi (100 pezzi) e' stata consegnata a luglio. Di questi il 10% e'
risultato non funzionante. La stazione di controllo della produzione e'
stata trasferita presso la ditta; ci si aspetta la consegna del 30% dei
pezzi entro il 00.






47. Atlas: relazione dei referee. S.R. Amendolia, F. Forti, A. Martin, 
                                  F. Rimondi, M. Savrie'


Considerazioni generali.
LAr:
-finanziato il 25% del kapton (totale INFN);
-possibilita' di dover realizzare tra 2 anni un certo numero di elettrodi
 di riserva (5% da suddividere tra le 5 istituzioni).


RPC:
-gara chip FE: 1039ML come previsto
-gara pannelli strisce di lettura: extra costo 90ML (totale 656ML);
-gara rivelatori: 1560ML come previsto;
-gara bachelite: 400ML risparmio di 80ML;
-gara schede FE+BE: 898ML invece di 650ML, proposta dei referee: extra costo 
 di 248ML da finanziare con un anticipo sul bilancio 00. Piano risultante:
 20ML (99), 170ML+248ML (00), 210ML (01), 250ML (02).


Consumi:
-viene assegnato un fondo indiviso sj (100ML) per consumi per le produzioni 
su Napoli.
Ceradini interviene nella discussione affermando che questa cifra puo' essere
sottostimata.


Metabolismo:
-3ML/(req+teq);
-consumi per camere pulite sono tenuti separati;
-lo stesso per gas e strumentazione dedicata (se approvata);
-allocazione extra per Lecce (costruzione in sede di RPC).


Trasporti:
-la valutazione esatta e' pervenuta ai referee.


Missioni estere:
-incremento 31.7% di feq
-si considerano le persone di prossima assunzione (concorsi in atto);
-algoritmo (tiene conto di responsabilita', tecnologi, test-beam);
-si assume che le persone con basse percentuali non possano avere 
 responsabilita' riconosciute;
-responsabili working group riconosciuti in accordo con la collaborazione;
-tutte le attivita' di test beam sj su Napoli (200ML).


Missioni interne:
-2ML/(Req+Teq);


Ulteriori richieste 00:
-PC rubati a PV: 2PC per storage dati MDT (16ML) + posto di lavoro (4ML);
-Consumi per LNF: 20ML assegnati, prossima riunione presentazione consuntivo
 e variazioni di bilancio;
-pompa turbomolecolare per MDT a Rm1 e PV: 12.5ML Inv. sia a PV che Rm1 + 3ML
 consumi Rm1.


Assegnazioni 00 (in ML):


        Cons.    Inv.     C.App.
Le                         204
LNF      20
Pv               32.5      870
Rm        3      12.5
Rm2      60                850
Ud                         402


Dettaglio:
Cons:
LNF    20 consumi per produzione MDT
Rm      3 consumi per pompa turbomolecolare
Rm2    60 attrezzatura montaggio strip (anticip. 01)


Inv.
Pv     12.5 pompa turbomolecolare
       16   2 PC per scrittura DB (reintegro materiale rubato)
        4   1 PC posto di lavoro  (    "         "        "  )
Rm     12.5 pompa turbomolecolare


C.App.
Le    204  anticipi su 00
           si tratta della Bakelite degli RPC il cui profilo di spesa previsto 
           era il seguente (in Milioni di lire ):
                        2000          2001       2002
                        270           250        0.0
           il 2000 era stato liquidato con 240+IVA
           per il 2001 era stato fatto un risparmio di 80 per cui la
           cifra da finanziare per il 2001 era 170 ( 250-80 ) +IVA per un 
           totale di 204 che vengono anticipati al 2000.


Pv    870  gara per produzione schede hedgehog (distribuzione HV delle 
           camere per muoni) CORE
           il profilo di spesa era il seguente:
                        2000         2001        2002
                         380          780          90
           nel 2000 erano stati assegnati i 380. Viene proposto di anticipare 
           tutto il resto del finanziamento al 00.
    
Rm2   850  anticipi su 00 per le schede di Front End & Back End ( FE&BE).
           La previsione di spesa era la seguente:
                         2000        2001        2002
                          170         210         250
           L'assegnazione per il 2000 era stata di 170+IVA
           C'e' stato un extracosto di 248+IVA che i referee hanno chiesto di 
           anticipare al 2000.
           Il totale degli anticipi e' quindi( 210+250+248 +IVA )=850
           piu' 60 su cons./Rm2 per l'attrezzatura di montaggio strip (vedi 
           dettaglio consumi).


Ud    402  gara per sensori rivelatori a pixel CORE per i quali era previsto un 
           profilo di spesa come segue:
                        2000          2001         2002
                         198           206          196
           L' assegnazione per il 2000 era di 198
           Si anticipa tutto al 2000 ( 2001+2002 ) per un totale di 402.




Assegnazioni 01 (in ML):


       MI      ME       Cons.      Trasp.      Inv.      C.App.
Cs     12     113        78         10          17
Ge     20     271        57          3          25        408+1344sj
Le     27      87        88         36           4        156
LNF    22     169        94         10           7         25
Mi LAr 20     162        40         10                    620
Mi Pix 15     121        26                     24             339sj
Na     21     157+200sj 248+100sj    5           4         36
Pi     20     134        35         40                     28
Pv     27     247        79                     20
Rm     44     360       104         23          40        339+ 200sj
Rm2    14     120        47          7                     54
Rm3    16     101        64+13sj    22           6        178
Ud     12      55        14          5          55sj


Dettaglio:
Cons:
Le     18   manut. camera pulita
       19   consumo centro prod. + metab.
       24      "    test beam
       10   imballaggi
        7   gas per Qa/Qc
Ge     44   metab.
        7   contrib. fascio al CERN
        6   manut. camera pulita
Le     15   gas stazione di test + consumi stazione di misura
       20   metab.
       12   metab. extra per tecnici
       26   attrezzature assemblaggio camere
        5   studio ottimizzazione SF6
       10   prototipi componenti sistema gas
LNF    54   manutenzioni e consumi camera pulita + metab.
       40   consumo gas
Mi Lar  9   test beam
       31   metab.
Mi Pix 21   metab.
        5   sorgente 1 mCi di 109Cd per radiografia moduli
Na     15   gas e consumi stazione di prova
       30   metab.
      100sj fondo comune consumi produzione (sj ad esigenza)
       15   consumo prod. RPC, imballo e movimentazione pannelli (extra 
            per in-house)
      188   membership contribution
Pi     25   metab.
       10   fondo per test beam
Pv     18   consumi camera pulita
       20   consumo gas Qc
       41   metab.
Rm     18   manut. camera pulita
       16   consumo gas Qc
        5   elettronica FE e DAQ stazione di test
       65   metab.
Rm2    15   gas per stazioni di test
       20   metab.
       12   imballo e movimentazione strip
Rm3    13+13sj assemblaggio e test circuiti (sj a progettazione definitiva)
        4   Qc errore nel progetto
        4   labview per Win
       18   gas 
       25   metab.
Ud     14   metab.


Trasp.
Cs     10   trasp. tubi filati (costo totale trsp. italiani)
Ge      3   scambio moduli e sensori tra collaboratori
Le     36   trasp. profili (come da pianificazione)
LNF    10   trasp. (produrre nuova stima dell'integrale)
Mi LAr 10   trasp. elettrodi Saclay e preamplificatori BNL
Na      5   trasp. RPC
Pi     40   trasp. Dubna
Rm     23   trasp. tubi dal CERN a LNF e Cs (72 in 4 anni)
Rm2     7   trasp. RPC al CERN
Rm3    22   trasp.
Ud      5   distrib. wafer provati


Inv.
Cs     17   laser per misura diametri CORE
Ge      6   HP3497A con 3 moduli (DAQ switch unit)
       10   2 picoprobe attive con alim. (per prove senza carico capacitivo
            su MCC e moduli)
        4   crate VME portatile
        1   termometro infrarosso
        4   PC con doppia CPU per studi trigger II livello
Le      4   PC per gestione assemblaggio
LNF     7   PC per laboratorio
Mi Pix  2   multiplexeer + ADC per test moduli
        2   armadio con flusso atmosfera inerte
       20   prototipo HV non CAEN
Na      4   PC + penne laser
Pv     20   misura tensione fili CORE
Rm     40   moduli VME TDAQ livello II
Rm3     1   disco
        5   workstation di controllo ed interfaccia
Ud     10sj test finale modulo (opto card e raffreddamento)
       10sj  "     "      "    (materiale vario) CORE
       20sj DAQ modulo finale (PC, interf. VME, IEEE488, crate VME)
       15sj alim. programm. per test modulo (6 tensioni) 
            tutto sj alla capacita' del gruppo di fare il test finale dei moduli


C.App.
Ge     82   resina HYLY052 per impregnazione CORE
      880sj prod. 35% elettronica rad-hard CORE       |
      282sj prod. meta' del 35% del bump bonding CORE |-> sj PRR elettronica
      157sj prod. 40% dei flex hybrid CORE            |
      205   prod. 90% della quota italiana di carbon-carbon CORE
        2   2 camere per impregnazione per produzione
       30   lavorazioni esterne per formatura omega CORE
       34   stampo e materiali per terminale in PEEK CORE
       25   sniffer per perdite C3F8 per misure su stave
       25sj materiale per attrezzatura montaggio moduli (sj al dettaglio)
        5   sistema immagazzinamento flussato di moduli
       15   test di qualifica e studio ottimizz. colle tra stave e moduli
Le     
       20   extracosto costruzione RPC CORE
       26   profili Al lavorazione connettori CORE
       42   lavorazione profili CORE
       13   connettori gas CORE
       32   strutura trasp. CORE
       23   IVA
LNF    25   35 telai per immagazzinamento camere
Mi LAr 620  25% kapton da ditta Arisawa CORE
Mi Pix 282sj prod. meta' del 35% del bump bonding CORE (sj alla prod. 
             elettronica)
       10sj  test finale modulo (opto card e raffreddamento) (sj necessita')
       10sj   "     "       "   (materiale vario) CORE (sj necessita')
       22sj  duplicazione DAQ (PC, interf. VME, IEEE488, crate VME) (sj necess.)
       15sj  alim. programm. per test modulo (6 tensioni) (sj necessita')
Na     17    connettori LV e test CORE
       13         "     FE  CORE
        6    IVA
Pi     18    spese per costruzioni meccaniche (include lab. ottica) CORE
       10    colla CORE
Rm      8    rifacimento supporto stiffback
      200sj  matrice coinc. liv. I (sj a successo prototipo)
       55    IVA sul 30% della costruzione delle camere
      276    componenti del 30% della produzione camere
Rm2
       20    montaggio pin per 01 CORE
       28    connettori HV e boxes CORE
        6    IVA 
Rm3    40    carrelli (verificare cifra totale prima di ulteriori assegnazioni)
      138    hedgehog lato segnale CORE


5%FEMU:
Cons.:
Rm     40    costr. piatt. BERT testlink e prog. link finale (Napoli)
       40    schede test irragg. pad CD; comp. pad DCS, spitter, TTC
             e realizzazione prototipi raffreddamento liquido (Roma1).




48. Grid: relazione dei referee di INFN-Grid. F. Ferroni


Gli obiettivi di INFN-Grid sono di sviluppare un prototipo computazionale
capace di sfruttare le enormi risorse di calcolo distribuite nei nodi INFN della
rete GARR-B. Tali risorse, al momento usate solo localmente, saranno integrate
fra loro usando la tecnologia Grid per formare un unico sistema di calcolo 
accessibile in modo trasparente a tutti gli utenti INFN.
La scala delle risorse dei prototipi Grid sara' dettata dalle necessita' 
degli esperimenti LHC.
INFN-Grid sara' integrato con infrastrutture simili che si stanno sviluppando
in Europa, USA e Giappone. 
INFN-Grid sviluppera' il software di gestione della griglia computazionale
(middleware) e le stazioni di prova (testbeds) per esperimenti che prevedono
l'uso di Grid per le proprie esigenze di calcolo.
Nell'ambito di INFN-Grid verra' sviluppata una serie di work pakages (WP):
WP1: installazione e valutazione degli strumenti Globus;
WP2: integrazione con DATAGrid (progetto Europeo) e adattamento al progetto 
     Grid nazionale;
   2.1 Workload management,
   2.2 Data management,
   2.3 Grid application monitoring,
   2.4 Computing fabric and Mass storage,
WP3: Applicativi ed integrazioni;
WP4: Testbeds nazionali;
WP5: Rete.


Lo sviluppo di Grid iniziera' con uno studio di fattibilita' durante il quale
le attivita' si concentreranno sulla realizzazione dei WP. A questo seguira'
la messa in opera di un 'Quantum Grid' con il quale potra' essere fatta 
l'analisi dei problemi legati all'infrastruttura. Si potra' quindi passare
alla realizzazione dei testbeds degli esperimenti con grosse esigenze di 
calcolo (LHC + Virgo) ed alla struttura finale.


Ferroni mostra alcune statistiche sulla collaborazione INFN-Grid. Viene fatto 
notare che fra gli esperimenti i partecipanti con una frazione rilevante
(>60%) di afferenza e', se si eccettua CMS, molto bassa.


I commenti dei referee INFN-Grid sulle attivita' collegate allo studio di 
fattibilita' sono i seguenti:
-Il personale coinvolto nei WP sembra essere in molti casi sottodimensionato e
troppo distribuito su scala geografica;
-la suddivisione dei vari compiti (tranne WP2.4) e' mancante;
-lista di deliverables e milestones troppo generica;
-manca un diagramma di flusso dell'interazione tra i vari WP (chi fa cosa e 
quando);
-manca un diagramma di flusso dell'interazione dei WP INFN-Grid e di DataGrid.


I criteri di finanziamento proposti sono i seguenti:
-le richieste finanziarie legate a WP1,2,5 sono analizzate dalla commissione
di referee INFN-Grid e finanziate sui fondi del progetto speciale.
-le richieste finanziarie legate a WP3,4 sono analizzate dalla commissione
di referee INFN-Grid insieme ai referee del calcolo LHC e si suggerisce il
finanziamento tramite le Commissioni dei relativi esperimenti.
-In questa fase del progetto deve essere evitata la dispersione geografica
della potenza di calcolo.
-Le missioni interne ed estere saranno finanziate a fronte della presentazione
di un piano di lavoro dettagliato (nessun algoritmo basato su fte).


I referee per il 00-01 chiedono di conoscere la distribuzione delle attivita'
delle sedi nei WP, una lista di milestone dettagliate ed uno status report
mensile.


Per quanto riguarda le attivita' collegate ad esperimenti LHC i referee 
ritengono che nel 01 sia necessario iniziare a finanziarne in una qualche
misura il calcolo. Questo non vuole creare dei modelli di calcolo ma puo'
al massimo provare delle ipotesi di lavoro.
La proposta e' di riservare 2GL per tutti gli esperimenti LHC. L'assegnazione
evitera' una dispersione delle risorse. Testbed multipoint saranno finanziati
solo nella prospettiva di GRID. Sara' necessaria, nella prospettiva di Grid, 
una asimmetria del finanziamento a riflettere lo stato dell'organizzazione del
calcolo e del software nei vari esperimenti.


Nella discussione che segue viene messo in evidenza che gli esperimenti LHC
hanno bisogno di una struttura Grid per il loro calcolo e che INFN-Grid
sara' sviluppato in funzione delle esigenze degli esperimenti.
I finanziamenti relaitivi al calcolo degli esperimenti in Grid saranno
esaminati dalle Commissioni scientifiche. La parte che non coinvolge gli
esperimenti verra' discussa dall'ente all'interno del progetto speciale.
Inoltre viene discusso il problema 'centro regionale'. E' opinione diffusa
che in Italia verra' realizzato almeno un centro regionale. Resta un problema
aperto il numero di questi centri e la localizzazione. 
I primi finanziamenti Grid non dovranno realizzare gia' da adesso dei 
proto-centri regionali. Decisioni di questo tipo devono essere discusse 
dall'ente. 
Per Iarocci il problema del Tier1 in Italia e' anche un problema di personale,
una duplicazione del centro comporterebbe spese notevoli e quindi una 
richiesta in tal senso dovra' dimostrare perche' non si puo' fare con uno solo.
Inoltre e' importante risolvere l'asimmetria di personale tra Atlas e CMS e 
chiarire bene che la decisione sui centri regionali ancora non e' stata presa.
E' opinione di Calvetti che in una prossima riunione la Commissione dovra'
iniziare a discutere il problema dei centri regionali.




49. Grid: una nuova soluzione per il calcolo degli esperimenti INFN. A. Ghiselli


INFN-Grid e' un progetto triennale al quale partecipano sia gli esperimenti
INFN (LHC, Virgo, APE,...) che i servizi calcolo delle sezioni e del CNAF.
Il piano di lavoro e' suddiviso in 5 WP che sono complementari e di supporto
al progetto Europeo DATA-Grid.
Nella tabella che segue vengono riportati i nomi dei responsabili dei vari WP:
WP1: M. Sgaravatto, F. Prelz;
WP2.1: C. Vistoli, M. Sgaravatto;
WP2.2: L. Barone, L. Silvestris;
WP2.3: U. Marconi, D. Galli;
WP2.4: G. Maron, M. Michelotto;
WP3:
-Alice: R. Barbera, Castellano, P. Cerello;
-Atlas: L. Luminari, B. Osculati, S. Resconi;
-CMS: G. Bagliesi, C. Grandi, I. Lippi, L. Silvestris;
-LHCb: R. Santacesaria, V. Vagnoni;
WP4: A. Ghiselli, L. Gaido;
WP5: T. Ferrari, L. Gaido.
Il numero totale di Fte impegnati in INFN-grid e' di 96.7.


Grid e' un sistema costituito da risorse di calcolo (distribuite geograficamente
e collegate da una rete molto efficiente) e da un software che fornisce una
interfaccia uniforme garantendo un utilizzo delle risorse in modo efficiente.
Grid si adatta molto bene agli esperimenti LHC; essi si basano su comunita' 
molto numerose e distribuite geograficamente e producono una elevata quantita' 
di dati da analizzare. Inoltre il basso costo delle CPU commerciali ha messo a 
disposizione cluster di PC con elevata capacita' di calcolo uniti da una rete
affidabile ed a larga banda.
Dunque tutte le componenti per passare ad una rete di servizi di calcolo sono
disponibili da adesso. 
Ghiselli illustra l'architettura della Griglia ed i punti che verranno 
affrontati dai WP INFN-Grid. 
I Testbed di INFN-Grid organizzeranno le risorse per la prova degli applicativi
dei vari esperimenti. Saranno basati sulle infrastrutture di calcolo finanziate 
dall'INFN negli anni 01-03 per le esigenze degli esperimenti che useranno Grid.
Queste infrastrutture saranno i prototipi dei centri Tier1-Tier3 degli
esperimenti LHC. Il tutto sara' connesso via rete con i testbed Europei e
delle altre Grid nazionali. Si pensa di poter provare un sistema di calcolo
dell'ordine del 10% di quello di un esperimento LHC per la fine del 03.
Viene presentata la lista dei deliverable e delle milestone che riguardano i
testbed.




50. Grid: Globus e workload management. M. Sgaravatto


Globus e' stato identificato come un possibile candidato per fornire a Grid
una serie di servizi (security, information service, resource management).
Questo pacchetto e' stato pero' sviluppato in un ambito di calcolo tradizionale
e quindi deve essere provato in un ambiente piu' simile alle esigenze degli
esperimenti di fisica delle alte energie.
WP1 si occupa dell'installazione e della valutazione degli strumenti Globus;
in particolare dovranno essere identificati gli strumenti che potrebbero 
essere utili, quali dovranno essere modificati e cosa manca. Il tutto in sei 
mesi. Globus e' stato installato su 30 macchine in 11 siti diversi. E' stato
prodotto un tool per l'installazione 'quasi' automatica del pacchetto.
L'architettura Globus per la sicurezza si e' dimostrata affidabile ma con 
l'esigenza di alcuni miglioramenti. Si puo' usare la 'INFN certification
autority' per l'emissione di certificati Globus.
E' stata provata anche la parte di 'resource management' di Globus.


Il Workload Management nel progetto DataGrid e' di responsabilita' INFN.
Lo scopo e' di sviluppare un'architettura per la organizzazione e la gestione
delle risorse distribuite nell'ambito Grid.
Lo stesso argomento fa parte del WP2.1 di INFN-Grid. In questo contesto ci si
occupa di adattare quello che viene sviluppato in Data-Grid all'interno
delle esigenze di INFN-Grid. Il coinvolgimento di personale su Workload 
management sia in Data che INFN-Grid e' di 13.1 Fte.




51. Grid: computer fabric. G. Maron


Lo scopo dei WP dedicati a 'computer fabric' e' di riuscire ad assemblare 
farm costituite da 10^3 CPU bilanciando la potenza di calcolo con l'accesso
al disco, controllare le componenti base e renderle visibili al sistema di 
monitoraggio di Grid. Il WP 2.4 si occupera' del disegno della 'fabbrica'
mentre WP 4 sara' sviluppato per la sua gestione. Il numero di Fte italiani
coinvolti nel progetto e' di 11.8.
Maron elenca le milestone ed i deliverables relativi ai due WP.
Ai LNL ed al CNAF sono in funzione farm basate su PIII connessi ai dischi 
tramite NFS. Per quanto riguarda il sistema di immagazzinamento dati
sono in corso delle valutazioni comparative sulle prestazioni dei sistemi
SCSI, Fiber Channel e serial ATA.
Le connessioni di rete potranno essere effettuate con Gigabit Ethernet, Myrinet
o Infiniband. Il gruppo sta valutando l'uso dei nuovi processori Intel
Itanium a 64 bit.




52. Grid: data management. L.M. Barone


Lo scopo del WP2 e' di permettere un accesso sicuro a grandi quantita' di 
dati ed effettuare copie da un sito ad un altro con grande velocita'.
Barone elenca la lista dei deliverables che il progetto si propone di fornire.
Il 'replica manager' deve gestire la produzione di dati in siti diversi, il
raggruppamento di questi in un unico sito di riferimento e la loro analisi
in piu' centri. 
Le funzionalita' di base di un 'replica manager' saranno provate verso la fine
del 00 usando la produzione di CMS. Il prossimo passo sara' la realizzazione
di un 'information server' per la sincronizzazione di database federate e 
per l'ottimizzazione dell'accesso durante l'analisi. Le stesse funzionalita'
sviluppate per Objectivity dovranno poi essere estese a qualunque tipo di file.




53. Calcolo Atlas e Grid. L. Perini


Atlas ha sviluppato ed utilizzato pesantemente software tradizionale per 
simulazione ricostruzione ed analisi fino ad arrivare al Physics TDR del 99.
La collaborazione non possiede ancora una simulazione e ricostruzione completa 
in OO. Esistono molte parti scritte in C++ ma manca un'architettura complessiva.
La prima versione del software che implementa una architettura OO sara'
pronta a fine settembre.
E' stata preparata una bozza con il piano del software e del calcolo in Atlas 
con delle milestone dettagliate fino ad arrivare al Physics readiness report a 
meta' 04.
Perini presenta le stime per le risorse dei vari centri regionali di Atlas 
(Francia, Italia, UK, USA).
Il TDR del trigger di Atlas dovra' essere pronto per la meta' del 01. Per 
questo scopo i gruppi italiani responsabili del trigger di muoni saranno
coinvolti nella produzione di un numero notevole di eventi per lo studio
delle efficienze in tutte le zone del barrel dell'esperimento. Sara' necessaria 
una potenza di calcolo pari a circa 5000 SpI95. 
Il centro regionale italiano proposto da Atlas sara' basato su un consorzio
di calcolo. Per lo studio di questo progetto saranno coinvolti due consorzi.
Questo incrementera' la competizione tra i consorzi e per permettera' un 
piu' facile accesso ai centri da parte del personale INFN.
Le risorse nel 06 per il Tier1 italiano sono stimate in 120KSpI95 e 100TB disco.
Il consorzio che non verra' scelto come Tier1 sara' equipaggiato come un Tier2
con 1/4 delle risorse del centro regionale. Un altro quarto delle risorse 
sara' distribuito fra 5 Tier3. Se l'INFN decidera' di finanziare un unico 
Tier1 per gli esperimenti fuori dai siti proposti da Atlas i due consorzi
possono essere entrambi equipaggiati come Tier2.


Le richieste di Atlas per il 01 riguardano l'installazione di due sistemi 
identici a Milano (Cilea) e Roma (Caspur) ognuno consistente in:
-1800 SpI95    120ML
-1.8TB disco    72ML
-robot DLT      50ML
-4TB di cassette 8ML
-contratto cons.60ML


Viene chiesto di anticipare al 00 1000SpI95 e 1TB a Roma.
A questo vanno aggiunte le richieste di installazioni locali per Tier3 (Rm2,
Na, Pv). In ogni sede si richiede:
-400 SpI95
-400GB disco ->tot. 50ML inv. + 10ML cons.


Questo investimento permettera', oltre all'inizio di attivita' Grid, anche
lo studio del trigger mu.




54. Calcolo LHC: relazione dei referee. D. Bettoni, A. Martin, M. Sozzi


Gli esperimenti hanno espresso un forte interesse nel progetto Grid. 
E' necessario chiarire eventuali dubbi sulle procedure di referaggio e 
finanziamento per il calcolo che coinvolge esperimenti LHC.
I referee propongono, congiuntamente ai referee Grid, di costituire una tasca
indivisa per il calcolo LHC nel 01 la cui ripartizione sia discussa a breve.


Per quanto riguarda Atlas occorre pero' prendere in considerazione il problema 
della simulazione di eventi per il trigger mu. Questa deve essere pronta in
poco tempo quindi e' necessario un anticipo al 00 per il calcolo.
I referee propongono di anticipare tutta la potenza di calcolo che dovrebbe
essere installata a Roma (Caspur).
In dettaglio (per il 00):


1500 SpI95 (43 PC * 2 CPU)   100ML  inv./Atlas/Rm-Grid 
1.5 TB disco SCSI             60ML  inv./Atlas/Rm-Grid


La Commissione approva.


Nella discussione vengono sollevate critiche alla decisione di Atlas di far uso
di consorzi. I responsabili dell'esperimento invitano la Commissione a 
valutare il problema in termini asintotici; quando tutto sara' a regime la
spesa per il consorzio sara' percentualmente inferiore a quella attuale.
Inoltre la collaborazione al momento non dispone di personale sistemistico per 
gestire un centro di calcolo in fortissima espansione. 
In ogni caso la Commissione decidera' in seguito se sara' opportuno servirsi 
di consorzi per l'installazione di centri regionali.




55. Calcolo CMS. P. Capiluppi


CMS-Italia intende contribuire significativamente al calcolo dell'esperimento
ed agli impegni ad esso legato (algoritmi trigger alto livello, TDR DAQ, 
TDR computing, TDR Fisica).
CMS nel suo insieme riconosce nelle tecnologie Grid il modo migliore per 
affrontare la complessita' del calcolo ad LHC.
In quest'ottica CMS-Italia ha prodotto 300K eventi che servono per lo studio
dei trigger di alto livello. Inoltre si pensa di prototipizzare la 
distribuzione delle risorse in modo gerarchico utilizzando gli strumenti Grid. 
Per fare questo si utilizzera' in maniera estensiva il personale delle varie 
sedi. Capiluppi illustra alla Commissione le esigenze che hanno portato agli
studi sui trigger di alto livello. Si tratta di ridurre, tramite selezione
software, il rate di eventi accettati al primo livello (100KHz) al rate
sostenibile di scrittura su disco (100Hz). 
Le produzioni di eventi simulati che si terranno nell'autunno del 00 useranno
in parte alcuni strumenti di base di Grid. 
Il coinvolgimento di personale di CMS nello sviluppo del software per Grid
e' di circa 5 Fte. Altri 19.5 Fte sono impegnati nello studio dei testbed e
degli applicativi dell'esperimento.


Le richieste di CMS si basano sull'esperienza maturata nelle simulazioni del 00.
Nel 01 ci si aspetta un incremento di un fattore due nelle capacita' di
calcolo (da 500 a 1000 CPU, CERN compreso). 
Il totale, dopo uno sforzo di riduzione operato dalla collaborazione, e' 
riportato nella seguente tabella:


CPU(SpI95) CPU(ML) disk(TB) disk(ML) Lib(ML) LAN(ML) tape(TB) tape(ML) tot(ML)
   6000     430      10       780      100     170      10     45       1525


Questi investimenti sono suddivisi tra le varie sezioni. La parte principale
sara' svolta dai LNL.


Ferroni esorta la collaborazione a ridurre considerevolmente il numero di 
siti dove si iniziera' a costituire delle risorse hardware per il calcolo.


Nella discussione che segue i referee ribadiscono il concetto della costituzione
di una tasca indivisa di 2GL per il calcolo degli esperimenti LHC.


Viene approvato il finanziamento di 87ML su cons./CMS/Bo-Grid per il pagamento
dei common funds del calcolo per il 01 (CORE).




56. Calcolo LHCb. D. Galli


LHCb per il 01 chiede alla Commissione il finanziamento di una farm Tier1
da 2300 SI95 e 200GB di disco RAID. Il materiale dovrebbe essere ospitato ed
amministrato in un consorzio di calcolo.
Questa farm verrebbe usata per la produzione di eventi simulati per 
l'ottimizzazione del rivelatore e del trigger. La statistica dovra' essere tale
da poter calcolare le efficienze di trigger con un errore massimo del 10%.
Per gli studi sul rivelatore gli eventi dovranno essere completamente 
ricostruiti. 
Occorreranno quindi 10^7 eventi di segnale e 2*10^8 eventi di fondo. Dividendo
il lavoro nei 5 centri regionali previsti si ottiene la potenza di calcolo 
che viene richiesta.
Nella tabella seguente viene illustrato il piano di evoluzione del Tier1
di LHCb:


            01     02     03      04      05      06 e successivi
CPU (SI95) 2300   4500  13500   24200   60500    31500
Disco (TB)  0.2   0.09   0.38    0.69   111.2     22.4
Nastro (TB) 0.1   0.06   0.12    0.32    39.8     40.4


LHCb Italia intende concentrare il Tier1 in un solo sito localizzato presso un
consorzio di calcolo. 
Nei prossimi 3 anni la spesa per il calcolo sara' la seguente (Keuro):


      01    02    03
H/w  132   134   259
Oper. 51    89   129


La collaborazione italiana e' coinvolta nel progetto Datagrid (WP3) ed intende
usare appena sara' possibile il software Grid per la produzione di MC.




57. GRID: missioni.


La Commissione approva i seguenti finanziamenti per missioni interne ed estere
per il personale coinvolto nelle attivita' Grid all'interno degli esperimenti.


Atlas:
    MI         ME    Cons.
Cs   1
Ge   3
Le   2
Mi   4+34sj    20
Na   3
Pi   1
Pv   3
Rm   5
Rm2  1


CMS:
Ba   9
Bo   9+88sj    20     87 <-- il finanziamento su Cons. e' CORE calcolo CMS
Ct   3
Fi   3
Pd  15
Pg   3
Pi  10
Rm   5
To   1


LHCb:
Bo   9+19sj
Fe   1
Fi   1
Mi   1
Rm   1


Compass:
Ts   2+3sj




Giovedi' 14 Settembre


58. CMS: stato della collaborazione. U. Dosselli


Il totale dei contributi delle agenzie finanziatrici che partecipano a CMS e'
di 452.3MSF contro un costo previsto dell'esperimento di 455.9MSF.
I lavori di ingegneria civile nella caverna UX5 sono in ritardo di circa 5 mesi.
Il piano dei lavori per l'assemblaggio del rivelatore e' stato rivisto per 
recuperare questo ritardo; ulteriori significativi slittamenti del piano
potrebbero compromettere il completamento dell'apparato sperimentale per la
meta' del 05.
I piu' importanti contratti per la costruzione del magnete sono stati assegnati.
Il costo e' confermato in 121.9MSF e la costruzione del giogo e' nei tempi
previsti. La bobina superconduttrice ha un ritardo di 5 mesi.
Il disegno dell'elettronica del calorimetro adronico e' in ritardo di un anno.
Se la produzione non partira' entro la fine del 00 questo puo' diventare un
punto critico.
La costruzione di cathode strip chamber (CSC) per il sistema dei muoni e'
iniziata. Le linee di produzione delle camere del barrel di Padova ed Aachen 
non sono ancora pronte, la linea di Madrid ha costruito il primo prototipo.
L'assemblaggio delle RPC nell'industria sta per iniziare.
Il tasso di produzione delle camere per muoni dovra' essere rivisto alla fine
del 00 per controllarne la consistenza con il piano di installazione.
Il TDR del trigger di livello 1 dovra' essere pronto per novembre 01.


Il piano d'installazione dell'esperimento ha, al momento attuale, 5 mesi di
ritardo a causa del magnete; il completamento e' previsto per settembre 05.
A quella data il calorimetro adronico (barrel ed endcap) sara' completo,
cosi' come il sistema per i muoni (a parte un settore endcap).
La parte barrel del calorimetro e.m. sara' installata ed il tracciatore sara'
installato ma non ancora completamente provato.
Devono ancora essere chiarite le frazioni di calorimetro e.m. endcap, 
calorimetro very forward ed RE. Questi rivelatori dovrebbero essere completati
per lo shutdown 05-06.


La collaborazione italiana e' in crescita sia come numero di fte (circa 160) 
che come frazione di partecipazione (superiore al 70%).
Lo stato dei finanziamenti INFN e' il seguente.
Magnete: da MoU la partecipazione italiana e' 16.8MSF; attualmente abbiamo
contribuito per 18.9GL (93%).
Tracciatore: la 'money matrix' del nuovo progetto mostra un deficit di 4MSF
dopo aver incluso il 10% di contingenza. Una miglior comprensione sara' 
possibile solo dopo le gare principali (sensori). Per ora e' previsto un piano 
di 'staging'.
ECAL: extra costo derivante dalla variazione del dollaro rispetto al franco 
svizzero. Questo problema verra' portato all'attenzione dell'RRB per cercare
una soluzione tra le agenzie finanziatrici.
Drift tubes: al momento siamo a circa meta' degli investimenti. L'extra costo
previsto e' inferiore a 2MSF.
RPC: comprendendo il 01 sono stati chiesti 3.5MSF su un totale di 4.7MSF. 
L'extra costo stimato e' di 0.7MSF.


In CMS un comitato, presieduto da Foa', sta lavorando ad una proposta per 
i MOF dell'esperimento. Per il momento non c'e' nessun documento ufficiale, 
la Commissione verra' informata il prima possibile.
E' prevedibile un inizio di spesa gia' dal 01.




59. CMS: magnete. P. Fabbricatore


Le attivita' di preindustrializzazione per la costruzione della bobina del
solenoide superconduttore di CMS si sono concluse con il completamento del
modello di bobina. Da questo progetto si sono avute importanti informazioni
sulla linea di avvolgimento e sulle procedure.
Il contratto di avvolgimento e' stato ufficialmente assegnato all'Ansaldo
a febbraio 00, la consegna e' prevista per maggio 03. Il valore del contratto 
e' di 18.3 + 0.6 GL.
L'impregnazione della bobina modello e' avvenuta in una camera a vuoto 
costruita intorno ad essa. Riducendo i livelli di perdita della camera a vuoto
durante l'impregnazione si eliminano le bolle residue. Per l'impregnazione
delle bobine del magnete forse verra' costruita una nuova camera a vuoto.
Dalla preindustrializzazione si e' capito come realizzare una efficiente
linea di avvolgimento. Essenzialmente vengono calandrate solo poche spire per
volta e trasferite alla bobina in un unico processo. La macchina avvolgitrice 
e' stata ordinata, da Ansaldo, alla ditta TPA che la consegnera' a marzo 01.
I cilindri sono stati ordinati alla ditta Alkom da Ansaldo. Il loro disegno
e' stato significativamente semplificato per permettere l'uso dello stesso 
tipo di alluminio sia per i cilindri che per le flange laterali in modo da avere
una saldatura ottimale fra i vari pezzi.
Il lavoro di ingegnerizzazione portato avanti da Ansaldo viene costantemente 
controllato dalla collaborazione. Il gruppo INFN di genova ha verificato 
il sistema meccanico di supporto ed incrementato le dimensioni dei tiranti
verticali e del punto di aggancio di questi al cilindro del magnete.
Secondo Fabbricatore la situazione del progetto e' sotto controllo. La linea di
avvolgimento ha 4 mesi di ritardo ma il primo avvolgimento verra' completato 
solo con 2 mesi di ritardo. Se la linea funziona come previsto il ritardo puo'
essere recuperato. A marzo 01 dovrebbe essere consegnato uno spezzone di 2.5Km
di cavo superconduttore. La prima bobina dovrebbe essere completata per fine 01.


Le attivita' previste sul magnete di CMS da parte del gruppo di Genova 
riguardano la coordinazione tra CMS INFN e CERN e la coordinazione della
costruzione delle bobine. Alla sezione INFN si e' recentemente aggiunto un 
gruppo di ingegneri che stanno svolgendo uno studio sugli schermi termici del
tracciatore.


Campana, referee del progetto, interviene nella discussione affermando che il 
punto critico della costruzione del magnete risiede nella disponibilita' del
cavo superconduttore. Fabbricatore risponde che la fattibilita' del cavo e'
accertata ma che la tempistica e' ancora incerta.




60. CMS: DT. G. Zumerle


L'elettronica di front end ed alcune componenti delle camere sono state esposte
ad irraggiamenti per misurare i possibili effetti d'invecchiamento e la
produzione di conteggi spuri dovuti alle radiazioni.
La gara per la produzione dell'elettronica di lettura e trigger avra' luogo 
nel 01, l'installazione sulle camere iniziera' a meta' 02.
L'assemblaggio di un 'superlayer' avviene in 9 giorni lavorativi ed e' 
portato avanti da due tecnici e da un supervisore. Una camera e' prodotta 
assemblando insieme due (MB4) o tre superlayer.
Torino sta completando le lavorazioni sui tavoli per tagliare le lastre di Al
e stendere le strip. I primi test completi dovrebbero avvenire all'inizio di
ottobre. L'attrezzatura prodotta a Bologna per essere usata a Protvino e' stata
trasferita in Russia in giugno 00; la produzione iniziera' ad ottobre/novembre.
Il tavolo per camere theta a LNL e' stato modificato con un nuovo distributore
di colla. Lo stesso disegno sara' installato sui tavoli phi. Per questi tavoli
e' stata confermata la scelta dei motori passo-passo che ha pero' comportato
la sostituzione dei driver. I collaudi sul primo tavolo phi sono previsti a 
fine settembre. Il secondo tavolo phi viene assemblato in parallelo con
un ritardo di un paio di mesi sul primo.
Zumerle presenta la tabella di produzione delle camere. Con una sola linea di 
produzione a Torino i due siti italiani completerebbero la produzione 
all'inizio del 05. Con una seconda linea di produzione a Torino, completa
per autunno 01, entrambi i siti terminerebbero l'assemblaggio delle MB3 e MB4
a meta' 04.


La stima attuale dei costi porta ad un deficit previsto di 2.5MSF. La Spagna ha
fatto una richiesta alla propria agenzia finanziatrice di 0.7MSF. La Germania
non avra' nuovi fondi prima del 05. Se fosse necessario, all'INFN verrebbero
chiesti 1.8MSF (+15% del contributo iniziale).
Nella tabella seguente e' riportato il profilo CORE stimato nel 98 e quello
effettivamente finanziato (in MSF):


            98   99   00   01   02   03   04
Stima      0.85 2.1  2.3  2.3  2.3  1.1  0.65   
Assegnato  0.68 1.8  2.32 2.15  -    -    -




61. CMS: stato RPC. R. Iaselli


La preproduzione (1000 pezzi) di elettronica VLSI e' stata completata. Il lotto
di componenti e' stato provato ed alcuni di essi sono stati sottoposti ad
irraggiamento con neutroni a Lovanio (1.1*10^12 n/cm-2). 
L'irraggiamento delle schede e' avvenuto con gli ingressi dei canali aperti,
si e' misurato continuamente il numero di hit spuri controllando anche 
il livello delle soglie (per verificare la presenza di SEU nei DAC).
Il tasso di eventi accidentali misurato con neutroni veloci e' di circa 0.2Hz 
per canale. Non si sono evidenziati fenomeni di Latch-up ne' di SEU sui DAC.


Attualmente e' stata prodotto il 10% delle lastre di bakelite, e' in corso la
preproduzione delle camere nell'industria e le gare per l'elettronica sono in 
preparazione. 
Iaselli mostra le richieste CORE per il 01 che verranno riassunte nella 
presentazione dei referee. 
La produzione dell'elettronica di trigger e' stata posticipata in quanto e'
stato deciso di fare uso di FPGA, chip commerciali che evolvono rapidamente
nel tempo. I tempi di consegna dell'elettronica VLSI sono molto lunghi 
(12-18 mesi). 
Una buona notizia proviene dalla Bulgaria che ha sbloccato il finanziamento 
del 00 per la meccanica delle camere MB3. Il finanziamento cinese e' disponibile
(150KSF) per l'assemblaggio delle camere RB1. 
Per coprire queste incertezze puo' essere necessario allestire una seconda linea
di assemblaggio delle camere a Pavia. Il direttore della sezione segnala che
sara' necessario reperire del personare per completare quello disponibile.
Iaselli termina la sua presentazione illustrando l'architettura del sistema di
alimentazione alte/basse tensioni delle RPC.


I referee sottolineano che lo sviluppo del sistema di alimentazione delle RPC
potrebbe essere comune a quello di Atlas. 
Santonico risponde che potrebbero esserci delle differenze dovute al 
bilanciamento dei costi generatori/cavi. Inoltre la posizione del distributore
terminale non e' ben definita. Potrebbe essere utile avere una tasca per l'anno
prossimo riservata a questo scopo per poi discuterne l'utilizzo in Commissione
dopo che gli esperimenti si sono accordati sugli aspetti comuni del progetto.
Iaselli sottolinea che il sistema per CMS dovra' essere pronto per il 02
prima di iniziare l'installazione delle camere nel ferro del magnete.


Viene sollecitata una discussione in Commissione all'inizio del 01.


Dosselli annuncia alla Commissione un interessamento di un gruppo di Trieste 
(Penzo) per partecipare al progetto RPC. 
Dopo una discussione la Commissione invita il gruppo a proseguire i propri
impegni sull'esperimento CDF.




62. CMS: Ecal. M. Diemoz


Fino ad oggi sono stati consegnati alla collaborazione 5000 cristalli 
provenienti dalla fabbrica di Bogoroditsk. La frazione di pezzi che non hanno 
superato i controlli e' costantemente diminuita con il tempo e si e' assestata
al di sotto del 5%. Il contratto finale per la fornitura dei cristalli Russi e'
in via di definizione. 
La produzione in Cina dovrebbe avvenire con fornaci multiple (28 cristalli per
ciclo). I primi cristalli prodotti mostrano una resa in luce molto buona ma non 
sono uniformi. 
La collaborazione si trova a fronteggiare il grave problema dell'incremento di 
costo del calorimetro (circa 10MSF). Questo aumento e' dovuto principalmente
all'andamento sfavorevole del cambio dollaro/SF ed anche ad un aumento del
prezzo del cristallo in dollari (1.6$/cm^3 invece di 1.5$/cm^3).


Diemoz riassume la situazione della meccanica di Ecal. 
Tra la fine del 98 e l'inizio del 99 sono stati ordinati alla ditta Zanon
dei prototipi in alluminio della griglia e del cestello di supporto ai 
cristalli. La consegna e' avvenuta con notevole ritardo (un anno per il 
cestello) ed entrambi i pezzi sono risultati fuori dalle tolleranze richieste.
La ditta ha commesso degli errori tecnici grossolani che hanno provocato un 
forte danno di credibilita' all'interno della collaborazione.
L'esperienza sul cestello ha convinto il gruppo di Roma che la soluzione in 
alluminio non e' tecnicamente fattibile date le tolleranze richieste. Si e'
quindi proposto di ritornare alla soluzione in fibra di carbonio. Questa e'
fortemente avversata dal management di CMS per i costi potenzialmente superiori.
Si e' quindi deciso di finanziare due prototipi: uno in CF (Roma) e l'altro
in Al (ETHZ) per confrontare le due tecnologie.
Tutto questo e' stato pero' bloccato dall'esito della gara per le griglie;
il prezzo piu' basso e' risulato essere 2.7 volte quello stimato inizialmente.
Tutto questo ha portato la collaborazione a decidere che il disegno della
meccanica deve essere fortemente semplificato. Entro la fine del 00 si
dovrebbero avere le proposte tecniche per arrivare ad una nuova gara.
Borgia, che ha seguito fin dall'inizio il progetto della meccanica, non 
collabora piu' con CMS. In gruppo di Roma, che ha anche perso un ingegnere 
meccanico, non e' piu' in grado di assumersi la responsabilita' di seguire 
la revisione del progetto. Rimangono comunque gli impegni gia' presi nella
realizzazione dei prototipi e la produzione di serie.


A luglio si e' tenuta una revisione dello stato del progetto degli alimentatori
di alta tensione per gli APD del calorimetro. Entrambi i prototipi (CAEN e ISEG)
hanno superato i test e sono stati accettati. Sono adesso in discussione
le modifiche da apportare alle specifiche per la realizzazione dei prototipi 
successivi. La modularita' di alimentazione sara' di 100 APD per canale.
La corrente massima per canale e' fissata a 15mA (bassa probabilita' di APD
in corto, massimo 4 per canale). 
A novembre 00 dovrebbero arrivare i due prototipi successivi; questi saranno
provati in laboratorio e su fascio per arrivare alla decisione finale 
nell'estate del 01.


L'ENEA ha assunto 2 dei 4 tecnici da destinare al centro regionale. Alla 
Casaccia sono stati consegnati e misurati 500 cristalli. Il ritardo sugli APD
blocca per il momento l'inizio della costruzione.
Il test d'invecchiamento ha messo in luce dei problemi su una frazione di APD.
L'Hamamatsu sta investigando il problema, ottimisticamente si puo' pensare 
ad un inizio della produzione ad ottobre 00.


La Commissione, visto lo stato della meccanica di Ecal, riassorbe il
finanziamento di 2GL accantonato nel 00 per questo scopo.




63. CMS: stato del tracciatore. R. Castaldi


Castaldi riassume le tappe piu' significative per arrivare all'inizio della 
costruzione del tracciatore. L'inizio della gara per i sensori e' stato 
ritardato in attesa del via libera della Commissione. A novembre si terra'
l'Engineering design review del tracciatore. Una prova di sistema con
rivelatori finali dovrebbe aver luogo entro giugno 01; a seguito di un esito
positivo potra' essere firmato l'ordine per i sensori ed avere il primo modulo
costruito a settembre 01.
La collaborazione procedera' alla realizzazione di 200 moduli di preserie con 
il disegno finale per mettere a punto le procedure costruttive ed addestrare 
il personale; inoltre tali moduli verranno usati per il test di sistema. 
Gli ordini per realizzare i sensori del barrel esterno e dell'endcap sono gia' 
partiti. Le caratteristiche dei sensori sono definite: rivelatori con strip p 
su substrato n, cristallo <100>, accoppiamento AC con capacita' integrate, 
resistenze di polarizzazione in polisilicio, rapporto tra larghezza strip e
passo di 0.25, metal overhang e possibilita' di utilizzo di strutture di guardia
multiple. 
Castaldi presenta alcuni risultati di prove effettuate su sensori. In 
particolare viene evidenziato come la capacita' totale verso l'elettronica
dei rivelatori <100> non subisca grosse variazioni dopo l'irraggiamento. 
Vengono presentati anche risultati di test su fascio di rivelatori con
spessore 500um da usare nella parte esterna del tracciatore.
Il chip di front end realizzato in tecnologia 0.25um (APV25) funziona ed ha 
prestazioni superiori alla versione precedente (APV6). Per la produzione 
in serie e' pronto un 'frame contract' con l'IBM per un totale di 3MSF.
Le componenti ottiche (digitali ed analogiche) sono state provate nel test
su fascio a 25 ns. Il chip APV25 e' stato provato su fascio al PSI. 
Il disegno dell'ibrido finale e' in preparazione; il prototipo a 6 chip dovrebbe
essere pronto a fine settembre 00 per poi ordinare un lotto per i 200
rivelatori della milestone 200. La scelta della tecnologia, ceramica o kapton,
verra' presa a fine settmbre. Una seconda versione dell'APV25, con alcune 
correzioni minori, e' stata sottomessa all'IBM.


Attualmente il costo del tracciatore, comprendente anche una contingenza 
del 10%, e' di 4MSF superiore ai fondi disponibili (se si assume un contributo 
dai gruppi US 3.2MSF).
Per questo motivo la collaborazione propone di ritardare l'acquisto del 50%
dell'elettronica situata in baracca (FEC, FED, alimentatori). In questo modo
si puo' rientrare nei costi (inclusa contingenza del 10%) ma solo il 55% del
tracciatore potra' essere letto. Lo stato del tracciatore al momento 
dell'inizio della presa dati dipendera' dalla residua disponibilita' di
contingenza. Reperire i fondi necessari a completare il rivelatore e' compito
di tutta la collaborazione.
Quella che segue e' la tabella della divisione dei costi del 
tracciatore (in KSF):


Item           costo      Italia     altri
Sensori        20771       6110      14661
Kapton           387          0        387
Cornici         1989          0       1989
Pitch adapters   461          0        461
Ibridi FE       1843          0       1843
Supporto ibridi  479          0        479
Attrezzature     184         90         94
Interc. board    553        140        413
Moduli preser.  1210        400        810
Elettr. moduli  3428        930       2498
Link analogici  9158       4550       4608
Link digitali   1064          0       1064
Ibridi ottici   1026        616        616
Ibridi ott. dig. 170          0        170
FED             3952          0       2000  -1952 da staging
CCU              258          0        258
FEC              725          0        400  -325 da staging
Alimentatori    3762       1662        230  -1870 da staging
cavi            4700       1900       2830
Slow ctrl        660        200        460
Mecc. IBarrel   1100       1100          0
  "   IEndcap    440        440          0
  "   OBarrel    649          0        649
  "     " rods  1249          0       1249
  "   Endcap     440          0        440
  "     " pet.   440          0        440
General cooling 2200          0       2200
Integrazione    2640          0       2640
PSM              660        200        460
Temperatura      550        200        350
Stazioni test   1200        550        650
Manpower inst.  1000        400        600
               -----       ----      -----
Totale         69347      19500      45700 <-- finanziati


Viene presentato un documento con l'organizzazione e le responsabilita' di
produzione. Le responsabilita' italiane sono:
test dei sensori (Pi, Pg)
Meccanica (Pi)
Opto ibridi (Pg)
Rad. tol. Q.A. dei chip FE (Pd)
DCU (Pi)
Alimentatori (Fi, To)
Cavi interni (Ba).
Il consorzio INFN (Ba, Ct, Fi, Pg, Pd, Pi, To) costruira' i moduli dell'inner
barrel e dell'inner endcap assemblando i pezzi nelle stazioni 'gantry' di 
Pg e Ba e microsaldando e provando i moduli nei bonding centres Ba, Ct, Fi, Pd, 
Pi, To. Inoltre il sub-assemblaggio dell'inner barrel e dell'inner endcap
avverra' a Pi.
In questi mesi sono attivi dei gruppi di lavoro per preparare i dettagli della
produzione in vista dell'EDR.




64. CMS: relazione dei referee. S.Bertolucci, P.Campana, F.Cervelli, A.Vacchi


Muoni. 
La costruzione delle camere e' avviata. La decisione sull'opportunita' di
finanziare una seconda linea di produzione a Torino viene rinviata all'inizio
del 01 quando si potra' meglio definire la tempistica dell'esperimento.
In caso di effettiva necessita' i referee sono d'accordo ma dovranno essere 
risolti i problemi di personale. Su questo punto interviene Staiano affermando
che delle 3 persone necessarie per il funzionamento della linea una e' gia'
stata individuata, un'altra potra' essere reperita dal personale della
sezione, la terza dovra' provenire da fuori.
I referee raccomandano un controllo delle attivita' di costruzione che si 
svolgono a Dubna e Protvino.
Nel computo delle spese per la realizzazione del sistema si stanno delineando 
degli extra costi (circa 20%).


RPC.
La costruzione delle camere e' pronta per essere avviata. I referee si 
dichiarano preoccupati dal comportamento delle RPC di BaBar ed invitano la
collaborazione a seguire lo stato delle indagini per poter eventualmente
prendere delle decisioni.
La crisi finanziaria della Bulgaria e' per il momento rientrata. 
Il costo complessivo del sistema e' sotto controllo. 
Per lo sviluppo del sistema di alte tensioni si invita la collaborazione a
discutere con i colleghi di Atlas per trovare una soluzione il piu' possibile
comune. 
L'assemblaggio delle camere a Pavia vede la disponibilita' del direttore con
pero' qualche problema di personale. 
I referee discutono dell'opportunita' di una seconda linea : comunque
questo punto verra' ridiscusso all'inizio del 01.


Ecal.
Il costo dei cristalli e' al momento il maggior problema, principalmente a causa
della lievitazione del dollaro.
I referee sono preoccupati dall'incremento del materiale del tracciatore che
rischia di degradare le prestazioni del calorimetro.
Il centro regionale sta per iniziare la produzione; al momento pero' il numero
di cristalli trattati e' troppo piccolo per poterne valutare le capacita'.
Il problema della meccanica e' cruciale e dovra' essere seguito con attenzione.
Il sistema di alimentazione degli APD si sta evolvendo in maniera positiva.


Tracciatore.
Il costo del nuovo tracciatore di CMS potrebbe avere dei problemi a rimanere
nei limiti previsti. I referee individuano alcuni punti nella bozza del nuovo 
MoU da chiarire. Uno di questi e' la strategia di 'staging' secondo la quale il
rivelatore sara' completamente costruito ma solo meta' dell'elettronica
situata in baracca sara' installata all'inizio della presa dati. In questo modo
si costringono le agenzie finanziatrici ad un ulteriore contributo se la 
disponibilita' di contingenza fosse esaurita per la costruzione del solo 
rivelatore.
Per prendere ulteriori decisioni occorrera' un MoU firmato da tutte le agenzie.
Le spese CORE finanziate sulla base del vecchio MoU non possono essere 
ridiscusse. 
Per i referee l'emissione del tender per l'acquisto dei sensori deve 
essere subordinato alla presenza di un MoU accettato da tutte le agenzie,
al superamento in novembre dell'Engineering Design Review ed alla presenza
di una schedula dell'elettronica di FE.
In ogni caso la firma del contratto dovra' avvenire al completamento del
test di sistema. 
Il parere della Commissione sull'inizio della gara per i sensori e' oggetto di 
una lunga discussione.
I responsabili dell'esperimento sottolineano il fatto che l'INFN e' il solo ente
finanziatore che non ha ancora autorizzato l'inizio della gara e che questo puo'
portare dei ritardi nella costruzione del tracciatore. 


La Commissione accetta le proposte dei referee e decide di posporre
la decisione sul tender alla riunione di dicembre.


Per quanto riguarda i finanziamenti i referee raccomandano l'istituzione di una
consistente tasca (sj su Pd) per gli argomenti che hanno una forte probabilita'
di essere approvati nel corso del 01 (vedi dettaglio).


Per quanto riguarda le missioni, sia interne che estere, viene riconosciuto un 
bonus alle sezioni che hanno incarichi di responsabilita' o situazioni 
particolari.


Le richieste per trasporti sono state fortemente ridotte ma e' stato lasciato
un fondo indiviso (sj su Pd) per le esigenze che dovessero manifestarsi in 
questa prima fase di produzione.


Vengono autorizzate, ed anticipate al 00, le spese CORE per la milestone200.
Inoltre viene dato parere favorevole, e conseguentemente finanziata, alla gara 
per gli alimentatori di alta tensione ed i cavi per gli APD di Ecal (anche 
questa finanziata nel 00).  




Finanziamenti 01 (in ML):


         MI       ME      Cons.     Trasp.    Inv.     C. App.
Ba/RPC   56      211       148       20        30       660+200sj
Ba/TRK   26      160        61+50sj   5        10
Bo       74      269       167       20                 680
Ct       65      132        26        5
Fi       25      163        64+30sj   5        15           450sj
Ge        6       54       113                 30
Pd/MU    76+50sj 349+361sj 171+300sj 15+100sj          1849+4435sj
Pd/TRK   17       91        40+25sj   5        10
Pg       32      178        68+30sj   5
Pi       65      446       168+70sj  10        15      1575
Pv       25       81        17        8          80sj 
Rm       51      114        85        5        20       144
To/MU    22      122        60       15        20       485+313sj
To/TRK   12       68        34+30sj   5        35        53


Dettaglio.
MI: sulle seguenti sezioni e' incluso un contributo supplementare per
    gli incarichi di responsabilita' all'interno della collaborazione o per
    situazioni speciali:
Ba/RPC   25
Bo       30
Ct       43
Pd/MU    25
Pv       11
Rm       27


ME sulle seguenti sezioni e' incluso un contributo supplementare per
    gli incarichi di responsabilita' all'interno della collaborazione o per
    situazioni speciali:
Ba/RPC   18
Bo       18
Pd/MU    54
Pi       54


I sj sui capitoli missioni interne ed estere sono il fondo comune di 
collaborazione da sbloccare su comprovata necessita'.


Cons.:
Ba/RPC   70  produzione
         40  immagazzinamento CERN
         38  metab.
Ba/TRK   20  produzione
         10  immagazzinamento
         31  metab.
         50sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
Bo       30  trigger
         87  common funds calcolo CORE (gia' finanziato in Grid)
         50  metab.
Ct       26  metab.
Fi       20  produzione
         10  cavi prove alimentatori
         30sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
         34  metab.
Ge      100  consumi per test lab. magnete
         13  metab.
Pd/MU    70  produzione
         40  attrezzature CERN
        300sj fondo di contingenza comune
         61  metab.
Pd/TRK   20  produzione
         25sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
         20  metab.
Pv       17  metab.
Pg       20  produzione
         10  irragg. Casaccia
         30sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
         38  metab.
Pi       32  milestone200
         70sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
         20  produzione
         38  spese test su fascio
         78  metab.
Rm       20  produzione
         25  spese test su fascio
         28  metab.
         12  
To/MU    20  produzione
         13  DDU
         27  metab.
To/TRK   20  produzione
         30sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
         14  metab.


Inv.:
Ba/RPC   30  stazione laser
Ba/TRK   10  laser
Fi       15  test alimentatori
Ge       30  strumentazione lab.
Pd/TRK   10  PC per laboratorio
Pv       80sj test stand RPC (sj ad ulteriore discussione)
Pi       15  PC per laboratorio
Rm       20  camera per cicli termici
To/MU    20  interferometro
To/TRK   35  attrezzatura di base


C.App.:
Ba/RPC  360  cavi CORE
        300  meccanica DT-RPC CORE 
        200sj sorter per trigger (sj a progetto) CORE
Bo      680  costruzione mu CORE 
Fi      450sj alimentatori (sj a progetto) CORE
Pd/MU  1849  costruzione mu CORE
       4435sj tasca CORE (vedi dettaglio)
Pi     1200  meccanica tracciatore CORE (approvazione gara ancora da discutere)
        375  stazione di burn-in CORE
Rm      144  costruzioni Casaccia CORE
To/MU   485  costruzione mu CORE
        313sj seconda linea assemblaggio (sj a disponibilita' di personale ed
              effettiva necessita')
To/TRK   53  test stand per alimentatori CORE


Tasca sj:
2075    gara sensori
 800    1/3 meccanica ecal
1250    1/3 gara  elettronica FE + optoibrido
 210    cavi interni tracciatore
 100    HV RPC
----
4435    


Finanziamenti 00 (in ML):


         MI     ME     Cons.      Inv.      C.App.
Ba/RPC   20
Fi                     130                   160
Pd/TK                   15        300
Pg                      15
Pi                     120                   310
Rm                                          1480
To                                           100


Dettaglio
Cons.:
Fi       130    Rivelatori milestone200 CORE
Pd/TK     15    Manut. camere pulite
Pg        15      "      "      "
Pi        80      "      "      "
          40    Spese test beam


Inv.:
Pd/TK    300    Sistema per irraggiamento componenti elettronici


C.App.:
Fi       160    Spese per milestone200 CORE
Pi       310      "    "       "       CORE
Rm      1480    Gara alimentatori HV per ECAL CORE
To       100    Stazione di test mu CORE


La Commissione approva le proposte dei referee.




65. Totem: stato dell'esperimento. M. Bozzo


Totem misurera' la sezione d'urto totale, lo scattering elastico e processi
diffrattivi ad LHC. Le misure saranno realizzate con l'acceleratore in 
configurazione particolare, alto beta e pochi pacchetti.
Totem e' stato approvato sia da LHCC che dal research board.
Tutto il piano di misure di Totem potra' essere portato a termine in pochissimo 
tempo ad una luminosita' della macchina di 10^28 cm-2s-1.
Totem verra' integrato in CMS, l'installazione dell'esperimento e' compatibile 
con le strutture della macchina. Totem fornira' a CMS una misura della 
luminosita' di LHC; a questo scopo e' stato istituito un 'luminosity working
group'.
L'apparato sperimentale comprende tre stazioni con rivelatori a microstrip di 
silicio situati in 'roman pots' per essere avvicinati il piu' possibile al
fascio per la misura dell'impulso del protone in eventi elastici.
Inoltre verranno installati due telescopi realizzati con CSC per la 
discriminazione dei vertici.
Totem verra' acquisito simultaneamente con CMS, questo e' necessario per 
effettuare misure di scattering diffrattivo.
L'attivita' di Genova e' concentrata nello studio e costruzione di un 
prototipo di CSC e nell'adattamento a Totem dell'elettronica che CMS usa 
per la lettura delle proprie CSC. Pisa e' interessata al DAQ. Roma2 e'
coinvolta nello studio del trigger.


La collaborazione chiede alla Commissione l'approvazione di una attivita' di
R&D volta alla scrittura del TDR (fine 01). Inoltre si chiede il finanziamento
della costruzione dei prototipi e della loro prova su fascio.




66. Totem: relazione dei referee. M. Curatolo, M. De Palma, L. Merola


A settembre 99 la Commissione aveva fortemente raccomandato l'irrobustimento
della collaborazione. Questo si e' realizzato solo a Genova, mentre genera
perplessita' l'impegno su altri esperimenti dei ricercatori di Rm2.
I referee valuteranno con attenzione l'assunzione di responsabilita' dei
vari gruppi.
Il problema tecnico maggiore e' l'integrazione di Totem nel DAQ di CMS.
Verra' valutata la necessita' di un test su fascio e si discutera' il
relativo finanziamento.
Viene aperta la sigla Totem/Ge.


Finanziamenti 01:


             MI    ME     Cons.
Ge            6    30      20
Pi (dota1)    5     8
Rm2 (dota1)         4


Dettaglio.
Cons.:
Ge     20  costruzione prototipo CSC.


La Commissione approva le proposte dei referee.




Venerdi' 15 Settembre


67. LHCb: stato dell'esperimento. C. Matteuzzi


A settembre 00 la collaborazione italiana partecipante ad LHCb si compone di
40 feq distribuiti in 9 sezioni/laboratori.
Il nuovo assetto della collaborazione e' il seguente:
sistema muoni: Ca, Fe, Fi, LNF, Rm1, Rm2
RICH1: Mi (aerogel)
RICH2: Ge, Mi
Trigger: Bo
Durante il 00 sono stati scritti i TDR del magnete (inizio anno), del Rich e
della calorimetria (LHCC di ottobre 00). Inoltre sono iniziate le procedure per
le gare relative alla realizzazione del magnete dell'esperimento. 
La valutazione dei costi dei Rich, come presentata nel TDR, porta ad un totale
di 3004KSF e 4673KSF rispettivamente per il Rich1 e 2. 
Nel TDR per la calorimetria dell'esperimento sono state definite le tecnologie
ed il layout del sistema insieme ai costi. 
Ecal si basera' sulla tecnologia Shashlik (2mm Pb + 4mm scint.) mentre Hcal
usera' Fe + scint. (tiles). Entrambi leggeranno gli scintillatori tramite
fibre WLS. Verra' anche installato un preshower con 2X_0 di spessore.
A meta' 01 e' previsto avere termine la fase di ulteriore ottimizzazione e
di disegno tecnico dell'apparato. 
Il costo totale dei calorimetri e' di 15360KSF.
Quella che segue e' una tabella con la stima dei costi dell'esperimento 
(in MSF):


magnete          16.5     (TDR:  6)
vertice/veto      5.1
outer tracker     8.5
inner    "        4.0
Rich              7.0     (TDR:  7.7)
preshower         2.2 |
Ecal             10.0 |-> (TDR: 15.4)
Hcal              4.7 |
Sistema muoni    10.0
Data handling    10.3
Trigger           3.7
Infrastrutture    4.0
                 ----
Totale           86.0


68. LHCb: sistema per muoni. G. Martellotti


Il sistema di identificazione dei muoni e' composto da 5 piani di misura
realizzati con diverse tecnologie. La densita' di particelle (cm^-2 s^-1)
varia moltissimo nei cinque piani e nelle differenti regioni di un singolo
piano. Per questo motivo sono state individuate tre tecnologie costruttive
per ottimizzare il funzionamento dei rivelatori nei differenti ambienti.
La parte a minor flusso verra' realizzata con RPC (48% dell'area), quella a
flusso intermedio (51%) con MWPC, mentre quella molto vicina al fascio (1%)
dovrebbe far uso di GEM.
Anche nelle regioni coperte da MWPC il sistema non e' standard: verranno
usate miscele operanti a regimi a basso guadagno per ridurre problemi 
d'invecchiamento, sara' necessaria una buona risoluzione temporale per 
identificare il bunch crossing e verra' effettuata una lettura a pad con
alta granularita' e basso cross-talk.
L'elettronica di front-end dovra' essere a basso rumore ed alta sensibilita';
la collaborazione si sta ponendo il problema se usare lo stesso 
preamplificatore ovunque.
I gruppi che si occupano di MWPC sono Fe, LNF, Rm1, CERN e 
PNPI (St. Pietroburgo). Le GEM vengono studiate a Ca e LNF, mentre le RPC
saranno realizzate d aFi e Rm2. Nell'elettronica sono coinvolti i gruppi di Ca, 
LNF, Rm1, Rm2, CERN e Rio. LNF insieme al CERN si occupera' della meccanica.
Sono ancora da decidere la divisione delle responsabilita' nella costruzione
delle MWPC, dell'elettronica di front-end e dei sistemi di alimentazione.
Le attivita' principali dei gruppi italiani riguardano l'ottimizzazione
del layout del rivelatore e delle prestazioni del trigger, lo studio 
dell'elettronica e delle camere a fili insieme ad attivita' di R&D per le GEM.
E' completamente di responsabilita' INFN la definizione dell'architettura
dell'elettronica di front-end.
Per quello che riguarda le camere a fili i gruppi italiani stanno lavorando alla
realizzazione di un prototipo che puo' essere usato nella zona a media
granularita' con lettura catodica. Il lavoro e' orientato alla ingegnerizzazione
del rivelatore per la zona a medio rate.
Durante il 01 e' prevista la presentazione del TDR del sistema dei muoni,
verranno studiati prototipi e finalizzato il disegno dell'elettronica di 
front-end e della meccanica. Nel 02 e' previsto il TDR del trigger e la 
definizione delle modalita' di produzione.
La costruzione del rivelatore e' prevista tra gli anni 03 e 04.




69. LHCb: RPC. G. Carboni


Le sezioni partecipanti sono: Fi (4.1 fte) e Rm2 (4.5 fte).
Il rivelatore funzionera' in 'avalanche mode' usando bakelite a bassa 
resistivita'. In tal modo potranno essere sostenuti dei rate di 1-2KHz/cm^2.
Per raggiungere una efficienza spaziale migliore del 99% si e' scelto di
usare strisce di lettura molto corte. Inoltre verranno usate due gap in OR.
L'area totale coperta dalle 480 camere sara' di 209 m^2 per un totale di
56K canali di elettornica.
La scelta dell'elettronica di front-end verra' effettuata entro la fine del 00.
Vengono valutate due opzioni: chip in GaAs di Atlas, chip BiCMOS di CMS.
I programmi a breve termine del gruppo riguardano una prova su fascio da 
effettuarsi ad ottobre insieme all'inizio di una prova d'invecchiamento
alla GIF. Nel 01 e' prevista la costruzione di un prototipo 3x0.6 m^2
e la finalizzazione del disegno. Saranno costruiti due stazioni di prova con
raggi cosmici a Firenze e Roma.




70. LHCb: Rich. M. Sannino


I gruppi italiani coinvolti nel progetto sono Ge e Mi.
A fine 99 e' stata effettuata la scelta dei fotorivelatori, verranno usati
pixel HPD con MAPMT come backup.  A fine 00 dovra' essere pronto un Pixel HPD
con il chip di lettura incapsulato.
Genova sta disegnando la struttura di supporto degli HPD all'interno del
vessel.
Sono state effettuate delle prove su fascio per studiare la qualita' di
due diversi tipi di aerogel: Matsushita e Novosibirsk. Sono state misurate
le rese di fotoelettroni in funzione dello spessore, i fotoni diffusi
dall'aerogel stesso ed e' stata effettuata una prova di riconoscimento di 
protoni e pioni. Sono stati utilizati HPD per la lettura dei fotoni.
Inoltre sono stati misurati gli angoli Cerenkov di emissione dei fotoni e la 
loro risoluzione. Viene mostrata la separazione tra i segnali di protoni e pioni
a diversi impulsi (fino a 10 GeV/c).




71. LHCb: trigger calorimetrico. U. Marconi


Il trigger e' organizzato con due livelli hardware: L0, latenza 4us, riduce
il rate a 1MHz ed L1, riduce ulteriormente a 40KHz. Il filtro software
successivo riduce la scrittura degli eventi a 200Hz.
A 2*10^32 cm-2 s-1 di luminosita' si ha un tasso d'interazioni singole di
9.4 MHz e di 3 MHz d'interazioni multiple. L0 elimina le interazioni multiple
e riduce di un fattore 10 gli eventi accettati.
Esso si basa sulla selezione di particelle ad alto P_t: elettroni, fotoni e
pi0 dai calorimetri e muoni selezionati dalle camere. 
La responsabilita' INFN nel trigger L0 e' la realizzazione del 'selection crate'
che individua le particelle a piu' alto p_t nei calorimetri e le trasmette
all'unita' decisionale di L0. Nel caso di selezione adronica il 'selection
crate' deve individuare anche la seconda particella piu' energetica e per 
fare questo deve eliminare i 'ghost'.
Particolare attenzione e' stata posta nel limitare il numero di connessioni.
E' stato progettato un backplane che puo' essere usato indifferentemente per 
l'elettronica di Ecal Hcal e preshower.
La tecnologia per la realizzazione del sistema e' pronta anche adesso. 
Naturalmente si aspettera' il 04 e si potra' semplificare il disegno utilizzando
le FPGA che saranno allora disponibili.




72. LHCb: relazione dei referee. G. d'Agostino, E. Menichetti, G. Tonelli


I referee prendono atto del consolidamento della componente italiana della
collaborazione. In particolare il gruppo che si occupa del progetto mu si
e' notevolmente rafforzato con l'aggiunta dei LNF e di Fe. Quest'ultima 
ha pero' lasciato il Rich che adesso puo' contare sull'apporto delle sole 
Ge e Mi. 
Il 01 sara' un anno importante per lo studio e la definizione finale dei
rivelatori delle loro modalita' costruttive e del costo.
Le proposte di finanziamento verranno fatte minimizzando ridondanze che
potrebbero generare, specialmente nel progetto mu, delle inefficienze.


Finanziamento 00 (in ML):


     MI    ME      Inv.
Bo   10
Fe                  29
Mi          8
Rm                  26


Dettaglio.
Inv.:
Rm     26  CAN-Bus analizer - Configurazione con 2 master e 4 slave
Fe     29  approvati nella riunione di Giugno ma non assegnati per errore.


Finanziamento 01 (in ML):


     MI     ME       Cons.    Trasp.    Inv.
Bo   10     50        40
Ca   20     90        75                 40
Fe   10     60       100                 10
Fi    9     75        20                 83
Ge    5     40        30
LNF  20     80        95                 71
Mi   13     70+50sj  120                 14
Rm   22    170        70                 20
Rm2   8     80        70+80sj    2       27


Dettaglio.
Cons.:
Bo      40  prototipo scheda trigger
Ca      10  metab.
        35  sviluppo prototipi elettronica e licenze software
        30  sviluppo rivelatori zone ad alta intensita'
Fe      70  meccanica macchina filatrice
        10  pettini filatura
        20  prototipo 0
Fi      20  metab., prototipi camere ed elettronica, gas, meccanica
Ge      30  metab., meccanica fotorivelatori, elettronica
LNF     95  prototipi intermediate boards, elettronica per MWC e GEM, gas, 
            meccanica per installazione camere muoni
Mi      90  fondi comuni
        30  metab., aerogel matsuhita, licenza Ansys, contenitore aerogel
Rm      10  prototipi pannelli MWC (Potenza)
        60  metab., meccanica MWC, gas, contatori trigger, scheda elettr. DCS,
            scheda prototipi ASD
Rm2     80sj  run fonderia per chip front-end o alternative
        70  metab., prototipi camere, meccanica, gas, prototipi schede front-end


Inv.:
Ca       5  sistema lavaggio ad ultrasuoni
        15  TDC a 128 canali
        20  sistema HV
Fe      10  PC lab. per filatrice, capacimetro
Fi      30  2 TDC 128 canali
         8  1 ADC 32 canali
         9  5 canali HV 15KV
        12  CPU VME
        24  sistema gas
LNF     23  crate VME64
         3  interfaccia Canbus
        15  TDC per WPC
        30  sistema gas per GEM+WPC
Mi       3  laser misura indice rifrazione aerogel
        11  crate VME
Rm      20  Alimentatori, crate VME, TDC, flussimetri, completamento DAQ
Rm2     15  1 TDC
         9  1 ADC
         1  VME Caenet controller


La Commissione approva le proposte dei referee.




73. LEP: risultati recenti. S. Marcellini


L'ultimo periodo di presa dati di LEP e' stato prolungato e terminera' il
2 Novembre 00. La massima energia CM raggiunta dalla macchina e' stata 209GeV,
a meta' settembre la luminosita' integrata per ogni esperimento e' di
170 pb-1. 
Parallelamente alla presa dati c'e' stata una notevole attivita' dei quattro
esperimenti per analizzare e combinare i dati per evidenziare possibili
scoperte prima della fine del run.
Nel 00 LEP funziona in 'discovery mode', ovvero all'interno di ogni fill
l'energia viene aumentata fino al limite; non si ottimizza la luminosita'
ad una energia fissata ma il potere di scoperta, che e' una combinazione di
luminosita' ed energia.
La sensibilita' teorica attuale dei quattro esperimenti per una evidenza a 
3 sigma della particella di Higgs del modello standard minimale e' di 114.6 GeV.
Marcellini presenta un riassunto delle principali misure di fisica elettrodebole
effettuate con i dati di LEP.
In particolare la misura della massa della W e' adesso nota con un errore 
combinato di 46 MeV. In questo errore le incertezze sistematiche comuni 
dominano le incertezze statistiche. Si pensa di poter arrivare ad un errore di
35MeV con una migliore comprensione degli errori sistematici.
Il limite superiore alla massa del bosone di Higgs dal fit dei parametri
elettrodeboli e' di 170GeV al 95% CL.


Al LEPC di settembre sono stati presentati dei risultati preliminari sulla
ricerca del bosone di Higgs con gli ultimi dati di LEP. In questa sede 
Aleph ha annunciato un eccesso di eventi a livello di 3.9 sigma, combinando
anche gli altri esperimenti si ottiene un eccesso di 2.6 sigma con un
segnale compatibile con m_H=114.9 GeV.
La selezione di Aleph ad alta purezza mostra 3 eventi osservati, tutti con 4
jet, mentre ci si aspetta 0.3 eventi di fondo e 0.6 eventi di segnale.
Sulla base di questi dati LEPC ha raccomandato l'estensione del periodo di
presa dati fino ad inizio novembre. 




74. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi


La partecipazione agli esperimenti LEP per il 01 e' diminuita di circa il 43%.
Questo e' dovuto all'assenza di presa dati nel prossimo anno con attivita'
legate principalmente ad analisi dati e riunioni.
I criteri generali usati dai referee per formulare le proposte di finanziamento
sono i seguenti: 
- apertura o mantenimento sigle solo se la partecipazione e' maggiore di 2 ric.
- le proposte tengono conto della percentuale di partecipazione
- 3ML/feq per metabolismo
- nessun MOF-A
- 1.5ML/feq per MI
- finanziamento per ME tiene conto delle percentuali di afferenza,
  responsabilita' ufficiali, responsabile nazionale e locale.


Finanziamento 00 (in ML):


Aleph:
      ME
Pi    25  (prolungamento run)


Delphi:
      ME
Bo     7 


NB. A fine anno Delphi dovra' avere un avanzo di 34ML a causa del prolungamento
del run e della conseguente diminuzione dei lavori da effettuare per lo
smontaggio.


L3: 
      ME
Fi    37  (prolungamento run)


Opal: 
      ME
Bo    20  (prolungamento run)


La Commissione approva le proposte di finanziamento e chiede alla Presidenza
dell'ente una deroga, per il prolungamento del run di LEP, al tetto di missioni
estere stabilito per il 00.
 
Finanziamento 01 (in ML):


Aleph:


            MI    ME    Cons.    Inv.
Ba           4    54      9
LNF          4    36      8
Mi (dota1)   1     4      1 
Pi          11   155     22       40
Ts           1     1      1


Dettaglio:
Inv.
Pi    40  disco 0.5 TB RAID per farm nazionale


Delphi:


            MI    ME    Cons.   Trasp.   Man.    Inv.
Bo           5    61     11       2sj     2       3
Ge           3    39      7 
Mi           5    73     14
Pd           6    63     12
Na (dota1)   1     4      1
Rm (dota1)   1     4      1      
Rm2 (dota1)       11      3               3sj
Rm3          2    23      4
To           2    19      6
Ts           1    22      4


L3:


            MI    ME    Cons.   Trasp.   Man.    Inv.
Bo (dota1)   2    11      3               4
Fi           9    97     17       2sj
Mi (dota1)   2    15      4               5
Na           4    26      5
Pg           4    37      7
Rm           9   108     18       5sj
Sa (dota1)   2    14      4 


Opal:


            MI    ME        Cons.   Trasp.   Man.    Inv.
Bo           8    125+17sj    23              2


La Commissione approva le proposte dei referee.




75. Dotazioni


Quella che segue e' la proposta, approvata dalla Commissione, per le dotazioni
di gruppo.


    MI    ME    Cons.    Sem.   Pub.  Man.   Inv.
Ba  33    30     32       10     5     7     105
Bo  57    70     67        8     5    14     158
Ca   7     5      7        3     2            29
Cs  10     8     10        5     2            49
Ct  13    10     12        5     3     4      55
Fe  28    21     23        6     5     6      89
Fi  42    62     49       13     3    14     121
Ge  41    40     42       10     5     6     123
Le  14    11     13        5     2     4      59
LNF 64    70     65       10     3    70     155
Mi  52    46     48       10     3    27     132
Na  33    30     32        5     3     2     107
Pd  57    67     64        8     5    20     153
Pg  28    22     24        5     3    22      90
Pi 110   125    110       15     8   145     203
Pv  29    27     29        5     2    18     100
Rm  81    87     86       15     5    16     181
Rm2 16    16     18        5     3     4      74
Rm3 19    22     18        5     3     7      77
Sa   4     1      3                            3
To  40    39     41        4     2     9     121
Ts  34    39     31       10     3    15     104
Ud  10     6      8        5           2      48


Oltre alle normali assegnazioni la tabella contiene anche i seguenti 
finanziamenti:
- quota per referee non coordinatori: 2ML/persona su MI
- partecipanti a comitati stranieri:
  Navarria (ACCU)
  Lee Franzini (LHCC)
  Gasparini (LEPC)
  Tenchini (LEPC)
  Foa' (ECFA + Council)
  Ristori (CERN-GS)
  Ceradini (ECFA)
  Bradamante (ECFA)
  Dalla Torre (SPSC)
- dotazioni per presidente Commissione
- finanziamenti per acquisto postazioni di lavoro (PC) come da tabella seguente:


Ba  15
Bo  34
Ca   2
Ct   5
Fe  11
Fi  14
Ge  21
Le   6
LNF 33
Mi  24
Na  16
Pd  32
Pv  14
Pg  11
Pi  56
Rm1 45
Rm2  8
Rm3  9
To  20
Ts  15
Cs   4
Sa   1
Ud   4 


Vengono assegnati 10ML per ME su Dota1/Ge per l'attivita' su PDG di C. Caso.


Per la chiusura delle attivita' su E-781 vengono finanziati 5ML di ME su
Dota1/Rm.


La Commissione infine accantona un fondo indiviso per ME di 607ML ed 
un fondo indiviso generale di 1988ML.