Verbale della riunione della Commissione Scientifica Nazionale 1
Castiadas (CA) 11-15 Settembre 2000
Presenti:
M. CALVETTI - Presidente
A. STAIANO - Coord. Sez. di Torino
C. MERONI - Coord. Sez. di Milano
M. MORANDIN - Coord. Sez. di Padova
R. CONTRI - Coord. Sez. di Genova
F. RIMONDI - Coord. Sez. di Bologna
M. DELL'ORSO - Coord. Sez. di Pisa
F. LACAVA - Coord. Sez. di Roma
G. CHIEFARI - Coord. Sez. di Napoli
R. POTENZA - Coord. Sez. di Catania
A. MARTIN - Coord. Sez. di Trieste
C. CIVININI - Coord. Sez. di Firenze
M. DE PALMA - Coord. Sez. di Bari
V. VERCESI - Coord. Sez. di Pavia
M. CURATOLO - Coord. L.N. Frascati
M. SAVRIE' - Coord. Sez. di Ferrara
P. LUBRANO - Coord. Sez. di Perugia
A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari
V. CANALE - Coord. Sez. di Roma-2
E. GRAZIANI - Coord. Sez. di Roma-3
F. GRANCAGNOLO - Coord. Sez. di Lecce (in sost.)
Presenti a parte della riunione:
E. Iarocci, A. Scribano,
S.R. Amendolia, A. Baldini, G. Barbagli, L. Barone, F. Bedeschi, S. Belforte,
R. Bellazzini, G. Bellettini, S. Bertolucci, S. Bianco, D. Bisello,
W. Bonivento, C. Bosio, M. Bozzo, F. Bradamante, G. Busetto, R. Calabrese,
P. Campana, P. Capiluppi, G. Carboni, A. Cardini, A. Cartacci, R. Castaldi,
V. Cavasinni, G. Cecchet, P. Cenci, F. Ceradini, F. Cervelli, G. Ciapetti,
M. Cordelli, F. Costantini, G. D'Agostini, S. Dalla Torre, N. De Maria,
T. Del Prete, S. Dell'Agnello, A. Di Ciaccio, M. Diemoz, C. Dionisi,
U. Dosselli, B. Esposito, F.L. Fabbri, F. Ferroni, E. Focardi, D. Galli,
D. Gamba, A. Ghiselli, M. Giorgi, H. Grassmann, E. Iacopini, G. Iaselli,
E. Lamanna, L. Lanceri, P. Laurelli, M. Livan, E. Longo, L. Luminari, M. Macri',
A. Maggiora, L. Mandelli, P.F. Manfredi, S. Marcellini, U. Marconi, G. Maron,
G. Martellotti, A. Masoni, C. Matteuzzi, M. Mazzucato, A. Menzione, L. Merola,
R. Messi, L. Moroni, P. Nason, F. Palombo, R. Parodi, G. Passaleva,
N. Pastrone, S. Patricelli, L. Perini, I. Peruzzi, M. Piccolo, G. Piredda,
P. Poropat, F. Ragusa, V. Re, G. Rizzo, Leonardo Rossi, Lucio Rossi,
F. Ruggieri, G. Salina, M. Sannino, L. Santi, R. Santonico, C. Sciacca,
A. Sciubba, F. Scuri, M. Sgaravatto, L. Sorrentino Zanello, M. Sozzi,
L. Stanco, A. Stefanini, G. Tonelli, L. Tortora, A. Zoccoli, G. Zumerle.
Ordine del giorno:
Lunedi' 11 Settembre:
1. Comunicazioni
2. Manutenzioni e mezzi di calcolo. V. Vercesi
3. KLOE: stato dell'esperimento. P. Campana
4. Stato di DAFNE e prospettive. S. Bertolucci
5. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano
6. Programma scientifico FNAL. G. Bellettini
7. CDF: stato dell'esperimento. F. Bedeschi
8. CDF: Calcolo. S. Belforte
9. CDF: relazione referee calcolo. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi
10. CDF: relazione dei referee. L. Moroni, F. Lacava, L. Perini
11. Situazione e prospettive di MUG-Test A. Baldini
12. MUG-Test: relazione dei referee. E. Iacopini
13. NA48: stato dell'esperimento. F. Costantini
14. NA48: programma scientifico futuro. E. Iacopini
15. Violazione di CP nel modello standard. P. Nason
16. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, P. Nason, S. Nuzzo, V. Vercesi
Martedi' 12 Settembre:
17. Linear Colliders: M. Piccolo referee: C. Civinini, E. Graziani
18. La fisica di BaBar, primi risultati. L. Lanceri
19. Stato di PEPII e BaBar. M. Morandin
20. BaBar Upgrades: M. Giorgi.
21. Babar calcolo: relazione dei referee. L. Perini, F. Gagliardi, P. Lubrano
22. BaBar: relazione dei referee. M. de Palma, P. Lubrano, A. Staiano
23. Stato dell'esperimento HERA-B. A. Zoccoli.
24. HERA-B: relazione dei referee. L. Rossi, U. Dosselli
25. Compass: Stato dell'esperimento. F. Bradamante.
26. Compass: Stato dell'elettronica di lettura delle MWPC. A. Maggiora
27. Compass: Stato del RICH1. S. dalla Torre
28. Compass: relazione dei referee. G. Darbo, U. Dosselli.
29. JETFNAL: stato dell'esperimento. R. Calabrese.
30. JETFNAL: relazione dei referee. E. Graziani, F. Rimondi.
31. Focus: Consuntivo di attivita' 2000. S. Bianco
32. Focus: relazione del referee. E. Gorini
33. ZEUS: Stato dell'esperimento e selezione risultati di fisica. G. Barbagli.
34. ZEUS: relazione dei referee. G.Chiefari, C.Civinini, L.Merola, R. Potenza
35. BTev: Stato e prospettive. L. Moroni.
36. BTev: relazione dei referee. G.Tonelli, E.Menichetti, G.D'Agostini
Mercoledi' 13 Settembre:
37. Stato dei magneti superconduttori per LHC. L. Rossi
38. Atlas: stato dell'esperimento. S. Patricelli
39. Atlas: il magnete toroidale. L. Rossi
40. Atlas magnete: relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
41. Atlas: MDT. B. Esposito.
42. Atlas: stato del progetto pixel. G. Darbo
43. Richiesta 8". L. Rossi
44. Atlas: RPC. R. Santonico
45. Atlas: Tiles. T. Del Prete.
46. Atlas: calorimetro LAr. L. Mandelli
47. Atlas: relazione dei referee. S.R. Amendolia, F. Forti, A. Martin,
F. Rimondi, M. Savrie'
48. Grid: relazione dei referee di INFN-Grid. F. Ferroni
49. Grid: una nuova soluzione per il calcolo degli esperimenti INFN. A. Ghiselli
50. Grid: Globus e workload management. M. Sgaravatto
51. Grid: computer fabric. G. Maron
52. Grid: data management. L.M. Barone
53. Calcolo Atlas e Grid. L. Perini
54. Calcolo LHC: relazione dei referee. D. Bettoni, A. Martin, M. Sozzi
55. Calcolo CMS. P. Capiluppi
56. Calcolo LHCb. D. Galli
57. GRID: missioni.
Giovedi' 14 Settembre:
58. CMS: stato della collaborazione. U. Dosselli
59. CMS: magnete. P. Fabbricatore
60. CMS: DT. G. Zumerle
61. CMS: stato RPC. R. Iaselli
62. CMS: Ecal. M. Diemoz
63. CMS: stato del tracciatore. R. Castaldi
64. CMS: relazione dei referee. S.Bertolucci, P.Campana, F.Cervelli, A.Vacchi
65. Totem: stato dell'esperimento. M. Bozzo
66. Totem: relazione dei referee. M. Curatolo, M. De Palma, L. Merola
Venerdi' 15 Settembre:
67. LHCb: stato dell'esperimento. C. Matteuzzi
68. LHCb: sistema per muoni. G. Martellotti
69. LHCb: RPC. G. Carboni
70. LHCb: Rich. M. Sannino
71. LHCb: trigger calorimetrico. U. Marconi
72. LHCb: relazione dei referee. G. d'Agostino, E. Menichetti, G. Tonelli
73. LEP: risultati recenti. S. Marcellini
74. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi
75. Dotazioni
Lunedi' 11 Settembre
1. Comunicazioni
Calvetti da' il benvenuto a Chiefari Morandin e Meroni nuovi coordinatori di
Napoli Padova e Milano.
Vengono effettuate le seguenti modifiche alla lista dei referee:
Compass: Dell'Orso e Morandin sostituiscono Baldini e Dosselli
Hera-b: Meroni sostituisce Dosselli
Zeus e Totem: Chiefari sostituisce Merola.
Chiefari e' nominato osservatore nella Commissione 2 e Vercesi osservatore
nella Commissione Calcolo.
Pacciani.
La legge che impone una limitazione alla cassa scade con il 2000, forse verra'
mantenuta ma in forma ridotta. Il finanziamento di competenza per il 2001 sara'
di 555GL.
Viene chiarito il problema del pagamento dell'IVA per consegne all'estero.
L'IVA non si paga per ordini a ditte italiane o estere con consegna definitiva
in paesi extracomunitari. Viene ammessa una consegna temporanea in Italia per
effettuare dei test o comunque delle lavorazioni che non stravolgono il
prodotto purche' la consegna finale all'estero sia fatta dalla ditta
produttrice. Questo si applica a contratti anche di singoli apparati
(criostati ecc.).
Scribano.
Il CIVR ha reagito positivamente alle risposte INFN sui metodi per la
valutazione della ricerca. Non vi e' pero' stata nessuna presa di posizione
ufficiale.
Ad una osservazione di Bellettini sulla stasi del finanziamento a disposizione
della Commissione Scribano risponde che i 57GL per il 01 sono superiori alla
prima parte dei fondi del 00 (55GL). Seguendo l'andamento della cassa
nel corso del 01 non sono esclusi altri aggiustamenti.
L'ente puo' ridefinire le diarie per missioni estere per durate superiori a
30 giorni. Una possibile proposta, non ancora approvata, e' la seguente:
da 31 a 90 giorni riduzione del 10-15%
maggiore di 91 giorni ulteriore riduzione da definire.
I giorni si calcolano sommando le permanenze all'estero a partire da inizio
anno (escludendo le missioni per conferenze).
Le riduzioni saranno le stesse per ricercatori e tecnici.
L'INFN non deve finanziare membri di comitati di altri laboratori (CERN
escluso).
Viene deciso si lasciare inalterata la politica della Commissione sull'apertura
e mantenimento delle sigle. Per la partecipazione multipla a piu' esperimenti
viene proposto di decidere caso per caso.
2. Manutenzioni e mezzi di calcolo. V. Vercesi
Vengono finanziate per manutenzione le macchine acquistate a partire dal 96
e classificate ON nel file LUCE. Il bilancio sezione per sezione viene
riportato nel dettaglio al punto 75 (dotazioni).
Viene sollecitato ai coordinatori l'invio del nuovo database comprendente
anche i PC. Nei prossimi anni, sulla base delle informazioni in esso contenute,
verranno decisi i finanziamenti per l'acquisto di posti di lavoro.
Per il 01 il dettaglio dei finanziamenti per acquisto di 'posti di lavoro' e'
riportato al punto 75 (dotazioni).
Il costo di un PC 'standard' viene stabilito in 1.8-2.2ML + IVA; a questa cifra
va aggiunta la spesa per il monitor. Un posto di lavoro che puo' essere usato
anche per calcolo viene valutato 4.5ML, un server per analisi 8ML.
Il costo del disco varia da 15KL/GB per EIDE a 45KL/GB per SCSI.
3. KLOE: stato dell'esperimento. P. Campana
KLOE ha acquisito un totale di 2.4pb-1 nel corso del 99. Successivamente lo
shutdown di Dafne e' proseguito fino ad aprile 00 con studi di macchina fino ad
inizio luglio. Da inizio luglio ad inizio agosto 00 sono stati acquisiti 4pb-1
con una luminosita' di picco di 1.1*10^31 cm-2s-1.
L'efficienza globale e' circa 20%. Questa e' calcolata su tutto il periodo
di funzionamento ed e' peggiore di quella della presa dati del 99 (minori vite
medie dei fasci ed assenza di riempimento della macchina senza fermare i fasci).
La luminosita' media fornita dalla macchina e' andata aumentando nel corso
della presa dati. Nel primo periodo sono stati registrati fondi elevati
che hanno provocato dei trip nella camera a deriva ed un'alta frequenza di
trigger. Nel secondo periodo i fondi sono migliorati. E' opinione generale che
la qualita' dei dati, a causa dei fondi, sia peggiore di quella del 99.
I fondi sono di due tipi: elettroni spiraleggianti attorno alla linea del fascio
e tracce provenienti dai quadrupoli (probabilmente protoni).
Tali fondi sono presenti anche in assenza di collisioni. Le perdite di fascio
coinvolgono principalmente elettroni.
La camera a deriva di KLOE opera con una soglia di 3mV e ad una tensione piu'
bassa (garantendo pero' una efficienza del 100%). Si sono registrati dei
problemi con una serie di schedine di amplificazione a causa di un difetto di
saldatura (100 canali non funzionanti, in corso di sostituzione). Sono inoltre
presenti 50 canali rumorosi.
Per ECAL e' stata effettuata ordinaria manutenzione sui canali di HV. La camera
a deriva e' stata integrata nel sistema di trigger.
A causa degli alti fondi la presa dati del 00 si e' rivelata una prova per
l'acquisizione (>10KHz). La ricostruzione online satura le risorse della
farm di KLOE; e' in corso una gara per quadruplicare CPU e dischi.
Campana mostra alcuni plot sulle prestazioni del rivelatore (massa e vita media
del Ks, risoluzione in tempo del calorimetro, massa con stati finali neutri,
stabilita' dell'energia della macchina).
Con la statistica attuale KLOE e' competitivo con VEPP2M per quanto riguarda
misure con eventi radiativi. E' iniziato lo studio di efficienze e sistematiche
dirattamente dai dati per i canali e tagging coinvolti nella misura di CP.
L'analisi dati del 00 sara' necessariamente piu' complessa a causa dei fondi.
Le richieste per il prossimo run riguardano un'aumento della luminosita' e
della durata dei fill (topping-up) ed una riduzione dei fondi.
4. Stato di DAFNE e prospettive. S. Bertolucci
L'ingresso di KLOE ha perturbato di molto la macchina, la luminosita' di singolo
bunch si e' ridotta di un ordine di grandezza.
All'inizio dell'anno sono stati effettuati degli interventi sulla macchina.
Purtroppo ad aprile un incidente ha compromesso il vuoto all'interno di DAFNE,
il condizionamento della camera a vuoto effettuato durante il 99 e' quindi da
rifare. Durante maggio e giugno vengono effettuati degli studi per investigare
vari punti di lavoro, ridurre gli accoppiamenti ed il blow-up dei fasci.
La miglior luminosita' di singolo bunch raggiunta e' stata di 5-6*10^29 cm-2s-1
questo pero' a scapito delle vite medie e dei fondi.
Durante il run di fisica a luglio non e' stata cambiata l'ottica della macchina.
Da fine agosto all'inizio di settembre e' stato effettuato un periodo di presa
dati dedicato a DEAR. In questa fase ci si e' concentrati sulla riduzione
dei fondi, aggiungendo un miglioramento di un fattore 7 senza diminuire la
luminosita'. Questo non implica che lo stesso risultato puo' essere banalmente
raggiunto in KLOE a causa dell'asimmetricita' della macchina.
La prima milestone e' fornire agli esperimenti 0.5-1 pb-1/giorno con fondi
bassi. Questo si puo' raggiungere continuando a migliorare il modello della
macchina e la sua capacita' predittiva, utilizzando in entrambe le macchine
il sistema di feedback trasverso e migliorando l'efficienza globale di
collisione (topping up).
Nella discussione che segue viene evidenziato che un primo obiettivo di fisica
e' la misura di epsi'/epsi con un errore di 10^-3. Questo richiede una
luminosita' integrata di 100pb-1 che potrebbe essere acquisita nel corso del
01 se verra' rispettata la milestone di 1 pb-1/giorno.
Calvetti chiede qual e' lo stato degli altri esperimenti. Laurelli risponde che
Ansaldo ha riconosciuto il problema con il magnete di Finuda. A gennaio 01
il magnete, se affidabile, sara' installato sulla macchina.
DEAR e' gia' installato, richiede un totale di 70pb-1.
5. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano
I referee propongono lo sblocco di 20ML su ME/Roma1 e 50ML su cons./LNF per
anticipi d'interventi di manutenzione straordinaria previsti a gennaio 01.
Assegnazioni 01 (in ML):
MI ME Cons. Trasp. Man. Inv.
Ba 25 4 6
Le 70 10 12 4
LNF 50 100 540+100sj 20sj 40sj 60
Na 90 20 24
Pi 100 15 13 5+30sj
Rm 100+100sj 40+30sj 37 3
Rm2 25 10 10
Rm3 50 20 33 12 8
Ts 30 4 6 3
Dettaglio.
Inv.:
Le 4 disco 40GB
LNF 10 2 VIC 8250
10 crate VME 6U
40 router per separazione traffico di rete KLOE
Pi 30sj robot 7 DLT
5 PC portatile
Rm 3 disco 40GB (sun)
Rm3 8 3 dischi 18GB
Ts 3 disco 20GB
Cons.:
Ba 6 metab.
Le 12 metab.
LNF 90 metab.
200 spese per funzionamento KLOE
250 manutenzione KLOE
100sj manutenzione straordinaria (sj ad esigenza)
Na 24 metab.
Pi 13 metab.
Rm 40 metab.
Rm2 10 metab.
Rm3 18 metab.
10 componenti per riparazioni ADC TDC
5 riparazione schede PCI/FDDI
Ts 6 metab.
Il sj su MI e ME della sezione di Roma e' il fondo indiviso di collaborazione.
La Commissione approva le proposte dei referee.
6. Programma scientifico FNAL. G. Bellettini
Bellettini illustra alla Commissione gli impegni a lungo termine del
programma scientifico del FNAL.
Nell'estate del 00 e' iniziato un run per E835, ad ottobre e' prevista una
prova del Tevatron in collider mode (engineering run di CDF).
L'inizio del run II di CDF/D0 iniziera' a marzo 01.
Nel 03 dovrebbe iniziare a prendere dati Miniboone (esperimento neutrini da
booster). Nel 04 e' previsto l'inizio del run a bassa intensita' di Minos.
BTeV, Kami e CKM dovrebbero prendere dati a partire dal 07.
Il run II in una prima fase dovrebbe fornire una luminosita' di 2*10^32 cm-2s-1
per un totale di 2fb-1 entro il 02. La seconda fase, con una luminosita' di
5*10^32 cm-2s-1, dovrebbe fornire >15fb-1 entro il 07.
L'esperimento Donut ha individuato 4 eventi compatibili con l'interazione
di neutrini tau. Le emulsioni ancora da analizzare comprendono una statistica
4 volte superiore a quella fino ad ora studiata.
BTeV e' previsto in presa dati a partire dal 07. L'approvazione dell'esperimento
e' stata data a giugno 00 (fase I). La fase II (operazione) verra' discussa
secondo una scala di tempi che dipendera' dall'andamento del run II del
Tevatron. Il programma con BTeV su fascio insieme a CDF e D0 prevede una
riduzione del 30% della luminosita' fornita agli esperimenti.
Dopo il run IIa (dal 03) si potra' sfruttare il fascio da 120GeV del Main
Injector per esperimenti a bersaglio fisso e fasci di neutrini. Verra' studiato
lo spettro di particelle per il fascio NUMI di Minos e prenderanno dati KAMI
(K0 -> pi0 nu nubar) e CKM (K+ -> pi+ nu nubar).
Il programma a lunghissimo termine di FNAL vede impegni negli studi di linear
collider e+ e-. E' stato avviato un programma di ricerca e sviluppo per
un anello di accumulazione di muoni da usare come sorgente di neutrini.
Infine sono in corso studi per la realizzazione di magneti per il VLHC
(100 TeV).
7. CDF: stato dell'esperimento. F. Bedeschi
Il 'commissioning run' del Tevatron e' agli inizi (terminera' a
novembre). CDF sara' sulla macchina da meta' settembre, le prime collisioni
dovrebbero avvenire a fine mese. L'inizio del run II e' previsto per
marzo 01. Durante il 'commissioning run' CDF non sara' completo. La parte di
tracciatura, COT e SVX, avra' solo alcuni settori completamente funzionanti
(corrispondenti alla sezione del trigger SVT installata).
La calorimetria e' pressoche' completa, mentre i contatori e le camere per muoni
sono anch'essi parzialmente funzionanti (in questo caso la limitazione proviene
dalla disponibilita' di TDC).
I tre cilindri di SVXII sono assemblati, e' in corso l'installazione sulla
struttura di supporto e le prove di funzionamento. ISL e' in fase di
assemblaggio: lo space frame e' precablato e l'installazione dei
rivelatori e' in corso. Per ottobre sara' pronto all'inserimento nella COT.
La qualita' dei rivelatori assemblati a Pisa e' risultata ottima.
Anche il L00 e' in costruzione. L'installazione in SVXII e' prevista a meta'
ottobre.
La camera centrale (COT) e' stata installata gia' a maggio 00. E' pero' solo in
parte equipaggiata con TDC. Gli scintillatori del ToF sono stati installati, la
relativa elettronica di lettura e' in stato avanzato di realizzazione.
Quasi tutti i sistemi per la rivelazione dei muoni soffrono per la mancanza
di TDC.
Tutte le schede di SVT sono al FNAL. Solo due moduli 'track fitter' verranno
installati per il commissioning run e quindi potranno essere letti solo due
settori.
Le schede sono state provate e funzionano, e' in corso l'integrazione con il DAQ
dell'esperimento.
Dal run II ci si aspettano 500pb-1 di dati nel primo anno che potrebbero gia'
portare a buoni risultati di fisica. L'alta luminosita' serve essenzialmente
per la ricerca della particella di Higgs. Fermilab promette 15-20fb-1 nel
periodo 01-07. Si deve tenere conto che i rivelatori al silicio devono essere
sostituiti dopo 5 fb-1, quindi per il runIIb occorrera' un significativo
intervento sull'apparato sperimentale. Le intenzioni dei gruppi italiani per
queste attivita' verranno esplicitate durante il 01.
Per la gestione dell'operazione di CDF nel runII verra' preparato un apposito
MoU.
8. CDF: Calcolo. S. Belforte
Il sistema di calcolo dell'esperimento dovra' gestire 1PB di dati (200TB di
'physics analysis data'). Il costo stimato e' di 12M$, non si pensa di replicare
in Italia tutto l'insieme di dati.
Tipicamente l'analisi si sviluppera' su insiemi selezionati in base al trigger;
l'analisi finale verra'effettuata su 'n-tuple' da 1-5GB e potra' quindi essere
gestita da un PC Linux.
Dall'esperienza derivante dal runI la collaborazione ritiene che l'analisi dati
effettuata con mezzi installati in Italia sia costosa, poco efficiente e
soprattutto rischia di non essere riproducibile con quella effettuata al FNAL.
La strategia da adottare e' quindi quella di mantenere la CPU vicina ai dati
utilizzando il centro di calcolo del Fermilab, eventualmente aggiungendo CPU,
e limitando le risorse italiane per analisi ripetute su piccoli insiemi di dati
e per il lavoro interattivo. Questo richiede l'uso della rete per il
trasferimento delle n-tuple e per il controllo dei job remoti.
La banda passante che puo' essere dedicata a CDF sara' di 20Mb/s nel 03.
Il software di CDF e' ancora lontano dall'essere completato, quindi le
necessita' in Italia in termini di disco e CPU non sono ben definite.
Il piano per il calcolo di CDF puo' quindi essere il seguente:
acquisto di CPU quando serve (niente nel 00, poco nel 01, molto nel 02 e 03);
50 CPU in Italia (server e PC da analisi), 2 PC per ogni ufficio a FNAL (tot.
30), hardware da affiancare al sistema FNAL per CDF (15000 Mips) + 10TB RAID,
alcune unita' nastro 8mm in Italia e FNAL.
La stima di spesa e' la seguente:
01: 200ML in Italia e 100ML a FNAL + eventuali aggiunte in corso d'anno;
02: 300ML in Italia (3TB + CPU) e 500ML a FNAL (3TB + 5000Mips);
03: 300ML in Italia (4TB + CPU) e 500ML a FNAL (5TB + 10000Mips) e 100ML per MC.
9. CDF: relazione referee calcolo. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi
In attesa di un piano quantificato i referee propongono di finanziare solo
oggetti in ogni caso utili. Questo coprira' le esigenze dell'esperimento fino a
meta' 01 e consentira' l'inizio della sperimentazione del modello di calcolo
proposto.
Utilizzare pesantemente il centro di calcolo di FNAL ha il vantaggio di
minimizzare l'impiego di risorse, soprattutto umane, da parte di CDF-Italia.
I referee sono d'accordo con questa impostazione, con un limite da porre sulla
spesa a FNAL.
Vengono proposti i seguenti finanziamenti sul capitolo Inv. (in ML):
Bo 16 2 PC
Pi 68 + 32sj PC serv. (48), 2 unita' 8mm (Pi+FNAL 20), dischi (32sj piano
calcolo)
Pd 86 PC serv. (50), 2 unita' 8mm (Pd+FNAL 20), 1 PC Tn (8), 1 PC FNAL
(8)
LNF2 16 2 PC FNAL, 1 PC da analisi a LNF
Ud 18 1 unita' 8mm (10), 1 PC da analisi a Ud
Ts 87 2TB disco INFN a FNAL (84), 30GB a Ts (3)
Si propone di aprire, presso i LNF, la sigla CDF2. La sigla CDF rimane aperta
per concludere l'analisi del run I e verra' chiusa nel 02.
La Commissione approva la proposta dei referee.
10. CDF: relazione dei referee. L. Moroni, F. Lacava, L. Perini
Il 01 sara' un anno cruciale per CDF, verra' completata l'installazione ed
iniziera' la presa dati per il run II. Non ci si aspettano ritardi.
Il gruppo italiano e' in crescita: 63.2feq/84 nel 01.
Quella che segue e' la tabella riassuntiva dei finanziamenti proposti per il
01 (in ML):
MI ME Cons. Trasp. Man. Inv.
Bo 15 188 32 16
LNF 4 77 9 8
LNF2 5 122 40 8 16
Pd 27 420 77 10 5 86
Pv (Dota1) 3 17 3
Pi 35 751+366sj 400+225sj 68+32sj
Rm 8 276 50 10
Ts 10 110 15 5 87
Ud 4 104 12 27
Dettaglio:
Cons:
Bo 22 metab.
5 manutenzione sistema HV-Plug
5 " " di controllo HV-Plug
LNF 9 metab.
LNF2 40 metab.
Pd 47 metab.
30 consumi a FNAL
Pv 3 metab.
Pi 300 contrib. gestione apparato
225sj " " " (sj a consuntivo)
70 consumi a FNAL
30 " a Pi
Rm 30 " a FNAL
10 metab. Rm
7 2 PMT Hamamatsu R7761
3 componenti clock
Ts 7 metab.
8 consumi FNAL e Ts
Ud 8 metab.
4 avvio plug e muon upgrade
Inv.
Bo 16 vedi calcolo
LNF2 16 vedi calcolo
Pd 86 vedi calcolo
Pi 68+32sj vedi calcolo
Rm 10 2 PC per online
Ts 87 vedi calcolo
Ud 18 vedi calcolo
1 incremento disco
8 digital delay generator
Il sj su ME/CDF/Pi e' il fondo per l'intera collaborazione. E' sj allo
svolgimento del programma.
Nota: una parte delle missioni estere per Pv (20) viene finanziata su Ud.
Finanziamento 00 (in ML):
I referee propongono le seguenti assegnazioni/sblocchi sul bilancio 00:
Cons. Man. Inv.
Bo 16 4
LNF 15
Pd 40
Pi 235
Rm 18
Ts 9
Ud 16
Dettaglio.
Cons.:
Bo 16 riparazione moduli HV
Pd 40 ulteriori necessita' in sede
Pi 125 sblocco sj per spese su apparato
110 ulteriori spese comuni (50 K$)
Man.:
Bo 4 sblocco sj
LNF 15 " "
Inv.:
Rm 9 moduli HV per misure ToF (anticipo)
9 moduli di interfaccia ToF ( " )
Ts 9 unita' exabyte (sblocco sj)
Ud 18 Laser + ottica (anticipo)
11. Situazione e prospettive di MUG-Test A. Baldini
Baldini riassume per la Commissione le motivazioni per una ricerca del
decadimento mu -> e gamma.
La proposta di una misura modificando l'apparato sperimentale SINDRUM II
puo' realisticamente raggiungere una sensibilita' che e' solo un fattore 10
migliore dell'attuale limite (esp. MEGA 1.2*10^-11). Quindi tale esperimento
viene a perdere di senso se confrontato con la proposta gia' approvata al PSI.
Il gruppo di Pisa si e' quindi associato alla collaborazione che sta sviluppando
tale progetto.
Lo schema dell'esperimento consiste in un magnete solenoidale superconduttore
sagomato in modo da avere una regione centrale di raggio minore. Una parte
dell'angolo solido e' coperto da una camera a deriva e, sfalsato rispetto
a questa, da un calorimetro a xenon liquido.
I vantaggi di avere un campo magnetico con un gradiente lungo l'asse del
solenoide sono principalmente la possibilita' di rimuovere rapidamente dalla
camera a deriva le particelle emesse con piccolo impulso longitudinale e
di avere, per particelle monocromatiche, un raggio di curvatura costante
indipendente dall'angolo di emissione.
E' in preparazione un draft al memorandum of understanding che riguarda gli
impegni del gruppo italiano.
In particolare l'interesse e' per i contatori di timing, per l'elettronica
del calorimetro LXe, per la costruzione di un piccolo prototipo di calorimetro,
per la simulazione e ricostruzione di tracce, per il trigger, per
l'ottimizzazione del bersaglio in rapporto al fascio ed ai fondi e per lo
sviluppo di una stazione che usi il Compton back scattering per la produzione
di gamma da 50 MeV.
Baldini descrive la camera a deriva proposta per l'esperimento e le prestazioni
di un prototipo del calorimetro a LXe (2 litri). Da gennaio 01 sara' in funzione
un prototipo di calorimetro da 150 litri. I contatori di timing dovrebbero avere
una risoluzione temporale inferiore a 100ps (FWHM).
L'obiettivo dell'esperimento e' di raggiungere una sensibilita' al singolo
evento per un BR del decadimento mu+ -> e+ gamma di 10^-14.
La proposta e' stata approvata dal PSI nel luglio del 99.
L'esperimento dovrebbe iniziare un periodo di presa dati di prova a gennaio 03.
I costi a carico della componente italiana proposti dalla collaborazione
potrebbero essere i seguenti:
Timing counter 1.4GL
elettronica read-out 1.9GL
Trigger 0.5GL
Nella discussione che segue la presentazione Calvetti chiede alla collaborazione
di produrre un documento con la descrizione dettagliata dell'esperimento con
la suddivisione degli impegni e dei contributi finanziari. Questo servira'
come base per la discussione sull'approvazione della proposta di esperimento.
12. MUG-Test: relazione dei referee. E. Iacopini
E' opinione dei referee che la ricerca del decadimento mu -> e gamma sia
importante e che il gruppo italiano possa fornire un contributo scientifico
essenziale alle misure.
Il problema tecnico scientifico principale e' la dimostrazione che il
calorimetro LXe possa funzionare con una risoluzione in energia di 1.4% a
50 MeV, una risoluzione temporale di 100 ps ed angolare di 10 mrad. Il tutto
in un ambiente che puo' produrre nell'accettanza dello strumento 10^5 gamma/s,
degradando con effetti di pile-up le risoluzioni.
Il costo totale dell'esperimento riportato nella proposta e' di 10.6GL.
Questa cifra sembra notevolmente sottostimata. L'impegno proposto dal gruppo
italiano rischia quindi di essere notevolmente superiore alla cifra presentata.
I referee considerano gli impegni che il gruppo italiano intende prendersi
particolarmente onerosi.
Quindi viene richiesto che l'approvazione dell'esperimento da parte della
Commissione sia subordinato a:
soluzione da parte dei giapponesi del problema del calorimetro;
definizione del costo realistico dell'esperimento e dell'impegno finanziario
giapponese e del SIN (PSI).
Quest'ultima condizione e' la base per la definizione della congruita'
dell'impegno italiano.
Inoltre i referee esortano il gruppo italiano a riflettere sulla molteplicita'
d'impegni che intendono portare a termine anche cercando di coinvolgere
altri ricercatori anche di altre sezioni e di prendere in considerazione
la possibilita' di rinunciare all'acquisto dell'elettronica per il
calorimetro di responsabilita' giapponese.
Proposte finanziarie (ML):
2000:
ME Cons
Pi 10 45
Dettaglio
Cons:
20 contatori sottili per fascio
25 fototubi per LYSO
2001:
MI ME Cons. Trasp. Inv.
Pi 10 110 80 10 10
Dettaglio
Cons:
10 software per CAD
10 bersagli
10 meccanica cristalli
50 prototipi elettronica per trigger
Inv.
10 PC per CAD
I finanziamenti per il 01 serviranno per concludere le misure di risoluzione
con i cristalli e gli studi di fascio. Ogni spesa ulteriore verra' definita al
momento di una eventuale approvazione dell'esperimento.
La Commissione approva le proposte dei referee.
13. NA48: stato dell'esperimento. F. Costantini
La ricostruzione della prima camera a fili dell'esperimento dovrebbe terminare
per meta' settembre. La sua prova con cosmici e' prevista a novembre.
L'accordo tra le agenzie finanziatrici ed NA48 per il rimborso delle spese di
ricostruzione delle camere e' stato inviato al competente membro della giunta
esecutiva dell'INFN per la firma.
Il periodo di presa dati del 00 e' terminato all'inizio di settembre.
Sono stati effettuati run per la migliore determinazione di alcune correzioni
ed errori sistematici, per la calibrazione della scala di energia neutra con
eta ed un lungo periodo con un fascio di Ks ad alta intensita'.
Fino al 99 l'esperimento ha acquisito una statistica di K_l -> 2pi0 pari a
3.5*10^6 eventi. L'errore statistico su epsi'/epsi per questo campione e'
di poco inferiore a 2*10^-4. La sola presa dati del 99 ha un errore
totale su epsi'/epsi inferiore a 4*10^-4.
L'obiettivo dell'esperimento e' di arrivare ad un errore totale di 2*10^-4.
14. NA48: programma scientifico futuro. E. Iacopini
Nel Dicembre 99 sono stati presentati due 'addenda' alla proposta NA48 che ne
definiscono il programma futuro.
Il primo riguarda lo studio di decadimenti rari tramite un fascio di K_s ad
alta intensita' (presa dati 00-02), il secondo misure di violazione di CP con
K carichi (presa dati 03);
L'SPSC ha raccomandato per l'approvazione al RRB il primo programma e, dopo
aver valutato positivamente il secondo, gli ha assegnato un referee
sperimentale. Il RB rinvia il programma dei K_s all'SPSC perche' vi inquadri
anche la parte relativa ai K carichi.
Nella riunione di inizio settembre l'SPSC assegna una piu' alta priorita'
ai K_s e dichiara comunque interessante il programma dei K carichi.
Il fascio di K_s ad alta intensita' lo si ottiene mandando il fascio principale
di protoni da 450 GeV sul bersaglio dei K_s. Si ottiene in tal modo una
intensita' 500 volte quella attuale (prova effettuata nel 99).
Il rivelatore e' sempre NA48 con pero' un nuovo sistema di lettura delle camere
a deriva. La presa dati dovrebbe aver luogo nel 02.
Uno scopo dell'esperimento e' quello di determinare il parametro |a_s| tramite
la misura del BR di K_s->pi0 e+ e-. Questo parametro e' previsto essere 1 dalla
chiral perturbation theory.
Inoltre la misura del BR permettera' di separare il contributo che viola
CP in modo diretto da quello indiretto nel decadimento K_L-> pi0 e+ e-.
In un anno di presa dati ci si aspettano 7 eventi K_s->pi0 e+ e- nel caso in
cui siano valide le previsione della chiral pert. theory.
I fondi principali sono inferiori a 2.5 ev/anno, quindi un BR dell'ordine
di 5*10^-9 e' alla portata dell'esperimento.
Inoltre potra' essere misurato eta_000 con un errore 10 volte inferiore
all'attuale. L'errore stimato che pero' si ritiene necessario per osservare
violazione di CP nei K_s e' di 10^-3, si pensa di poter arrivare a 1.5*10^-2
attraverso la misura del segnale d'interferenza K_l-K_s.
Il programma dei K carichi richiede una modifica sostanziale al fascio e si
propone di misurare la violazione diretta di CP nei decadimenti dei K carichi
in 3 pioni ed il valore del 'quark condensate' della 'chiral perturbation
theory'.
Per la misura della violazione diretta di CP occorre un fascio simultaneo di
K carichi sovrapposti spazialmente. Inoltre verra' alternata la direzione
del campo magnetico dello spettrometro per mediare ogni residua differenza
nelle accettanze per K+ e K-. La misura verra' limitata dalla statistica.
La collaborazione prevede alcune modifiche al rivelatore per migliorarne le
prestazioni (read-out delle camere a deriva, installazione di un TRD,
spettrometro di fascio).
La nuova lettura delle camere a deriva e' necessaria per sostenere una
frequenza di eventi ad alta molteplicita' piu' elevata di quella attuale senza
overflow.
Dovrebbe essere pronta nel run dei K_s nel 02 con la possibilita' di una
prova per il run epsi'/epsi del 01. I chip TDC disponibili sono TDC32 (CERN)
e F1 (Compass). Un primo test delle schede di lettura dovrebbe essere fatto
entro settembre 00.
15. Violazione di CP nel modello standard. P. Nason
L'obiettivo primario dell'addendum II (fascio K_s ad alta intensita' per
la misura del decadimento K_s -> pi0 e+ e-) ha numerose complicazioni.
Dal proposal ci si aspettano 7 eventi e quindi il BR misurato avra' un
errore molto pesante se lo si vuole usare per estrarre Im(lambda_t) dalla
misura di K_l -> pi0 e+ e-.
Altri obiettivi riguardano K_s -> gamma gamma, che potrebbe essere pero'
in competizione con KLOE se Dafne raggiunge 5*10^32 cm-2s-1.
D'altra parte l'obiettivo primario dell'addendum III riguarda la misura
dell'asimmetria nel decadimento K+- -> 3pi. Il calcolo teorico di questa
grandezza nel modello standard non e' banale. Molti teorici concordano con un
valore nell'intorno di 10^-5.
La proposta prevede di misurare l'asimmetria a livello di 10^-4 e questa
potrebbe cominciare ad essere sensibile ad effetti di nuova fisica. Inoltre
l'obiettivo sperimentale e' ben definito: si cerca violazione diretta di CP in
un contesto nel quale essa si puo' manifestare. La proposta e' corredata da
tutta una serie di altre misure possibili grazie all'alto numero di K carichi
prodotti.
16. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, P. Nason, S. Nuzzo, V. Vercesi
Il programma scientifico per gli anni 01-03 comprende: run standard per la
misura di epsi'/epsi nel 01, richiesta di run con fascio di K_s ad alta
intensita' per il 02, richiesta di run con fasci simultanei di K carichi nel 03.
Contestualmente e' stato presentato un progetto per il miglioramento
dell'apparato sperimentale ritenuto necessario per il corretto svolgimento
del programma.
Questo consiste nel rifacimento della lettura delle camere a deriva (670KSF +
spese per un prototipo), nella realizzazione del sistema di preamplificazione
per il nuovo TRD (120KSF) e, sempre per il TRD, nella costruzione del sistema
di distribuzione del gas (100KSF). Il costo a carico dell'INFN corrisponde a
circa la meta' del costo totale, 1825KSF, previsto su due anni.
E' parere dei referee che l'intero programma presentato abbia significato solo
come completamento degli studi di NA48. In particolare, il run con fascio di
K_s ad alta intensita' non ha motivazioni particolarmente robuste e puo'
soffrire per una decisa concorrenza da parte di altri esperimenti (KLOE).
Viceversa il programma di misura con i fasci di K carichi e' piu' interessante
e vede una concorrenza meno forte (HYPERCP).
I referee vedono favorevolmente il programma solo nella sua interezza (K_s e K
carichi).
E' pero' preoccupante lo scarso entusiasmo della componente non italiana verso
il programma al di la' della misura di epsi'/epsi. Questo si traduce
nell'incremento della quota di spesa INFN per gli upgrade del rivelatore.
I referee propongono che tale spesa sia compensata mediante l'esonero dell'INFN
dal pagamento dei MOF negli anni 01-03.
Se poi il programma venisse approvato dagli organi del CERN solo per la parte
K_s non pare giustificata la spesa di 900ML per la lettura delle camere.
Anche la Commissione si dichiara d'accordo con i referee: il solo run K_s
non e' auspicabile.
Inoltre e' parere della Commissione che la collaborazione NA48 ripensi con
urgenza all'architettura della farm italiana dell'esperimento. Questo, anche
in previsione della presa dati fino al 03, eviterebbe l'acquisto di CPU con
rapporti prezzo/prestazioni troppo elevati.
I referee fanno anche notare che sarebbero gradite informazioni piu' puntuali
e precise sul meccanismo e sullo stato dei rimborsi delle spese extra di ME che
l'assicurazione CERN deve rifondere all'INFN.
Assegnazioni 00 (in ML).
Cons. Inv. C.App.
Fe 27
Pi 30 15
To 20
Dettaglio.
Cons:
Fe 27 elettronica di servizio nuova lettura camere
Pi 15 materiale elettronico al pool CERN
15 manutenzione libreria nastri ADIC
Inv:
Pi 15 anticipo per memory channel per farm italiana
C.App.:
To 20 elettronica per nuova crate service card
Assegnazioni 01 (in ML).
MI ME Cons. Inv. C.App.
Ca 3 10 3
Fe 30 287 24 4 750sj
Fi 8 94+80sj 32 25
Pg 14 203 21 17
Pi 24 390+160sj 208+52sj 4+90sj 20sj
To 7 152 11 4
Dettaglio:
ME
Fe 287 comprende 80 per ricostruzione camere e 30 per test nuovo readout
Fi 94+ 80sj il sj e' relativo alle possibili esigenze per ricostruzione camere
Pi 390+160sj l'assegnazione comprende 80ML per ricostruzione camere
il sj e' per le eventuali esigenze di tutta la collaborazione
To 152 comprende 80 per ricostruzione camere
Cons:
Ca 3 metab.
Fe 4 manutenzione sistema He
20 metab.
Fi 20 acquisto cassette DLT7000 per analisi K_mu3 (restituiti nel 00)
12 metab.
Pg 21 metab.
Pi 36 metab.
18+18sj cassette DLT7000 (18sj a comprovata necessita')
154+24sj MOF (154) + spese electr. pool (24 sj a presentazione fatture finali)
10sj sviluppo elettronica (sj ad approvazione K carichi)
To 11 metab.
Inv:
Fe 4 disco 60GB
Fi 25 8 dischi SCSI per la PC farm di sezione
Pg 7 2 PC (stazione di lavoro CERN)
2 CPU FIC
8 Interfaccia VME-PC MXI2 (NI)
Pi 90sj espansione 1TB spazio disco farm nazionale (sj a comprovata necessita')
4 disco
To 4 PC
C.App:
Fe 750sj 450 per upgrade lettura camere (sj approvazione K carichi)
300 " " " " (sj^2 a decisione su compensazione)
Pi 20sj preamplificatori TRD (sj approvazione K carichi)
La Commissione approva le proposte dei referee.
Martedi' 12 Settembre:
17. Linear Colliders: M. Piccolo referee: C. Civinini, E. Graziani
Nella prima parte del 2001 (marzo-aprile) TESLA presentera' un TDR con
inclusa una valutazione dei costi. Seguira' a settembre 2001 a DESY un
workshop per la definizione delle attivita' post TDR,
con accento posto sull'attivita' di R&D. Il calendario ufficiale degli
impegni per il 2001 prevede i seguenti meeting: DESY (fine gennaio), DESY
(marzo-aprile per la presentazione del TDR), Snowmass (fine giugno), DESY
(settembre), altre riunioni per il comitato editoriale del TDR.
La partecipazione dei fisici italiani alle attivita' connesse ai linear
colliders e' rimasta grosso modo invariata rispetto al 2000. Gli interessi
delle sezioni riguardano il rivelatore di muoni (BO, LNF, NA), la
calorimetria (LNF, MI, PD, soluzione Shashlik), il rivelatore di vertice
(MI, TO, silicio, con possibili applicazioni alla calorimetria), la misura di
luminosita' (LNF).
Le attivita' nei gruppi di studio di fisica sono generalmente connesse al
rivelatore di interesse. In aggiunta, vi sono molti gruppi teorici attivi.
Il supporto richiesto all'INFN riguarda la partecipazione dei fisici
italiani alle riunioni in calendario nel 2001. Non viene chiesta l'apertura
di sigla.
La proposta dei referee per il 01 approvata dalla Commissione e' la seguente:
ME
LNF (dot.) 43
PD (dot.) 40
La Commissione invita i responsabili delle attivita' INFN ai linear
colliders a tenere un seminario in una delle prossime riunioni.
18. La fisica di BaBar, primi risultati. L. Lanceri
Nei periodi migliori BaBar e' riuscita a raccogliere luminosita' integrate
sino a 153 pb-1/giorno (rispetto a 135 pb-1 di progetto),
0.8 fb-1/settimana, 2.7 fb-1/mese. La luminosita' totale rilasciata da
PEPII nel 99+00 e' di 19.5 fb-1 (di cui circa 2 fb-1 fuori picco), quella
raccolta da BaBar di 18.1 fb-1. Il set di dati utilizzato per i risultati
presentati a Osaka per ICHEP2000 e' basato su 8.9 fb-1; per la sola misura
di sin2b si e' utilizzato un campione corrispondente a 10.03 fb-1,
corrispondente a circa 150 milioni di eventi di fisica. Sono stati definiti
45 skims, con tempi di produzione di circa un mese. La collaborazione ha
presentato 16 contributi alla conferenza di Osaka, mentre altri sono in
preparazione per le conferenze autunnali.
I principali risultati sinora ottenuti da BaBar possono essere raggruppati
in studio di decadimenti rari del B, mixing, tagging, misura di sin2b.
Per quanto riguarda lo studio di decadimenti rari del B, la selezione degli
eventi si basa su criteri topologici (per la reiezione di eventi dal
continuo) e cinematici (masse invarianti, vertici, fit cinematici). Le
incertezze sulle efficienze sono di circa il 2.5% per il sistema di
tracciamento, di 2-3% per l'identificazione di elettroni e muoni, di 5% per
p0. La normalizzazione e' effettuata tramite gli eventi mu mu. Vengono
presentati risultati in vari canali: charmless 2 body (ove e' cruciale il
ruolo del DIRC nella separazione pi/K) e decadimenti rari in charmonium. In
molti casi l'errore ottenuto dalla sola misura di BaBar e' confrontabile o
minore di quello sul PDG 2000. A titolo di esempio, e' mostrato un evento
completamente ricostruito B0-anti B0, con B0->D*+ pi-, anti B0->psi(2S) KS.
Gli ingredienti per la misura di sin2b sono: ricostruzione di un autostato
CP, tag, misura della separazione Dt tra i vertici. Vanno quindi misurate
la funzione di risoluzione di Dt, la probabilita' di mistag (e la
conseguente diluizione). La misura del mixing BB permette di accedere
contemporaneamente alla determinazione della frequenza di oscillazione e
della probabilita' di wrong tag. I canali utilizzati per la misura di sin2b
sono psi(') KS(pi+pi-, p0p0). Su un campione di 120 eventi ricostruiti, il
risultato preliminare presentato alla conferenza di Osaka e':
sin2b=0.12+-0.37(stat)+-0.09(syst) . Vengono illustrati graficamente i
vincoli sul triangolo di unitarieta' che tale misura impone.
Sono illustrati altri risultati su misure effettuate da BaBar nel campo di
decadimenti alternativi del B in charmonio, di vita media e mixing con
metodi inclusivi, di vite medie del charm e del tau. Il canale B->psi KL,
per cui e' mostrato un segnale, potra' presto essere utilizzato per la
misura di sin2b.
Aspettative: l'obiettivo e' di raccogliere 25 fb-1 entro la fine del run
2000. Oltre l'incremento di luminosita', l'errore su sin2b puo' essere
migliorato aggiungendo nuovi canali: psi KL, chi^c1 K0, D(*)+ D(*)-, psi
K*0, ... L'errore totale stimato per sin2b corrispondente a 30 fb-1 e' 0.076.
Si prevede di studiare molti altri canali: semileptonici inclusivi ed
esclusivi per le misure Vub e Vcb, decadimenti charmless, b->s gamma,
mixing DD, B->tau nu, spettroscopia ...
La collaborazione sta procedendo ad una riorganizzazione degli skim (in
totale circa 75) e alla definizione e validazione di nuovi tagbit. I test
preliminari sono incoraggianti: il processing va ad una velocita' di 1.3 Hz
e la frazione di eventi selezionata e' in linea con la disponibilita' di
spazio disco. La produzione degli skim avverra' tra novembre e dicembre.
19. Stato di PEPII e BaBar. M. Morandin
La luminosita' massima raggiunta da PEPII e' stata di 2.4x10^33 cm-2 s-1
(da confrontare con 3x10^33 di progetto), mentre la luminosita' tipica in fase
di run e' stata di circa 2x10^33. Altri parametri importanti raggiunti dalla
macchina sono un top-off time di 3 minuti e un fill time di 10 minuti. La
luminosita' integrata totale, sino all'8 settembre 2000, e' stata pari a
19.5 fb-1. L'efficienza di BaBar nel corso del tempo e' salita rapidamente
dopo la fase di start up e si e' mantenuta quasi sempre al di sopra del
90%, con un plateau a 97% circa.
SVT: OK dal punto di vista di efficienze e risoluzioni. Sono presentati
plot che illustrano efficienze e risoluzioni in funzione dell'angolo e del
layer. La risoluzione in dE/dx, misurata sui Bhabha, e' pari al 14-15%.
Il budget di radiazione accumulata era stato previsto pari a 2 MRad in 10
anni di funzionamento, corrispondenti a 300 fb-1. Tale budget e' destinato
a crescere di molto per via dello start-up rapido della macchina. I
rivelatori sul piano della macchina prendono molta piu' radiazione del
previsto (500 krad/anno) e sfonderanno il budget prima di 10 anni.
E' stata avviata la costruzione di moduli spare, che si prevede di
installare nel 2002. Sin dall'installazione, sette half modules non sono
funzionanti. Un altro ha cessato di funzionare dopo un quench del magnete.
Drift Chamber: La risoluzione di punto e' stata <140 um. La risoluzione
in dE/dx, misurata sui Bhabha, e' risultata pari a 7.5% (7% sul TDR).
L'efficienza di traccia si e' rivelata insufficiente fino a giugno. Le
cause sono state individuate: 1) i track finders utilizzati erano stati
ottimizzati per elevato background ed alta efficienza; 2) TDC mode
sparsification introdotto per ridurre la dimensione dell'evento; 3) da
ottobre 99 la camera era operata a 1900 V invece che 1960 V.
L'efficienza e' stata ora completamente recuperata con un track finder
aggiuntivo e operando la camera a 1960 V.
Dal punto di vista dell'aging, non sono state osservate scariche
attribuibili ad effetto malter dopo ottobre 99; e' in corso un R&D per
migliorare la miscela di gas.
DIRC: La risoluzione in tempo e' pari a 1.7 ns. La risoluzione sull'angolo
Cherenkov e' quasi ai livelli del TDR: 9.6 mrad per fotone singolo, 2.8
mrad per traccia. La separazione pi/K a 3 GeV/c e' di circa 4 sigma.
C'e' un limite di 200 kHz di rate singolo dei PM che implichera' un upgrade
dell'elettronica.
EMC: Il rumore sul singolo canale e' di 450 keV e si abbassa a 250 keV dopo
un filtro digitale. La soglia e' al momento posta a 1 MeV, con
un'efficienza del 96% per fotoni da 20 MeV.
La risoluzione in energia e' pari a sigma_E/E=a/E^0.25 + b, con a=1.33% (1%
su TDR) e b=2.1% (1.2% su TDR). La discrepanza rispetto al TDR del termine
costante dipende da effetti coerenti di cross talk non ancora corretti.
La risoluzione in posizione e' di 3 mrad con Bhabha. La risoluzione in
energia (p0) e' di 6.5-6.9 MeV.
I cristalli nella zona del fascio hanno denunciato una diminuzione del
segnale di circa il 6%. Cio' corrisponde ad una perdita del 20% alla dose
finale, coerente con le aspettative.
mu (IFR): l'efficienza del sistema per muoni, con una selezione tight, e'
dell'80% e sale al 90% con una selezione piu' lasca.
Le correnti osservate, grazie al sistema di cooling, sono piu' basse di
quelle dell'anno scorso.
L'efficienza delle camere sta tuttavia visibilmente peggiorando col tempo.
Esiste una correlazione tra correnti alte e inefficienza e tra periodo di
costruzione delle camere e inefficienza. Manca ancora, tuttavia, una chiara
comprensione del fenomeno.
Trigger: Sono mostrati plot di confronto tra la rate di trigger di primo
livello in funzione delle correnti di fascio, a febbraio 00 e a luglio
00. La rate massima e' ora di circa 600 Hz.
Off-line: la ricostruzione, salvo incidenti, tiene il passo con i dati, con
un ritardo di 10-20 ore. Per quanto riguarda l'accesso ai dati, si e'
scelto l'utilizzo di ROOT in alternativa a Objectivity. La soluzione
(Kanga) ha avuto grosso successo, ma e' temporanea.
Prospettive: E' previsto un run di circa 9 mesi nel 01. Si prevede un
aumento graduale della luminosita' sino a raggiungere 1.5x10^34 cm-2 s-1
nel 2002, senza modifiche sostanziali del rivelatore. Il programma prevede
di raggiungere 3x10^33 nell'estate 2000 (45 fb-1/anno),
6x10^33 nell'estate 2001 (90 fb-1/anno), 1.5x10^34 nell'estate 2002
(220 fb-1/anno). Per sostenere luminosita' di 3x10^34 cm-2 s-1 (forse
raggiungibili nel 2004) e oltre si richiede una nuova geometria nella zona
di interazione e modifiche sostanziali al rivelatore. Con una luminosita'
integrata di 1000 fb-1 gli errori statistici sugli angoli del triangolo di
unitarieta' risulterebbero compatibili con quelli previsti dagli
esperimenti LHC.
Prospettive per il calcolo: attualmente si ricostruiscono circa 120
pb-1/giorno con una farm di 150 Sun T1. In due anni ci si aspetta un
aumento di un fattore 10, che rende necessario un nuovo modello di
calcolo. E' stato creato un working group (con partecipazione di membri
INFN) che dovra' specificare una lista con priorita' di requirements
(settembre 00) e individuare le strategie tecniche per soddisfarli.
I punti rilevanti per il centro regionale INFN sono di poter importare e
analizzare gli eventi (reali e simulati) in formato micro in modo pari a
quello attuale.
20. BaBar Upgrades: M. Giorgi.
Ad aprile (maggio?) 2000 e' stato prodotto dalla collaborazione un
documento sui possibili upgrades necessari a BaBar per il funzionamento ad
una luminosita' di 3x10^34 cm-2 s-1.
Entro ottobre 2001 si prevede che PEPII possa raggiungere 6x10^33,
aumentando gradualmente le correnti. Entro ottobre 2003 si prevede che
possa raggiungere 1.5x10^34 cm-2 s-1 con l'inserzione di nuove stazioni
RF durante uno shutdown a fine 2002. Dopo il 2002 e' possibile un ulteriore
incremento di un fattore 2-3 in luminosita' con sostanziali modifiche alla
zona di interazione: incrocio dei fasci ad angolo, quadrupoli
superconduttori per ottimizzare la focalizzazione. La geometria nella zona
di interazione resterebbe immutata. I vantaggi di un programma di alta
luminosita' consistono nella misura dell'angolo alpha (attraverso B->pi+
pi-), accesso alle misure di violazione diretta di CP e di T.
Si prendono in esame i possibili upgrades ai rivelatori di BaBar di
responsabilita' INFN.
SVT: E' stabile in efficienza dopo la fase di installazione e run. La
produzione degli spare e' in corso e procede secondo le scadenze
decise. L'upgrade di luminosita' non cambia la geometria ed il supporto del
sistema. SVT e' stato disegnato per dosi fino a 2 MRad. Test in corso a
Slac e Elettra mostrano, in via preliminare, che il detector puo'
funzionare anche se stimolato fino all'inversione.
DCH: Il gruppo sta pensando di costruire un'altra camera, come spare, in
vista dell'upgrade di luminosita'. Al momento, il raggio interno della
camera e' di 23 cm ed esiste una gap con SVT, il cui raggio esterno e' 15
cm, dovuto alla presenza del tubo di supporto dei dipoli B1. SVT e DCH sono
meccanicamente indipendenti e cio' crea qualche problema
nell'allineamento. E' allo studio la rimozione del support tube e la
costruzione di una camera con raggio interno di 15 cm. SVT subirebbe
qualche modesta modifica nel sistema di supporto e sarebbe riferito
meccanicamente alla DCH. La risoluzione in massa per B->pi+ pi- scenderebbe
a 18 MeV (rispetto ai 28 MeV) attuali, con grande vantaggio per la
reiezione del background e la misura di alpha. Questa modifica avrebbe
implicazioni sulla macchina e porterebbe qualche complicazione
nell'inserimento del forward endcap di EMC. Se la decisione di procedere
all'upgrade geometrico sara' positiva, sono previsti due anni per la
costruzione della nuova DCH. La decisione sara' presa nella primavera del
2001. Il coinvolgimento dell'INFN nella nuova DCH sarebbe modesto, in
quanto il robot e' gia' costruito e si tratterebbe di contribuire alle
operazioni di filatura.
IFR: Il sistema IFR ha mostrato problemi in gran parte legati al
surriscaldamento dell'estate 99. Il calo in efficienza per il
riconoscimento dei mu e' inaccettabile per BaBar. Il decremento e' circa
lineare, con una pendenza di 1-3% al mese. Non c'e' ancora una chiara
diagnosi e quindi una chiara terapia. Test sono in corso a GE, LNF, NA e a
Slac e nell'Oregon. Nello shutdown di novembre 2000 saranno estratte alcune
camere accessibili del forward endcap per farne un'autopsia ed
eventualmente sostituirle con nuove.
Possibili soluzioni del problema: ricostruire e sostituire alcune camere
che non funzionano; studiare (rapidamente) sistemi alternativi (tubi,
scintillatori a fibre o a strip). La collaborazione ha costituito un'unita'
di crisi. La decisione va presa entro la prima meta' del 2001. La possibile
sostituzione potrebbe avvenire a fine 2002 o inizio 2003, con un tempo di
shutdown necessario di 5-6 mesi.
21. Babar calcolo: relazione dei referee. L. Perini, F. Gagliardi, P. Lubrano
Perini illustra il parere dei referee sull'evoluzione del calcolo a BaBar.
E' ancora in corso la discussione se estendere Kanga o tornare ad
Objectivity (come sembra piu' probabile).
Sono in corso esperimenti per l'utilizzo di Linux, soprattutto per il
MonteCarlo (problematico nei dati per strozzature in I/O). I referee fanno
la raccomandazione pressante di passare a Linux quanto prima, per evitare
ulteriori acquisti di macchine costose. Per il MonteCarlo la transizione e'
possibile entro meta' 2001, per l'analisi entro la fine del 2001.
I referee ritengono inoltre auspicabile un modello meno basato su disco
(e comunque piu' economico del sistema RAID).
La CPU della farm italiana sembra ben utilizzata e la rete a 8 Mbit/s
(Slac-Caspur) risulta spesso saturata (6 Mbit/s impeganti solo da
BaBar). E' comunque quasi in funzione l'upgrade a 34 Mbit/s.
L'incremento di luminosita' impone necessita' di ulteriori CPU e spazio
disco in tempi brevi.
La proposta dei referee per il calcolo locale per il 01, approvata dalla
Commissione, e' riportata in tabella (fin. in Ml).
sez. Fin. Motivazione all'att. del coordinatore
Rm 12 1 PC (SLAC)+ 3 PC
144Gb SCSI
Mi* 4 disco 1 PC
To 4 disco 2 PC
Ge 10 1 PC (SLAC)+
PC con disco
Fe 2 disco IDE 1 PC
Ba* 1 PC
Na 6 1 PC con disco a SLAC
Ts 4 disco 1 PC
LNF 8 1 PC (SLAC) +
72 GB SCSI 5 PC
Pi 6 1 PC (SLAC) +
72 GB IDE
Pd 4 disco 2 PC
* finanziamento su dotazioni di gruppo
Tot 60 Ml
La farm attualmente in funzione al Caspur comprende 5 SUN E450,
corrispondenti a 250 SpecInt95, con 4.8 TB di disco. I referee riconoscono
la fondatezza della richiesta, presentata dalla collaborazione, di un
incremento di 150 SpecInt95, ma ritengono che sia una soluzione troppo
costosa continuare a finanziare l'acquisto di altre 2 SUN E450. La proposta
dei referee, approvata dalla Commissione, e' di stanziare 170 Ml con
l'accordo che BaBar cerchera' una soluzione meno cara e procedera'
all'acquisto solo dopo aver sentito i referee, con l'eventuale avanzo da
riutilizzare a diminuzione del sub judice. Tale cifra viene inoltre
anticipata sul bilancio 2000.
BaBar si impegna a presentare un progetto di farm PC entro giugno 2001. I
referee si augurano di non dover piu' finanziarie macchine di calcolo
"costose" a partire dal 2002.
La Commissione, su proposta dei referee, approva i seguenti finanziamenti
(in Ml) per il calcolo di BaBar a Caspur, sulla sezione di Roma. Tutti
questi finanziamenti sono anticipati sul bilancio del 2000:
Fin. Motivazione
170 CPU 150 SpecInt95
42 Switch Accelar 8600 base
14 power supply e switch management module per Switch Accelar 8600
30 0.5 TB disco non RAID
200 disco RAID
456 Ml sul bilancio 2000
La Commissione, su proposta dei referee, approva i seguenti finanziamenti
sub judice, sulla sezione di Roma, per il calcolo a Caspur (bilancio 2001):
Fin. Motivazione
36 espansione gigabit per Switch Accelar 8600 (bottleneck rate)
300 disco RAID, sj a raggiungimento luminosita' 50 fb-1
100 CPU (a basso costo), sj a raggiungimento luminosita' 50 fb-1
436 Ml sj sul bilancio 2001.
22. BaBar: relazione dei referee. M. de Palma, P. Lubrano, A. Staiano
De Palma presenta le conclusioni del lavoro dei referee sulle proposte di
finanziamento per BaBar.
Vengono dapprima prese in considerazione le richieste aggiuntive sul
bilancio 2000.
I referee propongono e la Commissione approva i seguenti finanziamenti:
Pd: Consumo: Sblocco di 36 Ml (licenze Rogue Wave) + 14 Ml (integr. consumi)
Pd: Consumo: sblocco di 228 Ml + fin. aggiuntivo 210 Ml + scongelamento
cassa a Padova => totale 1001 Ml, che coprono i fondi comuni BaBar
2001.
Pv: C. App.: fin. aggiuntivo 130 Ml per il run chip Atom II
Rm: 456 Ml calcolo Caspur
Na: C. App.: fin. aggiuntivo 60 Ml per 20 nuovi moduli RPC
Na: C. App.: 10 Ml per HV splitter
LNF:C. App.: fin. aggiuntivo 25 Ml per 2000 preamplificatori (5000 canali)
LNF: C. App.: 10 Ml per HV splitter
Ge: C. App.: 15 Ml per HV splitter.
De Palma illustra i criteri adottati dai referee per le proposte di
finanziamento per il 2001. Si registra un aumento cospicuo nel numero di
fte (83.6) rispetto al 2000 (73.8).
Missioni Interne: 2Ml/fte + compiti specifici per la farm (20 Ml)
Missioni Estere: riunioni (0.8 mu/fte), turni (0.75 mu/fte), compiti
istituzionali e funzionamento rivelatori (90.5 mu)
Metabolismo: 3 Ml/fte + trasporti a SLAC
Il mese-uomo e' valutato a 13 Ml.
Segue un'animata discussione sul finanziamento per missioni estere, al
termine della quale la Commissione approva una riduzione di circa il 10%
rispetto ai criteri sopra esposti.
La tabella finale (in Ml) approvata dalla Commissione e' la seguente:
MI ME Cons. Trasp. Inv.
Ba* 3 18 3
Fe 11 158 15 2**
Ge 19 310 40 10**
LNF 18 360 45 8**
Mi* 3 18 3 4**
Na 16 300 40 5 6**
Pd 34+30sj 242+472sj 39+100sj 22***
Pv 5 48 10
Pi 32 461 96+28sj 24**
Rm 21 272 162 12+436sj**
To 5 125 12 4**
Ts 11 145 27 4**
* finanziamento sulle dotazioni
** comprende finanziamento per il calcolo
*** comprende finanziamento per il calcolo + 2 moduli CAEN A944 (18 Ml)
Dettaglio dei finanziamenti di consumi (Ml) che si aggiungono al metabolismo:
LNF 5 laboratorio
Na 5 laboratorio
Pv 4 SVT
Pi 30+28sj SVT
Pd 100 sj
Rm 120 Caspur
Ts 5 SVT
Il totale assegnato a BaBar per il 2001 ammonta a Ml 3228 + 1066 sj
23. Stato dell'esperimento HERA-B. A. Zoccoli.
Il rivelatore e' stato completato nella primavera 2000. Il commissioning e'
durato fino al 26 agosto. Vi sara' ora uno shutdown sino a giugno 2001 per
l'upgrade di Hera.
La seconda parte della presa dati e' stata dedicata al commissioning
principalmente di FLT. In parallelo, sono stati acquisiti dati per la
fisica, utilizzati per il commissioning del software. La statistica
acquisita e' risultata inferiore a quella programmata.
L'outer tracker ha mostrato performance molto inferiori a quelle del
TDR. Si e' registrata una perdita costante di fili dovuta a corti che ha
fatto si' che l'8 per cento delle celle fosse morta: cio' ha costretto ad
operare ad una tensione ridotta. Una possibile soluzione in studio e' di
aumentare la componente quencher nella miscela di gas e di modificare gli
alimentatori HV. Si e' inoltre registrata la presenza di noise proveniente
dalle uscite TTL del trigger, che ha costretto a lavorare ad una soglia di
discriminazione piu' alta.
L'inner tracker non e' quasi stato utilizzato nella presa dati a causa del
cattivo funzionamento di FLT. L'efficienza di singolo hit e' solo tra l'80
e il 90% e la differenza tra camere ad alto e basso guadagno non e' ancora
capita.
E' stato provato FLT e tutta la catena di trigger dell'esperimento. Se si
chiede la presenza di una traccia ad alto pt in FLT, l'efficienza per
ricostruzione di psi e' del 20%. Il segnale scompare se si chiede la
presenza di due tracce. Questo problema e' ancora da capire. Nel corso dello
shutdown si prevede di migliorare l'efficienza di tracciamento e di
riprogrammare il trigger per renderlo piu' flessibile. Non sono stati
osservati problemi di principio nel funzionamento di FLT.
Il calorimetro elettromagnetico (ECAL) e' stato praticamente l'unica fonte
di trigger dell'esperimento fino a giugno 2000. Le sue prestazioni sono
vicine a quelle di design. Si ricostruiscono in maniera chiara p0 ed eta,
usati anche per la calibrazione. La larghezza della distribuzione di E/p e'
un fattore due al di sopra delle aspettative del MonteCarlo.
I dati acquisiti (circa 10 TByte) sono suddivisi in tre classi: debugging
del detector, minimum bias, dati per il trigger (con catena parziale e
catena totale di trigger).
Zoccoli mostra una serie di risultati su Single Lepton Trigger,
ricostruzione di psi in elettroni e muoni, ricerca di vertici secondari con
psi.
Le prossime scadenze riguardano la preparazione di un documento dettagliato
sullo stato dell'esperimento e sul programma di fisica per i prossimi anni,
aggiornato per tener conto delle performance dell'apparato, da prodursi a
fine settembre. A fine ottobre ci sara' una riunione del PRC del
laboratorio con review dettagliata dell'esperimento e del programma
scientifico.
E' stato rivelato del rumore elettronico sul
sistema basi PM/readout: si provvedera' alla modifica delle basi dei PM e
delle schedine analogiche di readout.
24. HERA-B: relazione dei referee. L. Rossi, U. Dosselli
Rossi illustra alla Commissione le valutazioni dei referee.
La sensibilita' dell'esperimento e' molto inferiore a quanto definito nel
TDR e il problema e' concentrato nel FLT (track) trigger e causato da
problemi di efficienza, disallineamenti, algoritmo troppo rigido. La
soluzione di questi problemi comportera' presumibilmente tempi lunghi e
probabilmente non si arrivera' mai al valore di progetto. Occorre
ridefinire gli obiettivi, puntando su cio' che e' peculiare ad HERA-B. A
fine anno si conoscera' con piu' dettaglio lo scenario futuro. Desy e gli
altri istituti tedeschi hanno gia' finanziato gli upgrade, anche per
questioni di tempo, ma il finanziamento italiano e' meno critico.
Le parti di responsabilita' italiana funzionano al 100% e manifestano solo
normali problemi di inizio run. L'impegno del gruppo e' costante e visibile
nel progetto.
La Commissione approva il seguente schema di finaziamenti (in Ml):
MI ME Cons. Inv. C. App.
Bo 10 180+300sj 40 4+330sj 39+35sj
Dettaglio Inv.: 4 Ml 2 PC per DESY
224 sj seconda parte piano calcolo, sj a ridefinizione obiettivi
71 sj slow control per controllo stabilita' gates ""
35 sj upgrade apparato set up test RO/FT ""
Dettaglio C. App.: 25 sj 1+1 Energy inibit card
10 sj 1 crate 6U
24 upgrade 6000 schedini lettura
15 riparazione fuori garanzia schede RO e pretrigger
Vengono anticipati al 2000 30 Ml di C. App. per connettori shark (12000
contatti).
25. Compass: Stato dell'esperimento. F. Bradamante.
Gli obiettivi del run, che si e' protratto da giugno al 9 settembre, sono
stati essenzialmente raggiunti. Si e' realizzato il commissioning dei
rivelatori, tutti presenti in forma incompleta.
All'inizio del run si e' rotto un supporto di HCAL1, che ha richiesto lo
smontaggio e il rimontaggio del calorimetro, causando un mese di perdita
per il test del trigger.
Rispetto a presentazioni precedenti, c'e' la novita' di un rivelatore al
silicio, di progettazione tedesca, organizzato in quattro stazioni, due per
misurare il fascio, prima del bersaglio, e due per rivelare i vertici, dopo
il bersaglio. Puo' tollerare sino a 15 MRad/anno.
Il trigger e' realizzato correlando hits in due piani di odoscopio, per
selezionare tracce di mu; la rivelazione di energia adronica e' effettuata
in coincidenza con la presenza del muone, come tag di interazione
adronica.
I rivelatori micromega, di cui erano montati 4 piani 40x40 cm^2, hanno
dimostrato buone efficienze e rate di spark accettabili.
I rivelatori GEM (di responsabilita' CERN+Monaco) hanno funzionato
elettricamente in modo corretto, ma una scarica ha distrutto parte
delle'elettronica (chip APV25 non protetto), costringendo a riutilizzare
l'elettronica vecchia, piu' lenta.
Il commissioning dell'elettronica di read out e' stato generalmente
positivo, a parte il problema con il read out delle GEM. La parte piu'
delicata e' legata ai nuovi moduli catch 9U VME (sincronizzazione e
realizzazione meccanica). La lettura parallela dei diversi rivelatori si e'
rivelata possibile, ma e' ancora fragile e causa frequenti interruzioni.
Il sistema di acquisizione e' basato sul software DATE, sviluppato per
Alice ed utilizzato attualmente da NA57. Con tre macchine disponibili, ha
retto un throughput di circa 10 MB/s. Il lavoro attualmente in corso sul
DAQ e' concentrato sul catch (di disegno di Friburgo), sul TCS (trigger
control system), sugli spill buffers e sull'interfaccia Hippi.
E' inoltre in corso uno studio su un TDC, utilizzato da molti rivelatori di
Compass.
Durante il run la farm era in configurazione quasi completa e i raw data
scritti in Objectivity DB Castor (che e' ancora in evoluzione). A fronte di
diversi problemi, l'esperienza e' risultata globalmente positiva: sono
stati acquisiti molti dati, in configurazioni diverse, sufficienti per lo
studio dei rivelatori e per il test del concetto dell'esperimento (tracking
di muoni e tracking nel primo spettrometro).
Bradamante sottolinea che il run ha dimostrato come i progetti di
responsabilita' INFN siano in buono stato. Dal punto di vista finanziario, i
progetti per la fase 1 di Compass sono terminati, con un costo totale molto
vicino a quello originariamente stimato.
Le attivita' nel 2001 prevedono il completamento di costruzioni e
assemblaggi (specchi, elettronica, quattro camere RICH, filtraggio gas),
quattro mesi di run e conseguente presa dati e analisi.
26. Compass: Stato dell'elettronica di lettura delle MWPC. A. Maggiora
L'elettronica delle MWPC consta di circa 23000 canali. Maggiora ne mostra
lo schema, integrato nel DAQ di Compass. Il sistema e' semplice e
flessibile, ma di dimensioni rilevanti. L'elettronica digitale e' piuttosto
vicina ad un bus con clock a 40 MHz.
A gennaio 00 e' stato prodotto un test su un prototipo di scheda MAD4, in
clean room con sorgente, che ha dato ottimi risultati. La soglia rumore di
3 schede connesse alla camera e' di 3 fC, risultato ottenuto tramite
l'accurato progetto della scheda, con tutti i possibili accorgimenti per la
riduzione del rumore.
All'inizio dell'anno si sono verificati problemi di approvvigionamento di
componenti e la collaborazione ha deciso di limitare il programma del 2000
alla costruzione di schede per circa 3000 canali (corrispondenti a 800
MAD4). A giugno e' stato prodotto un prototipo di scheda integrata.
Maggiora mostra plot dei risultati ottenuti con MWPC con l'elettronica
montata.
Dopo molti problemi, si e' riusciti a far funzionare 1500 canali di
lettura.
La sezione digitale non aumenta sensibilmente il rumore della parte
analogica (passa da 1.5 a 2 fC). Per mancanza di tempo non si e' potuto
lavorare su schermature e collegamenti di massa, ma, grazie alle
performance dl MAD4, si e' riusciti a mantenere una soglia di 6 fC su
entrambe le camere. Cio' corrisponde ad un guadagno di 4x10^4, che e'
ottimo per la vita delle camere in un fascio ad alta intensita'.
Le schede sono state integrate nel DAQ di Compass, basato su hot-link. Sono
stati raccolti piu' di 50x10^6 trigger.
Maggiora mostra il piano di lavoro per il 2000-2001. Il montaggio delle
schede e' previsto per febbraio, l'installazione in aprile-maggio, la presa
dati in luglio-ottobre.
27. Compass: Stato del RICH1. S. dalla Torre
Nel corso del run del 2000 sono stati utilizzati 4 fotorivelatori, 10
specchi (su 120 previsti), una miscela di gas basata su azoto invece che
C4F10. Il numero medio di fotoni per cerchio e' 6.5. I fotorivelatori sono
un po' meno stabili rispetto alle prestazioni su test beam.
La miscela di gas va filtrata, altrimenti risulta nera all'UV. Il cleaning
per ora e' piuttosto lento, ma in futuro si pensa di lavorare con cinque
linee in parallelo.
Il sistema di acquisizione di RICH1 e' basato sulla scheda di front end
Bora, un disaccoppiatore ottico e l'interfaccia Dolina, che permette il
controllo tramite PC (via PCI). Una scheda Bora ospita 432 canali con chip
di front end e ADC. Soglie e zero suppression sono implementate tramite
FPGA. I dati sono inviati su link veloci a 400 Mbit/s, con FIFO che
consentono il disaccoppiamento del traffico.
Tutte le caratteristiche sono state testate e si e' pronti per la
produzione.
Nel corso del run 2000 sono state utilizzate due schede di front end.
28. Compass: relazione dei referee. G. Darbo, U. Dosselli.
Il 5 settembre i referee hanno visitato il sito di Compass e verificato lo
stato dell'esperimento.
Il Group Leader Meeting ha deciso di portare a 5000 CHF/firma il contributo
ai fondi comuni (prima era 4000) per il 2001. La proposta sara' presentata
al FRC di novembre. Nello stesso meeting si e' anche decisa la quota per il
DAQ: il totale INFN per 3 anni risulta di 233 KCHF, non lontano dai 270 Ml
preventivati nel 97.
Rich: il rivelatore e' sotto controllo, ma resta da fare ancora molto
lavoro sull'elettronica e sugli specchi.
MWPC: il sistema dell'elettronica di read out sembra ben disegnato. Resta
ancora un notevole sforzo produttivo per equipaggiare il rimanente 90% dei
canali. La rese delle schede e' del 50% soltanto: va rivista la qualita'
con la ditta produttrice.
La collaborazione italiana e' stabile e con alte percentuali di afferenza.
I referee propongono i seguenti finanziamenti, sul bilancio 2000:
C. App.
Ts 30 costruz. 5 catodi per camere - sblocco da sj
Ts 90 elettronica LV Rich - sblocco da sj
Ts 234 elettronica read out Rich
To(MWPC) 21 CPU+modulistica VME (in clean room) - sblocco da sj
Inv
To(MWPC) 25 Oscilloscopio da esperimento - sblocco da sj (10)+15
La Commissione accetta le proposte dei referee. La Commissione fa inoltre
notare che con i 234 Ml assegnati a Trieste, il finanziamento del Rich1 e'
da considerarsi completato.
Finanziamenti 2001: i referee propongono il dettaglio qui di seguito (in
Ml)
Ts:
C. App.
Monocromatore per mis. trasp. C4F10 70 sj a verifica costo
Sonda temperatura 10 sj a reale necessita'
Tubo gas leggero vessel 25 sj a verifica costo
Cons.
Fondo collaborazione (5 kCH/pers) 119
Contributo DAQ 2001 85
Metabolismo 51
Assembl. 4 camere+elettr. 20+20 sj a effettiva necessita'
cassette 12+12 sj a effettiva necessita'
Inv.
Completamento FARM offline 240 sj a verifica funz. prima parte
Slow control 20 sj a presentazione progetto
PC in zona sperimentale 4
posto di lavoro al CERN 4
MI 15
ME 2.6 mu/fte+0.7mu/fte sj 382+100 sj
I referee non ritengono opportuno un finanziamento richiesto per la
progettazione di una nuova scheda DOLINA (per filtro on-line) in quanto si
tratta di un nuovo progetto e preferiscono riparlarne dopo il completamento
dell'elettronica di read out. I referee non raccomandano, inoltre, un
finanziamento richiesto per la costruzione di un prototipo per RICH2, in
quanto l'INFN non ha ancora preso alcun commitment nel progetto.
To (MWPC)
C. App.
Controller VME per test system 20
Cons.
Magazzino CERN + metabolismo 30+10 sj a effettiva necessita'
Contributo DAQ 2001 60
Cassette 10+10 sj a effettiva necessita'
Trasp. 3
Inv.
Farm offline su modello TS 50
2 posti di lavoro al CERN 8
MI 5
ME 2.8mu/fte 150+50 sj a verificata necessita'
To (RICH)
Cons.
Installazione 50
protezione specchi,bags, essiccatori,
magazzino e metabolismo 10+20 sj ad effettiva necessita'
Fondo collaborazione 85
trasp. CERN-Aix en Provence 9
MI 3
ME 40+20 sj a verificata necessita' e
disponibilita' di tecnici.
La Commissione approva le proposte dei referee.
I referee, inoltre, raccomandano un'assegnazione supplementare di 20 Ml di
ME sul bilancio 2000 per il gruppo To MWPC.
29. JETFNAL: stato dell'esperimento. R. Calabrese.
L'attivita' di presa dati nel corso del 2000 e' consistita in un test run
di 10 giorni a gennaio e nel run vero e proprio dall'inizio di marzo
all'inizio di novembre. La luminosita' integrata sino a fine agosto ammonta
a circa 100 pb-1, di cui circa 50 pb-1 sono stati raccolti all'energia
della 1P1 e circa 30 pb-1 alla chi_0.
In parallelo si e' svolta l'attivita' di analisi
dati. Le risonanze principalmente studiate sono state la eta_c, la chi_2 e
la chi_0.
Sono stati raccolti 18 pb-1 nella regione eta_c (dati '97). Calabrese
mostra i risultati ottenuti per il decadimento dell'eta_c in due fotoni:
massa, larghezza totale, branching ratios e larghezza parziale. Da
quest'ultima, con qualche assunzione, e' possibile misurare alpha_S alla
massa del charm: alpha_S(mc)=0.33+0.06-0.03. Analogamente, dalla chi_2:
alpha_S=0.38+-0.02. Le misure sono compatibili tra di loro e con quanto
previsto dal running di alpha_S.
La chi_0 e' stata per la prima volta osservata in interazioni p-pbar nel
canale psi gamma, psi->e+e-. La misura di larghezza risulta inferiore ai 10
MeV, abbastanza minore a quanto misurato sinora.
E' stata effettuata la misura del BR della chi_0 in due fotoni, con un
errore statistico del 25%. Le analisi sono ancora in corso: e' possibile
estrarre una stima di alpha_S da questa misura.
E' stata confermata la scoperta della risonanza 1P1 effettuata da E760 nel
canale psi p0.
30. JETFNAL: relazione dei referee. E. Graziani, F. Rimondi.
E. Graziani riporta alla Commissione le conclusioni dei referee. Nel 2001
vi saranno solo attivita collegate all'analisi dati. Il fabbisogno di
missioni estere e' stato valutato a circa 1.5 mu/fte, il metabolismo 3
Ml/fte. Il gruppo di Genova e' finanziato sulle dotazioni. Segue il
dettaglio delle proposte dei referee:
MI ME Cons
Fe 8 100 14
Ge (dot1) 1 10 3
To 5 50 8
La Commissione approva le proposte dei referee.
I referee, inoltre, raccomandano un'assegnazione supplementare di 45 Ml di
ME sul bilancio 2000, compatibilmente con quanto ancora disponibile a
bilancio. In sede di discussione finale, la Commissione riduce la cifra a
35 Ml e la suddivide secondo il seguente schema:
ME (2000)
Fe 15
Ge 5
To 15
31. Focus: Consuntivo di attivita' 2000. S. Bianco
L. Moroni e' co-spokesman dell'esperimento; la partecipazione italiana e'
al 33%.
L'attivita' nel corso del 2000 si e' incentrata sull'analisi e messa a
punto di codici di simulazione e sulla presentazione a conferenze dei
risultati preliminari.
Il gruppo di Milano e' impegnato nello studio delle asimmetrie D0 e D+ per
violazione CP, nella pubblicazione di nuovi decadimenti DCS, nella misura
delle vite medie dei mesoni e nella ricerca di violazione CP nei Dalitz
plot.
Il gruppo di Pavia e' coinvolto nella misura del decadimento DCS della
Xi_c e nella determinazione della vita media di barioni.
Il gruppo di Frascati si occupa della spettroscopia degli stati eccitati
del mesone D (L=1), dell'isosplit di massa del D*, di risonanze a 6 pioni
alla soglia NNbar.
Bianco mostra una serie di risultati ottenuti da Focus nel campo della
spettroscopia di mesoni e barioni (D2*, strutture risonanti a 6 pioni alla
soglia NNbar, ...). Illustra poi le misure effettuate nell'ambito della
determinazione delle vite medie (rapporto tau(DS)/tau(D0)=1.22+-0.02), dei
decadimenti della lambda_c (con asimmetria di produzione), della Xi_c, dei
decadimenti dei mesoni D in tre mesoni K, dei Dalitz plot del D_s in tre pioni.
Bianco discute poi della misura del mixing D-Dbar e della ricerca di
possibili asimetrie con violazione CP. Il parametro y_CP, che esprime
l'asimmetria tra lo stato KK(CP=1) Kp(Cp misto) e' misurato:
y_CP=3.42+-1.39+-0.74%
32. Focus: relazione del referee. E. Gorini
F.Grancagnolo sostituisce E. Gorini che non puo' essere presente alla
riunione. Il gruppo e' diminuito da 13.8 a 9.6 fte. Ci sono numerose
interessanti analisi in corso. Il passaggio a Linux consente uno
svecchiamento delle macchine a costi contenuti. Si ventila l'ipotesi di un
possibile smontaggio dell'apparato nel 2001: e' una possibilita' abbastanza
remota e non gradita alla collaborazione.
Il referee propone il seguente schema di finanziamento (in Ml) per il 2001:
MI ME Cons.
LNF 7 52 8
Mi 12 130 16
Pv 8 78 11
La Commissione approva le proposte del referee.
Vengono inoltre anticipati al 2000 finanziamenti di materiale
inventariabile, con il seguente dettaglio (in Ml):
LNF 4 36 GB disco Raid
Mi 13 2 PC con dischi
Pv 13 2 PC con dischi
33. ZEUS: Stato dell'esperimento e selezione risultati di fisica. G. Barbagli.
Nel 2000 Zeus ha raccolto dati corrispondenti ad una luminosita' integrata
di 115 pb-1 in interazioni positrone-protone e di 17 pb-1 in interazioni
elettrone protone, con un'efficienza di circa 80%.
L'upgrade di luminosita' dovrebbe portare ad un innalzamento di un fattore
5. Zeus ha due nuovi rivelatori significativi: STT (Straw Tube Tracker) e
MVD (microvertice al silicio) a forte partecipazione italiana. La ripresa
del run e' prevista prima dell'estate 2001.
La disponbilita' di maggiore statistica accrescera' la precisione delle
misure di grandezze legate ad eventi CC e NC e migliorera' la significativita'
delle ricerche di fenomeni nuovi o rari. La possibilita' di ricostruire
vertici secondari migliorera' le misure legate al charm. La possibilita' di
disporre di fasci polarizzati longitudinalmente potenziera' le misure
elettrodeboli.
Barbagli illustra lo stato di costruzione di MVD. Sono stati completati 30
ladder del barrel, la produzione delle wheel procede secondo programma, la
produzione degli ibridi ordinati e' terminata, il readout e' stato testato
con una catena praticamente completa. Gli obiettivi per il prossimo futuro
prevedono la messa in funzione del sistema di low voltage+ADC+clock di
controllo (ottobre-novembre), l'installazione del forward MVD a ottobre. Il
barrel MVD sara' portato a DESY (da NIKHEF) a novembre, prima dell'inizio
dei test globali. Le responsabilita' italiane in MVD sono legate a chip
Helix (Pd, To), ibridi (Pd, To), DAQ (Bo, Fi), basse tensioni (To),
meccanica e interconnessioni (Rm, Pd).
Le responsabilita' italiane nell'esperimento comprendono un run coordinator
e vari coordinatori (Monte Carlo, trigger, elettronica, test set up MVD,
gruppi di fisica).
Barbagli mostra una panoramica dei risultati di fisica ottenuti da
Zeus. La sezione d'urto totale di fotoproduzione risulta pari a
172+-1+13-15 microbarn e conferma il carattere universale delle interazioni
adroniche. I risultati su F2 si sono estesi su un amplissimo range
cinematico e includono la misura del contributo del charm. Sono stati
studiati fenomeni di diffrazione inclusiva, di DIS in corrente neutra e
carica. E' stata eseguita una misura di alpha_S da jet rate, di
fotoproduzione anelastica di psi. Si e' effettuata una ricerca di eventi
rari e di accoppiamenti anomali nei campi che riguardano lepton flavour
violation, SUSY (con violazione di R-parity), fermioni eccitati,
interazioni di contatto, risonanze leptone-jet, e non e' stato trovato
alcun eccesso. Anche la ricerca di eventi con leptoni isolati ad alto Pt
(stile H1) non ha prodotto alcun eccesso.
34. ZEUS: relazione dei referee. G.Chiefari, C.Civinini, L.Merola, R. Potenza
Civinini illustra le conclusioni dei referee. L'attivita' nel 2001 prevede
l'installazione e il commissioning di MVD, circa 7 mesi di presa dati,
lavoro di analisi. La partecipazione italiana e' diminuita di circa il 13%,
passando da 33.3 a 28.8 fte. Non c'e' stata alcuna richiesta per
calcolo/manutenzioni, in quanto il piano di calcolo e' stato esaurito nel
99. Il contributo INFN per Zarah CDAQ 2001, risultante da spese di upgrade
e funzionamento, e' stato valutato in 142 Ml, a cui vanno sottratti 23 Ml
di risparmio 99, per un totale di 119 Ml. La Commissione decide di
assegnare questi 119 Ml su C. App. a Bo e di anticiparli sul bilancio 2000.
Il contributo INFN per l'upgrade di luminosita' riguarda solo spese di
carattere generale (e' esplicitamente escluso il luminometro) ed e' stato
valutato in 144 Ml. La Commissione decide di assegnare 144 Ml su C.App a Bo
sul bilancio 2001. La Commissione sottolinea che questo contributo deve
essere considerato un una tantum.
Il fabbisogno di missioni estere e' stato valutato con una quota standard
per analisi e presa dati, cui e' stato aggiunto un contributo per
responsabilita' specifiche.
I referee propongono il seguente schema di finanziamento per il 2001:
MI ME Cons. Trasp. Inv. C.App.
Bo 16 279+150sj 24 144
Cs 4 53 6
Fi 4 60 6
To 9 173 23 2
Pd 18 332 27+10sj
Rm 6 86 9
La Commissione approva le proposte dei referee.
I referee, inoltre, raccomandano un'assegnazione supplementare di 61 Ml di
ME sul bilancio 2000, compatibilmente con quanto ancora disponibile a
bilancio. In sede di discussione finale, la Commissione riduce la cifra a
40 Ml e la suddivide secondo il seguente schema:
ME (2000)
Bo 25
To 15
35. BTev: Stato e prospettive. L. Moroni.
Durante l'ultimo Fermilab User's Meeting, il 27 giugno, il direttore del
Fermilab ha annunciato che BTev ha ottenuto lo stage I approval. Le
motivazioni riconoscono l'eccellenza del programma e l'eleganza
dell'approccio. Moroni illustra una serie di trasparenze presentate dal
direttore del Fermilab: si menziona la possibilita' che, prima del 2006, il
solo parametro beta (tra quelli significativi per violazione Cp nel B)
sara' misurato con precisione, mentre BTev potrebbe misurare tutti gli
altri con grande accuratezza.
Non e' ancora possibile formulare un piano di richieste finanziarie sul
lungo periodo, in quanto tali richieste devono ancora essere discusse
all'interno della collaborazione. Gli interessi di Milano sono concentrati
sui rivelatori a microstrip del Forward Tracker e sul rivelatore di vertice
a pixel. Moroni afferma che altri gruppi INFN hanno manifestato interesse
in BTev e che un'eventuale approvazione INFN possa accelerare la crescita.
Calvetti interviene per esprimere l'augurio che, se altri gruppi INFN fuori
Milano sono interessati al progetto, essi convergano sul rivelatore di
vertice, per evitare di diluire gli impegni.
Moroni illustra con dettaglio le attivita' sulle quali ha lavorato il
gruppo di Milano: preparazione del progetto e del Proposal, beam test dei
rivelatori a pixel, preparazione di un sistema di test per la
caratterizzazione dei pixel (in laboratorio a Milano), sviluppo dei
prototipi dei rivelatori a strip di silicio per il forward tracker. Moroni
mostra una serie di plot a dimostrazione dell'attivita' in corso a Milano.
Le intenzioni per il futuro prevedono il mantenimento dell'attivita' sui
pixel e del ruolo nel progetto dei rivelatori a strip per il forward
tracker (per cui si sta sviluppando un nuovo front end, in collaborazione
con Fermilab).
Moroni si riserva di presentare ad una prossima riunione di Commissione un
piano finanziario articolato su piu' anni.
36. BTev: relazione dei referee. G.Tonelli, E.Menichetti, G.D'Agostini
Tonelli illusta le conclusioni del lavoro del gruppo di referee. Il TDR e'
stato presentato a maggio 00 e a fine giugno l'esperimento ha ottenuto lo
stage I approval, con una forte sottolineatura dell'originalita'
dell'approccio (trigger/pixel) e delle potenzialita' per misure nel settore
della violazione CP nel beauty. I tempi per il run sono previsti per il
2006. L'enfasi ed il livello di priorita' dipenderanno da quanto accadra' nei
prossimi 3 anni nel settore della fisica del B e dell'Higgs. Il via alla
costruzione e' previsto non prima della primavera del 2002, dopo
l'eventuale stage II approval. Sino a tale data e' prevista una lista di
milestones, nella quale e' inserita l'attivita' del gruppo italiano.
Il gruppo di Milano e' composto da circa 4 fte. I referee giudicano buono
il lavoro svolto finora. I referee ritengono necessario il coinvolgimento
di altri ricercatori e/o sezioni INFN per pensare ad un serio impegno
costruttivo.
Segue il dettaglio delle proposte di finanziamento (in Ml) elaborate dai
referee.
Pixel
Inv.
8 basse tensioni programmabili (2 Tektronix PS2520G)
7 Generatore d'impulsi
Cons
15 board per sensori e chip, board per readout, ...
Microstrip
Cons.
30 seconda serie prototipo
90 sj preserie chip
20 sensori Hamamtsu
15 board per sensori e chip, board per readout, ...
La tabella riassuntiva delle proposte (in Ml) e' mostrata qui di seguito:
MI ME Cons. Trasp. Inv.
5 110+15sj 80+90sj 5 15
La Commissione approva le proposte dei referee.
Per quanto riguarda il bilancio 2000, i referee raccomandano lo sblocco di
25 Ml di consumo sj + 5 Ml di nuova assegnazione (FPIX2+ancillary
electronics), per un totale di 30 Ml.
La Commissione accetta la proposta dei referee.
Mercoledi' 13 Settembre:
37. Stato dei magneti superconduttori per LHC. L. Rossi
Rossi riassume la storia dello sviluppo dei magneti superconduttori da impiegare
in LHC. Il disegno dei magneti di terza generazione coprende una bobina
a sei blocchi ed un collare in acciaio inox. Modelli corti di questo tipo
raggiungono il campo nominale di 8.3T dopo soli 2-3 quench. Sono stati ordinati
2x3 magneti lunghi ad Ansaldo, Jeumont-Alstom e Noell.
Il miglior magnete ha raggiunto un campo di 9T. Dopo un ciclo termico il campo
al primo quench non viene ridotto di molto.
A giugno 99 sono stati assegnati 90 prototipi di preserie. La gara finale
si prevede entro settembre 01 e dovrebbe portare all'assegnazione di meta'
dei magneti alla ditta migliore e di 1/4 a ciascuna delle altre due (se queste
rispetteranno le regole CERN).
La produzione e' limitata dalle linee di avvolgimento. Se vengono commissionate
due linee per ognuna delle tre ditte si possono produrre fino a 7 dipoli a
settimana (e' possibile assegnare una linea in piu' ad una ditta).
Il piano delle consegne e' il seguente: a fine 00 dovrebbe arrivare il primo
magnete della preserie, nel corso del 01 50 magneti della preserie e quindi
300 magneti nel 02, 450 nel 03 e 04.
Un punto critico e' attualmente il cavo superconduttore. Inoltre e' estremamente
difficile aumentare la produzione di quasi un ordine di grandezza in un solo
anno (dal 02 al 03). Le ditte hanno ancora poca esperienza nella produzione di
questo tipo di magneti ed i problemi del test potrebbero essere stati
sottovalutati.
I lavori di ingegneria civile hanno un ritardo di 6 mesi.
38. Atlas: stato dell'esperimento. S. Patricelli
In termini di ricercatori fte la collaborazione Atlas Italia e' passata da
86.1 nel 00 a 117.5 nel 01 (+36%).
La costruzione delle parti piu' importanti di Atlas e' iniziata e molte di
esse sono 'on schedule' per la loro installazione entro il 05.
Tuttavia alcune parti presentano dei ritardi quantificabili in 6-8 mesi e
che quindi richiedono una revisione del piano di produzione originario per poter
essere completate in tempo. Le principali cause di ritardo sono:
Toroide barrel (saldatura del coil casing),
Elettronica resistente alle radiazioni per SCT e pixel,
Elettrodi per LAr: ritardo nel raggiungimento di una qualita' soddisfacente
nella produzione industriale,
Ritardo nell'avvio della produzione di massa dei rivelatori per muoni.
Nella tabella seguente sono riportati i contributi INFN ai progetti
comuni (in KSF):
2450 lavori sulla bobina di B0
3500 avvolgitrice bobine BT
3400 1/4 del cavo superconduttore
6500 avvolgimento bobine BT
1550 schermi termici
750 membership contribution gia' versate
1200 in-kind ancora da decidere
450 membership contribution da versare
-----
19800
La tabella seguente riporta lo stato dei finanziamenti per i vari sottosistemi
di competenza INFN (cifre in ML, salvo dove diversamente specificato):
Finanziati ad oggi Richieste 01 Costo (rev. 99) MoU (KSF)
MDT 2855 1747 7006 4502
RPC 3011 2040 7628 4784
LAr 4359 620 5064 3725
Tile 1651 35 1720 1297
Pixel 503 2328 7310 5071
Trigger/DAQ 50 200 7130 5905
----- ----- ----- -----
12429 6970 35858 25284
|
+---> dei quali 1626 gia' anticipati
Patricelli anticipa che e' in discussione all'interno della collaborazione
un documento per il MOU relativo ai MOF dell'esperimento.
Il documento sara' sottoposto al collaboration board di Atlas ad ottobre
e verra' avviata una discussione su questo argomento al RRB del
23 ottobre. Viene chiesto alla Commissione di istituire una tasca di 400-500ML
per i MOF del 01.
Calvetti afferma che l'INFN dovrebbe far parte del comitato che elabora il
documento per i MOF ed Atlas dovrebbe informare la Commissione dei suoi
contenuti per poi passare le informazioni alla presidenza dell'ente.
Scribano chiede qual e' la motivazione per prevedere il pagamento di MOF
gia' dal 01. Patricelli risponde che esistono gia' dal prossimo anno delle
operazioni non coperte dai costi CORE.
39. Atlas: il magnete toroidale. L. Rossi
A luglio 00 e' stato deciso che la saldatura del coil casing della bobine del
toroide non dovra' essere eseguita con la tecnica a fascio di elettroni.
Questa avrebbe comportato un extra costo di 3MSF, su 10MSF, ed un ritardo di
8-12 mesi. La nuova tecnica adottata e' saldatura a MIG e bulloni.
Il LASA e' coinvolto nella fase di studio di alcune componenti del sistema.
Fra queste il progetto degli schermi termici e calcoli elettromagnetici per
lo studio degli effetti sulle bobine di una scarica veloce.
Rossi descrive i contributi del LASA nella realizzazione del prototipo B0.
L'impregnazione della bobina di B0 e' risultata sufficiente ma la qualita'
deve essere migliorata. Il livello di perdite della camera a vuoto deve essere
come minimo 0.1mbar l/s con l'obiettivo di raggiungere 0.01-0.001 mbar l/s.
Dopo un'accurata ricerca delle perdite nella camera a vuoto si e' raggiunto
un livello inferiore a 0.01 mbar l/s (400 volte migliore di B0) con una
pressione finale di 0.2mbar (5 volte migliore di B0).
La prima bobina di BT e' stata quindi avvolta ed impregnata. L'impregnazione e'
risultata di ottimo livello (con alcune piccole imperfezioni che possono essere
recuperate). Atlas ha ufficialmente accettato la bobina congratulandosi per
il successo.
Il programma per il 01 vede la partecipazione del LASA alle prove su B0, alla
realizzazione del cavo superconduttore, alla costruzione delle bobine per BT,
alla progettazione dello schermo termico ed alla prova dei tiranti per BT.
Il nuovo MoU riconosce le attivita' nelle quali il LASA e' gia' da tempo
impegnato. Inoltre viene ufficialmente aperta la partecipazione del LASA, da
definire al momento opportuno, all'assemblaggio ed al test del toroide al CERN.
L'accordo con Atlas riguarda il riconoscimento dei lavori di ingegneria
effettuati dal LASA fino ad un massimo di 1.8MSF (dei quali 0.8MSF CORE).
L'altro 1MSF puo' essere riconosciuto nel caso si presentassero eventuali extra
costi.
L'assemblaggio della prima bobina nel criostato e' previsto per primavera 02.
40. Atlas magnete: relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
Per il 00 viene accordato lo sblocco di 15ML sul capitolo ME/Atlas/Mi mag.
Le proposte di finanziamento per il 01 sono le seguenti (in ML):
MI ME Cons. Inv. C.App.
Mi mag. 30 250+50sj 200+50sj 55 60+220sj
Dettaglio:
Inv. 55 per test
C.App. 60 per tiranti
220sj per pulitura in Ansaldo dei difetti del cavo SC (integrazione al
contratto per avvolgimento). L'altro 50% e' pagato dall'ETH.
sj alla definizione dei costi.
41. Atlas: MDT. B. Esposito.
Sono stati risolti i problemi sull'approvvigionamento dei materiali (tubi,
end plug e twisters).
E' stato finalizzato sia il disegno delle camere e dei relativi servizi sia
la struttura dei supporti comuni per RPC ed MDT.
Esposito passa in rassegna le attivita' portate avanti dalle singole sezioni.
Cosenza:
Attivita' svolta:
-completamento attrezzatura per filatura e test tubi;
-esecuzione test per la collaborazione per verifica componenti tubi;
-costruzione tubi per BIL Roma1;
Attivita' futura:
-costruzione tubi per modulo 0 Pavia;
-produzione tubi;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
Roma1:
Attivita' svolta:
-completamento sistema assemblaggio camere;
-costruzione modulo 0 rimandata in attesa della soluzione del conflitto
dimensionale con il magnete;
-costruzione protipo meccanico.
Attivita' futura:
-costruzione a settembre modulo 0;
-produzione camere;
-integrazione camere BIL BIR;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
Pavia:
Attivita' svolta:
-preparazione sistema assemblaggio camere;
-completamento sistema test tubi;
-preparazione stazione test camere;
-completamento del disegno e costruzione schede HV per modulo 0.
Attivita' futura:
-costruzione ad ottobre modulo 0;
-produzione camere;
-completamento stazione test camere;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
Roma3:
Attivita' svolta:
-completamento sistema DAQ per stazione test camere;
-completamento disegno e costruzione schede di trigger hedge-hog lato segnale
per moduli 0 con 4 strati di tubi;
-realizzazione prototipo mezzanino per camere 4 strati di tubi;
-prova del sistema di trasporto con prototipo meccanico.
Attivita' futura:
finalizzazione disegno mezzanino e ralizzazione schede;
-prova delle camere prodotte a Roma1;
-costruzione telai di immagazzinamento e trasporto camere;
-test integrazione MDT-readout-trig. II liv.;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
LNF:
Attivita' svolta:
-completamento attrezzature per costruzione e test tubi, costruzione e monitor
assemblaggio camere;
-realizzazione stazione di test camere con cosmici;
-site review (21-7-00)
-completamento del modulo 0
-tomografia a raggi X del modulo 0 al CERN.
Attivita' futura:
-ottimizzazione attrezzature di produzione e software di controllo per DB;
-completamento stazione di test con cosmici;
-sistema di prova di tenuta del gas delle camere;
-costruzione telai per immagazzinamento delle camere;
-integrazione camere BML;
-partecipazione attivita' test su fascio (X5, H8);
-partecipazione attivita' sviluppo software.
Calvetti sottolinea la necessita' di un'ampia discussione sugli scopi delle
prove su fascio nel periodo di produzione.
42. Atlas: stato del progetto pixel. G. Darbo
Il FDR ed il PRR dei sensori sono stati superati. La gara e' iniziata a maggio
00, l'INFN l'ha finanziata per il 40% (600ML).
L'uso di sensori ossigenati permette di avere un rivelatore piu' resistente
ad alte dosi di particelle cariche. In questo scenario si puo' avvicinare al
fascio il primo strato di pixel.
Il livello di missing bumps per quanto riguarda l'ibridizzazione del rivelatore
e' di 2*10-5; il chip yield intorno al 97-98%.
A fine luglio e' stato sottomesso un altro run in DMILL per elettornica FE.
Questo comprende le correzioni dei difetti riscontrati nel run precedente.
La Honeywell ha incrementato il costo per wafer fino ad un fattore 5 superiore
a quello della DMILL. Immediatamente e' stata interrotta la progettazione
in Honeywell e si e' passati alla traduzione in deep sub-micron (DSM) IBM.
Si pensa di sottomettere il primo batch ad inizio 01 ad avere la sottomissione
del chip finale ad inizio 02.
L'ultimo run DMILL verra' valutato nei prossimi mesi e si decidera' se mantenere
l'opzione DMILL almeno per la parte fissa del rivelatore.
La collaborazione, viste le potenzialita' dei rivelatori ossigenati ed il
ritardo dell'elettronica di front-end, sta studiando un nuovo disegno del
rivelatore. In quest'ottica il layer 1 viene avvicinato al fascio e situato
all'interno dello schermo termico. Cosi' facendo si lascia invariata la
coportura del rivelatore e si aumentano i moduli rimuovibili che possono
essere installati nel 05 anziche' nella primavera del 04. Viene anche ridotto
il numero totale di moduli ed il numero di dischi endcap (3 invece di 5).
Il progetto pixel e' nei tempi previsti se si eccettua la parte relativa
all'elettronica rad-hard. A questo si e' cercato di rimediare spostando la
produzione su IBM DSM e modificando il disegno del rivelatore in modo da
poter installare una parte dei moduli piu' avanti nel tempo.
Darbo illustra la composizione dei gruppi italiani che afferiscono al progetto.
43. Richiesta 8". L. Rossi
Il programma 5%PIXEL ha portato AMS a livello di eccellenza per bump-bonding
di interesse in fisica delle alte energie e per applicazioni mediche.
Tale programma era basato su tecnologia a 6" (da applicare ad Atlas).
Recentemente l'elettronica deep sub-micron ha dimostrato di essere
un'alternativa molto interessante e potrebbe essere impiegata in Atlas. Questa
richiede pero' di trattare wafer da 8" quindi la tecnica di bump bonding
deve essere adattata.
Il progetto si puo' suddividere in due parti:
i) estensione della capacita' fotolitografica agli 8";
ii) estensione della deposizione di indio su 8".
La fase i) richiede un finanziamento INFN di 130ML, AMS contribuisce con
un mask alligner (250ML) e richiede 6 mesi (dovrebbe essere finanziata subito).
La fase ii) richiede un contributo INFN di 370ML ed altri 6 mesi (AMS
contribuisce con materiale di consumo e personale per la definizione del
processo).
A questo progetto sono interessati Atlas, Alice e Hirespet (gr. 5).
Dopo una discussione la Commissione decide di consigliare il finanziamento
del progetto nel seguente modo:
130ML su C.App./dota1/Ge sul bilancio 00
320ML su C.App./8pollici/Ge sul bilancio 01.
44. Atlas: RPC. R. Santonico
Stato delle gare di appalto:
1) chip in tecnologia GaAs assegnata per 1039ML
2) volumi di gas RPC " " 1560ML
3) pannelli e strisce di lettura " " 656ML
4) lastre di bakelite " " 400ML
5) schede di front e back end offerta minima 898ML
Le prime quattro gare sono entro il tetto di spesa previsto (+10ML),
la gara per le schede FE BE si conclude con un costo notevolmente superiore
(previsione 650ML). Questo e' dovuto ai notevoli miglioramenti rispetto al
progetto approvato a settembre 98 ed al periodo di forte aumento della
richiesta sui mercati internazionali.
Per evitare ulteriori ritardi sull'inizio della produzione in serie sono state
ordinate 1400 schede fuori gara.
Santonico presenta alla Commissione le strutture progettate per il taglio
e la saldatura automatica delle strisce e schede di lettura.
Ad una domanda sul piano di immagazzinamento delle camere, Santonico risponde
che il progetto originario era di sistemare meta' delle camere nei laboratori
in Italia e l'altra meta' al CERN. Attualmente manca lo spazio sia nei
laboratori che al CERN.
La Commissione chiede alla collaborazione di fornire un piano per
l'immagazzinamento.
45. Atlas: Tiles. T. Del Prete.
Le attivita' del gruppo sono concentrate sulla costruzione della meccanica
(309 moduli del calorimetro), sul test e qualificazione del 75% delle fibre
ottiche usate per la lettura degli scintillatori del calorimetro, sul test
e la caratterizzazione di 1250 fototubi (12%) e su una intensa attivita'
di simulazione di fisica e la partecipazione alla calibrazione del calorimetro.
La costruzione dei sub-moduli continua presso la ditta Galli-Morelli, sono stati
attualmente costruiti 118 unita' ad un tasso medio di 4 per settimana.
Il controllo di qualita' delle fibre ottiche si basa sulla misura
meccanica ed ottica a campionamento. Sono stati controllati 7 lotti di fibre
(circa 80% del lavoro). Le fibre buone sono inviate alla ditta PolHiTech
per essere assemblate in mazzetti e preparate per l'alluminazione. I mazzetti
sono poi spediti a Lisbona per la preparazione dei profili; a questo punto le
fibre sono pronte per la strumentazione del calorimetro.
A maggio 00 e' iniziata la produzione da parte dell'Hamamatsu dei fototubi.
Il problema dell'instabilita' del guadagno dei primi fototubi con
l'irraggiamento e' stato risolto (deposito degli alcali sui dinodi).
Del primo lotto di 250 pezzi circa il 5% non e' stato accettato. Ad ottobre
verranno consegnati a Pisa i primi 250 fototubi per il test. La stazione
di prova e' completata e prevede il controllo in due passi: accettazione e
caratterizzazione. Il lavoro dovrebbe concludersi in due anni.
46. Atlas: calorimetro LAr. L. Mandelli
Mandelli illustra i risultati della prova su fascio del modulo 0. La risoluzione
energetica per elettroni e' risultata essere di sigma(E)/E=(10.7/sqrt(E)+0.5)%
con una risoluzione spaziale a 300 GeV di 0.6mm. Effettuando una scansione
del calorimetro si e' pero' messa in luce una disuniformita' di risposta
con una struttura periodica.
Lperiodicita' potrebbe essere dovuta alle schede di elettronica di lettura.
Una prova su fascio con nuove mother board ha portato ad un leggero
miglioramento dell'uniformita' di risposta che pero' non e' ancora
soddisfacente. Sono state effettuate anche delle misure dell'impedenza della
linea di trasmissione elettrodo-cavi-preamplificatore ma quanto visto non
giustifica le disuniformita'.
Il contratto per la produzione degli elettrodi del calorimetro prevede quattro
fasi: messa a punto della linea di produzione, prima preserie di 64 elettrodi,
seconda preserie di 282 elettrodi e, dopo una production review, produzione
in serie dei 5818 elettrodi. La production review si e' tenuta a luglio, la
produzione finale e' iniziata.
Il kapton per la produzione viene acquistato con un contratto separato da
quello della produzione degli elettrodi.
La collaborazione ha suddiviso l'ordine in quattro parti: la prima e la seconda
(CERN e USA) sono gia' state commissionate, la terza dovrebbe essere a carico
degli USA e l'ultima a carico dell'INFN (costo 500KSF). In questo modo
l'extra costo CORE del calorimetro sarebbe di circa del 13%.
Potrebbe essere necessaria la produzione di un 5% in piu' di elettrodi di
riserva. Questo comporterebbe una spesa ggiuntiva di 300KSF da dividere tra
le quattro istituzioni.
Sono stati superati molti dei problemi nella produzione degli elettrodi (PRR
superato). Rimangono ancora insoddisfacenti la resa e la velocita' di
produzione.
Gli elettrodi devono essere consegnati alla collaborazione entro settembre 02.
Per rispettare questi tempi puo' essere necessario un doppio turno di
lavorazione.
Il PRR dei preamplificatori era stato superato a maggio 99. Il controllo
finale del layout e' stato eseguito a giugno 00. La prima preproduzione di
ibridi (100 pezzi) e' stata consegnata a luglio. Di questi il 10% e'
risultato non funzionante. La stazione di controllo della produzione e'
stata trasferita presso la ditta; ci si aspetta la consegna del 30% dei
pezzi entro il 00.
47. Atlas: relazione dei referee. S.R. Amendolia, F. Forti, A. Martin,
F. Rimondi, M. Savrie'
Considerazioni generali.
LAr:
-finanziato il 25% del kapton (totale INFN);
-possibilita' di dover realizzare tra 2 anni un certo numero di elettrodi
di riserva (5% da suddividere tra le 5 istituzioni).
RPC:
-gara chip FE: 1039ML come previsto
-gara pannelli strisce di lettura: extra costo 90ML (totale 656ML);
-gara rivelatori: 1560ML come previsto;
-gara bachelite: 400ML risparmio di 80ML;
-gara schede FE+BE: 898ML invece di 650ML, proposta dei referee: extra costo
di 248ML da finanziare con un anticipo sul bilancio 00. Piano risultante:
20ML (99), 170ML+248ML (00), 210ML (01), 250ML (02).
Consumi:
-viene assegnato un fondo indiviso sj (100ML) per consumi per le produzioni
su Napoli.
Ceradini interviene nella discussione affermando che questa cifra puo' essere
sottostimata.
Metabolismo:
-3ML/(req+teq);
-consumi per camere pulite sono tenuti separati;
-lo stesso per gas e strumentazione dedicata (se approvata);
-allocazione extra per Lecce (costruzione in sede di RPC).
Trasporti:
-la valutazione esatta e' pervenuta ai referee.
Missioni estere:
-incremento 31.7% di feq
-si considerano le persone di prossima assunzione (concorsi in atto);
-algoritmo (tiene conto di responsabilita', tecnologi, test-beam);
-si assume che le persone con basse percentuali non possano avere
responsabilita' riconosciute;
-responsabili working group riconosciuti in accordo con la collaborazione;
-tutte le attivita' di test beam sj su Napoli (200ML).
Missioni interne:
-2ML/(Req+Teq);
Ulteriori richieste 00:
-PC rubati a PV: 2PC per storage dati MDT (16ML) + posto di lavoro (4ML);
-Consumi per LNF: 20ML assegnati, prossima riunione presentazione consuntivo
e variazioni di bilancio;
-pompa turbomolecolare per MDT a Rm1 e PV: 12.5ML Inv. sia a PV che Rm1 + 3ML
consumi Rm1.
Assegnazioni 00 (in ML):
Cons. Inv. C.App.
Le 204
LNF 20
Pv 32.5 870
Rm 3 12.5
Rm2 60 850
Ud 402
Dettaglio:
Cons:
LNF 20 consumi per produzione MDT
Rm 3 consumi per pompa turbomolecolare
Rm2 60 attrezzatura montaggio strip (anticip. 01)
Inv.
Pv 12.5 pompa turbomolecolare
16 2 PC per scrittura DB (reintegro materiale rubato)
4 1 PC posto di lavoro ( " " " )
Rm 12.5 pompa turbomolecolare
C.App.
Le 204 anticipi su 00
si tratta della Bakelite degli RPC il cui profilo di spesa previsto
era il seguente (in Milioni di lire ):
2000 2001 2002
270 250 0.0
il 2000 era stato liquidato con 240+IVA
per il 2001 era stato fatto un risparmio di 80 per cui la
cifra da finanziare per il 2001 era 170 ( 250-80 ) +IVA per un
totale di 204 che vengono anticipati al 2000.
Pv 870 gara per produzione schede hedgehog (distribuzione HV delle
camere per muoni) CORE
il profilo di spesa era il seguente:
2000 2001 2002
380 780 90
nel 2000 erano stati assegnati i 380. Viene proposto di anticipare
tutto il resto del finanziamento al 00.
Rm2 850 anticipi su 00 per le schede di Front End & Back End ( FE&BE).
La previsione di spesa era la seguente:
2000 2001 2002
170 210 250
L'assegnazione per il 2000 era stata di 170+IVA
C'e' stato un extracosto di 248+IVA che i referee hanno chiesto di
anticipare al 2000.
Il totale degli anticipi e' quindi( 210+250+248 +IVA )=850
piu' 60 su cons./Rm2 per l'attrezzatura di montaggio strip (vedi
dettaglio consumi).
Ud 402 gara per sensori rivelatori a pixel CORE per i quali era previsto un
profilo di spesa come segue:
2000 2001 2002
198 206 196
L' assegnazione per il 2000 era di 198
Si anticipa tutto al 2000 ( 2001+2002 ) per un totale di 402.
Assegnazioni 01 (in ML):
MI ME Cons. Trasp. Inv. C.App.
Cs 12 113 78 10 17
Ge 20 271 57 3 25 408+1344sj
Le 27 87 88 36 4 156
LNF 22 169 94 10 7 25
Mi LAr 20 162 40 10 620
Mi Pix 15 121 26 24 339sj
Na 21 157+200sj 248+100sj 5 4 36
Pi 20 134 35 40 28
Pv 27 247 79 20
Rm 44 360 104 23 40 339+ 200sj
Rm2 14 120 47 7 54
Rm3 16 101 64+13sj 22 6 178
Ud 12 55 14 5 55sj
Dettaglio:
Cons:
Le 18 manut. camera pulita
19 consumo centro prod. + metab.
24 " test beam
10 imballaggi
7 gas per Qa/Qc
Ge 44 metab.
7 contrib. fascio al CERN
6 manut. camera pulita
Le 15 gas stazione di test + consumi stazione di misura
20 metab.
12 metab. extra per tecnici
26 attrezzature assemblaggio camere
5 studio ottimizzazione SF6
10 prototipi componenti sistema gas
LNF 54 manutenzioni e consumi camera pulita + metab.
40 consumo gas
Mi Lar 9 test beam
31 metab.
Mi Pix 21 metab.
5 sorgente 1 mCi di 109Cd per radiografia moduli
Na 15 gas e consumi stazione di prova
30 metab.
100sj fondo comune consumi produzione (sj ad esigenza)
15 consumo prod. RPC, imballo e movimentazione pannelli (extra
per in-house)
188 membership contribution
Pi 25 metab.
10 fondo per test beam
Pv 18 consumi camera pulita
20 consumo gas Qc
41 metab.
Rm 18 manut. camera pulita
16 consumo gas Qc
5 elettronica FE e DAQ stazione di test
65 metab.
Rm2 15 gas per stazioni di test
20 metab.
12 imballo e movimentazione strip
Rm3 13+13sj assemblaggio e test circuiti (sj a progettazione definitiva)
4 Qc errore nel progetto
4 labview per Win
18 gas
25 metab.
Ud 14 metab.
Trasp.
Cs 10 trasp. tubi filati (costo totale trsp. italiani)
Ge 3 scambio moduli e sensori tra collaboratori
Le 36 trasp. profili (come da pianificazione)
LNF 10 trasp. (produrre nuova stima dell'integrale)
Mi LAr 10 trasp. elettrodi Saclay e preamplificatori BNL
Na 5 trasp. RPC
Pi 40 trasp. Dubna
Rm 23 trasp. tubi dal CERN a LNF e Cs (72 in 4 anni)
Rm2 7 trasp. RPC al CERN
Rm3 22 trasp.
Ud 5 distrib. wafer provati
Inv.
Cs 17 laser per misura diametri CORE
Ge 6 HP3497A con 3 moduli (DAQ switch unit)
10 2 picoprobe attive con alim. (per prove senza carico capacitivo
su MCC e moduli)
4 crate VME portatile
1 termometro infrarosso
4 PC con doppia CPU per studi trigger II livello
Le 4 PC per gestione assemblaggio
LNF 7 PC per laboratorio
Mi Pix 2 multiplexeer + ADC per test moduli
2 armadio con flusso atmosfera inerte
20 prototipo HV non CAEN
Na 4 PC + penne laser
Pv 20 misura tensione fili CORE
Rm 40 moduli VME TDAQ livello II
Rm3 1 disco
5 workstation di controllo ed interfaccia
Ud 10sj test finale modulo (opto card e raffreddamento)
10sj " " " (materiale vario) CORE
20sj DAQ modulo finale (PC, interf. VME, IEEE488, crate VME)
15sj alim. programm. per test modulo (6 tensioni)
tutto sj alla capacita' del gruppo di fare il test finale dei moduli
C.App.
Ge 82 resina HYLY052 per impregnazione CORE
880sj prod. 35% elettronica rad-hard CORE |
282sj prod. meta' del 35% del bump bonding CORE |-> sj PRR elettronica
157sj prod. 40% dei flex hybrid CORE |
205 prod. 90% della quota italiana di carbon-carbon CORE
2 2 camere per impregnazione per produzione
30 lavorazioni esterne per formatura omega CORE
34 stampo e materiali per terminale in PEEK CORE
25 sniffer per perdite C3F8 per misure su stave
25sj materiale per attrezzatura montaggio moduli (sj al dettaglio)
5 sistema immagazzinamento flussato di moduli
15 test di qualifica e studio ottimizz. colle tra stave e moduli
Le
20 extracosto costruzione RPC CORE
26 profili Al lavorazione connettori CORE
42 lavorazione profili CORE
13 connettori gas CORE
32 strutura trasp. CORE
23 IVA
LNF 25 35 telai per immagazzinamento camere
Mi LAr 620 25% kapton da ditta Arisawa CORE
Mi Pix 282sj prod. meta' del 35% del bump bonding CORE (sj alla prod.
elettronica)
10sj test finale modulo (opto card e raffreddamento) (sj necessita')
10sj " " " (materiale vario) CORE (sj necessita')
22sj duplicazione DAQ (PC, interf. VME, IEEE488, crate VME) (sj necess.)
15sj alim. programm. per test modulo (6 tensioni) (sj necessita')
Na 17 connettori LV e test CORE
13 " FE CORE
6 IVA
Pi 18 spese per costruzioni meccaniche (include lab. ottica) CORE
10 colla CORE
Rm 8 rifacimento supporto stiffback
200sj matrice coinc. liv. I (sj a successo prototipo)
55 IVA sul 30% della costruzione delle camere
276 componenti del 30% della produzione camere
Rm2
20 montaggio pin per 01 CORE
28 connettori HV e boxes CORE
6 IVA
Rm3 40 carrelli (verificare cifra totale prima di ulteriori assegnazioni)
138 hedgehog lato segnale CORE
5%FEMU:
Cons.:
Rm 40 costr. piatt. BERT testlink e prog. link finale (Napoli)
40 schede test irragg. pad CD; comp. pad DCS, spitter, TTC
e realizzazione prototipi raffreddamento liquido (Roma1).
48. Grid: relazione dei referee di INFN-Grid. F. Ferroni
Gli obiettivi di INFN-Grid sono di sviluppare un prototipo computazionale
capace di sfruttare le enormi risorse di calcolo distribuite nei nodi INFN della
rete GARR-B. Tali risorse, al momento usate solo localmente, saranno integrate
fra loro usando la tecnologia Grid per formare un unico sistema di calcolo
accessibile in modo trasparente a tutti gli utenti INFN.
La scala delle risorse dei prototipi Grid sara' dettata dalle necessita'
degli esperimenti LHC.
INFN-Grid sara' integrato con infrastrutture simili che si stanno sviluppando
in Europa, USA e Giappone.
INFN-Grid sviluppera' il software di gestione della griglia computazionale
(middleware) e le stazioni di prova (testbeds) per esperimenti che prevedono
l'uso di Grid per le proprie esigenze di calcolo.
Nell'ambito di INFN-Grid verra' sviluppata una serie di work pakages (WP):
WP1: installazione e valutazione degli strumenti Globus;
WP2: integrazione con DATAGrid (progetto Europeo) e adattamento al progetto
Grid nazionale;
2.1 Workload management,
2.2 Data management,
2.3 Grid application monitoring,
2.4 Computing fabric and Mass storage,
WP3: Applicativi ed integrazioni;
WP4: Testbeds nazionali;
WP5: Rete.
Lo sviluppo di Grid iniziera' con uno studio di fattibilita' durante il quale
le attivita' si concentreranno sulla realizzazione dei WP. A questo seguira'
la messa in opera di un 'Quantum Grid' con il quale potra' essere fatta
l'analisi dei problemi legati all'infrastruttura. Si potra' quindi passare
alla realizzazione dei testbeds degli esperimenti con grosse esigenze di
calcolo (LHC + Virgo) ed alla struttura finale.
Ferroni mostra alcune statistiche sulla collaborazione INFN-Grid. Viene fatto
notare che fra gli esperimenti i partecipanti con una frazione rilevante
(>60%) di afferenza e', se si eccettua CMS, molto bassa.
I commenti dei referee INFN-Grid sulle attivita' collegate allo studio di
fattibilita' sono i seguenti:
-Il personale coinvolto nei WP sembra essere in molti casi sottodimensionato e
troppo distribuito su scala geografica;
-la suddivisione dei vari compiti (tranne WP2.4) e' mancante;
-lista di deliverables e milestones troppo generica;
-manca un diagramma di flusso dell'interazione tra i vari WP (chi fa cosa e
quando);
-manca un diagramma di flusso dell'interazione dei WP INFN-Grid e di DataGrid.
I criteri di finanziamento proposti sono i seguenti:
-le richieste finanziarie legate a WP1,2,5 sono analizzate dalla commissione
di referee INFN-Grid e finanziate sui fondi del progetto speciale.
-le richieste finanziarie legate a WP3,4 sono analizzate dalla commissione
di referee INFN-Grid insieme ai referee del calcolo LHC e si suggerisce il
finanziamento tramite le Commissioni dei relativi esperimenti.
-In questa fase del progetto deve essere evitata la dispersione geografica
della potenza di calcolo.
-Le missioni interne ed estere saranno finanziate a fronte della presentazione
di un piano di lavoro dettagliato (nessun algoritmo basato su fte).
I referee per il 00-01 chiedono di conoscere la distribuzione delle attivita'
delle sedi nei WP, una lista di milestone dettagliate ed uno status report
mensile.
Per quanto riguarda le attivita' collegate ad esperimenti LHC i referee
ritengono che nel 01 sia necessario iniziare a finanziarne in una qualche
misura il calcolo. Questo non vuole creare dei modelli di calcolo ma puo'
al massimo provare delle ipotesi di lavoro.
La proposta e' di riservare 2GL per tutti gli esperimenti LHC. L'assegnazione
evitera' una dispersione delle risorse. Testbed multipoint saranno finanziati
solo nella prospettiva di GRID. Sara' necessaria, nella prospettiva di Grid,
una asimmetria del finanziamento a riflettere lo stato dell'organizzazione del
calcolo e del software nei vari esperimenti.
Nella discussione che segue viene messo in evidenza che gli esperimenti LHC
hanno bisogno di una struttura Grid per il loro calcolo e che INFN-Grid
sara' sviluppato in funzione delle esigenze degli esperimenti.
I finanziamenti relaitivi al calcolo degli esperimenti in Grid saranno
esaminati dalle Commissioni scientifiche. La parte che non coinvolge gli
esperimenti verra' discussa dall'ente all'interno del progetto speciale.
Inoltre viene discusso il problema 'centro regionale'. E' opinione diffusa
che in Italia verra' realizzato almeno un centro regionale. Resta un problema
aperto il numero di questi centri e la localizzazione.
I primi finanziamenti Grid non dovranno realizzare gia' da adesso dei
proto-centri regionali. Decisioni di questo tipo devono essere discusse
dall'ente.
Per Iarocci il problema del Tier1 in Italia e' anche un problema di personale,
una duplicazione del centro comporterebbe spese notevoli e quindi una
richiesta in tal senso dovra' dimostrare perche' non si puo' fare con uno solo.
Inoltre e' importante risolvere l'asimmetria di personale tra Atlas e CMS e
chiarire bene che la decisione sui centri regionali ancora non e' stata presa.
E' opinione di Calvetti che in una prossima riunione la Commissione dovra'
iniziare a discutere il problema dei centri regionali.
49. Grid: una nuova soluzione per il calcolo degli esperimenti INFN. A. Ghiselli
INFN-Grid e' un progetto triennale al quale partecipano sia gli esperimenti
INFN (LHC, Virgo, APE,...) che i servizi calcolo delle sezioni e del CNAF.
Il piano di lavoro e' suddiviso in 5 WP che sono complementari e di supporto
al progetto Europeo DATA-Grid.
Nella tabella che segue vengono riportati i nomi dei responsabili dei vari WP:
WP1: M. Sgaravatto, F. Prelz;
WP2.1: C. Vistoli, M. Sgaravatto;
WP2.2: L. Barone, L. Silvestris;
WP2.3: U. Marconi, D. Galli;
WP2.4: G. Maron, M. Michelotto;
WP3:
-Alice: R. Barbera, Castellano, P. Cerello;
-Atlas: L. Luminari, B. Osculati, S. Resconi;
-CMS: G. Bagliesi, C. Grandi, I. Lippi, L. Silvestris;
-LHCb: R. Santacesaria, V. Vagnoni;
WP4: A. Ghiselli, L. Gaido;
WP5: T. Ferrari, L. Gaido.
Il numero totale di Fte impegnati in INFN-grid e' di 96.7.
Grid e' un sistema costituito da risorse di calcolo (distribuite geograficamente
e collegate da una rete molto efficiente) e da un software che fornisce una
interfaccia uniforme garantendo un utilizzo delle risorse in modo efficiente.
Grid si adatta molto bene agli esperimenti LHC; essi si basano su comunita'
molto numerose e distribuite geograficamente e producono una elevata quantita'
di dati da analizzare. Inoltre il basso costo delle CPU commerciali ha messo a
disposizione cluster di PC con elevata capacita' di calcolo uniti da una rete
affidabile ed a larga banda.
Dunque tutte le componenti per passare ad una rete di servizi di calcolo sono
disponibili da adesso.
Ghiselli illustra l'architettura della Griglia ed i punti che verranno
affrontati dai WP INFN-Grid.
I Testbed di INFN-Grid organizzeranno le risorse per la prova degli applicativi
dei vari esperimenti. Saranno basati sulle infrastrutture di calcolo finanziate
dall'INFN negli anni 01-03 per le esigenze degli esperimenti che useranno Grid.
Queste infrastrutture saranno i prototipi dei centri Tier1-Tier3 degli
esperimenti LHC. Il tutto sara' connesso via rete con i testbed Europei e
delle altre Grid nazionali. Si pensa di poter provare un sistema di calcolo
dell'ordine del 10% di quello di un esperimento LHC per la fine del 03.
Viene presentata la lista dei deliverable e delle milestone che riguardano i
testbed.
50. Grid: Globus e workload management. M. Sgaravatto
Globus e' stato identificato come un possibile candidato per fornire a Grid
una serie di servizi (security, information service, resource management).
Questo pacchetto e' stato pero' sviluppato in un ambito di calcolo tradizionale
e quindi deve essere provato in un ambiente piu' simile alle esigenze degli
esperimenti di fisica delle alte energie.
WP1 si occupa dell'installazione e della valutazione degli strumenti Globus;
in particolare dovranno essere identificati gli strumenti che potrebbero
essere utili, quali dovranno essere modificati e cosa manca. Il tutto in sei
mesi. Globus e' stato installato su 30 macchine in 11 siti diversi. E' stato
prodotto un tool per l'installazione 'quasi' automatica del pacchetto.
L'architettura Globus per la sicurezza si e' dimostrata affidabile ma con
l'esigenza di alcuni miglioramenti. Si puo' usare la 'INFN certification
autority' per l'emissione di certificati Globus.
E' stata provata anche la parte di 'resource management' di Globus.
Il Workload Management nel progetto DataGrid e' di responsabilita' INFN.
Lo scopo e' di sviluppare un'architettura per la organizzazione e la gestione
delle risorse distribuite nell'ambito Grid.
Lo stesso argomento fa parte del WP2.1 di INFN-Grid. In questo contesto ci si
occupa di adattare quello che viene sviluppato in Data-Grid all'interno
delle esigenze di INFN-Grid. Il coinvolgimento di personale su Workload
management sia in Data che INFN-Grid e' di 13.1 Fte.
51. Grid: computer fabric. G. Maron
Lo scopo dei WP dedicati a 'computer fabric' e' di riuscire ad assemblare
farm costituite da 10^3 CPU bilanciando la potenza di calcolo con l'accesso
al disco, controllare le componenti base e renderle visibili al sistema di
monitoraggio di Grid. Il WP 2.4 si occupera' del disegno della 'fabbrica'
mentre WP 4 sara' sviluppato per la sua gestione. Il numero di Fte italiani
coinvolti nel progetto e' di 11.8.
Maron elenca le milestone ed i deliverables relativi ai due WP.
Ai LNL ed al CNAF sono in funzione farm basate su PIII connessi ai dischi
tramite NFS. Per quanto riguarda il sistema di immagazzinamento dati
sono in corso delle valutazioni comparative sulle prestazioni dei sistemi
SCSI, Fiber Channel e serial ATA.
Le connessioni di rete potranno essere effettuate con Gigabit Ethernet, Myrinet
o Infiniband. Il gruppo sta valutando l'uso dei nuovi processori Intel
Itanium a 64 bit.
52. Grid: data management. L.M. Barone
Lo scopo del WP2 e' di permettere un accesso sicuro a grandi quantita' di
dati ed effettuare copie da un sito ad un altro con grande velocita'.
Barone elenca la lista dei deliverables che il progetto si propone di fornire.
Il 'replica manager' deve gestire la produzione di dati in siti diversi, il
raggruppamento di questi in un unico sito di riferimento e la loro analisi
in piu' centri.
Le funzionalita' di base di un 'replica manager' saranno provate verso la fine
del 00 usando la produzione di CMS. Il prossimo passo sara' la realizzazione
di un 'information server' per la sincronizzazione di database federate e
per l'ottimizzazione dell'accesso durante l'analisi. Le stesse funzionalita'
sviluppate per Objectivity dovranno poi essere estese a qualunque tipo di file.
53. Calcolo Atlas e Grid. L. Perini
Atlas ha sviluppato ed utilizzato pesantemente software tradizionale per
simulazione ricostruzione ed analisi fino ad arrivare al Physics TDR del 99.
La collaborazione non possiede ancora una simulazione e ricostruzione completa
in OO. Esistono molte parti scritte in C++ ma manca un'architettura complessiva.
La prima versione del software che implementa una architettura OO sara'
pronta a fine settembre.
E' stata preparata una bozza con il piano del software e del calcolo in Atlas
con delle milestone dettagliate fino ad arrivare al Physics readiness report a
meta' 04.
Perini presenta le stime per le risorse dei vari centri regionali di Atlas
(Francia, Italia, UK, USA).
Il TDR del trigger di Atlas dovra' essere pronto per la meta' del 01. Per
questo scopo i gruppi italiani responsabili del trigger di muoni saranno
coinvolti nella produzione di un numero notevole di eventi per lo studio
delle efficienze in tutte le zone del barrel dell'esperimento. Sara' necessaria
una potenza di calcolo pari a circa 5000 SpI95.
Il centro regionale italiano proposto da Atlas sara' basato su un consorzio
di calcolo. Per lo studio di questo progetto saranno coinvolti due consorzi.
Questo incrementera' la competizione tra i consorzi e per permettera' un
piu' facile accesso ai centri da parte del personale INFN.
Le risorse nel 06 per il Tier1 italiano sono stimate in 120KSpI95 e 100TB disco.
Il consorzio che non verra' scelto come Tier1 sara' equipaggiato come un Tier2
con 1/4 delle risorse del centro regionale. Un altro quarto delle risorse
sara' distribuito fra 5 Tier3. Se l'INFN decidera' di finanziare un unico
Tier1 per gli esperimenti fuori dai siti proposti da Atlas i due consorzi
possono essere entrambi equipaggiati come Tier2.
Le richieste di Atlas per il 01 riguardano l'installazione di due sistemi
identici a Milano (Cilea) e Roma (Caspur) ognuno consistente in:
-1800 SpI95 120ML
-1.8TB disco 72ML
-robot DLT 50ML
-4TB di cassette 8ML
-contratto cons.60ML
Viene chiesto di anticipare al 00 1000SpI95 e 1TB a Roma.
A questo vanno aggiunte le richieste di installazioni locali per Tier3 (Rm2,
Na, Pv). In ogni sede si richiede:
-400 SpI95
-400GB disco ->tot. 50ML inv. + 10ML cons.
Questo investimento permettera', oltre all'inizio di attivita' Grid, anche
lo studio del trigger mu.
54. Calcolo LHC: relazione dei referee. D. Bettoni, A. Martin, M. Sozzi
Gli esperimenti hanno espresso un forte interesse nel progetto Grid.
E' necessario chiarire eventuali dubbi sulle procedure di referaggio e
finanziamento per il calcolo che coinvolge esperimenti LHC.
I referee propongono, congiuntamente ai referee Grid, di costituire una tasca
indivisa per il calcolo LHC nel 01 la cui ripartizione sia discussa a breve.
Per quanto riguarda Atlas occorre pero' prendere in considerazione il problema
della simulazione di eventi per il trigger mu. Questa deve essere pronta in
poco tempo quindi e' necessario un anticipo al 00 per il calcolo.
I referee propongono di anticipare tutta la potenza di calcolo che dovrebbe
essere installata a Roma (Caspur).
In dettaglio (per il 00):
1500 SpI95 (43 PC * 2 CPU) 100ML inv./Atlas/Rm-Grid
1.5 TB disco SCSI 60ML inv./Atlas/Rm-Grid
La Commissione approva.
Nella discussione vengono sollevate critiche alla decisione di Atlas di far uso
di consorzi. I responsabili dell'esperimento invitano la Commissione a
valutare il problema in termini asintotici; quando tutto sara' a regime la
spesa per il consorzio sara' percentualmente inferiore a quella attuale.
Inoltre la collaborazione al momento non dispone di personale sistemistico per
gestire un centro di calcolo in fortissima espansione.
In ogni caso la Commissione decidera' in seguito se sara' opportuno servirsi
di consorzi per l'installazione di centri regionali.
55. Calcolo CMS. P. Capiluppi
CMS-Italia intende contribuire significativamente al calcolo dell'esperimento
ed agli impegni ad esso legato (algoritmi trigger alto livello, TDR DAQ,
TDR computing, TDR Fisica).
CMS nel suo insieme riconosce nelle tecnologie Grid il modo migliore per
affrontare la complessita' del calcolo ad LHC.
In quest'ottica CMS-Italia ha prodotto 300K eventi che servono per lo studio
dei trigger di alto livello. Inoltre si pensa di prototipizzare la
distribuzione delle risorse in modo gerarchico utilizzando gli strumenti Grid.
Per fare questo si utilizzera' in maniera estensiva il personale delle varie
sedi. Capiluppi illustra alla Commissione le esigenze che hanno portato agli
studi sui trigger di alto livello. Si tratta di ridurre, tramite selezione
software, il rate di eventi accettati al primo livello (100KHz) al rate
sostenibile di scrittura su disco (100Hz).
Le produzioni di eventi simulati che si terranno nell'autunno del 00 useranno
in parte alcuni strumenti di base di Grid.
Il coinvolgimento di personale di CMS nello sviluppo del software per Grid
e' di circa 5 Fte. Altri 19.5 Fte sono impegnati nello studio dei testbed e
degli applicativi dell'esperimento.
Le richieste di CMS si basano sull'esperienza maturata nelle simulazioni del 00.
Nel 01 ci si aspetta un incremento di un fattore due nelle capacita' di
calcolo (da 500 a 1000 CPU, CERN compreso).
Il totale, dopo uno sforzo di riduzione operato dalla collaborazione, e'
riportato nella seguente tabella:
CPU(SpI95) CPU(ML) disk(TB) disk(ML) Lib(ML) LAN(ML) tape(TB) tape(ML) tot(ML)
6000 430 10 780 100 170 10 45 1525
Questi investimenti sono suddivisi tra le varie sezioni. La parte principale
sara' svolta dai LNL.
Ferroni esorta la collaborazione a ridurre considerevolmente il numero di
siti dove si iniziera' a costituire delle risorse hardware per il calcolo.
Nella discussione che segue i referee ribadiscono il concetto della costituzione
di una tasca indivisa di 2GL per il calcolo degli esperimenti LHC.
Viene approvato il finanziamento di 87ML su cons./CMS/Bo-Grid per il pagamento
dei common funds del calcolo per il 01 (CORE).
56. Calcolo LHCb. D. Galli
LHCb per il 01 chiede alla Commissione il finanziamento di una farm Tier1
da 2300 SI95 e 200GB di disco RAID. Il materiale dovrebbe essere ospitato ed
amministrato in un consorzio di calcolo.
Questa farm verrebbe usata per la produzione di eventi simulati per
l'ottimizzazione del rivelatore e del trigger. La statistica dovra' essere tale
da poter calcolare le efficienze di trigger con un errore massimo del 10%.
Per gli studi sul rivelatore gli eventi dovranno essere completamente
ricostruiti.
Occorreranno quindi 10^7 eventi di segnale e 2*10^8 eventi di fondo. Dividendo
il lavoro nei 5 centri regionali previsti si ottiene la potenza di calcolo
che viene richiesta.
Nella tabella seguente viene illustrato il piano di evoluzione del Tier1
di LHCb:
01 02 03 04 05 06 e successivi
CPU (SI95) 2300 4500 13500 24200 60500 31500
Disco (TB) 0.2 0.09 0.38 0.69 111.2 22.4
Nastro (TB) 0.1 0.06 0.12 0.32 39.8 40.4
LHCb Italia intende concentrare il Tier1 in un solo sito localizzato presso un
consorzio di calcolo.
Nei prossimi 3 anni la spesa per il calcolo sara' la seguente (Keuro):
01 02 03
H/w 132 134 259
Oper. 51 89 129
La collaborazione italiana e' coinvolta nel progetto Datagrid (WP3) ed intende
usare appena sara' possibile il software Grid per la produzione di MC.
57. GRID: missioni.
La Commissione approva i seguenti finanziamenti per missioni interne ed estere
per il personale coinvolto nelle attivita' Grid all'interno degli esperimenti.
Atlas:
MI ME Cons.
Cs 1
Ge 3
Le 2
Mi 4+34sj 20
Na 3
Pi 1
Pv 3
Rm 5
Rm2 1
CMS:
Ba 9
Bo 9+88sj 20 87 <-- il finanziamento su Cons. e' CORE calcolo CMS
Ct 3
Fi 3
Pd 15
Pg 3
Pi 10
Rm 5
To 1
LHCb:
Bo 9+19sj
Fe 1
Fi 1
Mi 1
Rm 1
Compass:
Ts 2+3sj
Giovedi' 14 Settembre
58. CMS: stato della collaborazione. U. Dosselli
Il totale dei contributi delle agenzie finanziatrici che partecipano a CMS e'
di 452.3MSF contro un costo previsto dell'esperimento di 455.9MSF.
I lavori di ingegneria civile nella caverna UX5 sono in ritardo di circa 5 mesi.
Il piano dei lavori per l'assemblaggio del rivelatore e' stato rivisto per
recuperare questo ritardo; ulteriori significativi slittamenti del piano
potrebbero compromettere il completamento dell'apparato sperimentale per la
meta' del 05.
I piu' importanti contratti per la costruzione del magnete sono stati assegnati.
Il costo e' confermato in 121.9MSF e la costruzione del giogo e' nei tempi
previsti. La bobina superconduttrice ha un ritardo di 5 mesi.
Il disegno dell'elettronica del calorimetro adronico e' in ritardo di un anno.
Se la produzione non partira' entro la fine del 00 questo puo' diventare un
punto critico.
La costruzione di cathode strip chamber (CSC) per il sistema dei muoni e'
iniziata. Le linee di produzione delle camere del barrel di Padova ed Aachen
non sono ancora pronte, la linea di Madrid ha costruito il primo prototipo.
L'assemblaggio delle RPC nell'industria sta per iniziare.
Il tasso di produzione delle camere per muoni dovra' essere rivisto alla fine
del 00 per controllarne la consistenza con il piano di installazione.
Il TDR del trigger di livello 1 dovra' essere pronto per novembre 01.
Il piano d'installazione dell'esperimento ha, al momento attuale, 5 mesi di
ritardo a causa del magnete; il completamento e' previsto per settembre 05.
A quella data il calorimetro adronico (barrel ed endcap) sara' completo,
cosi' come il sistema per i muoni (a parte un settore endcap).
La parte barrel del calorimetro e.m. sara' installata ed il tracciatore sara'
installato ma non ancora completamente provato.
Devono ancora essere chiarite le frazioni di calorimetro e.m. endcap,
calorimetro very forward ed RE. Questi rivelatori dovrebbero essere completati
per lo shutdown 05-06.
La collaborazione italiana e' in crescita sia come numero di fte (circa 160)
che come frazione di partecipazione (superiore al 70%).
Lo stato dei finanziamenti INFN e' il seguente.
Magnete: da MoU la partecipazione italiana e' 16.8MSF; attualmente abbiamo
contribuito per 18.9GL (93%).
Tracciatore: la 'money matrix' del nuovo progetto mostra un deficit di 4MSF
dopo aver incluso il 10% di contingenza. Una miglior comprensione sara'
possibile solo dopo le gare principali (sensori). Per ora e' previsto un piano
di 'staging'.
ECAL: extra costo derivante dalla variazione del dollaro rispetto al franco
svizzero. Questo problema verra' portato all'attenzione dell'RRB per cercare
una soluzione tra le agenzie finanziatrici.
Drift tubes: al momento siamo a circa meta' degli investimenti. L'extra costo
previsto e' inferiore a 2MSF.
RPC: comprendendo il 01 sono stati chiesti 3.5MSF su un totale di 4.7MSF.
L'extra costo stimato e' di 0.7MSF.
In CMS un comitato, presieduto da Foa', sta lavorando ad una proposta per
i MOF dell'esperimento. Per il momento non c'e' nessun documento ufficiale,
la Commissione verra' informata il prima possibile.
E' prevedibile un inizio di spesa gia' dal 01.
59. CMS: magnete. P. Fabbricatore
Le attivita' di preindustrializzazione per la costruzione della bobina del
solenoide superconduttore di CMS si sono concluse con il completamento del
modello di bobina. Da questo progetto si sono avute importanti informazioni
sulla linea di avvolgimento e sulle procedure.
Il contratto di avvolgimento e' stato ufficialmente assegnato all'Ansaldo
a febbraio 00, la consegna e' prevista per maggio 03. Il valore del contratto
e' di 18.3 + 0.6 GL.
L'impregnazione della bobina modello e' avvenuta in una camera a vuoto
costruita intorno ad essa. Riducendo i livelli di perdita della camera a vuoto
durante l'impregnazione si eliminano le bolle residue. Per l'impregnazione
delle bobine del magnete forse verra' costruita una nuova camera a vuoto.
Dalla preindustrializzazione si e' capito come realizzare una efficiente
linea di avvolgimento. Essenzialmente vengono calandrate solo poche spire per
volta e trasferite alla bobina in un unico processo. La macchina avvolgitrice
e' stata ordinata, da Ansaldo, alla ditta TPA che la consegnera' a marzo 01.
I cilindri sono stati ordinati alla ditta Alkom da Ansaldo. Il loro disegno
e' stato significativamente semplificato per permettere l'uso dello stesso
tipo di alluminio sia per i cilindri che per le flange laterali in modo da avere
una saldatura ottimale fra i vari pezzi.
Il lavoro di ingegnerizzazione portato avanti da Ansaldo viene costantemente
controllato dalla collaborazione. Il gruppo INFN di genova ha verificato
il sistema meccanico di supporto ed incrementato le dimensioni dei tiranti
verticali e del punto di aggancio di questi al cilindro del magnete.
Secondo Fabbricatore la situazione del progetto e' sotto controllo. La linea di
avvolgimento ha 4 mesi di ritardo ma il primo avvolgimento verra' completato
solo con 2 mesi di ritardo. Se la linea funziona come previsto il ritardo puo'
essere recuperato. A marzo 01 dovrebbe essere consegnato uno spezzone di 2.5Km
di cavo superconduttore. La prima bobina dovrebbe essere completata per fine 01.
Le attivita' previste sul magnete di CMS da parte del gruppo di Genova
riguardano la coordinazione tra CMS INFN e CERN e la coordinazione della
costruzione delle bobine. Alla sezione INFN si e' recentemente aggiunto un
gruppo di ingegneri che stanno svolgendo uno studio sugli schermi termici del
tracciatore.
Campana, referee del progetto, interviene nella discussione affermando che il
punto critico della costruzione del magnete risiede nella disponibilita' del
cavo superconduttore. Fabbricatore risponde che la fattibilita' del cavo e'
accertata ma che la tempistica e' ancora incerta.
60. CMS: DT. G. Zumerle
L'elettronica di front end ed alcune componenti delle camere sono state esposte
ad irraggiamenti per misurare i possibili effetti d'invecchiamento e la
produzione di conteggi spuri dovuti alle radiazioni.
La gara per la produzione dell'elettronica di lettura e trigger avra' luogo
nel 01, l'installazione sulle camere iniziera' a meta' 02.
L'assemblaggio di un 'superlayer' avviene in 9 giorni lavorativi ed e'
portato avanti da due tecnici e da un supervisore. Una camera e' prodotta
assemblando insieme due (MB4) o tre superlayer.
Torino sta completando le lavorazioni sui tavoli per tagliare le lastre di Al
e stendere le strip. I primi test completi dovrebbero avvenire all'inizio di
ottobre. L'attrezzatura prodotta a Bologna per essere usata a Protvino e' stata
trasferita in Russia in giugno 00; la produzione iniziera' ad ottobre/novembre.
Il tavolo per camere theta a LNL e' stato modificato con un nuovo distributore
di colla. Lo stesso disegno sara' installato sui tavoli phi. Per questi tavoli
e' stata confermata la scelta dei motori passo-passo che ha pero' comportato
la sostituzione dei driver. I collaudi sul primo tavolo phi sono previsti a
fine settembre. Il secondo tavolo phi viene assemblato in parallelo con
un ritardo di un paio di mesi sul primo.
Zumerle presenta la tabella di produzione delle camere. Con una sola linea di
produzione a Torino i due siti italiani completerebbero la produzione
all'inizio del 05. Con una seconda linea di produzione a Torino, completa
per autunno 01, entrambi i siti terminerebbero l'assemblaggio delle MB3 e MB4
a meta' 04.
La stima attuale dei costi porta ad un deficit previsto di 2.5MSF. La Spagna ha
fatto una richiesta alla propria agenzia finanziatrice di 0.7MSF. La Germania
non avra' nuovi fondi prima del 05. Se fosse necessario, all'INFN verrebbero
chiesti 1.8MSF (+15% del contributo iniziale).
Nella tabella seguente e' riportato il profilo CORE stimato nel 98 e quello
effettivamente finanziato (in MSF):
98 99 00 01 02 03 04
Stima 0.85 2.1 2.3 2.3 2.3 1.1 0.65
Assegnato 0.68 1.8 2.32 2.15 - - -
61. CMS: stato RPC. R. Iaselli
La preproduzione (1000 pezzi) di elettronica VLSI e' stata completata. Il lotto
di componenti e' stato provato ed alcuni di essi sono stati sottoposti ad
irraggiamento con neutroni a Lovanio (1.1*10^12 n/cm-2).
L'irraggiamento delle schede e' avvenuto con gli ingressi dei canali aperti,
si e' misurato continuamente il numero di hit spuri controllando anche
il livello delle soglie (per verificare la presenza di SEU nei DAC).
Il tasso di eventi accidentali misurato con neutroni veloci e' di circa 0.2Hz
per canale. Non si sono evidenziati fenomeni di Latch-up ne' di SEU sui DAC.
Attualmente e' stata prodotto il 10% delle lastre di bakelite, e' in corso la
preproduzione delle camere nell'industria e le gare per l'elettronica sono in
preparazione.
Iaselli mostra le richieste CORE per il 01 che verranno riassunte nella
presentazione dei referee.
La produzione dell'elettronica di trigger e' stata posticipata in quanto e'
stato deciso di fare uso di FPGA, chip commerciali che evolvono rapidamente
nel tempo. I tempi di consegna dell'elettronica VLSI sono molto lunghi
(12-18 mesi).
Una buona notizia proviene dalla Bulgaria che ha sbloccato il finanziamento
del 00 per la meccanica delle camere MB3. Il finanziamento cinese e' disponibile
(150KSF) per l'assemblaggio delle camere RB1.
Per coprire queste incertezze puo' essere necessario allestire una seconda linea
di assemblaggio delle camere a Pavia. Il direttore della sezione segnala che
sara' necessario reperire del personare per completare quello disponibile.
Iaselli termina la sua presentazione illustrando l'architettura del sistema di
alimentazione alte/basse tensioni delle RPC.
I referee sottolineano che lo sviluppo del sistema di alimentazione delle RPC
potrebbe essere comune a quello di Atlas.
Santonico risponde che potrebbero esserci delle differenze dovute al
bilanciamento dei costi generatori/cavi. Inoltre la posizione del distributore
terminale non e' ben definita. Potrebbe essere utile avere una tasca per l'anno
prossimo riservata a questo scopo per poi discuterne l'utilizzo in Commissione
dopo che gli esperimenti si sono accordati sugli aspetti comuni del progetto.
Iaselli sottolinea che il sistema per CMS dovra' essere pronto per il 02
prima di iniziare l'installazione delle camere nel ferro del magnete.
Viene sollecitata una discussione in Commissione all'inizio del 01.
Dosselli annuncia alla Commissione un interessamento di un gruppo di Trieste
(Penzo) per partecipare al progetto RPC.
Dopo una discussione la Commissione invita il gruppo a proseguire i propri
impegni sull'esperimento CDF.
62. CMS: Ecal. M. Diemoz
Fino ad oggi sono stati consegnati alla collaborazione 5000 cristalli
provenienti dalla fabbrica di Bogoroditsk. La frazione di pezzi che non hanno
superato i controlli e' costantemente diminuita con il tempo e si e' assestata
al di sotto del 5%. Il contratto finale per la fornitura dei cristalli Russi e'
in via di definizione.
La produzione in Cina dovrebbe avvenire con fornaci multiple (28 cristalli per
ciclo). I primi cristalli prodotti mostrano una resa in luce molto buona ma non
sono uniformi.
La collaborazione si trova a fronteggiare il grave problema dell'incremento di
costo del calorimetro (circa 10MSF). Questo aumento e' dovuto principalmente
all'andamento sfavorevole del cambio dollaro/SF ed anche ad un aumento del
prezzo del cristallo in dollari (1.6$/cm^3 invece di 1.5$/cm^3).
Diemoz riassume la situazione della meccanica di Ecal.
Tra la fine del 98 e l'inizio del 99 sono stati ordinati alla ditta Zanon
dei prototipi in alluminio della griglia e del cestello di supporto ai
cristalli. La consegna e' avvenuta con notevole ritardo (un anno per il
cestello) ed entrambi i pezzi sono risultati fuori dalle tolleranze richieste.
La ditta ha commesso degli errori tecnici grossolani che hanno provocato un
forte danno di credibilita' all'interno della collaborazione.
L'esperienza sul cestello ha convinto il gruppo di Roma che la soluzione in
alluminio non e' tecnicamente fattibile date le tolleranze richieste. Si e'
quindi proposto di ritornare alla soluzione in fibra di carbonio. Questa e'
fortemente avversata dal management di CMS per i costi potenzialmente superiori.
Si e' quindi deciso di finanziare due prototipi: uno in CF (Roma) e l'altro
in Al (ETHZ) per confrontare le due tecnologie.
Tutto questo e' stato pero' bloccato dall'esito della gara per le griglie;
il prezzo piu' basso e' risulato essere 2.7 volte quello stimato inizialmente.
Tutto questo ha portato la collaborazione a decidere che il disegno della
meccanica deve essere fortemente semplificato. Entro la fine del 00 si
dovrebbero avere le proposte tecniche per arrivare ad una nuova gara.
Borgia, che ha seguito fin dall'inizio il progetto della meccanica, non
collabora piu' con CMS. In gruppo di Roma, che ha anche perso un ingegnere
meccanico, non e' piu' in grado di assumersi la responsabilita' di seguire
la revisione del progetto. Rimangono comunque gli impegni gia' presi nella
realizzazione dei prototipi e la produzione di serie.
A luglio si e' tenuta una revisione dello stato del progetto degli alimentatori
di alta tensione per gli APD del calorimetro. Entrambi i prototipi (CAEN e ISEG)
hanno superato i test e sono stati accettati. Sono adesso in discussione
le modifiche da apportare alle specifiche per la realizzazione dei prototipi
successivi. La modularita' di alimentazione sara' di 100 APD per canale.
La corrente massima per canale e' fissata a 15mA (bassa probabilita' di APD
in corto, massimo 4 per canale).
A novembre 00 dovrebbero arrivare i due prototipi successivi; questi saranno
provati in laboratorio e su fascio per arrivare alla decisione finale
nell'estate del 01.
L'ENEA ha assunto 2 dei 4 tecnici da destinare al centro regionale. Alla
Casaccia sono stati consegnati e misurati 500 cristalli. Il ritardo sugli APD
blocca per il momento l'inizio della costruzione.
Il test d'invecchiamento ha messo in luce dei problemi su una frazione di APD.
L'Hamamatsu sta investigando il problema, ottimisticamente si puo' pensare
ad un inizio della produzione ad ottobre 00.
La Commissione, visto lo stato della meccanica di Ecal, riassorbe il
finanziamento di 2GL accantonato nel 00 per questo scopo.
63. CMS: stato del tracciatore. R. Castaldi
Castaldi riassume le tappe piu' significative per arrivare all'inizio della
costruzione del tracciatore. L'inizio della gara per i sensori e' stato
ritardato in attesa del via libera della Commissione. A novembre si terra'
l'Engineering design review del tracciatore. Una prova di sistema con
rivelatori finali dovrebbe aver luogo entro giugno 01; a seguito di un esito
positivo potra' essere firmato l'ordine per i sensori ed avere il primo modulo
costruito a settembre 01.
La collaborazione procedera' alla realizzazione di 200 moduli di preserie con
il disegno finale per mettere a punto le procedure costruttive ed addestrare
il personale; inoltre tali moduli verranno usati per il test di sistema.
Gli ordini per realizzare i sensori del barrel esterno e dell'endcap sono gia'
partiti. Le caratteristiche dei sensori sono definite: rivelatori con strip p
su substrato n, cristallo <100>, accoppiamento AC con capacita' integrate,
resistenze di polarizzazione in polisilicio, rapporto tra larghezza strip e
passo di 0.25, metal overhang e possibilita' di utilizzo di strutture di guardia
multiple.
Castaldi presenta alcuni risultati di prove effettuate su sensori. In
particolare viene evidenziato come la capacita' totale verso l'elettronica
dei rivelatori <100> non subisca grosse variazioni dopo l'irraggiamento.
Vengono presentati anche risultati di test su fascio di rivelatori con
spessore 500um da usare nella parte esterna del tracciatore.
Il chip di front end realizzato in tecnologia 0.25um (APV25) funziona ed ha
prestazioni superiori alla versione precedente (APV6). Per la produzione
in serie e' pronto un 'frame contract' con l'IBM per un totale di 3MSF.
Le componenti ottiche (digitali ed analogiche) sono state provate nel test
su fascio a 25 ns. Il chip APV25 e' stato provato su fascio al PSI.
Il disegno dell'ibrido finale e' in preparazione; il prototipo a 6 chip dovrebbe
essere pronto a fine settembre 00 per poi ordinare un lotto per i 200
rivelatori della milestone 200. La scelta della tecnologia, ceramica o kapton,
verra' presa a fine settmbre. Una seconda versione dell'APV25, con alcune
correzioni minori, e' stata sottomessa all'IBM.
Attualmente il costo del tracciatore, comprendente anche una contingenza
del 10%, e' di 4MSF superiore ai fondi disponibili (se si assume un contributo
dai gruppi US 3.2MSF).
Per questo motivo la collaborazione propone di ritardare l'acquisto del 50%
dell'elettronica situata in baracca (FEC, FED, alimentatori). In questo modo
si puo' rientrare nei costi (inclusa contingenza del 10%) ma solo il 55% del
tracciatore potra' essere letto. Lo stato del tracciatore al momento
dell'inizio della presa dati dipendera' dalla residua disponibilita' di
contingenza. Reperire i fondi necessari a completare il rivelatore e' compito
di tutta la collaborazione.
Quella che segue e' la tabella della divisione dei costi del
tracciatore (in KSF):
Item costo Italia altri
Sensori 20771 6110 14661
Kapton 387 0 387
Cornici 1989 0 1989
Pitch adapters 461 0 461
Ibridi FE 1843 0 1843
Supporto ibridi 479 0 479
Attrezzature 184 90 94
Interc. board 553 140 413
Moduli preser. 1210 400 810
Elettr. moduli 3428 930 2498
Link analogici 9158 4550 4608
Link digitali 1064 0 1064
Ibridi ottici 1026 616 616
Ibridi ott. dig. 170 0 170
FED 3952 0 2000 -1952 da staging
CCU 258 0 258
FEC 725 0 400 -325 da staging
Alimentatori 3762 1662 230 -1870 da staging
cavi 4700 1900 2830
Slow ctrl 660 200 460
Mecc. IBarrel 1100 1100 0
" IEndcap 440 440 0
" OBarrel 649 0 649
" " rods 1249 0 1249
" Endcap 440 0 440
" " pet. 440 0 440
General cooling 2200 0 2200
Integrazione 2640 0 2640
PSM 660 200 460
Temperatura 550 200 350
Stazioni test 1200 550 650
Manpower inst. 1000 400 600
----- ---- -----
Totale 69347 19500 45700 <-- finanziati
Viene presentato un documento con l'organizzazione e le responsabilita' di
produzione. Le responsabilita' italiane sono:
test dei sensori (Pi, Pg)
Meccanica (Pi)
Opto ibridi (Pg)
Rad. tol. Q.A. dei chip FE (Pd)
DCU (Pi)
Alimentatori (Fi, To)
Cavi interni (Ba).
Il consorzio INFN (Ba, Ct, Fi, Pg, Pd, Pi, To) costruira' i moduli dell'inner
barrel e dell'inner endcap assemblando i pezzi nelle stazioni 'gantry' di
Pg e Ba e microsaldando e provando i moduli nei bonding centres Ba, Ct, Fi, Pd,
Pi, To. Inoltre il sub-assemblaggio dell'inner barrel e dell'inner endcap
avverra' a Pi.
In questi mesi sono attivi dei gruppi di lavoro per preparare i dettagli della
produzione in vista dell'EDR.
64. CMS: relazione dei referee. S.Bertolucci, P.Campana, F.Cervelli, A.Vacchi
Muoni.
La costruzione delle camere e' avviata. La decisione sull'opportunita' di
finanziare una seconda linea di produzione a Torino viene rinviata all'inizio
del 01 quando si potra' meglio definire la tempistica dell'esperimento.
In caso di effettiva necessita' i referee sono d'accordo ma dovranno essere
risolti i problemi di personale. Su questo punto interviene Staiano affermando
che delle 3 persone necessarie per il funzionamento della linea una e' gia'
stata individuata, un'altra potra' essere reperita dal personale della
sezione, la terza dovra' provenire da fuori.
I referee raccomandano un controllo delle attivita' di costruzione che si
svolgono a Dubna e Protvino.
Nel computo delle spese per la realizzazione del sistema si stanno delineando
degli extra costi (circa 20%).
RPC.
La costruzione delle camere e' pronta per essere avviata. I referee si
dichiarano preoccupati dal comportamento delle RPC di BaBar ed invitano la
collaborazione a seguire lo stato delle indagini per poter eventualmente
prendere delle decisioni.
La crisi finanziaria della Bulgaria e' per il momento rientrata.
Il costo complessivo del sistema e' sotto controllo.
Per lo sviluppo del sistema di alte tensioni si invita la collaborazione a
discutere con i colleghi di Atlas per trovare una soluzione il piu' possibile
comune.
L'assemblaggio delle camere a Pavia vede la disponibilita' del direttore con
pero' qualche problema di personale.
I referee discutono dell'opportunita' di una seconda linea : comunque
questo punto verra' ridiscusso all'inizio del 01.
Ecal.
Il costo dei cristalli e' al momento il maggior problema, principalmente a causa
della lievitazione del dollaro.
I referee sono preoccupati dall'incremento del materiale del tracciatore che
rischia di degradare le prestazioni del calorimetro.
Il centro regionale sta per iniziare la produzione; al momento pero' il numero
di cristalli trattati e' troppo piccolo per poterne valutare le capacita'.
Il problema della meccanica e' cruciale e dovra' essere seguito con attenzione.
Il sistema di alimentazione degli APD si sta evolvendo in maniera positiva.
Tracciatore.
Il costo del nuovo tracciatore di CMS potrebbe avere dei problemi a rimanere
nei limiti previsti. I referee individuano alcuni punti nella bozza del nuovo
MoU da chiarire. Uno di questi e' la strategia di 'staging' secondo la quale il
rivelatore sara' completamente costruito ma solo meta' dell'elettronica
situata in baracca sara' installata all'inizio della presa dati. In questo modo
si costringono le agenzie finanziatrici ad un ulteriore contributo se la
disponibilita' di contingenza fosse esaurita per la costruzione del solo
rivelatore.
Per prendere ulteriori decisioni occorrera' un MoU firmato da tutte le agenzie.
Le spese CORE finanziate sulla base del vecchio MoU non possono essere
ridiscusse.
Per i referee l'emissione del tender per l'acquisto dei sensori deve
essere subordinato alla presenza di un MoU accettato da tutte le agenzie,
al superamento in novembre dell'Engineering Design Review ed alla presenza
di una schedula dell'elettronica di FE.
In ogni caso la firma del contratto dovra' avvenire al completamento del
test di sistema.
Il parere della Commissione sull'inizio della gara per i sensori e' oggetto di
una lunga discussione.
I responsabili dell'esperimento sottolineano il fatto che l'INFN e' il solo ente
finanziatore che non ha ancora autorizzato l'inizio della gara e che questo puo'
portare dei ritardi nella costruzione del tracciatore.
La Commissione accetta le proposte dei referee e decide di posporre
la decisione sul tender alla riunione di dicembre.
Per quanto riguarda i finanziamenti i referee raccomandano l'istituzione di una
consistente tasca (sj su Pd) per gli argomenti che hanno una forte probabilita'
di essere approvati nel corso del 01 (vedi dettaglio).
Per quanto riguarda le missioni, sia interne che estere, viene riconosciuto un
bonus alle sezioni che hanno incarichi di responsabilita' o situazioni
particolari.
Le richieste per trasporti sono state fortemente ridotte ma e' stato lasciato
un fondo indiviso (sj su Pd) per le esigenze che dovessero manifestarsi in
questa prima fase di produzione.
Vengono autorizzate, ed anticipate al 00, le spese CORE per la milestone200.
Inoltre viene dato parere favorevole, e conseguentemente finanziata, alla gara
per gli alimentatori di alta tensione ed i cavi per gli APD di Ecal (anche
questa finanziata nel 00).
Finanziamenti 01 (in ML):
MI ME Cons. Trasp. Inv. C. App.
Ba/RPC 56 211 148 20 30 660+200sj
Ba/TRK 26 160 61+50sj 5 10
Bo 74 269 167 20 680
Ct 65 132 26 5
Fi 25 163 64+30sj 5 15 450sj
Ge 6 54 113 30
Pd/MU 76+50sj 349+361sj 171+300sj 15+100sj 1849+4435sj
Pd/TRK 17 91 40+25sj 5 10
Pg 32 178 68+30sj 5
Pi 65 446 168+70sj 10 15 1575
Pv 25 81 17 8 80sj
Rm 51 114 85 5 20 144
To/MU 22 122 60 15 20 485+313sj
To/TRK 12 68 34+30sj 5 35 53
Dettaglio.
MI: sulle seguenti sezioni e' incluso un contributo supplementare per
gli incarichi di responsabilita' all'interno della collaborazione o per
situazioni speciali:
Ba/RPC 25
Bo 30
Ct 43
Pd/MU 25
Pv 11
Rm 27
ME sulle seguenti sezioni e' incluso un contributo supplementare per
gli incarichi di responsabilita' all'interno della collaborazione o per
situazioni speciali:
Ba/RPC 18
Bo 18
Pd/MU 54
Pi 54
I sj sui capitoli missioni interne ed estere sono il fondo comune di
collaborazione da sbloccare su comprovata necessita'.
Cons.:
Ba/RPC 70 produzione
40 immagazzinamento CERN
38 metab.
Ba/TRK 20 produzione
10 immagazzinamento
31 metab.
50sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
Bo 30 trigger
87 common funds calcolo CORE (gia' finanziato in Grid)
50 metab.
Ct 26 metab.
Fi 20 produzione
10 cavi prove alimentatori
30sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
34 metab.
Ge 100 consumi per test lab. magnete
13 metab.
Pd/MU 70 produzione
40 attrezzature CERN
300sj fondo di contingenza comune
61 metab.
Pd/TRK 20 produzione
25sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
20 metab.
Pv 17 metab.
Pg 20 produzione
10 irragg. Casaccia
30sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
38 metab.
Pi 32 milestone200
70sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
20 produzione
38 spese test su fascio
78 metab.
Rm 20 produzione
25 spese test su fascio
28 metab.
12
To/MU 20 produzione
13 DDU
27 metab.
To/TRK 20 produzione
30sj manutenzioni (sj a presentazione documentazione di spesa)
14 metab.
Inv.:
Ba/RPC 30 stazione laser
Ba/TRK 10 laser
Fi 15 test alimentatori
Ge 30 strumentazione lab.
Pd/TRK 10 PC per laboratorio
Pv 80sj test stand RPC (sj ad ulteriore discussione)
Pi 15 PC per laboratorio
Rm 20 camera per cicli termici
To/MU 20 interferometro
To/TRK 35 attrezzatura di base
C.App.:
Ba/RPC 360 cavi CORE
300 meccanica DT-RPC CORE
200sj sorter per trigger (sj a progetto) CORE
Bo 680 costruzione mu CORE
Fi 450sj alimentatori (sj a progetto) CORE
Pd/MU 1849 costruzione mu CORE
4435sj tasca CORE (vedi dettaglio)
Pi 1200 meccanica tracciatore CORE (approvazione gara ancora da discutere)
375 stazione di burn-in CORE
Rm 144 costruzioni Casaccia CORE
To/MU 485 costruzione mu CORE
313sj seconda linea assemblaggio (sj a disponibilita' di personale ed
effettiva necessita')
To/TRK 53 test stand per alimentatori CORE
Tasca sj:
2075 gara sensori
800 1/3 meccanica ecal
1250 1/3 gara elettronica FE + optoibrido
210 cavi interni tracciatore
100 HV RPC
----
4435
Finanziamenti 00 (in ML):
MI ME Cons. Inv. C.App.
Ba/RPC 20
Fi 130 160
Pd/TK 15 300
Pg 15
Pi 120 310
Rm 1480
To 100
Dettaglio
Cons.:
Fi 130 Rivelatori milestone200 CORE
Pd/TK 15 Manut. camere pulite
Pg 15 " " "
Pi 80 " " "
40 Spese test beam
Inv.:
Pd/TK 300 Sistema per irraggiamento componenti elettronici
C.App.:
Fi 160 Spese per milestone200 CORE
Pi 310 " " " CORE
Rm 1480 Gara alimentatori HV per ECAL CORE
To 100 Stazione di test mu CORE
La Commissione approva le proposte dei referee.
65. Totem: stato dell'esperimento. M. Bozzo
Totem misurera' la sezione d'urto totale, lo scattering elastico e processi
diffrattivi ad LHC. Le misure saranno realizzate con l'acceleratore in
configurazione particolare, alto beta e pochi pacchetti.
Totem e' stato approvato sia da LHCC che dal research board.
Tutto il piano di misure di Totem potra' essere portato a termine in pochissimo
tempo ad una luminosita' della macchina di 10^28 cm-2s-1.
Totem verra' integrato in CMS, l'installazione dell'esperimento e' compatibile
con le strutture della macchina. Totem fornira' a CMS una misura della
luminosita' di LHC; a questo scopo e' stato istituito un 'luminosity working
group'.
L'apparato sperimentale comprende tre stazioni con rivelatori a microstrip di
silicio situati in 'roman pots' per essere avvicinati il piu' possibile al
fascio per la misura dell'impulso del protone in eventi elastici.
Inoltre verranno installati due telescopi realizzati con CSC per la
discriminazione dei vertici.
Totem verra' acquisito simultaneamente con CMS, questo e' necessario per
effettuare misure di scattering diffrattivo.
L'attivita' di Genova e' concentrata nello studio e costruzione di un
prototipo di CSC e nell'adattamento a Totem dell'elettronica che CMS usa
per la lettura delle proprie CSC. Pisa e' interessata al DAQ. Roma2 e'
coinvolta nello studio del trigger.
La collaborazione chiede alla Commissione l'approvazione di una attivita' di
R&D volta alla scrittura del TDR (fine 01). Inoltre si chiede il finanziamento
della costruzione dei prototipi e della loro prova su fascio.
66. Totem: relazione dei referee. M. Curatolo, M. De Palma, L. Merola
A settembre 99 la Commissione aveva fortemente raccomandato l'irrobustimento
della collaborazione. Questo si e' realizzato solo a Genova, mentre genera
perplessita' l'impegno su altri esperimenti dei ricercatori di Rm2.
I referee valuteranno con attenzione l'assunzione di responsabilita' dei
vari gruppi.
Il problema tecnico maggiore e' l'integrazione di Totem nel DAQ di CMS.
Verra' valutata la necessita' di un test su fascio e si discutera' il
relativo finanziamento.
Viene aperta la sigla Totem/Ge.
Finanziamenti 01:
MI ME Cons.
Ge 6 30 20
Pi (dota1) 5 8
Rm2 (dota1) 4
Dettaglio.
Cons.:
Ge 20 costruzione prototipo CSC.
La Commissione approva le proposte dei referee.
Venerdi' 15 Settembre
67. LHCb: stato dell'esperimento. C. Matteuzzi
A settembre 00 la collaborazione italiana partecipante ad LHCb si compone di
40 feq distribuiti in 9 sezioni/laboratori.
Il nuovo assetto della collaborazione e' il seguente:
sistema muoni: Ca, Fe, Fi, LNF, Rm1, Rm2
RICH1: Mi (aerogel)
RICH2: Ge, Mi
Trigger: Bo
Durante il 00 sono stati scritti i TDR del magnete (inizio anno), del Rich e
della calorimetria (LHCC di ottobre 00). Inoltre sono iniziate le procedure per
le gare relative alla realizzazione del magnete dell'esperimento.
La valutazione dei costi dei Rich, come presentata nel TDR, porta ad un totale
di 3004KSF e 4673KSF rispettivamente per il Rich1 e 2.
Nel TDR per la calorimetria dell'esperimento sono state definite le tecnologie
ed il layout del sistema insieme ai costi.
Ecal si basera' sulla tecnologia Shashlik (2mm Pb + 4mm scint.) mentre Hcal
usera' Fe + scint. (tiles). Entrambi leggeranno gli scintillatori tramite
fibre WLS. Verra' anche installato un preshower con 2X_0 di spessore.
A meta' 01 e' previsto avere termine la fase di ulteriore ottimizzazione e
di disegno tecnico dell'apparato.
Il costo totale dei calorimetri e' di 15360KSF.
Quella che segue e' una tabella con la stima dei costi dell'esperimento
(in MSF):
magnete 16.5 (TDR: 6)
vertice/veto 5.1
outer tracker 8.5
inner " 4.0
Rich 7.0 (TDR: 7.7)
preshower 2.2 |
Ecal 10.0 |-> (TDR: 15.4)
Hcal 4.7 |
Sistema muoni 10.0
Data handling 10.3
Trigger 3.7
Infrastrutture 4.0
----
Totale 86.0
68. LHCb: sistema per muoni. G. Martellotti
Il sistema di identificazione dei muoni e' composto da 5 piani di misura
realizzati con diverse tecnologie. La densita' di particelle (cm^-2 s^-1)
varia moltissimo nei cinque piani e nelle differenti regioni di un singolo
piano. Per questo motivo sono state individuate tre tecnologie costruttive
per ottimizzare il funzionamento dei rivelatori nei differenti ambienti.
La parte a minor flusso verra' realizzata con RPC (48% dell'area), quella a
flusso intermedio (51%) con MWPC, mentre quella molto vicina al fascio (1%)
dovrebbe far uso di GEM.
Anche nelle regioni coperte da MWPC il sistema non e' standard: verranno
usate miscele operanti a regimi a basso guadagno per ridurre problemi
d'invecchiamento, sara' necessaria una buona risoluzione temporale per
identificare il bunch crossing e verra' effettuata una lettura a pad con
alta granularita' e basso cross-talk.
L'elettronica di front-end dovra' essere a basso rumore ed alta sensibilita';
la collaborazione si sta ponendo il problema se usare lo stesso
preamplificatore ovunque.
I gruppi che si occupano di MWPC sono Fe, LNF, Rm1, CERN e
PNPI (St. Pietroburgo). Le GEM vengono studiate a Ca e LNF, mentre le RPC
saranno realizzate d aFi e Rm2. Nell'elettronica sono coinvolti i gruppi di Ca,
LNF, Rm1, Rm2, CERN e Rio. LNF insieme al CERN si occupera' della meccanica.
Sono ancora da decidere la divisione delle responsabilita' nella costruzione
delle MWPC, dell'elettronica di front-end e dei sistemi di alimentazione.
Le attivita' principali dei gruppi italiani riguardano l'ottimizzazione
del layout del rivelatore e delle prestazioni del trigger, lo studio
dell'elettronica e delle camere a fili insieme ad attivita' di R&D per le GEM.
E' completamente di responsabilita' INFN la definizione dell'architettura
dell'elettronica di front-end.
Per quello che riguarda le camere a fili i gruppi italiani stanno lavorando alla
realizzazione di un prototipo che puo' essere usato nella zona a media
granularita' con lettura catodica. Il lavoro e' orientato alla ingegnerizzazione
del rivelatore per la zona a medio rate.
Durante il 01 e' prevista la presentazione del TDR del sistema dei muoni,
verranno studiati prototipi e finalizzato il disegno dell'elettronica di
front-end e della meccanica. Nel 02 e' previsto il TDR del trigger e la
definizione delle modalita' di produzione.
La costruzione del rivelatore e' prevista tra gli anni 03 e 04.
69. LHCb: RPC. G. Carboni
Le sezioni partecipanti sono: Fi (4.1 fte) e Rm2 (4.5 fte).
Il rivelatore funzionera' in 'avalanche mode' usando bakelite a bassa
resistivita'. In tal modo potranno essere sostenuti dei rate di 1-2KHz/cm^2.
Per raggiungere una efficienza spaziale migliore del 99% si e' scelto di
usare strisce di lettura molto corte. Inoltre verranno usate due gap in OR.
L'area totale coperta dalle 480 camere sara' di 209 m^2 per un totale di
56K canali di elettornica.
La scelta dell'elettronica di front-end verra' effettuata entro la fine del 00.
Vengono valutate due opzioni: chip in GaAs di Atlas, chip BiCMOS di CMS.
I programmi a breve termine del gruppo riguardano una prova su fascio da
effettuarsi ad ottobre insieme all'inizio di una prova d'invecchiamento
alla GIF. Nel 01 e' prevista la costruzione di un prototipo 3x0.6 m^2
e la finalizzazione del disegno. Saranno costruiti due stazioni di prova con
raggi cosmici a Firenze e Roma.
70. LHCb: Rich. M. Sannino
I gruppi italiani coinvolti nel progetto sono Ge e Mi.
A fine 99 e' stata effettuata la scelta dei fotorivelatori, verranno usati
pixel HPD con MAPMT come backup. A fine 00 dovra' essere pronto un Pixel HPD
con il chip di lettura incapsulato.
Genova sta disegnando la struttura di supporto degli HPD all'interno del
vessel.
Sono state effettuate delle prove su fascio per studiare la qualita' di
due diversi tipi di aerogel: Matsushita e Novosibirsk. Sono state misurate
le rese di fotoelettroni in funzione dello spessore, i fotoni diffusi
dall'aerogel stesso ed e' stata effettuata una prova di riconoscimento di
protoni e pioni. Sono stati utilizati HPD per la lettura dei fotoni.
Inoltre sono stati misurati gli angoli Cerenkov di emissione dei fotoni e la
loro risoluzione. Viene mostrata la separazione tra i segnali di protoni e pioni
a diversi impulsi (fino a 10 GeV/c).
71. LHCb: trigger calorimetrico. U. Marconi
Il trigger e' organizzato con due livelli hardware: L0, latenza 4us, riduce
il rate a 1MHz ed L1, riduce ulteriormente a 40KHz. Il filtro software
successivo riduce la scrittura degli eventi a 200Hz.
A 2*10^32 cm-2 s-1 di luminosita' si ha un tasso d'interazioni singole di
9.4 MHz e di 3 MHz d'interazioni multiple. L0 elimina le interazioni multiple
e riduce di un fattore 10 gli eventi accettati.
Esso si basa sulla selezione di particelle ad alto P_t: elettroni, fotoni e
pi0 dai calorimetri e muoni selezionati dalle camere.
La responsabilita' INFN nel trigger L0 e' la realizzazione del 'selection crate'
che individua le particelle a piu' alto p_t nei calorimetri e le trasmette
all'unita' decisionale di L0. Nel caso di selezione adronica il 'selection
crate' deve individuare anche la seconda particella piu' energetica e per
fare questo deve eliminare i 'ghost'.
Particolare attenzione e' stata posta nel limitare il numero di connessioni.
E' stato progettato un backplane che puo' essere usato indifferentemente per
l'elettronica di Ecal Hcal e preshower.
La tecnologia per la realizzazione del sistema e' pronta anche adesso.
Naturalmente si aspettera' il 04 e si potra' semplificare il disegno utilizzando
le FPGA che saranno allora disponibili.
72. LHCb: relazione dei referee. G. d'Agostino, E. Menichetti, G. Tonelli
I referee prendono atto del consolidamento della componente italiana della
collaborazione. In particolare il gruppo che si occupa del progetto mu si
e' notevolmente rafforzato con l'aggiunta dei LNF e di Fe. Quest'ultima
ha pero' lasciato il Rich che adesso puo' contare sull'apporto delle sole
Ge e Mi.
Il 01 sara' un anno importante per lo studio e la definizione finale dei
rivelatori delle loro modalita' costruttive e del costo.
Le proposte di finanziamento verranno fatte minimizzando ridondanze che
potrebbero generare, specialmente nel progetto mu, delle inefficienze.
Finanziamento 00 (in ML):
MI ME Inv.
Bo 10
Fe 29
Mi 8
Rm 26
Dettaglio.
Inv.:
Rm 26 CAN-Bus analizer - Configurazione con 2 master e 4 slave
Fe 29 approvati nella riunione di Giugno ma non assegnati per errore.
Finanziamento 01 (in ML):
MI ME Cons. Trasp. Inv.
Bo 10 50 40
Ca 20 90 75 40
Fe 10 60 100 10
Fi 9 75 20 83
Ge 5 40 30
LNF 20 80 95 71
Mi 13 70+50sj 120 14
Rm 22 170 70 20
Rm2 8 80 70+80sj 2 27
Dettaglio.
Cons.:
Bo 40 prototipo scheda trigger
Ca 10 metab.
35 sviluppo prototipi elettronica e licenze software
30 sviluppo rivelatori zone ad alta intensita'
Fe 70 meccanica macchina filatrice
10 pettini filatura
20 prototipo 0
Fi 20 metab., prototipi camere ed elettronica, gas, meccanica
Ge 30 metab., meccanica fotorivelatori, elettronica
LNF 95 prototipi intermediate boards, elettronica per MWC e GEM, gas,
meccanica per installazione camere muoni
Mi 90 fondi comuni
30 metab., aerogel matsuhita, licenza Ansys, contenitore aerogel
Rm 10 prototipi pannelli MWC (Potenza)
60 metab., meccanica MWC, gas, contatori trigger, scheda elettr. DCS,
scheda prototipi ASD
Rm2 80sj run fonderia per chip front-end o alternative
70 metab., prototipi camere, meccanica, gas, prototipi schede front-end
Inv.:
Ca 5 sistema lavaggio ad ultrasuoni
15 TDC a 128 canali
20 sistema HV
Fe 10 PC lab. per filatrice, capacimetro
Fi 30 2 TDC 128 canali
8 1 ADC 32 canali
9 5 canali HV 15KV
12 CPU VME
24 sistema gas
LNF 23 crate VME64
3 interfaccia Canbus
15 TDC per WPC
30 sistema gas per GEM+WPC
Mi 3 laser misura indice rifrazione aerogel
11 crate VME
Rm 20 Alimentatori, crate VME, TDC, flussimetri, completamento DAQ
Rm2 15 1 TDC
9 1 ADC
1 VME Caenet controller
La Commissione approva le proposte dei referee.
73. LEP: risultati recenti. S. Marcellini
L'ultimo periodo di presa dati di LEP e' stato prolungato e terminera' il
2 Novembre 00. La massima energia CM raggiunta dalla macchina e' stata 209GeV,
a meta' settembre la luminosita' integrata per ogni esperimento e' di
170 pb-1.
Parallelamente alla presa dati c'e' stata una notevole attivita' dei quattro
esperimenti per analizzare e combinare i dati per evidenziare possibili
scoperte prima della fine del run.
Nel 00 LEP funziona in 'discovery mode', ovvero all'interno di ogni fill
l'energia viene aumentata fino al limite; non si ottimizza la luminosita'
ad una energia fissata ma il potere di scoperta, che e' una combinazione di
luminosita' ed energia.
La sensibilita' teorica attuale dei quattro esperimenti per una evidenza a
3 sigma della particella di Higgs del modello standard minimale e' di 114.6 GeV.
Marcellini presenta un riassunto delle principali misure di fisica elettrodebole
effettuate con i dati di LEP.
In particolare la misura della massa della W e' adesso nota con un errore
combinato di 46 MeV. In questo errore le incertezze sistematiche comuni
dominano le incertezze statistiche. Si pensa di poter arrivare ad un errore di
35MeV con una migliore comprensione degli errori sistematici.
Il limite superiore alla massa del bosone di Higgs dal fit dei parametri
elettrodeboli e' di 170GeV al 95% CL.
Al LEPC di settembre sono stati presentati dei risultati preliminari sulla
ricerca del bosone di Higgs con gli ultimi dati di LEP. In questa sede
Aleph ha annunciato un eccesso di eventi a livello di 3.9 sigma, combinando
anche gli altri esperimenti si ottiene un eccesso di 2.6 sigma con un
segnale compatibile con m_H=114.9 GeV.
La selezione di Aleph ad alta purezza mostra 3 eventi osservati, tutti con 4
jet, mentre ci si aspetta 0.3 eventi di fondo e 0.6 eventi di segnale.
Sulla base di questi dati LEPC ha raccomandato l'estensione del periodo di
presa dati fino ad inizio novembre.
74. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi
La partecipazione agli esperimenti LEP per il 01 e' diminuita di circa il 43%.
Questo e' dovuto all'assenza di presa dati nel prossimo anno con attivita'
legate principalmente ad analisi dati e riunioni.
I criteri generali usati dai referee per formulare le proposte di finanziamento
sono i seguenti:
- apertura o mantenimento sigle solo se la partecipazione e' maggiore di 2 ric.
- le proposte tengono conto della percentuale di partecipazione
- 3ML/feq per metabolismo
- nessun MOF-A
- 1.5ML/feq per MI
- finanziamento per ME tiene conto delle percentuali di afferenza,
responsabilita' ufficiali, responsabile nazionale e locale.
Finanziamento 00 (in ML):
Aleph:
ME
Pi 25 (prolungamento run)
Delphi:
ME
Bo 7
NB. A fine anno Delphi dovra' avere un avanzo di 34ML a causa del prolungamento
del run e della conseguente diminuzione dei lavori da effettuare per lo
smontaggio.
L3:
ME
Fi 37 (prolungamento run)
Opal:
ME
Bo 20 (prolungamento run)
La Commissione approva le proposte di finanziamento e chiede alla Presidenza
dell'ente una deroga, per il prolungamento del run di LEP, al tetto di missioni
estere stabilito per il 00.
Finanziamento 01 (in ML):
Aleph:
MI ME Cons. Inv.
Ba 4 54 9
LNF 4 36 8
Mi (dota1) 1 4 1
Pi 11 155 22 40
Ts 1 1 1
Dettaglio:
Inv.
Pi 40 disco 0.5 TB RAID per farm nazionale
Delphi:
MI ME Cons. Trasp. Man. Inv.
Bo 5 61 11 2sj 2 3
Ge 3 39 7
Mi 5 73 14
Pd 6 63 12
Na (dota1) 1 4 1
Rm (dota1) 1 4 1
Rm2 (dota1) 11 3 3sj
Rm3 2 23 4
To 2 19 6
Ts 1 22 4
L3:
MI ME Cons. Trasp. Man. Inv.
Bo (dota1) 2 11 3 4
Fi 9 97 17 2sj
Mi (dota1) 2 15 4 5
Na 4 26 5
Pg 4 37 7
Rm 9 108 18 5sj
Sa (dota1) 2 14 4
Opal:
MI ME Cons. Trasp. Man. Inv.
Bo 8 125+17sj 23 2
La Commissione approva le proposte dei referee.
75. Dotazioni
Quella che segue e' la proposta, approvata dalla Commissione, per le dotazioni
di gruppo.
MI ME Cons. Sem. Pub. Man. Inv.
Ba 33 30 32 10 5 7 105
Bo 57 70 67 8 5 14 158
Ca 7 5 7 3 2 29
Cs 10 8 10 5 2 49
Ct 13 10 12 5 3 4 55
Fe 28 21 23 6 5 6 89
Fi 42 62 49 13 3 14 121
Ge 41 40 42 10 5 6 123
Le 14 11 13 5 2 4 59
LNF 64 70 65 10 3 70 155
Mi 52 46 48 10 3 27 132
Na 33 30 32 5 3 2 107
Pd 57 67 64 8 5 20 153
Pg 28 22 24 5 3 22 90
Pi 110 125 110 15 8 145 203
Pv 29 27 29 5 2 18 100
Rm 81 87 86 15 5 16 181
Rm2 16 16 18 5 3 4 74
Rm3 19 22 18 5 3 7 77
Sa 4 1 3 3
To 40 39 41 4 2 9 121
Ts 34 39 31 10 3 15 104
Ud 10 6 8 5 2 48
Oltre alle normali assegnazioni la tabella contiene anche i seguenti
finanziamenti:
- quota per referee non coordinatori: 2ML/persona su MI
- partecipanti a comitati stranieri:
Navarria (ACCU)
Lee Franzini (LHCC)
Gasparini (LEPC)
Tenchini (LEPC)
Foa' (ECFA + Council)
Ristori (CERN-GS)
Ceradini (ECFA)
Bradamante (ECFA)
Dalla Torre (SPSC)
- dotazioni per presidente Commissione
- finanziamenti per acquisto postazioni di lavoro (PC) come da tabella seguente:
Ba 15
Bo 34
Ca 2
Ct 5
Fe 11
Fi 14
Ge 21
Le 6
LNF 33
Mi 24
Na 16
Pd 32
Pv 14
Pg 11
Pi 56
Rm1 45
Rm2 8
Rm3 9
To 20
Ts 15
Cs 4
Sa 1
Ud 4
Vengono assegnati 10ML per ME su Dota1/Ge per l'attivita' su PDG di C. Caso.
Per la chiusura delle attivita' su E-781 vengono finanziati 5ML di ME su
Dota1/Rm.
La Commissione infine accantona un fondo indiviso per ME di 607ML ed
un fondo indiviso generale di 1988ML.