VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA
COMMISSIONE SCIENTIFICA NAZIONALE I
Roma, 26-27 Giugno 2001
Presenti:
M. CALVETTI - Presidente
A. STAIANO - Coord. Sez. di Torino
C. MERONI - Coord. Sez. di Milano
M. MORANDIN - Coord. Sez. di Padova
R. CONTRI - Coord. Sez. di Genova
S. ZUCCHELLI - Coord. Sez. di Bologna
M. DELL'ORSO - Coord. Sez. di Pisa
C. LUCI - Coord. Sez. di Roma
G. CHIEFARI - Coord. Sez. di Napoli
A. MARTIN - Coord. Sez. di Trieste
S. ALBERGO - Coord. Sez. di Catania
C. CIVININI - Coord. Sez. di Firenze
M. DE PALMA - Coord. Sez. di Bari
V. VERCESI - Coord. Sez. di Pavia
M. CURATOLO - Coord. L.N. Frascati
M. SAVRIE' - Coord. Sez. di Ferrara
P. LUBRANO - Coord. Sez. di Perugia
A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari
A. DI CIACCIO - Coord. Sez. di Roma-2
E. GRAZIANI - Coord. Sez. di Roma-3
E. GORINI - Coord. Sez. di Lecce (in sostituzione)
Presenti a parte della riunione:
A. Scribano,
G. Bellettini, S. Bertolucci, D. Bettoni, C. Bozzi, G. Bruni, G. Busetto,
M. Calvi, P.L. Campana, F. Cervelli, P. Checchia, G. Chiarelli, G. Ciapetti,
M. Cordelli, F. Costantini, G. D'Agostini, S. Dell'Agnello, M. Deninno,
C. Dionisi, U. Dosselli, S. Falciano, A. Farilla, F. Forti, P. Giromini,
E. Iacopini, G. Iaselli, M. Incagli, F. Lacava, L. Luminari, M. Macri',
F. Martellotti, C. Matteuzzi, A. Menzione, L. Moroni, P. Nason, S. Nuzzo,
N. Pastrone, S. Patricelli, L. Perini, L. Ristori, F. Ruggieri, M. Sannino,
L. Sorrentino, R. Stroili, G. Tonelli, L. Tortora, C. Voci, G. Zumerle.
Agenda.
Martedi' 26 Giugno
1. Comunicazioni
2. CDF: stato di SVT. L. Ristori
3. CDF. Stato dell'analisi dati di CDF1. P. Giromini
4. CDF. Relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, V. Vercesi
5. BTeV. Partecipazione INFN a BTeV. L. Moroni
6. BTeV. Relazione dei referee. G. D'Agostini, C. Luci, M. Primavera
7. CMS. Aggiornamento su RPC. G. Iaselli
8. CMS. Relazione dei referee. S. Bertolucci, P. Campana, F. Cervelli,
M. Morandin
9. Atlas. Stato dell'esperimento. S. Patricelli
10. Atlas. Relazione dei referee. S.Amendolia, F. Forti, A. Martin, M. Savrie'
11. LHCb. Stato dell'esperimento. C. Matteuzzi
12. LHCb. Misura dell'idice di rifrazione del gas dei RICH. M. Sannino
13. LHCb. Relazione dei referee. G. D'Agostini, C. Meroni, G. Tonelli
14. MOF-LHC. Relazione sui lavori della commissione. F. Cervelli
15. ZEUS. Stato dell'esperimento. G. Bruni
16. ZEUS: Relazione dei referee. C. Civinini
Mercoledi' 27 Giugno
17. KLOE. Stato dell'esperimento e misura di sezione d'urto adronica.
M. Incagli.
18. KLOE: relazione dei referee. S. Zucchelli.
19. BABAR. Relazione sulla riunione IFC. M. Morandin.
20. BABAR. Relazione dei referee del calcolo. L. Perini.
21. BABAR. Relazione dei referee. A. Staiano.
22. Proposta per una struttura di supporto INFN al CERN. A. Di Ciaccio.
23. L'Esperimento per il Linear Collider. P. Checchia.
24. NA48: Stato dell'esperimento. E. Iacopini.
25. NA48: Relazione dei referee. V. Vercesi.
26. PEP-N. Relazione dei referee. S. Albergo
27. Missioni Estere.
28. CDF. Discussione sulla situazione finanziaria dell'esperimento. Calvetti.
Martedi' 26 Giugno
1. Comunicazioni
Calvetti.
Bemporad, presidente della Commissione 2, conferma F. Liello come osservatore
in Commissione 1.
Calvetti, d'accordo con Iaselli, ha scritto una lettera allo spokesman
dell'esperimento CMS (M. Della Negra) per comunicare l'interruzione della
produzione delle RPC a causa dei problemi del sistema di trigger recentemente
evidenziati.
Durante la riunione di settembre la Commissione dovra' redigere una lista
delle milestone dei vari esperimenti per il 02. Tale lista dovra' essere
concordata con i referee e dovra' contenere impegni ragionevoli e ben
verificabili.
Per quanto riguarda il bilancio dell'anno in corso rimangono da assegnare
circa 6GL (cifra che include i 3GL addizionali). La quota di missioni estere
puo' arrivare a circa 300ML; la suddivisione verra' decisa al termine
di questa riunione.
Pacciani.
La dirigenza INFN ha messo a disposizione della Commissione 1 ulteriori 3GL
per l'anno 01. Con lo scopo di riassorbire gli avanzi di competenza accumulati
negli anni precedenti a causa della limitazione della cassa, l'ente sollecita,
ove possibile, l'anticipo alla fine del 01 di alcuni grossi impegni per la
costruzione degli esperimenti.
Prima della riunione di settembre sarebbe opportuno avere una lista degli
impegni programmati.
2. CDF: stato di SVT. L. Ristori
La massima luminosita' raggiunta dal Tevatron e' stata di 7*10^29 cm-2s-1,
l'obiettivo e' di raggiungere 8*10^30 cm-2s-1 a luglio (la luminosita'
di progetto e' di 5*10^31 cm-2s-1.
Ristori presenta lo stato del rivelatore CDF.
SVXII ha alcuni problemi dovuti a connettori, ISL ha problemi di raffreddamento.
COT e calorimetria sono completamente installati. Alcune parti degli
scintillatori per i muoni sono ancora da installare. Del ToF sono instrumentati
12 settori su 216. Il sistema di trigger e di acquisizione sono funzionanti.
Si sta ancora lavorando sul raffreddamento di ISL. Chiarelli riferisce che i
primi due metri di tubazione sono stati esplorati e non e' stata trovata
nessuna occlusione. Rimangono da controllare i gomiti a 90 gradi. Al momento
sono possibili tre opzioni: continuare a cercare le otturazioni, implementare
metodi alternativi di raffreddamento, accendere solo una parte di ISL.
Per rimuovere il rivelatore e portarlo all'esterno occorrono circa 6-8 mesi,
l'operazione e' quindi impensabile per tutta la durata del run IIa.
Ad una domanda sulla risoluzione del ToF Dionisi risponde che per adesso non
si hanno risultati in quanto manca l'elettronica di lettura.
3. CDF. Stato dell'analisi dati di CDF1. P. Giromini
Giromini presenta lo stato dell'analisi riguardante lo studio del contenuto
di sapori pesanti in jet prodotti in associazione con W.
L'identificazione dei quark b e' basata su tre diversi algoritmi di 'tagging':
secvtx basato sui vertici secondari, JPB sulla misura del parametro d'impatto
delle traccie, SLT basato sull'identificazione di un leptone proveniente
dal decadimento del b. I primi due hanno una efficienza intorno al 50% il terzo
intorno al 20%.
Viene evidenziato un eccesso di eventi (13 su 4.4 aspettati) quando si
richiede che nell'evento sia presente un 'superjet' (jet che viene identificato
come proveniente da b sia da secvtx che da SLT).
Confrontando la cinematica di tali eventi con quella di eventi provenienti da
un campione di controllo risulta una evidente incompatibilita' fra i due
insiemi (probabilita' dell'ordine di 1-2*10^-6).
Una possibile interpretazione di eventi contenenti superjet e' la produzione
di uno stato massivo (circa 220 GeV) che decade in un b ed un b scalare.
Il bs decade poi semileptonicamente in charm leptone sneutrino con una vita
media dell'ordine del picosecondo.
E' attualmente in preparazione un articolo sulla selezione e lo studio di questi
eventi anomali.
4. CDF. Relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, V. Vercesi
Missioni estero.
Ts. Sblocco di 40ML dal sj indiviso, per compensare le maggiori spese dovute
alla installazione di SVT.
LNF1. Sblocco di 14ML dal sj (quota riservata al gruppo nel sj indiviso) e
proposta di 16ML di ulteriori assegnazioni per completare l'analisi del run 1.
Vengono rinviate a settembre ulteriori sblocchi di sj per missioni estere.
Consumi.
LNF2. Vengono finanziati 40ML per la sostituzione di motorini per il sistema
di calibrazione del calorimetro End Wall e per discriminatori del calorimetro
adronico. Viene rinviata a settembre la decisione sul finanziamento di fibre
ottiche.
Non viene finanziata la richiesta per il pagamento di una fattura di 39K$,
relativa al sistema dei mu, in quanto i referee affermano che tali impegni erano
gia' stati esauriti a giugno 00.
RunIIb.
Vengono presentate alcune richieste per impegni legati al runIIb (scintillatori
e batch di prova per il nuovo chip di front end di SVXII).
Dopo una discussione la Commissione ritiene che gli impegni della collaborazione
italiana nel runIIb di CDF debbano essere presentati in una prossima riunione
e discussi.
Per il momento si finanziano 61ML a Pd per il batch di prova del chip per SVX.
Questo contributo esaurisce l'impegno INFN nella fase di R&D dei tale chip.
MOF.
La Commissione ha assegnato 250K$ per il pagamento delle spese comuni per il 01
(300ML assegnati e 225ML sbloccati a maggio). La collaborazione chiede di
innalzare tale cifra a 300K$ per il 01 e portarla a 400K$ negli anni successivi.
I referee hanno ricevuto una bozza di MoU sui MOF contenente una cifra richiesta
per l'INFN di 5K$/fisico. Tale draft non contiene una lista delle spese da
coprire con i fondi comuni ne' una lista dei contributi attesi dalle altre
agenzie finanziatrici.
La Commissione rinvia ogni decisione relativa al finanziamento dei MOF di CDF
fino a che non si avra' a disposizione un MOU dettagliato contenente anche i
contributi degli altri collaboratori nell'esperimento.
Dopo una discussione nella quale viene fatto presente che, a causa
dell'organizzazione interna dell'esperimento, non sara' banale produrre un
documento del genere si rimanda ad una riunione dedicata la discussione del
problema.
A fine riunione Calvetti comunica alla Commissione che chiedera' a Bellettini
e a Bedeschi (co-spokesman di CDF) informazioni circa il contributo dei
collaboratori stranieri all'esperiemnto al fine di giustificare un
finanziamento di MoF.
5. BTeV. Partecipazione INFN a BTeV. L. Moroni
L'approvazione 'stage 1' dell'esperimento da parte di FNAL e' avvenuta nel
giugno del 00. Il processo di approvazione finale (stage 2) e' previsto iniziare
nella primavera del 02. Per questa data la collaborazione dovra' presentare
il TDR finale e la prova di fattibilita' di tutte le tecniche chiave
su cui e' basata la proposta. Per tale dimostrazione si sono attivati programmi
di R&D sui pixel, sul forward tracker, sul Rich, su Ecal e rivelatore per muoni.
Nel processo di approvazione sara' determinante il parere che il DOE esprimera'
circa il futuro della HEP negli USA. Un segnale favorevole da parte dell'INFN
su BTeV sarebbe importante e potrebbe influire sulle decisioni USA.
Le richieste della collaborazione rigurdano solo attivita' di R&D finalizzate
alla dimostrazione della fattibilita' dell'esperimento in settori dove il
coinvolgimento dei gruppi italiani e' determinante.
Pertanto la collaborazione chiede alla Commissione l'approvazione della
partecipazione INFN al programma di R&D di BTeV con un adeguato finanziamento.
Nel corso del 02, una volta sciolta ogni riserva a proposito della fattibilita'
dell'esperimento, verranno presentati i programmi futuri.
Attualmente la collaborazione italiana a BTeV consta dei gruppi di Mi, Pv e Bg
impegnati nel tracciatore in avanti, e nei gruppi di LNF e To impegnati
nell'R&D degli straw tubes e del Rich.
I gruppi impegnati nel tracciatore hanno come goal la realizzazione di un
prototipo minimale (chip di front-end resistente alle radiazioni e struttura
meccanica leggera in grado di supportare il rivelatore).
Le richieste riguardano un finanziamento per la realizzazione della struttura
meccanica e per dotare il nuovo gruppo di Bg dei mezzi necessari per il
progetto e le misure sul sistema di raffreddamento.
Il gruppo di Torino e' stato chiamato a contribuire alla definizione dei
parametri costruttivi del Rich, in particolare alla individuazione della
miglior tecnica per la realizzazione degli specchi. Tale lavoro e' finalizzato
alla realizzazione di un test su fascio del sistema nel 02.
L'interesse del gruppo di Frascati si concentra sul sistema di tracciamento
a straw. Il gruppo proviene dall'esperienza acquisita nella costruzione del
rivelatore a straw di Finuda. Il gruppo intende lavorare sulla definizione
del singolo elemento straw e sull'interfaccia tra straw e microstrip.
I gruppi richiedono inoltre un finanziamento di missioni estere.
6. BTeV. Relazione dei referee. G. D'Agostini, C. Luci, M. Primavera
I referee ritengono prematura l'apertura di una sigla BTeV in quanto
l'esperimento non e' stato ancora completamente approvato da FNAL.
Vengono proposti i finanziamenti per le attivita' di R&D volte alla definizione
del TDR ed alla fattibilita' dell'esperimento.
A settembre 02 la Commissione sara' a conoscenza delle decisioni USA a proposito
dell'esperimento e potra' decidere circa la sua approvazione.
I finanziamenti proposti in questa sede non costituiranno un precedente per
l'approvazione dell'esperimento e per il coinvolgimento dei singoli gruppi che
adesso vi partecipano.
Nella tabella seguente sono riportati finanziamenti approvati dalla
Commissione (in ML).
ME
Mi 20
Pv 10
LNF 10
To 10
MI
LNF 10
Cons.
Mi 70.5 (dal sj) per realizzazione di un prototipo di struttura meccanica
Pv 14 (per Bg) licenze software e interfaccia CAD
LNF 17 realizzazione straw
15 allineamento meccanico (interferometro)
Inv.
Pv 3 (per Bg) scheda grafica
LNF 14 interferometro per allineamento
7. CMS. Aggiornamento su RPC. G. Iaselli
E' in produzione un terzo lotto di bachelite (400 lastre). Il taglio e la
misura della resistivita' sono stati bloccati, cosi' come l'uso di pellicole
protettive. E' in discussione la produzione degli altri lotti.
E' in lavorazione lo stampo per la produzione di connettori per il gas che
evitino la necessita' di lavorazioni sulla camera.
Viene proposto di costruire 5+5 camere complete per eseguire, al piu' presto,
una serie di prove.
I risultati sulla simulazione del trigger saranno pronti per settembre. E' stato
deciso di sviluppare una logica 4/6 invece di 3/4 per essere meno sensibili al
rumore delle camere non oliate.
E' stato istituito un comitato di coordinamento per la produzione di RPC.
Verranno esaminati i problemi relativi al planning degli esperimenti ed alle
potenzialita' della General Tecnica. Inoltre sara' molto importante la
definizione delle procedure costruttive.
8. CMS. Relazione dei referee. S. Bertolucci, P. Campana, F. Cervelli,
M. Morandin
Le proposte dei referee approvate dalla Commissione sono riportate nella
seguente tabella (in ML):
MI
Ba trk 15 |
Ba RPC 20 > dei quali 50 dal sj indiviso di Pd, 5 nuove assegnazioni
Pd mu 20 |
ME
Ba trk 20 |
Bo 40 > tutte dal sj indiviso di Pd
Pg 40 |
Cons.
Ba RPC 37 stampo ugelli + ugelli (33), materiale vario (4)
Ba trk 25 gantry (10), camera pulita (15) (dal sj)
Fi 46 cavo per prove alim. (16), camera pulita (30 dal sj)
Pd mu 80 minuteria per produzione (dal sj)
Pd trk 25 camera pulita (dal sj)
Pi 70 probe station (dal sj)
To mu 30 materiale vario (dal sj)
To trk 25 camera pulita (dal sj)
Trasporti
Bo 10
To mu 50 tutti dal sj di Pd
C.App.
Ba trk 135 realizzazione di cavi in Kapton per il tracciatore
(CORE, riaggiustamento della money matrix) da sj Ba RPC
Pd mu 300 anticipo al 01 del BTI (200), anticipo al 01 del chip TRACO (100,
riaggiustamento della money matrix) tutto CORE (sblocco sj)
Pg 500 quota 01 per gara laser tracciatore CORE
9. Atlas. Stato dell'esperimento. S. Patricelli
Molti dei sottorivelatori di Atlas hanno iniziato la fase di produzione di
massa. In particolare i grossi progetti comuni sono in avanzata fase di
realizzazione. Ciononostante alcune componenti dell'apparato sperimentale
presentano dei ritardi che possono portare ad un rinvio della data finale di
completameno del rivelatore (BT coil casing, LAr EM ed uno degli endcap,
elettronica rad-hard).
Recentemente la collaborazione ha avanzato una proposta di un rivelatore
per la fase iniziale a bassa luminosita' capace di coprire larga parte della
fisica dei primi anni di LHC. Tale scenario tiene conto della nuova scala dei
tempi di LHC, dei ritardi nella disponibilita' di alcune risorse, del ritardo
di otto mesi del completamento della caverna, dei ritardi nella costruzione di
alcune componenti.
LHC e' previsto iniziare con un 'pilot run' da aprile 06, seguito da un run di
fisica di circa 7 mesi a partire da agosto 06. Atlas deve essere completamente
installato, compresa la beam pipe, per la fine del 05. Poiche' occorrono circa
750 giorni lavorativi per installare il rivelatore l'inizio dei lavori
deve avvenire non piu' tardi di meta' febbraio 03.
Patricelli descrive lo scenario di 'staging' previsto per Atlas.
Il sistema dei magneti non puo' essere ridotto; tutte le componenti devono
essere presenti gia' dall'inizio.
L'inner detector manchera' del terzo punto del sistema dei pixel, delle ruote
esterne del TRT e parte dell'elettronica associata e del 20% dell'elettronica
di lettura.
Dato il programma di fisica iniziale non si puo' rinunciare alla completa
copertura calorimetrica. In questo settore si puo' realizzare un sistema di
lettura ridotto, una minore ridondanza nell'alimentazione di alta tensione e
rinunciare agli scintillatori del 'cryostat gap'.
Nel sistema dei mu mancheranno elettronica e supporti delle camere EEL e EES,
meta' delle camere CDC e parte delle camere installate sulle pareti della
caverna.
Il sistema di High level trigger ed il DAQ saranno realizzati con un numero
minore di processori, dovra' essere assicurata l'espandibilita'.
Parte dello schermo da radiazioni sara' installato nel run di alta luminosita'.
Atlas ritiene che ulteriori 'staging' danneggino il programma di fisica
iniziale.
Le risorse per il completamento del rivelatore potranno venire da programmi di
upgrade e dall'aiuto delle agenzie finanziatrici negli anni successivi al 05.
Tuttavia lo 'staging' da solo (diminuzione dei costi di circa 22MSF) non e'
sufficiente a risolvere i problemi finanziari.
Patricelli elenca lo stato delle varie componenti del rivelatore nelle quali
i gruppi italiani hanno delle responsabilita'.
Per il calorimetro a tile la produzione della meccanica dei submoduli
dovrebbe terminare a novembre 01; inoltre sono stati qualificati 750
fotomoltiplicatori e prodotti 123 bundles di fibre ottiche.
Gli impegni costruttivi del gruppo che lavora a tile-cal dovrebbe concludersi
entro la fine di quest'anno.
I problemi sulla produzione degli elettrodi del calorimetro LAr sono risolti.
La resa e' maggiore del 90% e si pensa di concludere la produzione entro
giugno 02. La produzione degli amplificatori procede secondo le previsioni e
dovrebbe essere completata a fine anno.
La filatura dei tubi MDT e' arrivata al 10% del totale con uno yield del 95%,
si stanno assemblando le prime camere.
La produzione di RPC e' iniziata, le prime 24 unita' sono sotto test con
cosmici. E' attivo un gruppo di coordinamento tra gli esperimenti
che costruiscono RPC per migliorare i controlli di qualita' durante la
produzione presso la General Tecnica. Attualmente le produzione e' ferma per
rendere operative le decisioni adottate. Il maggior ritardo e' dovuto alla
disponibilita' delle schede di front-end che devono essere montate all'interno
del rivelatore. E' in fase di avvio la produzione del prototipo del sistema
integrato HV-LV in comune con CMS.
A causa del forte ritardo dovuto alla transizione DMILL/DSM (0.25um) per
l'elettornica rad-hard dei pixel, si e' dovuto cambiare il progetto del
rivelatore a pixel. Il nuovo disegno prevede un minor numero di moduli con
una manutenzione piu' semplice ma comporta una minor copertura e piu'
materiale. La produzione dei sensori dovrebbe iniziare a settembre 01.
Il 02 sara' il primo anno in cui verranno richiesti dei finanziamenti
consistenti per la realizzazione del trigger per muoni di primo livello.
Il TDR per DAQ e high level trigger e'previsto per dicembre 02.
Quello che segue e' il piano di spesa aggiornato per le componenti di
competenza INFN.
Piano 99 Piano 01 Fin. ad oggi Da finanziare rich. 02 CORE (KSF)
MDT 7006 7801 5154 2647 1289 4502
RPC 7518 7898 5270 2628 1240 4784
Tile 1720 1720 1679 41 20 1297
LAr 5064 5146 5146 0 0 3725
Pixel 7310 7410 1186 6224 740 5071
T/DAQ 7130 9343 50 9293 2240 5905
Tot. 35748 39318 18485 20833 5529 25284
Atlas ha preparato una tabella con gli extracosti (class 2). Queste cifre
comprendono costi non inclusi nel documento CORE originale, costi
inclusi ma pero' non ancora coperti, maggiori costi dei progetti comuni e
maggiori costi delle varie componenti.
Il totale dei costi non inclusi nel documento CORE ammonta a 22.7 MSF;
i costi CORE senza copertura ammontano a 4.427MSF. Infine i maggiori costi
delle componenti e dei progetti comuni inclusi nel MoU assommano a 19.4MSF.
Per il dettaglio si faccia riferimento alle trasparenze presentate da
Patricelli.
Il management di Atlas ha avviato una serie di contatti informali con le
maggiori agenzie finanziatrici per discutere soluzioni praticabili per i
problemi degli extracosti. I gruppi italiani stanno cercando di individuare
i punti nei vari sottorivelatori ai quali si potrebbe dare un contributo.
Molti extracosti sono pero' su infrastrutture e progetti comuni.
10. Atlas. Relazione dei referee. S.Amendolia, F. Forti, A. Martin, M. Savrie'
Atlas sta avanzando nella fase di produzione con progressi su tutti i
rivelatori. Esiste pero' un notevole problema di reperimento delle risorse;
il costo del rivelatore e' maggiore del previsto e una parte delle risorse
non e' disponibile oppure ha un piano temporale diverso da quello previsto.
Per porvi rimedio e' stato deciso uno 'staging' del rivelatore.
I referee dispongono dei dettagli degli extracosti come sono stati presentati
da Patricelli.
Per errore nel 00 sono stati assegnati ad alcuni gruppi dei finanziamenti gia'
conteggiati nel 99, questi fondi sono andati a residuo ed in alcuni casi ne e'
stata richiesta la riassegnazione. Tale cifra e' stata conteggiata come nuova
assegnazione all'esperimento.
Pixel.
Lo stato e' soddisfacente. Il problema principale e' il forte ritardo
dell'elettronica di front-end; tale ritardo ha portato ad una revisione del
progetto.
Segue una serie di tabelle con le proposte di assegnazione da parte dei referee
riportate in ML.
C. App.
Ge 34 maggior costo del run deep sub-micron
Mi 10 opto card e cooling
5 materiale vario per test finale
22 duplicazione sistema DAQ
15 alimentatore programmabile 6 tensioni
Ud 10 opto card e cooling
5 materiale vario per test finale
20 sistema DAQ
15 alimentatore programmabile 6 tensioni
Per Ud e Mi le assegnazioni riguardano il sistema di test (fuori CORE).
TileCal.
La produzione e' quasi terminata.
Cons.
Pi 6 produzione meccanica
9 manut. incollatrice
2 interventi idropulitrice
5 manut. pompe
4 manut. presso Galli e Morelli
C.App.
Pi 9 ricostruzione di una scatola di fibre danneggiata
LAr
La serigrafia degli elettrodi va bene ed i problemi di piegatura sono stati
risolti. Sono stati compresi i motivi delle disuniformita' di risposta osservate
in passato.
La collaborazione richiede un contributo italiano di 57.6KSF all'equipaggiamento
del Bldg. 180 al CERN. I referee propongono di discutere la cosa
nell'ambito dei MoF dell'esperimento.
Inv.
Mi 3 tavolo di lavoro e saldatrice
3 2 gruppi UPS per stazione di test
Cons.
Mi 9 contributo per Bldg. 180 (da discutere con i MoF)
MDT.
La produzione e' avviata.
Cons.
Rm3 6 modifiche gabbia di Faraday alle schede hedgehog
Cs 36 integrazione spese per test beam
LNF 25 integrazione per consumi produzione
25 prototipi supporti comuni MDT/RPC
Pv 5 prototipi schede HV
Inv.
Rm1 8 dust metre per camera bianca (CORE)
LNF 8 " " " " "
Pv 3 PC per QC stand
RPC.
La produzione dei volumi di gas e' temporaneamente sospesa per implementare
varie migliorie al processo di produzione. Queste modifiche comporteranno un
piccolo incremento del prezzo che pero' non e' stato ancora stimato.
I referee esprimono qualche dubbio circa l'affidabilita' e l'industrializzazione
della produzione.
Cons.
Le 10 prototipi supporti comuni per agganciare gli RPC agli MDT
Rm2 25 preparazione pannelli di lettura
C.App.
Le 57 fresatura lastre bachelite (CORE)
11 IVA su punto precedente
30 4 stampi per gas inlet integrati (CORE)
26 32000 gas inlet (CORE)
11 IVA sui due punti precedenti
Trigger e DAQ.
L'attivita' sta decollando, si aspettano extracosti consistenti, soprattutto
per LV1 (matrice di coincidenza).
Quelle che seguono sono le proposte per High level trigger.
Inv.
Rm1 8 1 S-Link per read-out (MDT o RPC) test beam
5 1 CSM test beam
Rm3 7 2 PC per test beam
3 1 I/F Gigabit per test beam
Missioni estere.
Ud 24
Pi 25
Cs 8
Rm1 18
Rm3 18
LNF 18
Pv 8
Missioni interne
Ge 7
LNF 5
Pv 10
Cs 10
Na 20
Rm2 15
La Commissione approva le proposte dei referee.
11. LHCb. Stato dell'esperimento. C. Matteuzzi
Il numero di fisici italiani partecipanti ad LHCb e' di 88 su un totale di 501.
Le agenzie finanziatrici che, al momento, hanno firmato il MoU coprono il
85% del budget totale.
Il contributo INFN ai common funds sara'di 2.85MSF, fino al 01 sono stati
versati 265KSF. C'e' una richiesta della collaborazione di incrementare
questa cifra.
A luglio verranno presentati al LHCC i TDR dei muoni e del VELO. Sono state
apportate delle modifiche all'outer tracker con la soppressione di due
piani di misura e l'estensione di 33 cm in z del RICH2.
E' in corso la discussione sulla regolamentazione della partecipazione agli
impegni sul software. Il relativo MoU e' atteso per il 03.
Il rivelatore per muoni sara' presentato ed ampiamente discusso nel corso della
riunione della Commissione di settembre.
Il prototipo di camera a fili costruito a Ferrara sara' provato su fascio.
LNF sta costruendo il modello della meccanica di supporto di un quadrante
della stazione M2. E' in corso lo studio per l'automatizzazione della
filatura e saldatura dei fili delle camere e l'assemblaggio di una stazione
di test con cosmici.
Il prototipo di RPC corrispondente alla soluzione di 'baseline' e' stato
costruito e provato su fascio con elettronica 'CMS'. E' in corso il test
d'invecchiamento, al momento non si osserva nessuna degradazione
dell'efficienza. Verranno effettuate misure per determinare il rumore
di una camera con e senza olio di lino.
L'architettura dell'elettronica e' completata, la progettazione delle varie
componenti e' in corso ed i test di una catena completa sono previsti per
autunno 02.
A fine giugno e' previsto un test al PSI per la prova di triple e quadruple GEM.
Il disegno dello schermo magnetico del RICH2 e dei supporti per gli HPD sono
terminati. Un test su fascio ha dato degli ottimi risultati per quanto
riguarda la risoluzione sull'angolo Cerenkov e la misura spaziale dello
scattering. Sono in corso delle misure sull'invecchiamento dell'aerosol
con gamma, protoni e neutroni. Sono allo studio mattonelle di 5 cm di
spessore.
E' in preparazione un prototipo di specchi compositi per RICH1; se risultera'
essere entro le specifiche verra' confrontato con un modello di Be e vetro.
I vantaggi sono sulla leggerezza del supporto meccanico, il costo e lo spessore
in X_0.
Il TDR del trigger di livello 0 e' atteso per fine 01. A fine luglio e' previsto
il completamento del disegno della 'Selection Card'. Sono in corso
test di serializzazione e trasmissione dei segnali in fibra ottica.
La farm di calcolo installata a Bologna e' operativa, cio' permette di produrre
la quota di eventi simulati assegnata all'Italia dalla collaborazione.
12. LHCb. Misura dell'idice di rifrazione del gas dei RICH. M. Sannino
Per la ricostruzione del beta di una particella che attraversa un RICH e'
necessario conoscere con precisione l'indice di rifrazione del gas del
radiatore. Dal technical proposal risulta che la refrattivita' del gas (1-n)
deve essere nota con un errore relativo di 10^-3.
Il radiatore del RICH1 sara' C4F10, mentre per il RICH2 sara' usato CF4.
La refrattivita' del CF4 e' stata misurata nell'ultravioletto usando un
interferometro Fabry-Perot. Con un tale sistema e' possibile raggiungere
le precisioni richeste in un volume di gas esterno al RICH a temperatura e
pressione controllate.
Nella discussione che segue la presentazione alcuni coordinatori fanno notare
che a loro avviso la temperatura e la pressione all'interno dei RICH non sono
stabili nelle precisioni richeste e che, quindi, l'estrapolazione della misura
dall'esterno all'interno dell'apparato puo' comportare degli errori
non trascurabili.
13. LHCb. Relazione dei referee. G. D'Agostini, C. Meroni, G. Tonelli
Il progetto per il rivelatore di muoni e' in via di completamento.
Si propongono i seguenti finanziamenti.
MWPC.
LNF inv. 36ML 2 teste laser per saldatura fili
Rm1 Cons. 16ML front-end (10), fascio a Louvain per misura SEU elettr. (6)
GEM.
Ca cons. 15ML Realizzazione GEM di dimensioni finali
LNF cons. 15ML " " " "
Gli impegni iniziali per il RICH sono stati raggiunti, si attende la definizione
del read-out.
C'e' un nuovo impegno sulla realizzazione di prototipi degli specchi con una
nuova tecnica che dovrebbe portare a diminuzioni di costo e di spessori.
Mi cons. 17ML Stampo Al (11), materiale vario (6)
Rm1 cons. 5ML materiale vario
Missioni interne
Ca 5ML
LNF 20ML
Mi 15ML
Missioni estere
Ca 10ML
Mi 15ML
Rm 25ML 20 da sblocco sj, 30 da nuove essegnazioni.
La Commissione approva le proposte dei referee.
Inoltre viene approvato un finanziamento di 300ML su Mi/cons. come quota INFN
sui fondi comuni per il 01 per portare il totale italiano al 20%.
14. MOF-LHC. Relazione sui lavori della commissione. F. Cervelli.
Cervelli riassume brevemente le proposte di suddivisione dei MOF nelle varie
voci. Nello schema LEP, i MOF di tipo A sono discussi a RRB e quelli di tipo B
nell'ambito delle agenzie finanziatrici con le collaborazioni. ATLAS ha proposto
la creazione di voci di tipo Ai, relative a spese di subdetector di carattere
comune. I referee pensano che queste spese, meno controllabili da parte delle
agenzie finanziatrici, siano ridotte al minimo indispensabile e che siano
controllate a livello di bilanci preventivi e consuntivi (al momento a RRB
non c'e' di fatto alcuna discussione).
Nei MoU delle collaborazioni ci sono differenze importanti (nel pagamento
dell'elettricita', ad esempio, o nell'atteggiamento riguardo al problema degli
spare).
Cervelli propone che non sia concesso alcun anticipo sui MOF sino a quando non
siano presentati documenti ufficiali. Qualche mese fa il Cern aveva annunciato
la creazione di una commissione internazionale per studiare il problema, ma
non l'ha ancora fatto.
Calvetti interviene per ribadire che Cervelli e' autorizzato a parlare con il
direttore ricerca del CERN e chiedere che fornisca informazioni. L'INFN si
aspetta che la commissione internazionale venga creata e convocata.
15. ZEUS. Stato dell'esperimento. G. Bruni
Bruni fa una breve cronologia degli ultimi avvenimenti legati a MVD, culminati
con l'arrivo a DESY nel febbraio 2001: tutti gli ibridi sono risultati
funzionanti.
E' stato messo in piedi a DESY un sistema di test per MVD basato su raggi
cosmici. Il test e' durato complessivamente due settimane e mezzo, al termine
delle quali il rivelatore e' stato smontato e poi rimontato su fascio.
Le finalita' del test erano relative alla costruzione di un sistema completo
di readout, a misure di allineamento con laser, a test da condurre direttamente
con oscilloscopio, al monitoring di vari componenti (cooling, umidita', LV/HV,
...), all'identificazione di canali rumorosi, a studi da condurre mediante
scansioni in HV e all'acquisizione di un grosso campione di eventi (circa 2.5
milioni) in condizioni stabili.
Il sistema di slow control si e' rivelato in grado di rivelare problemi nel
cooling (se ne e' verificato uno) e di spegnere immediatamente tutto il sistema.
Bruni mostra una serie di risultati ottenuti nel corso del test: i piedistalli
si sono dimostrati stabili entro 1-2 canali ADC; la dimensione dei cluster
e' variata con l'angolo, secondo le aspettative; il numero di hit e' risultato
consistente con considerazioni di tipo geometrico; le distribuzioni di Landau
osservate coincidono con le aspettative, con lo spostamento del picco in
funzione dell'angolo di incidenza; le correnti oscure sono risultate stabili.
Per quanto riguarda le camere per muoni, si e' verificato un errore in una
manovra con il carroponte, provocando danni ad un piano e la rottura
dell'elettronica di alimentazione in due settori. Non sono stati registrati
problemi ne' per il gas ne' per i supporti.
Bruni presenta una panoramica dell'attivita' in corso nelle varie sezioni e
conclude mostrando il programma di Hera per il 2002: i passi principali
prevedono le prime operazioni con il fascio intorno al 18 luglio, l'inizio di
run di luminosita' il 25 ottobre, di un altro il 4 dicembre e di un altro
ancora nel gennaio 2002.
16. ZEUS: Relazione dei referee. C. Civinini.
La situazione del MVD e' sotto controllo: il test con i cosmici e' stato
completato, il rivelatore installato e l'elettronica DAQ e' funzionante.
Le camere forward per muoni hanno subito l'incidente di montaggio. Sembrerebbe
opportuno chiedere che il Desy si faccia carico del supporto logistico relativo
alla riparazione.
I consumi sembrano sotto controllo.
I referee propongono il seguente piano di finanziamento (in Ml) per Missioni
Estere, tenendo conto delle necessita' relative alla riparazione della camera
per muoni, all'attivita' sul rivelatore di vertice e ad un periodo di 6 mesi
di presa dati.
Missioni Estere:
Bo 60
Pd 40
To 30
Cs 15
Fi 5
---
tot 150 sblocco sj
Mercoledi' 17 Giugno
17. KLOE. Stato dell'esperimento e misura di sezione d'urto adronica.
M. Incagli.
La luminosita' rilasciata da DAFNE e il tempo dedicato a KLOE sono migliorati
con continuita': al momento, sono stati raccolti 48 pb-1. In parallelo, e'
aumentato anche il background: non ci sono ancora effetti visibili a livello
di analisi, ma il trend desta qualche preoccupazione. Si stima che la carica
accumulata dalla camera sara' pari a 2 mC/cm entro l'estate: il valore e' entro
i limiti, ma va tenuto sotto controllo.
Sono state installate le nuove CPU per la ricostruzione degli eventi: ora la
rate di ricostruzione tiene il passo di quella di acquisizione. La nuova farm
conta 24 IBM-7026 in piu', per un totale di 96 CPU e un miglioramento in
potenza di calcolo di un fattore 2.5. Sono inoltre disponibili 1.4 TByte di
disco per la farm online e 3.4 TByte per la farm offline.
Si sono verificati problemi a livello di rete, ascrivibili allo switch XYLAN.
Secondo le indicazioni del Comitato Scientifico di LNF, KLOE sara' in presa
dati sino al raggiungimento di una luminosita' integrata di 200 pb-1 o sino
alla fine dell'anno. Con una tale luminosita', si avranno a disposizione
campioni di 2x10^8 KS/KL e 2x10^8 K+-.
Incagli fa una panoramica sui risultati ottenuti da KLOE sulla statistica
accumulata nel 2000. E' iniziato il lavoro sulla misura dei rapporti di
decadimento di KL e KS, mediante tecniche di tagging: KL ricostruiti nel
calorimetro e KS->pi+ pi-. Si sono ottenuti risultati per il rapporto di KS
in pioni carichi e neutri e per il decadimento KS->Pi e nu.
Nell'ambito dei decadimenti radiativi, si sono studiati i canali
Phi->eta' gamma e il mixing eta-eta', Phi->f0 gamma (con f0->p0 p0),
Phi->pi+ pi- p0.
La misura della sezione d'urto adronica al di sotto della soglia di produzione
della Phi e' giudicata molto importante. Il metodo utilizzato in passato dagli
esperimenti prevedeva lo scan in energia, mentre in KLOE si pensa di studiare
il problema con il metodo del ritorno radiativo, con radiazione emessa nello
stato iniziale. La regione accessibile a KLOE copre il 65% dell'integrale
di dispersione: la misura e' stata recentemente effettuata a CMD2 con una
precisione dell'1%. Sono definiti, al momento, due volumi fiduciali, a piccolo
e a grande angolo, con caratteristiche opposte di sezione d'urto e fondo.
Ad oggi, la misura e' limitata dal MonteCarlo generatore (Eva), che fornisce
predizioni fino al livello di Born e costringe ad applicare un taglio inferiore
all'angolo polare per evitare divergenze, con un costo di un fattore 6 in
statistica. Sara' presto disponibile una nuova versione di Eva con correzioni
a livello NLO.
Il metodo consiste nel misurare la sezione d'urto differenziale in funzione
della massa del sistema adronico nello stato finale: questo implica la
valutazione delle efficienze di selezione, accettanza e trigger. Al momento,
i tagli cinematici imposti per la reiezione del fondo, selezionano di fatto
eventi con un solo fotone hard irraggiato. Tali tagli dovranno essere in parte
rilasciati se si vorra' effettuare una misura inclusiva. Incagli mostra una
stima molto preliminare del fattore di forma del pione misurato da KLOE e
confrontato con l'analoga misura a CMD-2.
18. KLOE: relazione dei referee. S. Zucchelli.
I referee hanno effettuato una visita alla sala di controllo e alla sala
computer di KLOE a Frascati.
Le richieste della collaborazione sono relative ad un finanziamento per
effettuare l'ultima produzione di Rock e RockManager e per la sotituzione di un
router Xylan (switch del DAQ).
Il costo stimato per la produzione e' di 10 Ml/Rock e 12 Ml/RockM.
I referee propongono un finanziamento di 125 Ml, che la collaborazione decidera'
come ripartire tra produzioni di Rock e RockM.
Per quanto riguarda lo switch, i referee accettano la richiesta di KLOE di
sostituirlo con un oggetto CISCO 6500, al costo di 173 Ml+IVA.
Le proposte dei referee sono dunque:
C. App. 125 Ml Napoli (finanziamento aggiuntivo)
C. App 200 Ml LNF (di cui 100 Ml finanziamento aggiuntivo e 100 Ml sblocco
da sj di consumo a LNF).
La Commissione approva le proposte dei referee.
19. BABAR. Relazione sulla riunione IFC. M. Morandin.
L'IFC ha preso in esame il consuntivo sulle spese dell'Operating Common Fund.
Per il 2001 e' pari a 2940 k$ e a fine aprile ne risulta speso il 33%, in linea
con le proiezioni. Per il 2002 e anni successivi, si richiede di mantenere
il livello di professionisti del software a 22 unita', di cui sei sul Common
Fund, 8 a carico del DOE e 8 a carico delle istituzioni non DOE. Il budget
dovrebbe restare sostanzialmente invariato, tranne che per le spese relative
alla maggiore luminosita' (numero di nastri, ecc....). Si ritiene necessario
aggiornare il MoU con le agenzie finanziatrici: quello attuale e' scaduto
nel 1999.
E' stato nominato il Computing Steering Committee (CSC). Le prerogative sono
legate alla stima del costo del computing a SLAC, alla stima del risparmio
dovuto ai TierA, alla valutazione a posteriori del beneficio effettivo dovuto
ai TierA. Esprime inoltre pareri generali sul calcolo di Babar. La composizione
del CSC comprende il direttore di ciascun sito TierA, il Babar management,
alcuni fisici (uno per ogni TierA, uno in rappresentanza dell'Europa, uno in
rappresentanza del Nord America).
E' stata presa in esame la proposta della farm italiana di reprocessing, che
prevedeva la sua inclusione nel modello TierA e la valutazione di un meccanismo
di valorizzazione. L'accoglienza della proposta e' stata ottima, sia da parte
del management che del CSC, ma e' stata espressa qualche perplessita' sulla
valorizzazione da parte di Wormser (IN2P3). Il CSC ha proposto un coefficiente
di valorizzazione di 0.7+-0.1, motivato dal minore overhead rispetto al TierA,
dal minore impegno di personale e dall'incentivo ad evolvere verso un TierA.
La parola finale sulla valorizzazione spetta ora all'IFC. IN2P3 ha posto come
unica condizione che l'iniziativa italiana sia vista come un primo passo verso
l'istituzione di un TierA.
Il processo ai approvazione da parte dell'IFC e' dunque vicino alla conlusione.
Il contributo italiano per il 2001 al Computing Improvement Fund e' di 387 k$.
20. BABAR. Relazione dei referee del calcolo. L. Perini.
Nonostante il costo globale del calcolo diminuisca, a causa del minor contributo
di SLAC, aumenta il contributo INFN. Ci si chiede se il contributo di SLAC
negli anni a venire sia ancora negoziabile.
Alcuni costi, legati a CPU e disco, sono elevati a causa della scelta del
modello di utilizzo di Objectivity. A modello costante, si puo' realizzare del
consistente risparmio utilizzando server Linux.
Perini presenta le cifre dettagliate del documento sul calcolo di Babar.
La discussione in sede di Finance Committee per il riconoscimento del contributo
di un'eventuale farm di riprocessamento INFN non e' ancora conclusa. Lo
steering committe ha proposto il riconoscimento di una frazione di risparmio
pari al 70+-10%. Una stima approssimativa indica un risparmio per SLAC di circa
900 k$. Nell'ipotesi piu' favorevole (80%) il risparmio per l'INFN sarebbe pari
al 47% di 900 k$, cioe' 423 k$ (per confronto, la Francia ha un risparmio di
528 k$). Al momento, e' stato fissato un tetto massimo di 2 M$ per il risparmio
totale dovuto ai centri TierA. Non e' chiaro se una farm di riprocessamento
INFN andrebbe contata come TierA in questo tetto.
Una prima stima del costo della farm di riprocessamento (Morandin, Stroili) e'
di circa 2 GL.
L'evoluzione prevista della luminosita' fa prevedere una spesa annua di upgrade,
dopo il 2002, di 1-2 GL, a seconda dell'anno.
I referee propongono di discutere a settembre, dopo la decisione della IFC,
il finanziamento della farm di riprocessamento INFN. La collaborazione ha
presentato uno schema dettagliato dei finanziamenti necessari. Sono possibili
diverse opzioni per server e dischi. La fattibilita' tecnica va ancora
stabilita. C'e' da notare cha la collaborazione Babar considera la farm di
reprocessing INFN come prima fase di un processo che portera' al TierA in
Italia.
C'e' una richiesta di un finanziamento iniziale per studi di riprocessamento
al di fuori di SLAC. Le finalita' sono quelle di costruire un prototipo in
scala ridotta con 6-8 mesi di anticipo rispetto alle farm finali; di addestrare
il personale; di verificare le prestazioni e di scoprire i problemi dovuti
all'installazione di un sito fuori SLAC; di sviluppare i primi strumenti
specifici. L'investimento corrisponde al 10% circa della facility finale.
Si basa su 12 biprocessori, con due opzioni di disk server da provare
(SCSI-Linux, EIDE-3Ware), 5 biprocessori per gestione farm e objectivity e uno
switch.
I referee propongono di approvare subito il finanziamento per un settore
completo della farm (1/12). Il piano presentato per la farm completa sembra
tecnicamente valido: la collaborazione e' incoraggiata ad ottenerne il
riconoscimento secondo le linee preannunciate, per poi poter assegnare a
settembre tutto il finanziamento necessario.
Segue il dettaglio delle proposte, in Ml sulla sezione di Padova:
INV 204
Cons 15
La Commissione approva le proposte dei referee.
La Commissione da' inoltre mandato a Calvetti di autorizzare il finanziamento
della farm intera (2GL, comprendenti anche i 204+15ML proposti dai referee)
anche prima di settembre 2001.
21. BABAR. Relazione dei referee. A. Staiano.
La collaborazione ha presentato richieste di Missioni Estere, Consumo e C. App.
Segue la proposta tabella di finanziamenti (in Ml):
ME Cons. C.App
Ba(dot1) 4
Fe 45
Ge 20
LNF 20
Mi(dot1) 4
Na 18
Pd 90
Pi 40*
Rm 49 9.5 28
To 31
Ts 13
tot 334** 9.5*** 28****
* include Pv
** da sj, che resta con 61 Ml
*** costruzione RPC
**** realizzazione a stampo di 1030 pezzi (19) +pompa e motore per oliatura (9).
Le assegnazioni di Consumo e C. App. sono nuove assegnazioni.
La Commissione approva le proposte dei referee.
22. Proposta per una struttura di supporto INFN al CERN. A. Di Ciaccio.
F. Navarria e A. Di Ciaccio, membri italiani dell'ACCU al CERN, sono stati
invitati da Calvetti a raccogliere opinioni sull'interesse della comunita' INFN,
e particolarmente di quella che fa capo a LHC, ad avere un supporto INFN al
CERN, e, eventualmente, a formulare una proposta operativa.
Le cifre attuali forniscono un numero di 6033 utenti registrati al CERN,
di cui 1083 affiliati ad istituti italiani (18%) e 286 con percentuale superiore
al 50%. L'INFN partecipa in maniera consistente alla costruzione degli
esperimenti LHC e nei prossimi anni e' prevista una presenza massiccia di
personale.
E' stato formato un gruppo di lavoro composto da Di Ciaccio e Navarria (ACCU),
Giubellino e Serci (ALice), Rossi (Atlas), Benvenuti (CMS), Matteuzzi (LHCB).
Il gruppo di lavoro ha raccolto il parere favorevole delle comunita' interpel-
late per avere al CERN un supporto di tipo segretariale. Un eventuale supporto
tecnico sembra di piu' difficile realizzazione in quanto comporterebbe la messa
in opera di un'officina con macchine di difficile gestione e manutenzione.
La proposta e' quindi di richiedere al CERN un ufficio di 25-30 m2, non lontano
dagli uffici centrali, gestito da due segretarie a carico INFN, con la
possibilita' di includere la spesa nei MOF per LHC. Il profilo del personale
comprenderebbe una segretaria a tempo pieno, con conoscenza dell'amministrazione
INFN e per un periodo lungo (circa due anni) e una a tempo parziale, da
reclutare in loco, con compiti di supporto. I requisiti richiesti
comprederebbero la conoscenza delle lingue italiana, inglese e francese, la
conoscenza delle strutture del CERN, qualita' di dialogo e diplomazia.
I compiti della struttura di supporto sarebbero quelli di agire da interfaccia
con i servizi interni del CERN (user office, film badge, ostello, macchine a
noleggio, visite mediche), con i servizi esterni (prenotazioni alberghi,
biglietti, auto a nolo, ...), di assicurare supporto nel trasporto di materiale
(pratiche doganali, ecc..), di gestire un piccolo economato e di tenere
relazioni con industrie e scuole italiane.
Esistono strutture analoghe presenti al CERN (inglese, finlandese, svedese).
La proposta dovra' essere prima vagliata dall'INFN e poi eventualmente
presentata al CERN. Calvetti ne parlera' al presidente dell'INFN quanto prima.
23. L'Esperimento per il Linear Collider. P. Checchia.
I treni di bunch sono distanti 199 ms, con una separazione di 337 ns all'interno
dei bunch: si prevede una quantita' di informazione pari a circa 220 MB/treno.
Questo apre la possibilita' di rinunciare ad un trigger harware, ponendo i dati
in pipeline per 1 ms, con 200 ms di tempo per liberarla, e selezionando gli
eventi via software.
I fondi principali sono costituiti da coppie e+e- create da fotoni di
beamstrahlung, da Bhabha radiativi e da neutroni. Le coppie e+e- possono essere
tenute sotto controllo da un sistema di maschere. Il valore del campo magnetico,
determinando la curvatura, incide direttamente sul valore di raggio minimo del
rivelatore di vertice.
Il rivelatore deve consentire un'ottima misura d'impulso delle tracce cariche,
un'eccellente risoluzione di vertice per identificare i sapori pesanti, una
buona misura del flusso di energia, un'ottima identificazione dei leptoni,
una buona ermeticita'.
Le tecnologie ad oggi studiate per il rivelatore di vertice sono tre, a diversi
gradi di sviluppo: CCD, CMOS, pixels. L'obiettivo e' quello di raggiungere una
risoluzione sul punto di 7 um o meno.
Il rivelatore intermedio proposto e' costituito da strip a doppia lettura nel
barrel e da dischi di pixel e strip nella parte forward, sul modello del VFT
di Delphi.
Il rivelatore centrale e' una TPC: necessita di un sistema di gating per operare
in continua durante un treno. Il raggio interno e' a 32 cm dal fascio, quello
esterno a 170 cm, mentre la lunghezza totale e' pari a 5.46 m. Le miscele di
gas studiate sono Ar-CH4 e Ar-CO2-CH4. Le tecnologie da impiegarsi per la
lettura dei segnali sono di tipo GEM o micromegas o camere a fili.
La calibrazione avverra' tramite run dedicati allo Z0 e con un sistema di laser.
L'obiettivo e' di realizzare una risoluzione in dp/p^2 al di sotto di
2x10^-4 GeV/c^-1 e di 4.3% in dE/dx.
Nella parte in avanti, il tracking centrale e' affidato ad un rivelatore a
straw tubes con 12 campionamenti in tre piani, con una risoluzione aspettata
di circa 100 um/piano.
Il sistema calorimetrico deve essere in grado di fronteggiare stati adronici
complessi (es t->bW) e di rivelare la presenza di energia mancante. Deve
assicurare ermeticita' fino a bassi angoli, identificazione di leptoni, buona
risoluzione angolare e buona ricostruzione dei quadrivettori dei jet: deve
quindi possedere alta granularita' per separare i diversi contributi ed essere
posto all'interno del magnete. Il TDR ha indicato due possibili soluzioni, dal
costo molto diverso: shaslik, a geometria puntante, e silicio/tungsteno, a
geometria piatta. Le risoluzioni in energia sono attese a 10-15%/sqrt(E), per
uno spessore totale di circa 25 X0.
Per il calorimetro adronico sono proposte ancora due soluzioni: la prima
consiste di 38 strati di ferro/scintillatore (con fibre), la seconda di 38
strati di ferro/RPC a Geiger limitato/camere a fili (con risposta di tipo
"digitale").
Il progetto del magnete e' basato sul disegno di CMS: operera' ad un campo
di 4 T, per un diametro di 6 m ed una lunghezza di 9.2 m.
Il rivelatore di muoni sara' costituito da 11-12 strati di RPC o tubi a
streamer, con strisce da 3 cm e pad di 25x25 cm2. Oltre all'identificazione dei
muoni, in associazione col rivelatore centrale, operera' anche la misura delle
code degli sciami adronici, con una risoluzione di circa 120%/sqrt(E)+20%.
Checchia fa una panoramica delle prestazioni del rivelatore nella sua
globalita', in termini di risoluzione d'impulso, masse ricostruite,
identificazione di sapori pesanti, energia dei jet, ermeticita', spettro di
luminosita'.
Il costo globale dipende fortemente dalla scelta del calorimetro
elettromagnetico: 116.4 MEuro nel caso dello shaslik, 274.3 MEuro per Si/W.
24. NA48: Stato dell'esperimento. E. Iacopini.
Iacopini presenta il risultato di epsilon'/epsilon ottenuto da NA48 dall'analisi
dei dati raccolti nel 98 e nel 99. Il risultato combinato con quanto ottenuto
nel '97 fornisce 15.0 +-2.6 x 10^-4, 5.9 deviazioni standard dallo zero.
La media mondiale, che include anche i risultati di K-TeV e' di
17.2 +-1.8 x 10^-4, con una probabilita' del 13%.
Per quanto riguarda l'apparato, le prime tre camere sono gia' state installate,
mentre la quarta e' sotto test di raggi cosmici fino al 27 giugno, con
installazione prevista nei giorni immediatamente successivi. E' quasi ultimato
il montaggio della beam pipe, mentre e' pronta per il montaggio la finestra di
Kevlar. Dal 12 luglio al 19 ottobre e' previsto il run per dati su e'/e in
diverse condizioni di fascio, per una miglior stima delle sistematiche dovute
agli accidentali. Si prevede di effettuare test di fascio in previsione sia
dei KS ad alta intensita' che dei K carichi. Si verifichera' la calibrazione
del calorimetro. Si prenderanno dati relativi ai canali Ke3 e Kmu3.
25. NA48: Relazione dei referee. V. Vercesi.
Il TDC F1 ha prestazioni consone alle aspettative di NA48: la procedura di
acquisto e' stata attivata. Le CSC e MSC sono assemblate e i test finali sono
in corso. Per quanto riguarda la mainboard per il TDC, si era verificato un
problema per la saldatura dei chip FPGA. Ora e' stata trovata una ditta in
grado di effettuare correttamente l'operazione. Il test su fascio partira' dal
15 luglio e si attendono risultati per procedere a nuovi ordini.
I referee propongono di sbloccare il sj di missioni estere e di ripartirlo
come indicato in tabella:
Fe 36
Fi 44
Pg 18
Pi 28
To 34
tot 160
I referee propongono inoltre un'assegnazione aggiuntiva di Missioni Interne
cosi' ripartita:
Fe 10
Fi 6
Pg 5
Pi 4
To 10
I referee propongono inoltre un'assegnazione aggiuntiva di missioni estere
per To e Fi, motivate dall'ingresso nell'esperimento di nuovi dottorandi.
Fi 14
To 25
Quest' ultima proposta e' poi stata discussa insieme con tutte le altre
richieste riguardante le missioni estere, e approvata.
La Commissione approva le proposte dei referee.
26. PEP-N. Relazione dei referee. S. Albergo
I referee propongono l'assegnazione di 15 Ml di Missioni Estere sulle dotazioni
di Ferrara per un mese di D. Bettoni a Slac.
La Commissione approva le proposte dei referee.
27. Missioni Estere.
Calvetti riassume le proposte fatte, in termini di Missioni Estere, dai
referee o presentate in Commissione nel corso della riunione. Segue la tabella
riassuntiva:
LHCb 30
dotRM2 9 (ACCU)
dotRM3 6 (ECFA-Ceradini)
NA48 39
CDF 16
BTEV 50
Compass 100
PEP-N 15