VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE SCIENTIFICA NAZIONALE I Roma, 11 Ottobre 2001 Presenti: M. CALVETTI - Presidente A. STAIANO - Coord. Sez. di Torino C. MERONI - Coord. Sez. di Milano M. MORANDIN - Coord. Sez. di Padova R. CONTRI - Coord. Sez. di Genova S. ZUCCHELLI - Coord. Sez. di Bologna M. DELL'ORSO - Coord. Sez. di Pisa C. LUCI - Coord. Sez. di Roma G. CHIEFARI - Coord. Sez. di Napoli A. MARTIN - Coord. Sez. di Trieste S. ALBERGO - Coord. Sez. di Catania C. CIVININI - Coord. Sez. di Firenze M. DE PALMA - Coord. Sez. di Bari V. VERCESI - Coord. Sez. di Pavia M. CURATOLO - Coord. L.N. Frascati M. SAVRIE' - Coord. Sez. di Ferrara P. CENCI - Coord. Sez. di Perugia A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari M. PRIMAVERA - Coord. Sez. di Lecce A. DI CIACCIO - Coord. Sez. di Roma-2 E. GRAZIANI - Coord. Sez. di Roma-3 Agenda. Giovedi' 11 Ottobre 1. Comunicazioni. Calvetti. 2. Presentazione di SuperBabar. M. Morandin. 3. LHC. Relazione sugli extra-costi. M. Calvetti. 4. Elezione del nuovo Presidente della Commissione 1. Giovedi' 11 Ottobre 1. Comunicazioni. Calvetti. Si e' tenuta recentemente una riunione con Campana, Cervelli, Amendolia e Calvetti per fare il punto sui costi CORE degli esperimenti LHC. Si e' deciso che, dopo l'esame anche della stima degli extra-costi, si informera' il Presidene dell'INFN della situazione. Calvetti da' il benvenuto a Patrizia Cenci, nuovo coordinatore del gruppo di Perugia, e ringrazia P. Lubrano per il lavoro svolto. 2. Presentazione di SuperBabar. M. Morandin. Studi recenti indicano la possibilita' di costruire un collisore asimmetrico con luminosita' di 10^36 cm^-2 s^-1, che corrisponderebbe ad una luminosita' integrata di 10 ab-1 (2x10^10 coppie di B) all'anno. Le motivazioni fisiche che giustificano un tale progetto consistono, prima di tutto, nel miglioramento delle misure di CP (sin2b e sin 2a con incertezze statistiche paragonabili a quelle delle macchine adroniche), nelle misure dei decadimenti a due e tre corpi a precisioni tali da stimare le ampiezze dei diagrammi a pinguino, nelle misure di fB e fD da confrontare con le predizioni dei conti su reticolo, nella sensibilita' a decadimenti rai di B, D e tau, nella possibilita' di utilizzare nuovi approcci allo studio dei decadimenti semileptonici e rari. Esistono molti modelli, ad iniziare da quelli supersimmetrici, che posso modificare il triangolo di unitarieta'. Sarebbe interessante sceglierne qualcuno e studiarne l'accessibilita' sperimentale. Il programma scientifico prevederebbe run alla Y(5S) per produrre coppie Bs e studiare anche l'angolo gamma. Morandin presenta un possibile scenario sulle precisioni ottenibili sulle misure degli elementi di matrice CKM e sulle sensibilita' a decadimenti rari, confrontate con quelle alle macchine adroniche. I limiti su nuova fisica andrebbero oltre i 10 TeV. La generazione attuale di rivelatori (Babar, Belle, Cleo III) non potrebbe affrontare un ambiente con luminosita' cosi' alte per problemi di fondi, frequenze di trigger e resistenza alla radiazione. A Snowmass e' stato concepito il disegno di un nuovo rivelatore, la cui scala e' fissata dal raggio di Moliere del calorimetro, resistente a radiazione e a tempi di scintillazione molto brevi. La rivelazione del vertice e il tracciamento sono basati su una combinazione di rivelatori a pixel (due strati posti il piu' vicino possibile al tubo di vuoto) e a strip a doppia faccia (tre strati) . Il DIRC fornirebbe l'identificazione di particelle, ma con una nuova tecnica di lettura, meno soggetta ai fondi. Il trigger sarebbe basato su un sistema hardware per il tracciatore, con tempo morto inferiore a 100 ns e una frequenza limitata a 100 kTps. Dal punti di vista del calcolo, l'applicazione della legge di Moore al 2010 fornisce risposte confortanti in termini di CPU e spazio disco richiesti. Il calorimetro elettromagnetico a cristalli di CsI drogati al tallio sarebbe troppo lento per le nuove necessita'. Vi sono altri cristalli piu' idonei, con raggio di Moliere pari a 2/3 di quello del CsI e resistenti alla radiazione. E' in studio la possibilita' di segmentazione longitudinale, per migliorare la separazione e/pi. Il nuovo IFR, grazie alla geometria piu' compatta, risulterebbe ridotto ad un raggio di 1m (attualmente 1.8 m) e alla lunghezza di 2.1 m (rispetto agli attuali 3.75 m). Il rivelatore attivo sarebbe costituito da strip scintillanti a' la Minos, con la seconda coordinata determinata con misure di tempo o di altezza d'impulso. Gli sforzi verso SiperBabar dovranno naturalmente essere ben coordinati all'interno di Babar. Si dovra' chiarire se i gruppi europei, per esempio, sono interessati al progetto e se sia possibile reperire altri collaboratori in USA e in Asia. Sara' istituito un gruppo di lavoro, all'interno di Babar, per valutare SuperBababr. 3. LHC. Relazione sugli extra-costi. M. Calvetti. Calvetti relazione si possibili maggiori costi degli esperimenti LHC e sui contributi ai fondi comuni delle collaborazioni. 4. Elezione del nuovo Presidente della Commissione 1. Le due candidature per l'elezione del Presidente della Commissione sono quelle di U. Dosselli e di F. Ferroni. Morandin e Luci, coordinatori delle sezioni di appartenenza dei due candidati, ne illustrano il curriculum e procedono ad una presentazione piu' dettagliata. Dopo una breve discussione, si procede all'elezione. Civinini, quale decano della Commissione, presiede alle operazioni di voto. Sono presenti venti coordinatori, la maggioranza necessaria per eleggere il nuovo presidente e' undici. Dopo lo spoglio delle schede, i voti sono cosi' distribuiti: Dosselli 15 voti Ferroni 5 voti Umberto Dosselli e' dunque il nuovo Presidente della Commissione 1.