VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA COMMISSIONE SCIENTIFICA NAZIONALE I Castel Gandolfo (RM), 10-14 Settembre 2001 Presenti: M. CALVETTI - Presidente A. STAIANO - Coord. Sez. di Torino C. MERONI - Coord. Sez. di Milano M. MORANDIN - Coord. Sez. di Padova R. CONTRI - Coord. Sez. di Genova S. ZUCCHELLI - Coord. Sez. di Bologna M. DELL'ORSO - Coord. Sez. di Pisa C. LUCI - Coord. Sez. di Roma G. CHIEFARI - Coord. Sez. di Napoli A. MARTIN - Coord. Sez. di Trieste S. ALBERGO - Coord. Sez. di Catania C. CIVININI - Coord. Sez. di Firenze M. DE PALMA - Coord. Sez. di Bari V. VERCESI - Coord. Sez. di Pavia M. CURATOLO - Coord. L.N. Frascati M. SAVRIE' - Coord. Sez. di Ferrara P. LUBRANO - Coord. Sez. di Perugia A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari M. PRIMAVERA - Coord. Sez. di Lecce A. DI CIACCIO - Coord. Sez. di Roma-2 E. GRAZIANI - Coord. Sez. di Roma-3 Presenti a parte della riunione: A. Scribano, S.R. Amendolia, N. Bacchetta, P. Bagnaia, R. Baldini, G. Batignani, F. Bedeschi,S. Belforte, G. Bellettini, A. Benvenuti, S. Bertolucci, D. Bettoni, S. Bianco, M. Biasini, D. Bisello, G. Boca, D. Boscherini, C. Bozzi, M. Bozzo, F. Bradamante, G. Busetto, M. Caccia, R. Calabrese, P. Camarri, P.L. Campana, P. Capiluppi, G. Carboni, R. Cardarelli, G. Carlino, A.M. Cartacci, C. Caso, R. Castaldi, V. Cavasinni, P. Cenci, F. Ceradini, F. Cervelli, P. Checchia, G. Chiarelli, A. Colavita, M. Costa, G. D'Agostini, S. Dalla Torre, M. Dalla Valle, G. Darbo, N. Del Prete, N. Demaria, M. Deninno, M. Diemoz, C. Dionisi, U. Dosselli, B. Esposito, F. Fabbri, P. Fabbricatore, S. Falciano, F. Ferroni, L. Fiore, P. Franzini, D. Galli, D. Gamba, F. Gasparini, M. Giorgi, B. Gobbo, F. Grancagnolo, F. Happacher, E. Iacopini, G. Iaselli, F. Lacava, L. Lanceri, J. Lee-Franzini, L. Lista, M. Livan, L. Luminari, A. Maggiora, M. Maggiora, L. Mandelli, C. Matteuzzi, S. Mele, L. Merola, S. Miscetti, M. Morganti, L. Moroni, A. Nappi, P. Nason, F.L. Navarria, F. Palombo, R. Parodi, F. Pastore, N. Pastrone, S. Patricelli, D. Pedrini, L. Perini, E. Petrolo, F. Petrucci, P. Poropat, F. Raffaelli, F. Ragusa, V. Re, A. Romero, L. Rossi, F. Ruggieri, M. Sannino, R. Santonico, A. Santroni, C. Sciacca, L. Servoli, L. Silvestris, L. Sorrentino Zanello, M. Sozzi, A. Stefanini, R. Stroili, G.F. Tartarelli, R. Tenchini, G. Tonelli, L. Tortora, M. Valdata, C. Voci, G. Volpini, A. Zallo, A. Zoccoli, G. Zumerle. Agenda Lunedi' 10 Settembre 1. Comunicazioni 2. Mezzi di calcolo. V. Vercesi 3. Aggiornamento valutazioni finanziamenti. M. Savrie' 4. Stato di Dafne. S. Bertolucci 5. KLOE: stato dell'esperimento. P. Franzini 6. KLOE: relazione dei referee. P. Lubrano, S. Zucchelli 7. BaBar: risultati di fisica. L. Lista 8. BaBar: farm al Caspur. C. Bozzi 9. Babar: farm di reprocessing. R. Stroili 10. Babar: relazione dei referee calcolo. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini 11. BaBar: relazione dei referee. M. de Palma, P. Lubrano, C. Luci, A. Staiano 12. BaBar: OCF. C. Voci 13. Hera-B: stato dell'esperimento. A. Zoccoli 14. Hera-B: relazione dei referee. C. Meroni, L. Rossi 15. PEP-N. D. Bettoni 16. PEP-N: relazione dei referee. S. Albergo, D. Bisello, A. Staiano 17. NA48: stato dell'esperimento. P.Cenci 18. NA48: nuovo sistema di lettura per le camere a deriva. F. Petrucci 19. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, A. Di Ciaccio, V. Vercesi 20. Mug-Test: stato della proposta. A. Baldini 21. Mug-Test: relazione dei referee. R.Contri, E. Iacopini 22. JETFNAL: relazione del referee. E. Graziani Martedi' 11 Settembre 23. JETFNAL: stato dell'esperimento. N. Pastrone 24. CDF: stato dell'esperimento. F. Bedeschi 25. CDF: stato dell'analisi. S. Belforte 26. CDF: relazione dei referee del calcolo. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi 27. CDF: run IIb. N. Bacchetta 28. CDF: MOF per il run IIa. M. Dell'Orso 29. CDF: relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, V. Vercesi 30. Compass. Stato dell'esperimento. F. Bradamante. 31. Compass. Stato del RICH-1. S. Dalla Torre. 32. Compass. Il sistema di acquisizione del RICH. A. Colavita. 33. Compass. Rapporto sullo stato dei progetti a Torino. A. Maggiora. 34. Compass. Stato della farm di Compass-Trieste. B. Gobbo. 35. Compass. Stato della farm di Torino. M Maggiora. 36. Compass. Relazione dei referee. S. Zucchelli. 37. Focus. Stato dell'analisi. S. Bianco. 38. Focus. Relazione dei referee. E. Gorini. 39. BTev. Stato dell'esperimento ed attivita' in Italia. L. Moroni. 40. BTev. Relazione dei referee. M. Primavera. 41. Zeus. Stato dell'esperimento e risultati. D. Boscherini. 42. Zeus. Relazione dei referee. C. Civinini. Mercoledi' 12 Settembre 43. LHC. M&O a LHC. F. Cervelli. 44. LHC. Stato di avanzamento dell'acceleratore. L. Rossi. 45. Atlas. Commenti su aspetti rilevanti del progetto. S. Patricelli. 46. Atlas. Stato del magnete toroidale. G. Volpini. 47. Atlas. Relazione dei referee dei magneti. R. Parodi. 48. Atlas. Stato del progetto pixel + "8 pollici". G. Darbo. 49. Atlas. Stato del progetto MDT. M. Livan. 50. Atlas. Stato di produzione degli RPC. R. Cardarelli. 51. Atlas. Calorimetro a tiles. T. Del Prete. 52. Atlas. Stato del calorimetro elettromagnetico a LAr. F. Tartarelli. 53. Atlas. Stato del sistema trigger-DAQ. S. Falciano. 54. Atlas. Relazione dei referee. R. Amendolia. 55. LHCb. Stato dell'esperimento. C. Matteuzzi. 56. LHCb. Il rivelatore di muoni. G. Carboni. 57. LHCb. Stato del progetto Rich. M. Sannino. 58. LHCb. Relazione dei referee. G. Tonelli. Giovedi' 13 Settembre 59. Calcolo LHC: Atlas. L. Perini 60. Calcolo LHC: Atlas, software per muoni. A. Di Mattia 61. Calcolo LHC: LHCb. D. Galli 62. Calcolo LHC: CMS. L. Silvestris 63. Calcolo LHC: relazione dei referee. F. Ferroni, M. Sozzi 64. Calcolo LHC: proposte finanziarie. F. Ferroni, M. Sozzi 65. CMS: magnete. P. Fabbricatore 66. CMS: magnete, relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi 67. Centro regionale Tier1. F. Ruggieri 68. CMS: la meccanica del tracciatore. F. Raffaelli 69. CMS: stato dell'elettronica del tracciatore. C. Civinini 70. CMS: organizzazione per la produzione del tracciatore. L. Fiore 71. CMS: stato del calorimetro elettromagnetico. M. Diemoz 72. CMS: RPC. G. Iaselli 73. CMS: camere per muoni. F. Gasparini 74. CMS: relazione referee. S. Bertolucci, P. Campana, F. Cervelli, M. Morandin Venerdi' 14 Settembre 75. Totem. Stato del progetto. M. Bozzo. 76. Totem. Relazione dei referee. G. Chiefari. 77. LEP. Risultati recenti di LEP. S. Mele. 78. Esperimenti LEP. Relazione dei referee. M. Sozzi. 79. Linear Collider. Il progetto Tesla e il rivelatore. M. Caccia. 80. Linear Colliders. Proposta di finanziamento. 81. ECFA. Rapporto sulle attivita' dell'ECFA. F. Cercadini 82. Kopio. Prospettive ed interesse per la fisica di Kopio. P. Nason. 83. Kopio. Stato e prospettive dell'esperimento. A. Nappi. 84. Kopio. Relazione dei referee. A. Di Ciaccio. 85. Discussione sui futuri acceleratori. M. Dell'Orso. 86. Dotazioni. Lunedi' 10 Settembre 1. Comunicazioni Pacciani. Il bilancio del gruppo 1 (competenza) per il 02 e' di 39ME; l'impegnabile e' di 30ME. A quest'ultima cifra devono essere tolti gli anticipi al 01 i quali ammontano a 1.5ME. Calvetti. Le richieste per il 02 superano 41ME; a queste devono essere aggiunti circa 1.5ME come stima dei primi MOF di LHC. Una prima valutazione degli extra-costi e dei MOF LHC porta ad una previsione di spesa da parte dell'INFN di circa 12.4ME/anno per i prossimi 5 anni. Questo va confrontato con 8.2ME di fondi di costruzione apparati che sono stati erogati nel 01. Se non ci sara' un aumento dei finanziamenti a disposizione della Commissione sara' molto difficile coprire extra-costi e MOF di LHC. E' sotto esame il problema della capacita' produttiva di RPC da parte dell'industria. Il risultato dello studio determinera' le decisioni sugli impegni INFN relativi a questo rivelatore. La collaborazione CDF presentera' a breve un MoU. 2. Mezzi di calcolo. V. Vercesi Le informazioni di riferimento per il finanziamento delle manutenzioni dei mezzi di calcolo si trovano sul file LUCE. Per essere ammessa in manutenzione la macchina deve essere installata in Italia in data posteriore al gennaio 97. Il numero di oggetti non strettamente computazionali in manutenzione e' in crescita; inoltre LNF e Pisa assorbono da sole il 68% della spesa avendo installate delle grosse farm di esperimento. E' a disposizione della Commissione il database dei mezzi di calcolo di gruppo 1. Sono registrati oltre 700 computer (la gran parte sono PC e posti di lavoro personali); per non vanificare il lavoro svolto occorrera' tenerlo costantemente aggiornato. I costi dei vari mezzi di calcolo vengono quantificati come segue: PC posto di lavoro: 2kE PC per analisi interattiva: 3kE Elemento farm per analisi: 2.5kE Spazio disco RAID IDE 1.3TB: 13kE Spazio disco RAID SCSI 1.3TB: 22kE si consiglia di aggiungere 3 anni di garanzia al momento dell'acquisto di un PC: 200E. 3. Aggiornamento valutazioni finanziamenti. M. Savrie' Viene confermato il criterio che la Commissione si e' dato gia' da alcuni anni di chiudere sigle che non hanno almeno 2feq staff (inclusi ass. di ric.) assegnando i finanziamenti sulle dotazioni di gruppo. Dopo una discussione sul metodo da utilizzare per il finanziamento di missioni interne e metabolismo si decide di operare nel seguente modo: MI: 1kE/feq Metab.: 1.5kE/feq Inoltre verra' operato un piccolo correttivo sui consumi dei gruppi che operano a FNAL e SLAC. 4. Stato di Dafne. S. Bertolucci Nei mesi di giugno e luglio la macchina ha fornito a Kloe una luminosita' integrata di 67pb-1; l'obiettivo e' di giungere a fine anno a 200pb-1. A maggio 01 ha preso dati l'esperimento Dear, ad agosto e' stato installato il magnete di Finuda. Dopo la scoperta della non-linearita' ottopulare nei wigler della macchina e' venuta alla luce una nuova non-linearita' dovuta alla separazione verticale dei fasci operata attraverso l'impiego di magneti in zone al limite del loro campo di utilizzo. Utilizzando una nuova ottica 'detunata' la luminosita' di singolo pacchetto e' arrivata a 10^30cm-2s-1, valore che era stato raggiunto solo senza Kloe. Con 47 pacchetti si sono realizzate collisioni con 20mA + 40mA di corrente ed una luminosita' di 1.5*10^31cm-2s-1 (--> 1.5pb-1/giorno). Bertolucci elenca una lista di modifiche da effettuare sulla macchina per raggiungere luminosita' piu' elevate. Kloe prendera' dati nel 02 da febbraio all'estate. Seguira' una interruzione di tre mesi per completare l'inserimento di Finuda. A seguire ci sara' un periodo di presa dati per raggiungere 1fb-1 in un anno. I LNF collaborano attivamente per attivita' di R&D su Tesla e Clic. In particolare e' allo studio la possibilita' di realizzare a frascati un FEL da 3GeV con emissione sulla lunghezza d'onda di 1nm; il costo stimato e' di 150GL. 5. KLOE: stato dell'esperimento. P. Franzini Nel periodo di presa dati iniziato ad aprile 01 Kloe ha acquisito circa 60 pb-1 con una efficienza di circa 90%. Franzini elenca lo stato dell'hardware di Kloe. Il calorimetro prende dati tipicamente con soli due canali spenti; gli alimentatori HV della CAEN continuano a rompersi al ritmo di uno a settimana. Sono state osservate delle variazioni su base giornaliera del T0 globale. Questo fenomeno non era stato visto in precedenza a causa della luminosita' bassa che limitava la statistica degli eventi e+e- -> gamma gamma. La collaborazione e' preoccupata per un possibile deterioramento della camera a deriva a causa dell'alta corrente indotta dal fondo macchina. Per questo motivo si e' diminuita la tensione di lavoro degli strati piu' interni. Il tasso di rottura degli amplificatori e' diminuito. In media si lavora con circa 150 fili non funzionanti (HV trip e preamplificatori rotti) che e' circa il 1.2% del totale. La misura della perdita d'energia nella camera avviene con una risoluzione del 30-40%. Si pensa di migliorarla aggiustando la scala delle celle piccole. A causa del fondo elevato si sono alzate le soglie di trigger in alcune regioni particolari. In questo modo si cerca di tenere costante il rate globale a circa 2-3kHz. L'efficienza su K->pi+pi- e' diminuita dal 99% al 95%, questo complichera' l'analisi. La potenza di calcolo per la farm di ricostruzione e' stata aumentata di un fattore 4. Il 10% di inefficienza rispetto alla macchina e' dovuto per il 5% da luminosita' non acquisita a causa di un alto trigger rate o alta corrente nella camera a deriva, da un 3% dovuto ad alto fondo e da un 2% dovuto a Kloe globalmente non funzionante. La collaborazione ha bisogno di almeno altre 6 unita' a nastro per rendere indipendente le attivita' di riprocessamento dei dati dall'acquisizione. L'angolo di mixing di eta-eta' misurato da Kloe e' competitivo con gli altri esperimenti: theta_p=(-14.7+1.7-1.5) gradi. La misura del BR del decadimento phi->eta' gamma insieme con la misura dell'angolo di mixing escludono definitivamente il modello secondo il quale l'eta' contiene una grossa frazione di gluonio. Nel settore scalare le prime determinazioni dei BR di decadimento della phi in f_0 gamma o a_0 gamma sono almeno un ordine di grandezza maggiore delle previsioni nel modello in cui i due scalari appartengono al nonetto qqbar, mentre il rapporto dei BR e' in accordo con l'ipotesi di un nucleo compatto qqbar qqbar circondato da una nube di KKbar. 6. KLOE: relazione dei referee. P. Lubrano, S. Zucchelli Per quanto riguarda il 01 i referee propongono di sbloccare 10Ml di ME per partecipazioni a conferenze su LNF. Il resto dei sj viene messo a disposizione della Commissione. Nel 02 la collaborazione ha un totale di 62.9feq rispetto a 71.7feq del 01. Vengono proposti i seguenti finanziamenti (kE) Consumi: Ba 3.5 metab. Le 4.5 metab. LNF 220 + 100sj metab. e gestione rivelatore (sj a necessita') Na 10 metab. Pi 5 metab. Rm1 13.5 metab. Rm2 3 metab. Rm3 14 metab. + riparazioni Inventariabile: Le 1.5 40GB disco LNF 2 Pi 2.5 62GB disco Rm3 4.5 136BG disco Manut.: Rm3 6 MI Ba 12.5 Le 25 LNF 25 Na 38 Pi 38 Rm 36 + 50sj (sj a necessita') Rm2 8 Rm3 25 ME Ba 2 Le 3.5 LNF 50 Na 8 Pi 6 Rm 14 + 15sj (sj a necessita') Rm2 3 Rm3 10 C.App. LNF 107sj sostituzione CPU secondo livello (sj ad uno studio dettagliato) Rm3 12.5sj La Commissione propone di antipare al 2001 l'acquisto dei tape drives per la libreria : 200 ML C.App. LNF La Commissione approva le prosposte dei referee. 7. BaBar: risultati di fisica. L. Lista BaBar ha acquisito una luminosita' integrata di 37.7fb-1 sul picco della Upsilon(4S) e 4.05fb-1 fuori picco. La massima luminosita' e' stata di 3.4*10^33cm-2s-1 che e' superiore a quella di progetto (3*10^33cm-2s-1). La misura della violazione di CP viene eseguita andando a determinare asimmetrie di decadimento di B barB in autostati di CP. Poiche' il collider ha fasci di diversa energia si puo' individuare il tempo di decadimento dei singoli mesoni B attraverso la posizione del vertice e seguire l'asimmetria in funzione del tempo. L'angolo beta del triangolo di unitarieta' viene determinato principalmente utilizzando il decadimento B->J/Psi K_s. Il risultato, aggiungendo anche i decadimenti Psi(2S)K_s e Chi_c1K_s, e' sin(2beta)=0.59+-0.14(stat)+-0.05(syst.), 4.1 sigma da zero. Da uno studio degli errori sistematici sembra che sia difficile scendere al di sotto di 0.04, quindi il miglioramento nella misura verra' solo da un incremento della statistica a disposizione. L'esperimento ha anche misurato la vita media dei mesoni B (carichi e neutri) ottenendo un rapporto tra le due di 1.082+-0.026(stat)+-0.011(syst.). Le misure della stessa quantita' determinate da tutti gli altri esperimenti (LEP+SLD+CDF) hanno un errore combinato solo di poco inferiore a quello di BaBar. La collaborazione ha anche presentato i primi risultati derivanti da misure sui decadimenti di B->pi+pi-. In questo caso si puo' estrarre il valore di sin(2alpha) qualora si riesca a dare una stima dei contributi dovuti ai diagrammi a 'pinguino' tramite la misura di B->2pi0. Lista presenta una serie di studi di decadimenti dei B provenienti da Upsilon(4S), quali K*gamma, phiK, phiK*, D*DK. Il contributo della componente italiana nell'analisi e' determinante. Nella discussione sullo stato dell'esperimento che segue la presentazione Ferroni afferma che la sostituzione delle RPC nella parte forward avverra' presumibilmente nell'estate del 02; il barrel non viene per il momento sostituito, puo' rimanere efficiente fino al 04. Sono stati effettuati dei tentativi di riparare le camere danneggiate che pero' non hanno dato nessun risultato positivo. Giorgi annuncia che e' in corso una proposta per un upgrade di macchina e rivelatore per raggiungere una luminosita' integrata di 1000fb-1 (1ab-1). 8. BaBar: farm al Caspur. C. Bozzi Bozzi elenca il personale della collaborazione coinvolto nella gestione dell'hardware e del software della farm del Caspur. La strategia per l'evoluzione a breve termine della farm si basa sul passaggio dell'analisi ad una farm Linux. A questo scopo sono state recentemente acquistate 15 macchine biprocessori ed e' in corso d'acquisto spazio disco per 8-10TB RAID EIDE sufficienti per contenere dati e MC del periodo 99-01 e 1/2 del 02. La potenza di calcolo nominale e' aumentata di un fattore 6 (l'aumento dei dati e' un fattore 4). Il software e' organizzato come a SLAC e sono state importate tutte le distribuzioni di software di BaBar. Inoltre sono disponibili tutti i micro in formato Kanga. Per lo sviluppo del calcolo a medio periodo la collaborazione punta ad evolvere verso un TierA in Italia ad inizio 03. La luminosita' prevista per il 02 e' di 80fb-1 per un totale di 140fb-1 dall'inizio della presa dati nel 99. L'implementazione di un immagazzinamento dati in Objectivity e' prevista per inizio 02. La collaborazione chiede un incremento di spazio disco e CPU per l'analisi nel corso del 02 ed una estensione della farm per MC per arrivare a produrre nel 02 un totale di 7*10^6 eventi al mese (10% del fabbisogno della collaborazione). 9. Babar: farm di reprocessing. R. Stroili La Commissione ha approvato a giugno 01 l'acquisto di una farm di test per validare le scelte fatte per la farm di reprocessing da installare in Italia. In particolare si punta a provare l'adeguatezza dell'architettura Linux. La seguente tabella illustra la consistenza delle farm di produzione e di test: produzione test Clienti 120 12 Servers 35 5 Disco (TB) 15 1 switch rete 1 0.5 lib. nastri 1 0 racks 5 1 Il costo della farm di test e' di 76.5kE. L'adeguamento e l'installazione del software per la nuova farm e' gia' iniziato, cosi' come le procedure per l'acquisto dell'hardware. Si prevede una installazione finale in aprile-maggio 02. I primi risultati sulla farm di test sono stati incoraggianti: su 10 nodi ed un dataserver si e' riusciti a ricostruire eventi con un rate di 7Hz. Il personale e' concentrato a Pd con contributi dalle sezioni di Fe, Rm e Ts. I lavori per la realizzazione della sala macchine a Pd dovrebbero terminare a dicembre. E' stata stilata una bozza di MoU per ufficializzare il contributo INFN al calcolo dell'esperiemento con un conseguente risparmio sui MOF. In questo documento sono quantificate le risorse da mettere a disposizione della farm di reprocessing ed il relativo risparmio: CPU (30 SI95) Disco (TB) risparmio per SLAC (K$) risp. per INFN (K$) 02 390 13 1078 445 03 870 29 960 396 04 1560 52 927 383 05 2370 79 742 306 Il documento dovrebbe essere firmato nel corso della prossima riunione del IFR. 10. Babar: relazione dei referee calcolo. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini Nella versione del MoU sul contributo INFN al calcolo di BaBar si fa esplicitamente menzione che la farm di reprocessing e' un primo passo verso il TierA INFN; i tempi non sono pero' ancora definiti. Il fattore di riduzione per la contabilizzazione del risparmio e' oggetto di contrattazione e si aggira fra 0.7 e 0.8 (nella farm si offrono meno servizi rispetto ad un TierA). I 2GL richiesti a giugno 01 e resi disponibili presso la sezione di Pd a fine luglio serviranno per realizzare la farm di reprocessing entro giugno 02. Il contributo INFN ai fondi comuni dell'esperimento verra' ridotto a 120kE non appena verra' firmato il MoU. La collaborazione avanza anche una richiesta di 1ME sul capitolo inv. allo scopo di avere per meta' 03 la potenza necessaria per il reprocessing dei dati del 02. Perini propone di mettere sj il finanziamento per la farm 03 (990kE su Inv./Pd) assegnando 10kE per cons./Pd allo scopo di seguire meglio l'evoluzione sulle incertezze del sistema di server e nastri e per eventualmente sbloccare la cifra necessaria alla copertura delle esigenze a meta' 02. Contestualmente dovra' essere presa la decisione sulla chiusura della farm Caspur che presumibilmente avverra' a fine 02 con la confluenza nella farm di reprocessing per formare un TierA INFN. E' necessario un finanziamento della farm di MC ed un adeguamento dello spazio disco. Per adeguare anche la CPU destinata ad analisi si potra' utilizzare parte del sj destinato alla farm reprocessing 03; la discussione verra' fatta a giugno 02. Lo spazio disco per analisi viene al momento finanziato solo parzialmente ovvero sono assegnati: 45kE a Rm/Inv. per 3TB, altri 3TB saranno ricavati dal sj menzionato in precedenza. Per la farm MC vengono proposti i seguenti finanziamenti (in kE su Inv./Rm): 17 biprocessori 44 1TB disco 12.5 1 switch 2.5 Inoltre su cons./Rm sono finanziati 88kE per contratto Caspur e 5kE per materiale vario (anticipati al 01 come 170ML). Il calcolo locale viene cosi' finanziato: Inv. Na 1.5kE 1PC SLAC Pi 4.5kE miniserver disco Rm 1.5kE 1PC SLAC Ts 1.5kE 1PC SLAC LNF 1.5kE 1PC SLAC La Commissione approva le proposte dei referee. 11. BaBar: relazione dei referee. M. de Palma, P. Lubrano, C. Luci, A. Staiano I referee propongono le seguenti assegnazioni per il bilancio 01: MI Fe 4ML farm To 5ML Cons. LNF 8ML riparazione moduli HV Pi 39ML esigenze SVT Pd 676.5ML anticipo di 350kE OCF del 02 Rm 170ML anticipo contratto Caspur 02 e materiale vario Le milestone per il 02 dichiarate dalla collaborazione sono le seguenti: 1) Completamento costruzione degli RPC per il forward 2) Installazione completa degli RPC entro Novembre 3) Spedizione moduli SVT entro Giugno 4) Produzione di 24*10^6 eventi entro Agosto 5) Adeguamento farm ad Objectivity entro Aprile 6) Aggiornamento analisi dei decadimenti dei mesoni con charm entro conf. estive 7) " misure asimmetria entro conf. estive 8) " e nuovi risultati nella misura dei BR entro conf. estive 9) Messa in opera della farm di reprocessing entro l'anno. Il numero di fte per il 02 e' di 84.4 (erano 83.6 nel 01); viene accesa la sigla per Ba mentre Mi rimane finanziata sulle dotazioni di gruppo; Pv non e' piu' presente. I criteri generali per le assegnazioni vengono cosi' riassunti: MI: 1kE/fte + impegni specifici ME: quota per: riunioni (0.8m.u./fte), turni presa dati (0.5 m.u./fte), compiti istituzionali e funzionamento dei rivelatori (tot. 90.5m.u.). 1m.u. viene quotato 6.7kE. Metab.: 1kE/fte + 0.7kE/fte per trasporti a SLAC. Le proposte di assgnazione per il 02 (in kE) sono riportate in tabella: MI: Ba 2 Fe 6 Ge 10 LNF 11 Mi (dota1) 2 Na 9 Pd 15 Pi 26 Rm 18 To 3 Ts 6 ME: Ba 14.5 Fe 79.5 Ge 64.5 LNF 98 Mi (dota1)14.5 Na 79 Pd 136 + 556sj Pi 186.5 Rm 157.5 To 74 Ts 95 Il sj delle ME e' composto dal 20% dell'assegnato e da 6m.u. per Ge per compiti specifici, 8m.u. per Pi per compiti specifici e 32m.u. per mu IFR. Consumi: Ba 3.5 Fe 6.5 Ge 16.5 LNF 19 5 per gas Mi (dota1) 3.5 Na 15.5 Pd 29 + 360sj 10 per farm reproc. + 19 metab. + OCF sj Pi 42.5 + 4sj Rm 49 5 CASPUR + 29 IFR To 5 Ts 11 Dettaglio OCF su Pd: 350kE sono stati anticipati al 01, i rimanenti 240kE sono sj insieme ai 120kE di OCF relativi al calcolo (dopo aver tolto la quota di presumibile risparmio dovuta alla farm di reprocessing). Inventariabile: LNF 1.5 PC SLAC Na 1.5 PC SLAC Pd 990sj centro reprocessing per il 03 Pi 10.5 4.5 miniserver e disco Rm 105.5 1.5 PC SLAC + 59kE farm MC + 45kE disco analisi Ts 1.5 PC SLAC Trasporti: Pi 7 Rm 12 La Commissione approva le proposte dei referee. 12. BaBar: OCF. C. Voci Per il 02 il totale dei fondi comuni per la conduzione dell'esperimento (OCF) e' di 3M$. Questa cifra e' suddivisa in 2.14M$ per computing, 250k$ per criogenia e 610k$ per servizi nella sala sperimentale. La quota INFN e' del 17.7% pari quindi a 531k$. Nella discussione che segue emerge l'opinione che, a seconda di eventuali esigenze di bilancio, il contributo INFN potra' essere ridotto. 13. Hera-B: stato dell'esperimento. A. Zoccoli A fine luglio e' stata chiusa l'area sperimentale e sono stati completati quasi tutti gli interventi sull'apparato. Da settembre a novembre sono previste delle sporadiche prese dati per calibrazioni ed allineamenti in attesa di un run di circa due settimane per l'inizio della messa a punto finale dell'apparato. Nel corso di tutto il 02 e' previsto un run di luminosita' che servira' per il completamento della messa a punto (fino a maggio 02) e per la presa dati di fisica (fino a dicembre 02). Il futuro dell'esperimento verra' poi deciso in base ai risultati del run ed alla consistenza della collaborazione. Il rivelatore e' stato sostanzialmente migliorato rispetto al 00; Zoccoli elenca le modifiche all'apparato ed i problemi risolti. Per quanto riguarda il trigger di primo livello si e' incrementata l'efficienza di singola traccia di un fattore 2-4 ed il rate di trigger su J/Psi di un fattore 4-16. Questa parte del rivelatore e' di responsabilita' di DESY; la situazione della manodopera e' estremamente critica in quanto due persone chiave lasceranno la collaborazione alla fine di quest'anno. La strategia di trigger per il 02 punta ad avere una traccia al primo livello e due tracce al secondo livello. Questa configurazione e' piu' semplice, ha gia' funzionato in passato, rispetto a quella di progetto (due tracce sia al primo che al econdo livello). Il rate d'interazione e' stato fissato, in via conservativa, a 5MHz rispetto ai 40MHz di disegno. La collaborazione e' stata sostanzialmente riorganizzata con la sostituzione dei responsabili in molti posti chiave. Alcuni studenti di PhD e postdoc stanno lasciando l'esperimento, la consistenza numerica dei vari gruppi e' comunque sufficiente per il run 02 (eccetto il gruppo trigger primo livello). Gli obiettivi di fisica per il 02 riguardano il charmonio e la misura della sezione d'urto di produzione di B (due ordini di grandezza sulla statistica accumulata nel 00). Inoltre si punta a terminare la messa a punto del rivelatore per dimostrare che e' possibile operare un apparato su un fascio adronico ad alta intensita'. Si valuteranno poi le potenzialita' di Hera-B nella fisica del charm, spettroscopia del B_s e barioni con beauty ecc. per l'eventuale proseguimento oltre il 02. Per quanto riguarda l'analisi dei dati raccolti durante il 00 si stanno analizzando i seguenti canali: produzione diretta e da decadimento da B di J/Psi, produzione di K_s, fisica di 'open charm', limite su BR del decadimento D0 -> mu+mu-, produzione di fotoni con alto p_t e studio di eventi Drell-Yan. Le J/Psi prodotte nel corso del 00 sono circa 4000, per il 02 ci si aspetta un totale di circa 2*10^6. Il risultato preliminare sulla stima della sezione d'urto di produzione di coppie b bar b fornisce un intervallo (90% CL) che si estende da 4 a 120 nb. Nella discussione che segue la presentazione Bertolucci sottolinea le difficolta' per il supporto di manodopera per Hera-B ed il fatto che una decisione sulla possibile chiusura o continuazione dell'esperiemento puo' essere prematura alla fine del 02. Calvetti sollecita la componente INFN di Hera-B a fornire alla Commissione un parere sulla continuazione della presa dati nel 03 intorno a giugno 02. 14. Hera-B: relazione dei referee. C. Meroni, L. Rossi Per il bilancio 01 i referee si dichiarano favorevoli allo sblocco del sj relativo alle missioni estere (100ML) e ad un finanziamento aggiuntivo. Nel corso della riunione della Commissione tale finanziamento aggiuntivo viene quantificato in 60ML. Il piano di calcolo di Hera-B e' stato presentato e discusso in Commissione nel corso del 00. Era stata gia' finanziata una meta' ed e' disponibile un sj per il completamento. Dopo discuzzione si propone di finanziare la seconda parte utilizzando una quota del sj pari a 167ML. Nel caso di chiusura dell'esperiemento le macchine acquistate passerebbero ad LHCb. La collaborazione italiana in Hera-B e' molto consistente (15.1 feq) ed ha una buona visibilita' (physics coord. e EMC co-coord.). I referee propongono i seguenti finanziamenti (sulla sez. di Bo in kE): MI: 5 ME: 230 + 62sj Cons: 25 Inv: 10 completamento slow control per controllo stab. gates C.App.10 + 16sj riparazione schede di lettura e pretrigger fuori garanzia La Commissione approva le proposte dei referee. 15. PEP-N. D. Bettoni PEP-N e' un collider e+e- con una energia nel centro di massa compresa tra 1.2 e 3.1 GeV. Puo' essere realizzato modificando l'attuale PEP-II di SLAC e puo' funzionare senza interferenze con l'attuale PEP-II. Le motivazione di fisica sulle quali si basa la proposta riguardano la misura del rapporto R (per la determinazione dell'evoluzione di alpha_EM e la stima del contributo adronico a g_mu-2), lo studio fattori di forma del nucleone mesoni ed altri barioni, la spettroscopia di mesoni vettori, produzioni multiadroniche ed interazioni gamma-gamma*. Il diagramma adronico di polarizzazione del vuoto contribuisce significativamente alla evoluzione di Alpha_EM ed a g_mu-2 e deve essere misurato direttamente tramite la misura di R (rapporto tra la sezione d'urto e+e- in adroni ed in muoni). La correzione adronica al g_mu-2 viene per la gran parte dalla parte a bassa energia e quindi puo' essere migliorata con una nuova misura. Inoltre, recentemente, un esperimento a Brookheaven ha fornito una misura del g_mu-2 che differisce di circa 2.6 sigma dalle previsioni del modello standard. Una misura di R con un errore del 2% a PEP-N potrebbe ridurre l'incertezza teorica sulla correzione adronica al di sotto dell'errore sperimentale al termine dell'attuale campagna di presa dati a Brookheaven. In questo modo si potra' mettere in luce una eventuale discordanza dei dati dalle predizioni del modello standard. Nella discussione interviene Nason il quale afferma che nelle predizioni teoriche al g_mu-2 interviene anche una componente denominata 'luce-luce' che non e' possibile calcolare direttamente e che viene quindi stimata usando modelli i quali forniscono risultati che differiscono notevolmente fra di loro. In questo quadro puo' anche non essere possibile una stima accurata della quantita' che viene misurata a BNL. Bettoni illustra anche le altre possibili applicazioni di un esperimento a PEP-N. Il collider PEP-N puo' essere realizzato sia utilizzando un nuovo anello di e- a bassissima energia (0.5GeV, denominato VLER) collidente sull'anello a bassa energia a positroni di PEP-II (3.1GeV, denominato LER), oppure tramite un linac che produce elettroni da far collidere direttamente contro i positroni del LER. Il rivelatore da installare intorno al punto di collisione dovra' essere dotato di un sistema di tracciatura a bassissima massa per un buona misura dell'impulso delle particelle cariche. Inoltre si richiede un calorimetro e.m. ed un sistema per la determinazione della luminosita'. All'esterno sara' posizionato un sistema per l'identificazione di neutroni. Il magnete dell'esperimento dovra' essere tale da non perturbare PEP-II. Il massimo rate d'interazione ad una luminosita' di 10^31 cm-2s-1 e' di circa 1 Hz. Assumendo un tasso di produzione di eventi di circa 0.25Hz (luminosita' piu' bassa ed efficienza del 50%) si possono accumulare circa 10^4 eventi al giorno per completare un punto di misura. Se si vuole suddividere l'intervallo di energia che interessa in maniera sufficientemente accurata ci si aspetta un periodo di presa dati di circa 200 giorni. In conclusione Bettoni illustra le possibili scelte sui riveltatori da utilizzare sull'apparato sperimentale. Una possibile scala dei tempi vede l'approvazione della proposta PEP-N nell'estate 02 con le prime collisioni per l'inizio del 05. Attualmente sono interessati al progetto gruppi INFN di Fe, LNF, Na, Pd, Rm e Rm2. 16. PEP-N: relazione dei referee. S. Albergo, D. Bisello, A. Staiano La misura di R con un errore ridotto e' fondamentale per la determinazione di parametri elettrodeboli mentre la significativita' di questa quantita' nel calcolo di g_mu-2 rimane incerta ed una misura di precisione puo' essere vanificata dalle incertezze sul contributo del termine 'luce-luce'. La misura dei fattori di forma del nucleone e' un obiettivo di seconda priorita' che non giustifica di per se' la costruzione della macchina ma che e' un interessante complemento allo studio di R. La spettroscopia di stati 1-- e' da considerarsi un sottoprodotto del programma principale. La collaborazione conta attualmente 70 partecipanti. Il ruolo INFN e' preponderante, si mette in luce una scarsa presenza di gruppi americani con partecipazioni spesso a livello personale. E' opinione dei referee che la frazione dei partecipanti italiani debba rimanere contenuta entro limiti confrontabili con altre collaborazioni ed e' auspicabile che la componente americana si rafforzi. La proposta per la macchina e' fortemente supportata dalla divisione acceleratori di SLAC. Al momento sembra che gli sforzi di progetto si stiano concentrando sull'opzione linac; si prevedono ritardi rispetto alla scala dei tempi presentata per permettere uno studio approfondito del progetto. Per il rivelatore si richiede al piu' presto una scala dei tempi per la sua realizzazione ed una stima dei costi. I contributi italiani sono sul calorimetro e.m. (alla KLOE) e sulla TPC. I referee propongono i seguenti finanziamenti sulle dotazioni di gruppo delle rispettive sezioni/laboratori: MI: Fe 3kE LNF 3kE ME: Fe 20kE Dopo una discussione la Commissione incoraggia i gruppi italiani a proseguire gli studi in corso invitandola a formulare una stima dettagliata dei costi. La collaborazione e' fortemente sbilanciata sul lato INFN. La Commissione si riserva di dare un parere sulla fisica che potra' essere fatta a PEP-N durante una delle prossime riunioni. Vengono approvate le proposte finanziarie. 17. NA48: stato dell'esperimento. P.Cenci Il periodo di presa dati in corso completera' la statistica per la misura di epsi'/epsi. Le camere a deriva sono state ricostruite ed installate sull'apparato sperimentale. Le efficienze delle nuove camere sono leggermente migliori di quelle vecchie e molto vicine al 100%. L'efficienza globale di presa dati (SPS + NA48) e' del 62%, estrapolando alla fine del periodo si prevedono 1.5*10^6 decadimenti K_L -> pi0 pi0. La qualita' dei dati e' consistente con quella del periodo 99. La percentuale di overflow nelle camere a deriva e' inferiore (12% rispetto al 20% del 99) grazie alla maggior lunghezza del periodo di estrazione dall'SPS. Il trigger carico e' piu' efficiente. Il futuro di NA48 si basa sulla presa dati con fasci di K_S e K carichi ad alta intensita' rispettivamente nel corso del 02 e del 03. Durante il 99 si e' effettuato un run di 48 ore con un fascio di K_S ad alta intensita'; si pensa di ottenere una SES (single event sensitivity) per BR fino a 4*10^-8. Vengono mostrati i risultati preliminari delle analisi dei decadimenti rari in NA48. Per il periodo di presa dati del 02 (circa 120 giorni richiesti dalla collaborazione) si prevede di raggiungere una statistica di K_S 50 volte superiore a quella acquisita nel 99. La linea di fascio sara' modificata per ottimizzare il numero di K_S e verra' installata la modifica al sistema di lettura delle camere a deriva per eliminare gli overflow. Si prevede di raggiugere una SES di 3*10^-11/alpha (dove alpha e' l'accettanza per il decadimento dopo i tagli dell'analisi). 18. NA48: nuovo sistema di lettura per le camere a deriva. F. Petrucci Petrucci illustra i risultati dei primi prototipi del nuovo sistema di lettura per le camere a deriva di NA48. Mentre con il sistema precedente si riuscivano a gestire solo 7 hit per camera adesso si riesce ad arrivare sino a 60 prima di andare in overflow. Sono emersi alcuni problemi hardware che richiedono la costruzione di una nuova scheda. 19. NA48: relazione dei referee. M. Curatolo, A. Di Ciaccio, V. Vercesi I referee prendono atto con soddisfazione che l'apparato sperimentale e' tornato nelle condizioni di prendere dati per il completamento del programma di epsi'/epsi. Le prime prove del nuovo sistema di lettura sono incoraggianti anche se sono emersi dei problemi sulla saldatura dei chip FPGA per i quali e' necessario un accordo con la ditta per non avere degli extracosti. Si fanno notare anche delle incognite sul comportamento delle FIFO nelle CSC per le quali e' comunque pronta una soluzione di riserva senza necessita' di un nuovo disegno. Si invita comunque la collaborazione a prestare la massima attenzione per evitare maggiori costi. Relativamente al bilancio 01 vengono effettuati i seguenti sblocchi di sj: Fe: 220ML in C.App. per il completamento del nuovo sistema di lettura Pi: 18ML cons. per acquisto DLT 24ML cons. per pagamento fatture del CERN e-pool. La collaborazione non utilizza il sj per lo sviluppo dell'elettronica del TRD che viene fornito da altri gruppi ed il finanziamento previsto per la farm di calcolo. La durata del periodo di presa dati per il 02 e' di 120 giorni. La collaborazione, anche se leggermente indebolita, dovra' occuparsi della installazione del nuovo sistema di lettura e della presa dati e delle relative analisi. I referee auspicano un potenziamento della collaborazione per portare a termine gli impegni presi. Le proposte dei referee per il bilancio 02 (in kE) sono riportate in tabella. MI: Fe 8.5 Fi 5 Pg 8 Pi 10 To 4.5 ME: Fe 108 Fi 51 + 99sj sj ad esigenza (indiviso per tutta la collab.) Pg 88 Pi 107 To 45.5 Cons.: Fe 14 2 per manut. sistema gas + 12 metab. Fi 105 + 13sj 68 MOF + 10 cassette DLT + 20 +13 sj e-pool CERN + 7 metab. Pg 11.5 11.5 metab. + 30ML anticipati al 01 per moduli spare Pi 15 15 metab. To 7 7 metab. Inv.: Fi 2 PC + 17.5 anticipati al 01 (farm calcolo Firenze) --> 34ML Pi 25sj 10sj per schede spare + 15sj per upgrade disco farm nazionale (1.5TB) To 2 PC C.App.: Pg 10sj moduli elettr. per trigger box e trigger iperoni 20. Mug-Test: stato della proposta. A. Baldini La ricerca di decadimenti mu -> e gamma risiede nella verifica di modelli che prevedono BR maggiori di 30 ordini di grandezza rispetto a quelli previsti dal modello standard. L'obiettivo dell'esperimento e' di raggiungere una sensibilita' sul BR di circa 10^-14. Il rivelatore proposto consiste in uno spettrometro magnetico, in un calorimetro e.m. a xenon liquido ed un contatore per il timing. Il rivelatore e' installato su un fascio di muoni ad alta intensita' al PSI. Per raggiungere la sensibilita' di 10^-14 le risoluzioni dei rivelatori impiegati devono essere molto spinte. La collaborazione ha costruito e provato due calorimetri e.m. a LXe. Inoltre a Pisa e' stata realizzata una stazione di test con cosmici che vengono tracciati da 8 strati di MSGC. Tale strumento e' stato utilizzato per la prova del timing counter che ha raggiunto una risoluzione temporale di circa 60ps indipendente dal punto di passaggio della particella lungo lo scintillatore. Il gruppo ha anche effettuato uno studio della meccanica del rivelatore finale e del trigger. Una soluzione alternativa all'uso del calorimetro e.m. LXe puo' essere l'impiego di cristalli di LYSO. Vengono mostrati alcuni risultati ottenuti dal gruppo con un preshower realizzato con tali cristalli. Attualmente non viene presentata nessuna proposta per la realizzazione di un esperimento. Si attende una proposta durante il 02. L'interesse del gruppo si concentrerebbe sul trigger, sull'elettronica del timing counter e sull'elettronica di lettura (per un totale di circa 2.3GL). 21. Mug-Test: relazione dei referee. R.Contri, E. Iacopini Le motivazioni scientifiche dell'esperimento restano valide. Per la presentazione di una proposta occorre attendere la conclusione dell'analisi del test del calorimetro LXe; forse si puo' avere una proposta all'inizio del 02. L'eventuale approvazione ed inizio di finanziamento sono da prevedersi nel 02. Per il momento vengono finanziate alcune missioni estere sulla sezione di Pisa: ME: Pi 15kE La Commissione approva le proposte dei referee. 22. JETFNAL: relazione del referee. E. Graziani L'attivita' della collaborazione nel 02 e' volta all'analisi dei dati. Viene proposto il seguente finanziamento: MI ME Cons. fte Fe 2.5 31 5.5 4.8 To (dota1) 2 13 3 1.5 La Commissione approva le proposte del referee. Martedi' 11 Settembre 23. JETFNAL: stato dell'esperimento. N. Pastrone E835 studia la produzione di stati c bar c in interazioni p bar p e la relativa spettroscopia sotto la soglia del charm aperto. Nelle interazioni p bar p tutti i numeri quantici J^PC sono disponibili direttamente, i canali di decadimento accessibili sono limitati dall'enorme fondo adronico. La presa dati che si e' svolta nel periodo 96-97 ha accumulato una luminosita' totale, distribuita sulle varie risonanze, di 143 pb-1. Relativamente a questi dati sono stati pubblicati risultati relativi al fattore di forma magnetico del protone (timelike), alla produzione di Chi_c0, ai decadimenti della psi(2S) e della psi'. La ricerca di segnale di eta'_c, osservato solo dalla Cristal Ball, ha dato esito negativo. La presa dati nel 00 ha accumulato una statistica di 113 pb-1 su Chi_0,1,2, su h_c e Psi'. In questa presa dati sono stati risolti i problemi del 'beam orbit monitor' che avevano ridotto la risoluzione nella misura dell'energia del centro di massa nel run precedente. Pastrone elenca risultati preliminari dell'analisi dei dati raccolti nel 00. 24. CDF: stato dell'esperimento. F. Bedeschi La messa in funzione del Tevatron e' iniziata a marzo 01, si sono ottenuti fasci stabili a giugno. Si prevedono interruzioni ad ottobre, per 6 settimane, e da luglio 02. La luminosita' massima e' stata di circa 10^31 cm-2s-1, si prevede di raggiungere 5*10^31cm-2s-1 ad inizio 02. Attualmente, settembre 01, sono stati registrati dati per una luminosita' integrata di 2pb-1, si prevedono di avere su nastro 5-8pb-1 prima dell'interruzione di ottobre che dovrebbero aumentare fino a 190pb-1 a luglio 02. Al momento il recycler di antiprotoni non e' funzionante, quindi la luminosita' dovrebbe essere limitata a 5-8*10^31cm-2s-1; e' prevista una sua entrata in esercizio per meta' 02. Viene mostrata una stima luminosita' attesa per i prossimi anni: 1fb-1 nel 02, 2fb-1 nel 03, 3fb-1 nel 04, 6.3 nel 05, 10.5 nel 06, 15fb-1 nel 07. L'approvazione di primo livello per gli upgrade relativi al run IIb dovrebbe avvenire nelle riunioni del PAC di novembre 01 e aprile 02. CDF sta prendendo dati. I sottosistemi che ancora non sono completamente funzionanti sono il trigger di livello 2 ed il silicio. Bedeschi mostra lo stato del rivelatore al silicio; alcuni settori di SVXII non funzionano a causa di cattive connessioni ottiche, mentre una parte di ISL non puo' essere accesa a causa di problemi nel circuito di raffreddamento. Il rapporto segnale-rumore nei rivelatori e' vicino ai valori di progetto, raggiungendo 13-14 negli strati utilizzati da SVT. Chiarelli interviene nella discussione sullo stato del sistema di tracciatura al silicio affermando che durante l'interruzione di ottobre verranno aperte le plug ed usando i boroscopi verranno ispezionate le linee di raffreddamento. Inoltre saranno effettuati dei sezionamenti delle linee di alimentazione per poter mettere in funzione parti di rivelatore che non hanno problemi di raffreddamento ma che attualmente sono spenti in quanto hanno l'alimentazione in comune con quelli non raffreddati. Tutta l'elettronica di lettura degli scintillatori del sistema di misura del tempo di volo e' stata installata. L'attivita' e' adesso concentrata nella calibrazione dell'apparato. La risoluzione aspettata nella misura del tempo di volo e' di 110ps, attualmente le misure forniscono valori di circa 10% piu' elevati. Il trigger di primo livello e' funzionante. Il secondo livello ha dei problemi intermittenti. SVT e' completamente funzionante. L'errore sul parametro d'impatto misurato dal sistema e' di 67um. Dei 2.3pb-1 attualmente su nastro ne sono stati analizzati 1.8; sono stati creati "data set" sia per analisi di fisica che per la calibrazione del rivelatore. Vengono mostrate distribuzioni di W e Z ottenute con i primi dati. Con i 200pb-1 aspettati per l'estate 02 si puo' arrivare ad una sensibilita' su x_s fino a 30-35 ed un errore su sin2beta inferiore a 0.2 25. CDF: stato dell'analisi. S. Belforte In CDF non esistono analisi "ufficiali"; i vari gruppi di fisica si riuniscono discutono i risultati e decidono quali sono quelli da pubblicare. In questo momento circa 20 fte italiani sono impegnati nell'analisi. Il modello di analisi consiste nella produzione di n-tuple dai data set a FNAL ed il loro trasferimento in sede dove ogni ricercatore ha a sua disposizione una CPU e circa 100GB di spazio disco. Le risorse sono sparse nelle sezioni secondo la consistenza dei gruppi, esiste una condivisione delle risorse attraverso AFS e Condor/Globus. Quando Grid si sara' sviluppato sufficientemente si puo' pensare di usarlo. Nella collaborazione c'e' carenza di personale sistemista. Il sistema di produzione di analisi dovra' essere funzionante a pieno regime quando l'esperiemnto produrra' dati buoni e si cerchera' di arrivare alla definizione dei risultati da presentare alle conferenze (primavera 02). FNAL fornisce l'hardware per il calcolo relativo al run II per CDF e D0. Quando queste risorse non bastano per le analisi 'private' i gruppi devono fare da se'. L'approccio della collaborazione italiana e' di scegliere un insieme di risorse che possono garantire l'analisi, diluire i finanziamenti sui tre anni del run IIa ed ottimizzare le acquisizioni a seconda delle necessita' e della evoluzione dell'hardware. Belforte presenta una stima delle necessita': 40 CPU, 15TB disco, 50 nodi per la simulazione. Si pensa di installare la CPU a FNAL; il costo sara' di 1M$ (350kE/anno). Le incertezze maggiori sul dimensionamento di questo piano vengono dalle prestazioni del codice dell'esperimento che attualmente sono inaccettabili. La collaborazione chiede alla Commissione di stabilire un tetto di finanziamento per il calcolo di CDF da utilizzare per i prossimi tre anni. Ogni qualvolta la collaborazione lo riterra' necessario chiedera' alla Commissione di finanziare una parte di hardware fino al limite stabilito. La collaborazione si impegna ad ottimizzare gli aquisti, non spendere per altri item e fare pressione sulla comunita' CDF per l'ottimizzazione continua del software. 26. CDF: relazione dei referee del calcolo. F. Gagliardi, L. Perini, V. Vercesi Il computing centre di Fermilab ha completato il sistema di calcolo per il run II acquisendo 90000 SI95 e 50 TB di disco. Nel settembre 00 la Commissione ha approvato un modello di calcolo per CDF che prevede l'esistenza di hardware finanziato dall'INFN ed installato a FNAL. La richiesta della collaborazione italiana prevede di acquistare 15000 SI95 e 15 TB in tre anni (circa 1ME). I referee suggeriscono una valutazione piu' accurata delle esigenze di calcolo basandosi sull'esperienza in maturazione. Inoltre si prevede di accantonare 200kE per discutere durante la prossima primavera i finanziamenti in dettaglio. La manutenzione dell'hardware italiano installato al FNAL sara' a carico del laboratorio cosi' come tutti gli aspetti sistemistici. La scelta specifica dell'hardware sara' pero' a cura del centro di calcolo FNAL. Per quanto riguarda i mezzi di calcolo da utilizzare in sede vengono fatte le seguenti proposte di finanziamento: Inv. calcolo: Pi sblocco 32ML sj per file server 0.8 TB + 4 CPU da rack (bilancio 01) Bo 15kE PC a FNAL (2kE) +0.8 TB e 4 CPU da rack (13kE) LNF2 4kE 2 PC a FNAL Pd 14kE 2 PC a FNAL + 0.8 TB (10kE) Rm 17.5kE 0.8 TB (10kE) + 6 CPU da rack (7.5kE) Ts 1kE + 200kE sj upgrade PC a FNAL + hardware italiano a FNAL (sj a discussione ed approvazione progetto) La Commissione approva le proposte dei referee. 27. CDF: run IIb. N. Bacchetta La divisione acceleratori del FNAL sta lavorando sul programma di incremento della luminosita' del Tevatron per il 05. Si pensa di poter giungere a 5*10^32cm-2s-1 principalmente aumentando l'intensita' del fascio di antiprotoni. Prerequisito per l'attuazione di questo programma e' il funzionamento del recycler. I lavori necessari per portare a termine questo programma non hanno bisogno di lunghi periodi di shutdown della macchina, i sei mesi previsti d'interruzione fra il run IIa e IIb sono necessari per i lavori su CDF e D0. L'inizio del run IIb e' attualmente previsto per l'inizio del 05. I progetti di miglioramento del rivelatore CDF raccomandati dalla collaborazione sono i seguenti: 1) sostituzione di SVXII e L00 a causa del danneggiamento da radiazione (7M$); 2) sostituzione degli scintillatori CSX (150k$); 3) sostituzione del preshower centrale con scintillatori per diminuire il tempo di raccolta (425k$); 4) incrementare la reiezione del fondo nei calorimetri centrali e plug modificando le basi per usare TDC (275k$); 5) migliorare l'occupanza nella regione centrale della COT (150k$). Insime ad altri interventi su trigger e DAQ il costo totale stimato sale a 9.830M$ (solo hardware). E' in corso un programma per la sostituzione del chip di front-end del rivelatore al silicio di CDF: svx4. Tale chip sara' completamente compatibile con l'attuale sistema di DAQ e verra' realizzato in tecnologia 0.25um. La sezione di Padova e' coinvolta nel progetto. Al momento sono stati realizzati due test chip, i risultati sono buoni. Il tempo di salita e' variabile tra 30 e 90ns per ottimizzare il rapporto segnale-rumore. E' in programma la sottimissione di un nuovo test chip per ottobre 03; la produzione e' prevista per marzo-aprile 02 con un costo stimato di 300k$. Il nuovo rivelatore al silicio per il run IIb dovra' funzionare per una luminosita' integrata circa 10 volte maggiore di quella del precedente (da 3fb-1 a 20fb-1). Per questo motivo l'elettronica di front-end sara' realizzata con tecnologia 0.25um ed i rivelatori saranno di tipo single-sided ad alta tenuta in tensione (tipo L00). Il nuovo layout sara' molto semplificato per agevolare la costruzione e l'installazione. Anche gli alimentatori dovranno essere sostituiti in quanto i nuovi chip funzionano con una tensione di 2.5V. Il costo stimato e' di 450kE. Vengono presentati anche i problemi che porteranno ad una sostituzione degli scintillatori per muoni CSX e del preshower. Nella discussione che segue la presentazione Calvetti chiede alla collaborazione una proposta dettagliata degli upgrade del run IIb con le motivazioni scientifiche e la divisione delle responsabilita'. Questo piano sara' discusso in una delle prossime riunioni della Commissione. 28. CDF: MOF per il run IIa. M. Dell'Orso La collaborazione CDF ha iniziato le procedure per arrivare alla formalizzazione della divisione dei contributi per le spese comuni di funzionamento di CDF per i prossimi anni. La struttura dell'MoU prevede degli accordi bilaterali su rivelatori ed offline e MOF globale in aggiunta alla responsabilita' specifiche. Viene istituito un Finance Review Committee presieduto dal direttore di ricerca del FNAL con membri delle agenzie finanziatrici ed i co-spokeperson di CDF. Le responsabilita' di questo comitato sono di tenere aggiornate o modificare le liste degli item inclusi nei MOF, discutere annualmente il budget dei MOF e trovare un accordo sul contributo di ciascuna agenzia. La suddivisione dei costi avverra' in proporzione alla consistenza dei gruppi; viene anche riconosciuta la non uniformita' della distribuzione attuale e delle conseguenti difficolta' a correggere bruscamente tale disuniformita'. Viene istituito anche uno spokeperson per ogni gruppo nazionale con la responsabilita' del controllo delle spese sui fondi della propria agenzia e per la controfirma delle spese. Il meccanismo di finanziamento delle spese comuni proposto avviene attraverso l'istituzione di un conto presso il FNAL specifico per ogni gruppo nazionale. Dell'Orso presenta una lista di punti che faranno parte delle spese comuni dell'esperimento. Nella discussione che segue la presentazione Calvetti sottolinea il fatto che l'Italia non e' direttamente inserita nella gestione del laboratorio e quindi il contributo alle spese non sara' necessariamente su tutti i punti. 29. CDF: relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, V. Vercesi Il 02 sara' un anno di presa dati per il run IIa. La componente italiana in CDF conta 58feq contro i 63.2feq del 01. I referee propongono le seguenti assegnazioni per il bilancio 02 (in kE): MI: Bo 7 Pd 10 Pi 15 Rm 8 Ts 4 Ud 2 LNF (dota1) 1 PV (dota1) 1 CDF2/LNF 3 ME: Bo 97 Pd 171 Pi 354 + 178sj Rm 171 Ts 57 Ud 56 LNF (dota1) 17 PV (dota1) 7 CDF2/LNF 74 Cons.: Bo 16 + 10sj metab: 11, 5 + 10sj per manut. software controllo HV-Plug Pd 22.5 + 20sjmetab: 15, scheda PCI totem 2.5, test rad hard SVX4 5 + 20sj manutenzione alimentatori CAEN SVXII Pi 197 + 55sj metab: 30, 167+55sj MOF (107ML MOF anticipati al 01) Rm 20 metab: 20 Ts 5 metab: 5 Ud 4 metab: 4 LNF (dota1) 1.5 metab: 1.5 PV (dota1) 1.5 metab: 1.5 CDF2/LNF 6 + 12sj metab: 6, transition board per discr. adr. 12sj Trasp.: Pd 2.5 Pi 5 Inv.: Bo 15 vedi calcolo Pd 14 " " Rm 17.5 " " Ts 1 + 200sj " " CDF2/LNF 4 " " Inoltre vengono raccomandati i seguenti finanziamenti per il 01 (in ML). ME: Bo 30 da sblocco sj Pd 70 " Pi 105 " Rm 70 40 da sblocco sj + 30 da nuove assegnazioni Ts 20 20 da nuove assegnazioni Ud 40 da sblocco sj Pv 7 " CDF2/LNF 20 " CDF/LNF 20 da nuove assegnazioni Cons.: Bo 20 riparazioni canali HV calorimetro Pi 191 fattura obl. 39k$ + 'una tantum' per MOF 50k$ Pi 107 anticipo parte di MOF relativi al 02 Ud 6 anticipo da 02 per sost. laser calib. CDF2/LNF 8 sost. fibre ottiche per calorimetro end-wall Inv.: Bo 23 4 moduli HV A932N di riserva Pi 32 sblocco sj calcolo La Commissione approva le proposte dei referee. Infine le attivita' per il run IIb dovranno essere discusse in una delle prossime riunione della Commissione. 30. Compass. Stato dell'esperimento. F. Bradamante. Bradamante riporta le conclusioni della SPS Committee tenutasi il 22 maggio 2001. La SPS Committee si congratula con la collaborazione per i progressi ottenuti e spera che il magnete sia disponibile per la fine del 2001. Per quanto riguarda i ritardi nel sistema delle camere straw, la SPS Committee raccomanda fortemente alla collaborazione di risolvere i problemi manageriali legati alla supervisione del progetto. La SPS Comittee, inoltre, sottolinea la necessita' per Compass di disporre di un sistema di tracciamento a grande angolo per il programma di fisica del 2002. Bradamante riporta, inoltre, le conclusioni del Research Board, tenutosi il 7 giugno 2001, che ricalcano quelle della SPS Committee. Bradamante fa una panoramica dello stato dei rivelatori installati, mostrando una serie di fotografie. I rivelatori u-omega mostrano una risoluzione di circa 60 um (su una superficie 40x40 cm^2). Il magnete di SMC, riutilizzato per Compass, tiene bene il campo. Il bersaglio di litio deuterato e' polarizzabile al 50%, mentre sinora si e' raggiunto il 40%. I tubi a straw tengono bene la tensione: e' stata trovata una soluzione al problema dell'umidita', inserendo un'intercapedine di mylar alluminizzato con gas inerte secco. Al momento ci sono al CERN 4 rivelatori a doppio strato e l'obiettivo e' di averne altri 8 entro aprile 2002 (milestone non del tutto garantita). Il sistema di DAQ e' ancora instabile ed e' sottoposto ad un continuo lavoro di integrazione. Sull'off-line e' in atto un grosso lavoro finalizzato allo sviluppo del codice e alla comprensione dei problemi legati ad allineamenti e calibrazioni. Bradamante mostra i primi risultati: beam profiles, distribuzioni temporali, di molteplicita', di hit sui rivelatori a GEM e qualche display di evento. E' indispensabile completare il layout iniziale (compresi i due filtri di muoni) almeno per il 2002 e iniziare a produrre dati di fisica con il fascio di muoni. La decisione del GLB di Compass nel giugno 2001 e' stata quella di dare assoluta priorita' al tracking a grande angolo e di rinviare di un anno la formulazione della fase 2. Di qui la richiesta di utilizzo delle camere W4-5 di SMC. Le camere devono essere ispezionate e la zona morta adattata alle necessita' di Compass. L'obiettivo prioritario per il prossimo futuro e' il completamento del sistema di trigger e di tracking a grande angolo. Non c'e' piu' tempo per iniziare l'esperimento dedicato alla misura di DeltaG/G e poi continuare con la fisica a grande Q^2, per via della competizione. L'obiettivo e' quindi di prendere dati a grande Q^2 gia' nel corso del 2002. 31. Compass. Stato del RICH-1. S. Dalla Torre. L'allineamento degli specchi e' stato completato alla fine di maggio 2001. L'installazione degli 8 fotorivelatori e' terminata ai primi di luglio 2001: si e' appurato che l'instabilita' elettrica riscontrata era dovuta ad un lotto cattivo di filo danneggiato nel corso della tessitura automatica: ora vi e' maggiore stabilita' elettrica (6 fotorivelatori stabili). L'installazione dell'elettronica di front end (BORA) e i test funzionali sono stati portati a termine alla meta' di luglio 2001. Dalla Torre mostra una serie di plot e di fotografie che illustrano il sistema di allineamento degli specchi. La risoluzione raggiunta e' stata pari a 0.06 mrad. Il sistema di basse tensioni e' stato allestito alla fine di agosto 2001, dopo un ritardo di 3 mesi nella consegna del materiale da parte della Wiener. A meta' settembre 2001 e' iniziato il riempimento con il gas radiatore. Su 100 m^3 necessari ne sono disponibili 70 e il resto viene compensato con aggiunta di azoto. La qualita' del C4F10 e' legata ai differenti lotti di produzione e la perdita dovuta alla pulizia e' molto diversa a seconda della bonta' del campione (10% per i lotti buoni, 50% per i lotti "cattivi"). E' necessaria una fornitura supplementare di C4F10 di cui, peraltro, esiste un solo fornitore (3M). Dalla Torre mostra le curve di trasmissione misurate prima e dopo 100 ore dall'inizio dell'operazione di pulitura. La termalizzazione del RICH non e' stata disponibile nel corso del 2001. I parametri del progetto prevedono il mantenimento di una temperatura del gas omogenea entro 1 grado e la temperatura del vessel costante entro lo stesso limite. L'inclusione dei rivelatori di traccia implica una potenza di 10 kW da dissipare. Il metodo dinamico di controllo della temperatura prevede due opzioni: per convezione (per tenere le superfici a temperatura fissa) e per circolazione del gas indotta meccanicamente nel vessel. La rete dei punti di misura e' in corso di definizione. Il segnale di fotoni e' stato misurato in azoto ed e' risultato pari a 6 per beta=1, con diametro dell'anello di circa 16 cm. L'efficienza di rivelazione del singolo fotoelettrone e' stata stimata essere pari a circa 80%. Dalla Torre conclude mostrando plot e distribuzioni di hit relativi a queste misure. 32. Compass. Il sistema di acquisizione del RICH. A. Colavita. Colavita illustra brevemente il sistema basato sulla scheda BORA. C'e' la necessita' di sostituire una FPGA sulla scheda. La FPGA attuale (Virtex100) ha 10 blocchi di memoria completamente utilizzati per le memorie di soglia, le FIFO e l'Hotlink FIFO: il routing non puo' piu' essere ottimizzato. Inoltre le operazioni aritmetiche non possono essere eseguite in pipeline a livelli maggiori degli attuali. Cio' limita la massima rate di trigger sostenibile dal sistema a circa 70 kev/s, invece dei 100 kev/s inizialmente previsti. La soluzione e' quella di sostituire la FPGA Virtex100 con la Virtex300-E, poiche' la serie E ha il doppio di blocchi di memoria disponibili. La Virtex300-E ha un diverso uso dei pin e delle tensioni ed e' anche piu' economico. L'utilizzo della nuova FPGA comporta la sostituzione di un regolatore di tensione (da 2.5 V a 1.8 V) e la necessita' di una scheda di adattamento. C'e' la necessita' di costruire un prototipo della scheda di adattamento e di verificarne il software VHDL. Il progetto prevede poi la produzione delle schede, il montaggio delle nuove FPGA e dei regolatori di tensione in 24 schede BORA. Colavita presenta la proposta di un filtro che limiti la massa di informazioni su fibra che viaggia verso la farm (di cui il 40% e' generato dal RICH). L'obiettivo e' quello di abbattere la rate di un fattore 5 (da 100 kHz a 20 kHz): e' importante soprattutto dopo la fase 1 dell'esperimento, all'inizio della fase 2. L'algoritmo, ancora da studiare, potrebbe essere molto semplice e basato sul conteggio di hit: eventi con un numero troppo alto o troppo basso di hit potrebbero essere rigettati. 33. Compass. Rapporto sullo stato dei progetti a Torino. A. Maggiora. Per quanto riguarda le MWPC, l'installazione delle camere sul fascio e' stata completata, cosi' come l'installazione di 123 tripletti e del sistema di monitoraggio on-line. E' in corso l'installazione del sistema di test on-line e del sistema di alte tensioni. Il primo rivelatore di tracciamento di grandi dimensioni e' operativo e fornisce ottime prestazioni e grande stabilita'. Maggiora mostra una serie di plot ottenuti con il rivelatore. Maggiora illustra poi brevemente il progetto MW1, che consiste di due stazioni di rivelatori posti prima e dopo un assorbitore in ferro. Ogni stazione consta di 8 piani di tubi (4 nella direzione X e 4 nella direzione Y) per un totale di 8448 canali. I rivelatori sono tubi di Iarocci proporzionali in alluminio, con l'alta tensione applicata al profilato e il filo a massa attraverso il preamplificatore. L'installazione sulle strutture di supporto di 1100 rivelatori (da 8 fili) e' stata completata e le strutture assemblate in due supermoduli su entrambi i lati del filtro di muoni. Le 258 schede ADB (amplifi- catore-discriminatore) sono state installate, cosi' come la tuberia e le connessioni per il gas. Il sistema di basse tensioni e' stato installato al 40%. Un buon numero di rivelatori (232) e' stato testato sotto fascio e 288 canali sono stati letti con successo dal sistema di acquisiszione di Compass. Per quanto riguarda l'elettronica digitale, i progetti della scheda master e della scheda slave sono stati completati, l'EURO-crate e' stato consegnato e il montaggio delle schede e' previsto per fine settembre. Dall'inizio del 2001 il gruppo di Torino, con l'aiuto di quello di Trieste, e' responsabile dell'allineamento di tutti i rivelatori di traccia di Compass. Questo ha comportato un lavoro di simulazione e di test sui primi rivelatori installati. 34. Compass. Stato della farm di Compass-Trieste. B. Gobbo. Nel 2000 la farm constava di 11 PC client (2xPIII-800 MHz), un PC server, 2 PC user, 1 Sun, un controller RAID 5 e infrastrutture di rete e di gestione. Nel corso del 2001 sono stati ordinati altri componenti, quali un PC server, un upgrade di disco per PC server, 19 PC client ed e' stato realizzato un ampliamento delle infrastrutture di rete e di gestione. Restano da ordinare una tape library con 2 drive, cassette, uno switch gigabit ad almeno 6 porte, un upgrade per Sun e un upgrade di memoria a 512 MB per i PC client vecchi. Gobbo mostra poi lo stato del software, basato su Linux RedHat 6.2 (in procinto di passare alla versione 7.2 ad ottobre), distinguendo tra software di sistema (monitor, AFS, ...), software CERN (CERNLIB, Castor, Root...) e software specifico di Compass (programma di ricostruzione, di simulazione, software DAQ, ...). Sono stati effettuati test sulle performance di accesso simultaneo ad un data- base Objectivity, coinvolgendo fino a 11 client su server EIDE, test di accesso remoto al database. Gobbo mostra alcuni risultati ottenuti, dal punto di vista del traffico su LAN e verso il database, in termini di ottimizzazione della page size e di fattibilita' del run del programma di ricostruzione prelevando le condizioni dalla farm centrale al CERN. E' iniziata l'attivita' di produzione di eventi Monte Carlo e successiva analisi tramite il programma di ricostruzione. In parallelo, prosegue l'attivi- ta' di sviluppo del software del programma di ricostruzione (dell'esperimento e di Rich1) e di test su piattaforme eterogenee (non possibile sula farm al CERN). Nel prossimo futuro si prevede il processamento di raw data per esigenze specifiche (legate, in particolare, al Rich), l'analisi di DST prodotti in sede e al CERN, la produzione massiccia di eventi simulati e il proseguimento del test di colloquio tra le farm di Trieste e del CERN. Il 2002 sara' particolarmente dedicato allo studio della risposta del Rich1. 35. Compass. Stato della farm di Torino. M Maggiora. L'obiettivo e' di realizzare un sistema simile a quello esistente al CERN, ma riscalato. Le previsioni di spesa per il 2001 riguardano l'acquisto di un server, dischi, macchine client e materiale vario: la trattativa privata e' in via di conclusione. Maggiora presenta la lista di persone che lavorano all'installazione e alla gestione della farm e la lista degli utenti. 36. Compass. Relazione dei referee. S. Zucchelli. I referee apprezzano gli enormi progressi fatti dalla collaborazione per la messa in opera dei rivelatori e della presa dati. In particolare i rivelatori di responsabilita' INFN sono funzionanti o in fase di commissioning. Da meta' settembre iniziera' la presa dati di fisica, ma la mancanza di parti fondamentali ne limitera' il programma. Permangono problemi sull'apparato di tracciamento e sul magnete. I referee prendono atto che la collaborazione si sta adoperando attivamente per una soluzione di questi problemi che sia auspicabilmente rapida. I referee, inoltre, prendono atto del congelamento per il 2002 della realizzazione della fase 2. Il gruppo di Torino ha incrementato la partecipazione all'esperimento (12.4 fte rispetto a 9.6 fte del 2001), mentre il gruppo di Trieste e' stabile da anni (15.2 fte per il 2002). Il tracking dell'esperimento, con la mancanza dei rivelatori a straw, e' insufficiente per il programma di fisica. L'utilizzo delle camere W45, non previsto al momento del disegno dell'esperimento, costituisce una buona possibilita' di completare il tracking per il 2002 con uno sforzo limitato. I referee fanno pero' presente che l'impegno finanziario di 300 kCHF proposto completamente a carico dell'INFN non era previsto ne' nella fase 1 ne' nella fase 2 dell'esperimento. I referee propongono che l'INFN si faccia carico dell'impegno finanziario, ma chiedono che tale impegno venga riconosciuto al momento del passaggio alla fase 2 o nella discussione su ulteriori upgrade. Il filtro di muoni era inserito nel MoU senza avere copertura finanziaria ed era previsto come impegno di Dubna e non INFN. A maggio 00 e' stato anticipato l'interesse a sostituire l'impegno, sempre relativo alla fase 2, sulle LAT (MWPC) con quello sul filtro di muoni, con il costo stimato di 300 kCHF. I referee sono favorevoli a che il gruppo di Torino realizzi l'elettronica per questo rivelatore, anche se la fase 2 dell'esperimento non e' ancora stata ufficialmente approvata dall'INFN e dalle altre agenzie finanziatrici. Per quanto riguarda il filtro on-line, i referee recepiscono l'esigenza della collaborazione ed incoraggiano Colavita a dotarsi del software necessario per iniziare lo studio di fattibilita', mentre ritengono prematura la realizzazione di architetture hardware prima della definizione degli algoritmi da utilizzare. Si propone di collocare i finaziamenti in una tasca. Per quanto concerne il problema dell'elettronica del RICH, i referee propongono che si faccia prima un test riprogrammando le Virtex attuali su un numero inferiore di canali e poi si possa finanziare un prototipo con la sostituzione delle Virtex su 12 schede (mezza camera). Prima di passare all'eventuale sostituzione completa occorre verificare che la soluzione proposta sia fattibile, che risolva i problemi e che non ci siano nell'esperimento altri fattori che impediscano il raggiungimento delle specifiche di trigger rate. I referee propongono di ridiscutere il problema nel corso del 2002. I referee ritengono opportuno che si dia sviluppo agli studi in vista di una possibile realizzazione del RICH-2, proponendo una cifra di 25 kE sj, non esistendo ancora un progetto e relative stime dei costi. Per la farm di Torino la proposta e' di finanziare il contributo che e' stato dato a Trieste per la prima mezza Farm, con l'aggiunta di 25 kE per un robot di nastri. I referee propongono di attendere il progetto esecutivo e l'analisi dei costi prima di decidere se e quanto finanziare del progetto di controllo attivo della temperatura del Rich. I referee propongono il seguente piano di finanziamenti (in kE). MI ME Cons Trasp Inv App To (MWPC) 3 120+25 sj 38 2 126 To (Rich) 1.5 15 18 1 4+16 sj Ts 10 240+50 sj 140+5 sj 3 4 105+110 sj Dettagli del finanziamento. Consumi: To(MWPC) 10 DAQ To(MWPC) 18 Metabolismo To(MWPC) 10 Cassette To(Rich) 2 Metabolismo To(Rich) 10 survey allineamento specchi To(Rich) 6 prototipo allineamento Ts 14.5 DAQ Ts 25.5 metabolismo Ts 5 mant. farm Ts 10 cassette Ts 5sj prototipo Rich2 sj a presentazione progetto Ts 5 software filtro online Ts 80 refurbishing W45 Inventariabile: To(MWPC) 2 1 PC To(Rich) 2 videocamera allineamento To(Rich) 2 PC sistema allineamento Ts 4 2 PC C. App. To(MWPC) 126 completamento elettronica Muon Wall 1 Ts 10 modifica 12 schede Bora Ts 95 elettronica per 2800 canali W45 Ts 80sj sostituzione FPGA sj a dimostrazione funzionamento Ts 10sj sonde temp. vessel sj a progetto e sharing resp. con Ullaland Ts 20sj prototipi Rich2 sj a presentazione progetto Inoltre sono anticipati al 2001 i seguenti finanziamenti (in Ml): To(MWPC) Inv 75 farm To(Rich) Cons 104 fondo collaborazione Ts Cons 124 fondo collaborazione Ts App 30 prototipo elettronica W45 Si propone che, a partirte dal prossimo anno, il fondo di collaborazione venga finanziato tutto a Ts, sede del responsabile nazionale. La Commissione approva le proposte dei referee. I referee propongono inoltre i seguenti finanziamenti (in Ml) sul bilancio 2001 To(MWPC) ME 40 To(MWPC) App 24 schede spare Ts Cons 20 sblocco sj installazione camere Rich Ts Inv 20 sblocco sj slow control LV Ts Cons 12 sblocco sj cassette Ts Inv 14 4+10 sblocco sj crate VME spare La Commissione approva le proposte dei referee. 37. Focus. Stato dell'analisi. S. Bianco. L'attivita' nel corso del 2001 e' consistita nell'analisi e nella messa a punto dei codici di simulazione. Il gruppo di Milano si e' occupato dello studio delle asimmetrie CPV nei decadimenti del D0 e D+, dei decadimenti DCS, della misura precisa di vite medie dei mesoni, nell'analisi PWA e nella ricerca di asimmetrie CPV nei Dalitz plot. Il gruppo di Pavia ha studiato il rapporto di decadimento DCS della Csi_c e la vita media dei barioni. Il gruppo di Frascati si e' occupato della spettroscopia degli stati eccitati a L=1 del mesone D e delle risonanze nel sistema a 6 pioni alla soglia NNbar. Bianco presenta una serie di risultati, di cui qualcuno ancora preliminare, nel campo della misura delle vite medie, nella spettroscopia del D**, ove si ottengono errori confrontabili o minori di quelli riportati nel PDG, nella misura di decadimenti Cabibbo doppiamente soppressi, nella prima evidenza del decadimento Lambda_c->nKpipipipi, nella produzione diffrattiva di J/Psi->DDbar. Nel settore della fisica dei quark leggeri, viene inoltre mostrata evidenza di una struttura a valle a 1.9 GeV nella fotoproduzione diffrattiva di 3pi+ 3pi-. Le possibili interpretazioni comprendono il vector hybrid (q qbar g) piu' leggero, la glueball (improbabile), una struttura multiquark (predetti alla soglia NNbar, circa 150 MeV piu' in basso) o una fluttuazione statistica (con una probabilita' dell'ordine di 10^-5). Bianco mostra i contributi a conferenze e seminari e le pubblicazioni negli anni 2000-2001. Le analisi sono in pieno svolgimento e devono finalizzare i risultati per fronteggiare la concorrenza delle b factories. Il 2002 sara' l'anno di picco nell'attivita' di analisi. 38. Focus. Relazione dei referee. E. Gorini. Il gruppo e' diminuito da 9.6 fte a 8.2 fte dal 2001 al 2002. Le analisi in corso sono numerose, sul livello dello scorso anno. Le missioni all'estero sono state valutate a 6.7 kE/mese e sono stati assegnati circa 2mesi uomo/fte. I referee propongono il seguente piano di finanziamenti (in kE). MI ME Cons Inv LNF 4 21+30 sj 3* 2.5** Mi 6.5 63 6.5* 2.5** Pv 3.5 31 3.5* 2.5** * metabolismo ** 1 PC per analisi La Commissione approva le proposte dei referee. 39. BTev. Stato dell'esperimento ed attivita' in Italia. L. Moroni. Al recente convegno Snowmass negli USA si e' discusso di Btev in varie circostanze. Al subpanel HEPAP (che, con le sue raccomandazioni, innesca il processo di review del DOE) Btev ha richiesto un forte e tempestivo impegno, sottolineando la forza delle sensibilita' raggiungibili e a compatibilita' con gli altri programmi del Fermilab. Nella review sulla fisica dei flavour la relazione finale ha espresso un giudizio molto positivo su Btev. Ancora, nella discussione su SuperBababr, e' emerso come le prestazioni di Btev siano confrontabili e in qualche caso superiori. Nell'ambito dell'esperimento e' stato affrontato il problema dell'identificazione di particella tra 3 e 9 GeV. Sono state considerate due opzioni: una ad aerogel ed un'altra basata su di un radiatore liquido (C5F12, con indice di rifrazione n=1.24). Il radiatore liquido presenta numerosi vantaggi: anelli ben distinti, piu' alto numero di fotoni, buone prestazioni ad alte molteplicita'. Tale opzione richiede, pero', una maggior copertura, la superficie coperta dagli HPD puo' essere ridotta. A conti fatti, si dovrebbe riuscire a costruire questo sistema con un incremento di costo del solo 10% rispetto all'opzione con aerogel. E' stato anche studiato l'incremento di sensibilita' nell'identificazione dei leptoni causata dall'utilizzo del Rich. L'effetto e' significativo sia su sin2b che su sin2chi. La collaborazione italiana vede al momento impegnati 38 fisici, per un totale di 18.3 fte. L'attivita' e' concentrata sulla realizzazione di R&D tesi a dimostrare la fattibilita' di alcuni elementi chiave dell'esperimento, e sullo sviluppo di simulazioni di fisica per migliorare le prestazioni dell'apparato. I temi di interesse sono tre: forward strip al silicio, rivelatori a straw, Rich. L'attivita' dei nuovi gruppi (LNF,Pv, To) si e' appena avviata. A Milano l'attivita' procede secondo le linee concordate: definizione (con la Plyform) del progetto per i supporti delle microstrip, schema del front end (con Pavia), installazione del nuovo standard DAQ basato sul PCI. Manfredi e' responsabile dell'R&D sul front end. Le attivita' previste prevedono il progetto della sezione analogica del chip (PV: premaplificatore e formatore, Mi: discriminatore, sezione digitale e interfaccia con il DAQ) e il test dei prototipi(Pv: test dei blocchi analogici, Mi: test discriminatore e compatibilita' con la parte digitale). Per la fine del 2001 e' prevista la sottomissione di chip con singoli blocchi analogici e strutture di test; per la primavera 2002 la sottomissione di chip con canale analogico completo e strutture a pochi canali; per la fine del 2002 la sottomissione del chip prototipo completo a 128 canali. L'integrazione della sezione digitale completa del chip e' prevista per una fase successiva, a partire dal 2003 e dopo l'approvazione dell'esperimento. I requisiti del front end prevedono una tecnologia CMOS a 0.25 um, un tempo di shaping inferiore a 100 ns, la tolleranza da radiazione. Si conta di realizzare il prototipo di una stazione con almeno una ladder di rivelatori e il supporto in fibra di carbonio con sistema di raffreddamento integrato. Per quanto riguarda il Rich, si sta studiando la definizione tecnica costruttiva degli specchi: la simulazione dell'ottica e' gia' avviata. Si conta di realizzare prototipi in composito a bassa X0 e di valutare i costi in vista del TDR. L'obiettivo e' l'utilizzo di un fascio di test a FNAL nell'autunno 2002. Le opzioni sinora inesplorate riguardano IMMA (specchi di Compass), CMA (specchi di Hermes), fibra di carbonio + plexiglas (specchi di Jetfnal), da replicare in composito (richiedono un test di alluminazione). Il programma per il 2002 prevede la stesura del TDR, l'acquisto di prototipi presso altre ditte, il test dei prototipi su banco ottico (da effettuarsi a Torino e al Cern) e il test su fascio a Fnal. 40. BTev. Relazione dei referee. M. Primavera. L'obiettivo principale del 2002 e' legato alla stesura finale del TDR e alla sottomissione per l'approvazione. I finanziamenti proposti per B-Tev vanno quindi valutati in un'ottica di tipo R&D. I referee propongono il seguente piano di finanziamento (in kE). MI ME Cons Inv LNF 8 40+20 sj 20+10 sj Mi 5 65+43 sj 20+10 sj 5 Pv 5 24+16 sj 15.5+32 sj To 3 18+9 sj 8+7 sj Dettaglio consumi LNF 20+10 sj consumi per prototipi straw, interfaccia straw/u-strip, interferometria, test Mi 20+10 sj sviluppo front end, u-strip, test pixel Pv 7.5 layout prototipo per chip front end Pv 8+7 sj test chip front end, test raffreddamento Pv 25 sj sottomissione chip front end, sj ad uno status report To 8+7 sj prototipi specchi, metabolismo Dettaglio inventariabile. Mi 5 sistema circolazione fluido refrigerante. Mi 12 strumentazione per sviluppo front end (anticipata al 2001 sulle dotazioni di Milano). Una richiesta del gruppo di Pavia per una workstation Sun corredata da licenze software, per uso CAD elettronico, sara' formulata dal direttore di sezione alla Giunta. La Commissione approva le proposte dei referee. I referee propongono inoltre i seguenti finanziamenti sul bilancio 2001 To 30 Ml Cons prototipi specchi per Rich Pv 15 Ml Cons realizzazione del layout di blocchi analogici di test per chip di front end (presso ditta esterna) Mi 20 Ml Cons sviluppo front end La Commissione approva le proposte dei referee. 41. Zeus. Stato dell'esperimento e risultati. D. Boscherini. La luminosita' integrata da Hera nel run 1992-2000 e' stata pari a circa 130 pb-1. Con l'upgrade di luminosita', ci si aspetta di integrare 150 pb-1/anno fino al 2005. Per questa nuova fase, Zeus ha costruito un nuovo rivelatore di vertice (MVD), un nuovo rivelatore di tracce nella direzione del protone (STT, straw) ed ha realizzato un recupero della funzionalita' generale dell'esperimento. MVD e' stato installato in marzo in Zeus. A luglio e' stato effettuato un primo run di cosmici e una lettura preliminare della dose assorbita. E' in corso lo sviluppo del monitor di radiazione. Le responsabilita' italiane per il 2002 prevedono 2 coordinatori di run, 3 coordinatori di fisica e 1 coordinatore dell'elettronica di MVD. Inoltre i gruppi italiani dovranno assicurare la manutenzione dei rivelatori per muoni e assolvere a compiti comuni e turni. L'attivita' scientifica italiana nel corso del 2001 si e' concretizzata in 11 presentazioni a conferenze. Zeus ha pubblicato nel 2001 9 articoli e ha inviato 40 contributi (di cui 8 italiani) alla conferenza EPS. Boscherini presenta una selezione dei principali risultati di fisica ottenuti da Zeus. La misura di F2 e' in accordo con la teoria fino a Q^2=30000 GeV^2. Sono state estratte le distribuzioni pdf di gluoni e del mare: a bassi Q^2 il mare qqbar cresce, mentre i gluoni sono soppressi. La misura di alpha_S e' in accordo con la media mondiale e le limitazioni provengono dalla teria (NNLO). La sezione d'urto per correnti neutre e' stata misurata sino a Q^2 ~ 40000 GeV^2. La sezione d'urto per correnti cariche e' stata anch'essa misurata ed e' in accordo con le predizioni del Modello Standard. Altre misura hanno riguardato la diffrazione inclusiva, che permette una stima dell'interferenza tra le ampiezze di scattering di fotoni longitudinali e trasversali, la produzione anelastica di J/Psi, la fotoproduzione di beauty con decadimento semileptonico in muoni. Le ricerche di violazione del numero leptonico, di fermioni eccitati e di produzioni di top singolo non hanno evidenziato alcun segnale. In conclusione, l'avvio della seconda fase di Hera e' ormai imminente e Zeus e' ben attrezzato per fronteggiarla. La partecipazione italiana all'esperimento e' assolutamente rilevante. 42. Zeus. Relazione dei referee. C. Civinini. La partecipazione all'esperimento e' pari a 24.1 fte su un totale di 39 fisici. Per le missioni interne si propone un finaziamento di 1 kE/fte, mentre per il metabolismo di 1.5 kE/fte. Per le missioni estere si propone di assegnare una quota standard per analisi e presa dati ed una quota ad hoc per responsabilita' specifiche. Si propone il finanziamento per l'upgrade di Zarah e per il suo funzionamento, valutati, usando le frazioni di sharing del 2001, in 97 e 31.l kDm, pari a 66 kE. Le milestone fissate per il 2001 sono state tutte positivamente o in gran parte (90%) superate. Il piano di fianziamento proposto e' il seguente (in kE). MI ME Cons App Bo 8 163+77 sj 12 66* Cs 2 29.5 3 Fi 3 23.5 4 Pd 6 145 19** Rm 3 41.5 5 To 4 75 6 * upgrade + funzionamento Zarah ** 9 metab. + 10 MVD E' raccomandato un finanziamento su ME/Bo per il 01 di 20ML. I referee raccomandano inoltre il finanziamento per la partecipazione ad H1 del gruppo facente capo alla sezione di Rm3 con il seguente dettaglio (in kE): MI ME Cons. Rm3 (dota1) 0.5 12 1 La Commissione approva le proposte dei referee. Mercoledi' 12 Settembre 43. LHC. M&O a LHC. F. Cervelli. E' stata istituita al CERN una scrutiny committee del RRB. Per l'INFN ne fanno parte Cervelli e Giubellino. I compiti sono quelli di valutare la congruita' e l'omogeneita' dei costi di M&O dei quattro esperimenti LHC, con l'obiettivo di arrivare alla stesura di un MoU. L'arco temporale in esame spazia sui sei anni 2002-2007. La commissione ha proceduto ad una separazione tra costi C&I (commissioning and integration), che coprono tutte le attivita' al di fuori dei pit escludendo i test beam, e M&O propriamenti detti. La proposta attualmente in discussione e' quella di raggiungere subito un accordo per il 2002, per sbloccare la situazione e guadagnare tempo per una valutazione piu' ponderata degli anni successivi. Al momento, la discussione verte soprattutto sui M&O di tipo B, quelli, cioe', che riguardano la manutenzione dei sotto-rivelatori. Le prime reazioni ricevute hanno chiarito che non vi sara' comunque la firma del MoU prima di aprile 2002. C'e' la proposta di una riduzione dei costi di M&O per i paesi membri contribuenti (dell'ordine del 20-25%). La riunione del RRB di ottobre sara' dedicata alla revisione dei costi dei quattro esperimenti, inclusi C&I. Le sorgenti principali dei costi riguardano la mano d'opera per supporto tecnico, il consumo elettrico, i mezzi per l'immagazzinamento dati e il funzionamento on-line dei computer e la loro sostituzione nel tempo. Cervelli fornisce una tabella, molto preliminare, con le stime attuali degli extracosti e dei C&I dei quattro esperimenti (in MCHF). Extracosti C&I Atlas 60 13 CMS 55 11 LHC-b - - Alice - - E, per il solo 2002: Extracosti+C&I M&O Atlas 15 6 CMS 2 1.5 LHC-b - - Alice - 0.6 Interviene Calvetti per ricordare che, per i prossimi anni, la Commissione potrebbe avere seri problemi di bilancio. Propone che la Commissione produca un documento entro settembre 2002, prima della riunione del RRB. 44. LHC. Stato di avanzamento dell'acceleratore. L. Rossi. Rossi mostra molte foto dei lavori di ingegneria civile attualmente in corso. Vi sono 4 installazioni criogeniche da completare (su un totale di otto). La "stringa 1" aveva validato la tecnologia dei magneti e della criogenia a 1.9 K. La "stringa 2", formata da tre magneti e due quadrupoli, e' dedicata principalmente ai problemi di integrazione: e' un esercizio indispensabile per l'installazione nel tunnel in tempi ridotti. Sara' operativa a partire da meta' settembre 2001. Sono in corso varie collaborazioni con istituti stranieri: Francia (CEA e CNRS), India, Russia, USA (Brookhaven Fermilab, Berkeley), Giappone (KEK). Rossi mostra molte curve di training di quench di generazioni successive di dipoli. Il piano previsto a settembre 2000 prevedeva la fine di 6 prototipi entro il 2000 e del primo magnete di preserie; 50 magneti di preserie nel 2001; 300 magneti nel 2002 e 450 magneti/anno nel 2003 e 2004. Nel 2001 si sono prodotti 12 magneti e sara' molto difficile averne 50 entro la fine dell'anno e ancor meno probabile averne 300 entro la fine del 2002. Le ditte hanno ancora poca esperienza (solo 5-6 magneti finiti). I problemi legati al cavo superconduttore potrebbero essere stati sottovalutati. Rossi conclude mostrando il piano di costruzione/installazione di LHC. Il pilot run e' previsto per aprile 2006, poi tre mesi di sosta e a settembre dovrebbe iniziare il run di fisica. La fine consegna dei magneti e' fissata per la fine del 2005. 45. Atlas. Commenti su aspetti rilevanti del progetto. S. Patricelli. La composizione del gruppo sembra aver raggiunto un plateau (leggero incremento rispetto al 2001). Il completamento del contributo CORE dell'INFN ai progetti comuni prevede ancora 300 kCHF di membership contribution e 400 KCHF di contributi in-kind (su questo punto sono in corso trattative per fornire il sistema di run down dei magneti (v. presentazione di Volpini). I finanziamenti che, secondo i profili di spesa, rientravano nell'esercizio finanziario 2002 e che sono stati anticipati negli anni scorsi ammontano a 1767 Ml: tappi MDT (Roma, 190 Ml), tubi MDT (Roma, 190 Ml), chip front end (Roma2 547 Ml), schede front end (Roma2, 300 Ml), RPC (Napoli, 252 Ml), Hedgehog HV (Pavia, 90 Ml), Sensori silicio (Udine, 198 Ml). Per quanto riguarda i costi di M&O, e' stata effettuata la separazione secondo le categorie (A,B,C) e tra M&O (spese di funzionamento, inclusi test beam e TDAQ, 2002-2007) e C&I (attivita' fuori del pit esclusi i test beam, 2002-2005) proposta da Cashmore. Le richieste di bilancio per il 2002 saranno: M&O A 2078 kCHF, M&O B 725 kCHF, M&O C 580 kCHF, C&I A 7125 kCHF, C&I B 2425 kCHF. Il lavoro di riclassificazione dei costi e' stato completato qualche giorno fa e al momento non e' possibile individuare i possibili contributi a carico dell'INFN, che ci si riserva di valutare nei prossimi mesi. Il 25 luglio si e' tenuta a Roma una riunione tra INFN ed il managememt di ATLAS per discutere della situazione degli extracosti. Sono state illustrate le stime, in linea con quanto presentato alla riunione di Commissione 1 di giugno. Per i prossimi CORE e MAG review del CERN ci sara' una revisione di alcuni degli extracosti. Dopo incontri con alcune delle altre agenzie finanziatrici ATLAS presentera', al RRB di ottobre, una strategia per la soluzione del problema. Gli extracosti sui progetti comuni, infrastrutture, integrazione ed installazione sotto la responsabilita' del technical coordination di Atlas dovrebbero essere suddivisi tra tutta la Collaborazione con un minimo pari alla membership contribution. Gli extracosti nei sottosistemi (deliverables esclusi) dovrebbero essere coperti con una suddivisione da proporre all'interno dei singoli Institute Boards, secondo criteri che tengano conto delle responsabilita' costruttive o degli investimenti. Le stime sono di 4.6 MCHF per Inner Detector, 3.4 MCHF per calorimetro LAr, 1.2 MCHF per calorimetro tiles, 2.3 MCHF per il sistema dei muoni. Per gli spare da acquistare al momento della produzione si propone di chiedere autorizzazione al RRB di emettere gli ordini insieme a quelli della produzione dopo l'impegno delle agenzie finanziatrici ad inserirli tra i costi M&O negli anni 2006-2009. Le stime ammontano a 4.6 MCHF per Inner Detector e 1.7 MCHF per LAr. Per evitare ulteriori ritardi, ATLAS chiedera', al prossimo RRB, l'autorizzazione per procedere agli item piu' urgenti. Si spera di pervenire ad una decisione sull'argomento per la fine del 2002: Atlas presentera' una proposta di matrice con profilo temporale dei finanziamenti richiesti alle agenzie finanziatrici. Patricelli mostra il piano di installazioni di Atlas. 46. Atlas. Stato del magnete toroidale. G. Volpini. Sono stati effettuati i test di quench sul magnete B0. Vengono fornite correnti via via crescenti e periodicamente si verificano tutte le componenti, in particolare quelle piu' soggette a stress meccanico. Alla corrente di 18.9 kA si verificava un quench, dovuto a movimento del conduttore nei pressi delle connessioni con i passanti di corrente: la circostanza non si e' piu' ripetuta nei cicli successivi. La corrente nominale di 20.5 kA e' stata raggiunta dopo numerosi cicli di carica/scarica. Nel prossimo futuro, si dovra' dimostrare la riproducibilita' del comportamento termomeccanico del magnete, studiare il quench a piena potenza, eseguire la mappatura del campo magnetico e fornire correnti superiori a quella nominale. I compiti del gruppo LASA nella partecipazione al progetto del magnete toroidale consistono nella produzione del 50% del conduttore per BT e gli ECT, nell'avvolgimento e impregnazione di tutte le 16 doppie gallette di BT, nella produzione e installazione di 8 schermi di radiazione. Il gruppo propone la costruzione del sistema di scarica di BT e ECT (detto run down unit, o RDU). La produzione del conduttore e' terminata per il barrel, con una giunzione da rifare, mentre e' un po' piu' indietro sull'end cap. Volpini illustra la situazione della produzione di doppie gallette presso l'Ansaldo: nove sono state iniziate, per sette e' stato realizzato l'avvolgimento e per cinque e' teminata l'operazione di impregnazione. Per gli schermi di radiazione si e' tenuta una gara, vinta dalla Zanon. La consegna dei componenti del primo schermo di radiazione e' prevista per marzo 2002. Alla stessa data e' previsto l'arrivo della prima massa fredda al CERN. Gli schermi successivi seguiranno al ritmo di uno ogni 2-3 mesi. La consegna dei componenti dell'ultimo schermo di radiazione e' prevista per settembre 2003. Il programma di integrazione e test al CERN prevede la partenza del collaudo della prima delle 8 bobine a partire dall'estate 2002. La Run Down Unit serve alla scarica del toroide. In alternativa alla configurazione proposta dal CERN, il Lasa ha suggerito una propria soluzione, basata su un numero maggiore di diodi, che risulta piu' semplice ed economica, pur essendo altrettanto affidabile. Gli impegni previsti per il 2002 sono legati al collaudo al Cern delle prime due bobine, al lavoro sul cavo superconduttore per BT e ECT, all'attivita' sulle doppie gallette BT presso l'Ansaldo, al lavoro sullo schermo di radiazione e alla run down unit. Volpini presenta la situazione degli extracosti per il lavoro di impregnazione su BT presso Ansaldo. Il valore dei contratti ammonta a circa 8 Gl per B0 e 10 Gl per BT. C'e' da riconoscere un extra ad Ansaldo per 27 Ml a bobina su 15 bobine, per un totale di 406 Ml, cioe' 487 Ml includendo IVA, per riqualificazione del processo di saldatura e ricerca di fughe. 47. Atlas. Relazione dei referee dei magneti. R. Parodi. I referee propongono il seguente piano di finanziamento (in kE) sul gruppo Atlas III di Milano. MI ME Cons App. 15 100+10 sj 100+25 sj 273+50 sj Dettaglio Costruzione Apparati: 273 extracosti BT 50 sj RDU Il finanziamento per RDU e' funzionale per far partire la gara nel 2002, mentre il resto del finanziamento, il cui totale ammonta a 385 kE, e' programmato per il 2003. Parodi sottolinea la necessita' che tale impegno venga riconosciuto come CORE. Patricelli si impegna a che il RRB di aprile 2002 riconosca questo contributo. Una richiesta di materiale inventariabile pari a 27 kE viene riformulata come richiesta al direttore della sezione di Milano di finanziare attrezzature di laboratorio per il LASA. La Commissione approva le proposte dei referee. 48. Atlas. Stato del progetto pixel + "8 pollici". G. Darbo. Nel corso dell'ultimo anno di attivita' si e' registrato l'abbandono della tecnologia DMILL (a causa del rendimento troppo basso) in favore della tecnologia Deep Sub Micron (DSM) a 0.25 um. La sottomissione dei chip finali e' prevista entro settembre. Sono state fatte sottomissioni delle componenti critiche del disegno sia in tecnologia TSMC che IBM. Ci sono risultati soddisfacenti, ad esempio in termini di timewalk e noise. La transizione alla tecnologia DSM ha provocato un ritardo di circa un anno e mezzo nel progetto (l'elettronica e' sul cammino critico). L'installazione insieme alla parte barrel dell'ID non era piu' possibile: si e' sviluppato un nuovo progetto (insertable layout) che permette un'installazione indipendente. E' possibilie recuperare quasi per intero il ritardo dell'elettronica, spostando in avanti l'installazione a giugno del 2005, grazie anche al ritardo di LHC. Inoltre il numero di moduli risulta diminuito e le riparazioni saranno piu' facili da effettuarsi. D'altra parte, il nuovo progetto comporta la modifica dei sensori e dell'allineamento, la riduzione del raggio esterno da 14.2 cm a 12.2. cm, una perdita di circa il 2% in accettanza, la presenza di piu' materiale, soprattutto ad alte rapidita'. Le prestazioni in termini di risoluzione e di b-tagging restano praticamente invariate, mentre resta da valutare l'effetto del materiale aggiuntivo sulla calorimetria elettromagnetica. Il nuovo progetto ha comportato una modifica ai servizi, che ora scorrono sul tubo di supporto ed escono simmetricamente. L'installazione sara' possibile solo durante uno shut down lungo, con interruzione del vuoto. La preproduzione di sensori e' stata consegnata e provata su wafer: e' stato fabbricato qualche modulo e il test di irraggiamento e' in corso. Si intende dare ora luce verde per continuare la produzione ad ottobre. Nell'ambito della meccanica, si e' scelto di far passare il flusso di raffreddamento in tubi sottili di alluminio, in seguito a rotture (in condizioni estreme) del tubo realizzato in solo materiale composito. Sono stati realizzati numerosi prototipi di disegno finale e poi sottoposti a tutte le prove per definirne la qualita'. Il PRR di staves e dischi e' passato il 14 luglio, insieme con una design review dettagliata di tutto il sistema meccanico. Il nuovo disegno dei pixel sara' oggetto di una Engineering Change Request (ECR), lanciato dopo l'FDR. Il piano di lavoro dei pixel e' stato rivisto durante l'estate e verra' approvato in ottobre. Per quanto riguarda l'ibridizzazione, la mancanza di elettronica ha rallentato la produzione di moduli funzionali. L'uso della tecnologia DSM richiede il controllo della tensione in prossimita' del rivelatore: cio' e' possibile tramite regolatori resistenti alla radiazione da mettere a PP2 (dopo la prima camera a muoni). Occorre sviluppare un nuovo power supply compatibile con l'elettronica DSM. Darbo fornisce un quadro della composizione dei gruppi italiani e delle responsabilita' nell'ambito del progetto. Le attivita' del gruppo di Genova riguardano l'elettronica (disegno e test MCC, flex hybrid, moduli completi), l'ibridizzazione (incollaggio flex su moduli, qualifica del bump bonding, ...), la meccanica (produzione e qualifica stave), il trigger (b-tagging), il software (coordinamento del software ID, prestazioni dei pixel, ecc...) e il test beam (irraggiamento al PS e caratterizzazione dei moduli a H8). Le attivita' del gruppo di Milano sono concentrate sui test per moduli nudi e assemblati, sui power supply e sul test beam. Le attivita' del gruppo di Udine riguardano il sistema di qualifica e misura dei sensori e il software (fisica del top). Darbo illustra, in una serie di diapositive, parte delle attivita' descritte. Per quanto concerne il progetto "8 pollici", esso e' strutturato in due fasi: la prima e' terminata e verificata su un wafer dummy da 8 pollici. La qualita' dei bump e' buona, la loro altezza (come atteso), non abbastanza uniforme sugli 8 pollici (mentre lo e' sui 6 pollici), comunque sufficiente per la costruzione di prototipi funzionali. La gara per la seconda fase e' appena terminata, con l'assegnazione ad AMS per un cifra superiore del 9% a quanto assegnato dalla Commissione. Il progetto dovrebbe terminare nella prima meta' del 2002. 49. Atlas. Stato del progetto MDT. M. Livan. L'attivita' di produzione e' in buono stato per le camere, ma denuncia qualche problema per i servizi. E' molto buona la situazione della produzione in Grecia, cosi' come negli USA, ma a costo di un grosso investimento in termini di personale. A Frascati sono stati prodotti 3500 tubi (il 13% del totale) e 6 camere. Il modulo 0 e' stato completato, servizi e distribuzione di gas inclusi, e parzialmente equipaggiato con elettronica. Attualmente e' sul test beam H8 al CERN. E' in preparazione il sistema di test con raggi cosmici. A Cosenza sono stati prodotti circa 3500 tubi, di cui 3000 testati. A Pavia il modulo #2 e' in costruzione e il sistema di test con cosmici in preparazione. Si sono verificati problemi di allineamento relativo. A Roma sono stati costruiti tre moduli e si sono verificati problemi di allineamento relativo. A Roma 3 il modulo 0 (prodotto a Roma 1) e' stato completato con servizi e distribuzione di gas. La camera, equipaggiata con elettronica, e' ora sul fascio H8. Il sistema di test con cosmici e' operativo e necessita solo della sostituzione di alcune schede di elettronica degli RPC e di sensori di pressione e temperatura). Sul fascio H8 al Cern sono state installate le camere BIL e BML, che simulano un settore barrel. L'elettronica di front end e il CSM (Chamber Service Module) sono operativi. Il sistema DAQ-1 e' installato e funzionante e la presa dati e' iniziata da una settimana. Livan illustra alcuni risultati molto preliminari ottenuti. Le parti che compongono il sistema di distribuzione del gas sono state consegnate. Si e' in attesa di definire tutti i dettagli costruttivi per emettere gli ordini per le lavorazioni meccaniche. Le camere prodotte a Roma e Frascati registrano perdite tra 10 e 100 volte la perdita di Atlas (risultato accettabile per il test beam): e' urgente definire il sistema necessario per la ricerca di fughe. I protitipi delle gabbie di Farady per BIL e BML sono stati installati sui moduli a H8. Il livello di rumore e' molto buono. Anche in questo caso si e' in attesa di definire i dettagli per emettere gli ordini. Il cablaggio della camera e' in avanzata fase di progettazione. Sono state disegnate e prodotte a Roma 3, e poi consegnate, 100 schede 4x6 hedgehog e 300 schede 3x8 a Boston. L'inizio della produzione finale e' previsto per l'estate 2002. Gli starter kit con mezzanini e AMT1 sono disponibili. L'ASD e' in fase di test a Boston, con inizio della produzione prevista per i primi mesi del 2002. A Tokio si avviera' la produzione di AMT2 nell'autunno del 2002. Il progetto dell'alta tensione on board e' quasi tutto italiano. Il disegno e' terminato. Il piano di lavoro prevede una Technical Specifications Review e una PRR a settembre, la gara ad ottobre, l'ordine a dicembre e la preserie a febbraio 2002. A fine 2002 si prevede di avere a Pavia 4 banchi da 8 schede. Non si prevedono aumenti di costi del progetto. Nella primavera 2002 ci sara' la consegna e il successivo test del prototipo CAEN del sistema di alta tensione. La gara e' in comune con i gruppi tedeschi di MDT e TGC. La conclusione della gara e' prevista per la primavera 2003 e la fine della produzione a giugno 2004. Non si prevedono aumenti di costi. I supporti di MDT, RPC, TGC figurano in CORE per un totale di 2.9 MCHF, con 400 kCHF di contributo INFN. Livan presenta una valutazione degli extracosti stimati su varie voci (tubi, tappi, spaziatori, servizi, colla): il totale ammonta a 598 kCHF. 50. Atlas. Stato di produzione degli RPC. R. Cardarelli. Cardarelli illustra il piano di produzione degli RPC e la suddivisione delle responsabilita' tra le varie istituzioni e industrie, con la necessaria attrezzatura. Vengono illustrati i principali test di qualita', che riguardano essenzialmente la bakelite, i volumi di gas, i pannelli di strip, i pannelli di supporto, l'elettronica, l'assemblaggio dei moduli. L'elettronica di front end e' basata su un circuito Ga As a 8 canali, che esegue il processamento sia analogico che digitale del segnale. L'uscita e' in standard ECL. I wafer sono stati prodotti dalla Giga. Cardarelli illustra il sistema di test, dedicato a controllare la funzionalita' di ciascun canale, misurandone tutti i parametri rilevanti che poi sono registrati in un database per l'esperimento. Ad esempio, la dissipazione di potenza media e' risultata di 22 mW/canale. A Lecce e' stato costruito un sistema di test basato su raggi cosmici, con trigger fornito da piani di scintillatori. L'area e' simile a quella del sistema di Roma 2, cosi' come il sistema di basse tensioni. Cardarelli mostra curve di efficienza e di rate di conteggio per i due sistemi di test, al variare dell'alta tensione. La rate puo' essere tenuto sotto il livello di 0.3 Hz/cm^2. Il piano di produzione prevede la realizzazione del 27% delle camere nel 2001, 40% nel 2002, 33% nel 2003. La velocita' finale di produzione sara' raggiunta alla fine dell'anno. Tra un mese, presso la General-Tecnica, sara' eseguito un test di velocita' di produzione dei volumi di gas. 51. Atlas. Calorimetro a tiles. T. Del Prete. Il ritmo di produzione e' di 3.5 submoduli a settimana e recentemente e' stato completato il modulo 285. L'assemblaggio sara' terminato per ottobre-novembre 2001. A causa di frequenti problemi con l'attrezzatura di produzione, questa e' stata completamente revisionata, le pompe sono state sostituite e si e' registrata una presenza continua di fisici in officina. Il test bench per qualificazione (cioe' accettazione) e caratterizzazione dei fotomoltiplicatori e' stato costruito ed e' perfettamente funzionante. La caratterizzazione iniziera' ad ottobre. Al momento, 12 fotomoltiplicatori su 750 sono stati rigettati. La misura della corrente di buio e' effettuata con grande precisione. Il lavoro di raggruppamento delle fibre in bundle (per successiva alluminizzazione) viene eseguito presso la PoliHiTech. Al momento, 123 bundle sono stati preparati ed inviati a Lisbona, 80 sono ancora da lavorare. Si prevede che il lavoro terminera' nel dicembre 2001. Prosegue l'attivita' presso il fascio di test, con utilizzo di elettroni, pioni e muoni. In una prima fase i fotomoltiplicatori vengono posti tutti allo stesso guadagno; poi viene effettuata una calibrazione con cesio per equalizzare i segnali. Infine, il calorimetro e' calibrato con elettroni e i pioni possono essere utilizzati per misurare il rapporto e/pi: e/pi=1.34. La calibrazione dei PM con il cesio provoca aggiustamenti di tensione che si discostano di pochi Volt dai valori nominali. E' disponibile al Cern, nell'edificio 185, un'area di immagazzinamento, nella quale viene effettuata la calibrazione al cesio in maniera continuativa e viene realizzato il preassemblaggio. Il gruppo di Pisa si e' occupato di studiare, a livello di simulazione di fisica, il canale B0->J/Psi K0, con J/Psi->mu mu, e la produzione di Higgs via fusione di bosoni deboli, per stati finali q q jet jet l nu. E' stata realizzata una simulazione completa per il forward tagging e il jet veto, che sono ingredienti critici della misura. L'attivita' del gruppo nel 2002 sara' concentrata sulla prosecuzione delle operazioni di qualificazione e caratterizzazione dei PM, sulla calibrazione del calorimetro, su fascio di test e con il cesio, e sulle simulazioni di fisica, trigger e rivelatore. Si procedera' poi alla strumentazione dei moduli del calorimetro. Piu' del 50% dei moduli sono pronti. Il preassemblaggio avra' luogo nel periodo aprile 2002-settembre 2003, mentre l'installazione nel pit e' prevista tra dicembre 2003 e febbraio 2005. E' terminata, quindi, la fase di attivita' costruttiva in Italia, per spostarsi in modo consistente al CERN. 52. Atlas. Stato del calorimetro elettromagnetico a LAr. F. Tartarelli. Il gruppo e' composto di 10.3 fte e 4 t.eq. e detiene importanti responsabilita' con Mandelli, Mazzanti e Citterio. Il ritmo di piegatura e test degli elettrodi e' aumentato a 30A+30B/settimana. Sono necessari 32 moduli: ad oggi ve ne sono quattro finiti e tre in costruzione. Quattro moduli a campione andranno su fascio di test nel 2001/2002. Tutti i moduli devono essere pronti per gennaio 2003 e gli elettrodi testati e piegati entro novembre 2002. I problemi di produzione degli elettrodi sono stati superati: la serigrafia resistiva ESL e' a punto e stabile. E' stata acquistata un'autoclave da Cicorel per incrementare ritmo e qualita' di produzione. Ad oggi, vengono prodotti circa 80 elettrodi a settimana con efficienza vicina al 90%. Sono necessari 6144 elettrodi (tra barrel ed end cap): ad oggi ne sono stati accettati circa 3500. A questo ritmo, tutti gli elettrodi saranno prodotti entro giugno 2002. La costruzione del primo modulo barrel ha evidenziato deformazioni geometriche nella piegatura degli elettrodi problemi con resistenze danneggiate. Una nuova stazione di piegatura operante al Cern (con metodo simile a quello utilizzato nell'end cap) ha risolto i problemi. Al ritmo di piegatura di 30 elettrodi a settimana, si prevede di raggiungere la cifra di 2100 elettrodi per ottobre 2002. La produzione di preamplificatori e' attesa per i primi mesi del 2002. L'uniformita' di risposta del calorimetro e' stata studiata esponendo un modulo barrel a fasci di elettroni: e' stata notata una disuniformita' con periodo di 8 celle nella direzione della pseudorapidita'. La responsabilita' e' attribuita alla mancanza di una massa ogni otto segnali sui connettori degli elettrodi. Inoltre i segnali di calibrazione e quelli di fisica sono diversi, perche' applicati in punti diversi e perche' l'induttanza varia con la rapidita'. Modifiche dell'hardware (anche nel disegno degli elettrodi) e correzioni software hanno permesso di equalizzare la risposta in modo soddisfacente. Nell'estate 2001 sono stati raccolti nuovi dati con un modulo barrel ed uno end cap su fascio di test, e due nuovi moduli saranno anch'essi a breve su fascio. Sono stati individuati 25 canali morti su 3200; per il resto, l'analisi dati e' ancora in corso. Il gruppo di Milano si e' occupato di studiare, a livello di simulazione di fisica, il canale A/H-> tau+ tau- -> adroni, in cui e' cruciale l'identificazione dei tau. E' in corso la convalida della ricostruzione completa in Athena e il confronto con Atrecon (in fortran) che e' la versione utilizzata per il TDR della fisica. 53. Atlas. Stato del sistema trigger-DAQ. S. Falciano. Il progetto TDaq e' stato ristrutturato ed una nuova nomenclatura introdotta. Le componenti del sistema sono ora Trigger di primo Livello, Data Flow (read out subsytem o ROS, data collection o DC, high level triggers o HLT, modelling), on line software, DCS, Physics and Event Selection Architecture (PESA). Le attivita' italiane riguardano sviluppi hardware per processore di trigger di livello 1 e prototipi di trigger di livello 2 e filtro di eventi, sviluppi sul software online, studi sulle prestazioni del trigger, trigger di livello 1 e 2 per muoni, trigger di livello 2 per pixel. Le responsabilita' INFN comprendono Nisati (muoni in PESA), Vercesi (coordinatore PESA e membro del gruppo di steering del TDAQ), Parodi (b-tagging in PESA), Petrolo (coordinatore trigger di livello 1 di muoni), Falciano (ccordinatore del readout del detector nel DIG-in-TC). Il lavoro sul trigger di primo livello di muoni e' concentrato sullo studio delle prestazioni del trigger e sviluppo del codice di simulazione, nonche' sullo sviluppo dell'elettronica da installare on e off detector. I gruppi coinvolti sono quelli di Roma, LNF; Napoli e CAEN (tramite il progetto 5%). Per il chip CMA ASIC e' stata trovata una fonderia coreana a costi ragionevoli, con un intermediario belga (IMEC). Il disegno e' stato inviato alla IMEC e da allora ci sono state numerose interazioni con l'INFN. A meta' settembre si dovrebbe essere pronti per il run MPW, con produzione di 20 chip. Il PCB della scheda madre degli splitter e' pronto e testato, ma il sistema di raffreddamento e la meccanica richiedono ripensamenti. Il prototipo 0 della scheda OR e' in corso di test: i primi risultati sono positivi. Il circuito stampato del prototipo PAD e' pronto e l'interfaccia con il front end e' stata provata. Tuttavia, non tutti i componenti sono disponibili. I test di irradiazione delle FPGA sono stati condotti a Louvain con protoni da 60 MeV. Test a dosi piu' elevate saranno presto effettuati presso l'Istituto Superiore di Sanita', con sorgente di cobalto 60 a 480 rad/minuto. A questo proposito, la scheda di test per Virtex e' stata ridisegnata per adattarla alla facility dell'ISS. Il sistema di trigger di primo livello utilizza il CANbus per la fase di inizializzazione. Sono gia' stati eseguiti test con ELMB. Vengono illustrate le milestone piu' importanti del progetto. Entro la fine di ottobre 2002 tutti i componenti, ASIC incluso, dovranno esser stati testati per radiazione. Entro la fine del 2002 deve essere preparato il PDR di tutto il sistema di trigger. Entro il 2003 la produzione di massa dovra' essere completata. L'elettronica di trigger da montare sul rivelatore deve essere disponibile per la primavera 2004 e, per la fine del 2004, quella da montare fuori rivelatore. A Genova e' in studio un trigger (di alto livello) di traccia basato sui punti rivelati dai tre piani del rivelatore a pixel, con ovvie applicazioni alla fisica del beauty. A Roma e' in atto la produzione di eventi a muone singolo e fondo di caverna per lo studio delle prestazioni del trigger. L'algoritmo di trigger di secondo livello ha prestazioni molto prossime a quelle dell'offline, con tempi di processamenteo di 2 us standalone e 20 us per ricostruzione combinata su un processore a 10 SpecInt95. Sono in fase di sviluppo prototipi hardware e software orientati allo studio delle varie componenti funzionali (farm di processori, monitoring, I/F con trigger di primo livello, ecc...). A Pavia e a Roma 3 sono in corso di elaborazione criteri di selezione degli eventi necessari ai diversi settori di analisi di fisica. Sono in studio architetture di processori di tipo SMP come prototipi di farm per filtraggio di eventi. Tale architettura e' sinora risultata tra le migliori in termini di throughput, latenza e scalabilita'. Le prossime milestone per trigger di alto livello e DAQ prevedono a dicembre 2001 l'inizio dei primi studi su campioni di dati generati con la geometria "esatta" di Atlas e a dicembre 2002 la pubblicazione del TDR di DCS, DAQ e HLT. In vista della preparazione del TDR il lavoro si sta concentrando anche sul fascio di test H8, ove l'attivita' del gruppo TDAQ italiano e' fondamentale, in quanto consente di utilizzare il prototipo software di acquisizione dati in ambiente realistico. Il lavoro, iniziato con le MDT, si e' subito esteso all'integrazione, nel 2002, delle camere di trigger (RPC e TGC) e ora si pensa di usare lo stesso sistema per il fascio di test del rivelatore a pixel. Nel biennio 2002-2003 si prevede l'installazione e la lettura di un intero settore barrel e un intero settore endcap, incluse camere e logica di trigger. Si prevede di verificare gli algoritmi di trigger e di utilizzare farm HLT per monitor, calibrazione, ricostruzione e analisi online. Falciano illustra la configurazione del DAQ al fascio di test, con emulazione del software ROD MDT, e fornisce un quadro delle persone e delle attivita' ivi coinvolte. Il profilo di spesa CORE per trigger di livello 1, ROS e HLT e' stato rivisto. Non sono previste spese CORE nel 2002 per ROS e HLT poiche' il TDR verra' completato a fine 2002. Le cifre totali, integrate sugli anni, ammontano a 4453 kCHF per trigger di livello 1, 2400 kCHF per ROS e 900 kCHF per HLT. 54. Atlas. Relazione dei referee. R. Amendolia. I referee illustrano i criteri generali seguiti per specificare le proposte di finanziamento. Per quanto riguarda i trasporti, si richiede un piano aggiornato con i dati della gestione 2001 + primi sei mesi del 2002, in cui il meccanismo dovrebbe essere andato a regime. Per i telai si richiede l'esistenza di un progetto finale, con verifica dei prototipi e piano di lavoro definito. Sono stai definiti, in sede di proposta, due tipi di sub judice, con diversi livelli di priorita'. Per le missioni estere non si considerano gli assegni di ricerca, ma si assegna un sub judice all'esito dei concorsi. I criteri di assegnazioni sono identici a quelli del 2001 e tengono conto delle responsabilita' nell'esperimento. A questo proposito, si considera che percentuali inferiori al 50% non possano avere responsabilita' riconosciute. Si propone, infine, di finanziare sulla sezione di Napoli, sede del responsabile nazionale, un sub judice corrispondente a 26.4 mu per utilizzo su fascio di test. Per le missioni interne sono stati assegnati 1 kE/fte, con correzioni per esigenze particolari. Per il metabolismo la proposta e' di finanziare 1.5 kE/fte. In piu' sono riconosciuti i consumi per camere pulite, valutate dai dati relativi al 2001. Segue il piano di finanziamento per missioni proposto dai referee (in kE): MI ME Cs 10 54 Ge 15 133 Le 15 37+8.5 sj LNF 18 100+8.5 sj Mi(Lar) 5 84 Mi(pix) 7.5 56.5 Na 18 115+125.5 sj Pi 9 67.5 Pv 10 106 Rm 22 169.5+16.5 sj Rm2 15 49.5 Rm3 8 39.5+8.5 Ud 5 57 Per quanto concerne il livello 1 di trigger e il TDAQ, si ritiene che il piano di lavoro sia mediamente troppo stretto nei tempi e che la dipendenza da date di installazione al CERN sia difficilmente compatibile con i tempi effettivi di sviluppo. Il lavoro svolto in Italia e' stato ottimo, ma si auspica maggiore incidenza INFN nelle fasi decisionali. Il coordinamento software dei rivelatori per muoni, sotto responsabilita' di Bagnaia, e' attivo. Come criterio generale, si propone di autorizzare al lavoro i gruppi "sopra massa critica", coordinati da un gruppo centrale responsabile. Si registra, infine, un grosso extra costo per unita' non previste (splitter, ecc...). Per l'ASIC CMA si registra la difficolta' a proseguire con la linea IBM DSM. I costi UMC sono in linea con le quotazioni di mercato. Il progetto e' in fase ormai avanzata, ma critica: probabilmente servira' un secondo Multi Project run e quindi l'engineering run solo verso la fine del 2002. Si decide di sfruttare al massimo FEMU, per coprire almeno un Multi Project run. I costi variano da un minimo di 630 ad un massimo di 740 kE. Per quanto concerne il rivelatore a pixel, in seguito ai nuovi piani si ritiene necessario anticipare la produzione del flex e del bump bonding prima della produzione dell'elettronica. Occorre mettere a punto le procedure di produzione nel 2002 e quindi realizzare alcuni moduli con componenti non finali. Questa attivita' e' giudicata a priorita' elevata. I referee giudicano importante lo sviluppo del sistema locale di regolazione delle tensioni. I referee propongono il seguente piano di finanziamento, relativamente alle voci di Consumo, Trasporti, Inventariabile, Costruzione Apparati (in kE). Cons Trasp Inv C. App Cs 31 7.5+7.5 sj 3.5 Ge 32 2 28.5 188+118 sj Le 22.5 10.5+10 sj 3 94.5+43.5 sj LNF 56+7 sj 2.5 12.5 Mi(LAr) 20 12 Mi(pix) 16 7 19+40 sj Na 142.5+50 sj 7.5 11.5 20 Pi 18 10 2 44 Pv 40+9 sj 4 Rm 65.5+12 sj 10 19 133.5+657 sj Rm2 19 11 54.5 Rm3 25 11.5 2.5 20.5 Ud 10 2 19 Segue il dettaglio delle varie assegnazioni. Dettaglio Consumi. Cs 9 manutenzione camera pulita Cs 3 consumo filatura Cs 3 imballaggi Cs 10 metabolismo Cs 1 sostituzione morse climpaggio pin Cs 5 consumi QA/QC Ge 23 metabolismo Ge 5 cons. meccanica Ge 4 camera pulita Le 9 gas+cons. test station (include metab. tecnici) Le 8.5 metabolismo Le 5 cons. produzione LNF 12 camera pulita LNF 3 assemblaggio camere LNF 7+7 sj QC tubi, sj a dimostrazione consumi a regime LNF 3 filatura LNF 10 test cosmici LNF 21 metabolismo Mi(LAr) 20 metabolismo Mi(pix) 12 metabolismo Mi(pix) 2 camera pulita Mi(pix) 2 B layer tooling Na 9 stazione di test+gas Na 20.5 metabolismo Na 2.5 test bench card Na 98 membership contribution CORE Na 50 sj tasca cosnsumi per tutto l'esperimento Na 7 prototipo scheda Rx, da fare con G-link Na 2.5 prototipo backplane, provare carta mezzanino Na 3 prototipi Tx su detector Pi 13 metabolismo Pi 5 laboratorio ottica Pv 9 camera pulita Pv 4+5 sj test cosmici, sj a valutazione a regime Pv 21 metabolismo Pv 2 assemblaggio camere Pv 4+4 sj test tubi, sj a valutazione a regime Rm 9 camera pulita Rm 6 stazione assemblaggio e QC Rm 2.5 2 prototipi splitter Rm 4 sj 2 prototipi ROD, sj PDR Rm 4 sj 2 prototipi sector logic, sj PDR Rm 10 meccanica e stampi cooling PAD Rm 4+4 sj facility a Louvain, sj a costo effettivo RM 1.5 ELMB Rm 32.5 metabolismo Rm2 9.5 metabolismo Rm2 9.5 stazione di test Rm3 2 odoscopio Rm3 9 gas Rm3 3 servizi gas elettronica MDT Rm3 11 metabolismo Ud 10 metabolismo (include 2 licenze labview) Dettaglio Trasporti. Cs 7.5+7.5 sj trasp. tubi filati, sj ad effettiva produzione Ge 2 scambio moduli e sensori tra collaboratori Le 10.5+10 sj trasporti profili, sj ad effettiva produzione LNF 2.5 trasp. per test beam e tomografia Mi(LAr) 12 trasp elettrodi Saclay+preaml. BNL. Richiesto consuntivo. Na 7.5 trasp piani elettrodi da General Tecnica a Napoli e Roma 2 Pi 10 trasp. Dubna. Si richiedono fatture e consuntivi. Rm 10 trasp tubi CERN->Cs, LNF. Richiesto consuntivo. Rm2 8.5 trasp pannelli di strip a Lecce. Richiesto consuntivo. Rm2 2.5 trasp. per test CERN. Richiesto consuntivo. Rm3 11.5 trasp 48 MDT. Richiesto consuntivo. Ud 2 distribuzione wafer testati. Dettaglio Inventariabile. Cs 2.5 sostituzione traslatori stazioni mobili Cs 1 upgrade EMMI Ge 4 2 PC al CERN Ge 4 1 S-link Ge 1.5 1 PCI Corbo Ge 4 1 CPU 64 linux Ge 15 Agilent Le 3 1 PC portatile per misure resistivita' a Pavia Mi(pix) 5 carico attivo programmabile Mi(pix) 2 1 PC al CERN Na 7.5 elettronica DAQ (crate VME) Na 4 1 CPU 64 linux, include la RIO2, per uso locale Pi 2 1 PC al CERN Pv 4 2 PC al CERN Rm 4 2 schede CAN SCADA+I/F Rm 7.5 1 crate VME 64x Level 1 + CPU Rm 5.5 strumentazione HLT DAQ-1 (test beam + laboratorio): 1 S-link + 1 PCI Corbo Rm 2 1 PC al CERN Rm3 2.5 1 CSM (readout MDT) Ud 9 traslatore sistema back up catena misura CORE Ud 2 1 PC al CERN Ud 1 oculare graduato Ud 7 elettrometro CORE Dettaglio Costruzione Apparati. Ge 58 sj run DSM (DSM"), sj risultato DSM1 Ge 50 bump bonding moduli dummy 8 pollici. prima di preproduzione Ge 22.5 plasma cleaner CORE Ge 33.5 sj produzione 10% bump bonding, sj risultato DSM1 CORE Ge 16.5 sj produzione 10% flex hybruds, sj risultato DSM1 CORE Ge 21 ultrasonic bonder CORE Ge 11 test ditta esterna MCC Ge 50 formatura e incollaggio omega CORE Ge 18.5 IVA su voci CORE precedenti Ge 15 modifica PCB e aggiornamento schede per DSM Le 17.5 consumi assemblaggio 416 moduli CORE Le 28 profili Al + lavorazione profili CORE Le 6 connettori gas CORE Le 27 struttura trasporto CORE Le 16 IVA su voci precedenti Le 36 sj sistema gas, sj a presentazione progetto e necessita' Le 7.5 sj IVA sistema gas, " " LNF 12.5 telai stoccaggio camere produzione Mi(pix) 33.5 sj bump bonding (10%), sj a successo DSM1 CORE Mi(pix) 6.5 sj IVA su bump bonding Mi(pix) 4 4 PCB caratterizzazione e box regolatori Mi(pix) 5 regolatori rad hard+comp. cooling Mi(pix) 5 data logging+supervisor labview+CANbus Mi(pix) 5 probe card attiva FE Na 8.5 connettori LV e test CORE Na 8.5 connettori schede FE CORE Na 3 IVA Pi 39 fibre. consuntivo acquisto CORE Pi 5 upgrade e manutenzione test bench Rm 25 filo CORE Rm 42 colla CORE Rm 8 IVA colla Rm 49+42 sj servizi camere, si richiede consuntivo per ulteriori assegnazioni CORE Rm 9.5+8 sj IVA servizi Rm 58 sj MPW, per il probabile secondo run CORE Rm 12 sj IVA MPW run Rm 179 sj produzione PAD OR, sj FDR e procedure test. CORE Rm 36 sj IVA PAD OR Rm 268 sj produzione splitter board, sj nuovo prototipo, FDR e procedure test CORE Rm 54 sj IVA splitter Rm2 19.5 connettori HV e boxes CORE Rm2 26 montaggio schede FE su pannelli CORE Rm2 9 IVA su voci precedenti Rm3 20.5 telai e carrelli trasporto 48 MDT Il totale CORE (che include anche la membership contribution per il 2002) ammonta a 503.5+630.5 sj kE I referee propongono di anticipare al 2001, dal bilancio del 2002, le seguenti voci di finanziamento (in Ml). Cs Cons 60 MOF, test beam muoni Ge Cons 7 MOF, test beam pixel Mi(LAr) Cons 9 MOF, test beam Pi Cons 10 MOF, test beam calorimetro tile Rm App 100 tubi+tappi CORE Rm App 165 spacers CORE Rm App 33 IVA su voci CORE precedenti Il totale CORE 2002 anticipato al 2001 ammonta quindi a 265 Ml. La Commissione approva le proposte dei referee. I referee presentano le proposte di finanziamento sul bilancio residuo 2001 (in Ml). Ge App 39 test MCC Na Inv 15 1 crate VME 64x Rm Inv 8 1 S-link readout Rm Inv 6 3 I/F Gigabit ethernet Rm Inv 5 1 CSM Rm Inv 4 1 pompa per MDT (sostituzione di una rotta) La Commissione approva le proposte dei referee. 55. LHCb. Stato dell'esperimento. C. Matteuzzi. Il TDR del magnete, presentato nel dicembre 99, e' stato approvato in aprile 2000. Il TDR dell'Inner Tracker, basato su tecnologia a strip di silicio, e' in preparazione (dicembre 2001). Il TDR del VErtex LOcator (VELO), presentato nel luglio 2001, e' in attesa di approvazione. Il VELO e' basato su sensori al silicio posti in vuoto. La geometria e' di tipo RPhi. Il raggio interno e' determinato dalla minima vicinanza al fascio (8 mm), il raggio esterno dalle dimensioni del wafer (4.2 mm). Il progetto prevede 4 settori interni e due esterni per la lettura della coordinata R e un settore esterno e uno interno per la lettura della coordinata Phi. La presenza di forte radiazione nella regione richiede la disponibilita' di un facile accesso per la sostituzione dei sensori. L'occupazione e' bassa, minore dell'1% per canale. La risoluzione attesa per la maggior parte delle tracce provenienti da decadimenti di B e' al di sotto dei 50 um. La risoluzione sul tempo di decadimento raggiunge i 40 fs, mentre Delta_mS puo' essere misurata sino a 54 ps^-1 in un anno. Il costo totale del VELO e' stimato in 4822 kCHF e le responsabilita' principali sono suddivise tra Nikhef, Cern, Liverpool e Losanna. Il TDR dell'outer tracker e' pronto per la sottomissione a LHCC. La tecnologia scelta e' quella dei tubi a straw. Il TDR dei calorimetri e' stato approvato nell'aprile 2001 e sono stati gia' realizzati moduli 0 sia di ECAL che di HCAL. Entrambi i sottosistemi hanno avuto una Engineering Design Review. La produzione e' ora pronta a partire. Per il rivelatore dei muoni, progetto principalmente italiano, si rimanda alla presentazione successiva. Il TDR del trigger sara' preparato per dicembre 2001 e include il livello 0 (muoni, calorimetri, pile-up veto e decision unit) e il livello 1. Per quel che riguarda il calcolo, la collaborazione approvera' a breve un documento che gestisce gli impegni interni, in attesa del MoU. Riassumendo, le scadenze per i prossimi TDR sono: primavera 2002 per Inner Tracker, gennaio 2002 per il Trigger, fine 2002 per DAQ, 2003 per il calcolo, 2004 per le prestazioni del rivelatore. La definizione di Rich, rivelatore per muoni e VELO ha reso possibile una simulazione piu' realistica dell'apparato. Il materiale, sia in termini di lunghezza di radiazione che di assorbimento, rende l'efficienza di tracciamento piu' bassa del previsto. E' in corso di studio una revisione della configurazione. Nell'ambito del rivelatore per muoni, le milestones piu' importanti prevedono, per MWPC, la realizzazione dei prototipi 0 delle regioni R4 e R3 e il loro test (settembre 2002, Fe+LNF) e la messa in opera della filatrice (giugno 2002, Fe); per le GEM, la valutazione della tecnologia su camere di dimensioni finali di M1 (settembre 2002); per gli RPC, un prototipo delle camere (giugno 2002), una stazione di test per cosmici (settembre 2002, Fi+Rm2); per l'elettronica, il test della catena dal front end al DAQ (novembre 2002, tutte le sezioni). Le milestones piu' importanti nell'ambito del progetto Rich consistono nella realizzazione di un prototipo del piatto di supporto degli HPD (Ge, luglio 2002), nella costruzione e test su fascio del rivelatore aerogel in scala 1:4 (settembre 2002, Mi), nell'ordine del materiale per lo schermo magnetico di Rich2 (settembre 2002, Mi). Il gruppo del trigger dovra' produrre il TDR per fine anno, costruire un prototipo di una scheda a 8 canali per studi di sincronizzazione e affidabilita' (fine 2001), definire e verificare gli algoritmi per la soppressione dei "ghost" (settembre 2002). 56. LHCb. Il rivelatore di muoni. G. Carboni. Il rivelatore di muoni e' formato da cinque stazioni, di cui le ultime quattro sono poste oltre un assorbitore di adroni con profondita' pari a 20 lunghezze di interazione. I rivelatori a MWPC occupano circa il 52% dell'area totale e dispongono di lettura sia dell'anodo che del catodo per un totale di 80000 canali di front end. Gli RPC coprono il 48% dell'area totale e sono organizzati in 480 camere, con 2 gap per camera. Carboni mostra una tabella con le rate di conteggio aspettate, a seconda della distanza della camera dal fascio, per tutto il rivelatore di muoni. Le responsabilita' italiane includono la partecipazione in MWPC (Fe, LNF, Rm/Pz), negli RPC (Fi, Rm2), nella parte interna di M1 (camere a GEM, Ca, LNF), nell'elettronica (Ca, Rm/Pz, Fi, Rm2, LNF), nel monitoring e controlli (Rm), nei supporti delle camere(LNF). Il gruppo italiano ammonta a circa 30 fte. A Ferrara la filatrice non e' ancora automatizzata. E' stato costruito un prototipo -1 bi-gap con zona attiva di 151x33 cm^2, ma, per un problema di tensionamento dei fili, ora risolto, solo meta' camera e' funzionante. Nel 2002 sara' terminata la costruzione della filatrice (inclusi gli automatismi) e si procedera' alla costruzione del prototipo 1, con geometria compatibile con l'apparato e filato in modo automatico. A Frascati e' stata costruita una camera di tipo M2R3 bi-gap, "stile TDR". Il prossimo passo e' quello di costruire una camera grande (R3 o R4). Vengono mostrati alcuni risultati preliminari dei prototipi realizzati a Ferrara e Frascati. I rivelatori 3GEM con lettura a pad, sviluppati a Cagliari e a Frascati, sono candidati ad equipaggiare le zone R1 e R2 della stazione M1, ove il flusso di particelle e' maggiore che altrove. I risultati ottenuti su un fascio di test nel corso del 2001 sono stati molto soddisfacenti: risoluzione temporale di 6 ns, efficienza del 98% su una finestra temporale di 25 ns, cluster size di 1.2 pad, buon accordo con la simulazione, ecc ... Si considera sostanzialmente chiusa la fase di R&D sul prototipo di 10x10 cm^2. Nel 2002 il piano prevede la costruzione di un modulo 0 per R1 (Ca) e per R2 (LNF), completamente instrumentati, da testare su fascio al CERN ed eventualmente al PSI ad alta rate. Carboni illustra i dettagli del progetto RPC ed alcuni risultati ottenuti, in termini di efficienza (>99% per camera) e risoluzione temporale (1 ns). Sono stati condotti test di invecchiamento presso la facility GIF, corripondenti a 10 anni di funzionamento di LHCb nella regione 4 (carica accumulata di 0.4 C cm^-2). Per la fine del 2001 la dose sara' raddoppiata. L'elettronica di lettura comprende schede di front end, di servizio, intermedie e schede alloggiate fuori del rivelatore. I chip candidati per l'elettronica di front end sono ASDQ++, come soluzione di backup per MWPC, Carioca, in fase di sviluppo, come soluzione preferita per MWPC, RPC_FE2, sviluppato dal gruppo CMS di Bari e gia' disponibile, per RPC. Carboni conclude mostrando il piano di lavoro previsto nei prossimi anni. La costruzione delle camere avra' inizio in maggio 2003 per terminare a fine 2004, data per la quale l'elettronica sara' assemblata e testata. L'installazione delle camere avra' inizio nel luglio 2004 e la fine della fase di commissioning e' prevista nell'agosto 2005. 57. LHCb. Stato del progetto Rich. M. Sannino. E' terminato il disegno dello schermo magnetico di Rich2, che ora e' integrato nella meccanica del vessel ed il disegno dei supporti per gli HPD. Il test di maggio 2001 sull'aerogel con HPD a 4 pad sta dando eccellenti risultati in termini di risoluzione nella misura dell'angolo Cerenkov e dello scattering. Sono in corso misure di invecchiamento con gamma (30 MRad accumulati), protoni e neutroni. Ci sono state alcune modifiche alla configurazione di LHCb che hanno avuto qualche efetto sul Rich2. La rimozione della stazione tracciante T11, a valle di Rich2, ha leggermente peggiorato l'identificazione di particelle ad alto impulso. L'effetto e', pero', completamente recuperato con un incremento del 18% nell'emissione di fotoelettroni dovuti ad un'estensione di 34 cm di Rich2. Le prestazioni di Rich1 non sono limitate dalla precisione di traccia. Il technical Board ha quindi raccomandato di rimuovere i piani y di strip orizzontali in T1 e T2, di rimuovere T11 e procedere all'estensione di Rich2. La nuova lunghezza f.t. e' ora di 2450 mm. Sono state modificate posizioni e inclinazioni degli specchi oiani e sferici e l'inclinazione del piano dei rivelatori: attualmente c'e' un solo grado di differenza tra l'angolo medio dei fotoni e la normale al piano dei rivelatori. La prossima milestone per gli HPD e' fissata per ottobre 2001 e consiste nel disporre di un HPD pronto, completo e funzionante con chip Alice-LHCb. A fine luglio e' stato provato, con esito positivo, il bump bonding. Nel maggio 2001 si e' svolto un test beam sul fascio T7 del Cern, con pioni e protoni, con aerogel equipaggiato con 4 HPD. Sannino mostra i segnali ottenuti sui sensori al silicio, con i picchi a 1, 2, e 3 fotoelettroni chiaramente distinguibili, e un rapporto segnale/rumore sino a 20, e l'efficienza quantica in funzione della lunghezza d'onda. Il rumore medio per pixel e' molto al di sotto dell'1%. E' possibile distinguere i cerchi Cerenkov in eventi singoli: Sannino mostra la separazione protone-pione sino ad impulsi di 10 GeV/c. Il contributo principale alla risoluzione angolare proviene dall'acromaticita' dei fotoni emessi. SOno quindi allo studio filtri diversi (da porre dopo l'aerogel) per tagliare la luce a lunghezze d'onda minori di 300 nm. Per quanto riguarda gli specchi, e' in corso l'operazione di polishing e l'ordine di nuovo materiale. Si pensa di costruire nuovi specchi a partire da settembre, di migliorare la tecnica e di effettuare misure a lungo termine. 58. LHCb. Relazione dei referee. G. Tonelli. Ci sono stati importanti progressi nell'ambito della collaborazione italiana, sia in termini numerici (43.3 fte, rispetto a 38.2 fte del 2001) che qualitativi, nell'organizzazione e definizione delle responsabilita'. Il TDR del rivelatore di muoni e' un grosso passo verso la costruzione. Nel caso del Rich ci sono stati progressi su aerogel e meccanica. Per il trigger, si sono registrati progressi basati su schede prototipali. Il 2002 e' ancora un anno di preparazione alla costruzione. L'inizio realistico della produzione e' nel 2003. I criteri seguiti nella formulazione delle proposte di finanziamento prevedono 1 kE/fte per missioni interne e 1.5 kE/fte per il metabolismo. Per le missioni estere si sono usati valori tipici per esperimenti LHC in fase di pre-costruzione, con significative variazioni locali per motivazioni specifiche. Nel caso dei consumi e del materiale inventariabile si e' cercato di tagliare tutti i casi di duplicazione e le attivita' eccessivamente parallelizzate, mentre si e' incoraggiato il completamento delle stazioni di test necessarie anche per la produzione. I referee propongono il seguente piano di finanziamenti per il bilancio 2002 (in kE). MI ME Cons Trasp Inv Bo 10 35 11 Ca 13 47.5 37+13 sj 43 Fe 4.5 35 20 22+29 sj Fi 3 25 15 1 10 Ge 2.5 18 18 15 sj LNF 15 50 75+13 sj 36+20 sj Mi 10 26 24 12 sj Rm 15 110+40 sj 57 22 Rm2 8 30 35 1 25 Dettaglio consumi (escluso metabolismo). Ca 30 prototipi DIALOGe SYnc+licenze, schede test catena elettronica+PCB 13 sj prototipi GEM, sj a risultati prototipi Fe 14 camera, nuovi pettini filatura, gas+integrazione sistema gas Fi 11 prototipi camere, gas, prototipi elettronica, meccanica Ge 15 prototipo alloggiamento HPD, adattamento a RICH2 elettronica LNF 25 prototipi WPC,stampo pannelli, FR4, preproduzione LNF 30 prototipi SB e ODE, front-end electr. WPC+GEM LNF 5 meccanica camere muoni (sostegno) LNF 10 gas WPC e GEM LNF 13 sj GEM prototipi 1:1, sj a risultati prototipo piccolo Mi 20 Aerogel Matsuhita, licenza ANSYS, vessel per test aerogel+specchio Rm 17 stazione di test Rm 15 DCS Rm 5 licenze sw Actel e Xilinx Rm 5 test pannelli per MWPC (Potenza) Rm2 30 schede DAQ, meccanica+gas,prototipi schede FE Dettaglio inventariabile. Ca 26 pattern generator/status analyzer Ca 17 TDC, Q-ADC, IN-OUT register Fe 2 stazione stazione saldante classica e ad aria Fe 17 tavoli assemblaggio e vasca US Fe 3 alimentatore Caen HV Fe 29 sj oscilloscopio digitale 1 GHz, crate VME+CPU Fi 10 coincidenze, fan I/O, scaler, time unit, I/O register, 1 PC Ge 15 sj Fabry Perot per misura n, sj a presentazione progetto LNF 16+20 sj filatrice, sj alla realizzazione della filatrice di Fe LNF 20 attrezzatura per realizzazione MWPC Mi 12 sj spettrometro misura aerogel+CCD misura n, sj a pres. progetto. Rm 19 crate VME per DCS, TDC stazione test, completam. sistema gas Rm 3 sorgente per stazione di test Rm2 25 flussimetri gas, 1 crate VME+CPU, cassetti HV La Commissione approva le proposte dei referee. I referee propongono inoltre i seguenti finanziamenti sul bilancio 2001 (in Ml) LNF ME 13 Rm2 ME 13 Mi ME 4 provenienti da sblocco di sj di 30 Ml di Milano. Inoltre, il contributo a common funds 2002, valutato in 250 Ml, viene anticipato al 2001 e finanziato sui consumi del gruppo di Milano. Giovedi' 13 Settembre 59. Calcolo LHC: Atlas. L. Perini La maggior parte dei sottorivelatori che compongono Atlas ha gia' il software di ricostruzione inquadrato nell'ambito di ATHENA. Non ci sono italiani coinvolti nel core software dell'esperimento. Gran parte dei rivelatori sono inseriti in Geant4 e la validazione, utilizzando i risultati dei test beam, e' a buon punto. Il contributo italiano e' rilevante nella simulazione della camere per muoni. A fine 01 e' previsto il "data challenge zero", che prevede la simulazione, la ricostruzione e l'analisi di 10^5 eventi allo scopo di controllare tutta la catena che sara' usata nei vari siti per il data challenge 1. Entro la prima meta' del 02 verra' completato il data challenge 1 con un totale di 2*10^7 eventi. Lo scopo principale delle analisi e' la stesura del TDR degli High level trigger. Per quanto riguarda la parte computeristica sara' importante la verifica in condizioni realistiche di un sistema di produzione distribuita basato su Grid. Le proposte di analisi e simulazione dei gruppi italiani sono state discusse con i referee e si basano sulla disponibilita' delle risrse per il Tier2 di Milano e sullo sviluppo del Tier1 al CNAF secondo progetto. Le simulazioni di interesse dei gruppi italiani possono essere portate a termine in circa 55 giorni usando le risorse in Italia. La release 1 di DataGrid e' prevista per ottobre 01 con validazione in novembre e dicembre. Questa ha tempi compatibili con il data challenge 1 e quindi Grid verra' inserita da subito nella produzione dell'esperimento. Ferroni e' critico sul fatto che gli italiani in Atlas non partecipino alla scrittura del core software. 60. Calcolo LHC: Atlas, software per muoni. A. Di Mattia Di Mattia illustra alla Commissione la struttura del software OO di Atlas. Per la simulazione la descrizione della geometria per il sistema dei muoni e' ferma al layout M, il tracciamento avviene tramite Geant4 ed e' previsto l'uso di Objectivity nella fase della scrittura dell'evento (per adesso si usa ancora Zebra). Attualmente sono in corso studi per il trigger di primo e secondo livello di muoni. Vengono mostrati plot con l'andamento della risoluzione in impulso (circa 4-6%) e dell'efficienza (circa 100% a partire da 6 GeV) in funzione dell'impulso trasverso del muone. Esistono due versioni del software di ricostruzione dei muoni: la prima e' in fortran 90, e' largamente verificata ed e' usata per la stesura dei TDR, la seconda e' scritta in codice OO. Le prestazioni dei due codici sono comparabili. Viene presentato lo stato degli studi sull'event filter per muoni e quelli relativi alla simulazione del fondo di caverna. 61. Calcolo LHC: LHCb. D. Galli La farm italiana della collaborazione e' gia' stata installata a Bologna ed e' integrata nel sistema di produzione distribuita dell'esperimento. E' costituita da 18 biprocessori diskless che usano Linux installato via rete. E' anche dotata di 1 TB di disco. L'esperienza su macchine diskless non ha mostrato grossi problemi: nessun job si e' interrotto per mancanza di memoria e la mancanza di swap non e' stata un problema. La farm sta attualmente lavorando al 100% della propria capacita' di CPU. L'I/O di disco e' circa 7 Mbps con 18 job simultanei e non ci sono stati di attesa dovuti al traffico di I/O. La farm puo' essere ingrandita senza problemi; si puo' far uso di multicast TFTP per limitare il traffico durante un boot simultaneo di tutti i nodi. La possibilita' di limitare i dischi dai quali le macchine fanno il boot del sistema operativo semplifica i problemi legati alla gestione della farm. La farm ha gia' prodotto 5*10^6 eventi di minimum bias e sta producendo 10^4 eventi b bar b al giorno. E' anche in funzione un sistema di controllo dello stato del sistema. Grid verra' utilizzato per la sottomissione automatica e remota dei job sulla farm. La collaborazione chiede il completamento della farm con un finanziamento per il 01 equivalente a 85kE. Le richieste per il 02 riguardano l'implementazione nella farm di una parte dedicata all'analisi, con accesso veloce ai dischi, per un totale di 80kE. 62. Calcolo LHC: CMS. L. Silvestris Le milestone per il calcolo di CMS sono di tipo scientifico e tecnologico. Il CMS Physics challenge consiste nella verifica del software di ricostruzione e degli HLT (a 3*10^33 e 10^34 cm-2s-1) e nella messa a punto degli strumenti di validazione fisica delle simulazioni prodotte. Con questi strumenti verra' redatto il DAQ TDR a file 02. Con l'aggiunta di Geant4 e degli strumenti di analisi verra' redatto il Physics TDR a fine 04. Il CMS data challenge prevede la produzione distribuita di eventi simulati utilizzando sempre di piu' gli strumenti messi a disposizione da Grid. Anche l'analisi dovra' essere effettuata in modo distribuito. Silvestris presenta l'elenco dei siti italiani con la relativa produzione di eventi simulati. CORBA e' il framework di CMS per la simulazione, ricostruzione, visualizzazione ed analisi realizzato in OO. Tale framework 'nasconde' all'utente la complessita' del sistema e gli mette a disposizione gli strumenti necessari per gestire i dati. OSCAR e' il programma di simulazione di CMS che utilizza Geant4; questo pacchetto sara' utilizzato per la scrittura del Physics TDR. La versione di produzione del codice di ricostruzioe e' ORCA. All'interno della collaborazione CMS e' stato istituito il progetto CPT che raggruppa le attivita' di Core computing e software, Physics reconstruction e selection e online. Il progetto nasce per fornire una base di sviluppo comune e per chiarire le responsabilita' e le milestone. Il DAQ TDR dovra' affrontare problemi inerenti la gestione dei dati provenienti dal rivelatore, gli schemi di lettura ed il formato dei dati stessi. Inoltre si dovranno definire gli algoritmi di ricostruzione e quelli dei livelli di trigger 2 e 3. Saranno prodotte tabelle sulle prestazioni del sistema per quanto riguarda gli oggetti fisici (tau, b, energia mancante) ed i piu' significativi canali di scoperta. Questi studi dovranno essere effettuati per luminosita' di 1, 2, 10*10^33 cm-2s-1. Il rate di trigger di primo livello e' previsto essere di 100KHz, mentre la scrittura su nastro (o disco) sara' a 100Hz. Vengono mostrati dei plot relativi a studi di efficienza per trigger di muoni e per la ricerca di nuove particelle tramite filtri al livello HLT. 63. Calcolo LHC: relazione dei referee. F. Ferroni, M. Sozzi E' opinione dei referee che il software degli esperimenti debba essere scritto integrando direttamente Grid. I tempi per l'integrazione e per le prime prove sono ormai maturi. Alice e' l'esperimento LHC che e' piu' progredito nell'integrazione con Grid, segue CMS. Per quanto riguarda le richieste dei singoli esperimenti i referee hanno controllato il numero degli eventi da simulare e la loro motivazione. In ogni caso le proposte sono ridotte rispetto a quelle dell'anno scorso a causa del ruolo previsto per il costituendo centro regionale e per le attrezzarture acquisite con i finanziamenti passati. Come criterio generale si evita la dispersione delle risorse, i test bed multipoint sono ammessi solo nella prospettiva di Grid. Sara' necessaria un'asimmetria di finanziamento nella prospettiva della sperimentazione di Grid ed a riflettere lo stato dell'organizzazione del computing del software nei diversi esperimenti. Per quanto riguarda il centro regionale di calcolo i referee affermano che per il 2002 non esiste urgenza per fornire calcolo agli esperimenti bensi' occorrera' dare visibilita' al centro presso le collaborazioni a livello internazionale. Inoltre il management del centro deve ancora essere formato. Si pensa potenzialmente a tre ruoli: direttore CNAF, direttore del progetto, direttore tecnico. Un comitato tecnico e di utenti deve essere formato al piu' presto. Il reclutamento del personale non sembra essere attualmente il collo di bottiglia. Altri argomenti, come l'acquisizione degli spazi e la loro ristrutturazione devono essere seguiti con attenzione, ma su questo argomento il gruppo dei referee non ha le competenze necessarie. 64. Calcolo LHC: proposte finanziarie. F. Ferroni, M. Sozzi LHCb: A Bologna e' attiva la farm di produzione; la produzione di Monte Carlo e' coordinata, vengono esportati RAW e DST al CERN dove viene effettuata l'analisi. Sono in funzione 800SI95 e 1TB disco NAS. Gli obiettivi sono una integrazione con Grid, arrivare a produrre il 20% degli eventi simulati. Inoltre dovra' essere effettuato il data challenge per arrivare alla scrittura dei TDR. La collaborazione intende effettuare l'analisi dati in Italia e collaborare alla scrittura del nuovo software dell'esperimento. Vengono raccomandati i seguenti finanziamenti: Per il bilancio 01: Inv.: Bo 132ML 15 biproc. per farm MC + 1TB disco normale, miscellanea farm Per il bilancio 02: le richieste della collaborazione riguardano l'istituzione di una farm per il calcolo. E' opinione dei referee che il progetto debba essere discusso nel corso del 02. Atlas: E' stata finanziata la farm di Rm per produzione Monte Carlo (Tier2), verranno prodotti eventi per studi di trigger di muoni. La consistenza della farm e' di 1500SI95 di CPU e 2TB disco. Gli obiettivi per il 02 sono di istituire un altro Tier2 a Milano, effettuare la produzione per il data challenge 1, integrare il software dell'esperimento in Grid ed effettuare una prima produzione distribuita. Dovra' essere scritto il TDR di trig e DAQ. Dovra' essere sviluppato nuovo software OO per muoni. Vengono raccomandati i seguenti finanziamenti: Per il bilancio 01: Inv. Mi 70ML Tier2: 10 biproc. + 1TB disco (anticipo dal 02) Le 10ML PC per sviluppo Cons. Mi 8ML miscellanea Tier2 (anticipo dal 02) Per il bilancio 02: ME: Mi 10kE MI: Cs 1kE Le 3kE Mi 8kE Na 5kE Pv 3kE Rm 11kE Rm2 1kE CMS: La farm Tier2 di riferimento sara' ospitata ai LNL; altri Tier2 sono previsti almeno nelle seguenti sezioni: Bo, Pi, Rm. Sono in corso produzioni coordinate per studi di HLT. Componenti della collaborazione italiana occupano posizioni di responsabilita nell'ambito dell'esperimento. L'integrazione con Grid e' in corso. Gli obiettivi per il 02 riguardano produzioni di eventi per studi di HLT e per gruppi di fisica e analisi. Verranno effettuate sperimentazioni di utilizzo di risorse distribuite con software Grid dopo una validazione. Molti dei gruppi italiani collaborano con i gruppi b/tau e e/gamma. Vengono raccomandati i seguenti finanziamenti: Per il bilancio 01: Inv. Ba 30ML Disco Ct 15ML Disco Fi 30ML Disco Pd 205ML 600SI95 + 6TB (antic. dal 02) Pg 25ML CPU e Disco Pg 41ML 200SI95 + 1TB (antic. dal 02) Rm 29ML 1TB (antic. dal 02) Cons. Bo 89ML quota per fondo comune calcolo CORE (antic. da 02) Per il bilancio 02: ME: Ba 25kE Bo 15kE Pd 5kE Rm 5kE Inv.: Ba 27kE 300SI95 + 2TB + LAN Bo 21kE " " " Pd 21kE " " " Ct 17kE " + 1TB Fi 27kE " + 2TB To 25kE 200SI95 + 2TB + LAN Nel corso dell'anno verra' discussa una fase 2 del finanziamento. La Commissione approva le proposte dei referee. 65. CMS: magnete. P. Fabbricatore Fabbricatore descrive le attivita' riguardanti la costruzione del solenoide superconduttore di CMS. L'avvolgimento del conduttore del solenoide e' un'operazione delicata a causa della rigidita' del conduttore stesso. La macchina progettata a tale scopo piega accuratamente il conduttore prima di depositarlo nelle spire. La ditta che produrra' i cilindri in alluminio per i 5 moduli che compongono il magnete e' cambiata. Il contratto precedente e' stato annullato, la nuova ditta, S. Giorgio-Seigen, risiede a poche centinaia di metri dall'Ansaldo. Il nuovo contratto prevede che l'avvolgimento e l'impregnazione abbiano luogo alla Saigen con una conseguente semplificazione della logistica della produzione. Le flange laterali dei cilindri sono realizzate dalla ditta Diebnmont che effettua un processo innovativo di laminazione circolare che elimina le saldature. I cilindri vengono invece realizzati a pezzi, calandrando lastre che poi vengono saldate. Si sono avuti dei problemi a reperire l'alluminio a causa delle grosse commissioni per l'industria aerospaziale, il problema e' stato risolto rivolgendosi ad un importatore italiano; questo ha pero' procurato due mesi di ritardo. Sono state effettuate delle misure sulla corrente critica dei cavi superconduttori. Fabbricatore mostra la scala dei tempi per la realizzazione dei 5 moduli piu' il prototipo. L'impregnazione del prototipo e' prevista per gennaio 02, quella dell'ultimo modulo a maggio 03. Le attivita' previste presso la sezione di Genova riguardano il coordinamento tra collaborazione CMS, INFN e CERN e la coordinazione dei lavori in Ansaldo. 66. CMS: magnete, relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi I referee propongono le seguenti assegnazioni finanziarie per il bilancio 02 sulla sezione di Ge/CMS: MI: 3kE ME: 25kE Cons.: 55kE LHe, LN, portacampioni, metab., codice Ansys + Tosca Inv.: 12kE Gen. impulsi HP, 2 gen corrente, mis. pressione, mis. livello He La Commissione approva le proposte dei referee. 67. Centro regionale Tier1. F. Ruggieri La gestione del centro sara' effettuata dal responsabile del progetto, da un comitato di gestione politico-amministrativa e da un comitato tecnico. Il primo comitato e' composto da un rappresentate per esperimento dal responsabile del progetto e da alcuni membri esterni (provenienti dalla Giunta o dalle Commissioni scientifiche). Il comitato tecnico e' anch'esso composto da una persona per esperimento, dal responsabile del CNAF del servizio e da esperti tecnici esterni nominati dal comitato di gestione o dalle CSN. Il locale candidato ad ospitare il Tier1 al CNAF e' un ex garage al secondo piano interrato con una disponibilita' di 1300m^2; manca ancora l'autorizzazione del Rettore. Il tutto necessita di una ristrutturazione completa. Attualmente non c'e' spazio per nuovi uffici, in futuro si potranno reperire circa 10 posti lavoro. Ruggieri illustra le infrastrutture necessarie alla realizzazione del centro: gruppo elettrogeno, UPS, impianto elettrico, condizionamento. Tre persone di ruolo sono impegnate a tempo pieno sul progetto, oltre a due persone a contratto e cinque altri collaboratori non a tempo pieno. Mancano sistemisti, esperti di Data Base ed esperti di esperimento. Le soluzioni per il loro reperimento possono essere contratti (art. 23, 15 e 2222), borse dedicate, assegni di ricerca tecnologica e outsourcing o lavoro interinale. Sono gia disponibili al CNAF hardware e collegamenti di rete per un primo test del sistema. Servono altre due unita' di personale piu' quattro esperti di esperimento e due da outsourcing. Per la realizzazione del progetto per l'anno in corso e per il 02 vengono richiesti (alla dirigenza dell'ente) rispettivamente 1980ML e 2217kE. 68. CMS: la meccanica del tracciatore. F. Raffaelli L'EDR (engeneering design review) della meccanica del tracciatore si e' tenuto a novembre 00. Sono state necessarie alcune iterazioni per definire l'organizzazione dei servizi e per fissare le interfacce tra le varie parti del rivelatore. Nell'aprile 01 si e' ottenuto il via libera per il reperimento dei componenti. In sede di disegno finale si e' ottimizzata la distribuzione del materiale e migliorata la sicurezza per le fasi di assemblaggio e di allineamento. Nel luglio 01 la collaborazione ha discusso l'insieme delle gare con i referee di CMS e si e' poi tenuta al CERN l'IPRR (internal procurement readiness review). Da fine luglio 01 e' iniziata la procedura formale per le prime gare: produzione degli stampi e laminazione della fibra. Il TIB (inner barrel) e' costituito da due unita' indipendenti che si sovrappongono in zeta. Ciascuno dei quattro strati e' supportato indipendentemente da una struttura in fibra di carbonio, permettendo l'accesso per il montaggio il test e la sostituzione dei moduli. Raffaelli mostra alla Commissione i disegni tecnici della struttura e dei moduli di rivelazione. 69. CMS: stato dell'elettronica del tracciatore. C. Civinini I rivelatori a microstrip del tracciatore al silicio di CMS sono letti dal chip di front-end APV25. Esso e' realizzato in tecnologia 0.25um 'radiation tolerant' e dispone di 128 canali di amplificazione, una pipeline analogica ed un multiplexer di uscita. I livelli analogici corrispondenti alla carica rilasciata dalle particelle su ogni strip sono inviate verso gli ADC situati all'esterno dell'esperimento tramite una trasmissione ottica. Il trasmettitore e' un laser a stato solido situato su un ibrido montato vicino all'ibrido che supporta gli APV25. Le fibre ottiche vengono poi ricevute da appositi fotodiodi che mandano il segnale elettrico agli ADC. Il tutto e' completato da un sistema di trigger e controllo che colloquia con il rivelatore anch'esso tramite fibre ottiche. Il chip APV25 e' stato prodotto nella sua versione finale e la gara per il suo acquisto e' completata. Il link ottico analogico e' anch'esso in uno stato molto avanzato. Vengono mostrati gli schemi del chip di front-end ed i risultati di una prova d'irraggiamento fino a 10MRad. Sono in funzione a Imperial College e RAL due stazioni per la prova automatica dei chip di front-end. Sui 9 wafer per adesso prodotti la resa e' stata del 75%. All'interno del wafer di produzione degli APV25 e' situato anche un chip ausiliario che deve anch'esso essere installato sull'ibrido di front-end. Tale chip ospita un multiplexer ed una sezione che fornisce all'APV25 il trigger ed il clock opportunamente riformati e ritardati. Un altro chip che deve essere installato sull'ibrido di front-end e che deve essere pronto per dare inizio alla produzione dei rivelatori e' la DCU (detector control unit). Sono stati prodotti due prototipi di questo chip ed i test effettuati hanno dato esito positivo. Essenzialmente il chip ospita degli ADC per la lettura di parametri lenti. L'ibrido di front-end verra' prodotto in due sole versioni: una per il TIB/TID ed un'altra per il TOB/TEC (outer barrel e endcap). Sono stati prodotti anche in questo caso i primi prototipi. Civinini illustra alla Commissione lo stato dell'ibrido ottico e dei cavi di kapton per le connessioni tra i due ibridi e per il trasporto dell'alimentazione all'interno del rivelatore. E' attualmente in corso al CERN una prova completa del sistema. Sono stati provati su banco alcuni rivelatori pilotati e letti dall'elettronica prevista per l'esperimento. Per il momento non viene usata la parte ottica che verra' installata al piu' presto. Vengono mostrati anche i primi risultati di un test su fascio dello stesso sistema. I prossimi passi consistono nell'installazione dei moduli di rivelazione su una struttura meccanica dotata di sistema di raffreddamento e letti tramite connessioni ottiche analogiche. Sono stati recentemente consegnati presso la sezione di Firenze i primi prototipi di alimentatori. Nei prossimi mesi verranno effettuate le misure di qualifica. A torino si sta sviluppando un sistema per il test dei moduli di alimentazione. 70. CMS: organizzazione per la produzione del tracciatore. L. Fiore Il barrel del tracciatore interno (TIB) e' costituito da rivelatori a silicio sottili (320um di spessore) singola faccia. I moduli con doppia lettura delle coordinate sono realizzati incollando fra di loro due moduli singola faccia. La parte in avanti del TIB e' costituita da tre dischi (TID). Il barrel esterno (TOB) e' realizzato utilizzando rivelatori spessi 500um; anche in questo caso i sensori sono tutti singola faccia con lo stesso metodo per la realizzazione della doppia lettura di coordinate. La parte in avanti (TEC) e' assemblata in nove dischi per ogni lato. La struttura e' modulare con i rivelatori sistemati su 'petali' che vanno a posizionarsi su entrambi i lati di ogni disco. Un modulo e' costituito dai sensori (uno o due, a seconda della grandezza del modulo stesso) incollati su una struttura di supporto realizzata in fibra di carbonio. Ad un'estremita' e posizionato l'ibrido di lettura; le strisce sono collegate alle piazzole d'ingresso del chip di lettura attraverso un adattatore di passo in vetro. Fra i sensori ed il supporto di fibra di carbonio e' incollato un circuito di kapton che ha la funzione di isolare il silicio dalla fibra e di portare le piste di polarizzazione ed i sensori di temperatura. L'organizzazione della costruzione del tracciatore vede confluire le varie componenti al CERN le quali sono poi smistate nei vari centri. Si individuano le seguenti tipologie di centri: controllo qualita' dei sensori, assemblaggio dei moduli, microsaldatura e test, integrazione dei moduli nella meccanica, assemblaggio del tracciatore. Le responsabilita' italiane nella costruzione riguardano il test di 12000 sensori TOB, 1000 TIB e 1000 TID; l'assemblaggio la microsaldatura ed il test di 3000 moduli TIB e 1000 TID; la realizzazione della struttura meccanica del TIB e TID; l'integrazione dei moduli nella stessa e la realizzazione degli ibridi ottici. Inoltre e' responsabilita' italiana la definizione e la fornitura degli alimentatori dell'intero tracciatore. Fiore illustra alla Commissione le misure effettuate a Pg e Pi sui sensori e che servono per la loro qualifica. Quindi vengono illustrate le macchine automatiche di assemblaggio (gantry) di Ba e Pg che incollano i moduli. Nelle sezioni di Ba, Ct, Fi, Pd, Pi e To verra' effettuata la microsaldatura dei moduli ed il loro test. Vengono infine mostrati i prototipi di struttura meccanica assemblati a Pi che sara' anche la sede del subassemblaggio del TIB/TID. Fi e To sono responsabili per gli alimentatori, mentre Pg lo e' per l'ibrido ottico. 71. CMS: stato del calorimetro elettromagnetico. M. Diemoz Per la realizzazione delle griglie per la struttura meccanica del calorimetro elettromagnetico sono state selezionate due ditte: Cecom (I) e Exameca (F). I collaudi eseguiti su due preserie sono risultati positivi. La migliore offerta per la gara e' stata quella della ditta italiana, il prezzo finale, dopo gli sconti, e' risultato essere di 920kE. La quota INFN e' del 50% quindi 891ML rispetto agli 800 finanziati. Diemoz illustra nei dettagli la meccanica del superbasket; sono in corso contatti con le ditte per la realizzazione di un prototipo e la finalizzazione del disegno. E' opinione della collaborazione che sia importante ordinare un prototipo prima della fine del 01. A dicembre 00 e' terminata la preproduzione di 6000 cristalli, al momento il numero totale dei pezzi prodotti e' 8500. La percentuale di cristalli che non sono accettati e' notevolmente diminuita assestandosi intorno a qualche percento. Nella fabbrica a Bogoroditsk sono stati fabbricati cristalli dal diametro di 65 mm dai quali e' possibile ricavare due cristalli di tipo barrel. I cristalli ottenuti con questa nuova tecnologia hanno delle caratteristiche del tutto simili a quelli standard. La fabbrica ha a disposizione 138 forni che possono essere adattati per crescere cristalli da 65mm; in questo modo la produttivita' potrebbe essere aumentata del 160%. La firma ritardata del contratto di 26000 cristalli per il barrel presso la ditta di Bogoroditsk ha portato ad un ritardo di 9 mesi per la fine della produzione (fine 04). La produzione per i cristalli end-cap puo' essere terminata solo a meta' 05. La qualita' dei cristalli cinesi ed il loro costo non sono ancora competitivi con quelli russi. La produzione di cristalli barrel ed endcap in parallelo e' esclusa per motivi finanziari e tecnici: questo avra' importanti conseguenze sullo schema costruttivo ed organizzativo. Per quanto riguarda gli APD si sono ottenuti buoni risultati sulla resa di fotodiodi resistenti a radiazione. Si prevede di completare il primo modulo a gennaio 02 con 250 APD. L'obiettivo e' una produzione a regime di 2 moduli al mese a partire dalla seconda meta' del 02. I problemi principali riguardano il ritardo con il quale e' stato firmato il contratto dei cristalli barrel e l'impossibilita' attuale di firmare il contratto per i 20000 cristalli endcap. Inoltre l'attuale scala dei tempi per la produzione dell'elettronica impedisce di calibrare su fascio tutti i moduli del calorimetro. I problemi finanziari sono legati all'incremento di prezzo dei cristalli (variazione sfavorevole del cambio $/SF ed aumento dei prezzi in $) ed alle incertezze che riguardano i finanziamenti dell'ETH Zurigo. Al termine della presentazione viene chiesto alla collaborazione un piano per sopperire alla mancata calibrazione su fascio del calorimetro. Una possibile alternativa e' di sfruttare le informazioni provenienti dal tracciatore, ma questo richiede del tempo dopo l'inizio della presa dati. Viene anche sollevato il problema della mancata concessione di 4 art. 15 al centro regionale presso l'ENEA. Viene proposto di utilizzare anche gli art. 2222 che dovranno essere proposti dalle Commissioni scientifiche. Calvetti assicura il supporto della Commissione per questo problema. 72. CMS: RPC. G. Iaselli Le RPC di CMS sono uguali alle camere degli altri esperimenti salvo l'assenza dell'oliatura durante la procedura di costruzione. Il regime di funzionamento e' a valanga e non streamer (1pC di carica raccolta contro 100pC). A causa dell'alto rumore delle camere non oliate (30-40 Hz/cm^2) il rate di falsi trigger e' troppo elevato e costringerebbe il sistema ad operare con soglie di p_t inaccettabili (>10 GeV/c) per mantenerlo confinato sotto 1kHz. Si puo' attaccare il problema in due modi: modificare la logica di trigger passando a coincidenze 4/6 e fabbricare camere oliate. Limitarsi alla sola oliatura delle camere non risolve completamente il problema, per incrementare il fattore di sicurezza e' auspicabile agire anche sulla logica di trigger. A breve la collaborazione CMS decidera' le azioni da prendere; la componente italiana e' favorevole ad entrambe le modifiche. Per evitare lavorazioni meccaniche sulle camere gia' assemblate, con un conseguente pericolo di accumulo di residui metallici all'interno del volume sensibile, si sono realizzati dei pezzi stampati con i fori d'ingresso e di uscita del gas. Inoltre l'olio usato per la procedura di coating della bachelite sara' filtrato per rimuovere la polvere eventualmente presente cosi' come l'aria che viene flussata all'interno della camera per assicurare la polimerizzazione della pellicola d'olio. E' in corso una prova di produzione presso la General Tecnica per capire se la ditta e' in grado di assicurare una produzione sufficiente per coprire tutti gli impegni costruttivi dei vari gruppi INFN. La produzione VLSI necessaria per l'elettronica di front-end sara' pronta in un mese. La gara per le schede di front-end ed i connettori in kapton e' chiusa. La scheda prototipo per la distribuzione delle basse tensioni e' pronta; si prevede di avviare la produzione il prossimo anno. A settembre inizieranno i lavori per un prototipo CAEN per HV/LV. La valutazione dei costi dell'intero progetto e' ancora non ben definita. A fine anno dovrebbero essere pronti tutti i disegni della meccanica delle camere. Il materiale per le camere RB2,3,4 e' stato gia' acquisito dalla Bulgaria, le prime otto cornici RB2 sono state spedite in Italia. RB1 e' responsabilita' cinese. 73. CMS: camere per muoni. F. Gasparini Gasparini descrive la struttura delle camere a deriva per muoni e le tecniche d'assemblaggio. Il tempo per l'assemblaggio di una camera e' di 9 giorni lavorativi. Per portare a termine il lavoro di assemblaggio di 70 camere occorrono dunque 630 giorni lavorativi; mantenendo una contingenza del 20% per la manutenzione degli strumenti si arriva ad un massimo di 176 giorni di produzione all'anno. Le componenti che servono per assemblare un superlayer sono le seguenti: lastre di alluminio con elettrodi di campo (da produrre a Dubna con una linea di produzione messa a punto a Torino); spaziatori in alluminio con elettrodi catodici (da produrre a Protvino con una linea di produzione messa a punto a Bologna); pannelli in 'nido d'ape' (prodotti dalla ditta Hexcel); schede di alta tensione all'interno del gas (assemblate a Pechino con strumenti messi a punto a Padova); amplificatori all'interno del volume di gas (schede e chip da padova). I siti di assemblaggio sono quattro: Ciemat (Madrid), Aachen, LNL e Torino. La produzione deve andare a regime per l'inizio del 02, il termine della produzione e' stimato a febbraio 05. La preproduzione dei componenti (10% del totale) eseguita a Torino e Bologna ha provato che gli strumenti sono stati progettati correttamente. Inoltre i primi superlayer assemblati confermano che e' possibile arrivare a 9 giorni per camera. La linea per la produzione delle lastre e' stata trasportata da Torino a Dubna. Per quanto riguarda gli spaziatori la produzione di Bologna e' stata di 13000 pezzi prima del trasferimento della linea a Protvino. In questo laboratorio sono stati prodotti altri 10000 pezzi; e' prevista una seconda linea da meta' ottobre. Una prima prova d'installazione delle DT con RPC e' prevista essere effettuata a fine 01-inizio 02. La fine dell'installazione delle camere in UX e' prevista per agosto 05. Da uno studio della scala dei tempi di produzione e di installazione si puo' dedurre che si avranno dei momenti critici a causa del ritardo di inizio produzione con la conseguente mancanza di alcuni tipi di camera quando questi saranno necessari per la loro inserzione nel ferro del magnete. La contingenza rimasta per aumentare il tasso di produzione e' l'incremento dei giorni lavorativi limitando i periodi di manutenzione degli strumenti. L'elettronica di front-end e la distribuzione dell'alta tensione e' situata all'interno della camera, quindi la sua disponibilita' influenza la produzione. Tutti gli amplificatori di front-end sono stati prodotti, le schede relative inizieranno ad essere prodotte gia' da questo settembre. La meta' delle schede di alta tensione sono state prodotte in Cina, l'altra meta' sara' disponibile a fine 02. L'elettronica di lettura e di trigger e' invece situata nei cosiddetti minicrate assemblati sulla camera ma fuori dal volume di gas. La lettura e' basata su TDC, attualmente sono disponibili 1000 pezzi la produzione finale e' prevista per fine 01, e su schede di read-out anch'esse da produrre verso fine anno. I primi minicrate con solo read-out saranno disponibili a fine 01. Il trigger e' composto da un insieme di chip dei quali BTI, BTIm e TRACO sono responsabilita' di Padova e TSS e TSM sono responsabilita' di Bologna. Lo stato di queste componenti e' tale che il primo prototipo di minicrate con read-out e trigger non puo' essere pronto che per primavera 02 mentre la versione di produzione a settembre/ottobre sempre del 02. Questo significa che i minicrate non saranno disponibili per la prima installazione di camere nel magnete. Si spera di poter avere tutte le schede disponibili per la seconda installazione in primavera 03. L'oggetto piu' a rischio e' il chip TRACO. Ne esistono 12 prototipi prodotti fuori specifiche due anni fa per un errore della ditta. Da allora non sono state possibili nuove sottomissioni in quanto la ditta ha chiuso la fonderia ed il progettista INFN che aveva curato il progetto ha lasciato l'ente. Questo ha portato ad una nuova sottomissione con un nuovo disegno. Gasparini presenta alla Commissione dettagli sulle spese CORE della collaborazione: Nel 02 (in kSF) Tot. cumulato (in kSF) Fondi totali (in kSF) Italia 2265 9800 11100 Germania 866 3080 4400 Spagna 508 2441 3045 CERN 1000 1000 1150 CN 350 1000 Per completare il progetto occorrono ancora circa 8MSF. I fondi stanziati dalle varie agenzie assommano a 20700kSF mentre il costo del rivelatore stimato in partenza era di 22321kSF. Gli extra costi attualmente portano la cifra finale a 24334kSF. 74. CMS: relazione referee. S. Bertolucci, P. Campana, F. Cervelli, M. Morandin RPC. I referee sono preoccupati della situazione anche se, dopo la presentazione odierna, qualcosa sembra essersi sbloccato. La costruzione puo' ripartire solo a patto di dimostrare quali caratteristiche gli RPC devono soddisfare affinche' il trigger di CMS funzioni regolarmente, fornire evidenza che il rivelatore proposto soddisfa i requisiti e che esista la capacita' produttiva. Si invita il gruppo italiano a sviluppare le competenze necessarie per poter utilizzare in proprio le simulazioni del trigger di muoni ed arrivare alla rinione della Commissione di inizio 02 pronti a riprendere la produzione. ECAL. La situazione finanziaria e la scala dei tempi dell'installazione destano proccupazione. D'altra parte il centro regionale e' in grado di gestire la produzione e la meccanica e' arrivata alla fase finale delle gare. DT. E' il progetto piu' avanzato, si deve pero' porre attenzione alla schedule di produzione ed apportare correttivi se necessari. Il chip TRACO e' in una situazione delicata se si dovessero verificare problemi in questa produzione. Tracciatore. I referee auspicano la rapida conclusione dei prototipi per passare al test di sistema ed iniziare quindi la produzione. Ancora ci sono dei problemi aperti. La produzione deve iniziare entro il 02 altrimenti si avranno dei seri problemi per giungere in tempo all'installazione del rivelatore. Milestone: DT 8 MB3 (produzione 02) entro fine maggio altre 8 MB3 ( " " ) entro fine ottobre linee di produzione di Torino pronte per fine settembre prova di assemblaggio del primo minicrate RPC produzione e test del chip di front-end febbraio prototipo sistema HV luglio prod. e test di tutte le schede di front-end settembre decisione sulla produzione di massa degli RPC di CMS gennaio produzione RPC per stazioni 2, 3 della ruota centrale giugno produzione RPC stazione 1 ruota centrale ottobre ECAL controllo di qualita' di 6000 (2000 a giugno) cristalli a fine anno test di assemblaggio di 12 (5 a giugno) moduli a fine anno test di 36 (12 a giugno) schede di alta tensione a fine anno produzione di 52 (26 a giugno) griglie a fine anno Tracciatore Test di sistema (6 moduli montati su una stringa) a marzo specifiche tecniche finali dell'optoibrido maggio inizio produzione di massa dei moduli giugno produzione di 400 moduli dicembre produzione primo layer meccanica TIB dicembre specifiche tecniche finali degli alimentatori ottobre La collaborazione italiana conta 141 feq (128.4 nel 01) e 25.6 teq (31.1 nel 01). Per il bilancio 02 i referee formulano le seguenti proposte (in kE). MI Ba/RPC 40 di cui 30 per contatti e presenze alla General Tecnica Ba/Si 18 Bo 55 di cui 37.5 per costruzione camere a LNL Ct 38 di cui 31 per partecipare alla produzione a Ba Fi 10 Ge 3 Pd/Mu 48 + 100sj di cui 34 per costruzione camere a LNL (sj ad esigenza) Pd/Si 10 Pg 15 Pi 30 Pv 10 Rm 28 di cui 18.5 per test ed assemblaggio alla Casaccia To/Mu 8 To/Si 7 ME E' stato assegnato il necessario metabolismo per ricercatori e tecnologi. Oltre a cio' sono state riconosciute responsabilita' principali per 90kE. Il contributo per attivita' d'installazione ed eventuali ulteriori bisogni e' stato conteggiato in un'apposita tasca sj alla effettiva necessita'. Ba/RPC 96 Ba/Si 80 Bo 149 Ct 68 Fi 91 Ge 25 Pd/Mu 166 + 220sj (sj ad esigenza) Pd/Si 52 Pg 110 Pi 241 Pv 30 Rm 74 To/Mu 62 To/Si 38 Cons. Il metabolismo e' stato valutato a 1.5kE per feq e teq. I consumi per attivita' di test, installazione ed immagazzinamento al CERN vengono trattati separatamente ed inseriti in un apposita contabilita' C&I (121kE). Il contributo MOF-A e' stato cancellato in quanto inserito per credito 01 sul contributo tracker per acquisto rivelatori. Inoltre e' stato istituito un sj per attivita' che ancora non sono iniziate (81kE) Metab. C&I Camere Altro sj Pulite Ba/RPC 17 40 10 Ba/Si 15 18 10 15 Bo 28 10 39 20 Ct 14 5 Fi 19 13 15 Pd/Mu 29 36 55 80 Pd/Si 11 18 30 5 Pg 22 18 15 15 Pi 43 20 30 45 20 Pv 6 4 6 Rm 19 15.5 7.5 To/Mu 13 55 To/Si 8 18 15 Dettaglio del consumo: C&I (KE) Ba-Mu 40 stoccaggio e test al CERN BO 10 test camere ISR e prep. installazione al CERN PD-Mu 36 stoccaggio e installazione al CERN PI 20 spese comuni test beam al CERN RM1 15.5 test beam al CERN Totale 121.5 Altre (esigenze specifiche) (KE) Ba-Mu 10 gas, cavi, logistica Ba-Trk 10 produzione BO 39 trigger CT 5 costruzione tracker FI 15 costruzione PD-Mu 55 costruzione camere ed elettronica PD-Trk 30 costruzioni e macchina raggi X PG 15 produzione PI 45 produzione e system test PV 4 test RPC e tavolo misura bakelite RM1 7.5 macchina 3D e condizionamento TO-Mu 55 produzione a Dubna e Torino TO-Trk 15 produzione e power supply Totale 305.5 S.J. (KE) Ba-Trk 15 contingenza produzione BO 20 contingenza produzione PD-Mu 80 contingenza CMS-Mu Italia indivisa PD-Trk 5 camera irraggiamento PG 15 contingenza produzione PI 20 contingenza produzione PV 6 contingenza test RPC Totale 161 Trasp. Ba/RPC 30 Ba/Si 6 Bo 2 Ct 5 Fi 5 Pd/Mu 10 Pd/Si 5 Pg 5 Pi 10 Pv 8 Rm 5 + 20sj To/Mu 20 + 10sj To/Si 5 Inv. Ba/RPC 18 strumentazione laboratorio Bo 6 CPU VME Pd/Mu 10 strumentazione laboratorio Pd/Si 8 joystick Pg 15 dotazione laboratorio Pi 10 " " Pv 40sj Linea test per RPC To/Si 10 dotazione laboratorio C.App. (tutte le cifre elencate nella seguente tabella sono finanziamenti CORE) Ba/RPC 40 + 480sj Schede LV + mecc. serv. (40kE), Sist. gas e reffredd. (480kE sj def. progetto e stato RPC) Ba/Si 295sj Cavi ibrido e motherboard (220kE sj esito system test), interconn. board (75kE sj esito system test) Bo 189 DT cost book + sist. gas (128+165 kSF) Fi 230sj Alimentatori (370kSF sj a test prototipo) Pd/Mu 129 Cavi dal front-end (200kSF) 41 220sj Trigger board (405kSF) sj esito fonderia 146 Traco (226kSF seconda rata) 158 BTIM (245kSF) 210sj Control board (325kSF sj esito fonderia) 166 Detector (38kSF)+mecc.(46kSF)+ass&inst(86kSF) +minicrate(80kSF) Pd/Si 200 Front-end electronics (306kSF) Pg 625 Laser optoibrido (1060kSF, seconda rata), 100sj Optoibrido (156kSF sj test optoibridi) Pi 387 Meccanica inner (0.5MSF) 264sj Meccanica dischi (0.34MSF sj presentazione progetto) Pv 30sj Bachelite sj stato RPC Rm 75 Centro regionale Casaccia (75kE) 568sj Meccanica superbasket (568kE sj presentazione progetto) To/Mu 60 Ass. e inst. linea To (40kE) + Prod. Dubna (20kE) 145sj Cooling (145kE sj presentazione progetto) Per il bilancio 01 i referee propongono le seguenti assegnazioni (in ML): MI Fi 5 Pd/Si 3 Pi 20 To/Si 7 ME Ba/RPC 35 Fi 15 Pd/Si 10 Pi 80 Rm 30 TO/Mu 85 To/Si 6 Cons. Ba/Si 25 cavi kapton (da sblocco sj) Bo 89 Computing common funds (CORE) anticipo da 02 Ct 20 Spese CMS week (vedi marzo 2001) Pi 35 Manu. camere pulite Rm 50 prototipo Basket Inv. Pg 10 camera climatica C.App. (tutte le cifre elencate nella seguente tabella sono finanziamenti CORE) Pi 750 Contrib. gara sensori (credito sui MOF-A) (antic. dal 02) (600kSF) Pi 1064 Quota per gara sensori (0.851MSF) (antic. dal 02) Inoltre a marzo 01 sono stati assegnati ulteriori 2GL (1.6MSF) sempre per la gara sensori. Rm 91 Integrazione gara per griglie La Commissione approva le proposte dei referee. Venerdi' 14 Settembre 75. Totem. Stato del progetto. M. Bozzo. La collaborazione Totem vede la partecipazione di Genova e Roma2 (piu' una partecipazione personale a Pisa) per l'INFN, del CERN, di Praga, Valencia, Annecy, Grenoble, Saclay. Si e' manifestato un interesse da parte di Rio. Il TDR sara' preparato nella prima parte del 2002. L'esperimento e' stato presentato in varie conferenze internazionali. Nel corso dell'ultimo anno si sono tenute riunioni con CMS che hanno prodotto uno status report sulla misura di luminosita'. E' proseguita l'attivita' di simulazione. Sono stati studiati e costruiti prototipi di rivelatori per il telescopio inelastico: RPC a Roma 2, CSC a Genova. Hanno avuto luogo i primi test con raggi cosmici, con elettronica diversa da quella finale. In agosto si e' proceduto alle prime misure su fascio al CERN. Nel 2001 e' iniziato lo studio dettagliato dell'installazione in CMS, del supporto per il rivelatore inelastico e della distribuzione di gas ai rivelatori. Il gruppo di Genova si e' occupato della progettazione, costruzione e test del telescopio a CSC e dell'elettronica, da integrare a 40 MHz, necessaria per comunicare con CMS. Il supporto sara' "open frame" e verra' installato in CMS con un sistema di rotaie. Nel progetto attuale sono previsti cinque piani di CSC per telescopio con lettura di pad catodici e di fili. L'elettronica sara' mutuata da altri esperimenti LHC che utilizzano CSC. E' stato costruito un prototipo 0 per T1 con le tecniche finali. Bozzo mostra i primi risultati ottenuti col prototipo in termini di guadagno, profili di fascio, plateaux di efficienza, correlazioni odoscopio-fili, odoscopio-strip, in posizione (rispetto a misura esterna di coordinata). Nel corso del 2002 il gruppo di Genova si occupera' della costruzione di un prototipo di dimensioni finali, della progettazione dell'elettronica finale (read out, controlli, ecc ...) e dell'equipaggiamento di un rivelatore completo, della costruzione di un modulo di pre-serie. Il sistema di trigger del rivelatore di eventi anelastici e' basato, nel progetto attuale, su due coppie di camere RPC monogap per ciascuno dei due telescopi T1 e T2. Le camere opereranno in regime di valanga, con lettura su pad quadrate disposte in geometria proiettiva. Il gruppo di Roma 2, che si occupa di questo rivelatore, nel corso del 2002 eseguira' test con raggi cosmici e su fascio dei primi prototipi gia' costruiti, effettuera' la scelta dell'elettronica di lettura (utilizzando l'esperienza di altri esperimenti LHC), si occupera' della progettazione e costruzione dei prototipi finali, cioe' con geometria definitiva in base al progetto meccanico dei telescopi realizzato a Genova, eseguira' test su questi ultimi prototipi e si occupera' dell'elettronica per il trigger. La collaborazione italiana si e' globalmente rinforzata e si richiede l'apertura della sigla a Roma 2. Totem deve essere funzionante all'inizio del 2006, quando i primi protoni circoleranno dentro LHC. L'apparato non dovrebbe aver bisogno di test di radiazione, perche' quando LHC incrementera' la luminosita', TOTEM dovrebbe gia' essere uscito. 76. Totem. Relazione dei referee. G. Chiefari. I gruppi di Genova (3.1 fte nel 2002 rispetto a 2.4 fte nel 2001) e di Roma 2 (2 fte nel 2002) si sono irrobustiti. Si propone, pertanto, l'apertura della sigla a Roma 2. A Pisa la situazione non e' cambiata. I referee propongono il seguente piano di finanziamenti (in Ml). MI ME Cons Inv Ge 5 25 36.5 2.5 Rm2 3 18 15 5 Pi/Dot1 1.5 7 Dettaglio consumi. Ge 20 costruz. prototipo CSC, tools, modulo pre-serie, prot. supporto Ge 12 catena elettronica per prototipo Ge 4.5 metabolismo Rm2 4 un piano di prototipi finali Rm2 7 materiale per i test Rm2 4 metabolismo Dettaglio inventariabile. Ge 2.5 interfaccia VME-PCI Rm2 5 unita' HV 15 kV 77. LEP. Risultati recenti di LEP. S. Mele. Il settore leptonico e' consistente e favorisce basse masse del bosone di Higgs. Il settore dei quark pesanti, invece, predilige alte masse per il bosone di Higgs. Il chi2 totale del fit elettrodebole e' pari a 22.9/15, corrispondente ad una probabilita' di 8.6%. La misura con pull piu' alto e' l'asimmetria avanti-indietro di beauty. Se si rimuove Afb dal fit, la probabilita' del chi^2 sale al 41% e il valore fittato di Afb differisce da quello misurato di 3.3 sigma. Il fit elettrodebole predice per la massa dell'Higgs un valore mH=88+53-35 GeV/c^2 ed un limite mH<196 GeV/c^2 al 95% CL. Nuovi risultati potranno venire dalla finalizzazione delle misure di Afb e da miglioramenti sulla massa del W. La misura di sezione d'urto di produzione di coppie W fornisce una spettacolare evidenza della struttura non abeliana del Modello Standard. La massa del W mW e' stata misurata a mW=80.450+-0.039 GeV/c^2. La misura con l'errore sistematico piu' grosso e' quella nel canale a quattro jet, ma ha un peso globale di "solo" 27%. Le incertezze piu' importanti provengono dagli effetti di frammentazione e di interazione nello stato finale (correlazioni di Bose-Einstein e riconnessioni di colore) e dall'errore sull'energia dei fasci LEP. Si pensa di poter ridurre gli effetti sistematici dovuti ad interazione nello stato finale. La ricerca del bosone di Higgs e' calibrata sulla misura di sezione d'urto di produzione ZZ, poiche' i due canali sono topologicamente piuttosto simili. Le analisi variano da canale a canale e da esperimento ad esperimento, ma sono tutte confrontabili e combinabili con il metodo del rapporto di likelihood. La situazione e' evoluta dal novembre 2000, grazie alla pubblicazione di Delphi nel gennaio 2001 e alla nuova analisi di L3. La probabilita' di una possibile evidenza del bosone di Higgs si e' ridotta ad un effetto corrispondente a circa 2.2 sigma: la probabilita' di una fluttuazione del fondo e', infatti, valutata nel 3.5%. LEP, nel suo insieme, ha pubblicato piu' di mille articoli di fisica nella sua storia. Alcuni risultati sul picco della Z sono ancora fortemente studiati (Afb, oscillazioni del Bs, e...). Il nuovo limite su Delta_mS e' ora a 14.3 ps^-1, con possibile evidenza di un segnale intorno a 17 ps-1, in una regione, pero', dove non c'e sufficiente sensibilita'. Le analisi di LEP nel settore dei quark pesanti costituiscono ancora oggi i piu' forti constraint al triangolo di unitarieta'. 78. Esperimenti LEP. Relazione dei referee. M. Sozzi. Le operazioni di smontaggio sono state completate. Molte analisi sono ancora in corso, con attivita' intensa in alcune sezioni. I referee propongono il seguente piano di finanziamenti per Aleph (in kE). MI ME Cons Ba 2 23 Pi 3.5 46 4 I referee propongono il seguente piano di finanziamenti per Delphi (in kE). MI ME Cons Inv Bo 1.5 18 2.5 1.5* Ge/dot1 1 8 1.5 Mi/dot1 1 13 1 Pd 2 21.5 2 Rm3/dot1 1 7.5 1 To/dot1 0.5 5 0.5 Ts/dot1 0.5 11 1 * 1 PC Il finanziamento di Ge, Mi, Rm3, To e Ts va sulle dotazioni. I referee propongono inoltre un finanziamento di missioni interne pari a 6 ML per il gruppo di Milano sul bilancio 2001 (workshop LEP Italia). I referee propongono il seguente piano di finanziamenti per L3 (in kE). MI ME Cons Inv Fi 2.5 22 2.5 Mi/dot1 1 4.5 1 1.5* Na 0.5 4.5 0.5 Pg 1.5 19 1 Rm/dot1 7 Sa/dot1 1 * 1 PC Il finanziamento di Mi, Rm, Sa va sulle dotazioni. I referee propongono il seguente piano di finanziamenti per OPAL (in kE). MI ME Cons Bo 4.5 58 7.5 La Commissione approva le proposte dei referee. 79. Linear Collider. Il progetto Tesla e il rivelatore. M. Caccia. Caccia presenta una panoramica sullo stato del progetto e sulle diverse attitudini e finanziamenti in atto nei principali paesi europei. Per il calorimetro adronico del rivelatore sono in piedi due opzioni: un calorimetro a tile acciaio-scintillatore, con una risoluzione stimata del 35%/sqrt(r)+3% e un calorimtro "digitale", per il quale potrebbe esserci qualche interesse italiano a LNF. Per il calorimetro elettromagnetico la discussione verte su tre opzioni. La prima consiste in una soluzione silicio/tungsteno, con segmentazione trasversa corrispondente a pad 1x1 cm^2 in geometria non proiettiva, con circa 32 milioni di canali. Il costo stimato si aggira sui 133 ME, dominato al 70% dal silicio, ed e' sicuramente il punto critico del progetto. La seconda opzione e' quella di un calorimetro Shashlik, con 140 strati di 1 mm di piombo e 1 mm di scintillatore. La segmentazione trasversa e' di 3x3 cm^2, quella longitudinale, punto critico del progetto, 2cm. Per questa opzione e' stata completata una fase di R&D che ha coinvolto Padova, Bologna, Milano (progetto Caleido), Serpukhov e il CERN, con lo sviluppo di una tecnologia basata su due scintillatori con tempi molto diversi. La risoluzione in energia e' valutata 14%/sqrt(e)+0.6%. La terza opzione consiste in una soluzione a tile/tungsteno, con l'inserzione di qualche piano di silicio per la ricostruzione del profilo dello sciame. E' stato creato un progetto di R&D portato avanti da una collaborazione Padova/Frascati/univ. Insubria e finanziato dall'INFN (LCCAL). E' stato completato il disegno dei rivelatori di silicio e si aspetta la prima produzione in 2-3 settimane. Un prototipo sara' provato su fascio nel corso del 2002, a Frascati e al Desy. Come principale rivelatore di traccia e' stata scelta una soluzione TPC, con raggio interno di 32 cm ed esterno di 170 cm. La risoluzione varia, sul piano trasverso, da 70 um a 190 um, e, lungo z, da 0.6 mm a 1 mm, a seconda della distanza di deriva. Le opzioni studiate per il rivelatore sono, per ora, le GEM e le micromega. Per il rivelatore di vertice sono in studio tre possibili soluzioni. Le prime due si basano su rivelatori monolitici a pixel, con CCD o CMOS. Sulla soluzione CCD, la fase di R&D sta affrontando principalmente tre problemi: riduzione del materiale, miglioramento della resistenza a radiazione, velocizzazione della lettura. Nell'ambito della soluzione CMOS, si stanno studiando aspetti legati all'efficienza di raccolta di carica, al rumore "fixed pattern", alla velocita' di lettura, resistenza alla radiazione, dimensioni del chip. I risultati preliminari sono molto promettenti e sta per partire un progetto R&D orientato a Tesla. La terza opzione per VD consiste in ibridi a pixel, con il grosso vantaggio di beneficiare degli sviluppi realizzati da LHC in termini di resistenza alla radiazione e velocita' di lettura. I punti chiave della fase di R&D sono legati al miglioramento in risoluzione e alla riduzione di materiale. Sono coinvolti i gruppi di Milano, Como (Insubria), Varsavia, Helsinki. Sono stati disegnati e prodotti i primi prototipi. E' seguita poi la fase di caratterizzazione elettrostatica, di misura delle capacita' interpixel, di modellizzazione del rivelatore e di studio della divisione di carica mediante utilizzo di un diodo a infrarossi. I prossimi passi prevedono la produzione dei prototipi di seconda generazione, gia' disegnati, con pitch di 25 um, su cui si spera di misurare la risoluzione finale e di verificare la compatibilita' con un disegno realistico di un chip di lettura. 80. Linear Colliders. Proposta di finanziamento. La Commissione approva, sulla base dell'esperienza degli anni precedenti, un finanziamento di 20 kE sulle dotazioni delle sezioni di LNF e Padova, per partecipazione alle attivita' legate ai Linear Colliders. 81. ECFA. Rapporto sulle attivita' dell'ECFA. F. Cercadini E' stato prodotto un documento (pubblico) sul futuro della fisica degli acceleratori in Europa, risultato di dieci mesi di lavoro. Si raccomanda, per il futuro immediato, di reperire tutte le risorse necessarie per sfruttare al massimo le potenzialita' di LHC; di realizzare una collaborazione internazionale, per costruire un acceleratore lineare e+e- ad alta luminosita' e con un'energia di almeno 400 GeV, che scelga al piu' presto la tecnologia e il sito. Sul lungo periodo, le raccomandazioni riguardano la messa in opera di un sforzo collaborativo di tipo R&D teso a determinare la fattibilita' e il disegno di una neutrino factory basata su un anello di accumulazione di muoni ad alta intensita'; lo sforzo per valutare la fattibilita' e il costo di un collisore lineare e+e- a 3-5 TeV (CLIC), di un collider adronico (VLHC) e di un collider muonico. In particolare, si osserva come lo stato di R&D per CLIC sia ben avanzato e debba essere fortemente perseguito. Si sottolinea, inoltre, il ruolo centrale del CERN in Europa, quale fulcro della fisica delle particelle a lungo termine. Si sottolinea come il 2001, primo anno successivo alla chiusura di LEP e nel mezzo dello sforzo costruttivo di LHC, sia il momento giusto per pensare al primo passo del dopo-LHC. 82. Kopio. Prospettive ed interesse per la fisica di Kopio. P. Nason. Nella proposta dell'esperimento non e' menzionato alcun altro obiettivo di fisica, se non la misura del BR di KL->p0 nu nu. L'interesse in decadimenti rari FCNC che violano CP e' che sono dominati dalla fisica a corta distanza e da una parte permettono la determinazione precisa del flavour mixing nell'ambito del Modello Standard, mentre, dall'altra, hanno sensibilita' piu' grande rispetto ad altri processi per eventuale fisica al di la' del Modello Standard. Il decadimento studiato da Kopio ha la caratteristica di avere l'elemento adronico di matrice conosciuto con buona precisione dal processo Kl3. Tale decadimento e' determinato solo dalla parte immaginaria e fornisce linee orizzontali nel piano eta-rho. Le predizioni teoriche sono dell'ordine di 2x10^-11. Possibili effetti oltre il Modello Standard potrebbero venire da modelli con minima violazione di flavour (piccoli effetti) o da modelli con nuove sorgenti di mixing tra i flavour (possibili grandi effetti). Al momento esiste una misura sperimentale di K+->pi+ nu nu (1.5+3.4-1.2 x 10^-10) eseguita da BNL-787, ma si aspetta il risultato finale nel giro di qualche mese. 83. Kopio. Stato e prospettive dell'esperimento. A. Nappi. Il rapporto di decadimento per KL->p0 nu nu e' previsto dell'ordine di 3x10^-11 nel modello standard e il miglior limite sperimentale e' sinora quello di KTev, 5.9x10^-7. La segnatura sperimentale e' estremamente tenue e i fondi dominanti provengono dai decadimenti del K, dall'interazione di neutroni del fascio e da decadimenti di iperoni in p0 e neutroni. La scelta caratterizzante di Kopio e' di misurare tutte le possibili quantita' dello stato iniziale e finale, ivi incluso l'impulso del K0 iniziale mediante tempo di volo, misura basata sulla struttura a micro-bunch del fascio neutro. Il fascio e' progettato di forma ellittica, con 1.4x10^8 KL all'uscita del collimatore e 2.6x10^7 decadimenti tra l'ultimo collimatore e il preradiatore. Si sta lavorando per limitare l'alone di fascio. Il sistema di veto deve avere efficienze molto elevate: si spera di ottenere inefficienze per pioni carichi a livello di 10^-4 per pi+ e 10^-5 per pi-, di 10^-4 per elettroni e 0.05/E(MeV) per positroni. Per quanto riguarda i fotoni, le limitazioni fisiche sono dovute a processi di fotodisintegrazione, punch through e sampling. Sono disponibili dati di ES171 a KEK e di E787 a BNL, entrambi con soglia a 10 MeV. Se l'alone di fascio sara' tenuto sotto controllo, si spera di abbassare ancora la soglia. Anche la regione del fascio e' coperta da rivelatori di veto: contatori Cerenkov per fotoni e sistema magneti/scintillatori per particelle cariche. La rivelazione dei fotoni e' affidata ad un preradiatore per la misura di direzione e ad un calorimetro (piu' preradiatore) per la misura di energia. Il preradiatore e' un sistema a bassa densita', per un totale di due lunghezze di radiazione, dotato di camere a deriva con piccole celle (con lettura anodica e catodica) e scintillatore. La risoluzione stimata sull'angolo e' di 25 mrad a 250 MeV. Per il calorimetro si e' adottata la soluzione Shashlik, con risoluzione stimata 3.4%/sqrt(E) e 2.7%/sqrt(E) per il sistema preradiatore-calorimetro. I dettagli ancora da definire riguardano la probabile necessita' di una cornice interna ad alta densita' (inner liner) per limitare i possibili effetti di sbordamento degli sciami nel tubo del fascio. Nappi illustra le strategie di analisi che si pensa di utilizzare e i risultati attesi in termini di separazione cinematica tra segnale e fondi e numeri di eventi. La Collaborazione e' in fase di sviluppo: gli interessi manifestati sinora coinvolgono BNL, INR, Kyoto, Triumf, Yale e Zurigo. Altri interessi che potrebbero concretizzarsi sono stati annunciati a Perugia e Saclay. La suddivisione delle responsabilita' e' ancora aperta. La situazione politica di Kopio negli USA ha visto l'approvazione, come MRE, nell'NSF alla fine del 2000 e la proposta di includerlo nel bilancio del 2002. In seguito all'insediamento della nuova amministrazione americana, il capitolo MRE e' stato ridotto e sono state frenate le nuove iniziative. Il progetto ha molto sostegno all'interno dell'NSF e sara' riproposto per il bilancio 2003. Si spera di ottenere comunque un finanziamento ulteriore per il 2002, per evitare che il lavoro, soprattutto sul fascio, perda impulso. Il laboratorio ospitante, BNL, e' coinvolto attivamente e il piano di revisioni periodiche dell'esperimento e' rispettato. E' stato nominato un project manager dell'esperimento. Il lavoro sul fascio e' ad un livello avanzato di pianificazione. Per il contenitore a vuoto esiste un progetto preliminare in alluminio rivestito di berillio. La fase di R&D per il calorimetro Shashlik e' quasi completa. Le misure sui contatori di veto carichi sono in corso a Zurigo. In un prossimo meeting saranno discusse e definite le priorita' per l'uso dei fondi di R&D disponibili. L'attivita' del gruppo di Perugia, basata sul lavoro di alcuni laureandi seguiti dai ricercatori senior, e' incentrato sulla simulazione di sciami per la comprensione degli effetti di bordo nel preradiatore, sulla simulazione Monte Carlo per la valutazione della separazione segnale-fondo in funzione di diversi aspetti del rivelatore e sul test di rivelatori a PbWO4, possibile scelta per la cornice interna del preradiatore. E' anche appena iniziato un lavoro per lo sviluppo di un algoritmo realizzabile elettronicamente per il conteggio dei cluster nel preradiatore e la valutazione delle sue prestazioni. Il gruppo di Perugia subordina l'investimento di risorse umane e finanziarie alla decisione sul finanziamento MRE, fissando come punto di decisione il momento della proposta di bilancio USA per il 2003, che avverra' probabilmente nel marzo 2002. Il gruppo intende, pero', cominciare a definire le responsabilita' nell'ambito della collaborazione. In particolare, sono in studio tre progetti: elettronica veloce combinatoria per i primi stadi del trigger, schema di lettura priva di tempo morto dei tempi e delle ampiezze dei segnali dei fotomoltiplicatori, cornice interna del preradiatore/calorimetro. L'intenzione e' di lavorare su due di questi tre progetti. La scala dei tempi, molto preliminare, potrebbe prevedere, per il 2002, la costruzione di prototipi di moduli elettronici e la definizione e il test del progetto per inner liner. La fase di costruzione si estenderebbe sugli anni 2003-2006, per affrontare il technical run, previsto per il 2006/2007. Il gruppo di Perugia chiede all'INFN l'espressione di un concreto interesse nel progetto, per favorirne il decollo negli USA, mediante approvazione scientifica dell'esperimento e approvazione della partecipazione del gruppo di Perugia, senza alcun impegno fino alla decisione sulla proposta MRE negli USA. 84. Kopio. Relazione dei referee. A. Di Ciaccio. L'attivita' del gruppo di Perugia si e' concentrato nello studio Monte Carlo sia della simuazione degli eventi che della simulazione del rivelatore, per valutare gli effetti di bordo del preradiatore. Il finanziamento per il 2002 non e' stato ancora approvato dal congresso americano. E' stato scritto un draft TDR (o CDR) ed e' stato nominato un Project Manager. Inoltre Kopio ha passato due importanti reviews (LOC e NSF) con giudizio positivo ma anche rilievi sul costo del progetto, sulla inadeguatezza della contingenza rispetto al capital cost dell'esperimento e sul numero delle milestone presentate. L'opinione dei referee e' che la misura che Kopio si prefigge si eseguire e' molto importante e l'esperimento e' ben progettato. I referee incoraggiano quindi una partecipazione INFN, chiedendo che abbia le caratteristiche di una buona consistenza numerica e che l'impegno costruttivo sia qualificato e congruo. I referees chiedono al gruppo di perugia di definire piu' in dettaglio gli interessi specifici nel progetto e di quantizzare l'impegno finanziario. Al momento il gruppo ha espresso interesse a partecipare in piu' di un progetto ed i referee si riservano di esprimere un giudizio in materia prima che l'impegno finanziario e costruttivo non si stato valutato concretamente. La decisione sulla partecipazione italiana a Kopio va rimandata a marzo 2002, dopo la presentazione del bilancio presidenziale, cosi' come la discussione sull'impegno costruttivo e finanziario. In caso positivo, si sottolinera' la raccomandazione a cercare ulteriori collaboratori italiani. I referee propongono di finanziare 4 kE di Missioni Estere, da porre sulle dotazioni di Perugia, per consentire al gruppo di partecipare alle riunioni sino a marzo 2002. La Commissione condivide le valutazioni dei referee e da' mandato al Presidente Calvetti di adoperarsi affiche', pur senza dettagli sul possibile impegno finanziario, la positiva valutazione dell'esperimento venga resa nota agli spokesmen della collaborazione. 85. Discussione sui futuri acceleratori. M. Dell'Orso. Dell'Orso comunica che e' stata creata una pagina WEB della Commissione, allo scopo di facilitare le discussioni sulle future macchine acceleratrici, all'indirizzo: www.pi.infn.it/gruppoI/nuovi_acceleratori. Le opzioni studiate dalla comunita' scientifica mondiale possono essere riassunte in Linear Collider e+e- (0.5-1 TeV, L=10^34), Very Large Hadron Collider (VLHC, 200 TeV, L=10^34), Linear Collider e+e- (5 TeV, L=10^35), Neutrino Factory, Muon Collider 3 TeV/Hoggs Factory. I comitati coinvolti sono ECFA per l'Europa, ACFA per l'Asia, HEPAP per gli USA, ICFA. La fattibilita' tecnica sembra ormai raggiunta per il Linear Collider a 0.5 TeV. In tutti gli altri casi e' comunque necessario molto R&D (nel caso di VLHC necessario, piu' che altro, per abbattere i costi). Lo scenario dei prossimi anni potrebbe prevedere la costruzione del linear collider dopo LHC, per beneficiare dei risultati raggiunti, o in sovrapposizione temporale, come nel caso del rapporto LEP-Tevatron. La soluzione con sovrapposizione temporale sembra auspicabile in quanto consente complementarieta' dei progetti, competitivita', scambio di informazioni, verifiche. La giustificazione per la costruzione di VLHC e' quella di realizzare una macchina per scoperte, come e' caratteristica delle macchine adroniche. Un possibile scenario per la fisica delle alte energie nel periodo 2001-2011 potrebbe vedere macchine gia' in funzione (Tevatron, B factories, fasci di neutrini), la costruzione e il funzionamento di LHC, la costruzione del Linear Collider, una fase di R&D per VLHC e tecniche avanzate di accelerazione. Nel decennio successivo, 2012-2022, LHC, Linear Collider e fasci di neutrini continuerebbero le operazioni, VLHC sarebbe in costruzione cosi' come la neutrino factory (se la tecnologia funziona), CLIC in costruzione, se gli R&D saranno stati soddisfacenti. Il Cern ha gia' dichiarato interesse per un progetto di tipo CLIC, ma non di tipo VLHC. Per il futuro piu' immediato, c'e' l'ovvia raccomandazione che le tre iniziative attualmente in corso per la costruzione di un Linear Collider, Europa, Usa e Giappone, convergano in una sola iniziativa internazionale. 86. Dotazioni. Calvetti propone le seguenti assegnazioni di Missioni Estere sulle dotazioni, per il bilancio 2001. Ba 10 Fi 10.5 (Presidente) Pi 20 (ECFA) Rm 10 Rm2 10 (LHCb) Rm3 10 To 20 (Epsi) Ts 20 La Commissione approva le proposte del Presidente. Segue il finanziamento sulle dotazioni per il 2002 (in kE) MI ME Cons Sem Trasp Pub Man Inv Ba 16 15 16 6 3 4 54(8) Bo 32 38 36 4 1 4.5 84(19) Ca 4 3 4 2 1 16(1) Cs 5 4 6 3 1 26(2) Ct 6 4 5 3 5 1 22 (2) Fe 14 11 12 2 3 2 1.5 46 (6) Fi 20 30 15 3 3 5 51 (7) Ge 18 24 20 6 6 1.5 61 (10) Le 8 5 6 2.5 1 1 28 (3) LNF 33 54 36 8 2.5 70 83 (18) Mi 23 27 20 6 2 12 61 (10) Na 17 19 17 2.5 1.5 2 57 (9) Pd 25 28 29 4 3 2 75 (15) Pg 15 14 15 8 3 7 52 (7) Pi 50 84 56 8 5 83 104 (29) Pv 15 16 15 2.5 5 7 51 (7) Rm 43 47 43 8 5 9.5 92 (23) Rm2 10 17 8 5 2.5 1 42 (4) Rm3 11 15 10 5 5 5 40 (5) To 23 21 22 2.5 1 65 (11) Ts 14 22 15 6 3 6.5 51 (7) Ud 6 5 6 3 1.5 28 (3) Le cifre tra parentesi dopo la colonna del materiale inventariabile si riferiscono ai finanziamenti per acquisto di postazioni di lavoro presso le varie sedi (sono inclusi nelle assegnazioni di inventariabile). Le assegnazioni tengono, inoltre, conto di quote specifiche per partecipanti a comitati stranieri: Navarria (ACCU) Calvetti (LHCC) Caso (PDG) Laurelli(RECFA) Bertolucci(ECFA) Baldini(ECFA) Mandelli(ECFA) Strolin(ECFA) Bemporad(ECFA) Foa'(ECFA+Council) Ristori(Cern-GS) Tenchini(LEPC) Cervelli (Scrut group RDB) Petrolo (El. aAdv. Board) Di Ciaccio (ACCU+Desktop Forum) Ceradini (ECFA) Forte (SPSC) Bradamante (ECFA) Dalla Torre (SPSC) Viene inoltre deciso un finanziamento specifico per il Presidente della Commissione. E' posto sub judice sulla sezione di Firenze e sara' poi sbloccato direttamente sulla sezione del nuovo presidente. MI 7 sj ME 15 sj Cons 5 sj La Commissione approva il finanziamento di dotazioni. La Commissione, infine, accantona un fondo indiviso pari a 2052.5 kE, cosi' suddiviso. MI 87.5 ME 380 Cons 285 Inv 300 App 1000 Savrie' fa notare che Atlas, di cui e' referee, potrebbe aver bisogno nel corso del 2002 di una parte degli 800 kE che erano stati giudicati come seconda priorita' e non finanziati dalla Commissione.