Verbale della riunione della
Commissione Scientifica Nazionale I
Roma 8-9 aprile 1998
Presenti:
M. CALVETTI - Presidente
A. STAIANO - Coord. Sez. Torino
L. PERINI - Coord. Sez. Milano
U. DOSSELLI - Coord. Sez. Padova
G. DARBO - Coord. Sez. Genova
F. RIMONDI - Coord. Sez. Bologna
G. TONELLI - Coord. Sez. Pisa
F. LACAVA - Coord. Sez. Roma
L. MEROLA - Coord. Sez. di Napoli
S. ALBERGO - Coord. Sez. di Catania (in sost.)
A. MARTIN - Coord. Sez. Trieste
C. CIVININI - Coord. Sez. Firenze
E. GRAZIANI - Coord. Sez. Sanità
S. NUZZO - Coord. Sez. Bari
M. LIVAN - Coord. Sez. Pavia
P. CAMPANA - Coord. L.N. Frascati
R. CALABRESE - Coord. Sez. Ferrara
P. LUBRANO - Coord. Sez. Perugia
A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari
L. DI CIACCIO - Coord Sez. Roma-2
E. GORINI - Coord. Sez. Lecce
Presenti a parte della riunione:
L. Mandelli,
E. Acerbi, S.R. Amendolia, A. Bertolin, S. Bertolucci, F. Bradamante, R. Carlin, R. Castaldi, F. Cervelli, R. Cester, G. Ciapetti, A. Colavita, M. Corradi, S. Costa, S. Dalla Torre, T. Del Prete, M. Diemoz, C. Dionisi, P. Fabbricatore, F. Ferrarotto, F. Ferroni, M. Giorgi, G. Iacobucci, L. Lanceri, M. Macrì, A. Maggiora, S. Palestini, R. Parodi, S. Patricelli, G. Piredda, A. Santroni, M. Savrié, A. Solano, V. Vercesi, C. Voci, G. Zumerle.
Ordine del giorno
0. Sessione ristretta0. Sessione ristretta ai coordinatori (inizio ore 10:00)
- Funzionamento della Commissione e Bilancio.
a) Criteri per la nomina dei Referees.
Si apre una discussione su quali debbano essere i criteri di nomina dei referees per garantire il massimo di imparzialità, efficienza e competenza nell'analisi dello sviluppo tecnico-scientifico e nell'assegnazione delle risorse finanziarie agli esperimenti.
Durante il dibattito emergono vari suggerimenti che vengono fatti propri dalla Commissione e che costituiranno criteri indicativi per la nomina dei referees. In particolare si ritiene utile continuare ad usare esperti esterni alla Commissione per garantire le necessarie competenze dei referees in esperimenti sempre più complessi.
Si raccomanda comunque la presenza di un coordinatore in ogni gruppo di referees, specialmente quando questo è composto anche da esperti esterni. In ogni gruppo di referees scompare la distinzione settoriale per competenze; le commissioni di referees operano collegialmente.
Per quello che riguarda le incompatibilità si pensa che un coordinatore non possa, di norma, svolgere il ruolo di referee di un esperimento che abbia una componente nella propria sezione o laboratorio. Non è viceversa incompatibile un esperto esterno che si trova nelle stesse condizioni descritte sopra.
Qualora sia possibile si tenderà ad evitare referees con esperimenti incrociati, discutendo comunque sui casi particolari.
Per la nomina di nuovi referees il Presidente comunicherà alla Commissione una rosa di nomi che verrà portata in discussione.
Nel dettaglio questi sono i referees degli esperimenti di pertinenza della Commissione:
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ALEPH: |
E. Graziani, L. Di Ciaccio |
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ATLAS: |
R. Amendolia, F. Forti, F. Rimondi, |
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(S. Nuzzo, L. Lanceri, R. Battiston) |
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BABAR: |
S. Palestini, L. Di Ciaccio, (A. Nappi) |
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CDF: |
F. Lacava, L. Moroni, L. Perini |
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CMS: |
S.Bertolucci, F.Cervelli, L.Di Ciaccio, C.Dionisi, |
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(M. Livan) |
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COMPASS: |
R. Baldini, G. Darbo, U. Dosselli |
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DELPHI: |
C. Civinini, F. Lacava |
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E-781: |
G. Darbo |
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E-831: |
E. Gorini |
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EPSI (P 253): |
P. Campana, S. Nuzzo, (L. Tortora) |
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H1: |
L. Merola |
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HERA-B: |
U. Dosselli, L. Rossi |
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JET-FNAL (E-760): |
E. Graziani, F. Rimondi |
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KLOE: |
R. Calabrese, P. Lubrano |
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L3: |
S. Nuzzo, G. Tonelli |
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NA-50 (NA-38 bis): |
G. Tonelli |
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OPAL: |
L. Di Ciaccio |
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SMC: |
U. Dosselli |
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WA-97 (P 263): |
G. Tonelli |
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ZEUS: |
L. Merola, R. Potenza |
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Calcolo ad LHC: |
L. Merola, M. Mazzucato |
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Calcolo Kloe e Babar: |
G. Gagliardi, P. Lubrano, A. Nappi, L. Perini |
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Magneti per Atlas/CMS: |
P. Campana, R. Parodi |
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Delegato in Comm. Calcolo: |
L. Merola |
(Fra parentesi sono indicati i referees in scadenza).
b) Preparazione dell'agenda.
Viene deciso che devono essere i componenti della Commissione ad evidenziare eventuali problemi o punti da discutere proponendoli al Presidente. Le richieste provenienti dagli esperimenti vengono inviate ai referees (ed in particolar modo al coordinatore sempre presente nel gruppo di referees) che, dopo un adeguato filtro, le presentano al Presidente.
Si raccomanda a tutti i proponenti di comunicare i punti da mettere all'ordine del giorno con largo anticipo (specialmente quando si tratta di richieste finanziarie).
c) Frequenza delle riunioni.
Viene ritenuta congrua la frequenza con la quale si sono tenute la riunioni della Commissione fino ad ora (una ogni 45-60 giorni).
d) Meccanismi decisionali.
Ogni sforzo verrà fatto per arrivare ad una decisione su ogni richiesta in seduta aperta. Nel caso di mancata convergenza o per decisioni particolarmente importanti può rendersi necessaria una discussione in seduta chiusa.
e) Bilancio.
Calvetti illustra la situazione finanziaria attuale del Gruppo I.
A Settembre '97 sono stati assegnati per il '98 circa 35.927 GL, a questi vanno aggiunti circa 1.922 GL assegnati durante la riunione di Febbraio '98, portando il totale a 37.849 GL.
Il 60% della competenza '98 è fissato a 40.2 GL, quindi la Commissione ha ancora a propria disposizione circa 2.351 GL. Inoltre potranno essere riassegnati circa 500 ML di avanzi '97 che la Commissione si riserva di utilizzare per soddisfare le esigenze più urgenti. Il totale ancora disponibile per il '98 sale quindi a 2.851 GL, a fronte di richieste che per il momento assommano a 3.78 GL. Quest'ultima cifra (che comprende circa 1.2GL per il magnete CMS) è incompleta in quanto le collaborazioni non hanno ancora presentato le loro eventuali ulteriori necessità per l'anno in corso.
Si propone quindi di non esaurire le disponibilità con questa riunione. L'utilizzo di questi 2.85 GL sarà per finanziamenti che comporteranno uscite di cassa nel corso del '98.
Eventuali gare o spese a lungo termine, nel caso di una loro particolare importanza, verranno raccomandate al Presidente sulla competenza '98 (vedi ad esempio magneti esperimenti LHC o specchi Compass).
Sulla falsariga del piano pluriennale di cassa/competenza che è in corso di elaborazione per i magneti degli esperimenti LHC, sarebbe auspicabile produrre un simile documento, coinvolgendo anche l'amministrazione centrale, per i grossi ordini previsti per la costruzione di Atlas/CMS. Questo piano dovrebbe essere preparato dalle collaborazioni e discusso in Commissione nella riunione di Giugno.
Vista la situazione di "cassa" e dei limiti di bilancio al 60%, dopo un'ampia discussione si è deciso che i coordinatori si facciano carico di raccogliere, presso i responsabili locali degli esperimenti, le improrogabili ulteriori necessità dei gruppi per completare il '98.
I coordinatori stessi, come rappresentanti della Commissione, opereranno un primo filtro che sarà poi completato, una volta messa insieme tutta l'informazione, dai referees.
In questo modo se ci fosse la possibilità di oltrepassare i limiti del 60% saremo pronti a farlo nel modo più efficiente nella riunione di Giugno.
- Rapporti con l'industria.
Si è deciso di effettuare un censimento di tutti i progetti di collaborazione con l'industria attualmente in corso nell'ambito delle attività di gruppo I non facenti parte del finanziamento 5%. La raccolta d'informazioni circa il progetto (una pagina contenente scopo, durata, organizzazione, persone coinvolte, contact person...) avverrà tramite i coordinatori.
In questa fase ci si limiterà ad una raccolta d'informazioni, in seguito ci sarà una discussione in Commissione per cercare di razionalizzare e coordinare le varie attività.
- Missioni, criteri di assegnazione.
Per cercare di dare una soluzione ai problemi di missioni estere per piccoli gruppi che annoverano fra le loro fila persone con alte responsabilità, si propone, per le assegnazioni del '99, di scorporare una parte del totale di missioni estere dell'esperimento e di metterlo a disposizione del rappresentante nazionale.
- Riunione di Settembre '98.
Dal 7 al 12 Settembre a Trieste (? da verificare in sede di approvazione del verbale).
- Varie
a) La pagina Web del Gruppo 1 sul server di Firenze verrà sdoppiata. Una parte sarà accessibile liberamente e conterrà tutte le informazioni ed i documenti approvati dalla Commissione, una seconda pagina rimarrà con accesso a password e conterrà le richieste e tutto quello che ancora non è stato approvato.
b) Il presidente chiederà alla Giunta l'autorizzazione ad usare i moduli dei preventivi sviluppati in Excel da S. Cappelli. In caso di risposta positiva tali moduli saranno messi a disposizione tramite la pagina Web del Gruppo I.
Acerbi e Fabbricatore presentano lo stato dei magneti di Atlas e Cms.
In Atlas l’impegno del gruppo di MI si riversa su tre filoni: il cavo, la bobinatrice e la ingegneria meccanica (camera a vuoto, schermo termico, tiranti).
Per cio’ che riguarda il cavo e’ in corso una collaborazione italo-svizzera per la produzione che dovrebbe iniziare entro l’estate per avere il cavo per B0. Per la bobinatrice esiste un progetto che e’ in corso di definizione presso l’Ansaldo e che e’ predisposto per essere estrapolato a BT. Si prevede il completamento della messa in opera di tale bobinatrice per settembre. Sulla meccanica il progetto e’ avanzato, specialmente per lo schermo da vuoto e per i tiranti in titanio che dovranno sostenere la pressione meccanica sui toroidi, garantendo il massimo isolamento termico.
Viene poi presentata una serie di richieste economiche per lo svolgimento di test sul cavo e per il mantenimento dei contatti con i laboratori esteri .
Parodi commenta che l’attività e’ proceduta correttamente e presenta la proposta di finanziamento per MI-Atlas:
MI Miss.Est. 20 ML Cons. 30 ML (sblocco sj)
La Commissione approva la proposta del referee e chiede per la riunione di giugno una schedule temporale delle attività del progetto.
Fabbricatore illustra la situazione di CMS. Come già noto, i piani previsti per il magnete di CMS si sono modificati nel corso del ’97, in quanto si e’ deciso di abbandonare l’R&D sul cavo. Il primo effetto di tali avvenimenti e’ stato quello di dover rinunciare alla parte del progetto 5% per il cavo, finanziamento che e’ stato utilizzato per B0 di Atlas.
Cosi’ la componente italiana si e’ orientata verso lo sviluppo della bobinatrice con l’idea di preparare e far approvare all’INFN un protocollo di collaborazione con l’Ansaldo per la sua preindustrializzazione.
Il contributo INFN per tale progetto e’ di 15.3 MSF (tetto massimo). Eventuali costi aggiuntivi saranno ripartiti nella collaborazione.
Questo cambio di obbiettivi ha creato un ritardo all’intera preindustrializzazione che prevedeva in ottobre ‘98 il set-up di una linea di avvolgimento di test, in dicembre l’inizio della gara e nel settembre ’99 l’inizio della costruzione della linea definitiva. La milestone di ottobre non potrà essere realizzata ottimisticamente prima di gennaio ’99, tenuto conto che l’accordo di collaborazione e’ attualmente al vaglio di una commissione di congruità.
La cifra necessaria per completare questa prima fase e’ di 1354 ML, tenuto conto del finanziamento erogato a febbraio.
Parodi commenta che l’attuale bozza di accordo di collaborazione e’ ancora poco dettagliata e che necessita di condizioni chiare di fornitura. Calvetti e la commissione si trovano d’accordo su questa impostazione e prospettano un finanziamento di tale progetto a valere sulla competenza del ’98.
2.Finanziamento CMS - ZumerleZumerle ripropone alla commissione il problema del mancato finanziamento delle attività di CMS per i mu (PD, 400 ML Costr.App.) e i silici (PG, 170 ML, Costr. App.) durante la riunione di settembre. Viene presentata anche una richiesta di finanziamento per gli impegni relativi al protocollo con l’ENEA per i cristalli di CMS ( 17 ML di manutenzione e 50 ML per il completamento del Centro Regionale).
Sentito il parere dei referee, si propone il finanziamento della parte relativa ai mu e il rinvio a giugno per il resto:
PD Costr.App 400 ML (sblocco sj)
3. MOU esperimenti LHC - DionisiDionisi riferisce sul lavoro della Commissione per gli impegni di sezioni e laboratori e sullo stato dei MOU per gli esperimenti a LHC.
Per il primo argomento, viene valutato proficuo il feedback che si e’ instaurato con direttori e esperimenti, cosa che ha portato a chiarire meglio gli impegni in termini di strutture e personale.
Per i MoU la situazione e’ decisamente piu’ intricata anche per la rilevanza degli organismi coinvolti.
Per cio’ che riguarda Atlas vengono sottolineate alcune lacune, quali la scarsa rappresentatività nell’RRB che dovrebbe essere invece garantita da una rotazione periodica nel management, dall’ambiguità del concetto di "deliverable", dalla completa assenza delle spese di installazione e della loro suddivisione, sull’ampiezza del contributo ai Common Projects. Per CMS si e’ ancora al livello di draft, per cui il giudizio e’ sospeso, almeno fino a quando si sarà completata la presentazione dei TDR.
Viene fatta rilevare poi la differente impostazione tra le due collaborazioni per quanto riguarda la partecipazione ai Common Projects.
Mandelli precisa che il MoU non e’ un documento con valore legale, ma che ha il solo obiettivo di definire alcune regole tra le agenzie finanziatrici e la Collaborazione.
Dopo ampia discussione la Commissione raccomanda l’approvazione del MoU di Atlas, rimandando ad altra riunione l’analisi di quello di CMS.
4. La fisica a ZEUS - Jacobucci, Solano, Bertolin, CorradiJacobucci presenta un ambio resoconto sulla fisica ad HERA-ZEUS soffermandosi sui risultati dai Jets, da F2, sul Charm, mentre Solano, Bertolin e Corradi presentano tre aspetti dello studio delle sezioni d’urto ad alto Q**2.
Dopo una breve presentazione dell’insieme anello-esperimento, e delle ampie responsabilità italiane in ZEUS, vengono presentati i risultati ottenuti nella fotoproduzione (sez. d’urto tot.) che e’ ben descritta dalle predizioni NLO.
Per cio’ che riguarda la struttura del fotone, due sono i processi osservati: diretto (probe del partone) o risolto (probe di una struttura adronica piu’ complessa). Lo studio degli eventi a 2 jets permette di modellare le predizioni in termini delle frazioni dei due contributi. Anche la forma dei jets permette di separare quarks e gluon jets.
Tra le altre misure, ZEUS ha determinato anche alpha_s.
Per cio’ che riguarda F2, ad alti Q**2 sono esplorabili nuove regioni cinematiche, a Q**2 intermedi si possono fare misure di precisione, a bassi Q**2 si puo’ studiare la regione di transizione tra la fotoproduzione e il DIS.
HERA ha esteso di 2 ordini di grandezza in x e Q**2 le regioni accessibili.
Vengono presentati gli andamenti di F2 in un grande intervallo di Q**2 (da 1 a 5000 GeV**2): il risultato e’ che l’evoluzione alla Altarelli-Parisi descrive i dati correttamente.
Analogamente F2(charm) puo’ essere dedotta dalle misure con D0,D* nello stato finale (sigma_cc): i risultati mostrano che il meccanismo BGF e’ quello dominante per la produzione del charm ad HERA. Altra misura presentata e’ quella della fotoproduzione associata al charm.
Si passa poi alla discussione dello stato degli eventi ad alto Q**2, sia in corrente carica che neutra. Vengono illustrati tutta una serie di miglioramenti effettuati nella presa dati del ’97. Il riassunto dell’analisi sui dati ‘94-’97 mostra che le sezioni d’urto non si discostano sensibilmente dalle previsioni anche se a Q**2>30000 GeV**2 si hanno 2 ev. NC (0.29 exp.) e 1 ev CC (0.06 exp.).
Nel ’98 e nel ’99 si prevede di raccogliere altri 50 pb-1 che si aggiungeranno ai 70 raccolti in precedenza.
Dal ’00 al ’05 si prevede di raccogliere circa 1 fb-1 grazie all’upgrade di luminosità di HERA.
Solano presenta un riassunto dei risultati di fisica ottenuti con il LPS, quali l’analisi diffrattiva (fotoproduzione elastica ed inelastica di mesoni rho, la fotoproduzione inclusiva e il DIS inclusivo), la dipendenza delle sezioni d’urto di fotoproduzione e della diffrazione singola inclusiva da t, lo studio della funzione F2D (funzione di struttura diffrattiva) e la event shape con LPS in eventi DIS diffrattivi. Accanto a cio’ sono state studiate le proprietà dell’evento con un protone a piu’ basso impulso.
Bertolin illustra lo studio della produzione di mesoni pesanti a ZEUS. Viene presentata la sez. d’urto di fotoproduzione della psi e confrontata con i modelli teorici (Regge, pomeroni, etc…) e della upsilon; in questo secondo caso si trova un eccesso di eventi rispetto a quelli predetti dai modelli.
Corradi presenta un’ampia relazione sulla fisica esotica a ZEUS con leptoni e impulso trasverso mancante.
La prima parte dell’intervento e’ dedicata allo studio dei decadimenti del W in leptoni (vengono forniti i BR preliminari derivanti dal campione di dati ‘94-’97), mentre la seconda si concentra sullo ricerca di selettroni e squarks in SUSY con R-parità conservata. I risultati sono confrontati con quelli derivanti da LEP e CDF e appaiono essere di un livello simile in sensibilità.
5. Il progetto del microvertice - Carlin, ref. Merola, PotenzaCarlin relaziona sullo stato dell'hardware italiano e sul progetto del microvertice:
il quadro complessivo degli impegni sul microvertice ha subito piccole variazioni rispetto a quanto illustrato a settembre '97; tutto dovrà essere pronto per lo shutdown di fine 1999 per essere pronti per i run ad alta luminosità a partire dal 2000; la meccanica è stata congelata (Nikhef) e procede la produzione di prototipi;
l' Hamamatsu produrrà i silici, a partire da novembre, con spesa a carico della Germania;
l'assemblaggio dei moduli sarà fatto tutto in Germania in tre catene di produzione (l'Italia non parteciperà alla costruzione dei moduli, diversamente da quanto previsto in un primo tempo);
Torino ha prodotto un prototipo degli alimentatori di bassa tensione; la produzione potrà partire nel 1999;
Bologna e Firenze si stanno occupando del DAQ, in particolare del formato dei dati e delle procedure di calibrazione on- e off-line; il sistema finale potrà essere completato nel 1999;
procedono i test del chip Helix a Padova; qualche ritardo è stato introdotto dalla necessità di un'ulteriore versione del prototipo (se ne occupa Heidelberg); la produzione completa dovrà iniziare non oltre settembre;
Torino ha disegnato il prototipo dell'ibrido e si sta lavorando all'ottimizzazione delle procedure di montaggio, in particolare l'incollaggio del "pitch-adapter" all'ibrido; la produzione completa dovrà iniziare non oltre settembre; Roma ha in corso altre attività sul progetto che riguardano il cablaggio del rivelatore.
Carlin presenta il quadro complessivo delle richieste finanziarie: 440 ML per il 1998 e 160 ML per il 1999; le spese che possono essere rinviate al '99 si riferiscono alla produzione degli alimentatori di bassa tensione e al DAQ.
Il referee Merola: ribadisce l'opinione favorevole sul progetto, già esaminato dalla Commissione a giugno e settembre '97; ricorda che a giugno '97 c'era stata la proposta di finanziamento di 70 ML per avviare il lavoro sui prototipi e l'acquisto di attrezzature per i tests ma che i fondi non si erano resi disponibili a causa dei noti problemi finanziari dell'Ente; fa il punto sui finanziamenti già assegnati a settembre (98 ML + 375 s.j) per l'anno 1998 e propone di assegnare i seguenti ulteriori finanziamenti:
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- Produzione ibridi: |
173 ML |
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- Test e acquisto chip Helix: |
140 ML |
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- Alimentatori di bassa tensione: |
5 ML |
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- Altro (meccanica per trasporti, handling ibridi, cavi) |
30 ML |
secondo la seguente suddivisione:
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C.A. |
TO: |
53 ML |
PD: |
260 ML |
RM: |
30 ML |
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Cons. |
TO: |
5 ML |
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per un totale di 348 ML, da prelevare come sblocco parziale dei 375 ML s.j. , e precisamente con lo
sblocco s.j.: C.App.: PD (260), FI (15), RM (20) e TO(53). La Commissione accoglie la proposta del referee.
6. Lo stato dell’esperimento JETFNAL - Cester, Calabrese, ref. Graziani, RimondiCester presenta lo stato dell’analisi dell’esperimento.
Dopo aver brevemente ricordato il layout dell’esperimento, vengono ripercorse le motivazioni scientifiche dell’esperimento che ha come obiettivo lo studio della spettroscopia del charmonio con particolare riguardo ai decadimenti radiativi. Viene presentata una lunga lista di misure che E835 ha migliorato sulle caratteristiche della psi, psi’, della chi_1, chi_2, dell’eta_c. In particolare il programma di E835 si e’ concentrato su:
La componente italiana ha dato forte impulso all’analisi in molti dei canali sopra menzionati. Viene presentata una lunga serie di misure e di analisi in corso (per il dettaglio si rimanda alle trasparenze).
Elemento cruciale che ha parzialmente impedito alcune search e’ stata la impossibilità di ricostruire con grande precisione l’energia della macchina (come era avvenuto in passato) a causa di un problema di responsabilità di FNAL.
Anche l’analisi di alcuni decadimenti carichi e’ stata impedita dal mancato funzionamento del vtx detector.
Per questi motivi, e vista la disponibilità di FNAL, l’esperimento intenderebbe prendere nuovi dati nel ‘99/’00, piu’ che raddoppiando la statistica.
Calabrese illustra lo stato dell’esperimento e i motivi del mancato funzionamento del vtx detector e le richieste per il run del ’99. Il bersaglio necessita della manutenzione delle pompe turbomolecolari. Un odoscopio presenta una perdita di segnale dovuto ad invecchiamento del PM (da sostituire). Le camere a straw necessitano di manutenzione (un ottante rumoroso). Il rivelatore al silicio e’ risultato inutilizzabile a causa di un altissimo rumore che si e’ innescato pochi gg dopo l’introduzione nel rivelatore e che deriva da un danneggiamento (termico) del chip di multiplexing posto sul silicio. Il rivelatore a fibre ha funzionato molto bene: a causa di vari riscaldamenti del criostato deve essere effettuata un ricaratterizzazione del VLPC. La risoluzione spaziale e’ stata di 0.7 mrad.
Il cherenkov mostra una perdita di fotoelettroni diffusa su tutte le celle: e’ probabile una rialluminizzazione.
La collaborazione ritiene di non perseguire la strada di rimettere in funzione il rivelatore al silicio, ma viste le buone prestazioni, intende aggiungere due strati di fibre a 8.5 e 9.2 cm (l’INFN si occuperà di meccanica e elettronica).
Viene poi indicata come possibile data di entrata in run l’agosto del ’99 (4 mesi di run in priorità) e poi a minore priorita fino al febbraio del ’00.
Su richiesta della Commissione, che aveva espresso qualche perplessità sulla composizione del gruppo, viene mostrata la partecipazione a JetFnal nel ’98 (fisici eq./fisici): FE 5.9/11, GE 3.3/7, TO 4.2/8.
I referee Graziani e Rimondi discutono delle proposte di finanziamento.
La Commissione esprime parere favorevole alla prosecuzione della presa dati e all’upgrade con fibre. I costi sono limitati, ben documentati e c’e’ l’esperienza del passato run. Lo schema di finanziamento e’ il seguente:
dallo sblocco sj di 49 ML TO C.App. :
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Costr.App. |
FE |
18 ML meccanica fibre |
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GE |
21 ML elettronica fibre |
10 ML nozzle |
dai relativi sblocchi sj:
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Consumi |
GE |
10 ML manutenzione pompe |
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Miss.Est. |
FE |
10 ML caratterizz. VLPC |
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GE |
20 ML manutenz. Bersaglio |
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TO |
10 ML manutenzione specchi |
Il finanziamento di eventuali interventi su elettronica straw e allum. specchi e’ rinviato a settembre.
7. COMPASS - Bradamante, Maggiora, Costa, Colavita; ref. Darbo, DosselliBradamante illustra lo stato dell’esperimento COMPASS.
L’esperimento e’ stato approvato dal CERN all’inizio del ’97 e a partire da quel momento quasi tutte le agenzie hanno dato parere favorevole al finanziamento: resta ancora aperto il contributo tedesco, che verrà chiarito nei prossimi mesi.
Il piano costruttivo prevede l’installazione di tutti i rivelatori nel ’00. Ad oggi l’elemento critico per soddisfare questa meta e’ il sistema di tracking a straw (di responsabilità tedesca e russa).
L’attività sul bersaglio polarizzato va avanti intensamente. L'uso del 6Li D migliorerà il fattore di merito di x2, con un’obiettivo di polarizzazione di circa 50%.
La calorimetria elettromagnetica fa uso dei cristalli resi disponibili da GAMS, OLGA mentre il progetto del chip di lettura (IHEP/KEK) va avanti: tuttavia il costo dell’elettronica non e’ coperto, il che comporterà un ritardo per la maggior parte del programma con il fascio adronico. La calorimetria adronica e’ disponibile. Gli impegni italiani, piu’ volte ricordati, sono a buon punto e riguardano il RICH (camere, meccanica vessel, elettronica, specchi e loro meccanica), MPWC (elettronica), DAQ, offline.
Il MoU e’ a buon punto (la versione finale dovrebbe essere disponibile per fine aprile), anche se rimangono aperti il problema del finanziamento tedesco e il grado di supporto del CERN.
Maggiora illustra il progetto dell’elettronica per le camere. Il gruppo di TO e’ impegnato ad equipaggiare le camere con elettronica che resista agli alti rates, con tempo morto basso che si integri nel DAQ di Compass, per un totale di 18000 canali. La scelta e’ caduta su di un chip ASD8b utilizzato in altri esperimenti (HERAB), anche se c’e’ una concreta possibilità di utilizzare un chip in corso di sviluppo a PD per CMS, verificato che la tempistica ne permetta l’utilizzo in Compass. Vengono brevemente descritte le caratteristiche richieste cosi’ come il programma di lavoro sui vari test che porteranno alle realizzazione dei circuiti. TO sta lavorando anche allo sviluppo di un sistema di test per Gassiplex (chip per il Rich).
Costa presenta lo stato del lavoro sugli specchi e sulla struttura meccanica del Rich. Per cio’ che riguarda la parete riflettente, la soluzione scelta e’ quella di un mosaico di tessere esagonali dal diametro di circa 50 cm.
Vengono presentati una serie di risultati sui possibili substrati che possono essere usati: la scelta ricade su un sandwich di vetro e schiuma di vetro che ha la caratteristica della bassa densità e di essere molto rigida.
Sono illustrate le soluzioni meccaniche scelte per la struttura di sostegno (a formelle esagonali) in alluminio lavorato.
Il gruppo e’ comunque pronto ad attivare le procedure per la gara per la costruzione degli specchi.
Colavita, dell’ICTP di TS, presenta lo stato del progetto Gassiplex per il RICH. Il sistema deve essere in grado di acquisire al rate di 100 KHz. Vengono illustrati i principi che portano alla progettazione della board equipaggiata con il chip (per maggiori dettagli si rimanda alle trasparenze).
Dosselli e Darbo discutono dello stato e delle richieste dell’esperimento.
E’ ancora poco chiaro lo stato di finanziamento dell’esperimento (vd. problemi tedeschi) cosi’ come gli impegni italiani nel DAQ vanno definiti meglio. Il progetto del RICH1 ha visto l’ingresso di nuove forze (ICTP), si e’ semplificato (1 solo chip da disegnare); il vessel e’ finalizzato, cosi’ come la meccanica e gli specchi.
Per le MPWC l’elettronica e’ un po’ indietro rispetto al RICH e la scheda finale dovrebbe essere pronta per inizio ’99.
Si considerano finanziati: meccanica camere RICH1 (escluso CsI), vessel, finestre quarzo, HV.
Restano da finanziare: specchi e supporti, fee +r/o RICH, LV RICH, fee +r/o MPWC, DAQ.
E’ aperto il problema su chi finanzia il sistema di gas (originariamente assegnato ai tedeschi). Deve essere verificato il costo previsto per l’elettronica del RICH (ca. 1 GL) e delle MPWC. Su queste considerazione viene proposto:
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Cons. |
15 ML fondo di collaborazione |
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M.Est. |
50 ML |
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C.App. |
94 ML elettronica Rich1 |
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Cons. |
15 ML fondo di collaborazione |
10 ML prototipi elettronica MPWC |
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M.Est. |
10 ML |
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C.App. |
37 ML Rich1 (specchi e meccanica) |
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8. Relazione dei referee sul calcolo per Babar - Perini, Gagliardi, Nappi, Lubrano
Perini presenta la relazione sul calcolo a BaBar. E’ stata quantificata la necessità di risorse in CPU per l’analisi (90 SpI95) e la simulazione (200 SpI95), mentre lo storage per il disco e’ previsto in 1 TB/y e di nastro in 20 TB/y. La valutazione della CPU puo’ essere migliorabile ed e’ ad oggi incerta di un fattore 2. Le raccomandazioni proposte dalla Commissione sono di discutere il finanziamento per il ’98 nella presente riunione; supporto alla farm centralizzata; richieste locali ’98 solo per sviluppo sw; acquisto CPU tramite gara ad architttura non identificata; farm fase 1 dimensionata al minimo. Punti ancora aperti: dimensionamento CPU, disco RAID necessario, robotica necessaria, tipo di supporto dal Caspur, quantificazione maggiore spesa rispetto alla farm a PC. La Commissione reputa valida la scelta del Caspur e propone di finanziare il contratto (valutato in circa 95 ML/y) che prevede uso della robotica esistente e 1 sistemista equivalente. Per il ’98 servirà un contratto di 6 mesi. Si e’ favorevoli ad un contratto triennale ma con un caveat sulle clausole di rinnovo e/o di upgrade della robotica. Per la CPU si propone di finanziare 50 SpI95 (nella forma di un SMP con 4 CPU) e 100 GB di disco. Oltre a cio’ alcune macchine locali per sviluppo software. E’ inoltre necessario l’acquisto di licenze software Rogue-Wave per sviluppo (in numero di 50, a cura delle dotazioni). La Commissione propone quindi il seguente finanziamento:
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RM1 |
M.Inv. |
98 ML |
CPU (50 SpI95) |
48 ML |
100 GB disco Raid |
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M.Cons. |
50 ML |
Contratto Caspur |
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FE |
M.Inv. |
12 ML |
1 macchina per sviluppo sw |
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LNF |
M.Inv. |
12 ML |
1 macchina per sviluppo sw |
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PI |
M.Inv. |
6 ML |
per sviluppo sw |
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NA |
M.Inv. |
6 ML |
per sviluppo sw |
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9. Stato del magnete di Babar - Fabbricatore
Fabbricatore riferisce sul magnete di BaBar. Dopo avere illustrato le caratteristiche tecniche del magnete di BaBar, vengono brevemente ripercorse le principali date che caratterizzano il disegno e la costruzione del solenoide: ottobre ’94 - marzo ’95 preparazione del disegno concettuale (Genova + Ral) e Design Review a SLAC; giugno ’95 conclusione della gara; novembre ’95 inizio della costruzione del magnete; dicembre ’97 consegna del magnete a SLAC (con circa 3 mesi di ritardo sul previsto) marzo ’98 commissioning del magnete. Il test del magnete ha avuto luogo a SLAC: il campo erogato e’ 1.58 T a 1830 A, come previsto con una perdita termica di 30W (inferiore alla specifica di 70W). Dopo il test favorevole alcuni punti sono ancora aperti, quali il sw di controllo e gestione, l’integrazione con la criogenia di SLAC, e la limitata conoscenza da parte degli esperti di SLAC del sistema di controllo Ansaldo. SLAC richiede supporto tecnico dal gruppo di GE (2 mesi nel ’98), mentre l’Ansaldo ha presentato la richiesta di integrazione di 70 ML del contratto per maggiore permanenza di loro tecnici a Stanford. La Commissione, a fronte dell’impegno di GE per l’accensione del magnete a SLAC propone il seguente finanziamento GE M.Est. 30 ML Prima della relazione di Palestini su una serie di richieste della Collaborazione, Forti aggiorna brevemente sullo stato del microvertice con particolare riguardo all’elettronica di readout: i primi chip sono finalmente disponibili e i test sono positivi, anche se il rumore che presentano e’ piu’ alto del 10% rispetto a quelo atteso. Entro aprile un certo numero di wafer saranno equipaggiati e l’assemblaggio continuerà fino ad ottobre. La Collaborazione ha deciso di sottomettere una fusione di backup entro il 15 aprile alla Honeywell per cercare di ridurre il rumore osservato (dopo questa date le linee dei silici verranno modificate). C’e’ una richiesta di partecipazione INFN alle spese di fonderia che pero’ la Commissione ritiene di non poter appoggiare, viste le condizioni di bilancio. Il referee propone il finanzimento delle seguenti richieste: PD M.Cons. 15 ML per il rientro del materiale utilizzato nella filatura PD M.Cons. 11 ML per aumento dei costi fondi comuni a causa variazione cambio Le altre richieste di finanziamento verranno discusse a giugno. Del Prete illustra lo stato del progetto ATLAS Tilecal. Il gruppo di PI sta collaborando alla fase finale dei tests sulle fibre WLS (le decisioni verranno prese a settembre), al test dei PMT e ai preparativi per l’inizio della costruzione dei moduli che dovrebbe partire in settembre. Specificatamente per la meccanica, il ferro dovrebbe essere consegnato a fine aprile in Russia ove verrà effettuato il taglio dei vari elementi, che si concluderà in luglio. Nei laboratori (Pisa inclusa) vanno invece preparati i tools che permettono l’assemblaggio. Viene sottolineata la necessità di far partire la gara d’appalto per individuare la ditta aggiudicataria del montaggio e far consegnare là il ferro. A tale proposito Calvetti osserva che tale progetto non appare sul cammino critico dell’esperimento e che vista la situazione finanziaria la gara non potrà che partire su fondi ’99, mentre in giugno si discuterà del finanziamento dei tools necessari alla costruzione dei moduli. Vegni presenta la proposta di partecipazione del gruppo di MI all’attività sui Pixel in ATLAS. Il gruppo (6 fisici staff) si occuperebbe del test di accettanza dei rivelatori assemblati con l’elettronica per una metà di quelli prodotti in Italia (o anche piu’, in caso), con attività legata alle problematiche del tracking in ATLAS. Piu’ in dettaglio, facendo uso di esperienze simili, il gruppo si interesserebbe di un progetto di interconnessione ad alta densità. Maggiore definizione sarà fornita con le richieste finanziarie del ’99. Il gruppo ha a disposizione un minimo di supporto tecnico e una discreta dotazione di laboratorio, con l’inclusione della strumentazione a suo tempo acquistata su fondi ATLAS che e’ disponibile in sezione. Viene richiesto un minimo di finanziamento per poter iniziare subito l’attività. I referee propongono il seguente schema
MI (Pixel) M.Int. 2 ML M.Est. 10 ML Cons. 7 ML M.Inv. 19 ML Interfaccia PCI-VME, 1 PC per DAQ, 1 crate VME Ferrarotto illustra i risultati di fisica ad HERA con l'esperimento H1, con particolare riferimento all’attività della componente italiana che riguarda la fisica con muoni (psi, psi’; produzione di charm in fotoproduzione, DIS e diffrattivo; muoni isolati ad alto pt mancante; ricerca di leptoquark; sezione d’urto di beauty in fotoproduzione) e la ricerca di nuovi stati in eventi ad alto Q**2. In questo secondo tema il gruppo partecipa con uno studio delle sistematiche e con la realizzazione di un fit cinematico per il pieno utilizzo dell’informazione. I dati, una volta inclusa la statistica del ’97 non mostrano deviazioni significative dallo SM. Viene quindi illustrato il metodo di fit che porta a migliorare sensibilmente la risoluzione in Q**2 dell’evento. A conclusione della presentazione, il referee Merola invita i colleghi di H1 a tenere sotto controllo e limitare le spese per missioni estere, per non trovarsi in difficoltà già a metà anno, come accaduto nel '97.