VERBALE DELLA RIUNIONE DELLA
                     COMMISSIONE SCIENTIFICA NAZIONALE 1


                       Grado (GO)  7-11 Settembre 1998


Presenti:


        M. CALVETTI     - Presidente
        A. STAIANO      - Coord. Sez. di Torino
        L. PERINI       - Coord. Sez. di Milano
        U. DOSSELLI     - Coord. Sez. di Padova
        G. DARBO        - Coord. Sez. di Genova
        F. RIMONDI      - Coord. Sez. di Bologna
        G. TONELLI      - Coord. Sez. di Pisa
        F. LACAVA       - Coord. Sez. di Roma
        L. MEROLA       - Coord. Sez. di Napoli
        S. ALBERGO      - Coord. Sez. di Catania (in sost.)
        A. MARTIN       - Coord. Sez. di Trieste
        C. CIVININI     - Coord. Sez. di Firenze
        E. GRAZIANI     - Coord. Sez. di Roma 3
        S. NUZZO        - Coord. Sez. di Bari
        V. VERCESI      - Coord. Sez. di Pavia
        P. CAMPANA      - Coord. L. N. Frascati
        M. SAVRIE'      - Coord. Sez. di Ferrara
        P. LUBRANO      - Coord. Sez. di Perugia
        A. LAI          - Coord. Sez. di Cagliari
        V. CANALE       - Coord. Sez. di Roma 2
        E. GORINI       - Coord. Sez. di Lecce


Presenti a parte della riunione:


L. Mandelli,
E. Acerbi, S.R. Amendolia, R. Baldini, G. Barbagli, D. Barberis,
S. Belforte, R. Bellazzini, G. Bellettini, C. Bemporad, A. Benvenuti,
S. Bertolucci, D. Bettoni, C. Bini, D. Bisello, A. Bizzeti, C. Bosio,
L. Bosisio, M. Bozzo, F. Bradamante, P. Capiluppi, C. Caso, R. Castaldi,
F. Cervelli, G. Ciapetti, A. Colavita, S. Costa, F. Costantini, M. Curatolo,
G. D'Agostini, L. Di Ciaccio, M. Diemoz, C. Dionisi, B. Esposito, F. Fabbri,
P. Fabbricatore, E. Focardi, F. Forti, P. Franzini, F. Fratnik, D. Gamba,
M. Giorgi (PI), M. Giorgi (TS), G. Iaselli, L. Lanceri, P. Lariccia,
R. Leonardi, G. Liguori, M. Livan, G. Mantovani, S. Marcellini, U. Marconi,
C. Matteuzzi, M. Mazzucato, A. Meneguzzo, E. Menichetti, A. Menzione,
M. Meschini, L. Moroni, A. Nappi, F.L. Navarria, S. Palestini, R. Parodi,
N. Pastrone, S. Patricelli, C. Peroni, M. Piccinini, F. Ragusa, A. Romero,
A. Rossi, L. Rossi, M. Sannino, R. Santonico, F. Scuri, L. Stanco, B. Stella,
G. Susinno, R. Tenchini, F. Tessarotto, L. Tortora, C. Troncon, G. Vegni,
P. Vitulo, C. Voci, A.M. Zanetti, A. Zoccoli, G. Zumerle.


Ordine del giorno:


Lunedi' 7 Settembre:
1.Comunicazioni
2.Fisica dal LEP nel '98 e '99  - F.Simonetto
3.Assegnazioni LEP. M. Livan.
4.EPSI-Stato dell'esperimento. - F.Costantini
5.EPSI-Proposte finanziarie. - P.Campana,L.Tortora,S.Nuzzo
6.Programma 5% strumentazione scientifica. - G.Zumerle
7.Collaborazione INFN-IRST. - L.Bosisio
8.Attivita' del gruppo PDG-Italia nel '98. - C.Caso


Martedi' 8 Settembre:
9.Stato dei dipoli di LHC. - L.Rossi
10.Il tracker di CMS. - R.Castaldi
11.Le camere per muoni di CMS. - F.Gasparini
12.Il rivelatore di trigger ad RPC per il barrel di CMS. - E.Iaselli.
13.Il calorimetro e.m. di CMS. - M.Diemoz
14.CMS relazione dei referee e proposte finanziarie. - S.Bertolucci, F.Cervelli
15.I Magneti di ATLAS e CMS.- P.Campana, Parodi
16.ATLAS MDT. - B.Esposito
17.ATLAS RPC. - R.Santonico
18.DAQ-L3 filter on line di ATLAS. - V.Vercesi
19.Il calcolo per LHC. - L.Perini
20.Calcolo LHC: relazione referee e proposte di finanziamento -
   M.Mazzucato L.Merola


Mercoledi' 9 Settembre:
21.Atlas LV1 trigger TDR. - E.Petrolo
22.ATLAS pixel - N.Darbo
23.Calorimetro e.m. di Atlas. - G.Costa
24.Atlas tile-cal.- T.DelPrete
25.Atlas relazione dei referee. S.R.Amendolia, F.Forti, F.Rimondi
26.Proposta di R&D per esperimento su decadimento del mu in elettrone-gamma.
   - C.Bemporad
27.Relazione dei referee. - E.Iacopini,M.Savrie
28.La proposta LHC-B e la partecipazione italiana. - C.Matteuzzi
29.La proposta di R&D per B-Tev. - L.Moroni
30.Relazione dei referee per LHC-B e B-Tev. -G.D'Agostini E.Menichetti G.Tonelli
31.PEP-II/BaBar. Stato delle costruzioni. -M.Giorgi
32.La farm italiana di BaBar. E. Leonardi
33.Calcolo BaBar. Relazione dei referee. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini
34.BABAR-relazione dei referee e proposte di finanziamento.S.Palestini,
   L.DiCiaccio,L.Perini
35. BaBar. Fondi comuni di costruzione e manutenzione. - C. Voci


Giovedi' 10 Settembre:
36.Stato di Dafne. - C.Biscari
37.Status report su KLOE. - P.Franzini
38.La fisica di KLOE nei primi sei mesi. - C.Bini
39.KLOE-relazione dei referee e proposte di finanziamento.P.Lubrano,R.Calabrese,
   L.Perini.
40.Status report di HERA-B. - M.Piccinini
41.Programma scientifico Hera-B nel '98-'99. - A.Zoccoli
42.HERA-B-relazione dei referee e proposte di finanziamento. U.Dosselli,L.Rossi
43.Relazione sull'attivita' del gruppo italiano in H1. - B.Stella
44.Status report, "Fisica ed apparato", per ZEUS. - A.Staiano
45.Zeus, relazione dei referee. - L.Merola, R.Potenza
46.Aggiornamenti sulla fisica di CDF e D0. - G.Bellettini
47.CDF-Programma di lavoro per il '99. - F.Bedeschi
48.CDF-Relazione dei referee.-F.Lacava,L.Moroni,L.Perini
49.Status report su E831.- S.Ratti
50.E-831 Relazione del referee.- E.Gorini


Venerdi' 11 Settembre:
51.Stato di COMPASS - F.Bradamante
52.Sistema di gas del RICH1 di COMPASS - A.Bressan
53.COMPASS-relazione dei referee e proposte di finanziamento. U.Dosselli,
   N.Darbo
54.Status report di E835 (jet-FNAL). - R.Calabrese
55.E835-relazione dei referee e proposta di finanziamento. - F. Rimondi, E.Graziani
56.Relazione su  E781. - A.Penzo
57.E781-relazione dei referee. - G.Darbo
58.Relazione finale WA92. - D.Barberis
59.Dotazioni. - U.Dosselli
60.Discussione sul bilancio 99 e conclusioni.


1. Comunicazioni.


Comunicazioni di Calvetti.
Calvetti ringrazia la sezione di Trieste per l'organizzazione della riunione.
V. Canale, E. Graziani e M. Savrie' sono i nuovi coordinatori
rispettivamente di RM2 RM3 e FE.
Un ringraziamento va a L. DiCiaccio e R. Calabrese e E. Graziani
per il lavoro svolto in Commissione.
Il MURST ha ricevuto la relazione, positiva, del comitato internazionale per
la valutazione del piano quinquennale dell'INFN
Il MoU di Compass e' quasi pronto. I problemi di carattere politico e
finanziario sono risolti. L'esperimento puo' essere costruito.
E' stato completato l'addendum al MoU di Babar; l'INFN ha un credito di 1436K$
proveniente dalla costruzione del magnete.
Mangano non puo' essere presente ai lavori della Commissione; ha comunque
inviato due lettere circa gli esperimenti LHCb-BTeV e Mug-Test; la
Commissione esprime il suo ringraziamento per il lavoro svolto.
Il Presidente dell'INFN, tramite una lettera ai Presidenti delle
Commissioni, raccomanda che l'assegnazione per missioni 99 non superi
il consuntivo 98.
Calvetti sostiene che sarebbe auspicabile uniformare il costo del mese/uomo nei
principali laboratori (CERN, DESY, Fermilab, SLAC) lasciando una differenza
dovuta solo al viaggio.


Comunicazioni di Mandelli.
Mandelli ribadisce le richieste di Iarocci circa le assegnazioni di missioni
e si dichiara d'accordo con quanto espresso da Calvetti sul costo delle missioni
nei vari laboratori. La giunta opera presso il ministero per poter ottenere
il consenso a definire autonomamente le diarie.
La settimana scorsa si e' riunito il Finance committee di Compass che ha
approvato il draft del MoU. Non c'e' nessuna variazione per l'Italia.
Il MoU e' solo per la fase 1 (fisica con mu) e definisce i common funds per
il 98 e 99. Oltre a questi costi occorre aggiungere la farm per il
calcolo (100ML per l'Italia). La collaborazione Compass prevede di
iniziare a prendere dati nel 00.
Il MURST ha inviato all'INFN un documento con i propri commenti sul
Piano Quinquennale dell'ente, esso contiene frasi di approvazione
piuttosto generali; la parola spetta adesso al Governo.


Campana chiede come devono essere considerate le richieste di contributi a
spese di funzionamento che spesso appaiono nei moduli dei preventivi.
La risposta di Calvetti e' che il bilancio del gruppo 1 e' dedicato alla ricerca
il funzionamento e' una voce a parte.
Calvetti comunica di aver ricevuto una lettera da Perini nella quale si
afferma che Milano Atlas LAr restituisce alla Commissione 750ML in
quanto la collaborazione non e' ancora pronta ad emettere gli ordini relativi.
Nella stessa situazione si trova Zeus che mette a disposizione un
totale di 100ML cosi' ripartiti: 60ML Costr. App. To; 20
Costr. App. Pd; 20ML Costr. App. Rm1.


Calvetti presenta alcune considerazioni sul bilancio.
Per il 99 i gruppi hanno a disposizione le seguenti cifre:
Gruppo I   48.0 GL   ( +19.4%   risp. al 98)
Gruppo II  25.8 GL   (invariato risp. al 98)
Gruppo III 21.6 GL   (         "           )
Gruppo IV   4.5 GL   (         "           )
Gruppo V    7.2 GL   (         "           )


La tabella che segue riassume (per linea di ricerca) le richieste 99,
le assegnazioni 98 e la variazione di fisici equivalenti
coinvolti.
                                           Variazione
         Ass. 98 (ML)    Rich. 99 (ML)   Fisici (99 - 98)
LEP:         6101           7804                -26
e+e- (CP)    8703          12993                 +1
ppbar        4640           6210                 -7
Fix.targ.    3530           7738                 +4
Desy         3092           4295                 -3
LHC         10427          29316+36000 (magneti) -6
nuovi esp.    -             1426                +19
Dotaz.       3979           6518
Calvetti fa notare che nel 99 un totale di 2250 ML verra' impegnato
per il pagamento di MOF-A. Su tale cifra la Commissione non ha nessun controllo.


Le missioni devono essere costanti (vedi lettera Presidente INFN), il capitolo
costruzione apparati aumenta sensibilmente (inizio costruzione LHC),
sara' quindi necessario ridurre inventariabile e consumi anche con
grossi sacrifici specialmente sulle dotazioni di gruppo.
Nei 48GL di assegnazioni 98 non potranno trovare posto i magneti LHC; questi
grossi progetti verranno impegnati sulla competenza residua del 98.
La ripercussione di questi impegni sul bilancio del gruppo 1 sara' pluriennale,
nel 99 i magneti LHC peseranno per 4.5GL portando il bilancio
effettivo del gruppo 1 a 43.5GL.


Mandelli invita la Commissione a considerare i 48GL come il bilancio definitivo
del 99. In questo schema e' plausibile che l'avanzo 98, su capitoli diversi da
quelli di missione, venga riassegnato.
L'operazione di anticipare al bilancio 98 gli impegni per i magneti degli
esperimenti LHC e' vista positivamente. Deve pero' essere chiaro alla
Commissione che questo comportera' un debito pluriennale che ridurra' il
bilancio effettivo del gruppo 1 per i prossimi anni.


Nella discussione interviene Perini la quale invita a tenere ben separate
le assegnazioni effettive che vanno nei 48GL del bilancio (comprendendo
anche una parte di sj) dalla parte che andra' a saturare il bilancio nominale
del gruppo 1 che per il 99 ammonta a 72GL. E' anche contraria alla
cancellazione del capitolo consumo sulle dotazioni.
Viene deciso di istituire diverse categorie di sj. Quella che verra'
contrassegnata con la lettera A (sjA) avra' un accantonamento di
bilancio all'interno del 48GL. Le altre categorie (B e C) avranno una
priorita' inferiore e quindi potranno essere sbloccate solo se il bilancio
effettivo verra' ampliato.


Cervelli fa notare che il modo con il quale viene costruito il bilancio 99
pesera' anche negli anni successivi riducendo lo spazio per altre iniziative
che potranno sorgere nei prossimi anni.
Tonelli giudica positiva la decisione presa della giunta di aumentare il
bilancio del gruppo 1; in questo modo l'INFN opera una scelta strategica in
una certa direzione.


Calvetti ritorna sul problema dell'apertura delle sigle con un piccolo numero
di fisici equivalenti. Nella discussione che segue emerge un parere positivo
a consentire l'apertura di nuove sigle solo se il numero di fisici equivalenti
e' almeno due; lo stesso criterio verra' usato anche per mantenere 
sigle gia' esistenti.
Il finanziamento per gruppi di entita' inferiore avverra' tramite le dotazioni.
L'applicazione di questo criterio per il momento sara' eseguita con cautela,
nel futuro il controllo sara' piu' concreto.


Calvetti fa notare la necessita' di sostituire DiCiaccio e Tortora come
osservatori rispettivamente in Commissione II e V.
Cio' verra' fatto in una prossima riunione.


Nella lettura delle tabelle dei finanziamenti presenti nel verbale si
deve tenere conto della riduzione del 5% sui consumi decisa dalla
Commissione durante l'ultimo giorno di riunione. Come conseguenza di
cio' i dettagli dei finanziamenti per consumo per le singole sezioni
ed esperimenti contengono le cifre decise prima della summenzionanta
riduzione e quindi non corrispondono alle somme effettivamente
stanziate che sono quelle riportate nelle tabelle globali. Restano
valide le motivazioni, le cifre devono essere rinormalizzate.


Resta da notare che per le missioni estere le cifre riportate non sono 
quelle proposte dai referee ma bensi' quelle ridotte dopo discussione 
in Commissione. 


2. La fisica del LEP nel 98 e 99. F. Simonetto


L'obiettivo di raggiungere nel 98 una luminosita' integrata di 150
pb-1 per esperimento sembra a portata di mano; al 7 settembre la
macchina ha prodotto 110 pb-1, a fine anno potranno essere raggiunti
180-200 pb-1.
Nel 99 si prevede di prendere dati a sqrt(s)=192 GeV per poi passare a 200 GeV
gia' da luglio e continuare a questa energia per tutto il 00.


A ICHEP98 i contributi da LEP sono stati circa 300 (circa 50 presentazioni ad
invito). Il 30% dei contributi provenivano da analisi effettuate con i dati di
LEP I. Il contributo dei gruppi italiani e' stato significativo in ogni settore.
Simonetto passa in rassegna i risultati sulla fisica del b ottenuti con i dati
di LEP I. Grazie a nuove analisi il settore e' vivace; il nuovo limite sulle
oscillazioni del B0_s e' Delta m_s > 12.4 ps-1, ben all'interno della zona
predetta dal modello standard (9.5-17 ps-1 al 68% CL).
Da una media mondiale di tutti i dati riguardanti le oscillazioni del B0_s
si puo' ricavare un possibile segnale intorno a 15 ps-1 con una
significativita' che e' pero' di sole due sigma.
Le misure del BR(b->l nu c), che portano alla determinazione di |V_cb|^2,
sono adesso piu' consistenti con il risultato di CLEO (BR_LEP=10.89+-0.24%;
BR_CLEO=10.45+-0.21%). Includendo i risultati sul decadimento B->D* l nu
(DELPHI misura 7000 D* parzialmente ricostruite) si puo' quotare un valore
di |V_cb| di (40.6+-1.2)*10^-3.
La media mondiale del rapporto (|V_ub|/|V_cb|)^2 e' di 9.3+-1.4.
Le misure nel settore dei b (senza, ovviamente, violazione di CP) portano
a valori della matrice CKM compatibili con quelli misurati dalla violazione di
CP dei K. Nello spazio rho-eta viene favorita la zona rho>0 ed inoltre
eta>0 al 96% CL.
Da queste misure si puo' trarre delle indicazioni indirette sul valore degli
angoli del triangolo unitario: sin(2beta)=0.73+-0.08; sin(2alpha)=-0.15+-0.30;
gamma=(62+-10)deg.


Le misure elettrodeboli hanno utilizzato le calibrazioni finali in energia
per i run di LEP I e nuove analisi delle misure di luminosita'.
Quelle che seguono sono alcune dei risultati piu' significativi:
M_Z=91186.7+-2.1MeV
Gamma_Z=2.4939+-2.4MeV
Alpha_s=0.124+-0.004+-0.002(M_H)
N_nu=2.994+-0.011
R_b=(21.66+-0.07)%
sin^2theta_eff=0.23157+-0.00018 (includendo SLD).
La determinazione indiretta di M_W da un fit del modello standard fornisce il
valore M_W=80.332+-0.037 GeV


Passando alle misure di LEP II Simonetto illustra i vari canali per la misura
della massa del W. Attualmente, usando i risultati a 172 e 183 GeV, si
ottiene una media LEP di M_W=80.37+-0.09 GeV; c'e' una buona consistenza
tra i quattro esperimenti con un errore correlato di circa 60MeV.
Questa misura e' competitiva con quella fatta al Tevatron ed entrambe sono
consistenti e con una sensibilita' simile alle misure indirette.
Le prospettive di LEP II su M_W sono di arrivare ad un errore statistico di
25 MeV ed un errore complessivo non superiore a 40MeV.
Un fit globale dei parametri del modello standard porta ad una buona consistenza
dei risultati (chi^2/dof = 16.4/15).


In questo scenario la massa della particella di Higgs viene ad essere situata
in M_H=84+91-51GeV e M_H<280GeV (95% CL) (nel 97 avevamo M_H<420GeV
con lo stesso CL).
I risultati sulla ricerca della particella di Higgs a LEP II con i dati
a 183GeV portano ad un limite inferiore di M_H>89.8GeV a 95% CL.
Nel modello MSSM si hanno i seguenti limiti: M_h>77 GeV, M_A>78GeV
(tg beta>0.8).
Accumulando una luminosita' integrata per esperimento di 200 pb-1 a 200 GeV
(con 150 pb-1 a 189 GeV) ci si puo' apettare di scoprire una particella di
Higgs del modello standard minimale se questa ha una massa inferiore a 107 GeV
(scoperta 5 sigma); la si potra' escludere (al 95% CL) se M_H<109 GeV.
Inoltre questi dati potrebbero escludere il MSSM con tg beta <2 e quindi
vincolare fortemente il modello SUGRA minimale il quale richiede
tg beta =1.65 +- 0.3.
In conclusione Simonetto discute i risultati delle ricerche di particelle
supersimmetriche nei vari modelli.


3. Assegnazioni LEP. M. Livan.


Livan riporta il numero di fisici equivalenti per ogni esperimento di LEP:


                98      99      variaz.
Aleph           35.4    33      -7%
Delphi          61.6    50.8    -17%
L3              43      36.7    -15%
Opal            12.6    14.8    +17%


I criteri generali di finanziamento sono i seguenti:
Metabolismo: 2ML/feq
MOF-A assegnati
MOF-B secondo proposta della Commissione; viene inoltre proposto un
fondo comune ai quattro esperimenti sjA ad una comprovata necessita'.
Missioni interne: quanto richiesto (max. 1.5ML/feq)
Missioni estere: totale non superiore alle assegnazioni 98 tenendo conto delle
variazioni nella partecipazione all'esperimento; parte dell'assegnato va in
un fondo sj collettivo LEP (sjA ad una comprovata necessita').


Il dettaglio delle assegnazioni per ogni sezione e per ogni capitolo e' il
seguente:


ALEPH:
------
        MI      ME      Cons.   Calc.   Man.    Inv.    Tot.
Ba       9      139      46                              194
Fi       3       46      12                               61
LNF     10      142      41                              193
Mi       4       51       5                               60
Pi      21      353     110     15      8       10       517
Ts       2       31       3                               36
------------------------------------------------------------
Tot.    49      762     217     15      8       10      1061


DELPHI:
-------
        MI      ME      Cons.   Calc.   Man.    Inv.    Tot.
Bo       9       130      61             4      10       214
Ge      10       185      80             4               279
Mi      17       312      90             6               425
Pd      20       199+140 128+100         4               351+240*
Rm2      4        80      12             3      15       114
Rm3      3        55      54             2               114
To       4        89      57             2               152
Ts       4        75      57             2               138
------------------------------------------------------------
Tot.    71      1125+140 539+100        27      25      1787+240 *=sjA glob. LEP


L3:
---
        MI      ME      Cons.   Calc.   Man.    Inv.    Tot.
Bo       6       92      38              4               140
Fi      11      161      93              5       5       275
Mi       6       89      45              2       5       147
Na       6      123      85              4               218
Pg       6       64      54              2               126
Rm      18      301     189     5       14       5       532
------------------------------------------------------------
Tot.    53      830     504     5       31      15      1438


OPAL:
-----
        MI      ME      Cons.   Calc.   Man.    Inv.    Tot.
Bo      9       341     88              8       30      476
------------------------------------------------------------
Tot.    9       341     88              8       30      476


Il totale per esperimento e' il seguente:


LEP:
----
        MI      ME      Cons.   Calc.   Man.    Inv.    Tot.
Aleph   49       762     217      15     8      10      1061
Delphi  71      1125+140 539+100        27      25      1787+240*
L3      53       830     504       5    31      15      1438
Opal     9       341      88             8      30       476
------------------------------------------------------------
Tot.   182      3058+140 1348+100 20    74      80      4762+240 *=sjA glob. LEP


Durante la discussione che ha portato alle assegnazioni sono emersi i
seguenti punti:


Come riportato nelle tabelle il sub judice (tipo A) per le missioni
estere e per i MOF-B degli esperimenti LEP e' stato accorpato su
Delphi/Pd e potra' essere sbloccato ad una comprovata necessita'.


Calcolo: la Commissione chiede agli esperimenti LEP un sacrificio per quello
che riguarda il rinnovo dei mezzi di calcolo riducendo
consistentemente le richieste degli esperimenti.
Mazzucato, rappresentate nazionale di Delphi, esprime la sua insoddisfazione
per questa decisione che rischia di compromettere le capacita' di calcolo dei
gruppi italiani di LEP e, di conseguenza, il proprio ruolo all'interno
delle collaborazioni.


Per decidere, in futuro, le risorse da destinare ai mezzi di calcolo LEP,
sara' necessario effettuarne un censimento completo (comprendente
anche i PC) e capire come sono stati spesi i finanziamenti degli
ultimi 4 anni. Sara' compito dei referee raccogliere queste
informazioni.


MOF-A: la Commissione raccomanda al delegato dell'INFN nel FRC degli esperimenti
di LEP di chiedere una diminuzione dei contributi per Delphi e, soprattutto,
L3.


La Commissione approva un finanziamento ad ogni esperimento LEP, sul capitolo
consumo della sezione del rappresentante nazionale, per un contributo
al pagamento delle auto CERN delle varie sezioni.


Calvetti esorta gli esperimenti LEP a non utilizzare risorse per attivita' non
approvate dalla Commissione; lo studio dei raggi cosmici utilizzando gli
apparati sperimentali di LEP e' una di queste. I gruppi sperimentali
coinvolti in queste iniziative (L3/Fi, ...) sono invitati ad illustrare le loro
attivita' in una prossima riunione della Commissione.


Dettaglio calcolo:
Aleph:  2 PC per il cluster Dante 10ML Inv./Pi
        manutenzione del cluster Dante 15ML Calc./Pi
Delphi: 1 DLT 10ML Inv./Bo
        upgrade workstation 15ML Inv./Rm2
L3:     1 PC 5ML Inv./Mi
        1 PC 5ML Inv./Fi
        1 PC 5ML Inv./Rm1
Opal:   1 workstation alta fascia 30ML Inv./Bo


4.EPSI-Stato dell'esperimento. F. Costantini


Nel primo run di fisica del 97 sono stati raccolti 34 TB
di dati raw contenenti circa 650.000 decadimenti di
Kl in due pioni neutri pari a circa l'intera statistica di NA31.
I dati sono di buona qualita' e le incertezze sistematiche
sono a livelli molto bassi. L'analisi e' ancora in corso
e si prevede di presentare i primi risultati alle prossime
conferenze invernali.


Prima dell'inizio del run 1998 sono stati realizzati alcuni miglioramenti:
1. sono stati sostituiti condensatori e resistenze delle barre
   di distribuzione dell' H.V e il calorimetro ha funzionato
   stabilmente a 3.0 KV (1.5 KV nel '97)
2. e' stato sostituito il secondo piano di scintillatori
   dell'odoscopio carico
3. e' stato messo in funzione il data readout e l'event building
   con la nuova farm costituita da 26 PC
4. e' stato realizzato, e funziona a 20 MB/sec, il nuovo link ottico
   con il central computing (CS2)
5. e' stata installata la nuova beam pipe in fibra di carbonio


Stanno per concludersi i 130 giorni di run previsti per il 98
e si stima che siano stati raccolti altri 70 TB di dati raw
contenenti circa  2.000.000 di eventi con decadimenti Kl-->2pi0.
Attualmente la farm a Pisa ha lo spazio disco quasi saturato
dalla scrittura dei dati "compact e goldcompact" ed e' urgente
raddoppiare lo spazio disco.
Prevedendo di ottenere alla fine del run 1999 (123 giorni)
una statistica complessiva di almeno 4.000.000 di eventi
violanti CP, il gruppo e' confidente di ottenere un errore di
2x10-4 sulla misura di eps'/eps.


Costantini espone infine anche il programma di ricerca
di decadimenti rari dei K che potrebbe prevedere , durante lo
shut-down del 2000/2001, modifiche al fascio (aumento intensita')
e chiede che la Commissione valuti l'opportunita' di accantonare
dei fondi per studi di fattibilita' e tests da fare nel 1999.


5.EPSI- Proposte finanziarie. L.Tortora


Tortora presenta le proposte di finanziamento.


Rispetto al 1998 si propone una riduzione del finanziamento
complessivo delle missioni estere e dei consumi al CERN in
quanto non sono previsti particolari interventi sull'apparato.


Per quanto riguarda il materiale inventariabile e la costruzione
apparati si propone di finanziare:


            Inventariabile              Apparato


Cagliari    5 Ml   Disco


Ferrara     5      Disco


Firenze    10   PC + Disco


Perugia    10   PC + Disco              12 Ml  Gestione Segnali SPS
                                        22     Ristrutt. Readout


Pisa        6   3XTerm CERN             10     Crate VME per NUT
            8   Disco HP Pisa           60     Riassegnazioni (Bus EmCal)
           90   Disco Farm              40   Trigger calib. preampl.(S.J."A")
           15   Link Pi-Pi  (sj C )     50   H.V. monitor e L.V. control(" C)
           17   CPU+pow.S. Pisa (sj  C )


Torino     10   PC + Disco


mentre per il resto del finanziamento la proposta e' la seguente:


        MI      ME      Cons
 CA      5      36      14
 FE      7     131      14
 FI      7     131      10
 PG      5     152      19
 PI     10     267     197 (inclusi 130ML di MOF e 24ML per la nuova beam pipe)
 TO      5     147      14
       ---------------------
 tot    39     864     268


6. Programma 5% strumentazione scientifica. G. Zumerle.


Lo scopo del programma e' di portare avanti progetti di ricerca applicata
finalizzati ad accrescere le conoscenze tecnologiche delle imprese in vista
del loro sviluppo produttivo nel breve e medio periodo.
Il programma e' stato definito nella seconda meta' del 96, cercando di
conciliarne gli scopi con le esigenze INFN, in particolare riservando una parte
del finanziamento alle produzioni preserie per esperimenti LHC.
I 5 progetti sono:
Rivelatori a Silicio (3450ML), Bump bonding (1370ML); MSGC (2100ML);
Spettr. mu Atlas (2240ML); Alte tensioni (1770ML).
L'investimento totale in questi 5 progetti assomma a 10930ML dei quali 6300ML
a carico del MURST, 2810ML a carico dell'INFN e 1820ML a carico delle imprese.
I progetti per la fine del 99, dovrebbero essere sostanzialmente vicini alla
conclusione.
L'accordo di programma e' stato approvato anche dal MURST e registrato alla
corte dei conti; sono in corso di costituzione i vari comitati previsti dai
regolamenti.
Il finanziamento MURST e' pronto per essere versato all'INFN; la cassa sara'
a carico dell'INFN.


Zumerle passa in rassegna lo scopo dei singoli progetti ed il loro stato di
avanzamento.


Rivelatori a microstrisce di silicio.
Lo scopo e' di sviluppare nell'industria nazionale la capacita' di produrre
rivelatori a singola faccia.
Il programma, della durata di 30 mesi, comprende una fase di R&D con la
realizzazione di 5 serie di rivelatori p+ su n ed una fase di preserie.


La tabella temporale dei costi (in ML) e' la seguente:
        97      98      99      tot.
INFN    250     400      200     850 (dei quali 250 in personale)
MURST                   2000    2000
SGS-Th. 120     240      240     600
Tot.    370     640     2440    3450


I contributi INFN gia' assegnati sono i seguenti:
97:  170+(30)ML  per 2 batch
98:  400ML        per 4 batch


Le realizzazioni sono state: messa a punto del processo produttivo con un
notevole miglioramento della resa sui condensatori di disaccoppiamento (>99%);
messa a punto di tecniche per migliorare il breakdown dei rivelatori (non
ancora soddisfacente).
Prima di arrivare alla preserie occorreranno un paio di serie di rivelatori
con maschere finali (200ML compresi consumi).
Calvetti esorta i responsabili a sincronizzare la fase di R&D con quella di CMS
per ottimizzare gli sforzi.


Bump Bonding.
La durata del progetto e' di 3 anni. Genova effettua prove di sistema e studi
del processo con microscopia Auger; Milano (che sostituisce Udine) effettua
misure elettrostatiche e degli effetti del processo di bumping sulle
caratteristiche dei sensori.


La tabella temporale dei costi (in ML) e' la seguente:
        97      98      99      tot.
INFN    130     170     120      420 (dei quali 170 in personale)
MURST   165     145     390      700
ALENIA   80     170              250
Tot.    375     485     510     1370


I contributi INFN gia' assegnati sono i seguenti:
97:  70ML
98: 140ML


Le realizzazioni sono state: ottimizzazione del processo di deposizione della
goccia di Indio; allineamento dei pezzi e saldatura multipla.
La fase di produzione e' prevista aver luogo nel 99.
Per poter partecipare al Market survey di Atlas, che anticipa la gara, la Alenia
deve equipaggiarsi con una macchina semiautomatica per il chip-flip. Tale
attrezzatura fa parte dei materiali da acquistare con i fondi MURST.


MSGC/MGC.
Lo scopo e' di attrezzare l'industria nazionale per la produzione di rivelatori
a grande area e con costi unitari sostenibili da CMS.
Il programma, dalla durata inizialmente prevista in due anni, comprende il
potenziamento delle industrie per la produzione di substrati di grande
superficie (1000ML); la produzione di una preserie (100 MSGC + 100 MGC) ad un
costo non superiore ad 1.5 volte il costo di una grande produzione;
l'ottimizzazione della tecnologia per la produzione di grande serie (600ML).


La tabella temporale dei costi (in ML) e' la seguente:
        97      98      tot.
INFN     250    250      500
MURST   1000    400     1400
LABEN    200             200
Tot.    1450    650     2100


Il programma di spesa previsto ha subito profonde variazioni a causa del ritardo
nell'assegnazione dei fondi MURST. Le preserie sono state realizzate, o sono in
corso di realizzazione (con i fondi INFN), con le attrezzature esistenti.


I contributi INFN gia' assegnati sono:
97:  250ML
98:  250ML


Elettronica per lo spettrometro mu di Atlas.
L'obiettivo e' sviluppare l'elettronica per la lettura delle camere RPC e la
costruzione del trigger di mu di primo livello di Atlas.


Il programma, della durata di 30 mesi, comprende:
progetto prototipizzazione e preserie di:
                        R&D     Preserie
Matrice di coincidenza   770    500
Logica locale            120    100
Readout driver           180     70
Logica di settore        130     30
Connessione dati lenta   120     40
Connessione dati veloce  140     40
Totale                  1460    780   --> 2240ML


La tabella temporale dei costi (in ML) e' la seguente:
        97      98      99      tot.
INFN    120     290      290     700 (dei quali 550 in personale)
MURST   130     350      720    1200
CAEN     70     145      125     340
Tot.    320     785     1135    2240


I contributi INFN gia' assegnati sono i seguenti:
97:  50ML (prototipi logica locale e studi connessione lenta)
98:  90ML (prototipi matrice coincidenza connessione veloce e licenze CAD).


Alimentatori per alte tensioni continue.
Gli obiettivi, per un programma di 30 mesi, sono: completamento e test di un
sistema di generazione, distribuzione e controllo di tensioni continue,
sufficientemente flessibile da permetterne l'utilizzo col maggior numero
possibile di sottorivelatori di LHC; sviluppo e test di due sottosistemi
specifici (camere a deriva e MSGC); produzione di preserie.


La tabella temporale dei costi (in ML) e' la seguente:
        97      98      99      tot.
INFN    190     130      20      340 (dei quali 100 in personale)
MURST   270     330              600
CAEN    240     190     400      830
Tot.    700     650     420     1770


I contributi INFN gia' ssegnati sono:
97:  40ML (riassorbiti dalle riduzioni di fine 97);
98: 150ML


Le realizzazioni sono state le seguenti:
sviluppo di un ibrido non rad-hard per MSGC, definizione specifiche per mu;
ibrido con architettura adatta ai processi rad-hard con campionatura di 50-100
pezzi per MSGC, prototipo scheda con software controllo per mu.


In conclusione Zumerle presenta un riassunto dei finanziamenti:


                MURST   INFN (tot)      INFN (gia' dati)
Progetto
Silicio         2000     600             600
Bump Bonding     700     250             210
MSGC            1400     500             500
Elettr. mu      1200     150             140
Alte tensioni   1000     240             150
Totale          6300    1740            1600


Rimane quindi da gestire i finanziamenti MURST.
Mandelli ribadisce che questi finanziamenti non sono compresi nella
cassa del gruppo 1.


7. Collaborazione INFN-IRST. L. Bosisio.


L'obiettivo della collaborazione tra INFN e IRST e' di realizzare
rivelatori a doppia faccia con accoppiamento capacitivo delle strip,
attraverso una tecnologia che garantisca prestazioni e
riproducibilita' adeguate e competitive e che sia adatta ad una
successiva produzione di medio volume (fino a 500 wafer/anno).
Le fasi principali sono l'acquisizione da parte dell'IRST di un
allineatore fronte retro su grande area e la produzione di quattro
serie prototipo di rivelatori a doppia faccia (dietro ordinazione da
parte INFN, al costo di 100ML ciascuna).
L'attivita' svolta comprende l'acquisto da parte dell'IRST dell'allineatore
ed il disegno la produzione e la caratterizzazione elettrica dei
primi due run di dispositivi di test per provare variati di processo.
E' stata poi prodotta la prima serie di rivelatori a doppia faccia (9/97).
La seconda serie di rivelatori e' stata realizzata usando il nuovo
allineatore ed e' stata consegnata ad inizio giugno 98. Essa include
tre rivelatori a strip di disegno diverso, uno tipo BABAR, uno tipo
CMS ed un rivelatore 2*2 cm^2 da usare come telescopio di
fascio. Questa serie e' stata prodotta in cinque diverse varianti di
processo allo scopo di comprendere meglio la tecnologia.
Il test elettrico dei rivelatori e' in corso; per la variante di
processo principale i risultati sono molto buoni. Infatti 6 rivelatori
su 11 hanno un numero di difetti su entrambe le faccie minore del 1%;
questi rivelatori salgono a 9 se la soglia di difetti viene messa al
3% (limite di BABAR per rivelatori 'classe A').
Le altre varianti di processo hanno un diverso indice di difettosita'.
Bosisio conclude il suo intervento affermando che i test effettuati
sul secondo lotto provano che all'IRST possono essere prodotti
rivelatori a doppia faccia con ottime caratteristiche. Prima pero' di
poter utilizzare questa tecnologia al di la' di una fase prototipale
occorre consolidare i risultati ottenuti e, soprattutto, avere una
stima della resa e quindi dell'affidabilita' della produzione. Per
raggiungere questi obiettivi si richiede di completare il programma di
collaborazione con IRST ordinando altri due lotti di rivelatori. Uno
con disegni simili a quello appena consegnato, l'ultimo con un
rivelatore che potrebbe anche essere impiegato da un qualche
esperimento che necessita di una produzione limitata (<10-20 sensori).


La proposta della Commissione emersa dopo la discussione e' di
finanziare un terzo lotto con un disegno uguale alla serie precedente
per studiare ancora i processi tecnologici e di rimandare il
finanziamento del quarto lotto.
Per il quarto lotto si invita Bosisio a farsi carico di cercare un
possibile utilizzatore.


I finanziamenti approvati (su dotazioni TS) sono i seguenti:
  3 ML MI
119 ML cons.


8. Attivita' del gruppo PDG-Italia nel '98. C. Caso.


Caso illustra le attivita' proprie e di Conforto nell'ambito del
particle data group.
I campi di responsabilita' dei due collaboratori italiani sono le proprieta'
di W e Z e la fisica dei K.
La procedura che viene seguita per arrivare all'immissione dei dati nel
Review of Particle Physics inizia dalla lettura degli articoli su riviste
ufficiali (sono esclusi i proceedings di conferenze) da parte di due
collaboratori, viene poi effettuato un confronto che porta alla codifica
dei dati raccolti che sono poi immessi in una database (oracle).
Viene quindi effettuato un controllo indipendente dei dati i quali sono anche
inviati ad esperti del settore.
A questo punto le informazioni sono finalizzate (fit ecc) e vengono redatte le
minireviews.
Negli anni pari viene stampato il libro ed il booklet, mentre negli anni dispari
viene curata l'edizione WEB (http://pdg.lbl.gov/).


La Commissione approva un finanziamento di 10ML di ME su Dota/Ge per Caso,
Conforto viene rimandato al gruppo 2.


Martedi' 8 Settembre


9. Stato dei dipoli di LHC. - L. Rossi


Rossi descrive la storia e lo stato attuale degli studi sui dipoli
superconduttori di LHC.
I primi disegni dei dipoli prevedevano l'uso di cavo superconduttore
da 17mm, erano lunghi 10m ed avevano un diametro interno della bobina di 50mm.
I primi prototipi di questo tipo hanno dato luogo a prestazioni
discontinue. Nel 93 e' stato cambiato il progetto. Per risparmiare si
e' passati all'utilizzo del cavo da 15mm mentre il diametro interno
delle bobine e' stato incrementato fino a 56mm. Soprattutto la
struttura delle bobine e' passata dal modello precedente a 6 blocchi
ad un disegno a 5 blocchi. Questo ha avuto come conseguenze una
maggiore disomogeneita' sulla disposizione del conduttore che ha
portato all'aumento delle forze di taglio sul conduttore stesso
rendendo il magnete piu' critico. Infatti i prototipi di lunghezza
ridotta di dipoli di questo tipo manifestavano la prima transizione (quench)
a solo 0.5T sopra il campo nominale (8.3 T). Poiche' il funzionamento
della macchina e' determinato dal magnete piu' debole, ed i magneti a
scala reale si comportano sempre un po' peggio dei prototipi corti,
un risultato del genere rende tutto il sistema estremamente critico e
poco affidabile.
Si e' quindi ritornati al modello a 6 blocchi che approssima di piu'
l'arco romano nella forma della bobina. Primi risultati su modelli
corti costruiti in questo modo hanno portato subito ad un
innalzamento del campo al quale avviene il primo quench.


Sono adesso in costruzione 2-3 magneti lunghi con tutti i possibili
accorgimenti studiati fino ad ora. Il disegno finale del dipolo sara'
basato sui risultati ottenuti su questi prototipi ed a 6/99 verra'
emesso un ordine di 200 pezzi a varie ditte per stabilire il prezzo
per la rpoduzione di massa.
L'ordine finale verra' effettuato nel 01 con un inizio
dell'installazione dei magneti a meta' del 02.
Poiche' si e' notato che i magneti migliorano dopo le prime
transizioni, si pensa di 'allenare' i magneti via via che questi
vengono consegnati dall'industria. La durata del test sara' di una
settimana a magnete, quindi, per questo scopo,  occorreranno 15
stazioni e la relativa potenza criogenica.
Il costo della macchina allo stato attuale degli studi e' di 2.5GSF.


10. Il Tracker di CMS. R. Castaldi


Castaldi illustra il disegno della fase I del tracker di CMS. Il progetto, in
questa prima fase, e' un po' meno ridondante della versione completa; questo
non sara' un grosso problema in quanto i primi anni di funzionamento di LHC
saranno a luminosita' ridotta e con sensori non ancora danneggiati
dalle radiazioni. Il rapporto di CORE conferma e considera ragionevoli
i costi del tracker di CMS.
LHCC raccomanda l'approvazione del TDR del tracker di CMS sottolineando tuttavia
che le MSGC devono ancora superare una serie di prove di resistenza all'ambiente
LHC e che la transizione tra fase I e II del rivelatore deve ancora essere
studiata in maggior dettaglio.
Le attivita' 99 sono riportate nella seguente tabella:


Milestone Silici:
6/99  Disegno del sensore finale;
11/99 Prototipo 0 (20 moduli barrel e 10 end-cap);
11/99 Meccanica di un mezzo cilindro barrel e di un disco end-cap;
10/99 Test di tracciatura in un fascio tipo LHC;
Milestone MSGC:
6/99  Verifica della capacita' di produzione (50 moduli barrel e 50 end-cap);
11/99 Test di 25 camere sul fascio ad alta intansita' al PSI;
11/99 Meccanica a scala reale di barrel e end-cap;
10/99 Test di tracciatura in un fascio tipo LHC.
Infine si prevede l'inizio di una pre-produzione di Silici e MSGC e l'inizio
delle procedure per le gare.


Per arrivare alla definizione dei Silici occorre scegliere la resistivita'
iniziale del materiale, valutare l'opportunita' di inserire strutture a
'multi guard', provare i rivelatori con il sistema finale di read-out, studiare
la riproducibilita' dei parametri dei sensori su una produzione a larga scala,
studiare la geometria della parte end-cap, validare la tecnologia a 6" e
provare rivelatori accoppiati in DC.
Dopo la scelta finale del tipo di sensore da usare verranno prodotti
20 moduli single sided barrel e 10 moduli double sided end-cap.
Alcuni di questi moduli (5 barrel e 2 end-cap) saranno usati per la prova di
tracciatura, in un fascio tipo LHC, insieme a 4 camere MSGC barrel e 2 end-cap.
Per realizzare questo test e' stata recentemente formulata una richiesta per
ottenere un fascio SPS con struttura a 25 ns.


Le attivita' delle singole sezioni per la parte Silici sono le seguenti:
Bari/Catania:
Finalizzazione modulo barrel back-to-back,
Sviluppo ibrido barrel e cavi relativi,
Gestione del telescopio per le prove su fascio;
Firenze:
Finalizzazione rivelatori end-cap,
Sviluppo catena di read-out,
Alimentazioni;
Padova:
Finalizzazione numero multiguards,
Tecnologia 6",
sviluppo APV in tecnologia sub-micron;
Perugia:
Finalizzazione resistivita' del substrato,
Sviluppo catena di read-out,
Sviluppo jig finali per assemblaggio moduli;
Pisa:
Finalizzazione rivelatori barrel,
Meccanica Barrel,
Elettronica di read-out e controlli;
Torino:
Controllo stabilita' supporto meccanico,
Alimentazioni.


Le milestone MSGC comprendono una prova di produzione su larga scala.
A questo scopo saranno prodotti dall'industria (Laben) 50 moduli
barrel mentre gli istituti che si occupano della parte end-cap delle
MSGC realizzeranno 4*12 moduli.
Un totale di 25 rivelatori (13 barrel e 12 end-cap, 12800 strip) verranno
sottoposti ad un test di sopravvivenza al PSI in 11/99. Il test verra'
considerato superato se in 15 giorni di fascio ad alta intensita' si
romperanno non piu' di 30 strip. Questo corrisponde, in 10 anni di LHC, ad un
totale di 10% di strip rotte ovvero meno del 5% di area di rivelatore con
risoluzione ridotta.
In parallelo a questo test verra' realizzata la prova di tracciatura insieme
ai moduli di Silici.
Sia per i Silici che per le MSGC alla fine del 99 si prevede l'inizio della
pre-produzione (200 moduli Si e 200 moduli MSGC).


Castaldi riassume le spese CORE previste per il tracker di CMS.


Fase di pre-produzione (fine 99):
800 KSF Silicio --> contributo italiano 400KSF
800 KSF MSGC    -->     "         "     200KSF
600 KSF front-end APV --> nessun contributo italiano.


Produzione (00 --> 04)
24.53 MSF Silicio --> contributo italiano 10.1MSF + 1.1MSF (supp. barrel)
17.70 MSF MSGC barrel --> "         "      7.7MSF
15.93 MSF MSGC end-cap --> nessun contributo italiano.


Per i Silici si dovranno realizzare in Italia 2350 moduli (1/2 del totale
barrel e end-cap); 400 moduli/centro di produzione in 3 anni.
Per le MSGC il lavoro di produzione e' delegato all'industria, si prevedono
2 centri di qualificazione per la prova di 2500 moduli barrel (2/3 del totale),
ovvero 600 moduli/anno (400 PI e 200 GE).
Viene mostrata la catena di costruzione, organizzata in centri regionali di
produzione con due centri di sub assemblaggio (Pisa e Svizzera).
La produzione dei Silici in Italia avverra' nelle seguenti sezioni:
BA, CT, FI, PD, PG, PI, TO; le attrezzature necessarie sono gia' disponibili
presso le sezioni elencate. Ogni centro di produzione richiede 4 tecnici per
le varie operazioni di assemblaggio; la disponibilita' di tale personale
e' stata accertata, con i Direttori di Sezione, dalla commissione
Calvetti, Ceradini, Dionisi, Mandelli (con qualche aiuto in art. 15).
Il centro di sub assemblaggio (PI) necessita di 6 tecnici; anche per questo
caso vale la stessa osservazione sul personale fatta in precedenza.


Il test dei moduli MSGC e' costituito da una serie di passi che vanno
dal controllo della tenuta del gas al burn-in delle camere ad una
tensione superiore a quella di operazione.
Esso richiede 1 fisico e 2-3 tecnici per ogni linea.


Infine Castaldi mostra il profilo di spesa CORE previsto per la parte INFN del
tracker di CMS nella fase di costruzione:


Anno         99    00     01     02      03


CORE (MSF)   0.6   4.1    7.0    6.0     1.8


11. Le camere per muoni di CMS. F. Gasparini


Gasparini illustra i risultati di una prova su fascio della camera MB96. Vengono
mostrate le efficienze dei singoli layer in funzione della tensione; tali
valori non cambiano molto al variare del flusso di gamma prodotto
dalla sorgente della GIF.
E' stato provato anche il nuovo preamplificatore: con una soglia di 3fC si
raggiunge una risoluzione temporale di circa 4ns.
Prima di partire con la produzione di massa il disegno finale delle camere
deve essere fissato in ogni particolare. Sono possibili dei cambiamenti
nella dimensione della cella, nella posizione dell'elettronica di trigger e
di read-out ed alcune modifiche strutturali in conseguenza di prove
meccaniche su modelli. Inoltre e' stato fissato il disegno di massima
delle camere MB1 e MB4, i layer Phi saranno uguali all'interno di ogni
stazione, e' stata decisa la segmentazione della distribuzione di HV ed e'
stata fissata l'architettura delle schede di front-end e di distribuzione di
HV. Resta ancora da definire l'integrazione con le RPC.


La decisione di spostare nell'industria la produzione delle lastre di alluminio
che inizialmente era prevista a Torino, apre il problema del miglior uso dello
spazio e del personale disponibile in quella sezione. Una possibile proposta
e' quella di allestire a Torino una linea di assemblaggio (creandone una in
piu' oppure spostandone una da LNL).
Torino comunque deve realizzare le attrezzature per la produzione delle lastre
che poi verra' trasferita all'industria.
Il cambio di organizzazione non comporta un aumento di costo.


Il numero di superlayer passa da 750 a 620, si guadagnano 8 mesi di
tempo di produzione ed il costo totale passa da 22.3MSF a 20.3MSF.
E' in corso un tentativo di accordo con la Cina: Pechino produrrebbe le I-Beams
senza alcun carico (a parte materia prima ed attrezzature). Il risparmio
verrebbe utilizzato per completare, in collaborazione con Pechino, il barrel
RPC.
Gasparini mostra lo schema di pianificazione delle attivita' per arrivare ad
avere tutte le linee di produzione operative nella primavera del 00.


Calvetti nota che molte informazioni non erano a conoscenza della Commissione
e che la Commissione per la valutazione delle risorse per LHC aveva
lavorato su un piano di produzione che in questo momento sembra non essere
piu' valido.
Gasparini risponde che i cambiamenti erano gia' stati annunciati alla 
Commissione nella riunione di Giugno, che saranno esaminati da CMS nella
riunione della settimana prossima e che la decisione di Torino di rinunciare 
a produrre in sezione le lastre di alluminio e' molto recente.
Vengono fatte alcune domande circa l'impatto sul rivelatore della riduzione
delle misure zeta.
La risposta e' che questa modifica dell'apparato, grazie alla ridondanza con la
quale il sistema era stato disegnato, porta solo ad effetti
trascurabili sul trigger e quindi puo' essere effettuata.


Calvetti richiede un documento scritto su come viene organizzata la produzione
(personale, item sia di competenza italiana che straniera).
E' importante avere anche un aggiornamento di quello che e' indicato nel TDR.


12. Il rivelatore di trigger ad RPC per il barrel di CMS. E. Iaselli


Iaselli presenta i risultati piu' significativi ottenuti dalla prova su fascio
di RPC. L'elettronica di front-end ha funzionato bene; rimane da finalizzare
il dimensionamento della schedina.
E' stato prodotto il 'sorter' chip il quale ha lo scopo di selezionare le 4
tracce a piu' alto pt dell'apparato. Il chip e' stato realizzato con tecnologia
AMS a 0.8um.
I calcoli delle deformazioni delle camere realizzati con programmi di analisi
strutturale ad elementi finiti sono stati confrontati con le misure effettuate
su prototipi.
Il sistema di trigger ad RPC per CMS e' composto da 360 stazioni di camere a
doppia gap, per un totale di 2400 m^2. Viene illustrato il piano di produzione:
le attivita' nelle sezioni INFN riguardano il controllo e la selezione della
bachelite (PV) ed il test ed assemblaggio finale delle camere prodotte
dall'industria (BA).
Una camera di dimensioni reali deve essere pronta per 3/99, la produzione
di 1/3 della bachelite verra' effettuata a partire dallo stesso mese mentre
la produzione di camere iniziera' a 9/99.
Il costo totale e' di 4.85MSF. I finanziamenti sono: 3MSF dall'INFN e forse
1MSF dalla Cina (da confermarsi ad ottobre).
Se non arriva il contributo Cinese i finanziamenti INFN coprono solo 4 stazioni
completamente equipaggiate su un totale di 6.


Le richieste del gruppo per il 99 sono le seguenti:
Bari
200ML per preparazione capannone;
700ML per costruzione RPC (CORE);
100ML per pre-produzione front-end (CORE);
 50ML per sviluppo sistema HV;


Pavia
 30ML per costruzione tavolo controllo bachelite;
300ML per produzione bachelite (CORE).




13. Il calorimetro e.m. di CMS. M. Diemoz


Recentemente la collaborazione CMS ha scelto l'APD che verra' usato nel
calorimetro e.m. dell'esperimento. La preferenza e' stata accordata al
dispositivo prodotto dall'Hamamatsu in quanto l'altro candidato (EG&G)
si e' dimostrato carente nella resistenza alle radiazioni e poco affidabile.
L'Hamamatsu continuera' a sviluppare il suo APD allo scopo di ridurre la
capacita' d'ingresso e la sensibilita' del guadagno alle variazioni di tensione.
La ditta produrra' circa 800 APD 'quasi finali' entro 02/99 per equipaggiare
il prototipo di calorimetro da costruirsi nel 99; l'inizio dellla
consegna degli APD 'definitivi' avverra' ad 10/99.
Diemoz illustra le attivita' in corso per la realizzazione della meccanica di
supporto del calorimetro e.m.. I disegni esecutivi per la realizzazione del
primo supermodulo saranno pronti a fine 98.
Il centro di produzione della Casaccia e' quasi pronto, restano da installare
le attrezzature.
Il server ACCOR, per la misura dimensionale la determinazione della resa e
trasmissione della luce, e' pronto.
Vengono mostrati i vari passi per arrivare ad assemblare un modulo completo,
compresi i meccanismi di movimentazione.


14.CMS relazione dei referee e proposte finanziarie. Cervelli, Bertolucci


ECAL (RM1)
----------
La cifra finanziata su C.App. per la realizzazione della meccanica (700ML)
potra' essere usata solo subordinatamente alla presentazione di un piano
di produzione (piano di gara). Queste informazioni devono essere
presentate alla Commissione entro 6/99.


--------------------------------------------------------------------------------
Roma1 (6.3 f.e.):


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
48      100     30                      10      1026+150sjB     1214+150sjB


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo                             30


Inventariabile:
Disco 20GB (da referee calcolo LHC)      5
Termostato                               5


Costruzione Apparati:
Meccanica moduli barrel                 700 CORE
Tools Centro Regionale e funzion.       326 CORE
Prototipo alimentatore HV 10*40 canali  150 sjA


Camere a mu (BO, PD, TO)
----------
A parte qualche aggiornamento sulla meccanica la preparazione e' tale
da poter dare il via alla produzione. Le scelte circa il centro di
produzione di Torino vengono rimandate di qualche mese.
Per quanto riguarda il finanziamento per il DAQ su Pd si precisa che
si tratta di un contributo per lo sviluppo del sistema; non ci sara'
nessun investimento CORE su questo argomento in quanto non e' presente
nel MoU.


--------------------------------------------------------------------------------
Bologna (6.6 f.e.):


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
50      83      168+5sjA  5             7       331             644+5sjA


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Meccanica camere a mu                   25
Elettronica trigger server (TSS+TSM)    60
Metabolismo                             20
Common Funds calc. (60KSF)              72 CORE (da referee calcolo LHC)
Licenze LHC++ (da referee calcolo LHC)   5sjA


LHC++ e' un pacchetto software che comprende:
Standard Components 
      Visualisation toolkit: IRIS Explorer 
      Standard graphics: OpenGL OpenInventor 3DMasterSuite 
      Basic maths: NAG C library 
      ODMG database: Objectivity/DB 
      STL/Standard C++ Libraries: ObjectSpace implementation 
HEP Components
      HEP Simulation: GEANT-4, Pythia7 
      HEP Data Analysis: HEPExplorer 
      HEP Graphics: HEPInventor, HEPVis 
      HEP maths: GEMINI, HEPFitting 
      HEP foundation libraries: histograms, HTL, CLHEP 
      HEP database classes: HEPODBMS 


Inventariabile:
Disco 20GB + int. SCSI                   7 (da referee calcolo LHC)


Costruzione Apparati:
Attrezzature meccaniche                 72 CORE
Maschera TSS                           159 CORE
Meccanica mu (produzione)              100 CORE


--------------------------------------------------------------------------------
Padova (14.5 f.e.): (la tabella comprende anche la parte tracker)


MI      ME              Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.    Tot.
58      297+112sjA*     165+66sjA               108     690     1318+178sjA


Dettaglio (solo mu):
----------
ME: * sjA comune a tutto CMS
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Test jig per schede HV e front end              25
Sviluppo elettronica trigger e RO               31
Metabolismo                                     60


Inventariabile:
DAQ per test camere a mu e R&D per DAQ          60
Disco 20GB (da referee calcolo LHC)              5


Costruzione apparati:
Materiali per costruzione camere               690 CORE (parte di un possibile
                                                         impegno pluriennale
                                                         fino a 3600ML)


--------------------------------------------------------------------------------
Torino (5.0 f.e.): (la tabella comprende anche la parte tracker)


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.    Tot.
15      75      54                      35      332     511


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo                                     35
Prototipi DDU                                   22


Inventariabile:
Read-out prototipo camera                       25
Strumentazione SW DDU (25 da DOTA1)
Sun ultra5 (da referee calcolo LHC)             10


Costruzione apparati:
Tooling linea produzione                        121.5 CORE
Meccanica mu (produzione)                       210   CORE


RPC (BA, PV)
------------
Anche per quello che riguarda le RPC lo stato della preparazione e'
tale che si puo' dare inizio alla produzione.
Calvetti raccomanda al gruppo di Pv di concentrare le proprie
attivita' sul controllo della backelite, lasciando al futuro altri
possibili impegni.


--------------------------------------------------------------------------------
Bari (8.4 f.e.):


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
24      105     114       15            50      800             1108


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo Bari e consumo test beam CERN       30
Infrastrutture per laboratorio di test a Bari   70
Sviluppo prototipo distribuzione HV             20


Inventariabile:
Sistemi DAQ e distribuzione HV per test RPC     50


Costruzione apparati:
Pre-produzione front-end                        100 CORE
Produzione di 1/3 delle stazioni del barrel     700 CORE


--------------------------------------------------------------------------------
Pavia (3.4 f.e.):


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
10      29      37        4                     300             380


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Gas e metabolismo di laboratorio a Pavia        10
Costruzione macchina di misura resistivita'     30


Costruzione apparati:
Acquisto backelite                              300 CORE


Tracker (BA, CT, GE, FI, PD, PG, PI)
------------
Per il tracciatore al Silicio il 99 sara' l'anno dei prototipi finali,
I referee sollecitano la collaborazione a congelare il prima possibile
i parametri del rivelatore ed effettuare test di assemblaggio in
versione minimale.
Le MSGC arriveranno ai prototipi finale nel 00. Il processo
costruttivo deve essere rivisto in maggior dettaglio dai referee.


La preproduzione dei silici ha una qualche probabilita' di partire
prima della fine del 99, per le MSGC e' piu' difficile.


L'ampliamento delle responsabilita' nell'elettronica in vista dei test
fianali con l'APV6 e' visto dai referee come un impegno straordinario.
Viene accettato anche il coinvolgimento di Pd nel test dei wafer di APV6.


Discussione su Torino/Si:
I referee incoraggiano il gruppo ad andare avanti; non esistono pero'
le condizioni per decidere adesso una eventuale approvazione.
Mandelli chiede se l'iniziativa portera' a richieste di infrastrutture e
di personale. La risposta di Palestini e' che non ci saranno grosse
spese oltre a quelle per la gestione delle camere pulite.
Calvetti osserva che l'aumento dei centri di produzione porta ad una
maggiore garanzia sul raggiungimento degli obiettivi ma aumenta
necessariamente i costi ed invita la collaborazione a fornire un
quadro generale.


Discussione su Genova/MSGC:
I referee vedono con favore il fatto che persone esperte si uniscano
al gruppo di Pisa per il test delle MSGC. Anche in questo caso si
incoraggia il gruppo ad andare avanti cercando pero' di incrementare
il numero di persone coinvolte.
La Commissione e' favorevole all'attivita' di Ge sulle MSGC, ritiene
pero' che la sezione debba garantire almeno un tecnico per questo
gruppo. La sigla non viene aperta adesso (finanziamento su dota/Ge),
si attende una crescita del gruppo anche in termini di fisici.


A 6/99 e' auspicabile rifare il punto della situazione del personale e
delle sezioni coinvolte nella produzione.
Le sezioni di Torino e di Genova sono delle acquisizioni positive da
incoraggiare. Non viene pero' dato nessun finanziamento effettivo
prima di una definizione del loro ruolo.


--------------------------------------------------------------------------------
Bari (8.4 f.e.):


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
18      104     95                      40                      257


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Fibra di Carbonio e pin per pre-produzione      20
Dummy detector                                  20
Micromovimenti per jig e probe card             10
Prototipizzazioni ibridi barrel e cavi          10
Consumo test beam e metabolismo                 40


Inventariabile:
Lettura APV: CPU-VME disco e lic. lynxOS        25
Sun Ultra 5 CNTC                                15 (da ref. calc. LHC)


--------------------------------------------------------------------------------
Catania (4.7 f.e.):


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
52      75      33      10              5                       175


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Diodi al Si per danneggiamento                  20
Metabolismo                                     15


Inventariabile:
1 PC                                             5 (da ref. calc. LHC)


--------------------------------------------------------------------------------
Genova (1.8 f.e.): Finanziato su Dotazioni Genova


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
10      23      24                                              57


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Gas e distribuzione, metabolismo, condiz. rivelatori    25


--------------------------------------------------------------------------------
Firenze (7.0 f.e.):


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.            Tot.
15      104     218                     17                      354


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Riv. disegno finale (2 set masch., 1 lotto/disegno)     140
Messa a punto linea di produzione                        10
Metabolismo e consumi test beam                          40
Sviluppo catena read-out e test alimentazioni            40


Inventariabile:
Componenti catena di read-out                            10
1 PC e disco 9GB                                          7 (da ref. calc. LHC)


--------------------------------------------------------------------------------
Padova (6.0 f.e.): (la tabella comprende anche la parte mu)


MI      ME              Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.    Tot.
58      297+112sjA      165+66sjA               108     690     1318+178sjA


Dettaglio (solo tracker):
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Materiale per test APV                          10
Materiale per montaggi, stocc., 6 imp. laser    15
Metabolismo                                     33


Inventariabile:
1 PC                                             5
Telecamera CCD                                   3
DAQ per test APV                                35


--------------------------------------------------------------------------------
Perugia (10.9 f.e.):


MI      ME              Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.    Tot.
24      134             119                     42              319


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Meccanica per jig produzione moduli             10
Test beam e metabolismo gruppo                  45
Sviluppo elettronica read-out                   15
Due lotti rivelatori a bassa resistivita'       55


Inventariabile:
Moduli DAQ per readout APV                      15
Telecamera e monitor per bonding machine         5
Cassetto caricatore Si probe station            12
1 PC 1 disco da 23 GB                           10 (da ref. calc. LHC)


--------------------------------------------------------------------------------
Pisa (25.6 f.e.):


MI      ME              Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.    Tot.
43      396             389                     5       5700t   833+5700tasca


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Prototipo struttura meccanica in fibra carbonio         200
Attrezzature di laboratorio                              40
Sviluppo readout e test rivelatori                       60
Sviluppo controllo HV                                    20
Consumi laboratorio e test beam                          90


Inventariabile:
1 PC per laboratorio                                      5


Costruzione apparati:
Tasca per costruzione MSGC                              5700


15.I Magneti di ATLAS e CMS. - P. Campana, R. Parodi


Campana presenta lo stato di avanzamento dei magneti per ATLAS e CMS.
Per cio' che riguarda CMS, la parte di preindustrializzazione e'
completamente finanziata (146ML+420ML+1320ML) con l'ultima tranche in corso
di aggiudicazione. Tale fase portera' alla realizzazione di una linea di
avvolgimento e alla costruzione di un modello semplificato e servira' ad
assumere tutte le informazioni per la preparazione del capitolato di gara.
Entro marzo '99 tali specifiche saranno definite, per poter avviare la
costruzione della linea finale entro la fine dell'anno.
Il gruppo di GE ha in corso le prove di qualificazione del conduttore
coestruso, delle giunzioni e la responsabilita' del controllo del buon esito
della preindustrializzazione.
Il costo CORE ("top ceiling") per il magnete, di responsabilita' italiana e'
di 18,250 ML (+IVA). Viene anche mostrato il possibile profilo di cassa
(99: 2.4 GL, 00: 7.1 GL, 01: 8.5 GL, 02-03: 4.0 GL).


Il progetto per ATLAS e' in stato piu' avanzato: la fase di
preindustrializzazione portera' alla produzione di B0 presso l'Ansaldo;
e' in corso l'allestimento della linea di avvolgimento, mentre a causa di un
problema alle presse, il cavo coestruso potra' arrivare solo in novembre.
Per la fine dell'anno potrebbe essere pronto il dettaglio delle specifiche
tecniche per la gara per BT. La schedule per B0 e' cosi' prevista:
nov '98 - giu '99 produzione gallette;
giu '99 - ott '99 test a Saclay;
ott '99 ->test finale al Cern.
Il gruppo di MI e' impegnato nelle caratterizzazioni del conduttore, nella
progettazione delle strutture di avvolgimento e di sostegno meccanico, nella
partecipazione ai tests a Saclay e al Cern.
La gara per BT potrebbe essere avviata a fine '98 per poter iniziare la
produzione delle bobine a fine '99.
La cifra CORE da impegnare (in "deliverable") e' di 10 GL(+IVA)
con un profilo di cassa 99: 3.0 GL, 00: 4.8 GL, 01: 3.6 GL, 02: 0.6 GL.


I referee discutono dello stato delle iniziative. L'impressione e'
favorevole e i progetti sono ben seguiti da gruppi molto motivati.
C'e' qualche timore che il supporto tecnico per GE sia critico e pertanto
si invita la Sezione a mantenere gli impegni assunti con il gruppo.
Si fa anche notare che le attivita' dei due gruppi comporta una qualche
forma di manutenzione di apparecchiature molto complesse (Marisa + Lasa)
che dovrebbe rientrare sotto forma di contributi della sezione.
Sentito il parere di Mandelli, la Commissione propone che a GE sia
riconosciuta questa quota valutata in 30 ML e che per MI venga da apposito
finanziamento (valutato in 100 ML) in sede di assegnazione dei fondi
per le Sezioni.
Viene espresso anche parere favorevole all'avvio delle procedure per
le gare. Vengono qui riassunti i finanziamenti proposti:


    CMS   GE  Mis.Int.   10 ML
              Mis.Est.   37 ML
              Mat.Cons. 110 ML
              Mat.Inv.   10 ML (per controller di temp.)


    ATLAS MI  Mis.Int.   35 ML + 15 sjA a necessita' e tempi progetto
              Mis.Est.  169 ML + 28 sjA a necessita' e tempi progetto
              Mat.Cons. 166 ML + 24 sjA a consuntivo
              Mat.Inv.   12 ML + 20 sjA al progetto dei controlli


16. Atlas MDT. B. Esposito


Esposito presenta il programma di attivita' 99, aggiornando la Commissione su
organizzazione e tabella temporale del progetto MDT.
Durante il 99 dovra' essere costruito il modulo 0, dovranno essere qualificati
i vari centri di produzione ed avra' inizio la produzione in serie delle camere.
E' stato istituito il MDT steering group con lo scopo di definire gli obiettivi
da raggiungere in vista dell'inizio della produzione.
La scale temporale e' la seguente:
 9/98 -> Definizione end-plug
10/98 -> Specifiche componenti (filo, tubi, end-plug)
10/98 -> Disegni finali camere
10/98 -> Ordine limitato di materiali per 2 camere/centro di produzione
11/98 -> PRR (project readiness review) per filo, tubi, end-plug
11/98 -> Disegni finali attrezzature di produzione e manuali di costruzione
01/99 -> Documentazione al PRR committee
02/99 -> PRR
02/99 -> Gara per materiali per la costruzione
meta' 99 -> Modulo 0 pronto
11/99 -> Inizio produzione.


Durante il 99 e' previsto l'acquisto del 10% del materiale per le camere.


17. Atlas RPC. R. Santonico


Santonico, dopo aver mostrato la struttura delle camere ed il piano di
produzione (nell'industria) e di assemblaggio e test (nei laboratori), presenta
i risultati di un test di uniformita' realizzato con cosmici.
La camera, di dimensioni 280*92 cm^2, e' stata divisa in 12 regioni di
50*50 cm^2 e scansionata in sequenza. Per ogni regione e' stata misurata
l'efficienza in funzione della tensione applicata e, dalla dispersione
dei valori di HV ai quali si raggiunge il 50% di eff., si e' potuto valutare
in circa 1% (=100V) l'uniformita' fra le varie zone.
Il test e' inoltre servito a valutare le inefficienze della camera.
Gli spaziatori producono delle zone di inefficienza che hanno delle dimensioni
compatibili con le loro dimensioni fisiche.
Infine l'inefficienza al di fuori delle zone con spaziatore e' dell'ordine
di 4*10^-3.
La tabella temporale per arrivare alla costruzione delle RPC e' la seguente:
12/98 -> Modulo 0 pronto (camera BML)
01/99 -> PRR
primavera 99 -> modulo 0 provato


Il piano di costruzione delle camere e' il seguente:
99 -> 10%
00 -> 30%
01 -> 40%
02 -> 20%


Il piano di spesa nel 99 per la costruzione del rivelatore e' riassunto nel
modo seguente (tutti costi CORE):


Materiale rivelatore + supporti + board  422ML (LE)
Costruzione rivelatore                   448ML (NA)
Produzione chip di f.e.                  900ML (RM2)


Mandelli ribadisce che la gara per le RPC deve essere unica con un piano di
impegno pluriennale.
Poiche' la consegna delle camere avverra' presso le sezioni italiane coinvolte
nel progetto nel costo del rivelatore deve essere conteggiata l'IVA.


Santonico presenta anche una lista di richieste che viene riassunta
nella seguente tabella:


                        LE         NA           RM2


Stazione di test
RPC con cosmici        132        117           111


Caratterizzazione
Gas                     57


Controllo punto
di lavoro                          14


Montaggio f.e.
sui piani di strisce               80


Sistema di test
schede f.e.                                    120


Sistema per misura
resistivita'                                    30


Delle spese per la stazione di test con cosmici viene presentata una tabella
nella quale si valuta in 158ML il suo costo totale dal quale viene sottratto
il valore delle attrezzature eventualmente gia' presenti nelle sezioni.


Calvetti afferma che le attivita' di ricerca e sviluppo per le RPC sono
concluse. Santonico risponde che la collaborazione continuera' ad ottimizzare
la miscela di gas da usare nell'esperimento.


18. DAQ-L3 filter on line di ATLAS. V. Vercesi


L'event filter costituisce il terzo livello di trigger dell'esperimento.
Esso viene realizzato usando algoritmi di analisi off-line applicati ai dati
completamente assemblati in attesa della reiezione finale.
La farm di CPU dell'event filter si basera' su una architettura la quale
non verra' congelata se non alla fine del 99.
E' in corso un progetto per arrivare ad avere un prototipo '-1' del
sistema DAQ + Event filter che supporti studi completi di funzionalita'
e che possa valutarne prestazioni, eventuali colli di bottiglia ecc.
Da estrapolazioni basate su simulazioni ed esperienze agli esperimenti al
Tevatron si prevede necessaria una potenza di calcolo dell'ordine di 10^6 MIPS.
Il prototipo '-1' del DAQ/EF sara' una fetta verticale del sistema, ovvero
conterra' tutte le sue componenti con prestazioni ovviamente scalate. La
parte di event filter sara' organizzata in sub-farm indipendenti in modo da
poter valutare differenti architetture (PC connessi con ethernet, sistemi
a piu' processori,...). Tale prototipo verra' poi provato su un test beam.
Il piano temporale del progetto prevede la definizione dell'architettura a
fine 99, un disegno ad alto livello del sistema a meta' 01 (TDR), un
disegno dettagliato a meta' 02 seguito dalla realizzazione delle
varie componenti a meta' 03 ed integrazione finale a meta' 04.


La componente italiana (PV, UD, RM3) si propone di studiare l'impiego nella
farm di event filter di macchine a multiprocessori simmetrici (SMP).
L'attivita' consiste nell'ottimizzazione del software attualmente disponibile
e nella valutazione delle prestazioni dei SMP in termini di gestibilita'
del sistema misurazione di flussi di dati e fattori di reiezione.
Al termine della presentazione si apre una discussione sulle
differenze fra una farm composta da PC e una macchina multiprocessore.
Merola osserva che una farm di PC ha maggiori
difficolta' di sincronizzazione tra le diverse CPU che la compongono mentre
la memoria condivisa permette ad una macchina SMP di superare questi problemi.
Non esiste tutt'ora un sistema operativo che permette di ottenere un SMP
usando PC. Viene d'altra parte fatto notare che attualmente il rapporto tra
costo e velocita' di calcolo e' a favore dei PC.
Il gruppo di PV gia' dispone di una macchina SMP che pero' e' equipaggiata
di sole due CPU. La richiesta e' di avere un finanziamento per poter acquistare
altre due CPU (che completerebbero il sistema).


Merola, referee del calcolo LHC, raccomanda il finanziamento per permettere
al gruppo di lavorare su un sistema adeguato (dettagli nel rapporto
finanziario). La Commissione approva.
Calvetti afferma che con questo finanziamento viene completata la fase di R&D
per questo argomento e si aspettano le conclusioni del relativo TDR per
ulteriori decisioni.


19.Il calcolo per LHC L. Perini


Perini illustra il progetto MONARC (Models Of Networked Analysis at Regional
Centres) e la situazione attuale del calcolo offline in Atlas e CMS.
I modelli di calcolo per gli esperimenti Atlas e CMS devono essere capaci di
sopportare un flusso di dati di circa 100MB/s (1PB/anno, 1PB=10^15Bytes) dai
quali un numero minimo di 150 persone in simultanea cercheranno di estrarne
risultati di fisica.
Gli eventi hanno dimensioni che vanno da 1MB (raw data) a 100B (event tag,
sommario stringato di informazioni per la selezione) passando per altri livelli
di dettaglio intermedi.
L'architettura dei centri di calcolo degli esperimenti e' ancora in discussione:
si va da un modello centralizzato con un unico centro di calcolo presumibilmente
al CERN, ad un sistema distribuito con centri di calcolo regionali.
La potenza di calcolo necessaria e' stimata in 7*10^4 SpecInt95 per la
ricostruzione (1 SpecInt95 = 40 MIPS), 5*10^4 SpecInt95 per la produzione di
eventi simulati e 1.5*10^5 SpecInt95 per l'analisi.
Il programma di spesa per acquisire un sistema del genere inizia a richiedere
finanziamenti significativi a partire dal 02 per raggiungere il
picco tra il 05 ed il 06.
Per Atlas si prevede una spesa totale di 24MSF con una parte italiana di 6GL.
Le richieste di banda passante per connessioni di rete prevedono un totale
di circa 1200Mb/s.
Fra la fine del 99 e l'inizio del 00 Atlas e CMS presenteranno una nuova
versione del Computing Technical Proposal con la definizione del modello
dei centri regionali.
MONARC studiera' modelli di analisi e relative architetture per dare agli
esperimenti indicazioni sul modello da adottare; ad esempio decidere se
scegliere un solo centro o N centri, strutturare il centro in una sola sede o
distribuirlo a sua volta fra varie localita' ecc..
Attualmente il numero di fisici equivalenti coinvolti nel progetto e' di
circa 11 con una buona partecipazione italiana.
La struttura organizzativa prevede la divisione delle attivita' in working
group; lo spokesman e' H. Newmann e project leader L. Perini.
Le richieste dei gruppi italiani che partecipano al progetto sono di
3ML di MI e circa 15gg di ME per gruppo piu' materiale inventariabile e licenze
software.
Il totale delle richieste e' 67ML Inv. 7ML cons. 29ML MI, 47ML ME.


Il calcolo offline di Atlas e CMS e' attualmente concentrato nelle analisi
di prove su fascio di rivelatori, nella simulazione fisica e nella transizione
verso OO con conseguente sviluppo del relativo software.
Le piattaforme per Atlas sono Linux e Windows/NT su PC, mentre per le
workstation si propone di adottare SUN/Solaris.
CMS ha come piattaforme di riferimento per software tradizionale
SUN/Solaris e HP/HP-UX, mentre il software di sviluppo e' praticamente solo
su SUN.


20.Calcolo LHC: relazione referee e proposte di finanziamento. -
   M.Mazzucato L. Merola


Merola presenta le richieste degli esperimenti LHC relative al calcolo.
Il totale delle proposte e' cosi' ripartito tra i due esperimenti:
Atlas:
69ML Inv.
25ML Calcolo
40ML sj Inv. CNTC. (sj al chiarimento delle piattaforme hardware e siti
                       italiani coinvolti)


CMS:
64ML Inv.
72ML cons. (=60KSF MOF Calcolo) CORE.
 5ML sj cons. CNTC (Licenze software LHC++ per le quali si raccomanda una
                    soluzione all'interno della collaborazione)


Merola afferma che solo per motivi di contenimento del bilancio non
raccomanda per il 99 il finanziamento di Sun Ultra e 20 GB disco per Pd e Pi.
E' sempre opinione del referee che sia ormai necessario avere un quadro completo 
dei mezzi di calcolo attualmente disponibili che integri le informazioni
contenute nel file luce.


Inoltre vengono discusse le richieste di Atlas per quanto riguarda il
trigger LV2 e LV3 (event filter).
RM1 chiede 15ML inv. per l'acquisto di un Gigabit ethernet;
PV chiede 40ML inv. per l'acquisto di due CPU SPM.
La Commissione, su suggerimento dei referee, approva le richieste.


Calvetti propone di sostituire Mazzucato come referee calcolo LHC con un nuovo
referee.


Mercoledi' 9 Settembre


21. Atlas LV1 trigger TDR. E. Petrolo


La partecipazione INFN al trigger mu primo livello e' costituita dalle
sezioni di Lecce, Napoli, Roma1 e Roma2.
Petrolo illustra le caratteristiche principali del sistema di trigger di
Atlas.
Il trigger mu opera in due modi: alto e basso pt. Nel caso di basso pt vengono
richieste coincidenze solo in due stazioni di camere, mentre per alto pt le
coincidenze devono essere triple; la soglia in pt viene determinata dalla
larghezza della finestra di coincidenza ed e' completamente programmabile
attraverso il chip di matrice di coincidenza.
Questo chip, funzionante a 320MHz, opera una risincronizzazione dei segnali,
correggendoli per la differenza di lunghezza dei cavi, misura il tempo di
arrivo degli hit con una precisione di 3ns e legge le pipeline.
E' realizzato con tecnologia deep submicron rad-tolerant.
L'elettronica e' posizionata direttamente sulle RPC, ogni 4 schede di matrice
di coincidenza e' presente una scheda che mette insieme i segnali phi ed
eta ed opera sui segmenti di traccia (pad logic).
La pad logic potrebbe essere realizzata usando una FPGA, nel caso in
cui non si riuscisse a reperire delle FPGA rad-tol verrebbe sviluppato un chip
apposito.
Per il trasferimento dell'informazione di trigger dalle camere alla baracca
di conteggio, verranno usati chip GaAs MATCH. Questo trasmettitore invia
16+16 bit ogni due bunch crossing con una banda passante effettiva di
640Mbit/s, ma ha lo svantaggio di consumare 3.5 Watt; in totale essi dissipano
ben 1.5KW sui 18KW max che possono essere dissipati da tutto Atlas.
Dosselli chiede se il calore dissipato non alteri l'allineamento delle RPC;
la risposta e' che le 5 schede per camera devono essere posizionate cercando
di allontanarle fra di loro il piu' possibile per evitare di disturbare la
precisione di allineamento di 50um.
La latenza del trigger mu di Atlas e' di 900ns.
Le regioni di sovrapposizione tra differenti stazioni di trigger vengono
trattate appositamente per evitare che un trigger di muone singolo venga
riconosciuto come un trigger a due muoni.
E' in corso di sviluppo un nuovo collegamento in rame dalla capacita' di
16Mb/s per il trasferimento dei dati provenienti sia dal front-end che dal
trigger; l'intera banda passante di questo sistema sara' di 287Gb/s.
La scala temporale del progetto prevede una preserie di moduli a meta' del 01.
Quasi tutta l'elettronica puo' essere montata dopo l'installazione delle
camere.
Il programma 99 prevede lo sviluppo e simulazione dei chip di matrice
di coincidenza e pad logic e la loro realizzazione in tecnologia deep
submicron (9/99). Inoltre dovra' essere sviluppato il nuovo
collegamento per dati e trigger.
Il costo dello sviluppo di chip rad-tol e' di 100K$ piu' 20K$ per la produzione.
Il CERN fa da interfaccia con la IBM per la realizzazione di questi chip,
se si mettono insieme 4 progetti il costo di sviluppo passa a 30K$.
Inoltre bisogna aggiungere a queste spese il costo del package che e' di
35K$. Saranno necessari due run.


22. Atlas pixel. N. Darbo


Darbo aggiorna la Commissione sui progressi del progetto Pixel e sulle
attivita' del 99. Il LHCC ha recentemente approvato il TDR dei pixel.
Le sezioni INFN coinvolte sono Genova (9.7 ric. + tecnologi),
Milano (2.2 ric. + tecnologi) e Udine (5.5 ric. + tecnologi).
Durante l'estate del 98 si sono svolte due prove su fascio al CERN: una per
verificare la uniformita' di raccolta di carica in funzione del punto d'impatto
della particella sul pixel e l'altra per effettuare misure di
resistenza a radiazioni dei rivelatori.
Vengono mostrati alcuni risultati di prove effettuate su chip di front-end
nelle versioni resistenti e non resistenti a radiazioni.
Per quanto riguarda i sensori si e' visto che quelli di tipo "p-spray"
resistono al flusso di particelle previsto ad LHC in 10 anni
(10^15 n/cm^2), ma hanno problemi di inefficienza nella raccolta di carica
in corrispondenza della griglia di polarizzazione.
I sensori di tipo "p-stop" non hanno problemi di inefficienza, ma la 
resistenza alla radiazione non e' sufficiente.
Verra' provato un nuovo disegno di sensore che, oltre a non avere problemi
di raccolta di carica, dovrebbe essere resistente alle radiazioni.


I piani a medio termine sono i seguenti:


Sensori:
09/98 discussione e scelta dei sensori;
12/98 offerte di mercato e disegno maschere;
01/99 ordine secondo prototipo;
09/99 preproduzione;
03/00 inizio produzione.


Elettronica:
01/99 sottomissione front end in DMILL;
04/99      "          "    "  in Honeywell;
05/99      "        MCC in DMILL;
01/00 ordine preproduzione;
06/00 inizio produzione.


Ibridi:
11/98 scelta tipo di ibrido tra MCM-D e FlexHybrid;


Meccanica:
11/98 scelta supporto locale degli 'stave'.


Le attivita' 99 della componente italiana sono le seguenti:
Elettronica: disegno MCC in DMILL (GE);
Moduli: sviluppo flexhybrid con piste in Al(GE), Modulo 0, assemblaggio moduli;
Sensori: disegno maschere e ordine prototipi (UD), preprod e prod (MI UD);
Meccanica: prototipi stave, misure deformazioni, preparazione attrezzature
           per montaggio e misure di precisione (GE);
Test: sensori (UD), sensori bump-bondati (MI, UD), test finale modulo stave
      (MI, UD);
Secondo livello di trigger (GE, UD); software (GE, MI, UD), prove su fascio
(GE, MI, UD).


I test beam nel 99 saranno tenuti al SPS (60gg) e PS (60gg). E' prevista la
prova dei chip di front end DMILL sia prima che dopo l'irraggiamento, la
prova dei rivelatori del secondo prototipo e tutti gli irraggiamenti
sia di elettronica di front-end che di rivelatori e componenti meccanici dei
moduli.
Calvetti osserva che il numero di giorni di test beam sembra eccessivo.
Forti dichiara che i test sono necessari ma l'attribuzione delle missioni
non copre tutto il periodo.


23. Calorimetro e.m. di Atlas. G. Costa.


Costa presenta il consuntivo delle attivita' svolte dal gruppo di Milano
durante il 98, il programma di lavoro del 99 e le relative richieste
finanziarie.
Produzione elettrodi in kapton.
A fine 97 c'e' stata la prima consegna del Kapton-E entro le specifiche
richieste, la costruzione delle serie di elettrodi per il modulo 0 e' iniziata
a 6/98 dopo aver provato gli elettrodi di preserie.
Questa produzione ha avuto tutta una serie di problemi, la qualita' degli
elettrodi e' ancora da migliorare.
A 11/98 si terra' il PRR per gli elettrodi.
A Milano sono state completate le stazioni di test per gli elettrodi; nelle
fabbriche verranno provati gli elettrodi piani, nei laboratori gli elettrodi
una volta che sono stati piegati a fisarmonica.
Produzione preamplificatori.
La produzione per il modulo 0 e' terminata. Su 1200 canali provati (300 ibridi)
tutti sono entro le specifiche di rumore e di velocita'.
Attualmente sono in operazione al CERN 4 front end board, due con preamp
prodotti in Italia e due con preamp prodotti in USA.
Il completamento dei test accurati e' previsto per settembre ottobre 98.
Il programma relativo al modulo 0 e' in ritardo. Il criostato e' arrivato al
CERN in 8/98 con 1 anno di ritardo ed il calorimetro e' solo parzialmente
equipaggiato a causa del ritardo degli elettrodi.
Si prevede una presa dati su fascio a meta' ottobre 98 per la parte barrel.


Il programma di attivita' del 99 vede il completamento del modulo 0
barrel e end-cap per la presa dati in primavera 99.
Per quanto riguarda la produzione e' pronta ad iniziare quella dei preamp 0T
dei contatti di massa CuBe e dei distanziatori.
Potra' iniziare anche la produzione in serie degli elettrodi in kapton.
E' prevista anche una attivita' di analisi dati e di simulazione di fisica.
Il gruppo di Milano si compone di 10 persone per un totale di 6.5 feq.


Calvetti osserva che durante il 99 sara' possibile iniziare la produzione in
massa degli elettrodi e dei preamplificatori. Anche in questo caso verra'
fatto un ordine globale con un piano pluriennale di impegni.
Sempre Calvetti comunica alla Commissione che il gruppo di Milano, non
essendo in grado di far partire le produzioni nel 98, mette a disposizione della
Commissione 750ML.


24. Atlas tile-cal. T. Del Prete.


Del Prete presenta il consuntivo scientifico del 97/98.
Il modulo 0 del calorimetro adronico tile-cal e' stato reinstrumentato con
scintillatori finali e fibre Bicron e Polhitec.
E' stato portato a termine un test beam per la misura della linearita' e
della risoluzione . I risultati preliminari indicano una linearita' all'interno
del +- 2% ed una risoluzione parametrizzabile in:
sigma(E)/E=(0.36/sqrt(E) + 2.6%) +(quadr)1.38/E .
Il fenomeno del 'downdrift' e' stato capito. La perdita di segnale con il
passare del tempo e' stata attribuita ai vecchi fototubi R5900; infatti
meta' modulo 0 e' stato equipaggiato con i fototubi di nuova generazione
e non ha mostrato nessun tipo di invecchiamento.
In conseguenza di cio' e' stato avviato un programma di test intensivo sui
fototubi R5900 per comprenderne tutte le caratteristiche.
L'R&D sulle fibre e' praticamente completato. Recentemente la Kuraray ha
annunciato l'ingresso sul mercato di nuove fibre a basso costo e di migliore
qualita'. Queste dovranno essere valutate non appena disponibili.
Attivita' 99.
Inizio della costruzione della meccanica del moduli del calorimetro.
R&D per le nuove fibre Kuraray, messa a punto dei test di qualificazione delle
fibre e strumentazione per l'inserimento delle fibre nei profili.
Messa a punto dei test di qualificazione dei fototubi ed inizio degli stessi.
Inizio assemblaggio moduli e calibrazione su fascio di un modulo su otto.
Stesura del TDR di fisica.


Calvetti propone di anticipare al 98 il finanziamento per la gara per la
costruzione meccanica dei moduli (480ML, CORE).


25. Atlas relazione dei referee. S.R.Amendolia, F.Forti, F.Rimondi


I referee passano in rassegna i vari sottorivelatori di Atlas in cui sono
coinvolti gruppi Italiani.


Atlas Pixel (GE, MI,UD)
-----------------------
Per quanto riguarda la meccanica e l'elettronica si rilevano buoni avanzamenti
tecnici. La fase di preproduzione dei Pixel iniziera' nella seconda meta' del
99. Il modulo 0 del rivelatore e' previsto per 10/99.
Le questioni che ancora rimangono aperte (e per le quali verra' presa una
decisione entro 11/98) sono:
- tipo di ibrido da usare (Flex o MCM-D);
- struttura meccanica 'stave': tubo in carbonio o alluminio.
L'elettronica resistente alle radiazioni rimane un punto critico del progetto;
deve essere scelta la tecnologia (DMILL o Honeywell) e verificata la qualita'
e la resa della produzione.


Per quanto riguarda le attivita' italiane gli impegni sull'elettronica e sulla
meccanica sono ben dimensionati.
La parte riguardante i rivelatori ed il test dei moduli e' ancora un po' debole;
e' importante la partecipazione del gruppo di Milano.


I referee passano ad esaminare in dettaglio le richieste della collaborazione.
La Commissione approva le seguenti proposte di finanziamento:


--------------------------------------------------------------------------------
Genova:


MI      ME      Cons.           Inv.    C.A.                    Tot.
16      169     107+10sjA       75      233+86sjA+4300t         600+96sjA+4300t


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Attrezzatura camera semichiara          40
Acquisto grafite e C-C                  10+10sjA (sj alla decisione sul tipo 
                                                  di meccanica)
Licenze SW
 (Labwindows, Synopsys, Dracula)        16
Contributo Test Beam                     7
Metabolismo laboratorio                 40


Inventariabile:
Macchina wirebonding automatica         70
PC (da referee calcolo LHC)              5


Costruzione apparati:
Run rad-hard                            120+56sjA
Strumentazione test prototipo stave      10
PC per test termici                       6
Studio ibridi Kapton/Al                  20
Bagno termostatico                       12
2 tavoli antivibranti                    15
Test durata materiali al C4F10            0+30sjA
Contributo modulo 0                      50 CORE


--------------------------------------------------------------------------------
Milano:


MI      ME      Cons.           Inv.    C.A.                    Tot.
5       37      10                                              52


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo laboratorio                 10


--------------------------------------------------------------------------------
Udine:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Inv.    C.A.                    Tot.
10      55      24      1       33      50                      173


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo laboratorio                 20
Diodi Laser e accessori                  5


Inventariabile:
Alimentatore per diodi                   5
Upgrade microscopio                      8
Tavola x-y                              20


Costruzione apparati:
Run prototipo rivelatori pixel          50


Atlas Tile-Cal (PI)
-------------------


La produzione e' in partenza. E' necessario indire la gara per la fabbricazione
dei sub-moduli.
Gli impegni per il 99 sono: fibre (52), fotomoltiplicatori (116).
I referee reputano che la richiesta di equipaggiare un nuovo laboratorio di
ottica non sia pienamente giustificata ed invitano i responsabili a discuterne
in sezione.


I referee passano ad esaminare in dettaglio le richieste della collaborazione.
La Commissione approva le seguenti proposte di finanziamento:


--------------------------------------------------------------------------------
Pisa:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Inv.    C.A.                    Tot.
8       70      52      20      5       160sjA                  155+160sjA


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Dyes per Laser                           2
Metabolismo per laboratorio             20
Test fibre Y11                           8
Contributo per test beam                 8
Colla epossidica costruzione moduli      6 CORE
Upgrade laboratorio ottica              10


Trasporti:
Trasporto di moduli del calorimetro
da Pisa a Dubna:                        20 CORE


Inventariabile:
Disco 18GB (da referee calcolo LHC)      5


Costruzione apparati:
100Km fibre WLS                         52sjA CORE (sj alla presentazione dei
                                                    programmi di costruzione)
Tool assemblaggio fibre                108sjA CORE (sj alla presentazione dei
                                                    programmi di costruzione)


Non e' approvato il finanziamento per il 99 per l'acquisto di 600 PM Ham. R5900
per un totale di 116ML (CORE).


Atlas EM-Cal (MI)
-----------------


Il calorimetro e' pronto per la costruzione. La produzione degli elettrodi era
finanziata nel 98 per 745ML; il PRR e' previsto per 11/98, quindi gli ordini
relativi non possono partire entro l'anno. Per questo motivo il gruppo di
Milano mette a disposizione della Commissione 750ML e ricevera' i finanziamenti
per gli elettrodi sul bilancio 99.
Le questioni non ancora del tutto risolte riguardano la resa di produzione
del Kapton-E da parte della Dupont che non e' del tutto soddisfacente.
La collaborazione esplora la possibilita' di usare anche altri fornitori.
La produzione mostra ancora dei difetti locali e scarsa riproducibilita'; le
ditte si attrezzeranno propriamente per la produzione su larga scala solo
dopo il ricevimento della commessa.
I preamplificatori rispettano molto bene le specifiche; la produzione per
equipaggiare il modulo 0 e' stata completata. Il progetto aspetta di passare
il PRR. Una questione ancora aperta deriva dalla necessita' di sostituire
un transistor cruciale che e' andato fuori produzione.


I referee passano ad esaminare in dettaglio le richieste della collaborazione.
La Commissione approva le seguenti proposte di finanziamento:


--------------------------------------------------------------------------------
Milano:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
10      113     38      30      15      30+40sjA        1600            1836+40sjA


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Produzione elettrodi                    40


Trasporti:
                                        30 CORE
Inventariabile:
Accessori spectrum analyzer             10
3 moduli HV CAEN A633M                   7
Multimetro                               3
Switch HP per test produzione           10
Centri regionali CNTC                   40sjA (sj al chiarimento delle 
                                               piattaforme hardware e siti
                                               italiani coinvolti)


Costruzione Apparati:
Premplificatori ibridi (50%)         375 CORE
Elementi rigidi e spine per elettrodi 85 CORE
Contatti di massa CuBe                60 CORE
Costruzione elettrodi               1080 CORE (Totale C.App. finanziato
                                              1600ML, primo contributo di un
                                              possibile impegno
                                              pluriennale per LAr)


Calcolo:
CILEA                                 15 (da ref. calc. LHC)




Atlas MDT (CS, LNF, PV, RM1, RM3)
---------------------------------


Il problema degli imballaggi delle camere prodotte in Italia e da trasportare
al CERN e' non banale.
La Commissione, dopo una discussione, non ritiene opportuno finanziare
consulenze ingegneristiche al CERN sui fondi di ricerca del gruppo 1.
Le spese previste per i test beam (MDT+RPC) assommano a 24ML e sono tutte
assegnate su LNF.
Le richieste per il completamento dei sistemi di Q/A e Q/C sono da considerarsi
conclusive.
I test delle camere avvengono a PV e RM3; a RM1 resta un test di lunghissima
durata (1 anno) su camera singola.


I referee passano ad esaminare in dettaglio le richieste della collaborazione.
La Commissione approva le seguenti proposte di finanziamento:


--------------------------------------------------------------------------------
Pavia:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
16      109     42      5               60              53              285


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo laboratorio                 24
Consumo centro di produzione            20


Inventariabile:
Stampo                                  20
2 CPU per SMP-HP (da referee calc. LHC) 40


Costruzione apparati:
Gruppo di continuita'                   15
Completamento sistema Q/A tubi          10 CORE
Sistema test tubi e camere             100 sjB
Movimentazione camere e Q/A ass.        28 CORE


--------------------------------------------------------------------------------
Cosenza:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
7       47      62      5               5               10              136


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Consumo centro di produzione            25
Metabolismo laboratorio                 10
Trasporto ed installazione tavoli       20
Imballaggi                              10 CORE


Inventariabile:
Pompa olio tavolo filatura               5 CORE


Costruzione Apparati:
PC e database                           10 CORE


--------------------------------------------------------------------------------
Roma1:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
17      140     45+47sjA        10      37              328             621+47sjA


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo laboratorio                 24
Consumi centro di produzione + LVL2     20
                                        47sjA


Inventariabile:
1 PC server (da referee calc. LHC)       7
3 PC (da referee calc. LHC)             15
Completamento switch Gigabit Ethernet   15 (da referee calc. LHC)


Costruzione Apparati:
Completamento stand di test cosmici      8
Materiale QC assemblaggio               13sjB
Gruppo di continuita'                   15
Materiale costruzione 10% camere       280 CORE
Stazione test Q/A produzione            10 CORE
Controllo carroponte                    15


Calcolo:
CASPUR                                  10 (da ref. calc. LHC)


--------------------------------------------------------------------------------
Roma3:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
5       52      38                      12              70              177


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Gas RPC                                  5
Metabolismo laboratorio                 20
Sviluppo schede segnale                  5
Meccanica sostegno camere               10


Inventariabile:
1 PC server (da referee calc. LHC)       7
Disco 18GB (da referee calc. LHC)        5


Costruzione Apparati:
144 circuiti stamp. lato segnale (10%)  15 CORE
Telai e carrelli per trasporto RPC      15
900 canali per lettura MDT (ASD+TDC)    40 CORE


--------------------------------------------------------------------------------
LNF:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
9       106     120     5               13              140             393


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Imballaggi                               6
Spost. e riqualifica tavolo granito     10
Contributo test beam MDT+RPC            24
Metabolismo laboratorio                 56
Hedge-hog board                         30 CORE


Inventariabile:
DLT (da referee calc. LHC)               8
PC per database                          5


Costruzione Apparati
Sistema test per camere                100  CORE
Completamento tavolo assemblaggio       13sjB
Completamento tavolo filatura           40  CORE


Atlas RPC (LE, NA, RM2)
-----------------------


La cassa per il materiale occorrente per la produzione parte quasi interamente
dal 00. L'elettronica di f.e. va ordinata in blocco unico (900ML), l'ordine
parte all'inizio del 99, quindi la cassa 99 e' notevole (300ML).
Gli ordini sono stati centralizzati:
                       Cassa    Impegno complessivo per gli anni futuri
Materiali a LE         100                 422   
Costruzione a NA       100                 448  
Elettronica a RM2      300                 900   


I test sulle camere, ripartiti su tre sezioni, sono l'unica attivita' che
coinvolge i fisici in prima persona.
Ogni stazione nominalmente costa 158ML, il costo totale recuperando materiale
da altre parti e'  stato valutato in 360ML. I costi di realizzazione sono da
considerarsi conclusivi.


I referee passano ad esaminare in dettaglio le richieste della collaborazione.
La Commissione approva le seguenti proposte di finanziamento:


--------------------------------------------------------------------------------
Lecce:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
12      46      15      10              52                              135


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Metabolismo laboratorio                  6
Gas e consumi                           10


Inventariabile:
Flussimetro per SF6                      7
PC (da referee calc. LHC)                5
Monitor ossigeno                        40 CORE


--------------------------------------------------------------------------------
Napoli:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
12      64      106+20sjA 5             33+60sjA        670            1065+117sja


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Consumi per DCs (Probes etc.)            1
Materiale per stazione di test          92 CORE
Consumi muon test beam                   3
Metabolismo laboratorio                 10
Materiali per macchina automatica       20sjA (sj alla presentazione del 
                                               progetto)


Inventariabile:
Strumentazione stazione test            20 CORE
strumentazione macchina automatica      60sjA
Strumentazione per DCS                  13


Costruzione apparati:
Costruzione RPC                         670 CORE (primo contributo di un
                                                  possibile impegno
                                                  pluriennale per RPC)
--------------------------------------------------------------------------------
Roma2:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.            C.A.            Tot.
12      92      114     10              46                              274


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Materiale attrezzatura test f.e.        15sjB
Consumi muon test beam                   3
Materiali test resistivita'             20 CORE
Matabolismo laboratorio                 10
Materiale stazione di test              87 CORE


Inventariabile:
2 PC (da referee calcolo LHC)           10
Disco da 4 GB (da referee calcolo LHC)   2
Strumentazione test resistivita'        10 CORE
Strumentazione per stazione test        24 CORE
Strumentazione per test f.e.           105sjB


Atlas LV1 trigger (Le, Na, Rm1, Rm2):
------------------------------------


I finanziamenti per le attivita' di Atlas LV1 trigger sono stati
centralizzati sotto la sigla 5%FEMU presso la sezione di Roma1.


Roma1:


MI      ME      Cons.   Trasp.  Calc.   Inv.    C.A.    Tot.
                85+85sjA                                85+85sjA


Dettaglio:
----------
Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Run per chip di matrice di coincidenza  
(valutato 60K$)      (richiesto da Rm)  50ML + 50ML sjA entrambi CORE
Connessioni ottiche  (richiesto da Na)  10ML + 40ML sjA (sj a presentazione
                                                         del progetto)
Schede trigger       (richiesto da Rm)  20ML 
Readout trigger      (richiesto da Le)  10ML




26.Proposta di R&D per esperimento su decadimento del mu in elettrone-gamma.
   - C.Bemporad


Bemporad espone la proposta di R&D (MUG-test) per arrivare, a fine 99,
alla proposta di un esperimento (MUEGAMMA) volto alla misura del
Branching Ratio del decadimento mu-->e gamma.
Attualmente il limite sperimentale su questo BR e' di 4.9*10^-11; le
teorie GUT supersimmetriche indicano un possibile intervallo di valori
compreso tra 10^-15 e 10^-8. L'esperimento in progetto dovrebbe
arrivare ad essere sensibile a BR di 10^-14.
Come sorgente di mu verra' usato il ciclotrone da 590MeV del PSI, con
un flusso di 5*10^8 mu/s l'esperimento verrebbe fatto in circa un anno
di presa dati.
In questa misura e' fondamentale avere delle buone risoluzioni
energetiche, angolari ed in tempo per ridurre il piu' possibile i
fondi. Ad esempio con una risoluzione in energia di 0.5-1%, una
risoluzione angolare tra l'elettrone ed in gamma di 10 mrad e una
risoluzione in tempo di 300 ps, si ottiene una contaminazione di
accidentali di 2*10^-15.
Per il calorimetro ci sono due opzioni: la prima consiste in un
calorimetro a LKr, la seconda, piu' probabile, in un calorimetro a
cristalli. Lo studio sul calorimetro verra' fatto solo dopo la misura
dei fondi (i gruppi italiani sono interessati).
Infatti nel 99 e' prevista uno studio sistematico del fascio di mu del
PSI ed una misura dei fondi presenti (soprattutto neutroni e
particelle ad interazione e.m.). Nella fase iniziale verra' usato
dello NaI di grandi dimensioni o scintillatore liquido, per poi
passare alla misura dei neutroni di alta energia usando il rivelatore
LAPP-Bugey equipaggiato con l'elettronica recuperata da Chooz.


27.Relazione dei referee. - E.Iacopini,M.Savrie'


La parte italiana della collaborazione comprende fisici delle sezioni
di Pavia, Pisa e Roma. A Pisa il gruppo comprende 5 persone impegnate
al 70%, per il prosieguo gli altri due gruppi sono incoraggiati ad
incrementare la loro consistenza numerica.
Iacopini fa notare che il test e' fondamentale per capire
se l'esperimento puo' essere fatto.
Dopo una discussione la Commissione approva la fase di test con i
seguenti finanziamenti:


Su MUG-TEST Pisa:


MI      ME       Cons.  Trasp.  App.    Tot
5       41+21jA   10      5     35      96+21sjA


Dettaglio:
Costr. App.: 10ML scint. liq. e fototubi 25ML Calorimetro


28.La proposta LHC-B e la partecipazione italiana. - C.Matteuzzi


Matteuzzi comunica alla Commissione che recentemente (7/98) LHCC ha
raccomandato l'approvazione del progetto LHC-b; nei prossimi giorni
il Research Board dovrebbe riunirsi per l'approvazione finale.
L'esperimento e' stato progettato per funzionare ad una luminosita' di
2*10^32 cm-2s-1 la quale verra' governata localmente e sara'
compatibile con una luminosita' massima negli altri punti
d'interazione fino a 40 volte superiore. Le prestazioni di LHC-b sulla
misura di quantita' legate alla fisica del b (triangolo di
unitarieta', oscillazioni del B_s) sono superiori a quelle ottenibili
da BABAR e CDF e da ATLAS-CMS a luminosita' 10^33cm-2s-1.
Il costo dell'esperimento e' stimato in 86MSF, gia' dal 99 verra'
istituito un common fund per coprire i costi del magnete e computing
(circa 8kSF/anno per laboratorio).
Nei prossimi due anni (99-00) si concludera' l'attivita' di R&D per
arrivare al TDR. La costruzione dovrebbe avvenire tra il 01 e il 04
per iniziare la presa dati dal 05.
Le sezioni INFN attualmente interessate al progetto sono: Bo (gruppo
HERA-B), Ca (Chorus, NA48), Ge (Delphi), Mi (Delphi), Rm1 (Delphi,
WA92, macro), Rm2 (Kloe). Nei preventivi 99 sono indicati 12 fisici
equivalenti su un totale di 34 nominativi.
Per il TDR l'interesse e' su RICH (Ca, Ge, Mi), camere a muoni (Rm1,
Rm2), trigger (Bo).


I RICH dell'esperimento sono due, uno di essi e' dotato anche di un
radiatore ad aerogel. Cagliari e' interessato all'elettronica dei
rivelatori di fotoni, Genova allo studio dell'anodo di tali rivelatori
mentre Milano dovrebbe studiare il tipo di aerogel da usare.
Rm1 e Rm2 si interessano delle camere a muoni, ed in particolare allo
studio del problema del rate elevato che potrebbe costringere la
collaborazione ad usare due tecniche diverse (CPC/TGC e RPC).
La sezione di Bologna e' interessata a proseguire il lavoro che sta
svolgendo in HERA-B sull'elettronica del trigger calorimetrico.




29.La proposta di R&D per B-Tev. - L.Moroni


BTeV e' un esperimento che intende misurare la violazione di CP ed
i decadimenti rari del sistema b&c al Tevatron. I due obiettivi
principali sono la ricerca di nuovi fenomeni non previsti dal modello
standard e la misura degli elementi della matrice CKM. La strategia
dell'esperimento e' basata sull'uso di un rivelatore a pixel ad alta
granularita' (30*300 um^2) immerso in un campo magnetico, capace di
realizzare, gia' al primo livello, un trigger di vertici secondari
ed una ricostruzione delle tracce.
Questo trigger usera' un algoritmo praticamente coincidente con
quello off-line; in questo modo l'efficienza di trigger potra'
raggiungere livelli estremamente elevati.
L'apparato sperimentale e' dotato di due bracci identici in avanti e indietro:
si realizzeranno quindi due esperimenti, ognuno il CP coniugato dell'altro.
Il programma della collaborazione BTeV e' di giungere alla stesura del
TDR entro l'anno 01, sperimentare nel punto d'interazione C0 dei
prototipi di rivelatori nel 02-03 ed iniziare la presa dati dopo la
fine del run II del Tevatron nel 04.
L'iter di approvazione e' diviso in due fasi: una prima riguarda un
programma di R&D volto a dimostrare la fattibilita' dell'esperimento
(pixel e trigger di vertici, essenzialmente); la seconda fase e'
l'approvazione dell'esperimento (dopo la scrittura del TDR).
A partire dal 00 la collaborazione potra' usare un target a fili nel
Tevatron per collaudare gli apparati sperimentali in condizioni simili
a quelle operative; in questa fase sara' possibile anche eseguire misure
di fisica competitive.
Lo stato della proposta e' il seguente: BTeV e' un programma di R&D
approvato dal Fermilab ed inoltre e' stato raccomandato come progetto
strategico dalla NSF. L'area sperimentale dove trovera' posto
l'apparato (C0) e' in via di realizzazione.
Il costo dell'esperimento, calcolato con i metodi USA, e' di circa 60M$.
I gruppi italiani interessati appartengono alla sezione di Milano e di
Pavia. Il gruppo di Milano ha responsabilita' del progetto dell'intero
sistema di tracking, quello di Pavia ha portato avanti il progetto di
trigger di muoni.


30.Relazione dei referee per LHC-B e B-Tev. -G.D'Agostini E.Menichetti G.Tonelli


I referee ritengono che la linea di ricerca che utilizza i b prodotti
nella regione in avanti dei collider adronici sia estremamente
interessante e quindi raccomanda alla Commissione una sua
approvazione. Detto questo i referee si chiedono se l'INFN puo'
sostenere finanziariamente sia LHC-b che BTev.
Le due proposte sono molto simili, si concentrano sulla
stessa fisica usando gli stessi metodi sperimentali ed hanno tempi di
realizzazione simili.
I due esperimenti sono comunque in fasi diverse, LHC-b aspetta l'approvazione
formale da parte del CERN che dovrebbe arrivare in tempi brevi,
BTeV e' approvato per il momento come R&D.
I referee raccomandano da parte dell'INFN l'approvazione di LHC-b
quale esperimento, mentre raccomandano BTeV come R&D.


Il finanziamento di LHC-b puo' essere, nei limiti del possibile,
sfasato rispetto al profilo di spesa di Atlas e CMS. Il costo totale
e' comunque difficile da stimare specialmente per sottosistemi quali
Tracker e RICH.
Si raccomanda un inizio di basso profilo, concentrandosi sulla
preparazione del TDR, sulla valutazione della consistenza dei costi e
sul consolidamento della collaborazione.
Per cio' che riguarda la componente italiana di LHC-b si raccomanda di
non aumentare i fronti delle responsabilita' e, se possibile, di
ridurli. Il supporto delle sezioni e' talvolta limitato a causa degli
impegni per gli altri esperimenti LHC.


Mandelli apre la discussione chiedendo alla Commissione se e'
favorevole ad una partecipazione ad LHC-b; la risposta a questa
domanda costituira' la base per una presa di posizione ufficiale
dell'INFN alla riunione dell'RRB del CERN che si terra' a giorni.


Calvetti e' favorevole; l'impegno finanziario e' circa il 10% di
quello previsto per gli altri due esperimenti, la fisica che si potra'
fare non sara' una duplicazione. I modi ed i profili temporali
d'impegno sono ancora da discutere.
Anche per Mandelli rinunciare ad LHC-b e' un peccato.
Dosselli e Tonelli concordano che l'occasione di partecipare a questo
esperimento deve essere sfruttata; in ogni caso la struttura della
collaborazione italiana deve essere consolidata e sarebbe importante
concentrare l'impegno su pochi argomenti fondamentali.
Vista la convergenza delle opinioni dei componenti la Commissione su
questo punto, Calvetti chiede a Matteuzzi di presentare, nel corso di una
prossima riunione, un relazione sulla convergenza dei gruppi su al
piu' due argomenti.


Calvetti riassume la discussione nei seguenti termini:
la Commissione approva la partecipazione alla scrittura del TDR di
LHC-b ed auspica un coinvolgimento dei gruppi italiani
nell'esperimento; il tetto massimo di impegno finanziario verra'
definito dopo che i gruppi italiani avranno focalizzato la loro
partecipazione su al piu' due argomenti; la Commissione auspica
l'incremento dei partecipanti fino ad un livello di circa 30-40
persone; il profilo di spesa potra' essere definito durante il periodo
di scrittura del TDR e sara' subordinato all'andamento della spesa per
gli altri rivelatori di LHC.


In seguito a queste raccomandazioni, che la Commissione approva, si propone di
accantonare sjA (alla definizione di una convergenza dei gruppi
italiani su al piu' due argomenti di LHC-b) le proposte dei referee
sui capitolo consumo ed inventariabile.
Le proposte di finanziamento sono quindi le seguenti:


        MI      ME      Cons.   Inv.    Tot.
Bo       3       14      19sjA           17+19sjA
Ca       2        8      10sjA           10+10sjA
Ge       2       11      11sjA   7sjA    13+18sjA
Mi       3       14      10sjA  10sjA    17+20sjA
Rm       5       37      37sjA  12sjA    42+49sjA
Rm2      3       19      19sjA  21sjA    22+40sjA
Tot.    18      103     106sjA  50sjA   121+156sjA


Dettaglio consumi:(come decisi prima della riduzione 5%).


Bologna:
10ML R&D trasmissione FE->L0
10ML Scheda trigger L0 basata su mod. HERA-B


Cagliari:
10ML Run di fonderia per circuito VLSI


Genova:
11ML Componenti elettronici e lavorazioni PCB


Milano:
10ML Materiale aerogel per prove RICH


Roma:
20ML costruzione prototipi camere a mu
20ML sistema gas


Roma2:
10ML lavorazioni esterne/interne
10ML magazzino Roma/CERN e gas.


Dettaglio inventariabile:


Genova:
7ML completamento sistema read-out


Milano:
10ML completamento sistema di read-out


Roma:
12ML completamento sistema read-out


Roma2:
8.5ML Alimentatore HV 2 canali
7.5ML CBD 8210 CES per sistema di test
5ML elettronica NIM/CAMAC per sistema di test


Le cifre elencate sono tutte sj alla definizione di una convergenza dei gruppi
italiani su al piu' due argomenti di LHC-b e di categoria A (sjA).


-Discussione su BTeV.
Calvetti esordisce affermando che non e' in discussione l'approvazione
di BTeV come esperimento ma bensi' la partecipazione alla fase di
R&D.
L'attvita' del gruppo di Milano in BTeV e' altamente qualificata e su
un argomento di estremo interesse.
Dopo una discussione viene approvata la partecipazione del gruppo di
Milano solo alla fase di R&D di BTeV e per la durata di due anni.


Per quello che riguarda i finanziamenti vengono approvati 47ML sjA su
cons/MI di E-831 per lo  sviluppo iniziale del modulo MCM (alloggia
rivelatore e front-end per read-out e trigger veloci).


31.PEP-II/BaBar. Stato delle costruzioni. -M.Giorgi


PEP-II e' stata completato a fine luglio e si sono gia' avute le prime
collisioni; da ottobre a dicembre e' previsto un run continuo per incrementare
la luminosita' e per ridurre il fondo dovuto alla macchina (adesso un fattore 5
maggiore di quello di progetto). Da 01/99 a 03/99 la macchina sara' ferma, a
03/99 ingresso di BaBar e da 04/99 inizio run di fisica.
L'obiettivo del primo run sara' di raggiungere una luminosita' di 10^33 cm-2s-1
prima di 07/99 quando e' prevista una sosta per eventuali interventi.
Per fine anno si aspettano 3-5 fb-1. Il secondo run dovrebbe iniziare in 10/99
e durare fino a 7/00 con una luminosita' di 3*10^33 cm-2s-1 ed un totale di
30fb-1.
L'anello ad alta energia ha raggiunto delle buone prestazioni mentre per
l'anello a bassa energia c'e' ancora molto da lavorare. Attualmente gli aspetti
piu' critici riguardano il fondo macchina.
Giorgi illustra brevemente lo stato dei singoli sottosistemi di BaBar.
IFR.
Nel barrel tutti gli RPC ed i relativi servizi sono installati.
Il controllo dell'elettronica di front-end e' al 50%. Due sestanti sono
operativi con trigger, DAQ e slow control finali. E' in corso una presa dati
con cosmici.
Gli end-cap sono per il 50% pronti mentre per l'altra meta' e' in corso il
cablaggio.
DCH.
La camera a drift e' stata installata con successo a fine agosto. I fili (19)
con una tensione meccanica fuori dalle tolleranze sono stati sostituiti.
Le perdite di gas sono 1.8l/h contro un valore di progetto di 30l/h.
La camera a drift e' stata provata con una tensione di 2020V (guadagno 60%
superiore alle condizioni operative) senza problemi.
SVT.
I rivelatori, fanout e DFA sono pronti cosi' come la meccanica di supporto e
gli alimentatori.
Il chip ATOM I e' stato consegnato a 7/98; le prestazioni in termini di rumore
e guadagno li rendono poco adatti ad essere impiegati negli strati esterni del
rivelatore dove la capacita' in ingresso e' elevata. Il chip ATOM II, consegnato
a 9/98, non ha questi problemi e sara' quindi quello usato.
Gli ibridi, ceramiche e componenti passivi, sono pronti; e' in corso il
montaggio dei chip (3 ibridi/giorno).
La consegna delle 'tail' e' prevista per inizio ottobre. Anche l'assemblaggio
dei moduli e' iniziato: le microsaldature tra sensori e fan-out sono state
fatte.
Due moduli di SVT sono stati installati intorno alla beam pipe durante il
commissioning della macchina. Uno non ha riportato deviazioni di comportamento
rispetto al test di laboratorio, l'altro (gia' ad alta corrente) ha
subito un ulteriore degrado (8uA -> 40uA).
Il ritardo attuale del SVT e' di una settimana o due, l'obiettivo e' di avere
a fine novembre 98 tutte le componenti in LBNL per l'assemblaggio sui coni.


32. La farm italiana di BaBar. E. Leonardi


Il centro regionale INFN di BaBar sara' dotato
della CPU necessaria per soddisfare le esigenze di tutti i gruppi
italiani. Si stima in 500GB/anno
la quantita' di spazio disco (tipo RAID5) per ospitare i miniDST prodotti
dall'esperimento, mentre si pensa di aver bisogno di 5TB/anno di nastri
(lettore Eagle o libreria DLT). Il sistema funzionera' anche da software
repository  e sara' dotato di macchine interattive.
Leonardi illustra le richieste per il 99 (totale 1120ML+iva).


33. Calcolo BaBar. Relazione dei referee. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini


Perini presenta la conclusione del gruppo dei referee sul calcolo di BaBar.
Le richieste della colaborazione per il 99 erano cosi' suddivise:
Calcolo locale:          336ML
Licenze:                 102ML
Farm:                   1344ML


La proposta dei referee e' di finanziare una configurazione base della farm
tenendo in sospeso la parte riguardante la robotica (SLAC non ha ancora scelto
che direzione prendere in questo campo). Il totale e' di 754ML + 250MLsjA.
Per quanto riguarda il calcolo locale si decide di finanziare 18ML su cons./Pd
per la manutenzione della licenza Rogue Wave per tutti i laboratori) ed
istituire una tasca di 400ML sjA per il resto delle richieste da discutere alla
prima riunione del 99. Questo da il tempo di chiarire la situazione licenze
e risorse di calcolo locale.
Il dettaglio delle assegnazioni proposte e' il seguente:
FARM:
Macchine batch             150ML inv
        "  per disk server  80ML inv
        "  per tape   "     40ML inv sjA(a spec. tecnica ed effettiva necessita')
        "  per lock   "     10ML inv
        "  per AFS    "     15ML inv
Dischi RAID di stage AFS   200ML inv
Tape stage system          200ML inv sjA(a spec. tecnica ed effettiva necessita')
Network                     10ML inv
Soft.(LFS, Veritas, ORB)    30ML cons
CASPUR                     100ML cons
Totale                     595ML+iva=714ML


Per una parte del 99 per la gestione dei nastri e' sufficiente un finanziamento
per l'acquisto di due unita' DLT7000:
DLT             30ML inv
cassette        10ML cons


Quello che segue e' il riassunto delle richieste di calcolo locale e di licenze.


Sezione Workstation             Terminali               Disco           tot.
                                Sede SLAC
Ba              1 (15ML)                                36GB (6ML)       6ML
Ge              1 (15ML)        1       1  (12ML)       36GB (6ML)      33ML
LNF             1 (15ML)        2       2  (24ML)       54GB (9ML)      48ML
Na              1 (15ML)        1       1  (12ML)       36GB (6ML)      33ML
Pd              1 (15ML)        0       1  ( 6ML)       36GB (6ML)      27ML
Rm              ugd (12ML)      1       1  (12ML)       18GB (3ML)      27ML
Fe              -               0       1  ( 6ML)       36GB (6ML)      12ML
Mi              1 (15ML)        0       1  ( 6ML)       36GB (6ML)      27ML
Pi              1 (15ML)        4       2  (36ML)       36GB (6ML)      57ML
Pv              -               0       1  ( 6ML)       -                6ML
To              1 (15ML)        0       2  (12ML)       -               27ML
Ts              1 (15ML)        0       2  (12ML)       36GB (6ML)      33ML
Tot.            132ML                      144ML              60ML      336ML


Licenze software:


Sezione         Richiesta
Ba               4ML
Ge              10ML
LNF             10ML
Na              10ML
Pd              18ML finanziata
Rm              10ML
Fe
Mi
Pi              10ML
Pv
To              10ML
Ts              10ML
Tot.           102ML


Ricapitolando la proposta dei referee e' la seguente:


Pd     18ML cons
Rm1   588ML + 240MLsjA inv
      166ML cons
La Commissione approva.


34.BABAR-relazione dei referee e proposte di finanziamento.S.Palestini,
   L.DiCiaccio,L.Perini


Palestini presenta la proposta dei referee circa il finanziamento
dell'esperimento BaBar.
Le richieste totali per il 99 assommano a 7297ML, nel 98 il totale dei
finanziamenti assegnati e' stato di 4162ML.
I criteri per il finanziamento sono i seguenti:


MI: 1.5ML/feq per Rm, LNF, PI; 1.7ML/feq per le altre sezioni.


ME: i vari istituti hanno seguito stili un po' diversi nel richiedere
fondi missione. I referee hanno concordato uno schema (basato sui tempi
di installazione, commissioning, presa dati e manutenzione), che non si
suddivide necessariamente come le richieste della collaborazione.


Metabolismo: 2ML/feq


La separazione tra assegnazione e sub-judice e' legata ad una relazione
sull'effettivo svolgimento delle attivita' e sul profilo di spesa, che
Babar fara' presumibilmente in giugno.


Napoli presenta una richiesta per il sistema del gas di IFR. Viene fatto notare
che e' responsabilita' italiana il monitor del gas ma il sistema doveva essere
realizzato da Livermore. Sono finanziati su Na/Costr. app. 15ML sjA ad una
presentazione del progetto del sistema del gas esortando nel contempo
la collaborazione a completare il restante 50% del finanziamento.


Pavia presenta una richiesta per il 30% del costo della produzione del chip
Atom II (70K$=110ML). La Commissione approva.


Il riassunto del finanziamento BaBar e' riportato nella seguente tabella:


        MI      ME          Cons.   Trasp. Inv.     C.App.       Tot.
Ba       3       14           9                                   26
Fe       6                14                                   86
Ge      13      204          36        8   25                    286
LNF     12      218          37        8   51                    326
Mi       4       58          11                                   73
Na      11      210          28        8   40          15sjA     297+15sjA
Pd      12      155+281sjA  683+80sjA                3000sjB     850+361sjA+3000sjB
Pi      21      304          64       10                         399
Pv       6       72          15                       110         203
Rm      10      230         190           588+240sjA            1018+240sjA
To       9      113          22                       100+19sjA  244+19sjA
Ts       9      113          22                           15sjA  144+15sjA
Tot.   116     1757+281sjA 1131+80sjA 34  704+240sjA  210+49sjA 3952+650sjA
                                                       +3000sjB     +3000sjB


COMMENTI ALLE RICHIESTE E ASSEGNAZIONI PROPOSTE:
-------------------------------------------------


Bari:   nessun commento particolare


Ferrara: nessun commento particolare


Genova: Gas RD: nessun finanziamento
        DAQ spare (FCPM, crate) ok 25ML
        attrezz. lab.: no
        trasporti: ridotto a 10ML


LNF:    Gas RD:no, spare DAQ e LV: ok 51 ML
        laboratorio: no, monitor guadagno gas: no


Milano: nessun commento


Napoli: gas RD no, trasporti ridotti a 8 ML,
        M/I:HV ridotto a 20 ML,FCDM e monitor ok,
        tot: 40 ML, laboratorio, monitor: no
        Monitor sistema gas (C/A) solo 15 ML sub judice al fatto che
        il resto della spesa sia coperta da altri
        istituti (LBL) secondo quella che era la comprensione iniziale
        delle responsabilita'.


Padova: nessun commento, a parte il finanziamento di 18 ML per licenze
        Rogue Wave.


Pavia:  il contributo alle spese della produzione conclusiva del chip
        front/end per il rivelatore di vertice  (110 ML)


Pisa:   i trasporti (10 ML) coprono anche esigenze di Torino


Roma:   nessun commento  (i consumi includono 120 ML[=100+IVA]
        di spese calcolo legate al CASPUR)
        (i finanziamenti di calcolo "farm" 642+250sj vanno a Roma)
        Roma ha un finanziamento di M.E. relativamente alto poiche' si
        e' riconosciuta la necessita' della presenza di Ferroni a SLAC
        come physics coordinator.


Torino: M/I: oscillosocopio floattante:no  (altre richieste conglobate
        con il calcolo)
        C/A: le richieste per componenti di riserva sono ridimensionate al
        minimo ritenuto necessario, e in parte s.j. all'evoluzione dei
        lavori a TO e PI.


Trieste: nessun commento (i fanout spare sono in effetti s.j. alla
         necessita' di sostituirli, ai referee e' parso sufficiente
         ridurne l'importo)


35. BaBar. Fondi comuni di costruzione e manutenzione. - C. Voci


I fondi comuni di costruzione dell'esperimento erano stati stabiliti nel 95
in 13300K$. La quota INFN, calcolata sulla frazione dell'investimento dell'ente
sull'investimento totale, era di 1625K$ (12.2%).
L'INFN ha fornito il solenoide il cui costo e' stimato dalla collaborazione in
3347K$. Dunque l'INFN vanta un credito nei confronti di BaBar di 1722K$ sui
quali esiste un accordo per l'utilizzo.
Nel 97 viene rivista la tabella dei fondi comuni dell'esperimento in 15388K$
a causa dei maggiori contributi per l'acquisto del ferro (1330K$), elettronica
(200K$) e calcolo (200K$).
Questo incremento porta ad una maggiore quota INFN di 273K$. A fine 97 viene
deciso dalla giunta di pagare in
contanti l'incremento di 480ML, la Commissione ha poi aggiunto altri 11ML per la
variazione del cambio.
Dopo questa operazione il credito INFN di 1722K$ e' rimasto, ovviamente,
invariato.
BaBar ha un comitato internazionale, in cui sono rappresentati tutti gli enti
finanziatori, che si riunisce di norma due volte all'anno.
Il rappresentante INFN e' Bettini il quale riferisce al Presidente ed alla
giunta. Nella riunione del 12/97 (alla quale ha partecipato Mandelli) sono stati
discussi il fondo comune di manutenzione ed operazione del 98, ed il problema
dell'overhead.
I fondi di manutenzione del 98 sono stati stabiliti in 599K$ che portano ad un
contributo per l'INFN di 109.7K$. La percentuale sulla quale viene calcolato
il contributo e' la frazione di firmatari che hanno una posizione maggiore o
uguale a Ph.D. (per l'INFN 18.32%).
Il fondo per gli anni successivi sara' di:
99: 3175K$  approvato dal comitato
00: 2727K$  stima non verbalizzata
01: 2252K$           "
02: 2200K$           "
La composizione di queste cifre e' approssimativamente la seguente:
98 (contribution to pre-operation cost) 200K$ calcolo, 200K$ supporto, 200K$
   consumi;
99: 1950K$ calcolo, 950K$ sala sperimentale e criogenia, 275K$ consumi;
    1950K$ --> 500K$ manutenzione
                   380K$ supporto alla produzione
                   850K$ computing engineering
                    70K$ training, viaggi
                   150K$ varie;
     950K$ --> 700K$ supporti operativi
                   120K$ supporti di altro genere
                   130K$ gas.
Voci fa notare che a seguito della trattativa all'interno del comitato si e'
passati da 5000K$ ai 3175K$ riducendo l'overhead dal 42% al 13%.
Ai fondi di mantenimento vengono aggiunte le spese per il computing engineering.
In BaBar sono necessarie 24 posizioni di esperto nel computing:
8 sono pagate dai fondi comuni, 8 sono a carico del DOE, 8 sono pagate dai
collaboratori non US. L'INFN ne paga 3 utilizzando il credito sul magnete.


Ricapitolando sono da pagare 109.7K$ del 98 piu' una certa frazione dei 3175K$
del 99. Voci afferna che, da una revisione delle cifre, il pagamento dei 273K$
dell'aumento dei fondi di costruzione non era stato preso in considerazione
dalla collaborazione.
Inoltre il numero di persone che hanno una posizione di almeno Ph.D. nella
collaborazione italiana e' diminuito e quindi la frazione italiana per il
pagamento dei fondi e' diminuita al 16.62%.
Dunque sono da pagare 109.7K$ + 528K$ (quota 99) - 273K$ = 365K$.
Al cambio di 1$=1750Lit. il totale da finanziare e' di 639ML.


La Commissione, a proposito dei finanziamenti per i fondi comuni dell'esperimento,
e' disponibile a fare da consulenza al rappresentante INFN che dovra'
discuterne all'interno del comitato di BaBar.


Giovedi' 10 Settembre.


36.Stato di Dafne. - C.Biscari


Biscari presenta lo stato attuale del commissioning di DaFne.
Il linac del sistema di iniezione nella macchina ha raggiunto correnti che sono
2-3 volte quelle di progetto.
La luminosita' di singolo bunch prevista e' di 4*10^30 cm-2s-1, l'obiettivo
dei prossimi mesi e' di lavorare con 30 bunch negli anelli e raggiungere una
luminosita' di 1.2*10^32 cm-2s-1 (fase I).
Durante il 98 si sono avuti due inconvenienti: a gennaio si e' rotto un
RF-coupler con conseguente perdita del vuoto nei due anelli; in seguito un
dipolo dell'anello dei positroni e' andato in corto a causa di un difetto di
fabbricazione. Entrambi i problemi sono stati riparati.
La lunghezza dei bunch e' correttamente simulata dal modello della macchina.
Per la misura della luminosita' della macchina si usa il bremsstrahlung singolo
misurando i gamma tramite un calorimetro a spaghetti.
Nel run single bunch di aprile si e' ottenuta una luminosita' di
2-4*10^29 cm-2s-1 con una corrente nei fasci di circa 20-25 mA.
La luminosita' 'geometrica' (luminosita' normalizzata con il prodotto delle
correnti nei due fasci) in questo run e' stata solo un fattore 2 piu' bassa
di quella di progetto.
La corrente con i fasci operanti in multi (25) bunch e' arrivata a 470mA per e+
e 550mA per e-, ovvero circa il 50% dalla corrente di progetto.
Il programma per i prossimi mesi e' il seguente: per ottobre si prevede di
portare la luminosita' di singolo bunch a 10^30cm-2s-1, da novembre KLOE
verra' installato sulla macchina e da gennaio a marzo 99 verra' effettuato
il commissioning dell'esperimento e della macchina con l'esperimento.
Dal 15 marzo 99 si prevede l'inizio del run di fisica con una luminosita'
stimata (30 bunch) tale da ottenere circa 1pb-1 al giorno.
In questo modo ci si aspettano circa 4*10^6 phi/giorno da confrontarsi
con i 4KHz alla massima luminosita' di progetto.
Mandelli chiede cosa si prevede per l'altra zona d'interazione. La risposta e'
che attualmente i fasci sono separati verticalmente, quando entreranno in
collisione anche in questa seconda area la luminosita' dovrebbe abbassarsi
del 20%. Attualmente il magnete di Finuda e' ancora all'Ansaldo, si pensa di
installarlo sulla macchina nel periodo in cui viene installato KLOE.


37.Status report su KLOE. - P.Franzini


Franzini mostra lo schema temporale del montaggio di KLOE nel periodo 9/97 9/98.
Il calorimetro ha 2 canali su 5000 che non funzionano. D'altra parte in media
ogni 3 giorni si rompe un alimentatore di alta tensione, creando dei notevoli
problemi per reperire gli spare. Lo studio del rumore e della risposta dei
discriminatori fa pensare di poter ottenere piena efficienza per la misura del
tempo di volo con fotoni da solo 20MeV. La calibrazione del calorimetro al 0.1%
richiede 10 ore di dati. Tutti i programmi di calibrazione e di controllo sono
in funzione sulla farm online.
La camera a drift funziona a circuito aperto in quanto la pompa per la
ricircolazione del gas e' rotta. La CAEN e' in ritardo con la consegna dei TDC
che comunque avverra' entro poche settimane.
Il problema del mass storage era stato affrontato da KLOE puntando sull'uso
di HPSS. Questo sistema, molto costoso ed altrettanto complesso, sembra
sovradimensionato per le esigenze di un esperimento ed era stato sconsigliato
dai referee. Attualmente e' stato installato sul server online dell'esperimento
il software d'archivio ADSM il cui costo e' di soli 10ML e che sembra adatto
allo scopo. L'enorme flusso di dati prodotti, 500TB all'anno, viene suddiviso
su 10 nastri; questo non comporta dei bias ed ha, anzi, dei vantaggi quando si
vuole ricostruire un campione casuale di eventi.
La richiesta originale per il calcolo di KLOE presentata nel 98 aveva il
seguente profilo di spesa: 98 3070ML, 99 2950ML, 00 2500ML.
I finanziamenti della Commissione per il 98 erano stati di 2200ML; la
commissione per la gara si riunira' solo ad ottobre e quindi si pensa di
acquistare il materiale non prima del 99. La diminuzione dei prezzi nel
frattempo permettera' di completare gli acquisti anche con un finanziamento
ridotto rispetto alle richieste iniziali. Purtroppo se questo ritardo si
ripetera' anche per la seconda parte del progetto nasceranno delle
difficolta' nel gestire il vero inizio della presa dati.
Per definire i finanziamenti per questa seconda parte Franzini si dichiara
d'accordo nel discutere il tutto in una riunione all'inizio del 99, purche'
sia possibile espletare la gara rapidamente in modo da avere la consegna del
materiale a 11/99.
Nella discussione che segue viene chiesto a Franzini quante persone lavorano
sul calcolo dell'esperimento. La risposta e' che sono solo 6 gli addetti
dei quali solo 3-4 puramente informatici. Viene fatto notare da Tonelli
la differenza con BaBar che impiega 24 informatici per il software
dell'esperimento e ci si chiede quale dovra' essere la linea da seguire
per gli esperimenti LHC.
Franzini conclude il proprio intervento facendo notare che il costo totale di
KLOE e' stato di 57GL esattamente quello stimato all'inizio del progetto.
Calvetti si congratula con la collaborazione KLOE per i risultati ottenuti.


38.La fisica di KLOE nei primi sei mesi. - C.Bini


Nei primi 6 mesi di funzionamento di DaFne si pensa di poter acquisire
un totale di circa 5*10^8 decadimenti della phi (1/100 del totale
previsto) raggiungendo un errore statistico su Re(epsi'/epsi)
dell'ordine di 10^-3.
Bini presenta i risultati significativi che possono essere ottenuti
con questa statistica.


Decadimenti radiativi della phi in mesoni scalari:
Gli stati a0 e f0 non si adattano molto bene al multipletto scalare
3P0. Una ipotesi e' che questi non siano degli stati convenzionali
q qbar. I decadimenti radiativi della phi sono sensibili alla
composizione; ad esempio nel modello q qbar q qbar il BR di
decadimento e' di circa 10^-4 (compatibile con quello che e' stato
misurato a Novosibirsk).
Se si considera il decadimento phi -> f0 gamma -> pi+ pi- gamma questo
ha un fondo che proviene dal decadimento diretto phi -> pi+ pi- gamma
con radiazione dallo stato finale. Poiche' i numeri quantici sono gli
stessi i due processi possono interferire sia in maniera costruttiva
che distruttiva complicando l'interpretazione delle misure (errore sul
BR di circa 1.5%).
Un decadimento privo di fondi che possono interferire e' quello in
phi -> pi0 pi0 gamma. L'errore si riduce all' 1%.
Errori simili si ottengono per il decadimento phi -> a0 gamma.
Facendo il rapporto tra le larghezze dei decadimenti in f0 e a0 si
cancellano molti contributi sistematici ed i risultati sono piu'
sensibili al modello di composizione che si vuole verificare.


Decadimenti radiativi della phi in mesoni pseudoscalari:
Dai decadimenti phi -> eta' gamma e phi -> eta gamma si puo'
determinare l'angolo di mixing eta-eta' e, combinando la misura con
altri decadimenti radiativi, si possono ottenere limiti sul contributo
gluonico alla eta'.


Misura dei fattori di forma Kmu3 e Ke3:
Questi si determinano attraverso i decadimenti semileptonici dei K+- e
K_L. Attualmente le misure riportate sul PDG sono discordanti fra di
loro ed una misura di precisione potrebbe fare chiarezza.
Con le prime misure di Kloe, anche senza particle identification, si
guadagna piu' di un fattore 10.


Decadimenti Kl4:
Questi decadimenti sono interessanti in quanto sono legati
all'interazione pi pi e costituiscono un banco di prova delle
interazioni forti a basse energie. I risultati ottenibili con una
luminosita' equivalente a 5*10^8 phi portano a risoluzioni sulle
ampiezze pi-pi pari a quelle del miglior esperimento.


Decadimenti semileptonici del K_S:
sul PDG ci sono solo misure indirette. A Kloe, con una sorgente pura
di K_S si puo' ottenere un errore inferiore all'1%.


Inoltre puo' essere misurata la rigenerazione a bassi impulsi (usando
i K_L sicuramente riconosciuti). Questo 'fascio' attraversa due
spessori: 500um di berillio della camera del fascio e la parte interna
della camera a deriva con 700um di carbonio e 50um di alluminio.
Il numero totale di eventi di rigenerazione coerente attesi e' di circa 500.


39.KLOE-relazione dei referee e proposte di finanziamento.P.Lubrano,R.Calabrese,
   L.Perini.


Lubrano presenta le proposte di finanziamento per l'esperimento KLOE.
I referee concordano sulla necessita' di porre rimedio alla
mancanza di spare che rischia di compromettere l'efficienza della
presa dati, sull'aumento delle ME per partecipazione a conferenze
ed infine sull'importanza di un ulteriore incremento del supporto
fornito a KLOE da parte dei LNF.


La proposta e' riassunta nella seguente tabella:


    MI         ME       Cons. Trasp.Man.Inv.     CA             Tot
Ba  20          5          7     0    0   0      20              52
Le  60          9         14     0    0   0       0              83
LNF 60         94        465    20    0  45     183+2117sjA     867+2117sjA
Na  70         14         19     0    0   0      90+70sjA       193+70sjA
Pi 100         23         14     0    0   4      61+29sjA       202+29sjA
Rm 120+100sjA  40+19sjA   47     0    0  16       0+5000sjC     223+5119sjC
Rm2 40         14         19     0    0   0       0              73
Rm3 40         14         14     0   12  14      60+60sjA       154+60sjA
Ts  10          2          3     0    0   0       0              15
---------------------------------------------------------------------------
   520+100sjA 215+19sjA  602    20   12  79     414+2276sjA    1862+2395sjA
                                                   +5000sjC        +5000sjC


Il dettaglio delle proposte e' il seguente:


Costruzione Apparati:


Ba   20ML          Rifacimento scheda di trigger;


LNF  34ML+17MLsjA  3 crate VME 9U completi (1 dei quali sj ad effettiva 
                                            necessita')
      5ML          Partitori fototubi
     10ML          Scheda slow control
     54ML          Ricambi magnete
     40ML             "    sistema del gas
     40ML          Switch catalyst
   2100MLsjA       Comp. Offline (sj a presentazione del progetto)


Na   20ML          6 backplane VME/KLOE
     40ML+40MLsjA  10 schede ROCK  (sj ad effettiva necessita')
     30ML+30MLsjA  6 schede ROCKM  (sj ad effettiva necessita')


Pi   61ML+29sjA    Crate HV completo (240 canali) (sj ad effettiva necessita')


Rm3  10ML+10MLsjA  ADC+TDC daughter spare (sj ad effettiva necessita')
     50ML+50MLsjA  Mother Board VME       (sj ad effettiva necessita')


Consumi: (come decisi prima della riduzione 5%)


Ba    7ML Metabolismo


Le   15ML Metabolismo


LNF  40ML Metabolismo
     30ML Magazzino
    120ML Gas + Filtri
    300ML Manutenzione rivelatore


Na   20ML Metabolismo


Pi   10ML Metabolismo
      5ML Magazzino Frascati


Rm   30ML Metabolismo
     20ML Riserve TDC camera


Rm2  20ML Metabolismo


Rm3  15ML Metabolismo


Ts    3ML Manutenzione laboratorio


Materiale Inventariabile:


LNF  25ML 6 Xterminal
     10ML 1 PC server
     10ML 4 stampanti
Pi    4ML disco


Rm    8ML 2PC
      8ML Upgrade alpha server


Rm3  10ML disco
      4ML PC


I 300ML finanziati su consumo LNF sono equivalenti ai MOF-A dei vari
esperimenti.


Il totale finanziato per il 99 e' di  1862+2395sjA, il consuntivo 98 e' stato di
4541ML (includendo anche il finanziamento per calcolo off-line).


E' opinione dei referee che con questo finanziamento si riesce a
gestire una presa dati con una luminosita' di 5*10^32 cm-2s-1. In ogni
caso le prime indicazioni sull'aumento delle prestazioni della
macchina si avranno gia' ad ottobre.


Franzini preavvisa la Commissione che, nel caso in cui il
finanziamento accordato per l'acquisto del secondo lotto del materiale
per il calcolo offline non fosse sufficiente per coprire le richieste, presentera'
una richiesta aggiuntiva.


La Commissione approva le proposte dei referee.


40.Status report di HERA-B. - M.Piccinini


Piccinini presenta lo stato attuale dell'esperimento HERA-B e le
prospettive future.
Durante il 97 sono stati installati su fascio solo dei prototipi per
effettuare delle misure di fondo. All'inizio del 98 e' stata montata
buona parte dell'apparato.
Il prossimo accesso si avra' ad Aprile e Maggio del 99; durante questo
periodo il rivelatore verra' completato con l'eccezione di una
frazione dell'outer tracker che dovrebbe essere montato durante un
ulterire accesso a 06/99.
Il problema delle MSGC e' stato risolto usando uno strato di
preamplificazione di carica all'interno della camera (GEM). Questi rivelatori
saranno pronti per essere installati nel tracciatore interno dell'apparato
sperimentale a 05/99.
Non tutti i problemi sono stati risolti per il tracciatore
esterno. Esso impiega delle camere a deriva con struttura a nido
d'ape. Durante il run del 96 ci si e' accorti che queste camere
presentavano degli aumenti improvvisi di corrente riconducibili ad un
addensamento di carica in zone difettose. Questo inconveniente e'
stato curato applicando un coating resistivo al materiale.
Inoltre i problemi d'invecchiamento dell'anodo sono stati risolti
cambiando la miscela del gas.
Attualmente rimane ancora il problema di un aumento della corrente di
buio a partire da un irraggiamento pari a 1.5 anni di presa dati.
La produzione di queste camere iniziera' ad 10/98 quindi
l'installazione completa non potra' avvenire se non a 9/99.
Il calorimetro e.m. shashlik e' stato tutto montato, l'elettronica
solo in parte. A 01/99 verranno consegnate le schede di
pretrigger e quelle di readout.
Il sistema per la rivelazione dei mu dovrebbe essere installato per
04/99, mentre il RICH e' gia' pronto.
Non ci sono particolari problemi per quanto riguarda il trigger.
L'obiettivo dell'esperimento per il prossimo anno e' di completare
quasi tutto il rivelatore ed effettuare (entro i primi mesi del 00)
una misura della violazione di CP nel sistema dei b.
Piccinini fa notare che il ritardo della consegna delle parti di
responsabilita' italiana e' dovuto solo al riaggiustamento del
programma causato dai ritardi degli altri gruppi.


41.Programma scientifico Hera-B nel '98-'99. - A.Zoccoli


Gli obiettivi di fisica per il 98 comprendono la determinazione di un
segnale di J/psi insieme alle altre risonanze (chi, psi(2s)),
la ricostruzione di un segnale di upsilon, la misura di vertici
secondari e la caratterizzazione del fondo.
Per la presa dati del 98 sono installati una parte del rivelatore
al silicio, il RICH ed il calorimetro e.m.. Le schede di pretrigger e
di read-out di quest'ultimo seguono la parte funzionante del
rivelatore di vertice. In questa configurazione il calorimetro e.m.
e' l'unica componente dell'apparato che puo' fornire segnali di trigger.
Zoccoli mostra una distribuzione di massa invariante di coppie di
elettroni identificati nel calorimetro e.m. che presenta un picco in
corrispondenza della massa della J/psi.
Per la presa dati del 98, a causa delle limitazioni nel rivelatore, ci
si aspetta un rate di rivelazione di J/psi che e' circa 1% di quello finale.
Il numero totale di J/psi dirette sara' quindi di 1-6*10^5.
Per altri stati di charmonio ci si puo' aspettare circa 700 psi(2s) e
2.1*10^4 chi_1,2c.
Il numero di J/psi ricostruite in decadimenti di b nel run del 98
e' stimato essere dell'ordine di alcune decine.
La sezione d'urto di produzione di coppie b bbar in interazioni
protone-nucleone e' altamente incerta. Le misure attualmente
disponibili (E789-E771) forniscono una predizione, all'energia di
Hera, compresa tra 4 e 40 nb. Previsioni teoriche indicano in 20 nb il
valore piu' probabile. HERA-B puo' effettuare una buona misura di
questa sezione d'urto.


42.HERA-B-relazione dei referee e proposte di finanziamento. U.Dosselli,L.Rossi


Il gruppo comprende 13.7 feq su un totale di 19 persone (10 persone
hanno una percentuale > 80%). Quindi la presenza del gruppo sul
progetto e' consistente. La fase attuale dell'esperimento e' molto
delicata, la Commissione deve supportare le attivita' del gruppo per
arrivare al completamento dell'apparato.
Il finanziamento proposto esaurisce l'impegno nella costruzione
apparati. In futuro dovra' essere affrontato il piano di calcolo
dell'esperimento.


I finanziamenti proposti dai referee sono i seguenti:


        MI      ME         Cons.    Inv.        C.App.          Tot.
Bo      8       421+66sjA  47      35+37sjB     145+15sjB       656+66sjA
                                                                   +52sjB


Dettaglio:


Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)


Metabolismo di gruppo:   40ML
Common fund:             10ML


Inventariabile:


Attrezzature di calcolo: 35ML + 37ML sjB


C. App.:


Completamento apparato:  115ML
Crate 9U spare:           15ML + 15MLsjB
Diagnostica read-out
e moduli DAQ:             15ML


Il gruppo di Bologna chiede lo sblocco del sj di ME per il 98. Il
parere dei referee e' che la presenza a DESY in questo momento della
costruzione e' indispensabile.
Dopo una discussione la Commissione propone un finanziamento
aggiuntivo di 80ML su ME/Bo HERA-B per il montaggio dell'elettronica
di trigger e la partecipazione al run.


43.Relazione sull'attivita' del gruppo italiano in H1. - B.Stella


Stella riassume lo stato della ricerca per quanto riguarda la fisica con i muoni
ed il deep inelastic scattering ad alti x e Q^2.
Argomenti di punta della fisica con i muoni sono la misura di F2cc, la ricerca
di leptoquark di seconda e terza generazione, la ricerca di eventi con leptoni
ed impulso mancante e la misura della sezione d'urto di beauty in fotoproduzione.


Il gruppo italiano ha costruito parte del 'tail catcher' a tubi a streamer
del calorimetro adronico, si e' occupato del rivelatore per muoni, dei
relativi sistemi di HV e del trigger di quarto livello.
Attualmente le attivita' di analisi sono concentrate sulla identificazione
on-line dei processi, sullo studio della fotoproduzione dura, sulla ricerca di
eventi 'esotici' ad alto Q^2 e sulla diffrazione.
Altri contributi del gruppo riguardano la combinazione di calorimetria e
tracking, l'identificazione di processi tramite reti neurali, il miglioramento
della risoluzione in energia e fit cinematici.


Merola, referee dell'esperimento, riassume nella seguente tabella le proposte
di finanziamento per H1 presso la sezione di Rm3:


MI      ME      Cons.   Tot.
2       61      4       67


La Commissione approva le proposte del referee.
Calvetti invita il responsabile del gruppo ad incrementare il numero dei
partecipanti all'esperimento ricordando che per il 00 le sigle con un piccolo
numero di ricercatori equivalenti potrebbero non essere rinnovate.


44.Status report, "Fisica ed apparato", per ZEUS. - A.Staiano


Staiano riassume lo stato dell'esperimento partendo dalle prospettive di
funzionamento di HERA. A luglio 98, dopo il lungo shutdown d'inizio anno,
la macchina ha ripreso a funzionare con protoni da 920 GeV ed elettroni.
Questo periodo di presa dati sara' particolarmente lungo concludendosi, con una
sola interruzione a marzo-aprile 99, a fine 99. L'obiettivo e' di acquisire
35 pb-1 raddoppiando la luminosita' disponibile fino ad ora.
La misura di F_2 effettuata da Zeus copre una zona di x e Q^2 molto estesa.
Si e' ottenuto anche una buona copertura a piccoli x e Q^2 spostando il
vertice d'interazione di 70 cm ed usando il Beam Pipe Calorimeter.
I dati mostrano una risalita di F_2 a piccoli x che e' determinata dai quark
del mare.
Dall'assenza di stati ad alta massa si possono dedurre plot di esclusione di
leptoquark. Vengono presentati anche risultati sulla ricerca di s-elettroni.
Le altre ricerche che coinvolgono gruppi italiani riguardano la fisica
diffrattiva, leading baryon, la fotoproduzione anelastica di J/Psi e la
fotoproduzione elastica di Upsilon.


Il beam pipe tracker (alla cui costruzione ha partecipato il gruppo di Torino)
e' costituito da piani di rivelatori a microstrip di silicio posti di fronte
al beam pipe calorimeter per agevolare la ricostruzione di elettroni diffusi
a piccoli angoli rispetto al fascio. Il rivelatore e' stato installato per
2/3 nel 97 e completato nel 7/98.


Staiano passa in rassegna lo stato del microvertice (MVD) di Zeus. I gruppi
italiani coinvolti nel progetto hanno responsabilita' in: chip di front-end
Helix (Pd+To), ibridi (To+Pd), DAQ (Bo+Fi), alimentazioni LV (To),
interconnessione ibridi e jig per assemblaggio (Pd+Rm).
Nei prossimi giorni (9/98) partira' un run con l'ultima versione di Helix;
contemporaneamente verra' avviato 1/4 della produzione finale fermando
il processo alla fase di metallizzazione in attesa dei risultati del run di
prova.
E' stato deciso di prendere questo rischio per recuperare i 3 mesi di ritardo
attuali rispetto alla data finale di installazione di 3/00.
Attualmente sono sono stati prodotti 4 prototipi degli ibridi.
Il sistema di alimentazioni per le basse tensioni e' una copia di quello in uso
per il LPS il quale funziona senza problemi dal 92. Occorrono 5*55 canali.
Un altro upgrade di Zeus e' la modifica del LPS per adattarlo alla nuova
struttura della macchina. Si tratta di riarrangiare la posizione delle
stazioni lasciando invariati i rivelatori modificando solo la struttura
meccanica di supporto.


45.Zeus, relazione dei referee. - L.Merola, R.Potenza


Merola riporta la composizione dei gruppi italiani per un totale di 38.1/58
feq (quasi invariato rispetto al 98).
La componente italiana ai fini della ripartizione delle spese per il calcolo
dell'esperimento e' la seguente: 19.5% per upgrade di CDAQ e Zarah
(frazione di autori che non siano studenti), 30.7% per funzionamento di Zarah
(frazione degli autori italiani sul totale degli autori delle istituzioni che
non contribuiscono direttamente con personale al funzionamento di Zarah).
La storia del contributo italiano a CDAQ e Zarah e' la seguente (in ML):


                        95      96      97      98
Upgrade CDAQ             38      38      38      38
Upgrade Zarah           204      38      38      57
Funzionamento Zarah      53      60      58      31
TOTALE                  295     136     134     126


Merola ripete che, a causa del ritardo nell'inizio della produzione del chip
Helix (dovuto ad Heidelberg), Zeus mette a disposizione della Commissione
la cifra assegnata allo scopo per il 98 (100ML).
Questo finanziamento deve essere pero' riassegnato sul 99.


I criteri generali seguiti per la proposta di finanziamento sono i seguenti:
MI: 1ML/feq + esigenze per MVD (+sjA per esigenze di MVD);
ME: turni, manutenzione, analisi, responsabilita' per un run particolarmente
    lungo -> 2.44 mu/feq (in media) + 10% sjA per esigenze ulteriori);
Cons: 2ML/feq per esigenze per MVD + sjA per contingenza per MVD;
Inv: Intervento su Bo e Pd e cluster a DESY;
C.App.:DAQ e LV per MVD + recupero 98 (vedi sopra) (+ sjA movimentazione LPS).


Merola sottolinea che il finanziamento proposto e' 'critico' per quanto
riguarda MI ME e consumo.


Quella che segue e' una tabella riassuntiva di quello che e' gia' stato
finanziato per l'upgrade di luminosita':


                97      98      Stima del
                                rimanente
Chip Helix
(Pd + To)        11     140
Ibridi
(To + Pd)        72     173
Alimentatori
(To)              5       5      95
DAQ
(Bo + Fi)        15       0      60
Varie
(Rm + Pd +..)            30
LPS
(Bo)                             50
Totale          103     348     205


La proposta dei referee e' riassunta nella seguente tabella:


      MI          ME        Cons        Man.    Inv.    C.App.     Tot.
Bo    14         441        33          2        30      34+50sjA  554+50sjA
Cs     2          67         4                                      73
Fi     2          69         9          2                16         98
Pd    17+25sjA   223+75sjA  13+14sjA    4       136     100        493+114sjA
Rm     4         122         8                                     134
To    12         224        14                           95        345
Tot.  51+25sjA  1146+75sjA  81+14sjA    8       166               1697+164sjA


Dettaglio:


C.App.:
Bo:  24ML 3 CPU + schede network
      5ML sistema UNIX per boot per slow ctrl MVD
      5ML dischi, link ed interfacce per MVD
     50ML sjA meccanica modifiche LPS (sj ad una definizione del dettaglio
                                          degli interventi da effettuare)
Fi:  16ML 2 CPU powerPC per MVD


To:  95ML alimentatori di bassa tensione per MVD


Pd: 100ML recupero cessione del 98 per produzione chip Helix.


Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Bo: 29ML metabolismo
     6ML licenze per 3 CPU
Cs:  4ML metabolismo
Fi:  5ML metabolismo
     4ML 2 licenze per lynxOS
To: 15ML metabolismo
Pd: 14ML metabolismo
    15ML sjA (sj a necessita' Zeus)
Rm1: 8ML metabolismo
Sa:  2ML metabolismo (su dotazioni)


Manutenzioni:
Bo: 2ML 1 alpha a Desy
Fi: 2ML 1 alpha a Desy
Pd: 4ML 2 alpha a Desy


Inventariabile:
Bo: 15ML 1 alpha a Desy
     5ML 1 PC
    10ML 4*9GB disco
Pd:  5ML 1PC a Desy
   131ML calcolo generale --> upgrade CDAQ   0.195*200kDM=39ML
                                 "    ZARAH  0.195*300kDM=59ML
                              funzion. ZARAH 0.307*107kDM=33ML


Storia dell'hardware per calcolo (a=alpha, xt=Xterminal):


        95      96      97      98
Bo      3a              2xt     1PC
Cs      1a      2xt     1a+1xt  1PC
Fi              1a      1xt     1a
To      3a      1a      2xt     2PC
Pd      2a              1xt     2PC
Rm1                             1PC
Sa                              1PC
        245ML   108ML   123ML   119ML


La Commissione approva le proposte di finanziamento.


Dosselli interviene al termine della relazione del referee per alcuni commenti.
L'INFN ha investito in Zeus, dal 86 al 98, circa 53GL.
La collaborazione ha ormai una navigata esperienza sulla gestione
dell'esperimento e quindi ritiene di poter correttamente valutare le
necessita' per il 99.
A Desy non esistono ammortizzatori per alleviare le necessita' di ME (fellow,
borse per studenti ecc.).
Il run del 99 e' lunghissimo (10mesi).
Da queste considerazioni Dosselli conclude che la proposta di finanziamento non
permette una partecipazione alla presa dati di Zeus per tutto il 99 e
quindi anticipa che la collaborazione tornera' in Commissione per
chiedere un finanziamento aggiuntivo di ME in corso d'anno.
Una risposta negativa potrebbe portare la componente italiana di
Zeus a non onorare gli impegni presi.


46.Aggiornamenti sulla fisica di CDF e D0. - G.Bellettini


Bellettini inizia il suo contributo presentando le prospettive sulla ricerca
di particelle di Higgs al Tevatron.
Un possibile canale per la ricerca di Higgs del modello standard e' la
produzione associata di Higgs, che decade in b b-bar, con un bosone W o Z. La ricerca
di risonanze di coppie di jet identificati come provenienti da b ed associate
a W o Z ha dato fino ad ora risultato negativo. D'altra parte le aspettative
teoriche sono ancora un ordine di grandezza inferiore alla sensibilita'
sperimentale.
Nel run II la luminosita' integrata dovrebbe aumentare di 20 volte. Inoltre
rivisitando gli algoritmi di ricostruzione dei jet a bassa molteplicita'
si puo' guadagnare un 25% sulla risoluzione, elemento molto importante quando
si va a cercare un picco sulla massa invariante b b-bar.
A partire da M_H>125GeV il canale WH->WWW comincia a contribuire
significativamente anche se, per arrivare ad una possibile scoperta, sono
necessarie luminosita' non ottenibili con il run II.
La fisica del b al Tevatron e' attualmente competitiva con quella di LEP; con
il run II si pensa di ottenere risultati vicini a quelli delle B-factory.
Un esempio e' la scoperta del B_c+ tramite decadimento in J/Psi W*.
Si osserva un eccesso di 4.8 sigma rispetto al fondo. La massa misurata e'
M(B_c+)=6.40+-0.39+-0.13 GeV; la vita media e' tau(B_c+)=0.46+0.18-0.16+-0.03ps.
Con la luminosita' del run I si sono ottenuti 198+-17 decadimenti
B0->J/Psi K0_s e si e' potuto estrarre un valore di sin 2beta di 1.8
(ovvero sin 2beta > -0.2 al 95% CL).
Questo dimostra che si possono fare buone misure di violazione di CP nei b
con i dati del run II.
Il valor medio della massa del top dai due esperimenti del Tevatron e' di
173.8+-5.0 GeV. Per il run II ci si aspetta un errore sulla massa del top per
singolo esperimento di 2-3 GeV.
Le ricerche per mettere in evidenza segnali di supersimmetria non
hanno avuto, nel run I, alcun successo.
Studi sulla determinazione della sezione d'urto di produzione di coppie t tbar
hanno messo in luce delle notevoli discrepanze tra i valori ottenuti usando
diversi metodi di riconoscimento dei b. In particolare la sezione d'urto
misurata con il tag di jet e' notevolmente superiore a quella ottenuta con
il tag di vertice. Gli eventi aggiuntivi, una ventina, sono cinematicamente
anomali in quanto sembrano non contenere W.


Il programma a lungo termine del FNAL e' il seguente:
da 11/98 inizio del commissioning del 'main injector',
1/99 raffreddamento del tevatron,
3/99-10/99 Tevatron a bersaglio fisso,
1/00 run di prova del Tevatron collider,
4/00 inizio del run II,
nel 01 possibile run a bersaglio fisso utilizzando un fascio da 120 GeV dal
booster (in parallelo al funzionamento collider).
E' possibile un run III nel periodo 03-07 con l'obiettivo di raccogliere 30fb-1.
La politica del FNAL circa la fisica del B e' la seguente:
BTeV e' approvato come progetto R&D;
in primavera 99 ci sara' una discussione dettagliata sulle prestazioni dei vari
esperimenti che potranno fare fisica del B nel futuro;
inoltre CDF e D0 dovranno presentare un piano per la loro trasformazione in
esperimenti dedicati alla fisica del B dopo il run II con una spesa che potra'
essere della stessa scala di quella preventivata per BTeV.
L'approvazione scientifica di BTeV avverra' solo dopo che i due passi precedenti
avranno dato un parere favorevole.
Per il run a bersaglio fisso dopo il 01 ci sono gia' cinque proposte di
esperimento.


Bellettini presenta anche i progetti FNAL non di pertinenza della
Commissione. L'attivita' di fisica dei neutrini sara' concentrata sul fascio
NuMI (8-25GeV) inviato dal FNAL alla miniera di Soudan a 730Km di distanza.
L'esperimento di scomparsa di neutrini mu, MINOS, si compone di una stazione
vicina, per normalizzare il flusso, e di un rivelatore a ferro magnetizzato da
8100 ton.
FNAL e' anche sede di due attivita' di R&D sulla possibilita' di realizzare
collider a muoni (fino a 4 TeV) o un collider adronico da 100 TeV.


47.CDF-Programma di lavoro per il '99. - F.Bedeschi


Bedeschi presenta lo stato di avanzamento degli upgrade di CDF ed i programmi
per il 99.
Dopo la presentazione dello stato degli upgrade alla riunione della
Commissione 1 di Maggio si sono tenute due review in USA (PAC di FNAL
e DOE); la scala dei tempi e' stata giudicata aggressiva ma fattibile;
la pressione e' stata trasferita sull'acceleratore.
Dall'ultima presentazione in Commissione e' stata prodotta la versione SVX3D
resistente alle radiazioni del chip di front-end per i rivelatori a silicio;
questo chip funziona e ne e' stato consegnato il 30% del totale.
Inoltre le endplates della COT sono state consegnate a fine giugno e la
filatura della camera sta procedendo. Infine si hanno due versioni di memorie
associative per SVT funzionanti.
La scala dei tempi per l'installazione del rivelatore e' dominata dai rivelatori
al silicio. SVXII deve essere pronto per l'installazione in ISL nel 11/99.
CDF puo' essere pronto per il roll-in nel 01/00;
la COT non e' critica ma e' in ritardo di 4 mesi.


I sensori per i rivelatori a silicio sono prodotti dalla Micron con un tasso
non soddisfacente. A primavera 99 cominceranno a mancare rivelatori per
l'assemblaggio; sono in corso delle trattative per accelerare la produzione.
L'atro fornitore, Hamamatsu, non ha di questi problemi
anche se i sensori hanno manifestato dei difetti sulla resistenza interstrip.
Il DAQ per i rivelatori al silicio procede bene.


Per quanto riguarda ISL le attivita' in Italia riguardano la fabbricazione
dei 144 ladder e dello space frame in fibra di carbonio. Nella seconda meta'
del 99 verranno montati i ladder sullo spaceframe ed il tutto verra' inserito
in ISL a 11/99.
I rivelatori di ISL arrivano dalla Micron al ritmo di 40 al mese (a regime),
entro la fine del 98 si prevede di avere 100 sensori. Il primo prototipo
di ibrido e' stato provato con 8 chip SVX3D e, a parte qualche problema,
funziona. Per gennaio 99 sono attesi 100 ibridi e puo' iniziare la produzione
di moduli.
Lo space frame e' in corso di ralizzazione. Il primo barrel dovrebbe essere
completato entro il 98 ed il secondo ad 4/99; dovranno poi essere uniti
e completati con i servizi.


Come detto in precedenza le endplate della COT sono arrivate con 4 mesi di
ritardo a causa di problemi di tolleranze nella fabbricazione. A causa
di cio' la  COT e' prossima al critical path.
In questo periodo e' in corso la filatura che verra' poi seguita da test di
tenuta gas e HV. La camera sara' pronta per l'installazione ad 8/99.


I calorimetri centrali sono stati oggetti di alcune riparazioni
nell'estate 98, altre dovranno essere fatte nel 99. Un grosso sforzo
dovra' essere fatto per rimettere in funzione il rivelatore con la nuova
elettronica.


Gli scintillatori dei rivelatori di muoni presentano problemi di trasparenza.
L'efficienza a 3 metri e' del 95% quindi gli scintillatori
piu' lunghi dovrebbero essere sostituiti. Una possibile soluzione e'
di acquistare nuovi scintillatori in Russia (Karkhov) per 100ML, FNAL
e' disposto a finanziare tutta la mano d'opera.
Non c'e' nessun problema di tempi per il completamento dei rivelatori per muoni.


La fase di disegno dell'elettronica di front-end e del trigger e'
completata da circa un anno. Nel 99 dovrebbe iniziare la fase di
produzione. Il grosso del lavoro sara' il test e l'integrazione di
tutto il sistema.
Anche SVT avra' tutte le schede in produzione durante il 99; a 2/99 il
prototipo di 1/12 di SVT sara' installato in B0, a 11/99 tutta la
produzione dovrebbe essere terminata.


Riassumendo le principali preoccupazioni sono sui tempi di consegna
degli ibridi e dei rivelatori al silicio, sui tempi di produzione e di
assemblaggio della COT e sull'integrazione di tutta l'elettronica di
front-end trigger e DAQ.


Durante la discussione vengono manifestate delle perplessita' sul
rispetto dei tempi di roll-in dell'esperimento (3/00). Lacava comunica
che alcuni ritardi su SVXII e ISL non erano stati portati a
conoscenza dei referee.


Nel seguito Bedeschi illustra gli upgrade di CDF 'beyond the baseline'.
Questi progetti erano stati accantonati in passato per ridurre il
costo complessivo degli interventi su CDF ma mai completamente abbandonati.
Le proposte della collaborazione devono essere finalizzate entro 9/98,
la risposta del PAC di FNAL e' attesa per 2/99.
Il primo di questi progetti riguarda l'inserimento di uno strato di
scintillatori per la misura del tempo di volo tra la COT ed il solenoide.
Si pensa di ottenere una separazione a 2 sigma pi/K fino a 1.6 GeV
con una risoluzione temporale di 100ps.
Il TOF aumenta le potenzialita' di fisica del B a CDF.
L'altro progetto (L00) consiste nell'instrumentare con rivelatori a microstrip
in silicio la faccia esterna della beam pipe. In questo modo si migliora
sensibilmente la risoluzione sul parametro d'impatto delle tracce.


I costi di questi progetti sono:
        subito  dopo inizio run
TOF     240K$       1000K$
L00     210K$        250K$


La richiesta che la collaborazione fa all'INFN e' di 200K$ (12%). Non si
richiede nessun lavoro da parte di personale INFN associato a questo contributo
fino ad inizio del run II. C'e' un possibile interesse di nuovi gruppi italiani
su questi progetti dopo l'inizio del run II.


48. CDF-Relazione dei referee.-F.Lacava,L.Moroni,L.Perini


Lacava presenta le considerazioni dei referee sull'esperimento.
Il numero di fisici equivalenti nel 99 e' leggermente diminuito: 51.6/73 contro
53.4/76 nel 98.
Il finanziamento proposto per le MI e' di circa 2ML/feq, mentre per le ME, da
una valutazione delle necessita' di permanenza a FNAL, si propone 2.78 m.u./feq.
Consumi: metabolismo 2ML/feq + necessita' per la costruzione.
Trasporti: il necessario (in parte ridotto).
Manutenzioni (a FNAL): come nel 98.
Inventariabile: no alle macchine di calcolo per analisi.
C. App.: finanziamenti previsti secondo gli impegni di spesa programmati nel 97
(sono proposte delle integrazioni per tenere conto dei finanziamenti congelati
alla fine del 97).


Gli ugrade 'beyond the baseline' sono stati portati all'attenzione della
Commissione solo in questa seduta e quindi non c'e' stata la possibilita' di
valutarne attentamente la congruita' e le possibilita' di finanziamento.
I progetti vengono pero' considerati interessanti e quindi si invita la
collaborazione a proseguirne lo studio tenendo al contempo presente che le
priorita' del 99 sono sul completamento del rivelatore come gia' approvato.
La Commissione esprime parere favorevole ad esaminare un possibile contributo
INFN a questi upgrade con un limite di spesa di 200K$ da finanziare a partire
dal 00.
Il contributo di 100ML per l'acquisto in Russia di scintillatori per sostituire
quelli deteriorati viene considerato non urgente e l'esame del conseguente
finanziamento viene posticipato al 00.


Il contributo per la gestione apparati (MOF) per il 99 e' di 425ML e viene
finanziato per 300ML + 125MLsjA (sj al mantenimento dei tempi con
inizio della presa dati nel 00).


Il finanziamento approvato dalla Commissione e' il seguente:


        MI  ME          Cons.     Trasp. Man.  Inv. C.App.      Tot.
Bo      15   129         24         5     4     15               192
LNF     10   145         65+48sjA   5    15     40    22         302+48sjA
Pd      20   190         48        10    10     22   340+120sjA  640+120sjA
Pi      30   523+159sjA 613+119sjA 25    30     40  1043        2304+278sjA
Pv       3    30          6         2                             41
Ts      10    69         12         4           19   187         301
Ud       4    69         15         3     3           20         114
Tot.    92  1155+159sjA 783+167sjA 54    62    136  1612+120sjA 3894+446sjA


Quello che segue e' il dettaglio dei finanziamenti proposti per ogni
capitolo:


C.App. (raggruppati per singolo sottosistema):


SVXII:
Pd: 340ML acquisto ultimo 1/3 dei rivelatori;
    120ML sjA power supplies spare; (sj al mantenimento dei tempi di
          costruzione di SVX ed all'inizio della presa dati nel 00)
     60ML sjB adeguamento del cambio dello USD (per acquisto riv.);


ISL:
Pi: 100ML space frame;
     23ML ladder;
    180ML IVA rivelatori al silicio;


SVT:
Pi: 170ML come da piano originale;
     84ML integrazione per congelamenti fine 97;
     76ML costi aggiuntivi;
    120ML posticipo del sj 98;
Ts: 150ML come da piano originale;
     37ML integrazione per congelamenti fine 97;


MU:
Pi:  40ML come da piano originale;
Ud:  20ML integrazione per congelamenti fine 97;


TDC:
Pi: 250ML Completamento finanziamento TDC;
LNF: 22ML Mean timer.


Inventariabile:


Bo:  15ML 1 unita' DLT;
LNF: 40ML Picoamperometro per misura corrente fototubi
          Impulsatore veloce per test discriminatori
          PC per controllo HV
          Disco
Pd:  10ML Dischi per Pd e FNAL
     12ML 2 McPower per Pd e FNAL
Pi:  20ML Strumentazione laboratorio ISL
     20ML Gruppo di continuita' per laboratorio silici
Ts:   5ML PC                             --> il tutto per 'test stand' a Ts
      4ML adattatore VME 9U->6U extender
     10ML crate per schede SVT


Consumi (come decisi prima della riduzione 5%)


Bo:  25ML consumi in sede e FNAL per installazione sistema HV e assemblaggio ISL
LNF: 18ML metabolismo;
     50ML+50MLsjA per: Americi ed elettronica trigger laser e americi
                       PHx100
                       Cavi segnale e cavi HV
                       Partitori e fibre (sj ad una accertata necessita').
Pd: 30ML metabolismo
     5ML diodo laser 1064nm
    15ML materiale per test e montaggi a FNAL
Pi:300ML+ 125MLsjA contributo gestione apparato (MOF-A) (sj al
          mantenimento dei tempi con inizio della presa dati nel 00)
   215ML posticipo sj non sbloccato nel 98 (MOF-A 98)
    50ML consumi Pisa
    80ML consumi FNAL, installazioni e cablature
Pv:  6ML metabolismo
Ts: 12ML metabolismo
Ud:  6ML metabolismo
     5ML plug upgrade
     5ML muon upgrade


La consistenza dei gruppi italiani e' la seguente:


Bo  7.6/9
LNF 5.9/7
Pd  9.7/14
Pi 20.6/29
Pv  2.0/2
Ts  3.1/4


Viene notato che, sebbene a Padova sia previsto il completamento di una
camera pulita per la primavera 99, il gruppo intende assemblare i rivelatori
ISL usando le infrastrutture di FNAL.
Calvetti propone di mettere sjA una parte consistente
delle ME di CDF.
Tale cifra potrebbe essere sbloccata se il programma temporale di ISL non
slitta oppure, in caso contrario, se la camera pulita a Pd non e' pronta.


Il gruppo di Rm1 (2.4/5 feq) che propone di partecipare a CDF intende lavorare
a SVT.
La Commissione decide di non aprire una nuova sigla CDF/Rm1 e di finanziare
il gruppo sulle dotazioni.


        MI      ME      Cons.   Tot.
Rm      22      60      6       88


Dettaglio: MI (20ML per lavoro a Pisa su SVT, 2ML contatti per scintillatori),
           Cons: 6ML metabolismo.


=============================================================
Costruzione Apparati CDF per upgrade: stato a fine maggio 98.
=============================================================


SVX II
------


A settembre 97 assegnati per il 98:
            340Ml +60 sj a Pd per ultimo terzo rivelatori
A aprile 97 assegnati :
            460Ml Alimentatori (+240 Ali.ISL)
Autunno 97 sequestrati 360 Ml. Alimentatori piu' costosi del previsto, mancano
60 Ml spares ( +60 per ISL)


Richieste annunciate per il 99:
            340Ml +60 sj a Pd per ultimo terzo rivelatori (ripetizione dovuta
                         al sequestro)
            120Ml Ali.spares ( 60 SVX II + 60 ISL ) a Pd
Nessuna ulteriore richiesta prevista per il 2000.


Il totale dei fondi assegnati dall'inizio del progetto e':
  1860 Ml(2200-340 sequestrati): 1560-340 a Pd e 640 a Pi




ISL
---


Finanziato a partire da aprile 97. Previsione approvata di spesa 2160 Ml
(compresi i 240 di Alim.)


A aprile 97 assegnati:
           1112 Ml C.A. (240 Alim. a Pd, 40 Sp.frame a Bo, 832 a Pi:
                         629 per 1/2 rivelatori+100sp.frame+103ladder )
 (su Cons Pd 290 maschere e prototipi)
A settembre 97 assegnati per il 98:
           700 + 300sj  ( sp.frame=(60Bo+100Pi) , rivelatori a Pi 540 + 300 sj
                          per pagamento IVA )


Nel 97 impegnati a Pi 683 (650 rivelatori + 32 R&D) ovvero 54 piu' del previsto
sui rivelatori. Sp.frame e ladders non usati: a Pi i 150 che sono stati
avanzati sono stati prestati in parte (100) ai mu e in parte (50) hanno
contibuito al sequestro di 120 operato dalla Sezione.




I 40 Ml assegnati nel 97 a Bo per sp.frame sono stati impegnati
interamente; i 60 del 98 solo parzialmente per ora.




A Pd si e' registrato maggior costo di 60 per ali.ISL


A Pi restituiti i 100 da mu risultano
a disposizione 740: impegnati 100 per sp.frame + 80 ladders + 510 saldo
rilevatori + 50 parte IVA silici.


Richieste previste per 99:
     303 a Pi ( 100 sp.frame + 23 ladders + 180 completamento IVA silici )
      60 a Pd ( spares Alim )
nessuna richiesta prevista per 2000.


Il totale del finanziamento avuto + richiesto per 99 su C.A. e' 2175 molto
vicino al totale 2160 che era stato approvato ( comprendendo contingenza):
le spese non inizialmente previste erano IVA=230, Alim=60, sequestro=50;
qualche risparmio invece e' fatto rispetto costo inizialmente previsto
rivelatori.




SVT
---


Piano finanziario aggiornato approvato in aprile 97
     340 in 97       468 in 98      320 in 99         TOT=1128
( a cui vanno aggiunti 612 impegnati fino al 96 compreso )


Assegnazioni:
  Per 97 ( a sett.96 ): 210 a Pi + 130 a Ts   (come da piano)
   "  98     "    97  : 250 a Pi + 100 a Ts   ( + 120 sj Pi come da piano con sj)




Nel 97 impegnati 10 a Ts e 75 a Pi, 37 sequestrati a Ts e 84 a Pi, prestiti
ai mu 83 a Ts e 45 a Pi ( qui mi pare ci sia piccola incoerenza sui sequestri
a Pi: 84+50(ISL)=134 e non 120 come dichiarato).
Nel 98 previsto impegno di 302 a Pi ( 250 assegnati + 45 restituiti da mu +
7 rias.) e di 183 a Ts (100 + 83 restituiti da mu ).




Richieste previste per il 99:
          450 a Pi : (120 sj non avuto 98 + 170 piano originale + 84 sequestrati
                      + 76 EXTRA PIANO )
          187 a Ts : (150 piano originale + 37 sequestrati )
Nessuna ulteriore richiesta prevista nel 2000.






mu
---


Envelop INFN, senza piano dettagliato, ma con indicazioni, approvata in
aprile 97:  750 Ml.


Assegnati in aprile 97 su C.A. 147 a Pi + 90 Ts = 237
(inoltre 53 Cons. Pi e 20 INV Ud )
Per il 98 ( a sett.97)         230 a Pi + 110 Ts + 110 Ud = 450
Totale finora assegnato C.A. 687.
I prestiti sono tutti restituiti e non si lamentano sequestri.


Richieste previste 99:
       40 + 100 sj a Pi
Se non ci saranno altre richieste siamo vicini a totale approvato
originariamente.






TDC
---


Approvata ad aprile 97 envelop INFN 1166 ( che comprendono anche i
discriminatori per calo.had. a LNF) senza piano dettagliato, ma con
proposte da parte della com.1.


Per il 97 assegnati : 152 a LNF per discr calo.had
( inoltre 50 Cons a Pi in giugno 97 )
Per il 98     "     : 500 a Pi + 90 LNF ( + sj 270 e 40 rispettivamente )


Nel 98 nulla e' stato ancora impegnato: presentati 2 piani alternativi per
876 e 908 Ml rispettivamente, per la parte Pi soltanto.


I 150 Ml LNF del 1997 sono stati usati:
50 per discriminatori e 100  in altro (70 sequestrati,
30 in upgrade macchine calcolo + altro).
Nella riunione di Firenze si e' suggerito di usare
i 90 Ml assegnati per TDC nel 1998 per completare
i discriminatori.
Nei piani di spesa previsti da Amendolia sono
compresi i TDC di LNF.
=========================================================================




49.Status report su E-831.- S.Ratti


Ratti presenta l'attivita' prevista per il 99 e confronta quella del 98 con i
programmi a suo tempo presentati in Commissione.
Durante il 98 si e' svolta una coda di attivita' sull'analisi dei dati di E-687.
Per quanto riguarda i limiti su decadimenti rari e proibiti di mesoni
D, questo esperimento ha migliorato di un fattore da 5 a 20 i
risultati precedenti; E-831 avra' una statistica almeno 16 volte superiore ad E-687.
Per poter analizzare i dati di E-831 Ratti pone l'accento sulla necessita' di
disporre di adeguati mezzi di calcolo.
E-831 ha potuto raggiungere i propri obiettivi sulla qualita' della presa dati
grazie ad un ottimo controllo online del rivelatore e della produzione di charm
(effettuabile anche via Web). La ricostruzione degli eventi, effettuata in
parallelo con una prima selezione (SKIM1), puo' anch'essa essere controllata
tramite Web.
Ratti mostra i risultati preliminari su circa il 50% della statistica come escono
dalla selezione SKIM1. Oltre alla statistica si ha anche un considerevole
miglioramento della risoluzione rispetto ad E-687.
Il programma per il 99 prevede la fase delicatissima della selezione finale
degli eventi (SKIM2) per l'analisi fisica. Il segnale puo' migliorare, ad
esempio per i canali semileptonici, fino ad un fattore 50-80 rispetto ad E-687.
Entro 4/99 dovrebbe terminare la fase di SKIM1, la definizione dello SKIM2
deve essere fatta tenendo conto del livello statistico degli errori e della
importanza dei sistematici, correggendo le debolezze dei programmi anche al
livello del percento.
Le analisi fisiche che si prevede di fare nelle sezioni INFN sono:
LNF: canali con pi0 e gamma;
Mi: decadimenti 'carichi' di D+,D_s+,D0,..,D*;
Pv: barioni con charm.
Ratti conclude il suo intervento sottolineando il fatto che la componente
italiana dell'esperimento ha sempre dato dei contributi ad alto livello ed i
programmi annunciati sono sempre stati rispettati. Per continuare a mantenere
una posizione di prestigio all'interno della collaborazione e per mantenere
le responsabilita' assunte a livello organizzativo occorre un
adeguato supporto da parte della Commissione.


Ad una domanda di Calvetti circa le possibilita' di estendere la presa dati di
E-831 al 99-00, Moroni risponde che il rivelatore restera' montato fino al 00
e, nel caso in cui si trovi un caso fisico che necessita di ulteriore
statistica, si potra' riprendere la presa dati.


50.E-831 Relazione del referee.- E.Gorini


Il finanziamento di E-831 approvato dalla Commissione e' riportato nella
seguente tabella:


        MI      MI      Cons.           Trasp.          Inv.    Tot.
LNF      6       40     10                              10       66
Mi      15      229     67+47sjA         5              10      326+47sjA
Pv      10      121     18               5              10      164
Tot.    31      390     95+47sjA        10              30      556+47sjA


Con il seguente dettaglio:


Consumi: (come decisi prima della riduzione 5%)
LNF: 4ML metabolismo;
     7ML nastri magnetici;
Mi: 14ML metabolismo;
     7ML nastri magnetici;
    47MLsjA (doppio finanziamento per B-TeV);
Pv: 12ML metabolismo
     7ML nastri magnetici


Inventariabile:
LNF: 10ML tape stacker;
Mi:  10ML tape stacker;
Pv:  10ML tape stacker;


La composizione dei gruppi e' la seguente:
LNF: 2 feq/4
Mi:  7.1 feq + 3.5 feq(B-TeV)/15
Pv:  6 feq/9


Viene inoltre presentata una richiesta di finanziamento aggiuntivo su 98
di 10ML ME/LNF per poter partecipare agli ultimi meeting 98.
La Commissione non raccomanda la richiesta.


Venerdi' 11 Settembre.


51.Stato di COMPASS - F.Bradamante


Compass e' previsto iniziare la presa dati con un fascio di muoni nel 00.
la configurazione del rivelatore ed il programma di fisica sono stati approvati
dal CERN allo SPSC ed al RB. Inoltre il Memorandum of Understanding e' stato
approvato dal FRC il 2 settembre scorso.
La prosecuzione del programma (spettroscopia con fascio di adroni) richiedera'
nuove risorse.
Recentemente e' stato raggiunto un accordo con il CERN per la realizzazione
delle infrastrutture generali di supporto per l'esperimento.
Bradamante presenta la lista dettagliata delle responsabilita' delle singole
istituzioni per la costruzione del rivelatore.
Il bersaglio polarizzato consiste di litio deuterato, usa gran parte
della criogenia di SMC ed un nuovo solenoide superconduttore.
Il rivelatore e' composto dal large angle spectrometer (vicino al bersaglio)
e dallo smal angle spectrometer. I due spettrometri sono realizzati da una parte
di tracciatura e da una parte dedicata al riconoscimento delle particelle.
Il tracking del large angle spectrometer e' realizzato da camere micromega,
da camere a deriva e da straw tubes, quello dello small angle spectrometer 
comprende GEM e MWPC.
Il PID del large angle e' costituito dal RICH1 da un calorimetro adronico ed
un filtro per muoni, nella versione iniziale il PID del secondo spettrometro
ha solo un calorimetro adronico ed un filtro per muoni.
Completano l'apparato degli odoscopi per il trigger, che nella prima fase non
copre eventi a grandi Q^2, ed un odoscopio per il fascio.
Bradamante illustra i progetti di responsabilita' italiana iniziando dallo
stato del RICH1.
Il progetto del vessel e' stato finalizzato e si sta passando alla fase dei
disegni esecutivi. Il sistema del gas e' completamente definito
(si veda la presentazione di Bressan).
La costruzione delle 8 camere MWPC con fotocatodo a CsI e' in corso, il disegno
del sistema di circolazione del gas e' completato e la gara di appalto delle
finestre in quarzo e' in espletamento.
Entro la fine dell'anno dovrebbe essere pronto il prototipo di una scheda di
front-end, mentre il disegno dell'architettura del sistema e' completato.
I parametri degli specchi sono stati definiti ed il progetto della meccanica
di supporto e' in fase di finalizzazione.
Il programma di lavoro sul RICH1 per il 99 e' il seguente:
completamento della struttura meccanica per il supporto degli specchi;
realizzazione della cornice di sostegno e di aggancio al vessel;
realizzazione di giunti e meccanismi di regolazione;
preassemblaggio e controlli;
controllo di qualita' degli specchi via via che vengono prodotti;
assemblaggi al CERN e regolazione degli specchi.
Lo stato del progetto dell'elettronica delle MWPC e' il seguente:
E' stata definita l'architettura generale e sono in corso delle prove di
schede di front-end su un prototipo di camera.
Il programma per il 99 comprende la definizione del chip di front-end, il
progetto della scheda finale, test produzione ed installazione di 300 schede.
L'installazione del rivelatore prevede la fine delle operazioni per il 12/99.
Le richieste della collaborazione per il capitolo di C.App. sono di circa
2.6GL.


52.Sistema di gas del RICH1 di COMPASS - A.Bressan


Il sistema del gas per il RICH1 e' responsabilita' di Trieste e Bielefeld.
Il progetto si basa su quello gia' ottimizzato per HERA-B.
Il volume del RICH1 deve essere preparato per ricevere il C4F10
riempiendolo con azoto, minimizzare le perdite e le contaminazioni
ed immagazzinare il gas durante i periodi di inattivita'.
La separazione tra C4F10 ed azoto viene operata raffreddando la miscela per
liquefare il C4F10. Le contaminazioni di O2 e H2 devono essere inferiori
a 5ppm. Il sistema deve essere operativo per l'estate del 99.
Il costo totale e' di circa 216ML con una partecipazione di Ts pari a 120ML.


53.COMPASS-relazione dei referee e proposte di finanziamento. R.Baldini,
 G.Darbo, U.Dosselli


Darbo presenta le considerazioni dei referee sull'esperimento Compass e le
relative proposte di finanziamento.
Nella tabella del MoU relativa alla ripartizione delle spese le componenti
INFN sono caricate delle seguenti cifre:
To: RICH1        780 kSF
    LAT-FE       750 kSF
Ts: RICH1       2180 kSF


I common fund per il 99 ammontano a 3kSF/firma.
Le responsabilita' dei gruppi italiani sono le seguenti:
MWPC: HV, elettronica di front-end e di read-out per 18000 canali -> To;
RICH1: vessel, meccanica e supporti -> Ts
       radiatore e sistema del gas -> Ts e Bielefeld
       camere per fotoni e sistema di gas associato -> Ts
       front-end e read-out -> Ts+To
       specchi con supporti e meccanica -> To
RICH2: camere per fotoni e sistema di gas associato -> Ts
DAQ: disegno costruzione e finanziamento a carico di Osaka, Mainz, Monaco, Ts.


L'ammontare della spesa per Compass deciso nella riunione di 4/97 della
Commissione 1 e' il seguente:
RICH1: 2655kSF*1.15*1.19 = 3630ML
MWPC:   750kSF*1.15*1.19 = 1020ML
DAQ:   1200kSF*1.15*1.19*(1/6)=270ML


Per il RICH1 e' il costo del sistema totale meno il sistema del gas, allora di
responsabilita' di Bielefeld (300kSF).
Il costo del DAQ e' parte dei common fund e l'INFN contribuisce per la frazione
di firme (1/6 del totale).
Il profilo era di 30% nel 97 e 98, 25% nel 99 e 15% nel 00.


La consistenza dei gruppi e' la seguente:
To: 6.1feq/11
Ts: 11.4feq/13.
Calvetti evidenzia la posizione di Zanetti (40% Compass, 60% CDF) e la invita,
nel caso in cui le risorse per la realizzazione di SVT divenissero
critiche, a spostare la sua attivita' completamente su CDF.


Le proposte di finanziamento sono le seguenti:


        MI      ME    Cons.  Trasp.  Inv.       C.App.            Tot.
To
MWPC     5  66+20sjB 75+47sjB         5        393+260sjA         544+260sjA+67sjB
To
RICH    10  17+40sjB  5+35sjB   5    70sjB      15+97sjA           52+97sjA+145sjB
Ts
RICH    10 206      102        15    50+21sjB  928+375sjA+150sjB 1311+375sjA+171sjB


Dettaglio:
C.App.:
Ts:  90ML 16 wafer Gassiplex + 60ML sjA package (sj test su package plastico)
    760ML + 195ML sjA Elettronica di read-out escluso Gassiplex (sj
          all'esito dei test sul funzionamento del prototipo)
     12ML deposito CsI su 8 camere
     18ML piastre di raffreddamento
     30ML cornici
     18ML 2 unita' di raffreddamento standard CERN
    150ML sjB alimentatori basse tensioni (sj a progetto e test su elettr. 1/2
                                           camera)
     120ML sjA Sistema del gas del radiatore (nel MoU) (sj a definizione prog.)
To
MWPC: 220ML 18 Moduli catch (lo spare e' rimandato al 00/01)
       78ML HV+LV
       47MLsjB Slow control
       90ML + 260MLsjA Schede front-end e mother board (sj a verifica del progetto
                                                      su una camera)
        5ML test schede di front-end (PC dato su inv., Catch uno di quelli
                                      finanziati)


To
RICH1: 15ML + 97MLsjA meccanica sostegno specchi (15ML per completamento Alcoa
                      totale dato 37; sj 37 lavori in grosso, 20 gabarit, 40
                      giunti, il tutto sj a progetto ed offerte)


Consumo: (come decisi prima della riduzione 5%)
Ts:   43ML fondo di collaborazione (3kSF/firma)
      40ML una tantum assemblaggio e installazione al CERN
      24ML metabolismo (2ML/feq).
To
MWPC: 43ML fondo di collaborazione 99
      18ML   "           "         98
      10ML metabolismo
      10ML magazzino CERN


To
RICH1: 5ML metabolismo
      20ML sjB Impalcatura (sj a progetto per allineamento degli specchi)
      15ML sjB Materiale per misure ottiche (sj come sopra)


Inventariabile:
Ts:   18ML misuratori d'impurita'
      13ML 1 workstation per offline
      19ML + 21sjB slow control (finanziato VME+PC il resto sj a progetto
                                 finale)
To
MWPC: 5ML PC per slow control
To
RICH1: 70ML sjB stazione di misura posizionamento degli specchi.


I referee raccomandano di finanziare sul 98 i 720ML degli specchi del
RICH1 su C.App. To.
La Commissione approva le proposte.


Bradamante fa presente alla Commissione che l'ammontare delle trasferte estere
finanziate a Compass non copre tutte le necessita' della collaborazione.


54.Status report di E835 (jet-FNAL). - N. Pastrone


Pastrone passa in rassegna lo stato dell'analisi dei dati di E835
(spettroscopia del Charmonio in collisioni p-pbar) degli anni
96-97, il programma di fisica per il 99, lo stato dell'apparato sperimentale
ed i tempi della preparazione alla presa dati dell'anno prossimo.
La luminosita' integrata raccolta nell'ultimo run ammonta a 143 pb-1.
La collaborazione riporta la prima osservazione della chi_0 prodotta in
collisioni p-pbar. Da un fit preliminare ai dati sperimentali si ottiene
M_chi0=3417.9+1.7-1.8 MeV ed una larghezza di 15.0+4.9-3.6 MeV.
Vengono riportate anche misure sul decadimento in due fotoni della eta_c
e della chi_2.
Con i dati attuali non vi e' evidenza di una produzione di eta'_c accompagnata
da un suo decadimento in due fotoni.
Dalla produzione non risonante di coppie e+e- si e' potuto misurare il
fattore di forma (G_M) del protone nella regione time-like con s>6 GeV^2.
Durante il periodo di presa dati precedente il sistema di controllo della
posizione del fascio (BPM) non ha funzionato a dovere. In questo modo non e'
stato possibile determinare l'esatta sqrt(s) con la conseguente impossibilita'
nel ricostruire le risonanze strette. Per il 99 e' stato installato un
nuovo sistema BPM.
La luminosita' richiesta alle varie energie del centro di massa e' la seguente:
Chi_0   20 pb-1
eta'_c 100 pb-1
h_c    200 pb-1
Le previsioni di funzionamento della macchina fanno sperare in una luminosita'
integrata giornaliera di 2.2pb-1 con una bassa dispersione d'impulso e
di energia nel centro di massa (Delta sqrt(s)=50KeV).
A causa della modifica del reticolo della macchina per l'aggiunta di nuovi
quadrupoli occorrera' ricostruire delle nuove rampe di decelerazione.
Gli interventi sull'apparato sperimentale sono stati i seguenti:
Bersaglio: manutenzione delle pompe e misura dell'impedenza del nozzle.
Verra' installato un nuovo rivelatore a fibre scintillanti. Sono stati
sostituiti alcuni scintillatori del sistema di odoscopi,
costruiti nuovi receivers/stretcher e provata una nuova miscela di
gas per le camere a straw. Infine e' stata misurata la riflettivita' di
alcuni specchi del Cherenkov che e' risultata essere nella norma. La causa
della perdita di segnale puo essere imputata ai fotomoltiplicatori.
Il rivelatore sara' pronto per la presa dati nel 03/99. Il run dovrebbe avere
inizio ad 8/99 per continuare fino a 2/00; a partire da 1/00 le operazioni
avverranno in parallelo con il commissioning del Tevatron e quindi la
luminosita' potra' essere ridotta.


55.E835-relazione dei referee e proposta di finanziamento. F. Rimondi, E.Graziani


Graziani presenta la relazione dei referee per E835.
La composizione dei gruppi italiani nel 99 e' la seguente:
Fe 7.15 feq/11
Ge 2.9 feq/7
To 3.3 feq/6
Gli interventi sull'apparato riguardano la manutenzione delle pompe per il
bersaglio, la sostituzione dei fotomoltiplicatori di H1, il completamento
dell'elettronica per il nuovo rivelatore a fibre, la nuova elettronica
per la camera a straw e la sostituzione dello scintillatore H2.
Il finaziamento per missioni estere viene diviso in 22.5m.u + 2 m.u. sjA
per la presa dati, 8.5 m.u. per l'installazione e 9 m.u. per le riunioni
di analisi e meeting di collaborazione.


La proposta di finanziamento, approvata dalla Commissione, e' la seguente:


        MI      ME              Cons.   Trasp.  Inv.    C.App.  Tot.
Fe       5      186+22sjA       26      7       7               231+22sjA
Ge       1       71             30                              102
To       4      110             19                      32      165
Tot.    10      367+22sjA       75      7       7       32      498+22sjA


Dettaglio
Consumi: (come decisi prima della riduzione 5%)
Fe:  21ML metabolismo
      6ML consumi vari
Ge:  20ML manutenzione jet target
      8ML metabolismo
      3ML consumi vari
To:  10ML metabolismo
     10ML gas


Inventariabile
Fe:  7ML crate NIM 500W


C. App.
To:   15ML sostituzione H2
       7ML Fotomoltiplicatori H1
      10ML receiver straw.


56.Relazione su  E781. - M.Iori


E' in corso l'analisi dei dati acquisiti nel periodo 7/96-9/97, la quale
dovrebbe protrarsi fino a 9/99.
E' ancora da decidere se l'apparato verra' smontato oppure se ci sara' un
nuovo periodo di presa dati.
L'esperimento e' in chiusura, le attivita' del 99 riguarderanno l'analisi
(in sede). I gruppi sono coinvolti in CDF.
Iori descrive le caratteristiche principali dello spettrometro E781 ed il suo
funzionamento con fasci di pioni protoni e sigma.
Il numero di eventi acquisiti dall'esperimento e' di 10^9. Vengono mostrate
le distribuzioni di segnale di D e Lambda_c.
E' in corso un'analisi per mettere in luce possibili asimmetrie di produzione
di particelle-antiparticelle. D e D+ vengono prodotte in modo simmetrico
mentre le Lambda presentano una notevole asimmetria.


Nella discussione che segue interviene Penzo il quale ricorda alla
Commissione che non e' ancora stato deciso se E781 avra' o meno un run nel 99.
Il prolungamento dell'esperimento puo' essere effettuato se questo non
e' troppo onoroso e se l'uso del fascio puo' essere suddiviso con un altro
esperimento. La decisione spetta al PAC di FNAL e dovrebbe essere resa nota
ad ottobre. In questo momento l'apparato non e' ancora stato smontato.
Per questo motivo Penzo chiede alla Commissione di accantonare una
cifra che puo' essere utilizzata per il nuovo run o per le spese di smontaggio.
L'esperimento si considera in chiusura, il futuro del gruppo e' in CDF.


Calvetti afferma che adesso e' prematuro accantonare risorse per un
nuovo run di E781. Se si prospettera' un significativa possibilita' di
riaprire l'esperimento la Commissione prendera' una decisione in corso d'anno
utilizzando, in caso di valutazione positiva, risorse eventualmente liberate da
altre attivita'.


57.E781-relazione dei referee. - G.Darbo


Darbo sottoscrive i commenti di Calvetti sul futuro di E781.
La collaborazione italiana in E781 e' composta da 8 ricercatori (5 con
posizione stabile) con un totale di 4 Feq.
Lo schema dei finanziamenti approvati dalla Commissione e' il
seguente:


        MI      ME      Inv.    Tot.
Rm      1       25      2       28
Ts      2       17              19
Tot.    3       42      2       47


I 2ML di inventariabile per Rm sono il contributo all'acquisto di un
PC.


58.Relazione finale WA92. - D.Barberis


Lo scopo di WA92 era quello di misurare la sezione d'urto di
adroproduzione di beauty e delle caratteristiche di produzione.
Gli eventi cercati hanno una sezione d'urto che e' circa 10^-6 10^-7 volte
la sezione d'urto totale. L'esperimento, per isolare questi eventi, fa
uso di un rivelatore di vertice ad alta risoluzione e di un trigger
estremamente selettivo. La vita media dei b e la loro massa elevata
facilitano il riconoscimento attraverso una misura del parametro
d'impatto e dell'impulso trasverso.
Pur con una efficienza minore l'esperimento e' sensibile anche alla
produzione di particelle dotate di charm (D_0, D+, D_s) permettendo
una misura delle sezioni d'urto associate e delle caratteristiche di
adroproduzione di charm. Si e' ottenuto anche un limite su FCNC con
BR(D_0-> mu+mu-)<4.1*10^-6 (al 90% CL) e la determinazione del fattore
di forma dei decadimenti del D+ e K0*.


La selezione di beauty viene effettuata utilizzando gli
eventi con muomi, eventi a piu' vertici ed eventi con D che non
puntano al vertice primario. In totale vengono selezionati 26 eventi
con un fondo aspettato di 0.6+-0.6 eventi.
Il valore della sezione d'urto di produzione di b b-bar e' di
5.7+1.3-1.1(stat) +0.6-0.5(sist.) nb/N.
Vengono presentati anche delle distribuzioni di sezioni d'urto
differenziali e correlazioni.
Rimangono ancora da analizzare i dati per ricavare sezioni d'urto
differenziali e totali per D* e J/psi e lo studio del decadimento
D_s-> mu nu.


Calvetti, a nome della Commissione, si congratula con la
collaborazione WA92 per i risultati raggiunti.


59.Dotazioni. - U.Dosselli


I criteri generali per i finanziamenti sulle dotazioni di gruppo sono
i seguenti:
missioni e seminari: circa la stessa cifra dell'anno 98;
consumi: la meta' dell'anno 98;
Inventariabile e pubblicazioni: nessuna assegnazione;
Manutenzioni: secondo proposta Darbo.
Le missioni interne comprendono anche un contributo alle sezioni
che hanno in sede un referee della Commissione non coordinatore (2ML a testa).


Il dettaglio sezione per sezione e capitolo per capitolo e' riportato
nella seguente tabella:


        MI      ME      Cons.   Sem.    Man.    Tot.
Ba      17      19      13      10       9       68
Bo      38      45      33       8      16      140
Ca       4       2       1       3       6       16
Cs       6       5       3       5       2       21
Ct       7       6       4       5       2       24
Fe      14      12       9       5       7       47
Fi      18      18      12       3      23       74
Ge      22      23      16      10      24       95
Le       6       5       3       5       1       20
LNF     33      39      28      10      33      143
Mi      32      36      25      15      30      138
Na      13      14      10       5      10       52
Pd      29      34      25       8      38      134
Pg      13      14      10       5      23       65
Pi      53      59      44      15      93      264
Pv      16      16      11       5      12       60
Rm      40      46      33      15      26      160
Rm2     13      11       8       5      17       54
Rm3      9       9       6       5      15       44
Sa       4       3       1                        8
To      25      23      17       4       2       71
Ts      15      17      11      10      13       66
Ud       6       6       3       5       2       22
Tot.   433     462     326     161     404     1786


Oltre a queste assegnazioni vengono finanziati sulle dotazioni i
seguenti esperimenti:


        MI      ME      Cons.   Inv.    Tot.
Rm
CDF     22      60       6              88


Ge
CMS-T   10      23      24              57


Rm
Delphi           8                       8


Pv
E831                            18      18


Ts
IRST     3     119                     122


Sa
L3       2      16      14              32


Ge
PDG              9                       9


Fi
Pres.   10      15                      25


Sa
Zeus     1      12       2              15


60.Discussione sul bilancio 99 e conclusioni.


Il bilancio proposto dalla Commissione e' di 72GL. Di questi 24GL sono
sj di tipo C.
La suddivisione nelle principali linee di ricerca e' riportata, in ML,
nella tabella seguente e confrontata con le assegnazioni del 98.


                        Ass.98  Prop.99                 Differenza 99-98
e+e-    Aleph           1380    1061                     -319
        Delphi          2491    1787                     -704
        L3              1798    1438                     -360
        Opal             432     476                      +44
Fondo ind. LEP                   240                     +240 (su Delphi)


        BaBar           4162    3952+650sjA+3000sjC      +440+3000sjC
        Kloe            4541    1862+2395sjA+5000sjC     -284+5000sjC
p-pbar  CDF             4640    3894+446sjA              -300


Bersaglio
Fisso   E-781             50      47                       -3
        E-831            683     556+47sjA                -80
        E-835            380     498+22sjA               +140
        Compass         1544    1907+732sjA             +1095
        Epsi            1593    1419+40sjA               -134
        H1                74      67                       -7
        Hera-B           824     656+66sjA               -102
        Zeus            2248    1697+164sjA              -387


LHC     Atlas           3768    8065+510sjA+4300sjC     +4807+4300sjC
        Cms             6389    9780+183sjA+5700sjC     +3574+5700sjC
        Lhc-b             --     121+156sjA              +277
        5%Femu            90      85+85sjA                +80
        MugTest           --      96+21sjA               +117


        Dota.           3979    2160 (1786 dota di base,
                                       374 part. ad esp.)


Tasca Indiv.                     619+6000sjC


La Commissione, nella formulazione del suddetto bilancio, ha dato la
opportuna priorita' agli esperimenti che stanno per entrare in presa
dati ed a quelli in costruzione.
Il volume della attivita' nel 99 e' cresciuto rispetto al 98 per
l'inizio delle costruzioni degli esperimenti LHC.