Verbale della riunione della Commissione Scientifica Nazionale 1
Roma, 1-2 Luglio 1999
Presenti:
M. CALVETTI - Presidente
A. STAIANO - Coord. Sez. di Torino
L. PERINI - Coord. Sez. di Milano
U. DOSSELLI - Coord. Sez. di Padova
R. CONTRI - Coord. Sez. di Genova
F. RIMONDI - Coord. Sez. di Bologna
G. TONELLI - Coord. Sez. di Pisa
F. LACAVA - Coord. Sez. di Roma
L. MEROLA - Coord. Sez. di Napoli
R. POTENZA - Coord. Sez. di Catania
A. MARTIN - Coord. Sez. di Trieste
C. CIVININI - Coord. Sez. di Firenze
M. DE PALMA - Coord. Sez. di Bari
V. VERCESI - Coord. Sez. di Pavia
M. CURATOLO - Coord. L. N. Frascati
M. SAVRIE' - Coord. Sez. di Ferrara
P. LUBRANO - Coord. Sez. di Perugia
A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari
V. CANALE - Coord. Sez. di Roma-2
E. GRAZIANI - Coord. Sez. di Roma-3
E. GORINI - Coord. Sez. di Lecce
Presenti a parte della riunione:
L. Mandelli,
E. Acerbi, S.R. Amendolia, G. Batignani, S. Bertolucci, D. Bettoni,
G.M. Bilei, D. Bisello, M. Bozzo, P. Campana, P. Capiluppi, G. Carboni,
R. Castaldi, F. Cervelli, G. Ciapetti, F. Costantini, G. Darbo, G. Degrassi,
M. Deninno, M. Diemoz, B. Esposito, P. Fabbricatore, G. Felici, L. Foa',
E. Focardi, P. Franzini, D. Gamba, F. Gasparini, M. Giorgi, P. Giromini,
F. Grancagnolo, G. Iaselli, M. Iori, A. Lanza, J. Lee Franzini, F. Liello,
M. Mangano, C. Matteuzzi, G. Matthiae, F. Navarria, S. Nuzzo, L. Paoluzi,
S. Patricelli, E. Petrolo, M. Sannino, R. Santonico, G. Susinno, L. Tortora,
C. Voci, A. Zoccoli, G. Zumerle.
Agenda.
Giovedi' 1 Luglio 1999
1. Totem. G. Matthiae
2. Stato del progetto LHC-b. C. Matteuzzi
3. LHC-b. Relazione dei referee. G. D'Agostino G. Tonelli
4. CDF. Analisi del run I in corso. D. Bisello
5. CDF. Analisi dati run I. P. Giromini
6. CDF. Relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, L. Perini
7. Stato di KLOE. S. Bertolucci
8. KLOE. Relazione dei referee. R. Calabrese, P.Lubrano, L.Perini
9. FAST. Proposta di nuovo esperimento. F.L. Navarria
10. FAST. Relazione dei referee. G. Degrassi, D. Zanello
11. Magnete di CMS. P. Fabbricatore
12. Magneti LHC. Relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
13. CMS. Muon Drift Tubes F. Gasparini
14. CMS. RPC. G. Iaselli
15. CMS. Stato del tracciatore. R. Castaldi
15a.CMS. Tabella riassuntiva di spesa. L. Foa'
Venerdi' 2 Luglio 1999
16. E781. M. Iori
17. E781. Relazione del referee. G. Darbo
18. Atlas. Stato dell'esperimento. S. Patricelli
19. Atlas. Stato del magnete. E. Acerbi
20. Atlas. MDT. B. Esposito
21. Atlas. Sistema di HV per MDT. A. Lanza
22. Atlas. RPC. R. Santonico
23. Atlas. Stato dei Pixel. G. Darbo
24. Atlas. Preamplificatori LAr. G. Battistoni
25. Atlas. Relazione dei referee. S.R. Amendolia, F.Forti, F. Rimondi,
M. Savrie'
26. Hera-B. Relazione dei referee. U. Dosselli, L. Rossi
27. Compass. Relazione dei referee. U. Dosselli, G. Darbo
28. Primi plots da BaBar. M. Giorgi
29. BaBar. SVT. G. Batignani
30. BaBar. Relazione dei referee. S. Palestini, A. Staiano, P. Lubrano
31. NA48. Primo risultato su epsi'/epsi. F. Costantini
32. Commissione calcolo allargata agli esperimenti. L. Merola
Giovedi' 1 Luglio 1999
1. Totem. G. Matthiae
Totem e' una proposta di esperimento per misure di fisica adronica 'classica'
ad LHC. Si propone di misurare la sezione d'urto totale, la diffusione
elastica ed i processi diffrattivi. L'esperimento verra' integrato con
l'ottica della macchina nel punto d'interazione IP5 e con l'apparato CMS.
Il Technical Proposal di Totem e' stato completato a Marzo 99. I referee LHCC
riconoscono l'importanza della fisica che Totem andra' a studiare e prendono
nota del fatto che l'esperimento puo' essere integrato con LHC nel punto
d'interazione occupato da CMS. I referee attendono una risposta formale della
collaborazione CMS sull'integrazione dei due apparati per Settembre 99.
Il TDR dell'esperimento dovrebbe essere pronto per il 01.
Le sezioni INFN interessate al progetto sono Ge, Rm2 e Pi. La costruzione
di Totem avra' inizio dopo la stesura del TDR.
La precisione con la quale si pensa di misurare la sezione d'urto totale
e' di circa 1 mb (~1%).
Altre misure che possono essere fatte con Totem riguardano la sezione d'urto
elastica e la dipendenza della sezione d'urto elastica da t (per piccoli t).
Potrebbero essere messi in luce anche dei possibili andamenti 'diffrattivi'
della sezione d'urto per grandi valori di t.
Una parte considerevole delle misure che possono essere fatte con Totem
riguarda la fisica diffrattiva e lo studio della struttura del Pomerone.
La misura della sezione d'urto totale verra' effettuata con il metodo
'luminosity independent'. Tale procedura consiste nella misura simultanea della
diffusione elastica a piccolissimi t e del numero di eventi elestici ed
inelastici.
L'apparato sperimentale e' costituito da una coppia di rivelatori per la
misura degli eventi inelastici e da una serie di 'roman pots' situate ai lati
del punto d'interazione per la misura degli eventi elastici.
Il minimo valore di t misurabile e' 0.02, questo lo si puo' ottenere avvicinando
i rivelatori delle roman pots a 2mm dal fascio.
L'esperimento puo' prendere dati solo se l'ottica della macchina e' accordata
ad un valore di beta molto elevato (~1100 m). Questa condizione la si puo'
realizzare modificando solo le correnti nei magneti, senza alterare nessuna
componente hardware. La luminosita' in queste condizioni passa da 10^34 cm-2 s-1
a 10^28 cm-2 s-1.
Attualmente una stima preliminare dei costi porta ad un totale inferiore ai
4MSF. Il CERN si dovrebbe occupare delle meccanica delle roman pots, Genova
dei telescopi del rivelatore di eventi inelastici, Roma2 Grenoble e Valencia
dei rivelatori delle roman pots e del trigger e Pisa dell'acquisizione dati.
La Commissione prende atto della proposta di partecipazione italiana a Totem.
Durante la riunione di Settembre la proposta sara' esaminata e verra' espresso
un parere sull'opportunita' di una sua approvazione. M. Curatolo,
M. De Palma e L. Merola sono nominati referee di Totem.
2. Stato del progetto LHC-b. C. Matteuzzi
Attualmente la collaborazione italiana ad LHC-b comprende 59 persone.
Ultimamente si e' aggiunta la sezione di Ferrara, quella di Firenze sta
esplorando la possibilita' di entrare nella collaborazione.
Gli interessi della componente italiana si sono concentrati sui rivelatori
di muoni (Ca, Fi, Rm1, Rm2), RICH (Fe, Ge, Mi) e trigger calorimetrico (Bo).
I TDR relativi a questi argomenti dovranno essere pronti a Giugno 00 (RICH),
Gennaio 01 (Muoni) e Gennaio 02 (Trigger). A fine 99 dovra' essere pronto il
TDR del magnete e quindi iniziera' la procedura per la sua costruzione. Questo
comportera' l'inizio del pagamento dei common funds a partire dal presenta anno.
Matteuzzi illustra le attivita' in corso per la definizione del progetto
relativo ai rivelatori di muoni. In questo ambito vengono provate in
laboratorio e su fascio RPC a singola e doppia gap e TGC.
Il costo totale previsto per la parte mu di LHC-b e' di 5.9MSF. Il contributo
italiano dovrebbe essere di circa 3.9MSF, il resto dovrebbe essere a carico
di Brasile e Russia.
Viene mostrato il profilo temporale per la parte mu. Il grosso della
costruzione dovrebbe concentrarsi negli anni 03-04.
Il rivelatore RICH, fondamentale per il riconoscimento delle particelle, vede
i gruppi italiani impegnati nello studio dell'aerogel, dei rivelatori di
fotoni e della meccanica associata.
La collaborazione italiana ha concordato con LHC-b di assumersi la
responsabilita' della costruzione del RICH2.
Il costo del RICH2 ed aerogel (escludendo il contributo UK all'elettronica) e'
di 4.7GL (~3.9MSF). La costrzione dovrebbe concentrarsi tra il 01 ed il 04.
Il gruppo di Bologna ha formulato, insieme a quello di Orsay, una proposta
per definire il trigger calorimetrico di livello zero dell'esperimento.
Il costo a carico dell'INFN dovrebbe essere di 0.85MSF.
Ricapitolando le richieste della collaborazione italiana per la costruzione di
LHC-b sono le seguenti:
Rivelatore di muoni 4650 ML
RICH2 + aerogel 4700 ML
Trigger L0 cal 1050 ML
----------
Totale investimento 10400 ML
Common Funds (28.6%) 4200 ML
----------
Finanziamento totale 14600 ML
Il profilo di spesa proposto e' riportato nella seguente tabella:
Rivelatore DAQ + trigger
01 11%
02 38% 12%
03 42% 22%
04 9% 50%
05 16%
La versione finale dell'Interim MoU sara' inviata alle agenzie finanziatrici
dopo il 15 Luglio 99. La firma viene richiesta nel tempo piu' breve possibile.
3. LHC-b. Relazione dei referee. G. D'Agostino G. Tonelli
Tonelli riassume quelle che erano state le raccomandazioni espresse dalla
Commissione su LHC-b durante la riunione di Settembre 98; in tale sede era stata
riconosciuta la validita' scientifica del progetto.
- I gruppi interessati all'esperimento devono incrementare la loro consistenza
numerica;
- Si deve verificare una convergenza su due item costruttivi;
- Il programma di R&D per gli anni a venire deve essere definito in dettaglio;
- I gruppi INFN devono formalizzare le loro responsabilita' e presentare un
profilo di spesa.
La situazione attuale e' la seguente:
- I proponenti sono circa 60 (da 7+1 sezioni)
- Gli item proposti sono:
-camere per muoni (Ca, Fi, Rm1, Rm2);
-RICH2 (Fe, Ge, Mi);
-trigger calorimetrico di livello 0 (Bo);
- Il programma di R&D e' stato definito;
- Le responsabilita' dei gruppi sono abbastanza chiare.
Quindi da Settembre 98 i gruppi interessati ad LHC-b sono cresciuti e sono stati
individuati due item importanti ed uno di minor impegno.
Al momento attuale i referee giudicano difficile valutare la congruita' delle
cifre proposte dalla collaborazione per coprire gli impegni costruttivi.
Il piano d'impegno del personale e' comunque migliore di quello presentato a
Settembre 98.
Le raccomandazioni dei referee sono quindi:
- Approvare la partecipazione INFN ad LHC-b;
- Migliorare la definizione dei costi ed il profilo di spesa;
- Verificare la presenza nelle sezioni del supporto tecnico (in particolare
laddove sono presenti altri esperimenti LHC);
- Migliorare la definizione delle responsabilita' costruttive delle singole
sezioni e dei proponenti;
- Controllare i progressi dell'R&D con l'obiettivo di giungere alla stesura
dei TDR avendo a disposizione tutte le informazioni tecniche necessarie.
Dopo discussione la Commissione esprime parere favorevole alla partecipazione
dei gruppi INFN sugli aspetti del rivelatore descritti nella presentazione di
Matteuzzi. I referee sono incaricati di studiare gli aspetti finanziari e
tecnici della proposta e di fare una relazione nella prossima riunione.
Il parere della Commissione sugli aspetti finanziari viene rimandato alla
riunione di Settembre 99.
4. CDF. Analisi del run I in corso. D. Bisello
Bisello riassume lo stato delle analisi dei dati raccolti dal rivelatore CDF
nel corso del run I.
Sono attivi ricercatori di Pisa, Frascati, Padova e Bologna in quasi tutti
gli argomenti di fisica esplorabili a CDF: ricerca di particelle
supersimmetriche, misura delle vite medie e del mixing di mesoni con b,
produzione di W e Z, ottimizzazione degli algoritmi per l'analisi della fisica
dei jet, misura della massa del top, eventi minimum bias ecc.
5. CDF. Analisi dati run I. P. Giromini
Durante il periodo 87-95 CDF ha acquisito dati equivalenti ad una luminosita'
integrata di 110 pb-1. In questa statistica sono presenti 10^5 eventi W + n jets
e 10^4 Z + n jets (con decadimenti leptonici di W e Z).
Una prima analisi riguarda lo studio della sezione d'urto di produzione di
questi eventi come controllo del Modello Standard.
Lo studio del contenuto di sapori pesanti nel campione W + n jets ha portato
alla scoperta del top (t-> Wb).
Determinante per questa scoperta sono stati gli algoritmi di identificazione
di jet provenienti dal quark b. Essi sono basati sulla rivelazione di un vertice
secondario SECVTX, sulla probabilita' delle singole tracce di provenire da
un punto diverso da quello dell'interazione primaria (JPB) e sulla presenza di
un leptone nel jet (SLT).
Giromini descrive la complessa procedura di controllo dell'accordo tra i dati e
la simulazione per quanto riguarda la misura dell'efficienza di tagging e del
tasso di contaminazione per i vari algoritmi.
Questo studio e' fondamentale per la comprensione dei fondi per eventi a piu'
jet e quindi per la ricerca di segnali di nuova fisica.
L'analisi descritta e' incentrata sul lavoro del gruppo di Frascati in CDF.
La Commissione esprime apprezzamento per il grado di raffinatezza raggiunto
nell'analisi dei dati del Tevatron.
6. CDF. Relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, L. Perini
Vengono approvati i seguenti finanziamenti (in ML):
Cons.
Pi 119 (sblocco sj) per contributo gestione apparati
LNF 48 (sblocco sj) contributo INFN per cavi elettronica analogica e HV
e acquisto di parte dei fototubi per il calorimetro
adronico.
Inv.
LNF 30 per acquisto di dischi per analisi dati run I
M.I.
Ts 5
Viene rinviata alla riunione di Settembre la discussione del finanziamento
per rimettere in funzione il sistema di monitor (90ML) e dei cavi
discriminatori-TDC calorimetro e trigger di muoni (92ML).
A Settembre verra' anche discusso il piano di manutenzione del calorimetro
adronico di CDF.
7. Stato di KLOE. S. Bertolucci
Fino alla fine di Luglio Dafne verra' ottimizzata con l'obiettivo di raggiungere
una luminosita' di 1-5*10^31 cm-2 s-1 con una singola zona d'interazione.
Il run di fisica per KLOE si svolgera' da fine Luglio a fine Novembre.
Da Dicembre 99 a Gennaio 00 la macchina verra' adattata per due zone
d'interazione (KLOE + DEAR). Da Febbraio 00 run di fisica per KLOE e DEAR.
L'obiettivo di KLOE e' quello di raccogliere entro fine anno un luminosita'
integrata di circa 100 pb-1. Questo permettera' di raggiungere un errore
statistico su epsi'/epsi dell'ordine di 10^-3.
Attualmente la luminosita' di singolo bunch e' di circa 2-3*10^29 cm-2s-1,
quella di multi-bunch (10-15 pacchetti) e' di 2-3*10^30 cm-2s-1 ed e'
limitata dal feedback sulla macchina di elettroni. Il vuoto ha raggiunto valori
di 5*10^-9 torr.
Lo stato di KLOE e' buono. Continua il raffinamento delle calibrazioni, monitor
ecc. La farm online e la libreria di nastri sono installate e funzionanti.
La farm offline e' in corso di installazione.
8. KLOE. Relazione dei referee. R. Calabrese, P.Lubrano, L.Perini
La Commissione approva le seguenti proposte di finanziamento (in ML) presentate
dai referee:
Inv.
LNF 15 Posti di lavoro per ospiti occasionali
Rm 25 1 crate HV di riserva
Rm3 164 8 ADC + 6 TDC di riserva (7% del totale)
C.App.
LNF 330 Acquisto di 4500 cassette per il completamento della libreria
di nastri dell'esperimento
Rm3 22 espansioni di memoria per concentratori di secondo livello
9. FAST. Proposta di nuovo esperimento. F.L. Navarria
Navarria presenta alla Commissione l'esperimento FAST per la misura della
vita media del muone.
L'obiettivo dell'esperimento e' di raggiungere una precisione sulla misura
della vita media del muone di 2ps. In questo modo la determinazione della
costante di Fermi G_F avrebbe un'incertezza sperimentale di 1 ppm.
Per questo scopo l'esperimento deve raccogliere 10^12 eventi su almeno 20 us.
Una statistica del genere puo' essere raggiunta solo acquisendo piu' di un
decadimento per ogni evento, si deve quindi disporre di un apparato che possa
effettuare un tracciamento per separare decadimenti sovrapposti.
L'idea e' di usare un bersaglio attivo, costituito da fibre scintillati,
illuminato uniformente da un fascio di pioni. Per ridurre il tempo di
presa dati il sistema di acquisizione deve lavorare ad 1 MHz.
La collaborazione si propone di utilizzare il fascio di pioni del PSI.
E' stato gia' effettuato un primo test per studiare varie configurazioni
di fibre scintillanti e l'elettronica da usare (TDC, discriminatori).
Il programma della collaborazione FAST prevede 3 settimane di test alla fine
del 99 per prove sull'elettronica, trigger e DAQ.
Nel 00 e' prevista la stesura del TDR, mentre l'esperimento dovrebbe prendere
dati nel 02.
Il costo del progetto e' di 1330 KSF, la parte INFN proposta e' di 150KSF per
l'elettronica di trigger e di una frazione di 200 KSF per TDC e crate.
10. FAST. Relazione dei referee. G. Degrassi, D. Zanello
Degrassi presenta una relazione sulle implicazioni che un miglioramento
sulla misura della vita media del muone potrebbe portare sulla conoscenza
dei parametri fondamentali del Modello Standard.
La Commissione nomina Degrassi e Zanello referee della proposta FAST e
rimanda la discussione su una eventuale approvazione ad una prossima
riunione.
11. Magnete di CMS. P. Fabbricatore
Fabbricatore descrive le attivita' in corso all'Ansaldo legate alla
prova di avvolgimento del solenoide superconduttore di CMS.
La fase di preindustrializzazione ha il duplice scopo di validare una tecnica
di avvolgimento per un conduttore rinforzato come quello di CMS ed emettere
le specifiche per la costruzione. Prima di impegnarsi con la ditta che
vincera' la gara verranno acquisite informazioni tecniche dettagliate
sul problema.
12. Magneti LHC. Relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
CMS:
Il test del metodo di avvolgimento si e' concluso positivamente. La
realizzazione del prototipo con conduttore dummy e' in corso. Questa
operazione ha un ritardo di circa due mesi a causa del ritardo con il
quale e' stato fornito il conduttore. Se ne prevede la conclusione
a Dicembre 99.
La gara per l'avvolgimento del solenoide e' in corso e potrebbe concludersi
a Novembre 99. La somma stanziata e' di 18.5GL + IVA.
Durante il 00 si prevede di caratterizzare giunzioni e conduttori se tale
argomento verra' riconosciuto come contributo CORE (100ML/anno per 3 anni).
Inoltre iniziera' la produzione ed il relativo controllo delle bobine.
Le richieste finanziarie dovrebbero attestarsi intorno a 200ML.
Per il 99 i referre propongono le seguenti assegnazioni (in ML).
Inv.
Ge 14 Strumentazione per la facility MARISA
+ extracosto per termoregolatore
Cons.
Ge 22 Prova di una nuova resina epossidica
+ consumi per la facility MARISA
M.E. 6 da M.I.
Atlas:
La produzione della prima galletta di B0 e' in corso. La consegna e' prevista
a Settembre con 2 mesi di ritardo rispetto al piano messo a punto a Gennaio 99.
La seconda galletta dovrebbe essere consegnata in Ottobre in quanto i problemi
di lavorazione dovrebbero essere superati.
Una volta completate le bobine saranno trasferite a Saclay per essere inserite
nel loro contenitore e poi al CERN dove sara' effettuato il test criogenico
e magnetico.
La gara per Bt e' stata vinta dall'Ansaldo per 9.4GL + IVA (ne erano previsti
10GL + IVA). Il contratto potrebbe essere firmato a Luglio.
La prima bobina deve essere prodotta entro 11 mesi dalla firma del contratto
(Maggio 00 ?) le successive al ritmo di una ogni tre mesi.
Durante il 00 il gruppo del LASA sara' fortemente impegnato in attivita' presso
le ditte e negli assemblaggi a Saclay ed al CERN.
Le richieste dovrebbero aggirarsi intorno ad 1 GL (500ML di trasferte).
Per quanto riguarda gli schermi termici il gruppo e' pronto per far partire la
gara.
La situazione CORE per quanto riguarda il magnete di Atlas e' la seguente:
2.450 KSF costruzione B0
3.400 KSF Quota del conduttore
3.500 KSF Tooling B0+Bt
6.500 KSF Costruzione Bt
500 KSF Ingegneria (da riconoscere in futuro)
1.300 KSF Schermi termici
---------
17.650 KSF a fronte di 18.600 KSF per common projects
1.200 KFS per membership
----------
19.800 KSF
La spesa INFN (+ fondi 5%) per B0 e Bt e' attualmente 6+9.4GL (IVA esclusa)
da confrontarsi con 2.450 + 3.500 + 6.500 = 12.450 KSF CORE.
Le richieste dei referee per i finanziamenti aggiuntivi 99 sono le seguenti:
Inv.
Mi 40 Acquisto teodolite
20 Sistema controllo quench
10 criostato per tiranti
Cons.
Mi 24 Test campioni
50 Extracosti imprevisti
M.I.
Mi 15
M.E.
Mi 15
La Commissione approva. Viene approvato inoltre lo sblocco di 2GL sul capitolo
C.App. Mi-Mag./Atlas per la gara degli schermi termici.
13. CMS. Muon Drift Tubes F. Gasparini
Si sono tenute due sessioni di EDR per gli MDT. La seconda, a Giugno 99, ha
dato il via libera alle gare per l'acquisto del materiale ed all'inizio della
produzione di massa delle camere.
E' stato approvato il nuovo disegno delle I-beams. Le funzionalita' meccaniche
ed elettriche sono state disaccoppiate, la superficie d'incollaggio e' aumentata.
Per queste modifiche non sono necessari cambiamenti agli strumenti di
assemblaggio.
Sono state effettuate delle prove di tenuta elettrica dei catodi. Questi possono
raggiungere 2000 Volt senza scariche (tensione di lavoro 1500 Volt)
indipendentemente dalla polarita' della tensione.
La struttura meccanica delle camere e' capace di sopportare in maniera elastica
carichi notevolmente superiori al peso delle RPC.
Test d'invecchiamento hanno dimostrato che il mylar usato per isolare il catodo
dal supporto di alluminio non si deteriora con il passare del tempo.
Colle e componenti elettronici sono stati irraggiati con neutroni. L'analisi
dei risultati e' ancora in corso.
La nuova linea di produzione a Torino dovrebbe essere pronta per Luglio 00.
CIEMAT sta assemblando il primo superlayer usando i tool finali. Il superlayer
include tutte le modifiche apportate al disegno e sara' provato in un test
beam a Luglio.
Anche la linea di Legnaro e' quasi pronta per la produzione. In totale saranno
disponibili 10 linee di produzione con un carico di lavoro cosi' suddiviso:
Aachen 3 linee, 200 SLayer
Madrid 3 " 200 "
Legnaro 3 " 220 "
Torino 1 linea 60 "
La procedura di assemblaggio di un SLayer ha una durata di 9 giorni.
La produzione delle parti necessarie all'assemblaggio delle camere sta per
iniziare. Le lastre di alluminio verranno prodotte a Torino e Dubna, le
I-beams a Bologna e Protvino e le schede di alta tensione a Legnaro e Pechino.
La produzione di massa e' prevista iniziare per Gennaio 00 con l'obiettivo
di produrre il 10% delle camere nel primo anno e di terminare entro 4.5 anni.
Nella seguente tabella sono riassunti i finanziamenti ottenuti o richiesti per
gli anni dal 98 al 00 (in KSF).
98 99 00 Tot.
Italia 909 1350+ 3378 5637
995
Germania 408 417+ 676 1651
150
Spagna 461 340+ 690 1791
300
CERN 50% TDC 50% TDC
Per il 99 la collaborazione sarebbe in grado di spendere altri 995KSF oltre
ai 1350KSF gia' finanziati, presenta quindi una corrispondente richiesta di
ulteriore finanziamento. Il problema verra' portato all'attenzione della
direzione dell'ente.
La Commissione prende atto dell'avanzamento del progetto. Per le gare in comune
con le altre agenzie di finanziamento, gestite dal CERN e relative all'acquisto
di lastre e profilati in alluminio e Hcomb, si aspetta dalla collaborazione
una richiesta di autorizzazione nella quale sia specificato il corrispondente
costo CORE ed il calendario dei pagamenti proposti.
14. CMS. RPC. G. Iaselli
Iaselli mostra i risultati di un test di irraggiamento di una RPC a doppia gap
effettuato a Bari. Inoltre una camera e' stata provata alla facility GIF del
CERN e ne e' stata misurata l'efficienza in funzione dell'intensita'
dell'irraggiamento.
Per la produzione delle RPC di CMS sono necessarie 4000 lastre di bakelite
per un totale di 14000 m^2. Per il controllo della resistivita' delle lastre
verra' costruita una stazione automatica di misura. In questo modo sara'
possibile misurare 100 lastre per giorno.
La prima preproduzione del chip di front-end delle RPC e' stata effettuata.
Per il test dei chip e' prevista la realizzazione di una stazione automatica.
La divisione delle responsabilita' costruttive all'interno della collaborazione
prevede per l'INFN la realizzazione ed il test delle RPC per tutte le camere
del barrel e l'elettronica di front-end associata. Inoltre in Italia verranno
assemblate e provate le camere RB2 ed RB4. Le RB1 saranno assemblate e provate
in Cina, mentre le RB3 in Bulgaria.
Il costo del barrel RPC e' di 4.347 MSF. La quota INFN e' di 3.5MSF, mentre
quella della Cina e Bulgaria rispettivamente di 235KSF e 440KSF.
La quota italiana e' aumentata rispetto a quella riportata nel MoU per una nuova
suddivisione interna tra MDT ed RPC.
Iaselli presenta il profilo di spesa per la produzione dei rivelatori e
dell'elettronica.
Viene preannunciato un possibile aumento dei costi per la gara della
bakelite (90ML).
Calvetti sollecita un documento sulla revisione dei costi CORE di MDT ed RPC.
15. CMS. Stato del tracciatore. R. Castaldi
Castaldi presenta la scala temporale per arrivare all'inizio della costruzione
del tracciatore dell'esperimento non dopo il mese di Settembre del 00.
Dopo il superamento delle Milestone a Novembre 99, il progetto subira' un
review interno prima di essere sottoposto al EDR di Febbraio 00.
Per quanto riguarda il front-end il chip APV6 e' stato provato con rivelatori
a Silicio ed MSGC in un test beam e si sono ottenuti buoni risultati.
E' stata sottomessa una nuova versione del chip APVD (tecnologia DMILL) dopo
aver capito il motivo delle oscillazioni.
Il chip con tecnologia 0.25 um e' stato sottomesso per la produzione di
prototipi che dovrebbero essere disponibili ad Agosto. Il chip e' molto
promettente sia per le prestazioni che per la riduzione dei costi.
E' stato istituito un gruppo di lavoro per lo studio della tecnologia
tramite la quale verranno realizzati gli ibridi per il chip APV. Le varie
opzioni sono: ceramica sottile, Polyamide + Cu e Polyamide + Al. E' in corso
la prototipizzazione del circuito ibrido che ospitera' il trasmettitore ottico
analogico.
Per gli alimentatori e' attiva una task force per la definizione delle loro
caratteristiche.
Le milestone Silicio riguardano la definizione dei sensori (entro 11/99), la
produzione del prototipo 0 (entro 11/99), la produzione di prototipi della
meccanica del barrel e dell'end-cap (entro 11/99).
Per ottenere rivelatori con una minore capacita' fra le strisce si useranno dei
substrati con orientazione <100>. La resistivita' iniziale sara' intorno a
2KOhmcm per ottenere una minore tensione di svuotamento una volta che i
rivelatori saranno stati irraggiati. Le dimensioni fisiche dei rivelatori
dovranno avere piena compatibilita' con linee di produzione da 4-5-6 pollici.
Prossimamente verra' presa la decisione sulla struttura a multiguard del sensore.
Per le MSGC e' in corso di realizzazione la milestone per la verifica della
capacita' produttiva (da concudersi entro 8/99). Entro 11/99 dovra' essere
superata anche la milestone per la verifica della resistenza dei rivelatori
ad alti flussi di particelle.
Castaldi mostra i risultati di una prova su fascio di MSGC effettuata al PSI.
Le camere realizzate da Laben con substrati Cetev per la parte barrel hanno dato
dei buoni risultati. La stessa cosa non e' vera per le camere prodotte dalla
comunita' end-cap, la quale propone di adottare MSGC senza coating e senza
passivazione aggiungendo una struttura Gem.
La nuova proposta della comunita' MSGC end-cap deve superare tutta una serie di
prove entro 12/99. In tale data si terra' una review interna di tutto il
tracciatore di CMS per decidere la configurazione dell'apparato che dovra'
sostenere l'EDR di Febbraio 00.
Le responsabilita' costruttive all'interno della comunita' Silicio sono in via
di definizione. Le sezioni INFN coinvolte nel progetto avranno le seguenti
responsabilita' (fra parentesi viene indicato il numero di moduli 'singola
faccia equivalenti' da produrre):
Meccanica: Pi, To
Test dei chip di read-out: Pd
Ibridi: Pg, Pi
Disegno e test rivelatori: Ba, Fi, Pd, Pg, Pi
Assemblaggio moduli:
Ba/Ct (750), Fi (800), Pd (600), Pg (750), Pi (800), To (300)
Sub assemblaggio: Pi
L'organizzazione della produzione e' in via di definizione anche per le MSGC.
I rivelatori della parte barrel saranno assemblati dall'industria. Di questi
2/3 saranno provati a Pisa, dove sono previste due linee di test, il resto
al CERN.
Castaldi presenta alla Commissione il profilo finanziario per la costruzione
del tracciatore (in KSF):
Silicio-Italia
00 01 02 03 04
Rivelatori 350 1320 1320 1410
Elettronica 470 1770 1770 1890
Meccanica mod. 70 130
Strutt. supp. 550 330 220
MSGC-Italia
MSGC-Moduli 290 860 1005 860 575
Elettronica 345 1030 1205 1030 690
Servizi 50 50
Totale tracciatore (contributo INFN)
11% 28% 27% 28% 6%
Tot. 2075 5440 5300 5415 1270 --> 19500KSF
15a. CMS. Tabella riassuntiva di spesa. L. Foa'
Foa' riassume le previsioni di spesa per CMS-Italia nel periodo 98-04 (in ML).
98 99 00 01 02 03 04
DT 1091 2952 3912 2952 1560 852
RPC 200 1700 800 450
ECAL 800 1100 1100 1100 96
Tracker 2490 6528 6360 6498 1524
Tot. 1091 3952 9202 11380 9470 7446 1524
Magnete
(con IVA) 6570 2190 6570 6570
Venerdi' 2 Luglio 1999
16. E781. M. Iori
E781 (Selex) ha preso dati nel periodo 96/97 registrando su nastro circa
15.2*10^9 eventi. L'analisi dati si e' concentrata sulla produzione di charm e
sullo studio del decadimento di barioni 'charmati'.
Lo spettrometro di Selex e' composto da un TRD per riconoscere il tipo di
particella del fascio (Sigma-/pi-, p/pi+) e da un bersaglio segmentato.
Questi rivelatori sono seguiti da un tracciatore al Silicio, da un Rich per
separare pioni da K, da un TRD per il riconoscimento di elettroni dai
decadimenti semileptonici, da un altro tracciatore e da un calorimetro con vetri
al piombo per i fotoni.
Iori riassume l'analisi effettuata sui dati di Selex per quello che riguarda la
produzione di charm, il suo decadimento e la spettroscopia.
17. E781. Relazione del referee. G. Darbo
Le proposte di assegnazione sono le seguenti:
M.E.
Ts 15ML
Cons.
Ts 2ML
Trasp.
Ts 4ML Smontaggio rivelatore
18. Atlas. Stato dell'esperimento. S. Patricelli
L'esperimento e' ormai entrato nella fase di costruzione per molti
sottorivelatori. Atlas ha una procedura interna per il controllo dei ritardi
nella fase di costruzione. Attualmente c'e' un ritardo medio di circa 6 mesi.
Questo puo' essere visto anche dal diverso profilo di spesa rispetto a quello
preventivato.
Il finanziamento previsto per l'INFN alle varie parti di Atlas e' riassunto
nella seguente tabella. Nelle cifre (in KSF) non e' compresa l'IVA:
LAr 3725
Tile 1297
Pixel 5071
MDT 4502
RPC 4784
Trigger/DAQ 5905
------
Tot. 25284 --> 30300ML (cambio a 1200 Lit/SF).
Una stima dei costi al momento attuale porta ad un totale di 37GL di cui 2.9GL
per infrastrutture (tool, stazioni di test, moduli 0) e 3.8GL gia' finanziati.
Nella tabella seguente Patricelli riassume il profilo di spesa per Atlas
nel periodo 96-04 (in ML):
96 97 98 99 00 01 02 03 04
Pixel 50 660 2160 3120 1320
LAr 480 225 1630 2729
Tile 25 653 785 207 50
MDT 420 365 716 1348 1623 1544 990
RPC 50 85 1162 2050 2150 1060 1080 1147
Trigger/DAQ 50 80 200 1300 2800 2700
Tot. 530 755 1018 4393 7074 6183 7024 6190 3847
Sono state presentate anche le tabelle per ogni rivelatore (vedi copie delle
trasparenze).
Le richieste presentate alla Commissione sono le seguenti.
Autorizzazione delle gare in partenza tra il 99 ed il 00 per un impegno totale
di 17.1GL con il seguente profilo di spesa (in ML):
00 01 02 03
6500 5200 4000 1400
Altri finanziamenti CORE per il 00 per 570ML.
Il totale delle richeste per finaziamenti CORE per il 00 sara' 7070ML (+IVA,
dove serve).
La quota INFN per i progetti comuni e' di 19.8MSF, dei quali 18.6MSF come
contributo in kind e 1.2MSF come member contribution.
Al 31/3/99 l'INFN ha gia' definito il proprio contribuito ai progetti comuni
per il 92% della sua quota in kind e per il 48% del member contribution.
Il resto della collaborazione e' fermo al 48% della quota in kind e al 36%
del m.c.
La situazione al 17/3/99 riguardante le spese sui fondi di member contrib.
e' la seguente:
Ingegnerizzazione Barrel Toroid 2203 KSF
" Endcap " 1270 KSF
Power converters 59 KSF
Materiali 2 KSF
Fondi ancora disponibili 7001 KSF.
Per il 00 la collaborazione Atlas-Italia chiedera' alla Commissione il
finanziamento come member contrib. di 12*12.5KSF. Oltre a questa cifra
si chiede di sanare la posizione di Rm3 per quanto riguarda gli anni 96/97.
Il totale sara' dunque di 175KSF pari a circa 219ML.
19. Atlas. Stato del magnete. E. Acerbi
Il cavo superconduttore per B0 e' pronto. Sono stati prodotti due spezzoni da
piu' di 1570m che hanno caratteristiche entro le specifiche.
Le tolleranze sulle dimensioni del cavo hanno reso estremamente critica
la coestrusione. I parametri della pressa che esegue questa operazione sono
tenuti sotto controllo e immediatamente corretti se le caratteristiche del cavo
presentano delle deviazioni dalla norma.
La gara per l'avvolgimento delle otto bobine di BT e' stata vinta da Ansaldo.
Attualmente la stessa ditta sta effettuando l'avvolgimento e l'impregnazione
delle due bobine di B0.
Il criostato ed i tiranti di B0 sono in corso di realizzazione alla Zanon.
La diagnostica del sistema di B0 e' in buona parte responsabilita' del LASA.
Le attivita' a partire dal 00 comprendono il completamento ed il collaudo di
B0, la produzione ed il collaudo del cavo superconduttore di BT ed ECT, l'inizio
della produzione delle bobine di BT ed il loro collaudo, la produzione
dello schermo termico e l'integrazione delle bobine di BT ed il loro collaudo
al CERN.
La produzione degli schermi termici e' stata assegnata all'Italia.
Il riconoscimento sara' di 1.3MSF, da un'indagine di mercato la loro
realizzazione costera' 1.65GL. Acerbi chiede lo sblocco di 2GL per la gara degli
schermi termici.
La Commissione chiede ad Acerbi di presentare una relazione sugli schermi
termici per la riunione di Settembre.
20. Atlas. MDT. B. Esposito
Il 17-18 Giugno 99 si e' tenuto il Production Readiness Review (PRR) per i MDT.
La documentazione prodotta per il PRR riguarda le specifiche per le gare,
i disegni ingegneristici delle camere e delle attrezzature, i manuali di
operazione, i risultati sui prototipi e lo stato dei siti di produzione.
Il comitato per il PRR ha dato il parere positivo all'emissione degli ordini
ed alla realizzazione del modulo 0.
I tubi prodotti in ogni sito devo essere sottoposti ad una serie di prove che
ne certifichi la qualita' (tensione e posizione del filo, tenuta del gas e
stabilita' sotto tensione).
La costruzione della camera BML98 ha costituito un severo test sull'assemblaggio
e la prova dei multilayer. La precisione sul posizionamento del filo in questa
camera e' risultata essere dell'ordine di 20um. Sono stati evidenziati alcuni
problemi per quanto riguarda la misura della distanza tra multilayer.
Esposito presenta la divisione delle responsabilita' costruttive tra i vari
gruppi che compongono la collaborazione. Frascati costruira' le 96 camere BML
mentre Cosenza, Pavia e Roma1 costruiranno le 61+61 BIL e BIR.
Nella tabella seguente e' riportato il profilo di spesa CORE (in ML) per tutte
le componenti delle camere MDT.
99 00 01 02 03 tot.
Tubi 76 190 228 190 76 760
Tappi 76 190 228 190 71 755
Filo 5 13 15 12 5 50
Spacers 51 127 151 127 49 505
Servizi 27 68 80 68 27 270
Colla 10 20 30 20 10 90
Trasp. 65 65 43 42 215
Supporti 278 277 555
Low voltage 230 230
H.V. 560 780 570 180 2090
Hedge Hog
Segnale 115 46 46 23 230
Tot. 245 1348 1623 1544 990 5750
Inoltre dovranno essere finanziati i costi per il funzionamento dei
centri di produzione delle camere.
21. Atlas. Sistema di HV per MDT. A. Lanza
Lanza descrive il sistema di alta tensione in corso di progetto per i MDT di
Atlas. Le camere da alimentare saranno 1200, con la modularita' di un canale HV
per superlayer. Gli alimentatori saranno posti fuori della caverna ed
alimenteranno 200 schede (una ogni 6 camere) per la regolazione della tensione
ed il controllo della corrente. La massima tensione sara' di 4KV con una
corrente massima di 1mA. La risoluzione sul controllo della tensione dovra'
essere di 1V e quindi richiedera' degli ADC a 12 bit. Accuratezza e stabilita'
dovranno essere migliori del 0.3% fondo scala. E' prevista la realizzazione di
un prototipo di alimentatore per la prova del regolatore lineare, del circuito
di switching e per lo studio dei disaccoppiamenti delle masse.
La Commissione richiede per la riunione di Settembre un documento scritto
sul sistema di alta tensione degli MDT con una stima dei costi delle singole
componenti.
22. Atlas. RPC. R. Santonico
Santonico riporta i risultati di alcune prove meccaniche effettuate per
studiare gli elementi di fissaggio tra MDT ed RPC e per l'ottimizzazione
dell'assemblaggio dei due tipi di camere in una stazione per muoni.
Vengono mostrati dei risultati di un test di RPC effettuato con cosmici.
Il progetto RPC ha superato il PRR con alcune piccole osservazioni da parte del
comitato, ed e' stato dato il parere favorevole all'inizio della produzione.
A Settembre 99 dovrebbe iniziare la preproduzione di 30 unita', seguita dalla
produzione delle 986+132 unita' a partire dal Marzo 00.
L'assemblaggio delle unita' e' previsto avvenire nell'industria.
Santonico riassume i costi previsti per la realizzazione del sistema RPC di
Atlas (in ML) e chiede il parere della Commissione all'apertura delle
seguenti gare.
Spesa per gare:
Chip di front-end 1040 *
Schede FE + BE 650 *
Pannelli strisce pick-up 580
RPC (volumi gas) 1560
Lastre bakelite 550
------> 4383
Completamento camere:
Profili supporto in Al 258
Connettore uscita FE 129 *
Connessioni a
gas, HV, LV, Test 198
------> 585
Montaggio FE sui pannelli 440
Assemblaggio camere 350
-----> 790 **
Totale 5758
I punti contrassegnati con un asterisco presentano un aumento di costo
rispetto a CORE di 530ML. La cifra ** era prevista come manpower da CORE,
la collaborazione chiede invece di realizzare il montaggio nell'industria.
Nella discussione che segue la presentazione di Santonico la Commissione
evidenzia che le cifre presentate sono superiori alle cifre
CORE. Le gare hanno un costo di 530ML superiore al previsto, inoltre viene
proposto di finanziare l'assemblaggio delle camere presso ditte quando la
Commissione per la valutazione delle risorse aveva appurato la possibilita'
di effettuarlo nelle sedi INFN.
Se approvato questo quadro di spesa incrementerebbe il contributo INFN alle
RPC di Atlas di almeno 1320ML su un totale CORE previsto di 4785 KSF.
Per questi motivi la Commissione invita la Collaborazione Atlas a discutere
il problema al proprio interno e ad intraprendere un'energica riduzione dei
costi.
Al fine di non rallentare eccessivamente il lavoro, la Commissione propone di
autorizzare solo l'espletamento della gara per la costruzione del chip di
front-end con il seguente profilo di pagamenti (in ML):
99 00 01
120 460 460
23. Atlas. Stato dei Pixel. G. Darbo
La produzione dei moduli di rivelatori dovrebbe iniziare a Maggio 00 e finire
in circa 2 anni.
L'elettronica rad-hard ha un ritardo di circa 6 mesi. La capacita' di
produzione dell'industria e' pero' molto superiore alle esigenze e quindi molto
del ritardo puo' essere recuperato. Viceversa la capacita' di produzione dei
sensori e' limitata e quindi deve iniziare il prima possibile.
Il PRR dei sensori e' previsto per Gennaio 00, mentre quello dell'elettronica
si terra' a Giugno 00.
Le dimensioni dei pixel sono collegate al tipo di elettronica che verra'
impiegata. Le dimensioni della cella che possono essere garantite adesso con
l'elettronica DMILL gia' sottoposta a test sono di 50*400um^2. Le dimensioni
nominali di 50*300um^2 possono essere ottenute solo cambiando tecnologia e
passando ad un'elettronica a piu' alta densita' (HSOI). Questa elettronica
ancora non e' pronta e potra' essere provata solo a meta' 00.
Per questi motivi la collaborazione sta valutando l'impatto sul rivelatore
di un aumento della lunghezza del pixel da 300um a 400um.
Darbo riporta i risultati di un test di 'chip stripping'. In questa prova viene
misurata la forza che occorre per sconnettere un chip dopo che questo e'
stato saldato ad un sensore tramite 'bump bonding'.
Se il bump bonding viene effettuato a temperatura ambiente la resistenza alla
trazione e' ridotta e, ad una analisi visuale, si osserva che il contatto
avviene solo ai bordi della goccia di indio.
Se, viceversa, si opera il bonding ad una temperatura di 100 gradi, aggiustando
il valore della pressione per evitare corti circuiti, si ottiene una resistenza
alla trazione maggiore ed una completa adesione della goccia di indio al chip.
I circuiti che sono stati dissaldati possono essere nuovamente connessi con
una perdita di resistenza meccanica alla trazione compresa tra 10% e 30% ed
una perdita di contatti che, stimata con la limitata statistica disponibile, e'
inferiore al 7%.
Con un nuovo disegno della griglia di polarizzazione e' stata eliminata la
perdita di efficienza dei sensori in prossimita' della griglia stessa.
L'efficienza di hit in tempo con una soglia di 3000 elettroni e' del 99.1%,
mentre la stessa per rivelatori irraggiati a 10^15 n/cm^2 e polarizzati a 600V
e' del 98.4%. La risoluzione misurata con questi moduli e' di 12.3um.
Darbo mostra lo schema di organizzazione della produzione e del test dei moduli.
L'Italia produrra' circa 1/3 dei moduli ed effettuera' tutti i test (esclusa
l'elettronica di front-end).
Viene presentata la divisione di responsabilita' tra Ge/Mi/Ud.
Il profilo di spesa CORE per i pixel e' il seguente (in ML):
99 00 01 02 03 tot.
50 660 2160 3120 1320 7319
Vengono anche presentati costi delle gare con il relativo piano di pagamento
pluriennale.
24. Atlas. Preamplificatori LAr. G. Battistoni
Il PRR dei preamplificatori per il calorimetro LAr di Atlas si e' tenuto ad
Aprile. Il comitato PRR ha dato il via libera alla produzione degli ibridi,
raccomandando di realizzare in oro ogni contatto non saldato.
La quota CORE per i preamplificatori di pertinenza INFN (circa 50%) e' di
830KSF. Il numero di canali e' 92672 per un totale di 25170 circuiti ibridi
(compreso un 5% di riserva e 3% di circuiti scartati in fase di test).
Da una ricerca di mercato compiuta recentemente il prezzo di ogni ibrido
gia' collaudato e' di 35Klit.
Il costo totale, comprensivo di IVA, e' di 1031ML. Per il 99 sono gia' stati
assegnati 375ML, il resto dovra' essere suddiviso tra 00 e 01.
Se la Commissione raccomenda l'approvazione della gara sara' possibile
effettuare entro il 99 l'acquisto preliminare dei componenti critici ed
ottenere la consegna del primo lotto.
Dei 830KSF della quota CORE dei preamplificatori, sono gia' stati usati 100ML
per la stazione di test e 27ML per la produzione di ibridi per il modulo 0.
Con la produzione finale la cifra spesa per questo item (esclusa IVA) sara' di
986ML contro 996ML di CORE.
La Commissione raccomanda l'espletamento della gara con impegno pluriennale.
25. Atlas. Relazione dei referee. S.R. Amendolia, F.Forti, F. Rimondi,
M. Savrie'
Pixel:
I referee propongono le seguenti assegnazioni (in ML) per il 99:
Cons.
Ge 15 Licenza simulatore ELDO per disegno MCC
10 Produzione di 10 schede per supporto modulo
C.App.
Ge 30 (sblocco sj) test prolungato per verifica impermeabilita' stave
Non viene raccomandato lo sblocco del sj per un run di elettronica MCC
resistente alle radiazioni. La somma accantonata era sj ai risultati del primo
run rad-hard dell'MCC che deve essere sottomesso a Luglio. Il problema sara'
ridiscusso nella prossima riunione.
M.E.
Mi 8
La Commissione approva le proposte dei referee per i Pixel.
LAr:
L'aumento del costo dei preamplificatori rientra nel costo CORE.
I referee esprimono parere favorevole all'espletamento della gara con
impegno pluriennale.
TileCal:
Ad Aprile e' stato approvato l'extra-costo sulle fibre e la ripartizione tra
Pisa e Lisbona.
MDT:
I referee sono d'accordo nel raccomendare l'autorizzazione all'apertura delle
seguenti gare:
Tubi 760ML
End-plug 755ML
Filo 50ML
Spaziatori 505ML
Colla 90ML
HV 1250ML
Queste cifre sono nei costi CORE entro il 10%. Per i servizi si richiede un
maggior dettaglio.
Viene criticata la tabella temporale che vede l'INFN finire la produzione delle
proprie camere sei mesi prima degli altri. I referee chiedono di rivedere i
tempi di produzione.
Non e' ancora chiara la politica del CERN sull'immagazzinamento delle camere.
La Commissione attende dalla collaborazione ulteriori informazioni.
RPC:
L'extracosto sui chip di front-end (da 900ML a 1040ML) deriva dal non aver
considerato il taglio dei chip. Inoltre c'e' un extracosto su schede FE+BE
(ora a 650ML) e su connettori di uscita FE (offerta a 129ML) che portano
ad un aumento totale di 530ML (su un totale di 4438ML).
Per i referee la richiesta di assemblaggio presso ditte esterne deve essere
rivista nella riunione di Settembre. Si propone di fare il lavoro (come previsto
e dichiarato all'inizio) nelle sezioni.
26. Hera-B. Relazione dei referee. U. Dosselli, L. Rossi
La collaborazione chiede finanziamenti aggiuntivi per:
- modifiche varie alle schede di pretrigger e readout;
- item rimandati in attesa di miglior definizione o non urgenti.
In tutti i casi si tratta di materiali e/o lavorazioni ampiamente documentate
con offerte o fatture.
La proposta completa il finanziamento su C.App. (costruzione, commissioning,
spares ecc.), rimarranno da discutere i common funds (tramite MoU?) ed il piano
per il calcolo.
Proposta di finanziamento (in ML):
C.App.
Bo 54.4 Sostituzione logiche programmabili (pretrigger)
33.8 Modifiche pretrigger (PCB, backplanes,...)
15.6 Modifiche di readout
14.8 25 backplanes (parte di un ordine comune per Hera-B)
23.3 Cavi e connettori
14.0 Unita' DLT
-------
Tot. 155.9
La Commissione approva un finanziamento di 156ML su C.App/Hera-B/Bo.
27. Compass. Relazione dei referee. U. Dosselli, G. Darbo
I referee propongono una assegnazione di 9ML su M.E. To/RICH.
La Commissione approva.
28. Primi plots da BaBar. M. Giorgi
I run di fisica a PEP-II sono iniziati il 26 Maggio. Finora la luminosita'
massima ha raggiunto 2*10^32 cm-2s-1, la macchina e' ancora in fase di
ottimizzazione. Il DIRC e' installato per 1/3, il resto dell'apparato
sperimentale e' completo. Il software e' pronto ad un livello
accettabile.
BaBar acquisisce a 40Hz (10Hz circa di eventi adronici). La ricostruzione
online, utilizzando 40 workstation Sun in parallelo, analizza eventi con una
frequenza di soli 5 Hz.
La scansione in energia per decidere il punto di lavoro della macchina e'
stata completata il 20 Giugno.
Non ci sara' nessun fermo macchina in Agosto a parte 10 giorni per aggiungere
1/3 di DIRC. La macchina continuera' a funzionare fino a fine anno, l'obiettivo
e' di raggiungere una luminosita' integrata di 5 fb-1.
L'obiettivo per il run del 2000 e' di raggiungere 30fb-1 con la luminosita' di
progetto di 3*10^33 cm-2s-1.
Nel 01 ci sara' un intervento sulle cavita' a radiofrequenza della macchina per
poter raggiungere 10^34 cm-2s-1.
La Commissione chiede alla collaborazione BaBar di presentare, nel corso della
prossima riunione, una relazione sul funzionamento del software object-oriented
in uso nell'esperimento.
29. BaBar. SVT. G. Batignani
Il 9 Febbraio SVT e' stato completato. Durante il trasporto da Berkley a SLAC
una parte del rivelatore e' stata danneggiata. Si tratta di 7 mezze-unita'
(sulle 68 che compongono il rivelatore). Non e' possibile riparare adesso
i moduli rotti perche' il rivelatore e' inaccessibile. Inoltre per raggiungere
gli strati interni di SVT tutti i moduli esterni devono essere smontati.
Occorreranno circa 18 mesi dal momento del finanziamento per effettuare la
riparazione.
L'intervento di sostituzione potrebbe avvenire nell'estate del 01 quando la
macchina rimarra' ferma per un intervento di upgrade della luminosita'.
Batignani mostra alcuni plot preliminari sulla risoluzione sul parametro
d'impatto delle tracce e residui ottenuti con run di cosmici.
30. BaBar. Relazione dei referee. A. Staiano
SVT:
Il terzo strato di rivelatori e', con tre rivelatori rotti, quello piu'
danneggiato. Si propone quindi di finanziare nel 99 i tre ricambi piu' un modulo
di riserva. I referee propongono le seguenti assegnazioni (in ML):
C.App.
Pi 109 24 rivelatori BB3 per sostituzione moduli (4)
18 maschere 6"*6"
15 HDI per moduli layer 3
48 tail (complessivo)
31 4 schede A522 per test a Pisa
-----
Tot. 221
Inv.
To 34 per 2 sistemi HV SY527 a SLAC
Ts 14 fan-out
IFR:
I referee propongono il seguente finanziamento per parti di riserva del sistema
IFR di BaBar (in ML):
Inv.
Ge 15 Crate VME
Na 8 interfaccia VME-CAEN
7 scale di conteggio
LNF 6 2 crate controller
6 10 board GMB
5 alimentatore di bassa tensione
Questa proposta esaurisce le richieste di materiale di riserva per IFR.
La Commissione approva le proposte dei referee.
31. NA48. Primo risultato su epsi'/epsi. F. Costantini
Costantini presenta l'analisi dati ed i risultati della misura di epsi'/epsi
effettuata da NA48. Il campione dati analizzato e' stato acquisito nel periodo
Settembre-Ottobre 97. L'alta tensione del calorimetro e.m. in quel periodo era
limitata a 1.5KV, cio' ha introdotto un rumore 20% superiore al normale.
L'apparato sperimentale e' progettato in maniera tale da acquisire
contemporaneamente e nello stesso volume fiduciale i decadimenti di K_S e K_L.
In questo modo molte delle sistematiche che alterano il valore del doppio
rapporto si cancellano. Gli effetti residui sono studiati dettagliatamente e
descritti nell'analisi presentata. Le correzioni al doppio rapporto assommano
a (+57+-35)*10^-4.
Il numero di decadimenti K_L->pi0pi0 usati in questa analisi e' di circa 435000.
Il valore trovato e' Re(epsi'/epsi)=(18.5+-4.5(ev. stat.)+-5.8(syst.))*10^-4.
L'errore sistematico e' ancora dominato dalla sua componente statistica a causa
della limitatezza dei campioni di controllo.
Il run 98 e' stato effettuato con il calorimetro e.m. in condizioni ottimali
e con alcune migliorie al resto dell'apparato. La statistica raccolta e' stata
circa un fattore 3 maggiore della statistica usata in questa analisi.
Nel 99 NA48 dovrebbe raccogliere una statistica simile a quella del 98 e
completare la sua raccolta dati con il run del 00 per arrivare ad un errore
complessivo su Re(epsi'/epsi) di 2*10^-4.
La media mondiale delle misure su Re(epsi'/epsi) e' adesso di (21.2+-4.6)*10-4,
cio' conferma la violazione diretta di CP nel sistema dei K0 con una
significativita' statistica di 4.6 sigma.
La Commissione si congratula con la collaborazione per i risultati ottenuti.
32. Commissione calcolo allargata agli esperimenti. L. Merola
Il 29 Giugno si e' tenuta a Napoli una riunione allargata agli esperimenti
della Commissione calcolo. Lo scopo era di fare il punto su strategie e
necessita' di calcolo e di infrastrutture degli esperimenti e dei gruppi teorici.
La discussione si e' concentrata sui modelli di calcolo e di analisi degli
esperimenti (centri regionali LHC, farm di analisi ecc..), sulle esigenze di
rete e sulle strategie comuni per il software e l'hardware.
Da non sottovalutare le necessita' di risorse umane per la scrittura e la
gestione a livello professionale del software. Le richieste degli esperimenti
ai servizi locali e generali dell'INFN vanno dalla formazione all'assistenza
per installazioni di hardware e software, alla gestione della rete.
La Commissione calcolo ha istituito dei gruppi di lavoro sulle problematiche
di sua pertinenza (maggiori informazioni a
http://www.infn.it/pub/INFN/progetti-cc.html).
Durante la riunione di Settembre verra' aperta una discussione sulle possibili
collaborazioni tra la Commissione 1 e la Commissione calcolo.
Un argomento e' lo studio dei sistemi di calcolo futuri dell'INFN. Questo
potra' essere di appoggio alle decisioni delle collaborazioni sulla scelta del
loro modello.