Verbale della riunione della Commissione Scientifica Nazionale 1
Giovinazzo (BA) 6-10 Settembre 1999
Presenti:
M. CALVETTI - Presidente
A. STAIANO - Coord. Sez. di Torino
L. PERINI - Coord. Sez. di Milano
U. DOSSELLI - Coord. Sez. di Padova
R. CONTRI - Coord. Sez. di Genova
F. RIMONDI - Coord. Sez. di Bologna
G. TONELLI - Coord. Sez. di Pisa
F. LACAVA - Coord. Sez. di Roma
L. MEROLA - Coord. Sez. di Napoli
R. POTENZA - Coord. Sez. di Catania
A. MARTIN - Coord. Sez. di Trieste
C. CIVININI - Coord. Sez. di Firenze
E. GRAZIANI - Coord. Sez. di Roma 3
M. DEPALMA - Coord. Sez. di Bari
V. VERCESI - Coord. Sez. di Pavia
M. CURATOLO - Coord. L. N. Frascati
M. SAVRIE' - Coord. Sez. di Ferrara
P. LUBRANO - Coord. Sez. di Perugia
A. LAI - Coord. Sez. di Cagliari
V. CANALE - Coord. Sez. di Roma 2
E. GORINI - Coord. Sez. di Lecce
Presenti a parte della riunione:
L. Mandelli,
E. Acerbi, S.R. Amendolia, G. Auriemma, N. Bacchetta, A. Baldini, R. Baldini,
G. Batignani, F. Bedeschi, S. Bertolucci, D. Bettoni, S. Bianco, C. Biino,
D. Bisello, M. Bozzo, F. Bradamante, G. Bruni, G. Busetto, R. Calabrese,
P. Campana, P. Capiluppi, G. Capon, A.M. Cartacci, C. Caso, R. Castaldi,
N. Cavallo, P. Cenci, F. Cervelli, G. Chiarelli, G. Ciapetti, R. Cirio,
A. Colavita, M. Cordelli, G. Costa, S. Costa, F. Costantini, G. D'Agostini,
S. Dalla Torre, G. Darbo, N. Del Prete, N. Demaria, L. Di Ciaccio, M. Diemoz,
C. Dionisi, O. Erriquez, F. Fabbri, P. Fabbricatore, F. Ferroni, L. Foa',
P. Franzini, D. Gamba, A. Ghiselli, G. Giannini, M. Iori, J. Lee Franzini,
E. Iacopini, G. Iaselli, L. Lanceri, A. Lanza, G. Liguori, M. Livan, G. Maggi,
M. Maggi, A. Maggiora, P.F. Manfredi, M. Mangano, S. Marcellini, U. Marconi,
G. Martellotti, C. Matteuzzi, M. Mazzucato, E. Menichetti, A. Menzione,
R. Messi, M. Morganti, L. Moroni, F.L. Navarria, S. Nuzzo, S. Palestini,
V. Palladino, F. Palombo, R. Parodi, N. Pastrone, S. Patricelli, G. Pauletta,
N. Paver, D. Pedrini, I. Peruzzi, L. Piemontese, G. Piredda, P. Poropat,
S. Ratti, V. Re, A. Rossi, L. Rossi, S. Sala, N. Sannino, R. Santonico,
A. Santroni, C. Sciacca, F. Scuri, L. Servoli, M. Sozzi, L. Stanco, B. Stella,
R. Stroili, L. Tortora, G. Vignola, C. Voci, L. Zanello, A. Zoccoli, G. Zumerle.
Ordine del giorno:
Lunedi' 6 Settembre:
1.Comunicazioni
2. Manutenzioni e mezzi di calcolo. V. Vercesi
3. Stato dell'esperimento NA48. P. Cenci
4. NA48: relazione dei referee. P. Campana, S. Nuzzo, V. Vercesi
5. Stato di Dafne. G. Vignola
6. Stato di Kloe. F. Cervelli
7. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano
8. Particle Data Group. C. Caso
9. Stato di Compass. F. Bradamante
10. Stato del progetto RICH di Compass. S. Dalla Torre
11. Compass: relazione dei referee. R. Baldini, G. Darbo, U. Dosselli
12. HERA-B: status report. A. Zoccoli
13. HERA-B: relazione dei referee. U. Dosselli, L. Rossi
14. Rapporto dell'ACCU. V. Palladino
Martedi' 7 Settembre:
15. La fisica di BaBar. F. Ferroni
16. BaBar: stato di SVT. G. Batignani
17. BaBar: stato IFR. C. Sciacca
18. BaBar calcolo: relazione dei referee. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini
19. BaBar: stato dei fondi comuni. C. Voci
20. BaBar: relazione dei referee. P. Lubrano, S. Palestini, A. Staiano
21. La fisica di CDF. F. Bedeschi
22. Stato degli upgrade di CDF. N. Bacchetta
23. CDF: il calorimetro adronico centrale. M. Cordelli
24. CDF: relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, L. Perini.
25. ZEUS: risultati di fisica e stato dell'esperimento. L. Stanco
26. ZEUS: relazione dei referee. L. Merola, R. Potenza, C. Civinini
27. E831: consuntivo scientifico 1999. S. Bianco
28. E831: relazione del referee. E. Gorini
29. JFNAL: stato dell'esperimento. R. Calabrese
30. JFNAL: relazione del referee. E. Graziani
31. H1: stato dell'esperimento. B. Stella
32. H1: relazione del referee. L. Merola
Mercoledi' 8 Settembre:
33. Stato del progetto MUG-Test. A. Baldini
34. MUG-Test: relazione del referee. E. Iacopini
35. Stato dei dipoli LHC. L. Rossi
36. Atlas: magnete. E. Acerbi
37. Atlas: magnete. Relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
38. Atlas: MDT. G. Ciapetti
39. Atlas: HV MDT. A. Lanza
40. Atlas: RPC. R. Santonico
41. Atlas: Aspetti finanziari rilevanti del progetto MDT e RPC. S. Patricelli
42. Atlas: Tilecal. T. Del Prete
43. Atlas: LAr. G. Costa
44. Atlas: Pixel. G. Darbo
45: Atlas: relazione dei referee. S.R.Amendolia, F. Forti, A. Martin,
F. Rimondi, M. Savrie'
Giovedi' 9 Settembre:
46. Magnete CMS. P. Fabbricatore
47. Magnete CMS: relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
48. CMS: stato dell'esperimento. L. Foa'
49. CMS: costruzione delle camere a deriva per muoni. G. Zumerle
50. CMS: stato del progetto RPC. G. Iaselli
51. CMS: stato del progetto ECAL. M. Diemoz
52. CMS: stato del tracciatore. R. Castaldi
53. CMS: relazione dei referee. S. Bertolucci, F. Cervelli, V. Canale
54. Monarc e calcolo ad LHC. L. Perini
55. Calcolo CMS. P. Capiluppi
56. Calcolo LHC: relazione dei referee. D.Bettoni, A.Martin, L.Merola, M.Sozzi
57. Totem. M. Bozzo
58. Totem: relazione dei referee. A. Curatolo, L. Merola, M. De Palma
Venerdi' 10 Settembre:
59. LHCb: stato del progetto. C. Matteuzzi
60. LHCb: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
61. BTeV: stato del progetto e prospettive. L. Moroni
62. BTeV: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
63. Stato di LEP e risultati dei 4 esperimenti. M. Maggi
64. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi
65. E781: relazione del referee. G. Darbo
66. Dotazioni di gruppo. U. Dosselli
Lunedi' 6 Settembre
1.Comunicazioni
Mandelli.
Attualmente il tiraggio di cassa e' compatibile con gli obiettivi preposti.
C'e' ancora una certa preoccupazione legata all'andamento della parte
conclusiva dell'anno; la raccomandazione della dirigenza dell'ente e' di
effettuare entro dicembre le spese previste.
Il bilancio a disposizione del Gruppo 1 per il 2000 e' di 55.2GL, sono inoltre
disponibili altri 2.7GL per il 99.
E' stato istituito il CIVR con lo scopo di controllare i consuntivi degli
enti di ricerca ed esprimere commenti sulla qualita' della ricerca.
C'e' stato un primo contatto INFN-CIVR per l'analisi del consuntivo INFN
elaborato da una commissione internazionale.
Prosegue l'attivita' del CEPR per definire le linee di indirizzo generale
della ricerca italiana.
Pacciani.
Ribadisce le considerazioni fatte da Mandelli circa la situazione di cassa.
A questo punto dell'anno e' importante dare la precedenza agli ordini che
possono essere pagati entro il 99. L'ulteriore competenza distribuita nel 99
deve essere impegnata entro la fine dell'anno.
Nei prossimi anni il bilancio dell'INFN verra' discusso insieme a quello degli
altri enti di ricerca, occorre quindi dimostrare che siamo capaci di impegnare
tutte le risorse messe a nostra disposizione.
La Corte dei Conti ha fatto notare che l'INFN opera variazioni di bilancio
troppo di frequente. Dal prossimo anno si pensa di fare variazioni di bilancio
solo in 3 o 4 sedute di Direttivo (questo non comprende gli sblocchi del sj).
Nella finanziaria 00/01 dovrebbe essere presente una norma per
l'autoregolamentazione delle diarie estere. E' allo studio un regolamento
interno INFN che diversifichi le trasferte in missioni per motivi di ricerca o
altro. Solo queste ultime andrebbero sotto i capitoli di spesa per il personale.
Calvetti.
La situazione finanziaria relativa al 99 e' la seguente:
384ML + 2.7GL (nuovi) ancora impegnabili
dei quali 642ML di ME ancora impegnabili (totale ME 99: 17.094ML).
La Commissione puo' ancora sbloccare 1.4GL di sj relativi al 99.
Le richieste del 00 assommano ad un totale di 75.7GL, con un grosso aumento
degli impegni verso la costruzione degli esperimenti LHC.
Gli impegni pluriennali predefiniti (IPP), presi negli anni precedenti, hanno
un peso per il 00 pari a:
ATLAS: 2.8GL + 4.5GL (magnete) = 7.3GL
CMS: 0.7GL + 5.0GL ( " ) = 5.7GL --> tot. 13GL
Viene mostrata una tabella del profilo CORE stimato per i due esperimenti LHC.
ATLAS = 38GL (CORE rivalutato del 20% --> 36GL)
CMS = 46GL (CORE " " " --> 49GL).
Calvetti fa notare che la frequenza di variazioni di bilancio proposte dalla
Commisione e' richiesta dalla flessibilita' con la quale essa intende operare.
Se il numero di variazioni deve essere limitato sarebbe bene situare la prima
all'inizio dell'anno.
Durante la riunione la Commissione dovra' esprimere le proprie opinioni sui
seguenti argomenti:
1) Aumento costi CORE LHC
2) Progetto tracker CMS (forse si dovranno attendere le decisioni della collab.)
3) Piano finanziario LHC-b
4) Apertura di una sigla relativa all'R&D di BTeV
5) Tempi e modi della proposta Totem
La tasca da lasciare per il bilancio 00 potrebbe essere dell'ordine di 2GL.
Nella discussione che segue Cervelli solleva il problema dell'aumento delle
quote CORE. In particolare pone il problema di come le agenzie finanziatrici
estere intendano operare.
Mandelli risponde che le agenzie USA hanno una quota di contingenza riservata
per coprire aumenti imprevisti. Le agenzie francesi e tedesche stanno spostando
il problema verso la fine delle costruzioni. Per adesso tutti gli
extracosti per le gare sono stati coperti. L'INFN e' l'ente finanziatore
che piu' ha contestato questi aumenti di costo.
Calvetti afferma che, all'interno della Commissione, viene posta particolare
attenzione agli aumenti maggiori del 20%. Vengono inoltre registrati tutti i
pagamenti CORE in modo da poter dimostrare in futuro il nostro maggior
contributo agli esperimenti.
Mandelli ripete che i MoU sono stati scritti con l'accento posto sui
'deliverables'. Si deve quindi prestare molta attenzione anche al cambiamento
delle responsabilita' dei gruppo italiani. Il problema non e' quindi solo
di extracosti, ma anche di impegni aggiuntivi.
Cervelli fa notare che esistono gia' dei casi di variazione d'impegni (vedi
elettronica per CMS).
La Commissione decide di seguire i seguenti criteri generali nell'effettuare le
assegnazioni per il 00.
1) Il finanziamento per il metabolismo di gruppo include anche auto a noleggio
e videoconferenze. Per questo motivo si decide di finanziare una quota pari a
3ML/feq.
2) I gruppi che non raggiungono 2 feq (staff) verranno finanziati sulle
dotazioni.
3) L'acquisto di posti di lavoro in sede viene finanziato sulle dotazioni di
gruppo. Sara' il coordinatore a decidere caso per caso se finanziarne
l'acquisto e, a questo scopo, avra' una somma aggiuntiva su materiale
inventariabile/dotazioni (vedi punto 66 del verbale).
4) Verra' effettuato un censimento generale dei calcolatori presente in sede.
5) I referee degli esperimenti dovranno appurare se, per le attivita' che
devono essere finanziate e' attivo o meno un cofinanziamento da parte di
altri enti.
6) Non verranno finanziati ricercatori che intendono partecipare a due
esperimenti che sono entrambi in una fase che richiede particolare impegno da
parte dei gruppi partecipanti.
2. Manutenzioni e mezzi di calcolo. V. Vercesi
Le proposte di finanziamento per manutenzioni di mezzi di calcolo relative
al 00 sono state fatte seguendo la stessa procedura degli anni precedenti.
Per il futuro si puo' pensare di realizzare una DB specifica della Commissione.
Le macchine la cui manutenzione viene finanziata devono essere 'ON' nel DB
Luce, devono avere il canone mensile aggiornato e devono essere state installate
in Italia dopo il Gennaio 95. Seguendo questi criteri il totale finanziato
sul capitolo manutenzioni/dotazioni e' di 308ML.
Attualmente il concetto di workstation basato su un chip 'proprietario'
sembra essere definitivamente tramontato. Per strumenti di calcolo di media
potenza si pensa sia meglio concentrarsi su PC. Questi hanno ancora una
minore competitivita' per quanto riguarda la potenza di calcolo sui Floating
Point, problema che dovrebbe essere superato in un prossimo futuro con l'uscita
sul mercato di un nuovo chip Intel.
Indicativamente viene fissato un intervallo di valutazione per due tipi di PC:
macchina ad uso personale per mail, connessioni, WWW ecc. o nodo computazionale
per analisi piu' intensive. Il costo dipende dalla configurazione e dal
produttore. Indicativamente il costo (IVA inclusa) di un PC da posto di
lavoro e' compreso tra 4ML e 4.5ML (al CERN la stessa cosa puo' essere
ottenuta con 3ML-3.5ML).
Un PC come strumento di analisi e calcolo puo' costare 6-8ML.
Viene ribadita la necessita' di avere un DB della Commissione per razionalizzare
il finanziamento del calcolo.
Infine si invita l'INFN ad avviare una ricerca di mercato ufficiale per
centralizzare gli acquisti di materiale per il calcolo.
Nella discussione che segue viene approvata l'idea del DB del calcolo interno
alla Commissione. A fronte di un esempio di 'censimento' fornito da Merola,
i coordinatori faranno un'indagine nelle proprie sezioni e ne comunicheranno
i risultati a Merola e Vercesi.
Si ribadisce che il finanziamento per posti di lavoro verra' assegnato sulle
dotazioni di gruppo e sara' a discrezione del coordinatore approvare o meno
le richieste dei gruppi. I referee dei vari esperimenti indicheranno al
coordinatore il loro parere sull'acquisto di posti di lavoro per l'esperimento
di loro competenza.
3. Stato dell'esperimento NA48. P. Cenci
Attualmente e' in corso l'analisi dei dati raccolti durante la presa
dati del 98. In questo periodo il calorimetro e.m. ha funzionato stabilmente
a 3KV, e' stato installato un nuovo tubo del fascio in fibra di carbonio, nuovi
processori per il trigger carico ed e' stato realizzato un miglioramento del
sistema di acquisizione dati. Si sono presi dati per 110 giorni raccogliendo
1.15*10^6 K_L-->2pi0 utilizzabili per l'analisi di epsi'/epsi.
Questi eventi provengono da un campione di 2*10^6 decadimenti K_L-->2pi0
aspettati depurato delle inefficienze e tempi morti dell'apparato (bad burst r
emoval 0.91, overflow removal 0.75, charged trigger dead time 0.95, trigger
diluition 0.89).
L'efficienza di trigger carico nel 98 e' stata del 97.6% (era 91.68% nel 97).
L'errore sistematico ad essa relativo, maggior contributo nell'analisi 97,
viene conseguentemente ridotto.
Durante il 98 l'esperimento ha preso dati ad una intensita' piu' alta. Questo ha
portato ad un incremento del 5% del tempo morto del trigger carico.
L'errore statistico atteso per epsi'/epsi relativo alla presa dati 98 e' di
2.9*10^-4. L'errore sistematico si pensa possa essere simile a quello
statistico.
Il periodo di presa dati del 99 si estende per circa 129 giorni. E' stato
eseguito un run di prova ad Aprile per preparare il sistema; questo ha portato
ad un'inizio dalla presa dati a soli 10 giorni dalla data di disponibilita'
del fascio. E' stata aumentata del 10% la lunghezza dello spill, in questo modo
si possono acquisire piu' dati senza aumentare l'intensita' istantanea.
Durante il 99 verranno fatti dei run speciali non dedicati alla misura di
epsi'/epsi. La statistica finale attesa e' di 2.2*10^6 K_L-->2pi0 con un
errore statistico estrapolato su espi'/epsi di 2.1*10^-4.
I periodi di presa dati speciali riguardano tutta una serie di run di controllo
del funzionamento di parti specifiche del rivelatore e di prova per misure
future diverse da epsi'/epsi.
Per il 00 NA48 chiede 110 giorni di presa dati per il completamento della
statistica relativa alla misura di espi'/epsi e per run speciali.
Il possibile programma dopo il 00 riguarda la misura di decadimenti rari
con l'uso di un fascio di K_S ad alta intensita'. Nel 02 si potranno usare
fasci simultanei di K+/K-.
Campana chiede se anche per il run 99 si ci deve aspettare una riduzione della
statistica utilizzabile come quella che si e' verificata nel 98. Cenci risponde
che nel 98 e' stato eliminato il problema del tempo morto del trigger carico e
le inefficienze dovute a malfunzionamenti del sistema di acquisizione dati si
sono notevolmente ridotte.
4. NA48: relazione dei referee. P. Campana, S. Nuzzo, V. Vercesi
I feq partecipanti all'esperimento per il 00 sono diminuiti di circa il 10%
(36.5 -> 32.5), la sezione di Cagliari e' molto ridotta.
Vercesi illustra le proposte di finanziamento per l'esperimento NA48.
Finanziamento 99:
Fi 40ML Cons. per acquisto cassette DLT per analisi in sede Kmu3.
I referee raccomandano il finanziamento ma invitano il gruppo a coinvolgere
in maniera maggiore la collaborazione per la continuazione dell'analisi.
Fe 7ML cons. per costruzione monitor Ks.
I referee e la Commissione non appoggiano la richiesta in quanto il lavoro
e' avvenuto senza la preventiva autorizzazione.
Pi 24ML Cons. per incremento costi pool elettronica al CERN.
Pi 8ML Inv. per IVA sulla gara per lo spazio disco della farm nazionale.
I referee appoggiano queste due richieste.
Finanziamento 00 (in ML):
MI ME
Ca (dota) 2 12
Fe 8 115 + 10sj
Fi 10 130 + 10sj
Pg 10 210 + 10sj
Pi 18 350 + 20sj
To 8 110 + 20sj
Cons.
Ca (dota) 3 Metab.
Fe 14 Metab.
5 purificatore He
7 comp. per fascio KS e KL
Fi 15 Metab.
20sj cassette DLT (sj allo stato di avanzamento dell'analisi)
Pg 21 Metab.
Pi 36 Metab.
10 cassette DLT
154 + 24sj MOF di collaborazione (sj alla presentazione delle
fatture electronic pool CERN)
To 11 Metab.
Manut.
Pg 3
Pi 9
Inv.
Fe 11 upgrade Alpha (RAM + disco)
Fi 13 200GB disco
Pg 4 PC
Pi 6 2*PC
5 40 GB disco
68 sj espansione spazio disco farm nazionale
125 sj + 10 sj raddoppio robot e software HSM (entrambi sj al
raggiungimento di un migliore accordo con la ditta del software
o ad una soluzione alternativa)
To 4 PC
C.App.
Pg 30 Acquisto 32 canali di moduli di amplificazione
Il finanziamento totale per il 00 e' di 1327+317sj a fronte di una richiesta
di 2051ML.
La Commissione approva le raccomandazioni dei referee.
5. Stato di Dafne. G. Vignola
Vignola riassume le attivita' in corso sull'anello di accumulazione Dafne.
A fine Luglio la luminosita' massima raggiunta dalla macchina in Kloe era di
2.5*10^30 cm-2s-1, con una vita media dei fasci di circa 1 ora.
Iniettando nuova corrente nei fasci senza eliminare i vecchi (top-up filling) e'
possibile avere una luminosita' media di 1.5*10^30 cm-2s-1. A causa della
presenza del magnete di Kloe la luminosita' di singolo pacchetto e' un fattore
3-4 inferiore a quella ottenuta senza l'esperimento installato.
Da studi effettuati sulla macchina e' emersa l'importanza dei monitor di
posizione del fascio. Questo in quanto un errore di misura di 0.5mm porta
ad una posizione di incrocio dei fasci spostata di 5mm in una zona dove il beta
della macchina e' notevolmente piu' alto. Effettuando le opportune correzioni
si puo' recuperare un fattore 2-3 sulla luminosita'.
Si stima che un altro fattore 2 puo' essere recuperato migliorando
l'accoppiamento tra modi di oscillazione dei fasci ed un ulteriore fattore 2
dalla corrente nella macchina. Una possibile stima della luminosita' che puo'
essere raggiunta in breve tempo e' di 10^31 cm-2s-1.
6. Stato di Kloe. F. Cervelli
L'ambiente sperimentale nel quale opera Kloe e' estremamente pulito. Gli
errori sistematici su espi'/epsi sono diversi da quelli di un esperimento a
bersaglio fisso e si puo' effettuare una misura basata anche su metodi \
alternativi al doppio rapporto (interferometria).
L'obiettivo di Kloe e' di misurare epsi'/epsi con un errore di 10^-4. Per
questo saranno necessari 4*10^6 K_L-->2pi0 ovvero una presa dati di due anni
ad una luminosita' di 5*10^32 (4*10^10 phi prodotte).
Cervelli descrive le varie componenti dell'apparato sperimentale e mostra
alcuni eventi di phi.
Attualmente Kloe ha collezionato su nastro una luminosita' integrata di
250 nb-1 eseguendo una scansione in energia del centro di massa e
ricostruendo la curva di risonanza della phi.
Il sistema di acquisizione dati funziona fino ad un rate di 10KHz,
il calorimetro e la camera a deriva sono stati calibrati ad hanno prestazioni
vicine a quelle aspettate.
Con una luminosita' di 5*10^31 cm-2s-1 per i primi mesi del 00 si possono
acquisire i decadimenti di 3*10^8 phi raggiungendo i seguenti obiettivi:
misura di epsi'/epsi con un errore statistico di 10^-3, misura dei fattori
di forma di Kl3, misura del BR del decadimento phi->f_0 gamma -> pi pi gamma
e conferma del decadimento phi -> a_o gamma -> eta pi0 gamma.
7. KLOE: relazione dei referee. R. Calabrese, P. Lubrano
I referee dell'esperimento riconoscono l'esigenza di dotare le varie sedi
locali di posti di lavoro nella seguente misura:
Na 1, Pi 1, Rm2 1, Rm3 1, Ts 1, Rm1 3, LNF 4.
Per il calcolo locale si raccomanda il finanziamento di 5 stazioni di lavoro
(Sun Ultra 10, 256MB RAM, 36GB disco) e di un upgrade di CPU a Rm3. Parte
di questi finanziamenti puo' essere anticipata al 99 (vedi tabella).
Il completamento della 'farm offline' richiedera' un finanziamento di circa 2GL.
Per questo argomento viene raccomandata la formazione di una tasca.
La richiesta della collaborazione Kloe di equipaggiare la camera a deriva con
ADC per il riconoscimento di particelle tramite la misura della perdita di
energia viene appoggiata. Rimane da verificare la possibilita' di ottenere
per tale progetto un cofinanziamento a livello universitario. Si propone un
finanziamento sj a questa verifica di 340ML.
I referee propongono i finanziamenti riportati in tabella:
MI ME99 ME00 Cons. Trasp. Inv99 Inv00 C.App.
Ba 20 5 7
Le 50 10 10 20
LNF 50 20 100 540+100sj* 25
Na 90 20 20 20
Pi 90 15 15 20
Rm1 130+70sj** 60+50sj** 40 20 18
Rm2 40 15 20+40sj*** 300sj***
Rm3 50 20 25 21
+12ML per manutenzioni CPU II livello
Ts/Ud 40 4 7 20
* sj contingenza consumi generali dell'esperimento
** sj contingenza di collaborazione per missioni
*** sj ADC per dE/dx camera a deriva (a verifica del cofin. univ.)
La Commissione approva le proposte di finanziamento presentate dai referee.
8. Particle Data Group. C. Caso
Caso ricorda alla Commissione le pubblicazioni che, periodicamente, il
Particle Data Group rilascia sia su stampa che su web.
I finanziamenti al PDG provengono quasi interamente da DoE, NSF e Giappone.
Caso collabora come Encoder dei dati riguardanti i bosoni W e Z, Conforto
si occupa dei mesoni K stabili.
Il lavoro dell'Encoder e' basato sulla lettura degli articoli che riguardano il
proprio settore. Sulla base di questi decide quali dati devono essere immessi
nella DB e quali esclusi in quanto vecchi o irrilevanti. L'Encoder commenta i
dati e rivede le sessioni di sua pertinenza o, se del caso, ne crea di nuove.
Le future versioni di RPP su web dovrebbero utilizzare tutte le potenzialita'
dei linguaggi ipertestuali. Sara' piu' semplice cercare le informazioni
che verranno legate ad altre DB con informazioni HEP.
La Commissione decide di finanziare le attivita' di Caso assegnando 10ML di
missioni estere sulle dotazioni di Gruppo della sezione di Genova.
9. Stato di Compass. F. Bradamante
A Maggio 00 e' previsto iniziare un run di prova di Compass. Lo scopo
principale e' di effettuare la messa a punto del rivelatore ed alcune parziali
misure di fisica.
Bradamante presenta alcuni commenti alle richieste finanziarie per il 00.
Durante il prossimo anno la collaborazione sara' impegnata nei montaggi,
nell'installazione e nel run di prova dell'esperimento e quindi la richiesta
di missioni estere sara' proporzionata allo sforzo. Viene richiesta una piccola
coda per le costruzioni mentre non viene chiesto nessun finanziamento per la
fase 2 dell'esperimento.
Un gruppo del laboratorio microprocessori dell'ICTP (A.Colavita) e' entrato
ufficialmente a far parte della collaborazione.
Bradamante descrive le componenti che sono state installate nella sala
sperimentale del CERN.
Durante il 99 sono proseguite le attivita' di prova su fascio dei rivelatori.
Durante la seduta dell'SPSC di Maggio 99, il comitato ha chiesto alla
collaborazione Compass di presentare un documento scritto sullo stato e le
prospettive dell'esperimento insieme a dettagli sui finanziamenti e manodopera
disponibili ed una soluzione alternativa alla scelta attuale per il sistema
di tracciamento.
Viene presentata una lista di rivelatori con le loro prestazioni e lo stato
della costruzione. Le componenti dell'apparato che non dovessero essere
pronte nell'estate 00 dovranno essere installate entro Aprile 01.
Recentemente e' stato firmato un contratto Monaco-Dubna per la produzione degli
straw tubes.
Ad Ottobre 99 si terra' a Monaco un workshop sulla fisica con fasci di muoni
ed adroni ad esperimenti a bersaglio fisso. Il prossimo FRC si terra' a fine
settembre e dovrebbe occuparsi di DAQ e fondi di collaborazione.
Il sistema di acquisizione dati e' sotto test nell'area di fascio X5 del CERN.
E' stato istituito un fondo speciale per finanziare il sistema finale al
quale l'INFN e' chiamato a contributire con il 20% del totale (100ML nel 00).
Bradamante presenta il sommario dei lavori effettuati sull'elettronica di
lettura delle MWPC (scelta chip MAD4, sistema di test, progetto scheda finale).
Sono stati anche portati a termine dei test sulle camere Omega revisionate.
Le attivita' future sull'elettronica MWPC sono condizionate dai tempi di
consegna dei chip MAD4. La consegna dei chip gia' provati dovrebbe avvenire
a fine Gennaio 00 e la produzione a fine estate dello stesso anno.
10. Stato del progetto RICH di Compass. S. Dalla Torre
Le MWPC con fotocatodi a CsI che funzioneranno da rivelatori di fotoni per
il RICH sono in via di realizzazione. Le finestre di quarzo non saranno tutte
pronte per la primavera del 00 e quindi nel run di prova saranno disponibili
solo 4 camere su 8.
Il sistema di gas e' in corso di realizzazione secondo la tabella temporale
proposta. La prova finale del sistema di terra' ad Ottobre 99. Recentemente
le forniture dell'unico produttore mondiale di C4F10 sono state di pessima
qualita'. Si prevede quindi di impiegare nel sistema uno stadio di prefiltraggio
che portera' a maggiori perdite di gas.
La gara per il vessel e' stata fatta in tempi rapidissimi. Ci si aspetta la
consegna a fine Gennaio 00.
Gli specchi per il RICH sono 125 per un totale di 20m^2 di superficie
riflettente. La gara e' in corso, si stanno valutando le offerte pervenute.
La possibilita' di installare il RICH per il run del 00 dipende in maniera
critica dai tempi di espletamento della gara.
La meccanica di supporto degli specchi e' stata ridisegnata. Consiste in una
struttura a sbarre e giunti che vengono fissati in una sagoma predefinita.
Il progetto e' completo come parte dei disegni esecutivi. La struttura dovrebbe
essere pronta a Marzo 00.
L'elettronica di lettura delle camere per fotoni e' finalizzata. Il layout
delle schede 'Bora' e 'Dolina' e' quasi completo. Il loro test avvera' entro
la fine del 99 inizio 00. Seguira' la produzione di massa.
Gli obiettivi che si pone la collaborazione sono di arrivare al run del 00 con
un RICH parzialmente equipaggiato con 4 fotorivelatori, un primo set di schede
Bora e una prima fornitura di specchi.
Nella discussione che segue le due presentazioni di Compass emergono i dubbi
della Commissione sulla possibilita' di effettuare un run nel 00 con una
parte consistente del rivelatore su fascio.
Bradamante ribadisce che lo scopo del run del 00 e' di effettuare un test del
rivelatore in condizioni effettive di presa dati. Durante il 00 sono a
disposizione di Compass 4 mesi di fascio a varie intensita' che perturbano
di poco il funzionamento dell'SPS.
11. Compass: relazione dei referee. R. Baldini, G. Darbo, U. Dosselli
Dosselli sottolinea che le richieste finanziarie avanzate dalla collaborazione
sono in linea con il piano approvato. La componente italiana in Compass e'
costituita, per il 2000, da 14 ricercatori di Torino (9 feq) e da 19 ricercatori
di Trieste (17 feq).
Finanziamenti 99:
La collaborazione chiede lo sblocco dei sj su C.App. per l'acquisto di
componenti da impiegare nella realizzazione delle schede di front end delle
MWPC e per la costruzione della meccanica di supporto degli specchi del Rich.
La Commissione ritiene che non ci siano le condizioni per lo sblocco
del sj relativo alle MWPC. Si approva lo sblocco del sj per la meccanica degli
specchi con un finanziamento aggiuntivo.
Inoltre si approvano finanziamenti aggiuntivi per missioni estere.
Ricapitolando i finanziamenti per Compass relativi al 99 sono i seguenti
(in ML):
ME
To (MWPC) 25
To (RICH) 5
Ts 40
Cons.
To (MWPC) 50 contrib. DAQ (anticipato al 99)
To (RICH) 52 fondo collab. 00 (anticipato al 99)
Ts 119 fondo collab. 00 (69) + contrib. DAQ (50)
C.App.
To (MWPC)
To (RICH) 141 sblocco sj per meccanica specchi
Ts
Finanziamenti 00:
I finanziamenti proposti dai referee sono riportati nelle seguenti tabelle
(in ML):
Ts:
C.App.
Completamento elettronica di r/o 250sj alla verifica a consuntivo dei costi
LV supply 150sj a prog. e test su el. FE 1/2 camera
Monocromatore (sistema gas) 50sj a reale necessita'
Cons.
Fondo di collaborazione 23sj alla verifica del FRC (o equiv.) parte nel 99
Assembl. ed install. CERN 70 + 50sj alla verifica stato a meta' anno
Metabolismo (2.5ML/ric.) 48
Inv.
Oscilloscopio di esperimento 30
Slow control 20sj alla verifica del progetto
Posti lavoro al CERN (2) 8
Calcolo offline 200sj ad una discussione generale sul calcolo
I referee ritengono congruo il finanziamento da parte del fondo di dotazioni di
gruppo di Ts di 3 posti di lavoro.
MI. 15
ME. 344 + 69sj ad una eventuale effettuazione e durata del run
To (MWPC):
C.App.
Moduli Catch (13 moduli) 145sj alla definizione finale del progetto
Comp. schede FE (24K ch.) 320 comprendono anche il sj non sbloccato nel 99
Montaggio schede 82
Online test system 18sj alla definizione del progetto
Cons.
Metabolismo (2.5ML/ric.) 20
Magazzino CERN 20
Trasp.
Trasporto schede elettr. 3
Inv.
Posti di lavoro CERN (1) 5
4 dischi + cabinet 10sj alla discussione sul calcolo
I referee ritengono congruo il finanziamento da parte del fondo di dotazioni di
gruppo di To di 3 posti di lavoro.
MI 5
ME 142 + 37sj ad effettuazione e durata run
To (RICH):
C.App.
Meccanica sostegno specchi 15sj contingenza di costruzione
Cons.
Fondo di collaborazione 18sj alla verifica del FRC (o equiv.) parte nel 99
Magazzino CERN 10
Metabolismo 5
MI 10
ME 20 + 91sj al rapido chiarimento da parte del Direttore di To e del
management di Compass sul manpower disponibile per assemblaggio
e montaggio degli specchi al CERN.
Il totale del finanziamento relativo al 00 e' di 1157ML + 1146ML sj.
La Commissione approva le proposte dei referee.
12. HERA-B: status report. A. Zoccoli
Da Luglio a Dicembre 99 proseguira' l'installazione e la messa a punto
dell'apparato. Verranno effettuate prese dati dedicate a misure di fisica
intervallate da brevi periodi di accesso per l'installazione del tracker.
Da Gennaio a Maggio 00 si terra' il vero e proprio run di fisica (e' possibile
una estensione prima dello shut down di Hera per aumento della luminosita').
Le parti del rivelatore che ancora non sono completamente installate sono
l'outer e l'inner tracker, ed una parte delle schede di pretrigger.
Per l'outer tracker sono stati risolti i problemi di invecchiamento e le camere
sono in corso di costruzione ed installazione.
Per quanto riguarda l'inner tracker e ' stata cambiata la miscela di gas per le
MSGC-GEM, in questo modo si prevede che esse potranno lavorare per 4 anni di
presa dati ad HERA-B.
Ci sono ancora dei problemi di rumore sui segnali per il trigger.
L'installazione avverra' congiuntamente con l'outer tracker e dovrebbe terminare
entro fine 99.
Le schede di lettura del calorimetro e.m. sono al 90% installate e funzionanti.
le schede di pretrigger sono state tutte prodotte, il 50% e' funzionante il
resto deve essere sottoposto ad interventi di recupero presso la ditta.
La catena di trigger e acquisizione dati e' stata provata con successo.
La calibrazione del calorimetro e.m. sembra funzionare ed e' stato raggiunto
un livello di precisione del 1-2%.
Zoccoli presenta alcuni risultati sul funzionamento dei rivelatori installati
nel run in corso. In particolare sono mostrate le prestazioni del calorimetro
e.m. e delle schede di pretrigger, con i primi risultati sulla ricostruzione di
J/Psi e upsilon.
L'obiettivo principale e' di arrivare al run di fisica del 00 con il rivelatore
pronto. I punti critici sono dati da una tabella temporale troppo stretta,
dalla produzione dei rivelatori dell'inner tracker, dalla possibilita' di usare
il chip Helix per il trigger ed il trigger di primo livello per muoni.
13. HERA-B: relazione dei referee. U. Dosselli, L. Rossi
Nell'esposizione dei referee viene sottolineato come la fase nella
quale si trova l'esperimento sia ancora molto critica. E' infatti in
corso l'installazione di parti importanti dell'apparato (quale per es.
il tracking) ed e' essenziale che per permettere all'esperimento di
essere competitivo esso sia in commissioning entro la fine dell'anno.
Il programma previsto per il 2000, consistente nel misurare la
violazione di CP con una statistica di J/PsiK0 dell'ordine di qualche
centinaio di eventi raccolti nella prima parte dell'anno, se da un
lato viene giudicato minimale per garantire un vivo interesse alla
misura e' dall'altro pensato essere ottimistico.
La parte di costruzione apparati e' sostanzialmente finita, inclusi
spares, e verranno esaminate in seguito richieste di migliorie (cf.
grounding delle schede di r/o) una volta definito l'impatto sulla
precisione della misura.
Diviene invece prioritario la definizione di un piano di calcolo.
Viene sottolineata da parte dei referee l'esigenza di definire con
esattezza l'ammontare dei Running Costs che la parte INFN dovra'
onorare, preferibilmente attraverso un MoU con Desy.
I referee giudicano con preoccupazione la situazione del calorimetro
e.m. dal punto di vista dello sharing di responsabilita' con gli altri
istituti coinvolti nel progetto; si ritiene necessario ottenere dal
gruppo un chiarimento sulle varie pertinenze, in particolare quelle
relative al sistema di alta tensione.
Richieste (ML) proposte (ML)
m.i. 10 10
m.e. 786 380+100 s.j. ad eventuale prolungamento run
oltre i primi 4 mesi
consumo
metab. 60 40 (pari a 3 Ml/feq)
Common Fund 140 0
inv. 195 0 +195 s.j. a definizione piano di calcolo
ed alla effettiva necessita' di
potenza di calcolo valutata in base
agli eventi da analizzare nel 2000
c.app
upgrade r/o 65 0+60 s.j. a definizione progetto e reale
necessita'
upgrade el. 50 0
crate 9U 19 19
alim HV 20 0
Per il 99 viene raccomandato lo sblocco di 40ML sul capitolo ME.
La Commissione approva le proposte dei referee.
14. Rapporto dell'ACCU. V. Palladino
ACCU (Advisory Committee of CERN Users) e' un comitato del CERN per la
discussione di problemi pratici legati alle attivita' degli utenti del CERN.
I rappresentanti italiani (Bagnaia e Palladino) sono in scadenza e non
possono essere rinnovati; i loro sostituti verranno nominati anche tenendo
conto delle proposte della Commissione.
Al tavolo ACCU siedono i vari rappresentanti degli stati membri e non membri del
CERN insieme al Direttore generale, direttore di ricerca ecc.
Vengono effettuate 4 riunioni ogni anno; Palladino da' una panoramica degli
argomenti trattati.
Palladino sollecita la Commissione a proporre i nomi di due italiani da
inserire nel comitato ACES che si occupa del supporto di elettronica per
gli esperimenti LHC.
I rappresentanti italiani in ACCU propongono di stabilire un collegamento piu'
stabile con gli utenti italiani del CERN. Si potrebbero trasmettere piu'
rapidamente le informazioni per raccogliere i commenti degli utenti da
usare nelle riunioni successive.
Una proposta piu' ambiziosa e' quella di creare una 'base' italiana al CERN.
Questa potrebbe comprendere sia una parte amministrativa che un supporto
tecnico.
Dalla discussione che segue l'opinione della Commissione e' che sarebbe
utile avere al CERN uno spazio attrezzato ad officina self-service da
utilizzare come punto d'appoggio per il personale italiano.
Martedi' 7 Settembre
15. La fisica di BaBar. F. Ferroni
PEP II ha iniziato a funzionare con due mesi di anticipo rispetto alle
previsioni. Attualmente le prestazioni sono limitate dall'anello a bassa
energia che, a causa del vuoto non ancora soddisfacente, ha una vita media
del fascio di circa 75'.
La macchina dispone di monitor di radiazione che effettuano il dump automatico
dei fasci se la radiazione supera una certa soglia. Questo succede molto
spesso ed e' dovuto ad instabilita' dei fasci la cui origine non e' ancora
stata individuata. La luminosita' massima finora raggiunta e' di 8*10^32 cm-2s-1.
Il rivelatore di vertice dell'esperimento (SVT) ha 8 semi-moduli non funzionanti
su un totale di 208. Vengono mostrate le prime distribuzioni con le prestazioni
di SVT in termini di efficienza e risoluzione. Il tubo di supporto di SVT ha
delle oscillazioni giornaliere e quindi l'allineamento del rivelatore di vertice
deve essere continuamente aggiornato.
La risoluzione spaziale della camera a deriva e' compresa tra 100 e 200 micron
e dipende dal punto di passaggio della particella all'interno di una cella di
drift. Un settore della camera presenta dei picchi di corrente e deve essere
tenuto spento. Si pensa che il problema sia interno alla camera, ma e' difficile
da individuare poiche' si manifesta solo quando c'e' fascio. Per cercare di
risolverlo verranno immessi nel gas della camera 1000ppm di acqua.
A lungo termine la collaborazione pensa di sostituire i preamplificatori della
camera per ottenere una migliore risoluzione sulla misura della perdita di
energia. L'occupazione media della camera a deriva e' circa 1.3%, il fondo
e' concentrato negli strati interni.
L'installazione del DIRC verra' portata a termine a meta' ottobre.
Il calorimetro elettromagnetico e' ancora in fase di calibrazione.
L'efficienza di presa dati e' circa 80%. Attualmente e' stata raccolta una
luminosita' integrata di 500 pb-1, si pensa di arrivare a 2.5fb-1 a fine anno.
Ferroni mostra i primi risultati dell'analisi della scanzione di energia
intorno alla Upsilon(4S). Vengono mostrati alcuni plot di J/Psi ed un esempio
di decadimento B->J/Psi K0s.
Il modello di calcolo di BaBar prevedeva una unica DB dalla quale potessero
accedere ai dati tutti i processi di ricostruzione, analisi ecc.
Purtroppo questo si e' rivelato non essere possibile. Infatti la DB Object
Oriented prescelta (Objectivity) e' inefficiente nel garantire accessi ai dati
da parte di piu' di 40 processi in contemporanea. La prompt reconstruction, a
causa di questo problema, non e' capace di calibrare opportunamente il
rivelatore.
Una soluzione temporanea e' di scorporare dalla DB principale i mini-DST e
velocizzare il programma di ricostruzione. In ogni caso occorrera'
riprocessare una seconda volta tutti i dati.
I problemi con Objectivity porteranno a maggiori costi per i centri regionali.
Nel medio termine non e' possibile produrre eventi MC a SLAC, questo dovra'
essere fatto all'esterno.
Il programma di presa dati e' di continuare fino a Natale per poi riprendere
a Febbraio 00 fino a Settembre dello stesso anno. Ci saranno poi due mesi
di fermo macchina prima del nuovo run.
16. BaBar: stato di SVT. G. Batignani
SVT e' stato installato in BaBar a Maggio 99. Fra Settembre e Novembre 01
sara' possibile accedere di nuovo al rivelatore per la sostituzione dei
moduli non funzionanti.
Batignani presenta delle distribuzioni sulla risoluzione spaziale ottenuta da
SVT ed il confronto con quella aspettata da MC. L'efficienza di hit in entrambe
le viste e' di 89.7%, se si escludono i moduli rotti si ottiene 96.8%.
Da Maggio ad ora non si sono rotti altri moduli. Da uno studio effettuato
su dati reali, la risoluzione sul parametro d'impatto peggiora del 20%
se si tolgono altri due moduli dai layer 1 e 2.
In futuro possibili problemi possono venire dal danneggiamento da radiazione
(situazione attuale sotto controllo) e dagli spostamenti del tubo di supporto.
Viene mostrato lo stato attuale degli ordini per i moduli SVT finanziati
nella riunione di Luglio 99. Nel caso di un ulteriore finanziamento per il
resto dei moduli spare viene presentata una scala temporale per arrivare
alla loro realizzazione entro Maggio 01.
17. BaBar: stato IFR. C. Sciacca
La dipendenza della corrente di buio delle RPC dalla temperatura continua ad
essere il problema maggiore (10-15%/C). Per attenuare il problema la corrente
massima che possono erogare gli alimentatori e' stata aumentata. L'alimentazione
effettiva viene pero' ridotta da una resistenza serie (160V ogni 100uA) e quindi,
ad alte correnti, viene diminuita l'efficienza delle camere.
Per avere una situazione stabile fino alla pausa di Ottobre sono state
disconnesse il 50% delle camere nei sestanti alti ed il 25% in quelli bassi.
Si pensa di ovviare al problema raffreddando l'elettronica delle RPC.
Attualmente sono stati installati meta' dei circuiti di raffreddamento, durante
la pausa di Ottobre il sistema dovrebbe essere completato.
I dati relativi ad un sestante raffreddato mostrano un andamento positivo nella
riduzione della corrente.
Per l'installazione del circuito di raffreddamento il finanziamento necessario
e' di 238K$. Si e' aperta una trattativa su chi deve fornire i fondi ed in
che percentuale. La climatizzazione della sala sperimentale costa 300K$ ed
e' stata in precedenza esclusa.
Calvetti riassume lo stato di BaBar. Il problema piu' grosso e' senz'altro
quello della DB. Su questo argomento non c'e' stato un controllo puntuale
da parte della collaborazione.
Su SVT non ci sono grossi problemi. Si costruiranno dei moduli di riserva da
installare in un prossimo shutdown.
La camera a deriva funziona bene. Anche il DIRC e' in via di completamento.
Il problema della corrente delle camere di IFR e' ancora da risolvere.
18. BaBar calcolo: relazione dei referee. F. Gagliardi, P. Lubrano, L. Perini
Le proposte dei referee per quanto riguarda il calcolo locale dell'esperimento
sono riportate nella seguente tabella (fin. in ML).
Fin. Motivazione All'att. del
coordinatore
Ba -
Fe 3.5 36GB disco 1 PC
Ge 3.5 36GB disco 1 PC
LNF - 1GB RAM per AS4100 (anche contrib. lab.)
Mi -
Na 3.5 36GB disco 2 PC
Pi 10.5 108GB disco 1 PC
Pd 7 72GB disco 2 PC
Rm 14 72GB disco 1 PC
serv. PPP
attr. Videoconf.
To 3.5 36GB disco
Ts 3.5 36GB disco 1 PC
Pv -
Il totale dei finanziamenti gia' erogati dalla Commissione per la farm italiana
di BaBar ammonta a 1031ML di materiale inventariabile e 211ML di consumo.
Durante il 99 e' stato acquistato il seguente materiale (ML):
CPU: 4 SUN E450 401.6
Disco: SUN A3500 (1 TB) 77.5
Nastri: Libreria STK 9740 160
2 unita' nastro STK 9840 130
Libreria DLT7000 TL891 25
Altro (SCSI contr. + dischi) 7.3
-----
Tot. 801.4
Il finanziamento per il materiale di consumo e' stato impegnato nelle seguenti
voci (ML):
Servizi CASPUR 120
100 nastri per 9840 17.3
Manut. libr. DLT 4.6
Software 6.5
-----
Tot. 148.4
La collaborazione ha ancora a disposizione 63.5ML (inv.) per acquistare CPU per
produzione di MC, dischi di riserva ed eventuali imprevisti.
I referee danno parere positivo all'acquisto di macchine per la produzione di
MC (50ML).
Per il consumo rimangono ancora 12.7ML per acquisto nastri DLT ed imprevisti.
Quelle che seguono sono le proposte dei referee per quanto riguarda i
finanziamenti per la farm italiana (sez. Rm).
Contratto CASPUR 120ML (cons.)
1TB disco raid 180ML (inv.)
Armadio nastri 200ML sj (inv.) se effettivamente necessario (06/00)
CPU per MC 40ML (inv.) anticipati al 99
Nastri DLT 12ML (cons.)
Nastri Eagle 26ML sj (cons.) discussione generale a giugno 00.
Trasporti 5ML
L'opinione dei referee e' di disaccoppiare la produzione MC dall'analisi. Questo
essenzialmente per i problemi di DB.
Inoltre viene rinviata la decisione sull'acquisto di uno switch di rete, di
una ulteriore macchina E450 per analisi e l'acquisto di nastri Eagle.
A giugno 00 si richiede una presentazione sullo stato della farm e del calcolo
in BaBar; in quella sede verra' esaminata la richiesta per CPU aggiuntiva e per
i nastri.
La Commissione approva le proposte dei referee.
19. BaBar: stato dei fondi comuni. C. Voci
Gli Operation Common Funds (OCF) relativi al 99 sono stati pari a 3175K$.
Di questi la quota INFN era 480K$ (400K$ in contanti e 80K$ sul credito del
magnete).
La previsione di Novembre 98 per il 00 era di 3026K$, la proposta della
collaborazione fatta a Maggio 99 e' salita a 5057K$. La risposta del IFC e'
stata di 3826K$ (3026K$ OCF normali, 800K$ contributo straordinario per
nastri e mezzi di calcolo); ulteriori spese a carico del DOE.
Se la percentuale italiana resta del 15.4% la cifra da pagare a carico dell'INFN
sara' di 1090ML (1$=1850Itl).
La giustificazione dei 2M$ in piu' fornita dalla collaborazione e' la seguente:
1M$ per passaggio da sistema di nastri Redwood a Eagle, 0.5M$ per miglioramenti
on-line off-line e 0.5M$ per servizi area sperimentale e supporti vari.
L'IFC ha richiesto alla collaborazione BaBar di effettuare una revisione dei
costi, di utilizzare le spese di SLAC nel computing center e di fornire un
elenco dettagliato delle varie spese.
La componente italiana di BaBar propone di scorporare una parte dei fondi da
pagare fornendo un esperto di software da finanziare sui fondi del magnete.
Inoltre si potrebbe contribuire con fornitura di materiale inventariabile.
Nella discussione che segue la Commissione invita la componente italiana di
BaBar di farsi parte attiva nella determinazione dei Common Funds
dell'esperimento. Si sollecita, inoltre, una nota interna di BaBar con i
dettagli delle spese per il sistema di calcolo e le infrastrutture.
La Commissione esprime parere favorevole al finanziamento dei Common Funds
previsti (862ML), mentre la quota straordinaria (228ML) viene messa sub-juduce
alla presentazione dettagliata del relativo impegno.
20. BaBar: relazione dei referee. P. Lubrano, S. Palestini, A. Staiano
Staiano presenta le conclusioni del lavoro dei referee sulle proposte di
finanziamento per BaBar.
La consistenza numerica della collaborazione e' costante (73.8 feq nel 00).
Il periodo di presa dati per il 00 e' di 10 mesi.
Per le missioni interne si e' deciso di finanziare 1.5ML/feq e 1.5ML per ogni
partecipante alla riunione della collaborazione che si terra' all'isola d'Elba.
I criteri seguiti per il finanziamento delle missioni estere sono i seguenti:
a) turni di shift (3 sett./feq):
SVT 20mu DHC 12.5mu IFR 19mu
b) turni di rivelatore
SVT 16mu DHC 7.5mu IFR 20mu
c) esperti on call
SVT 37mu DHC 20mu IFR 34mu
d) run coord. (Lanceri) 3mu, deputy tech. coord. (Morandin) 6mu
Il totale finanziato e' di 183mu + 22mu sj.
Il finanziamento viene calcolato a 12ML/mu.
Viene anche raccomandato un finanziamento di 3ML/feq per metabolismo ed un
sj globale di 50ML per contingenza consumi.
La parte di C.App. riguarda la costruzione dei moduli di riserva per SVT.
A luglio 99 erano gia' stati finanziati i moduli del layer 3. Rimangono da
finanziare 2 moduli per modello (6 modelli). Le cifre (in ML) e la divisione
fra le varie componenti e le relative sezioni responsabili, sono le seguenti:
Rivelatori 464 Pi (antic. al 99)
Fanout 68 Ts ( " " )
HDI 37 Mi ( " " )
ATOM chip 130 Pv
Queste cifre sono comprensive di IVA e 10% di contingenza.
Ricapitolando il finanziamento proposto per il 00 dai referee di BaBar e' il
seguente (ML):
MI ME Cons. Trasp. Inv. C.App.
Fe 7 84 11 3.5**
Ge 20 270 28 7 3.5**
LNF 21 294 30 7
Na 17 240 23 7 3.5**
Pd 30 282+260sj 890+278sj* 10***
Pi 32 456 52 10 10.5**
Pv 5 60 13 130
Rm 19 240 158+26sj** 5 207+200sj**
To 9 120 12 4 3.5**
Ts 10 150 21 3.5**
* comprende OCF 862+228sj e 50sj per consumi generali.
** comprende finanziamento per il calcolo.
*** comprende 7ML per calcolo e 3ML per I/O reg. spare.
Inv. Rm comprende 194ML per calcolo e 13ML per unita' spare SC
Le sezioni di Ba e Mi sono finanziate sulle dotazioni di gruppo:
MI ME Cons.
Ba (dota) 4 18 3
Mi (dota) 6 24 3
Inoltre i referee propongono i seguenti sblocchi di sj per il 99 (ML):
ME:
Ge 35
LNF 35
Na 30
Pd 24
Rm1 24
Pi 50
----
Tot.198 Esaurisce il sj ancora a disposizione.
Cons.
Pv 8 extra costo ATOM II
Pd 45 disavanzo di 50K$ sui 962ML di OCF + licenze + debito IFR
La Commissione approva le proposte dei referee.
21. La fisica di CDF. F. Bedeschi
Bedeschi riassume i risultati delle analisi relative ai dati del run I di CDF.
Per il settore elettrodebole si e' conclusa l'analisi per la misura
della massa del W con i dati del run IB. I risultati sono i seguenti:
M_W=80.473+- 65(stat)+-54(syst)+-75(scala) MeV per il campione W->e+neutrino
M_W=80.465+-100(stat)+-57(syst)+-85(scala) MeV per il campione W->mu+neutrino
La massa del top e' M_t=176+-6.5GeV (combinando con D0 si ottiene
M_t=174.3+-5.1GeV).
Da un fit globale ai parametri del modello standard il limite superiore alla
massa del bosone di Higgs risulta essere di M_H<245GeV 95%CL.
Secondo le previsioni sulla luminosita' fornita dal Tevatron negli anni 02-03
l'incertezza sulla massa del W e del top per CDF diminuira' rispettivamente a
40MeV e 3 GeV.
Con una luminosita' integrata di 2fb-1 per esperimento, il Tevatron potra'
escludere al 95% CL un bosone di Higgs del modello standard fino a 100-105GeV.
Con 20fb-1 gli esperimenti del Tevatron combinati possono arrivare ad una
scoperta con 3 sigma di significativita' statistica se M_H<180GeV.
Vengono mostrati anche i limiti di sensibilita' per la scoperta di particelle
supersimmetriche.
Gli studi di QCD comprendono misure su distribuzioni inclusive di produzione di
jet e sulla massa invariante di coppie di jet.
La misura della sezione d'urto di produzione di coppie di top fornisce i
seguenti valori:
CDF: 6.5+1.7-1.4 pb, D0: 5.9+-1.7pb (teoria: 4.7-5.5pb).
Le analisi relative alla fisica del quark b sono numerose. Viene segnalato
il completamento della misura di sin(2beta) basato su un campione di
400 decadimenti B->J/Psi K0_s. Il valore riportato da CDF e' di
sin(2beta)=0.79+0.41-0.44. Con 2fb-1 si puo' raggiungere un errore su sin(2beta)
di 0.08. La sensibilita' al mixing del B_s si estende fino a X_s=50-60.
Per le misure di violazione di CP nel settore del b SVT, ToF e L00 saranno
fondamentali.
CDF prevede un run con cosmici a partire da Novembre 99. L'apparato sperimentale
senza rivelatori a silicio sara' pronto per l'entrata sulla macchina ad Aprile
2000. L'enginering run del Tevatron e' previsto da Aprile a Luglio 00.
Rimangono aperte due opzioni: la prima prevede un roll-in di CDF con solo
una parte dei rivelatori a silicio ad Aprile 00, interruzione a Luglio ed inizio
del run II con rivelatore completo a Novembre 00.
La seconda non prevede un engineering run ma l'inizio del run II con CDF
completo ad Ottobre 00.
Il PAC di FNAL raccomanda alta priorita' per il programma del run II prima
dell'entrata in funzione degli esperimenti LHC.
I dati con i quali fare analisi fisica saranno disponibili a partire dal 01.
22. Stato degli upgrade di CDF. N. Bacchetta
Il tempo per il completamento di ISL ed SVXII dipende criticamente dalla
consegna dei sensori da parte della Micron (Hamamatsu e' piu' avanti nelle
consegne). Se a Marzo tutti i sensori saranno stati consegnati SVXII e ISL
potrebbero essere pronti per l'installazione nella COT a Luglio 00.
Il primo lotto di chip SVXIIId radiation hard costruito alla Honeywell su
wafer da 4" e' risultato buono ed ha fornito il 45% dei chip necessari.
Si e' poi passati alla produzione su una linea a 6" che inizialmente ha dato
dei problemi. L'origine di questi e' stata capita e sono adesso in produzione
altri 3 lotti. Lo yeld su questa produzione e' pero' inferiore al previsto e
si pensa di ordinare, per cautela, un altro lotto da 16 wafer.
In ogni caso si possono usare i chip inizialmente scartati che hanno un solo
canale non funzionante.
I substrati per la preparazione degli ibridi per SVXII sono pronti, il tempo
per il loro assemblaggio preoccupa. Il primo lotto di substrati per gli
ibridi di ISL e' stato completato ed ha permesso di produrre i primi prototipi.
La produzione del secondo lotto si prevede abbia termine a Marzo 00.
I risultati delle prove sui primi prototipi di ladder di SVXII
sono soddisfacenti e quindi la produzione di massa puo' iniziare.
I canali non funzionanti aggiunti nella produzione dei ladder sono, in molti
casi, inferiori al 2% del totale.
Lo space frame per il supporto meccanico di ISL e' stato consegnato,
la precisione raggiunta e' all'interno delle tolleranze.
Il sistema di acquisizione dati e' in avanzato stato di realizzazione. Ci si
aspetta che in autunno 99 il 90% delle componenti sia installato in B0.
I primi prototipi di alimentatori sono stati consegnati in estate. Le prove
con cavi finali e con una vera ladder hanno dato esito positivo.
Il disegno finale del L00 e' completo. I rivelatori dovrebbero essere pronti
per Novembre 99. E' in corso il completamento dell'analisi per l'inserimento
di L00 in SVT, la collaborazione e' ottimista.
La camera centrale (COT), a causa di un errore nel posizionamento dei piani
dei fili, e' in ritardo di 9 settimane. Tuttavia si pensa di poterla installare
nel Gennaio 00.
Il sistema di ToF comprende 216 sbarre di scintillatore lette da entrambi i
lati da fototubi che devono operare in un campo magnetico di 1.4T.
Con una risoluzione temporale di 100ps si potranno separare pioni da K a due
sigma fino a p=1.6GeV.
I prototipi dei preamplificatori sono pronti, i fototubi sono stati provati
ed hanno le prestazioni attese. E' in corso una prova del sistema con tutte
le componenti finali.
Gli scintillatori ed i fototubi dovrebbero essere inseriti in CDF prima del
roll-in. Il finanziamento per l'ordine di tutto il materiale e' ancora
insufficiente. Gli scintillatori che la collaborazione pensava di poter
riutilizzare da CLEO hanno una lunghezza di attenuazione 2 volte piu' corta
del previsto e sono quindi inutilizzabili.
I calorimetri di CDF sono essenzialmente pronti per il run II.
Il miglioramento del sistema dei muoni di CDF comprende una maggiore copertura
sia in phi che in eta e la capacita' di sostenere una frequenza di conteggi piu'
elevata. E' in corso il lavoro di produzione ed assemblaggio. Oltre Novembre 99
il numero di scintillatori per i contatori BSU eccedera' la capacita' di
Dubna di assemblarli; si cerchera' di accelerare il lavoro per finire prima
dell'engineering run.
Gran parte delle schede necessarie al sistema di acquisizione ed al trigger
sono ormai pronte.
Sono in corso di produzione i chip di memoria associativa per SVT. Entro
Gennaio 00 dovrebbero essere consegnati 5000 chip (per 24 schede complete
sono necessari 3072 chip).
E' in corso un test di una frazione (1/12) di SVT. I risultati sono
soddisfacenti, si pensa di tenere in funzione il sistema continuamente per
controllare gli errori. La produzione di massa delle schede di SVT dovrebbe
essere avviata entro Novembre 99.
Calvetti riassume lo stato dei rivelatori di responsabilita' INFN in CDF.
Il contributo alla costruzione di SVXII si conclude con la fornitura dei
rivelatori e degli alimentatori. La situazione e' simile per ISL (a parte
l'assemblaggio).
Per il sistema dei mu non ci sono particolari problemi.
La produzione delle schede di SVT inizia a Novembre 99.
L00 e' una parte di SVXII.
Le responsabilita' italiane in ToF sono nel sistema di HV, nel finanziamento
dello scintillatore e nella realizzazione del sistema di distribuzione dei
segnali di clock.
23. CDF: il calorimetro adronico centrale. M. Cordelli
Cordelli descrive lo stato di avanzamento degli interventi di miglioramento
del calorimetro adronico di CDFII.
I nuovi discriminatori sono pronti. I TDC (18 schede da 96 canali) devono
ancora essere consegnati. Anche i cavi di collegamento tra discriminatori e
TDC devono essere fatti.
I cavi di collegamento dai fototubi all'elettronica di front-end sono pronti
cosi' come i nuovi fototubi. Il lavoro di manutenzione delle vecchie scatole
per l'alta tensione e' stato portato a termine.
Il nuovo sistema di calibrazione del calorimetro e' in corso di realizzazione.
La responsabilita' del calorimetro adronico centrale di CDF e' totalmente
italiana.
24. CDF: relazione dei referee. F. Lacava, L. Moroni, L. Perini.
La consistenza numerica della componente italiana di CDF e' aumentata
raggiungendo i 58.3 feq. I referee propongono un finanziamento per missioni
interne di 2ML/feq ed un finanziamento per consumo (metabolismo) di 3ML/feq.
La parte riguardante le macchine per il calcolo e' stata trattata da Perini e
Vercesi.
Quello che segue e' il dettaglio dei finanziamenti per C.App. con indicati
eventuali anticipi al 99 e sblocchi(in ML):
Pi 50sj inserimento segnali L00 in SVT (sj all'integrazione di L00 in SVT)
100sj variazione cambio per acquisto rivelatori ISL (sj cons. fattura)
50sj aumento costo alimentatori fototubi ToF (sj se necessaria
alimentazione a 2700V)
40 costruzione supporti fototubi ToF (anticip. 99)
Pd 22 aumento prezzo spare ISL+SVXII
13 " " HV per L00
15 costo modifiche schede (gara alimentatori ISL+SVXII)
120 alimentatori spare per ISL+SVXII (sbl. 85 + nuove ass. 35, fin. 99)
105 adeguamento cambio acquisto rivelatori SVXII (anticip. 99)
Rm 40 acquisto nuovi scintillatori ToF (1/3 a carico INFN) (anticip. 99)
Ud 5 contenitore per il sistema di calibrazione laser del plug
LNF 90 cavi TDC + fibre americi e partitori (anticip. al 99)
90sj " " " sj ad effettiva necessita'
L'acquisto di nuovi scintillatori per il ToF e' dovuto al fatto che,
contrariamente alle previsioni, non e' possibile riutilizzare il materiale
recuperato da Cleo. Infatti la lunghezza di attenuazione di questi scintillatori
e' risultata essere troppo piccola (130cm contro i 300cm richiesti).
Dettaglio inventariabile (in ML):
Bo 10 2 skcen mod. A932AN di riserva
8 2 PC per FNAL
9sj unita' 8mm sj alla definizione del calcolo CDF
Pi 12 3 PC per FNAL (3PC in sede all'attenzione del coord.)
Rm 8 2 PC FNAL
Ts 5 PC per analisi offline
9sj unita' 8mm sj alla definizione del calcolo CDF
Ud 5 1 PC FNAL
Dettaglio consumi (in ML):
Bo 15 metab.
15 compl. inst. HV e spese run
LNF 23 metab.
25 spese consumo FNAL per calorimetro
Pd 42 metab.
10 materiale per montaggio L00
Pi 300 gestione apparato
125sj sj del precedente (sblocco per necessita' e dopo descrizione delle
spese effettuate con i finanziamenti precedenti)
50 metabolismo e consumi a Pi
60 " " a FNAL
60 metab.
Rm 14 metab.
10 materiale per inst. ToF e rivelatore muoni
12 stazione test per ToF (anticip. 99) *
Ts 9 metab.
Ud 6 metab.
5 plug upgrade
5 muon upgrade
* Viene proposto il finanziamento (su consumi Rm) di una stazione di test con
cosmici per il ToF. Il totale e' di 12ML, la Commissione auspica un
completamento della strumentazione tramite le dotazioni di gruppo.
Le missioni estere sono state concordate dalla collaborazione con i referee
in termini di mu. La Commissione ha poi operato una riduzione per motivi di
bilancio. Il sj sulla sezione del rappresentante nazionale e' a disposizione di
tutta la collaborazione italiana. Lo sblocco e' legato alla decisione sulla
data del 'roll in' dell'esperimento e sull'effettivo completamento dei
rivelatori di vertice.
Quella che segue e' la tabella riassuntiva dei finanziamenti per l'anno 00.
MI ME Cons. Trasp. Man. Inv. C.App.
Bo 10 144 30 4sj 18+9sj
LNF 10 173 48 15sj 90sj
Pd 28 355 52 5 5sj 50
Pi 30 654+202sj 410+125sj 15+8sj 30sj 12 200sj
Rm 12 173 24 8
Ts 10 105 9 4 5+9sj
Ud 5 77 16 3sj 5 5
Tutte le manutenzioni per attrezzature di calcolo situate a FNAL sono state
finanziate sj alla definizione del calcolo CDF.
I finanziamenti per CDF-PV sono stati riversati sulle dotazioni.
La Commissione invita il gruppo ad incrementare la propria consistenza.
MI ME Cons.
Pv (su dota) 3 20 3
Si propone infine un adeguamento delle missioni estere per il 99 per la
sezione di Rm (+25ML).
La Commissione approva le proposte dei referee.
25. ZEUS: risultati di fisica e stato dell'esperimento. L. Stanco
Allo stato attuale la luminosita' acquisita da Zeus nel corso del 99 e'
di 11.4pb-1. Fino a Maggio 99 Hera ha funzionato con elettroni su protoni,
da Luglio a Dicembre 99 e' tornata ad elettroni su protoni.
Il run si dovrebbe estendere fino a Maggio 00 con una possibile aggiunta nel
caso in cui Hera-B fosse in grado di prendere dati per la misura di sin(2beta).
Stanco mostra la distribuzione della sezione d'urto di DIS per correnti cariche
e neutre. Il confronto di questi dati con le previsioni del modello standard
mostra un buon accordo fino a valori di Q^2 dell'ordine di 10^4 GeV^2.
Viene mostrato l'andamento di F2 a piccoli valori di Q^2 utilizzando i dati
preliminari del Beam Pipe Tracker.
L'osservazione di produzione di singole W e di leptoni isolati in Zeus e'
consistente con quanto predetto dal modello standard.
La ricerca di risonanze nelle interazioni e+q porta alla misura di un eccesso
di dati con massa e-jet superiore a 200GeV. Gli eventi sono predominanti
a piccolo angolo nel sistema di riferimento e-jet, questo fatto e' incompatibile
con l'ipotesi della formazione di un leptoquark sia di natura scalare che
vettoriale.
La misura di alpha_s con i dati raccolti da Zeus negli anni 96-97 fornisce un
valore di apha_s(M_Z)=0.120+-0.003(stat)+0.005-0.006(exp.)+0.003-0.002(teoria).
Andando a determinare il numero di sub-jet in un jet fotoprodotto si
puo' determinare se il jet e' stato generato da un quark o da un gluone.
Nelle regioni ad alto eta (in avanti) e' predominante la presenza di jet di
gluoni.
E' stata effettuata la prima misura del rapporto di produzione tra J/Psi e Psi'.
Stanco presenta risultati di fisica diffrattiva sulla dissociazione del
fotone virtuale e sul Deeply Vitual Compton Scattering.
Lo shutdown per l'aumento della luminosita' si protrarra' per circa un anno.
Il Leading Proton Spectrometer verra' smontato in quanto e' impossibile
adattarlo alla nuova ottica della macchina.
Sara' eseguita la manutenzione del sistema di misura dei muoni (BMuon-FMuon)
e, naturalmente, sara' installato MVD. Verra' installato anche lo Straw tube
tracker (non di responsabilita' italiana).
Gli impegni italiani in MVD sono i seguenti:
Chip Helix (Pd, To), Ibridi (To,Pd), DAQ (Bo, Fi), LV (To), Interconnessione
ibridi e jig per assemblaggio (Pd, Rm). Carlin (Pd) e' responsabile
dell'elettronica e della acquisizione dati.
Il 50% dei rivelatori sono stati consegnati dall'Hamamatsu, vengono attualmente
prodotti 3/4 moduli al giorno (sono pronti 50 su 412). I cavi di kapton sono
provati a Padova.
Sono stati consegnati 22 wafer di chip Helix 3.0. Il test e' effettuato a Nikhef
ma attualmente ci sono dei problemi di messa a punto della probe station.
A meta' Settembre saranno consegnati 100 wafer sui 200 necessari. Non viene
segnalato nessun problema da parte della ditta produttrice (AMS) per un'ordine
parziale di chip per integrare l'eventuale deficit dovuto ad una resa di
produzione troppo bassa.
I pitch adapter sono stati consegnati e sono sottoposti ad una analisi visuale
a Padova. Gli ibridi sono in corso di produzione alla Mipot. Il test di massa
verra' fatto a Padova. La procedura di burn-in e' in allestimento tra Rm e Pd.
L'ordine dei cavi presso la ditta Axon e' stato fatto.
Il primo prototipo di alimentatori di bassa tensione e' sotto test a Torino,
gli ordini relativi saranno emessi a fine anno. Il test del sistema integrato
del DAQ ha dato esito positivo.
Vengono mostrati i risultati di una prova su fascio con prototipi Hamamatsu e
ibridi Mipot con chip Helix 2.2.
La tabella di costruzione del rivelatore vede il completamento della
costruzione dei moduli entro Febbraio 00, il montaggio di MVD a Nikhef entro
Maggio 00, il test di MVD a Desy tra Giugno ed Ottobre 00 e l'installazione
di MVD in Zeus a Novembre 00. Seguira' il cablaggio e la chiusura dell'apparato
entro la fine di Gennaio 01.
Stanco presenta il piano per l'upgrade del calcolo di Zeus a Desy. Verra'
realizzata una infrastruttura basata su PC che permettera' il risparmio dei
costi attuali di manutenzione. I dischi verranno tutti spostati su DOENER
e sostituiti con dischi da 23/36GB. Le macchine Zarah1,2,3 coesisteranno con il
nuovo sistema senza costi aggiuntivi.
La collaborazione italiana in Zeus chiede il completamento del piano triennale
di calcolo che e' iniziato a Giugno 99 con il finanziamento delle sedi in
Italia. Rimane ancora da finanziare un sistema comune a tutti i gruppi italiani
da installare a Desy.
26. ZEUS: relazione dei referee. L. Merola, R. Potenza, C. Civinini
Le attivita' previste per il 00 sono suddivise in presa dati, analisi ed
installazioni (MVD, DAQ) per upgrade luminosita'. ZEUS Italia puo' contare,
per l'anno 00, su 33.3 feq. I referee propongono per le missioni interne un
finanziamento di 1.5ML/feq.
Le nuove percentuali di 'cost sharing' sono: 30.5% per 'ZARAH operations' e
20.3% per CDAQ e ZARAH upgrade.
Per il capitolo C.App. viene dato parere positivo al finanziamento di
connettori e software per la gestione degli alimentatori per un ammontare
di 18ML sulla sezione di Torino.
A Maggio 99 era stato discusso ed approvato un piano triennale per il calcolo
dell'esperimento. Le esigenze accolte dalla Commissione riguardavano
un server + 8PC a DESY e 3 server (Bo, To, Pd) e disco in Italia.
Questo comporta la dismissione delle vecchie workstation con un conseguente
risparmio sulle spese di manutenzione.
Le assegnazioni di Maggio 99 coprivano 3PC per DESY e 3 Server (Bo, Pd, To).
La proposta attuale e' di completare il finanziamento secondo il seguente
dettaglio (in ML):
Bo 55 server (anticip. 99)
4 36GB disco
To 4 PC per DESY (anticip. 99)
Pd 4 PC per DESY (anticip. 99)
4 36GB disco
Rm 4 PC per DESY (anticip. 99)
Vengono anche portate all'attenzione dei rispettivi coordinatori le esigenze
di Bologna (2PC in sede) e di Padova (notebook per l'esperimento).
Il contributo 00 per CDAQ e ZARAH e' di 132ML finanziati su inv. della sezione
del rappresentante nazionale (Bo).
Viene ricordato alla Commissione che nel corso del 97 erano stati
assegnati a ZEUS 131ML per CDAQ e ZARAH. La cifra effettivamente impegnata
e' risultata essere, a consuntivo, inferiore di 20ML. Tale avanzo e' stato
pero' congelato dal direttore della sezione di Pd nel corso dei tagli che
sono stati effettuati a fine 97 per motivi di bilancio. La Commissione si
dichiara d'accordo nel ritenere l'avanzo compensato dal taglio.
Quella che segue e' la tabella riassuntiva dei finanziamenti ZEUS per il 00.
MI ME Cons. Man. Inv. C.App.
Bo 17+10sj* 316+150sj** 30+10sj*** 2 136
Cs 4 59 8
Fi 4 72 8 2
Pd 13 316 24+25sj*** 4 4
Rm 5 83 9
To 9 185 18 18
*sj a necessita'
**sj a necessita' ed aggiornamento 'schedule' della macchina
***sj a necessita'
La Commissione approva le proposte dei referee.
27. E831: consuntivo scientifico 1999. S. Bianco
La collaborazione Focus sta analizzando i dati raccolti dall'esperimento
nel 97 equivalenti a circa 10^6 decadimenti D->K npi.
Le responsabilita' italiane nell'apparato sperimentale sono: sistema di tagging
e microvertice (Mi), calorimetro adronico e camere a muoni esterne (Pv),
calorimetro elettromagnetico esterno (LNF).
Durante il 99 i gruppi italiani hanno partecipato alla seconda selezione degli
eventi (Skim2) per quanto riguarda i seguenti canali di fisica: EMcal + pi0 +
fotoni (LNF), Barioni (Pv), decadimenti carichi D (Mi).
Bianco presenta i risultati di Focus su decadimenti di particelle 'charmate',
con particolare riguardo ai processi DCS, alla ricerca di violazione di CP
nei D ed ai decadimenti rari.
I fattori di forma dei decadimenti semileptonici della D sono misurati con una
statistica 50 volte superiore a quella delle precedenti pubblicazioni.
Il mixing DbarD viene studiato attraverso il decadimento semileptonico della D
(D0 -> K-mu+ nu) che e' immune da contaminazioni di decadimenti DCS. Il limite
ottenuto da Focus sul parametro r del mixing e' <0.12% @ 90% CL.
Vengono presentati i risultati sulla misura di vite medie di mesoni e barioni
'charmati', mettendo in evidenza le differenze con il modello a quark
spettatori.
Grazie all'alta statistica raccolta dall'esperimento si possono effettuare studi
dettagliati sulla spettroscopia di Lambda_c e D*.
Il piano di lavoro per il 2000 prevede la continuazione dell'analisi dati
nei gruppi italiani secondo le linee prioritarie gia' impostate.
In particolar modo verranno messi a punto i codici di simulazione, lo studio
degli errori sistematici ed eventuali miglioramenti degli algoritmi di
selezione.
Per il 2000 un gruppo della sezione INFN di Genova ha chiesto di entrare
nella collaborazione.
28. E831: relazione del referee. E. Gorini
La consistenza numerica della componente italiana in E831 e' di 13.8feq.
Il referee propone un finanziamento di MI di 2ML/feq ed un contributo
di consumi per metabolismo del gruppo di 3ML/feq.
Le missioni estere non comprendono la parte di un eventuale run nel corso
del 00. Tale decisione potra' essere corretta nel caso di un periodo di
presa dati durante il prossimo anno.
Lo schema di finanziamento approvato dalla Commissione e' riportato nella
seguente tabella:
MI ME Cons. Trasp. Inv
LNF 7 44 7 5
Mi 15 140 20 5
Pv 11 117 16 18
Dettaglio Inv.
LNF 5 dischi
Pv 18 dischi
La Commissione non finanzia il gruppo di Ge.
29. JFNAL: stato dell'esperimento. R. Calabrese
Calabrese riporta la prima osservazione della Chi_0 in interazioni p barp.
Dal rapporto tra la larghezza di decadimento della eta_c o della chi_2
in due fotoni e due gamma si puo' ricavare il valore di alpha_s alla massa
del charm.
Il rapporto a_2(Chi_1)/a_2(Chi_2), usato per il controllo del modello usato per
il calcolo del momento magnetico del charm, e' risultato essere circa 2.5 sigma
dalla previsione teorica.
JFNAL ha misurato il fattore di forma magnetico del protone nella regione
'time-like' al di sopra di 6 GeV^2. I risultati sono compatibili con
le previsioni della QCD perturbativa.
Il sistema che produce il bersaglio di idrogeno e' stato modificato per poter
iniettare sul fascio idrogeno allo stato liquido. In questo modo si puo'
utilizzare, con una luminosita' soddisfacente, anche l'ultima parte dei fill.
Il bersaglio e' attualmente montato in una zona di prova, sara' smontato e
rimontato sul fascio ad ottobre.
Le camere straw dell'esperimento dovrebbero essere pronte per l'installazione
a Novembre. Gli specchi sferici del Cherenkov sono pronti, il rivelatore,
insieme con gli specchi ellittici, dovrebbe essere chiuso ad Ottobre.
Il rivelatore a fibre scintillanti sara' pronto per la presa dati a Novembre.
L'inizio del nuovo periodo di presa dati dovrebbe essere a fine Gennaio 00
ed estendersi per 3 mesi e mezzo.
30. JFNAL: relazione del referee. E. Graziani
Le proposte del referee approvate dalla Commissione sono le seguenti:
MI ME Cons. Trasp. Inv.
Fe 5 222+106sj* 26 5sj** 15
Ge 1 78 17 8sj**
To 4 108 16 5sj** 15
*sj a necessita' e prolungamento del run o smontaggio
**sj ad effettivo smontaggio del rivelatore.
Il finanziamento sul capitolo consumo comprende un totale di 35ML per
metabolismo dei gruppi, 18ML per consumi durante la presa dati (dewar, gas,
bersaglio) e 6ML per cassette exabyte.
Il finanziamento per materiale inventariabile comprende l'acquisto di 2
workstation alpha-600 per offline veloce da installare a FNAL.
31. H1: stato dell'esperimento. B. Stella
Il gruppo di Rm3 che collabora all'esperimento H1 e' composto da Stella,
Tirozzi e De Notaristefani. Attualmente sono in corso di preparazione da
parte del gruppo 5 note interne dell'esperimento.
La luminosita' integrata raccolta da H1 nel 99 (fino al 6/9/99) e' di 20pb-1.
Stella descrive i principali risultati ottenuti dall'esperimento; limiti
sulla nuova fisica oltre il modello standard, confronto dei risultati ad alto
Q^2 tra fasci di e+ ed e-, determinazione della densita' gluonica, sezione
d'urto di produzione di b e W, eventi con leptoni isolati ed alto impulso
mancante.
32. H1: relazione del referee. L. Merola
La Commissione decide di finanziare la partecipazione del gruppo di Rm3 ad H1
sulle dotazioni di gruppo secondo il seguente schema:
MI ME Cons.
Rm3 (dota) 2 20+10sj 3
Il sj e' relativo al chiarimento del ruolo di Tirozzi il quale viene invitato
a tenere un seminario sulla propria attivita' in una prossima riunione della
Commissione.
Mercoledi' 8 Settembre
33. Stato del progetto MUG-Test. A. Baldini
La collaborazione ha presentato al PSI un supplemento alla lettera d'intenti
del 98. Nel frattempo un gruppo Giapponese ha avanzato una nuova proposta
per la misura di mu->e gamma basata su un calorimetro a LXe. Questa proposta
e' stata approvata ponendo delle milestone intermedie da superare per ottenere
il via libera definitivo. MUG-Test verrebbe approvato solo se questa
seconda proposta non riuscisse a superare le milestone.
Il gruppo MUG-Test ha comunque un interesse per questo campo di fisica e propone
un esperimento sempre per la misura di BR(mu->e gamma) ma con una sensibilita'
10 volte inferiore da realizzare pero' in soli due anni.
Baldini presenta alla Commissione i miglioramenti nel disegno dell'apparato
sperimentale. Vengono anche mostrati i risultati sulla misura di radioattivita'
di fondo nell'area sperimentale. Il flusso di neutroni termici e' risultato
essere di 15+-4n/cm-2s-1, mentre la misura di neutroni non termici e' solo
'qualitativa' (400 ncm-2s-1, 200min, 800max). Per diminuire l'incertezza su
questa quantita' occorre ripetere la misura con sfere di moderatore di diversi
diametri (sfere di Bonner).
Vengono mostrati anche i risultati relativi alle misure condotte con LYSO e
NaI(Tl).
La nuova idea che la collaborazione avanza per effettuare una misura del
BR(mu->e gamma) con una sensibilita' di 10^-13 si basa sull'utilizzo
dell'apparato sperimentale Sindrum II.
Sindrum II ha attualmente la migliore sensibilita' per la ricerca di conversione
mu->e in campo nucleare (stesso decadimento cercato da MUG). La fine della
presa dati di Sindrum II e' prevista per Giugno 00.
L'esperimento attualmente ricerca elettroni ad alto impulso trasverso
provenienti dalla conversione del muone. Il bersaglio di titanio e'
distribuito longitudinalmente per evitare coincidenze accidentali.
L'idea consiste nell'aggiungere un convertitore per vedere il fotone proveniente
dal decadimento cercato ed una MWPC per rivelare la traccia dell'elettrone.
La sensibilita' della nuova proposta dovrebbe essere di 1.2*10^-13 in un
periodo di presa dati di circa 2 mesi. Questa misura permette di essere
sensibili a buona parte dello spazio dei parametri del modello SO(10) minimale.
La nuova proposta verra' fatta al PSI alla fine del 99. L'interesse dei gruppi
italiani e' nella realizzazione dell'odoscopio per e+ e per la lettura delle
MWPC. Il finanziamento richiesto potrebbe essere di circa 700ML per la parte
di costruzione apparati. La collaborazione attendera' la decisione del PSI e
poi si ripresentera' in Commissione per presentare la proposta con maggiori
dettagli.
La collaborazione chiede anche un finanziamento nel 99-00 per completare sia
le prove sui cristalli che le misure sul fondo di neutroni.
34. MUG-Test: relazione del referee. E. Iacopini
Il referee esprime parere favorevole all'acquisto di 4 cristalli di NaI(Tl) per
concludere le prove sulla risoluzione del calorimetro a cristalli.
Il loro costo e' di 100ML. Questa cifra viene reperita dal materiale di
consumo gia' finanziato e non ancora speso (60ML) e da uno storno da ME (40ML).
Vengono approvate le richieste di altri 15ML per fototubi per i cristalli di
cui sopra e 20ML per sfere di Bonner per la misura del fondo di neutroni.
Questi finanziamenti vanno sul capitolo C.App.-Pi e sono anticipati al 99.
Lo schema di finanziamento proposto dal referee per il 00 e' il seguente:
MI ME
Pi 5 20
Pv 5
Rm (dota) 5
Lo scopo e' di concludere i test sugli idoduri acquistati nel 99.
La Commissione approva le proposte del referee.
Quanto alla nuova proposta di esperimento e' possibile che verso la fine del 99
inizio del 00 si formi una collaborazione che presenti un progetto di misura
da realizzare nel giro di un paio d'anni. La sensibilita' dovrebbe aggirarsi
su 10^13 e l'apparato sperimentale dovrebbe essere SINDRUM II.
L'impegno finanziario previsto per la modifica di alcune pari del rivelatore
sarebbe intorno a 700ML tutto sul bilancio 00.
La Commissione auspica la presentazione di una eventuale proposta il prima
possibile e raccomanda alla collaborazione di preparare un profilo finanziario
che non sia tutto concentrato nel 00.
35. Stato dei dipoli LHC. L. Rossi
Rossi mostra le curve di 'training' dei magneti corti a singola apertura con
il disegno della bobina a 5 blocchi. Per questi dipoli il campo massimo ottenuto
dopo un certo numero di quench e' intorno a 9T (8.3T quello nominale per LHC)
e quindi marginale. Infatti nessun magnete lungo di questo tipo ha raggiunto
le specifiche richieste.
All'inizio del 98 si e' deciso di cambiare il disegno delle bobine. Il numero
di archi e' passato da 5 a 6 e le curve di training dei prototipi corti di
questo tipo sono migliorate (quench a circa 9.5T).
Sono stati prodoti fino ad ora 4 magneti lunghi di questo tipo dei quali solo
uno e' stato provato. La curva di training supera il valore nominale di 8.3T,
dopo 3 quench raggiunge valori compresi tra 8.5 e 9T. Il ciclo di
condizionamento del magnete mostra oscillazioni sensibili; dopo un quench
violento i conduttori che formano la bobina si possono spostare, in questo
modo il quench successivo puo' avvenire ad un campo inferiore (detraining).
La qualita' del campo per magneti a 6 blocchi e' sensibilmente superiore a
quella ottenuta nei modelli precedenti. I dipoli verranno realizzati con un
collare in acciaio che conferisce alla struttura una maggiore rigidita' e
una qualita' del campo migliore.
Il piano per lo svolgimento delle gare per la costruzione dei primi magneti
come era stato pensato nel 98 comprendeva l'assegnazione di 470 dipoli
a tre ditte a Giugno 99 e 780 a Dicembre 00 a due o tre ditte.
Alla gara hanno participato tre ditte (Alstom, Ansaldo, Noell) che hanno
presentato offerte non compatibili con il budget disponibile. Questo e'
dovuto alle incertezze sulla costruzione che ancora sono presenti e che
impediscono un'affidabile valutazione dei costi.
A Giugno 99 sono stati quindi commissionati 30 dipoli per ditta. La prima
consegna dovrebbe arrivare entro Settembre 00 il completamento entro Giugno 01.
A fine 00 dovrebbe tenersi una revisione generale dello stato del progetto LHC.
36. Atlas: magnete. E. Acerbi
Quasi tutte le componenti dei toroidi sono state assegnate alle varie agenzie
partecipanti ad Atlas. Allo scopo di razionalizzare il progetto e ridurre i
costi sono in corso delle modifiche. Ad esempio il sistema di alimentazione
dei toroidi e' diviso in due parti: barrel ed end-cap. Realizzando un singolo
alimentatore si ottiene una semplificazione ed una riduzione dei costi.
Stato del progetto B0.
La produzione ed il collaudo del cavo superconduttore sono stati completati.
L'avvolgimento delle doppie gallette e' terminato ed e' in corso l'impregnazione
della prima doppia galletta. La prova del nuovo metodo di avvolgimento e' andata
bene. Si prevede che la consegna della prima doppia galletta avverra' ad
Ottobre 99 e la seconda un mese dopo.
E' stata sperimentata una nuova tecnica di trasporto delle bobine
dall'avvolgimento all'impregnazione che ha permesso di semplificare la
produzione riducendo l'offerta Ansaldo.
Le componenti del criostato sono pronte, la consegna avverra' a Novembre 99.
Stato del progetto BT.
La produzione del cavo superconduttore Rutherford e' iniziata a Maggio 99.
Il contratto con Ansaldo per la costruzione delle bobine e' completato;
la produzione avra' luogo a partire da Novembre 99.
E' ancora da definire il riconoscimento del contributo LASA alla
progettazione di BT.
La specifiche relative agli schermi termici sono completate, la gara di appalto
e' in fase di definizione.
Dopo l'assegnazione all'INFN della fornitura degli schermi termici sono state
operate delle variazioni al progetto. In particolare e' stato raddoppiato il
circuito di raffreddamento per garantire una maggiore sicurezza e sono stati
trasferiti allo schermo i contatti termici. Questo porta ad un incremento dei
costi di circa 650ML.
Acerbi chiedera' alla collaborazione Atlas il riconoscimento di questi costi
aggiuntivi ed alla Commissione il relativo finanziamento.
Le attivita' del laboratorio LASA nel corso del 00 riguardano il collaudo di B0,
la qualificazione del cavo e delle bobine di BT e l'integrazione delle bobine
di BT.
37. Atlas: magnete. Relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
La Commissione e' favorevole al finanziamento dell'extra costo per gli schermi
termici solo se questo viene riconosciuto come costo CORE dalla collaborazione.
Viene quindi approvato il finanziamento di 650ML su C.App./Atlas/Mi-Mag
sull'esercizio 99.
Viene inoltre ribadito che il contributo del LASA all'ingegnerizzazione
del BT debba essere riconosciuto come contributo CORE dalla collaborazione.
Le proposte per i finanziamenti 00 al LASA sono le seguenti:
MI ME Cons. Inv.
Mi-Mag. 40 190+100sj* 250+50sj** 20+30sj***
*sj ai tempi B0/BT
**sj alla necessita'
***sj al dettaglio delle spese
Il finanziamento per consumi riguarda He, N2, manutenzioni apparecchiature,
trasporti, test campioni, linee criogeniche e vuoto, licenze sw, lavorazioni
meccaniche ecc.
Inventariabile:
PC 6ML
DAQ B0 + Elettr. per sens. B0 14 + 30sj al dettaglio della spesa.
La Commissione approva le proposte dei referee.
38. Atlas: MDT. G. Ciapetti
Ciapetti descrive le componenti delle camere MDT e lo stato dei relativi ordini.
Pv e Rm1 costruiranno 122 camere mentre i LNF costruiranno 96 camere di maggiori
dimensioni.
Le fasi della produzione consistono nella filatura dei singoli tubi, seguita
dal relativo controllo di qualita', e nell'assemblaggio meccanico delle camera
con equipaggiamento e controllo finale. Le camere completate devono poi
essere immagazzinate in attesa della loro installazione in Atlas.
La filatura viene eseguita con due macchine semiautomatiche a Pv e Cs (capacita'
di 50 tubi al giorno) e da una macchina automatica presso i LNF (>100 tubi al
giorno). Dai controlli di qualita' effettuati sui primi tubi prodotti si e'
accertato che la centratura del filo ha una distribuzione con r.m.s. di 8um.
Per assemblare i tubi sono in funzione delle macchine automatiche che
devono garantire una precisione migliore di 20um r.m.s. sul posizionamento
dei fili.
A Rm3 e' allestita una stazione per la prova con cosmici di camere completamente
equipaggiate.
La logistica della produzione italiana di MDT e' la seguente: l'acquisto delle
componenti e' centralizzato presso il CERN. LNF effettua tutta la catena di
assemblaggio e controllo delle camere di sua pertinenza. Le altre camere
saranno filate a Cs ed una parte dei tubi sara' spedito a Pv per il
completamento delle camere, mentre il resto sara' spedito a Rm1. Qui verranno
assemblate le camere che verranno controllate a Rm3.
Il PRR si e' svolto, con esito positivo, a Giugno 99. E' in corso il controllo
dei siti di produzione. Il primo modulo 0 verra' prodotto da Rm1 a Novembre 99,
quelli di Pv e LNF seguiranno a Febbraio del 00. La produzione in serie
iniziera' in primavera del 00.
Nella discussione che segue viene sollevato il problema dell'immagazzinamento
delle camere in attesa dell'installazione. Ciapetti risponde che non sono
previsti degli extracosti per questo item; si puo' comunque definire meglio
il problema all'inizio del prossimo anno.
39. Atlas: HV MDT. A. Lanza
Il sistema di alte tensioni degli MDT prevede la generazione disaccoppiata
dalla distribuzione. Quest'ultima verra' localizzata nella caverna ad una
distanza di circa 80m dalla prima.
Ogni distributore alimentera' 6 camere per un totale di 12 multilayer.
Su ogni superlayer e' montata una scheda 'hedgehog' che provvede alla
distribuzione della tensione ai singoli tubi. Entro fine anno verranno
prodotte 400 schede hedgehog; a partire da Gennaio 00 si potranno iniziare le
procedure per l'ordine delle 16000 schede necessarie all'intero rivelatore.
Le specifiche per il sistema sono le seguenti: corrente massima per camera 1mA,
tensione massima di alimentazione 4KV, regolazione e controllo 1V, accuratezza
e stabilita' 0.3% fondo scala, la terra dell'HV e del LV devono essere separate
su ogni singola camera.
Il sistema di HV sara' responsabilita' dei gruppi Atlas di LNF Pv e Rm1.
La collaboarazione chiede alla Commissione un finanziamento di 35ML e
l'autorizzazione alla realizzazione di un prototipo del sistema di HV.
La realizzazione del prototipo verra' affidata tramite una gara alla quale
saranno invitate tutte le ditte con esperienza nel settore.
E' prevista la fornitura di un prototipo secondo le specifiche fornite e che
non vincolera' l'INFN per l'assegnazione della commessa finale.
Alla consegna del prototipo la ditta dovra' fornire la sua migliore stima del
costo del sistema finale.
Nella discussione che segue la Commissione, non riconoscendone l'urgenza,
rinvia all'anno prossimo la decisione sul modo di procedere per il arrivare
alla definizione di una gara per il prototipo del sistema di HV MDT e per il
sistema finale.
Vengono assegnati 35ML sj alla definizione delle procedure operative per la
gara.
40. Atlas: RPC. R. Santonico
La Commissione, in una precedente riunione, ha sconsigliato la collaborazione
ad effettuare presso l'industria il montaggio delle schede di front-end sui
pannelli di lettura del segnale e l'assemblaggio finale delle camere.
Questo due operazioni si devono quindi fare nelle sezioni.
Le attrezzature per eseguire il lavoro sono in avanzato stato di preparazione.
Il taglio trasversale delle strisce sara' effettuato a Rm2 mentre Na si
occupera' delle foratura e preparazione alla saldatura. Cio' comporta una
movimentazione dei materiali piu' articolata e maggiori esigenze di spazio nelle
sezioni.
La collaborazione ha anche rivisto l'uso dei un connettore di piccole dimensioni
che portava ad un incremento di costi. Su 2/3 delle camere si puo'
effettivamente usare un connettore di dimensioni maggiori e meno costoso.
Procede il lavoro per il controllo di qualita' delle camere. Sono in
allestimento stazioni di test con raggi cosmici, mentre il sistema di prova
seriale delle schede di front-end e' gia' stato ordinato con fondi MURST.
L'ordine per l'attrezzatura per i cicli termici su schede di front-end e'
pronto. Prosegue, presso la GIF al CERN, un test d'invecchiamento di camere.
Questo dovra' essere fatto, a campionamento, anche in fase di produzione.
Santonico chiede alla Commissione di esprimere parere favorevole alla
approvazione delle gare che erano rimaste sospese durante la riunione di Luglio.
Una volta avviata la produzione si potra' completare il 20% del sistema
entro l'anno 00.
41. Atlas: Aspetti finanziari rilevanti del progetto MDT ed RPC. S. Patricelli
Il profilo di spesa CORE per MDT e' stato discusso ed approvato nella riunione
di Luglio con la richiesta di maggiori dettagli sulla voce servizi ed un
chiarimento sulla politica dei trasporti.
L'INFN ha dato la sua autorizzazione alla partecipazione alle gare CERN per tubi
e tappi.
Viceversa il profilo CORE relativo al progetto RPC non e' stato approvato dalla
Commissione che ha richiesto d'intraprendere una energica riduzione dei costi.
La collaborazione ha individuato alcune voci che possono portare a dei risparmi.
La quantita' di lastre di bakelite da ordinare puo' essere ottimizzata rendendo
pero' piu' complessa l'operazione di taglio.
Il montaggio delle schede di front-end e l'assemblaggio dei rivelatori puo'
essere fatto in sede (forse si puo' trasferire parte di questi lavori presso i
colleghi Russi).
E' stato modificato il disegno dei rivelatori per permettere l'impiego di
connettori piu' alti e di minor costo. Questo e' possibile solo per le
camere con strisce trasversali (2/3 del totale) e consente un analogo risparmio
anche sui connettori da cavo.
Le strutture per il trsporto delle RPC sono state modificate per ottenere un
risparmio del 50%; questa scelta comportera' una maggior movimentazione dei
rivelatori.
Sono possibili dei risparmi anche sul sistema di HV.
Riassumendo le voci CORE per le RPC ed i relativi risparmi sono i seguenti (ML):
Nuova stima Diff.
Chip f.e. 1040
Schede f.e. e b.e. 650
Elettrodi 580
RPC 1560
bakelite 520 -30
Tot. estrusioni 13
Profilati estrusi 127
Lavorazione profilati 117
Assemblaggio pannelli 0 -440
Assemblaggio camere 0 -350
Connettori gas 34
Connettori HV e box 114
Connettori LV e test 46
Connettori f.e. 60 -69
strutture trasp. 90 -100
Trasp nelle sezioni 68
Trasporti CERN 120
Connettori da cavo 90 -53
Cavi 222
Sistema HV e LV 950 -114
Sistema gas 490
Receivers e OR 0
connettori su manifold 0
DCS 0
Altro CORE 627
------- ------------
Totale (ML) 7628 -1156
Su questa base la collaborazione chiede alla Commissione:
il parere favorevole alla partenza delle gare per:
- costruzione elettrodi di lettura
- realizzazione schede di f.e. e b.e.
- acquisto bakelite
- costruzione RPC
e l'assegnazione dei finanziamenti necessari per la costruzione prevista per
il 00 (20% del totale).
Patricelli richiede inoltre il trasferimento di 48ML da C.App. Na all'analogo
capitolo di Rm2 per permettere l'inizio della gara schede di f.e. ed integrazione
dell'IVA per il chip di f.e.
42. Atlas: Tilecal. T. Del Prete
A Settembre 99 e' iniziata la produzione della meccanica del calorimetro
adronico di Atlas, questa dovrebbe concludersi nel 01. Rispetto allo
stanziamento di 480ML la gara e' stata assegnata con un risparmio di 171ML.
A regime verranno costruiti 5 moduli a settimana, ogni mese verra' organizzato
un trasporto a Dubna (10 per il 00).
A Gennaio 99 la ditta Kuraray si e' aggiudicata la gara per la fornitura delle
fibre WLS. Il compito del gruppo di Pi e' la qualificazione dei lotti
di fibre via via che questi vengono consegnati. Il test a campionamento deve
essere fatto entro 3 settimane dalla consegna e sblocca il pagamento.
Nel primo lotto una parte delle fibre sono state scartate in quanto non
conformi alla specifiche, il secondo e' risultato molto migliore.
Per diminuire il carico di lavoro sul gruppo di Lisbona, la collaborazione
ha chiesto a Pisa di effettuare la preparazione dei 'bundle' di fibre.
Questi sono composti da 1261 fibre e, per problemi di spazi e di manodopera,
dovrebbero essere fatti in una ditta esterna. Vengono richiesti 69ML per questa
voce. Rimane a Pisa l'organizzazione e la supervisione del lavoro.
Alla gara per la fornitura dei fotomoltiplicatori si e' presentata solo la
Hamamatsu. Il PMT scelto e' stato il modello R5900. L'inizio della produzione
e' previsto per Ottobre 99 (400 pezzi al mese).
I primi PMT arriveranno a Pisa ad Aprile 00.
La stazione per la prova dei PMT e' gia' stata finanziata ed e' in fase di
assemblaggio. Per alcuni problemi vengono chiesti alla Commissione dei
finanziamenti aggiuntivi.
Proseguono anche le attivita' di simulazione di canali di fisica. Il gruppo
in particolare si occupa della rivelazione di Higgs tramite decadimenti in
coppie di W con stati finali semileptonici.
La Commissione e' favorevole al finanziamento per la realizzazione dei bundle
di fibre se questo verra' riconosciuto come contributo CORE dalla
collaborazione.
43. Atlas: LAr. G. Costa
I moduli 0 LAr-barrel ed end-cap sono stati costruiti. Sono stati inseriti nei
moduli tutti gli assorbitori ma i piani di lettura non sono completi.
Costa mostra i risultati preliminari della prova su fascio al CERN dei due
moduli.
Nel Luglio 99 e' stato firmato il contratto per la produzione degli elettrodi
(ditta Cicorel). L'inizio della produzione avverra' in autunno 99, entro la
fine dell'anno sara' prodotta una preserie. Una volta superato il PRR a
Gennaio 00 sara' dato il via libera alla produzione finale.
Al CERN e' stato istituito un gruppo per il controllo della produzione.
Costa descrive il contributo del gruppo di Milano alla realizzazione del mod-0.
Per la produzione degli elettrodi sono stati completati i sistemi di test,
la stazione di test HV e' in fase di trasferimento alla Cicorel. Inoltre il
gruppo di Milano ha contribuito alla finalizzazione del disegno degli
elettrodi ed alla definizione delle specifiche. Sono stati emessi gli ordini
per la produzione dei contatti di massa e dei rigidificatori in ryton.
I preamplificatori per il mod-0 sono stati realizzati su circuiti ibridi a
4 canali e le misure di test hanno mostrato che le specifiche richieste sono
soddisfatte.
Per la produzione sono stati finalizzati alcuni particolari del disegno ed e'
stato sostituito un transistor obsoleto. Il PRR e' stato superato ad Aprile 99.
La responsabilita' della produzione e' per meta' del gruppo di Milano. Il
piano finanziario pluriennale e' stato approvato dalla Commissione.
Si prevede di completare la produzione entro meta' del 01.
Il gruppo di Milano nel 00 dovra' seguire la produzione ed il test di
preamplificatori ed elettrodi. Continuera' la presa dati presso fasci di test
con i moduli costruiti. Inoltre proseguira' l'attivita' software e di
simulazione di fisica.
Nella discussione che segue viene affrontato il problema dell'extracosto degli
elettrodi. Le altre agenzie finanziatrici hanno accettato la ripartizione
del maggior costo.
44. Atlas: Pixel. G. Darbo
Ad Agosto 99 e' stato sottomesso il chip MCC, disegnato da Genova, nella
versione rad-hard DMILL (Temic). Il disegno finale sara' sottomesso a
Dicembre 00.
La collaborazione ha preso la decisione sulle dimensioni dei pixel (400x50um^2).
Darbo mostra alcune microfotografie utilizzate per l'ottimizzazione del bump
bonding. Effettuare il bonding ad una temperatura di 100 gradi centigradi
aumenta la tenuta. E' sotto studio la possibilita' di riutilizzare sensori ai
quali sono stati tolti i chip di front-end (reworking).
Darbo mostra l'organizzazione per la produzione di moduli del rivelatore a
pixel in Italia.
Gli alimentatori saranno un punto critico del sistema. Infatti per diminuire
il materiale del rivelatore i cavi saranno realizzati in alluminio e questo
comportera' una caduta di tensione di 2V sulla loro lunghezza.
La produzione della meccanica della parte esterna del barrel verra' fatta in
Italia. Questa dovra' essere effettuata in parallelo alla produzione dei
moduli.
Gli ordini dovrebbero essere inviati secondo la seguente tempistica:
Sensori: Marzo 00, Moduli: Giugno 00, Elettronica rad-hard: Agosto 00,
Meccanica stave: Giugno 00.
45: Atlas: relazione dei referee. S.R.Amendolia, F. Forti, A. Martin,
F. Rimondi, M. Savrie'
Le gare approvate a Luglio 99 sono state finanziate. Per il LAr e' ancora escluso
l'extra costo del kapton.
Dalle RPC si pensa di ottenere un risparmio di 1156ML rispetto a quanto
presentato in precedenza dalla collaborazione. Viene eliminato l'assemblaggio
nell'industria per cui i referee raccomandano un finanziamento di consumo.
Tale fondo viene assegnato indiviso e sj alla sezione di Napoli.
La Commissione aspetta una lettera da parte della collaborazione con il profilo
di spesa per le gare relative agli RPC.
Il finanziamento per il metabolismo del gruppo e' fissato a 3ML/feq, sono tenuti
separati i consumi per le camere pulite, gas e strumentazione dedicata.
Per i trasporti i referee richiedono un'esatta valutazione ed il finanziamento
e' messo sj ad un progetto dettagliato.
Le missioni estere sono state assegnate con un algoritmo che tiene conto delle
responsabilita', dei tecnologi e dei test beam. Una parte delle missioni estere
per test beam viene messa sj ad una presentazione del programma ed assegnata alla
sezione di Napoli.
Le missioni interne sono calcolate a 2ML/feq.
I referee danno parere positivo all'apertura della gara per tutta la produzione
dell'HV degli MDT. Si richiede anche la fornitura di un prototipo con la valutazione
di un costo per tutta la produzione. Le specifiche funzionali sono da precisare
meglio anche sulla base del prototipo per CMS.
Spostamenti di budget 99: 48ML da C.App./Na a C.App./Rm2.
Anticipi al 99:
20ML Inv./Mi/Atlas per la realizzazione di un prototipo per il sistema di
alimentazione dei pixel.
37ML Inv./Cs/Atlas per laser contatto di massa CORE
37ML Inv./LNF/Atlas per laser contatto di massa CORE
Ulteriori assegnazioni 99:
Cs 12ML ME
Ge 11ML ME
LNF 10ML ME
Na 13ML ME
Pv 10ML MI
Rm1 12ML MI
15ML ME
10ML Cons.
Rm2 10ML ME
I referee ribadiscono che il rappresentante nazionale di Atlas dovra' inviare
alla Commissione ad a loro stessi il piano pluriennale di spesa per ciascuna
delle gare e degli impegni di spesa avviati e previsti.
MDT
Quello che segue e' il dettaglio delle proposte dei referee:
Cons. MDT (dettaglio)
Cs 18 manutenzione camera pulita
18 metabolismo
24sj test beam (sj alla presentazione di una lettera del Tech. Coord. che
specifica la divisione della spesa con le altre istituzioni estere)
15 imballaggi (turn over di 20+20 casse)
2 gas Qa/Qc
LNF 20 consumi camera pulita
16 consumo Qc gas
10sj manutenzione impianti ausiliari (sj esigenza)
2 sensori ambientali
18 metabolismo (magazzino)
2 solventi
Pv 18 consumi camera pulita
12 consumo Qc gas
2 sensori ambientali
25 metabolismo
2 solventi
Rm1 18 manutenzione camera pulita
5 manutenzioni e consumi Qc
34 metabolismo
Rm3 6 assemblaggio e test circuiti
5 quality control
18 gas
14sj carrelli per 24 MDT (sj al disegno finale e offerte)
13 metabolismo
Inv. MDT (dettaglio)
Cs 1 laser allineamento tavolo CORE
LNF 5 microscopio CORE
37 laser contatto di massa (anticip. 99)
Pv 10 elettrometro CORE
3 splitter test schede
Rm1 6 pompa a vuoto di riserva CORE
5 microscopio CORE
Rm3 15 CPU
C.App. MDT (dettaglio)
Cs 2 1 bobina di riserva CORE
5 microscopio per controllo filo CORE
LNF 9 frame grabber + RASMUX, 2 Rasnik CORE
2sj carrello trasporto camera pulita (sj offerta)
10sj mobili stoccaggio tubi in camera pulita (sj offerta)
180 connettri HV (gara prevista) CORE
Pv 2 2 Rasnik CORE
380 schede hedgehog HV (gara concordata) CORE
6 pompa a vuoto di riserva CORE
7 2 frame grabber + RASMUX CORE
Rm1 8 2 frame grabber + Rasmux, 2 rasnik CORE
8 carrelli e strutture interne camera bianca
608 25% componenti camere CORE
Rm3 115 hedgehog lato segnale CORE.
Trasporti MDT (dettaglio)
Cs 10 costo totale trasporti italiani
LNF 5sj sj all'offerta
Rm1 18 trasporto tubi CERN - Cs, LNF (tot. 72ML in 4 anni)
Rm3 8sj sj al piano dei trasporti
LAr
Cons. LAr (dettaglio)
Mi 7 costruzioni varie elettrodi
10sj test beam CERN (sj alla lettera del Tech. Coord. che specifica la
divisione delle spese con le altre istituzioni straniere)
28 metabolismo
Inv. LAr (dettaglio)
Mi 4 PC labview per test preamplificatori
4 switch matrix di riserva
C.App. LAr (dettaglio)
Mi 1644 manifattura elettrodi CORE
457 preamplificatori (costo ricalcolato dalla collab.) CORE
Finanziamento effettivo 2167ML CORE
Trasp. LAr (dettaglio)
Mi 23 trasp. elettrodi Saclay + preampl. BNL
RPC
Cons. RPC (dettaglio)
Le 12 gas test station
13 metabolismo
10sj consumi extra produzione pannelli (sj ad assicurazione assemblaggio
in sede)
5 CAD CAM post processor (espansione HP esistente)
Na 15 gas e consumi test station
200sj fondo comune indiviso consumi
16 metabolismo
219 Membership contribution
20 sviluppo DCS
Rm2 15 esercizio stazioni test: gas
24 metabolismo
3 licenze Bridge View
7sj consumi extra assemblaggio in sede (sj ad assicurazione assemblaggio
in sede)
Inv. RPC (dettaglio)
Na 2 interf. CANBUS per DCS
Rm2 25sj attrezzatura DAQ X5 (sj a presentazione programma)
2 PC portatile per DB
C.App. RPC (dettaglio)
Le 240 Bachelite (risparmio su base d'asta) CORE
41 profili Al, lavorazione e connettori CORE
20 struttura trasporto CORE
60 IVA
Na 560 volumi gas RPC (risparmio su base d'asta) CORE
300 elettrodi lettura CORE
7 connettori LV e test CORE
15 connettore FE (diminuzione costi) CORE
176 IVA
Rm2 13 HV boxes CORE
460 gara chip FE CORE
170 gara schede FE+BE CORE
129 IVA
Trasp. RPC (dettaglio)
Le 6
Na 5sj trasporti RPC
Rm2 5 Trasporti al CERN RPC (modulo 0)
TILECAL
Cons. TileCal (dettaglio)
Pi 7 ottica test bench PM
10sj test beam (sj alla lettera del Tech. Coord. che specifica la
divisione delle spese con le altre istituzioni straniere)
15 metabolismo
3sj parte metabolismo (sj all'ingresso nel gruppo di Giulietti)
69sj realizzazione 'bundles' fibre (sj al riconoscimento CORE da
parte della collaborazione)
C.App. TileCal (dettaglio)
Pi 100 acquisto fibre CORE
15sj elettr. test beanch PM (sj presentazione modifica al sistema attuale)
12 colla
3 PMT
Trasp. TileCal (dettaglio)
Pi 20 trasp. Dubna
8 trasp. fibre
20sj sj ad effettiva necessita'
PIXEL
Lo stato del progetto e' soddisfacente. Le componenti del rivelatore pronte
per la produzione sono: sensori (FDR a dicembre 99, produzione primavera 00),
meccanica di supporto moduli (disegno finalizzato, da provare i parametri del
raffreddamento evaporativo).
Le componenti che ancora presentano alcune incertezze sono: elettronica (da
definire tempistica di produzione e resa di produzione), Flex hybrid (tecnologia
di interconnessione MCC e distribuzione della potenza), Bump bonding (capacita'
produttiva delle ditte e possibilita' di 'reworking').
I referee raccomandano il finanziamento per la produzione dei sensori e della
meccanica.
Il metabolismo di gruppo viene quantificato a 3ML/feq. Altre richieste di consumo
vengono soddifatte solo se dettagliate e relative alla produzione.
E' raccomandata per il finanziamento la stazione di test dei moduli di Genova.
Le duplicazioni delle stazioni di test sono rinviate al 01.
Le stazioni di test moduli di Mi ed Ud sono sj al PRR dei moduli (35ML ognuna).
La produzione del 5% dell'elettronica radhard e' sj al test del chip previsto in
consegna ad Ottobre 99 (130ML CORE Ge).
Il 5% del bump bonding e flex-hybrid e' sj alla prova su fascio dell'elettronica
rad hard con rivelatore (66ML CORE Ge, 66ML CORE Mi).
La contingenza di produzione per l'elettronica e' anch'essa sj (60ML CORE Ge).
La macchina per il reworking dei moduli e' sj alla presentazione del progetto
(50ML CORE Mi).
E' sj anche lo stampo per la produzione ed il materiale per i terminali PEEK
(34 ML CORE Ge).
Inv. Pixel (dettaglio)
Ge mecc. 4.8 pompa a vuoto per impregnazione
5 " " " stazione montaggio moduli su stave
12.5 2 piani di riscontro per stampi in grafite CORE
6.5 bilancia per impregnazione
Ge elettr. 6 oculare 50X per verifica bump, flex e superfici
Mi 6 " " " " " " "
5 microscopio
5 micromanipolatore
20 prototipo alimentatore
Ud 2 disco 4GB per probestation
Cons. Pixel (dettaglio)
Ge 40 metabolismo
7 contributo fascio al CERN
Ge mecc. 10 materiale e tool per 2 stampi Omega per produzione parallela
a Monfrini CORE
1.5 diluente per impregnazione CORE
5.5 attrezzatura per impregnazione CORE
1.5 " sabbiatrice ed elettronica cold box CORE
Ge elettr. 1 2 licenze HSPICE
Mi 14 metabolismo
5 sviluppo serigrafia per connessione MCC
1.5 meccanica per probestation
Ud 16 metabolismo
2 materiale per test wafer
C.App. Pixel (dettaglio)
Ge mecc. 2.5 resina (25% del totale per la prod.) CORE
25 C-C (10% del totale per la prod.) CORE
30 CF per Omega (100% del totale per la prod.) CORE
30 formatura Omega (lav. presso Monfrini) CORE
4 incollaggi e 'peeling test' (lav. presso Monfrini) CORE
30sj stampo per prod. terminali in PEEK CORE sj dettaglio costi
4sj materiale per prod. terminali in PEEK CORE sj " "
10 attrezzatura per fresatura C-C in officina CORE
7 tool per incollaggio 2 parti stave CORE
40 stazione di test raffreddamento evaporativo
10 contributo alla fase II del cooling
Ge elettr. 5 scheda VME + probe card + vacuum holder
15 test per flex (scheda VME) CORE
10 test finale modulo: optocard+cella Peltier+movimentatore
10 " " " : attrezzatura varia CORE
15 alimentatore programmabile CORE
30 sistema verifica allineamento ed incollaggio modulo su stave
(microscopio assi xyztheta, telecamera, monitor) CORE
56 run di elettronica rad hard Honeywell (sj del 99 che
slitta al 00)
36sj produzione 10% elettronica rad hard (prod. maschere NRE) CORE
94sj " " " (40 wafer =5% prod.) CORE
60sj " " " (conting. prod.) CORE
45sj produzione meta' del 5% del bump bonding
21sj " 5% del flex hybrid
Mi 50sj macchina controllo qualita' e reworking sj al progetto CORE
5 probe card attiva
10sj test finale modulo (optocard, raffreddamento)
10sj " " " (attrezz. varie) CORE
15sj alimentatore programmabile
45sj bump bonding (meta' del 5%) CORE
Ud 5 probe card attiva
10sj test finale modulo (optocard, raffreddamento)
10sj " " " (attrezz. varie) CORE
15sj alimentatore programmabile
198 gara produzione sensori CORE
Trasporti:
Ge 3
Mi 3
Ud 3
Totale Pixel:
Ge 396+290sj (dei quali 205+290sj CORE)
Mi 45+150sj (dei quali 105sj CORE)
Ud 226+ 35sj (dei quali 198+ 10sj CORE)
Quando la Commissione discutera' lo sblocco del sj sulla produzione verra'
stabilito anche il piano d'impegno pluriennale.
Vengono anticipati al 99 20ML Inv./Mi/Atlas per la realizzazione di un prototipo
per il sistema di alimentazione dei pixel da provare durante un test su fascio.
FEMU5%
Cons. FEMU5% (dettaglio)
Rm 40 Componentistica ottica, schede ecc.
25 sviluppo moduli read-out drivers e logica settore
Missioni
MI ME
Cs 12 91
Ge 20 213
Le 10 68
LNF 16 121
Mi (LAr) 10 162
Mi (mag) 40 190+100sj
Mi (pix) 10 89
Na 13 104+87sj
Pi 10 89
Pv 18 151
Rm 25 175
Rm2 15 123
Rm3 6 42
Ud 9 50
La Commissione approva le proposte dei referee.
Giovedi' 9 Settembre
46. Magnete CMS. P. Fabbricatore
L'attivita' di preindustrializzazione per l'avvolgimento della bobina
superconduttrice del solenoide di CMS e' entrata nella seconda fase. Lo scopo
e' di acquisire informazioni tecniche dettagliate prima di impegnarsi con la
ditta che realizzera' l'avvolgimento.
Le risposte delle ditte che stanno partecipando alla gara devono pervenire
entro il 20 Settembre; la vincente sara' definita a Novembre.
Durante le prove di avvolgimento e' emerso un conflitto fra la uniformita'
del raggio di curvatura del conduttore e le sue deformazioni laterali.
Questo e' un tipico problema che giustifica la necessita' di una fase di
preindustrializzazione.
Fabbricatore elenca le milestone da seguire per giungere al completamento
dell'avvolgimento dei 5 moduli che compongono il solenoide.
La lettera d'intenti con la ditta vincitrice dovrebbe essere pronta a
Novembre 99, mentre nel 00 dovranno essere completate l'ingegnerizzazione della
linea di avvolgimento, la sua realizzazione e la costruzione del prototipo.
Per quanto riguarda il conduttore una prima parte sara' disponibile a Marzo 00,
altri 2500 metri a Settembre 00.
Le attivita' previste per la sezione di Genova sono le seguenti: coordinamento
delle attivita' tra CMS, INFN e CERN; coordinazione e controllo della
costruzione e qualificazione dei materiali.
Quest'ultima attivita' consiste nella misura della corrente critica in campo
magnetico degli spezzoni (1 metro) di testa e di coda dei cavi superconduttori
forniti. Per essere ragionevolmente sicuri che la testa e la coda siano
rappresentativi di tutto lo spezzone, si controlla, in fase di produzione, la
costanza dei parametri di formazione del cavo.
Inoltre verranno misurate le resistenze elettriche delle giunzioni.
Il costo totale stimato di questi controlli e' di 330ML distribuito durante
tutto il periodo della costruzione. La Commissione richiede che queste spese
siano riconosciute dalla collaborazione come costi CORE.
Il gruppo di Genova puo' contare su 4.2 persone equivalenti tra ricercatori
tecnologi e tecnici.
47. Magnete CMS: relazione dei referee. P. Campana, R. Parodi
E' parere dei referee che i test per i conduttori di CMS siano necessari
per garantire la buona riuscita dell'operazione ed evitare spiacevoli sorprese
nell'avvolgimento dei moduli. Il costo stimato delle 22 misure di corrente
critica e' di 330ML ed e' raccomandabile che queste siano effettuate.
E' comunque necessario che di questo ne rimanga memoria per averne un
riconoscimento come costo sostenuto dall'INFN in previsione di una eventuale
redistribuzione dei costi in CMS.
Il dettaglio dei finanziamenti proposti dai referee e' il seguente:
MI ME Cons. Inv.
Ge 5 60 100 20 (anticip. 99)
Il capitolo consumo comprende il normale metabolismo ed 1/2 delle prove cavi.
La Commissione approva le proposte dei referee.
48. CMS: stato dell'esperimento. L. Foa'
La collaborazione CMS ha distribuito quasi tutti i contratti per la costruzione
del magnete. Attualmente non ci sono extra costi e tutto va secondo le
previsioni.
Le attivita' di R&D per il sistema di misura dei muoni e' completato. Le
gare per la costruzione ed i relativi ordini sono in partenza.
La situazione per gli RPC forward, dove l'INFN non ha responsabilita', e' in
evoluzione. Alcune componenti dell'elettronica del sistema sono ancora in
sviluppo. La collaborazione e' in grado di spendere 1GL in piu' di quanto
previsto per il 99.
Il calorimetro e.m. ha un centro regionale di assemblaggio presso la sede
ENEA della Casaccia. La preproduzione di cristalli nel centro di produzione
Russo e' andata a buon fine. La qualita' e' buona ed il prezzo vicino a quello
previsto (1.6$/cm^3 rispetto a 1.5$/cm^3). La qualita' dei cristalli prodotti
in Cina ha fatto dei notevoli progressi; in questo caso il costo non e'
definito.
Il calorimetro adronico, dove non c'e' nessun coinvolgimento INFN, e' in
costruzione.
Il progetto della soluzione di 'baseline' (parte interna silicio, esterna MSGC)
e' pronto; l'EDR e' previsto a Febbraio 00. In caso di approvazione di questa
linea le gare devono partire prima della meta' del 00.
Il tracciatore esterno deve pero' soddisfare due milistone: sopravvivenza in
un fascio esterno e fattibilita' della produzione industriale.
Durante la fase di R&D delle MSGC sono emerse le difficolta' di Hera-b ed
il costo del silicio e' sensibilmente diminuito. Per questi motivi e' stato
avviato uno studio su un progetto alternativo che intende realizzare anche la
parte esterna del tracciatore in silicio.
Questo progetto prevede 5 strati esterni (contro i 6 con le MGSC) una
risoluzione spaziale dei rivelatori simile a quella delle MSGC ed un tracciatore
interno identico all'attuale. In questo modo il rivelatore avrebbe le stesse
prestazioni del disegno 'baseline' con un costo vicino a quello previsto.
Inoltre nell'ultimo anno la collaborazione ha fatto uno sforzo di riduzione
dei costi per realizzare tutto il tracciatore in una sola fase.
La decisione sul progetto verra' presa a fine 99, a Febbraio 00 verra'
effettuato l'EDR e verra' presentato un addendum al LHCC nel caso in cui la
scelta sia caduta sull'opzione 'tutto silicio'. La Commissione verra' informata
sullo sviluppo delle decisioni della collaborazione CMS.
Se verra' mantenuta l'opzione 'baseline' verra' richiesto alla Commissione lo
sblocco dei finanziamenti CORE previsti per il tracciatore al silicio e per le
MSGC. Nel caso in cui sia scelta l'opzione tutto silicio verra' richiesto
lo sblocco per il silicon 'inner' tracker e verra' effettuata la
discussione sul piano di produzione dell'outer tracker.
Inoltre sono in corso attivita' parallele sull'elettronica del tracciatore.
Il trigger e DAQ procedono verso la definizione del TDR da presentare nel 01.
Per quanto riguarda il software sono stati istituiti gruppi di fisica per
il trigger di alto livello. CMS Italia organizzera', a Novembre, una riunione
sull'argomento.
Dal punto di vista finanziario la collaborazione ha dei problemi con Russia
Corea e Cina. Note positive provengono dalla contingenza dei gruppi US che
potrebbe essere reinvestita e da Taiwan.
Calvetti nel commentare la situazione generale dell'esperimento sottolinea la
situazione del tracciatore. Entro il 00 dovremo arrivare all'inizio della
costruzione del tracciatore secondo un progetto definitivo. Nel caso in cui
questo sia l'opzione tutto silicio sara' necessario un addendum al TDR.
Inoltre la collaborazione dovra' presentare un piano organizzativo per la
realizzazione ed il test dell'elettronica di front-end radiation hard.
Cervelli fa notare che l'eventuale addendum al TDR per la parte esterna e
l'EDR saranno quasi contemporanei. Probabilmente si dovra' tenere un altro
EDR solo per la parte esterna.
49. CMS: costruzione delle camere a deriva per muoni. G. Zumerle
Zumerle aggiorna la Commissione sullo stato del progetto. Il prototipo finale
delle camere a deriva e' stato assemblato a Madrid. Esso include tutte le
modifiche approvate dalla collaborazione. La sua costruzione e' stata
effettuata nei tempi previsti e la precisione di posizionamento delle
componenti e' entro le specifiche. Un regime di funzionamento affidabile e'
stato raggiunto velocemente. I problemi riguardano un elettrodo danneggiato
durante il montaggio e due catodi (questi ultimi non provati in gas prima
dell'utilizzo).
Vengono presentate le misure di efficienza e risoluzione spaziale e temporale
della camera. Queste misure sono state fatte in funzione della tensione e
del campo magnetico parallelo alla direzione del filo. In entrambi i casi sono
risultate migliori o compatibili con i valori presentati nel TDR.
La regione di funzionamento affidabile variando le tensioni sulle varie
componenti della camera (filo, strip, catodo) e' molto estesa.
Il primo prototipo di sistema di HV (finanziato con fondi 5%) e' stato provato,
i difetti capiti e corretti. L'architettura del sistema e' stata definita sulla
base dell'esperienza e della stima dei costi ottenute con il prototipo.
I prototipi con ingegnerizzazione finale sono attesi per meta' Settembre.
Le camere non possono essere installate nell'esperimento prima che l'elettronica
finale sia pronta (meta' 02). Quindi occorrera' prevedere uno spazio dove
immagazzinarle in attesa dell'installazione.
L'assemblaggio ed il test delle schede di HV verra' effettuato a Pechino, la
preparazione dei catodi a Protvino e la preparazione delle lastre di alluminio
a Dubna. In ognuno di questi casi la preparazione del sistema e la preproduzione
e' stata fatta in Italia.
I siti di produzione di camere di Madrid e Padova sono pronti, Aachen lo
dovrebbe essere a Gennaio 00, Torino a Giugno dello stesso anno.
Il MoU prevede una divisione di responsabilita' finanziaria tra le varie
agenzie. Per rendere piu' facile ed economico l'approvvigionamento del materiale
la collaborazione ha proposto una nuova ripartizione a parita' di contributo
totale.
MSF D / E / I (%)
Rivelatori e componenti 8.6 25 21 54
Elettronica e monitoring 12.2 17 9 48
Supporti 0.5 25 25 50
Installazione 0.7 25 25 50
Servizi 0.4 25 25 50
Questa nuova ripartizione e' stata approvata dal Drift Tubes Institution
Committee.
La collaborazione presenta una richiesta aggiuntiva per il 99 per materiale che
puo' essere acquistato entro l'anno. Il totale e' di 860ML.
50. CMS: stato del progetto RPC. G. Iaselli
Le raccomandazioni dall'EDR che si e' tenuto a Giugno 99 sono le seguenti:
si puo' iniziare l'approvvigionamento della bakelite e la produzione delle
RPC singola gap.
A questo scopo sono state definite le specifiche di resistivita' e di rugosita'
delle lastre di bakelite nonche' le loro dimensioni.
La misura della resistivita' e della rugosita' di una lastra sara' effettuata
in 5 minuti con un tavolo da trasferire direttamente all'industria. Potranno
quindi essere certificate 100 lastre la giorno o 2000 al mese.
Nei finanziamenti per la gara relativa all'approvvigionamento della bakelite
non era stata prevista l'IVA. La collaborazione chiede quindi l'integrazione
di 60ML ad essa relativa.
Il rivelatore e' composto da 4 tipi di stazioni per un totale di 120 stazioni
per tipo. Dovranno essere prodotte circa 2000 singole gap, l'industria ha una
capacita' di 3000 gap all'anno. La durata della produzione e' prevista in
2-2.5 anni.
Iaselli mostra la suddivisione delle responsabilita' costruttive tra Italia Cina
e Bulgaria. Il MoU con quest'ultima nazione e' in fase di definizione.
La gara per la produzione di singole gap e l'assemblaggio richiede un
finanziamento di 1.5GL+IVA. Sul bilancio 99 erano stati gia' assegnati 700ML,
la collaborazione chiede quindi altri 1.1GL (la cassa prevista per il 00 e' di
600ML).
Si prevede di costruire tutte le schede dell'elettronica di lettura delle stesse
dimensioni. Un cavo di kapton provvedera' ad adattarle alle camere.
Si prevede di effettuare il test delle schede a Pavia. Dopo una discussione
sulla disponibilita' del personale per quest'attivita' la Commissione approva la
proposta.
Le richieste per la produzione di 5000 schede sono le seguenti:
VLSI 330ML
Schede FE 640ML
kapton 288ML
L'inizio della produzione di massa dovrebbe avvenire a Giugno 00.
A Bari verra' eseguito il test delle stazioni RB2 e RB4 complete. Verranno
provate 10 stazioni in contemporanea per un mese. Nella sezione di Bari non e'
previsto spazio per l'immagazzinamento delle camere.
Il prototipo del 'muon sorting tree', dispositivo che seleziona i quattro
oggetti a piu' alto impulso trasverso, e' stato sviluppato e la collaborazione
e' pronta per la produzione in serie.
51. CMS: stato del progetto ECAL. M. Diemoz
Diemoz riassume i principali risultati dell'R&D sul danneggiamento da radiazione
dei cristalli di PbWO4. Il drogaggio del materiale con Lantanio permette di
produrre cristalli che perdono solo il 2-3% della resa in luce dopo 5Gy di
radiazione gamma.
A Maggio 99 erano stati consegnati un totale di 1000 cristalli. Questi sono
stati sottoposti a prove di trasmissione e rendimento di luce ed a prove sul
danneggiamento da radiazione. La produzione in Cina avverra' con fornaci che
possono crescere 28 cristalli contemporaneamente.
La struttura meccanica del modulo 0 e' in fase di consegna dalla ditta che lo
ha realizzato (Settembre-Ottobre 99). C'e' stato un ritardo a causa del
sistema di raffreddamento e della non disponibilita' della macchina per la
saldatura. Il controllo di qualita' verra' fatto nella ditta.
La gara per i 144 moduli che compongono l'intera struttura meccanica verra'
lanciata ad Ottobre 99, si prevede l'assegnazione a Dicembre 99.
A fine Dicembre 99 saranno consegnati 1200 APD. La variazione percentuale di
guadagno per Volt di tensione di alimentazione e' del 3.3%/V per gli APD
piu' recenti. Questo porta a delle notevoli richieste di stabilita'
sugli alimentatori. Lo scopo della gara per il sistema di alimentazione
degli APD e' di realizzare un prototipo di 40 canali (per 800 APD) e dare una
stima del costo del sistema finale. La gara e' in corso (finanziamento INFN+ETH)
e si stanno aspettando le offerte. E' in corso lo studio per la definizione
della modularita' del sistema di alimentazione (numero di APD per canale).
I compiti del centro regionale di assemblaggio della Casaccia sono i seguenti:
ricezione delle parti (cristalli, capsule, strutture meccaniche),
caratterizzazione dei cristalli, incollaggio delle capsule sui cristalli,
assemblaggio dei moduli. E' in corso una verifica della compatibilita' delle
misure effettuate nel centro regionale italiano con quelle analoghe del centro
CERN. Le misure dimensionali, di trasmissione e di rendimento di luce vengono
eseguite automaticamente. In otto ore e' possibile caratterizzare 30 cristalli.
A Settembre il centro regionale della Casaccia sara' pronto per la misura di
100 cristalli di preproduzione. Il primo modulo sara' completato ad Aprile 2000.
Cervelli chiede quali sono le conseguenze sulle prestazioni del calorimetro
a causa del cambiamento del materiale dei cestelli (da fibra di carbonio ad Al).
La risposta completa la si potra' avere nelle prossime riunioni, ma si pensa
che questo non porti a grosse variazioni della risoluzione.
52. CMS: stato del tracciatore. R. Castaldi
Castaldi mostra la scala temporale per arrivare all'inizio della costruzione
del tracciatore entro Settembre 00 e la lista delle milestone da realizzare.
Vengono presentati i risultati della prova su fascio di prototipi di rivelatori
al Silicio letti con il chip APV6. Nella configurazione piu' critica, rivelatori
irraggiati con il chip di lettura operante in modo deconvoluzione, si raggiunge
un valore del rapporto segnale/rumore di circa 10.
Le milestone per le MSGC comprendono una prova di capacita' di produzione ed
un test di sopravvivenza in un fascio ad alta intensita'. Quest'ultima prova
verra' effettuata al PSI nel mese di Novembre 99.
La collaborazione ritiene che il test di sopravvivenza delle MSGC con disegno
di 'baseline' possa avere esito positivo. Piu' problematica appare la prova
con le camere MSGC+Gem proposte per la parte end-cap. In ogni caso la capacita'
di produzione industriale di camere rimane da dimostrare. Questa proccupazione
ha portato alla richiesta da parte della collaborazione di studiare una
soluzione alternativa all'impiego delle MSGC, ovvero alla loro sostituzione con
rivelatori al Silicio.
Nel progettare un tracciatore 'tutto silicio' si assume che la parte interna
(pixel e SST) rimanga inalterata e tutta la comunita' del tracciatore partecipi
nella realizzazione del nuovo progetto. Inoltre si assume che il costo della
meccanica, dell'installazione e dei servizi non aumenti e che non ci siano
limiti alla produzione di rivelatori. A questo riguardo e' anche fondamentale
che nelle ditte produttrici di rivelatori siano disponibili linee a 6".
L'assemblaggio dei moduli di rivelatori dovra' essere effettuato con una
procedura automatica. Infine e' fondamentale che l'elettronica di lettura sia
disponibile in tecnologia 0.25um e che questo porti ad un costo per canale non
superiore a 2SF (incluso un 10% di contingenza). Il budget disponibile per
questo progetto e' di 31.4MSF.
La parte che andrebbe a sostituire le MSGC e' composta da 5 strati di rivelatori
nel barrel e da 9 dischi per ogni lato delle end-cap.
Per rendere piu' agevole il processo decisionale, che si svolgera' a
Dicembre 99, e' stata redatta una lista di domande alle quali gli esperti dei
due tipi di soluzioni dovranno dare una risposta. Queste domande costituiranno
la base di un eventuale addendum al TDR del tracciatore nel caso in cui venisse
scelta l'opzione 'tutto silicio'.
Castaldi presenta la lista delle milestone riguardanti la costruzione del
tracciatore (Silicon e MSGC). Queste iniziano con l'EDR di Febbraio 00 e si
concludono con la consegna del tracciatore per l'installazione nell'aprile 04.
Nell'ipotesi della scelta dell'opzione di baseline per il tracciatore la
divisione dei compiti costruttivi e' la seguente.
Dei 10240 moduli (single-sided equivalenti) necessari per il tracciatore al
silicio 4000 verranno realizzati in Italia (47%). Una prima divisione
all'interno della collaborazione italiana e' la seguente: To 300, Pi 800,
Fi 800, Pd 600, Ba-Ct 750, Pg 750. Ci saranno 6 centri di produzione ed un
centro di sub-assemblaggio (Pi).
Per la parte barrel MSGC i 4500 moduli saranno prodotti nell'industria e provati
nel laboratori (Pi 3000, 1500 CERN).
Sempre in quest'ottica l'EDR per il tracciatore si terra' a Febbraio 00. Nel
caso in cui questo abbia un esito positivo si potra' partire con una fase di
preproduzione (200 moduli finali barrel ed end-cap sia Silicio che MSGC).
Al termine di questa fase si iniziera' la produzione.
Calvetti precisa che se verra' decisa la costruzione di un tracciatore
'tutto silicio' l'organizzazione e la divisione del lavoro sara' tutta da
rivedere.
Tonelli aggiunge che la parte relativa alla meccanica ed al sub-assemblaggio
rimane sostanzialmente la stessa, la produzione dei nuovi moduli deve essere
riorganizzata. Il punto importante e' la decisione che prenderanno le
istituzioni che adesso contribuiscono alle MSGC nel caso in cui si decida per
l'opzione 'tutto silicio'.
Castaldi mostra il profilo finanziario relativo all'INFN per la fase di
produzione. Le cifre previste sono mostrate in tabella (KSF).
00 01 02 03 tot.
Si 8% 30% 30% 32% 100%
riv. 350 1320 1320 1420 4400
Si 8% 30% 30% 32% 100%
elett. 470 1770 1770 1890 5900
Si 35% 65% 100%
mod. 70 130 200
Si 50% 30% 20% 100%
mecc. 550 330 220 1100
---------------------------------------
Tot 1440 3550 3090 3520 11600
00 01 02 03 04 tot.
MSGC 8% 24% 28% 24% 16% 100%
mod. 290 860 1005 860 575 3590
MGSC 8% 24% 28% 24% 16% 100%
elett. 345 1030 1205 1030 690 4300
MSGC 50% 50% 100%
servizi 5 5 10
---------------------------------------------
Tot. 635 1890 2210 1895 1270 7900
Totale tracciatore (contributo INFN in KSF).
00 01 02 03 04 tot.
11% 28% 27% 28% 6% 100%
2075 5440 5300 5415 1270 19500
Infine Castaldi presenta le responsabilita' italiane nello sviluppo
dell'elettronica ed un primo tentativo per la suddivisione delle responsabilita'
nella fase di costruzione delle varie componenti.
Infatti e' necessario seguire la consegna delle componenti elettroniche che
vengono dall'industria ed eseguire una serie di test. Il modo piu' efficiente
di fare cio' e' di specializzare le varie istituzioni su un preciso compito.
In precedenza si pensava che ogni centro di produzione dovesse effettuare i
test di ogni componente necessaria per l'assemblaggio.
Calvetti chiede qual e' il livello di finalizzazione dell'elettronica richiesto
per l'EDR. Viene risposto che deve essere finalizzata quella parte che e'
direttamente connessa con il rivelatore (ibrido e FE).
Inoltre Calvetti sottolinea il fatto che il test dell'elettronica non e' fra i
compiti che spettano all'INFN.
Nella discussione che segue emerge la necessita' di avere un quadro piu' chiaro
per quello che riguarda il layout del tracciatore prima di prendere delle
decisioni a riguardo. Viene proposto di tenere una nuova discussione dopo le
decisioni che la collaborazione CMS prendera' a Dicembre 99.
53. CMS: relazione dei referee. S. Bertolucci, F. Cervelli, V. Canale
Il tracciatore dell'esperimento e' sul cammino critico. In caso di abbandono
delle MSGC dovra' essere rivisto sia il TDR che il MoU.
Per l'elettronica del tracciatore occorre fare il punto sullo stato dei
prototipi e decidere come passare alla fase di produzione, anche tenedo conto
di nuovi impegni e compatibilita' con le risorse delle sezioni.
Gran parte dei finanziamenti per il tracciatore e' sj alla ridiscussione di
tutto il progetto dopo le decisioni delle collaborazione sul layout alternativo
e ad una discussione generale sull'elettronica.
Il calorimetro e.m. non da' particolari preoccupazioni. La produzione iniziale
ai referee sembra troppo lenta (opinione non condivisa dai responsabili
dell'esperimento). La produzione cinese dei cristalli ha fatto passi avanti
pur restando nella fase prototipale.
Il finanziamento per la meccanica del calorimetro e.m. e' tutto sul prossimo
anno (2000ML sj alla presentazione ed all'approvazione del progetto).
Per questo argomento non ci sara' un impegno pluriennale.
La produzione del sistema dei muoni e' in partenza. L'unico punto debole della
catena puo' essere rappresentato dalla Russia.
Sul 99 viene finanziata l'intera gara per le RPC singole gap (1800ML). Anche in
questo caso il finanziamento e' completo e non pluriennale.
E' opinione dei referee che gli impegni pluriennali per le gare debbano essere
accuratamente controllati e programmati per evitare problemi di cassa.
I criteri generali seguiti dai referee per le assegnazioni sono i seguenti:
i finanziamenti per missioni sono stati modulati sulla consistenza dei gruppi,
il sj servira' per assorbire nuovi sviluppi o specificita';
le manutenzioni sono state finanziate solo se documentate;
il metabolismo e' legato alle costruzioni.
Per i referee consumi ed inventariabile sono ad un livello troppo alto per una
fase di costruzione. Per il futuro ci si attende una diminuzione.
Il gruppo di Genova MSGC e' sceso sotto la soglia critica. Viene finanziato sulle
dotazioni di gruppo per chiudere gli impegni presi.
I referee concordano con la richiesta del gruppo di Torino e del direttore
di aprire una linea silicio in sezione.
Nel primo semestre del 00 sara' necessario operare una rivisitazione delle
capacita' tecniche delle sezioni e delle responsabilita' dei vari gruppi.
Calvetti invita CMS a preparare questa discussione per una delle prossime
riunioni della Commissione.
Quello che segue e' il dettaglio delle assegnazioni cosi' come e' stato proposto
dai referee.
I) NUOVE ASSEGNAZIONI PER IL 1999
1) 10 Mlit di missioni interne passano da Pisa a Pavia
2) 700 Mlit di cost.app. passano da Roma 1 a Bari | Singole gap RPC
3) 400 Mlit di cost.app. a Bari |==> 1100 MLit CORE
II) ASSEGNAZIONI PER IL 2000 ( i numeri sono in milioni di lire)
(escludendo i finanziamenti per il calcolo ed il magnete):
1) BARI - RPC
Missioni Interne = 40
Missioni Estere = 130
Consumi = 50 metabolismo + attivita' test beam
s.j. 30 discussione risultati ottenuti per prototipo HV
s.j. 50 contingency per inizio produzione RPC
Trasporti = 30 viaggi Colli-Bari e Bari-CERN
Inventariabile = 50 stazione di test Bari (crate VME, Motorola, SUN etc...)
Costr. Apparati = 332 produzione VLSI front-end |
288 produzione kapton collegamento strips |==> 1359 MLit
635 produzione schede di front-end | CORE
104 produzione schede VME a Bari e al CERN|
s.j. 200 Sorter per il Trigger, sj alla discussione sui
risultati ottenuti
2) PAVIA - RPC
Missioni Interne = 25
Missioni Estere = 60
Consumi = 10 metabolismo
Trasporti = 15 trasporto bachelite
Inventariabile = 15 sistema di controllo della mis. della bachelite
33 sistema di test front-end board e front-end chip
Costr. Apparati=s.j. 60 IVA della gara per acquisto della bachelite
3) BOLOGNA - MUON
Missioni Interne = 40
Missioni Estere = 150
Consumi = 40 metabolismo
10 produzione (lavaggi, etc...)
23 elettronica trigger server
72 Common Funds del Calcolo ==> CORE
Trasporti = 25 trasporto CERN-Protvino
Costr. Apparati = 135 quota 2000 di un impegno pluriennale |
70 attrezzature meccaniche per produzione|==> 905 MLit
700 costruzione camere | CORE
4) PADOVA - MUON
Missioni Interne = 50
s.j. 50 contingency per inizio costruzione
Missioni Estere = 210
Consumi = 70 metabolismo laboratori di Legnaro
30 metabolismo laboratori di Padova
60 sviluppo Trigger/Readout
s.j. 50 sviluppo Trigger/Readout, sj alla presentazione dei
risultati
s.j. 50 attrezzatura stock camere al CERN, sj alla discussione
di un progetto dettagliato
s.j.150 contingency per inizio costruzione
Trasporti = 15 trasporti materiale e camere
Inventariabile = 8 crate VME
Costr. Apparati = 300 quota 2000 di un impegno pluriennale |
850 materiale per assemblaggio camere |==> 1150 MLit
(lettera di impegno fino a 1700MLit) | CORE
5) TORINO - MUON + TRACKER
Missioni Interne = 20
Missioni Estere = 130
Consumi = 60 metabolismo + consumi produzione
s.j. 38 sviluppo Detector Dependent Unit da discutere a Gennaio
20 produzione silicio
Trasporti = 35 trasporti Torino-CERN-Dubna
Inventariabile = 15 PC + licenza per progetto Detector Dependent Unit
s.j. 100 stazione DAQ di test, da discutere a Gennaio
20 produzione silicio
Costr. Apparati = 290 quota 2000 di un impegno pluriennale |
200 strumentazione per costruzione |==> 667 MLit
177 ordini indivisi (impegno fino a 353MLit)| CORE
s.j. 100 produzione silicio |==> 100 MLit CORE
6) ROMA 1 - ECAL
Missioni Interne = 55
Missioni Estere = 110
Consumi = 45 metabolismo e test beam
10 sistema HV
Manutenzioni = 20 macchina 3D
Inventariabile = 33 attrezzatura per produzione (ripple meter, etc...)
Costr. Apparati = 120 Centro Regionale INFN/ENEA |
s.j.2000 meccanica completa |==> 2700 MLit
s.j. 580 sistema HV APD(impegno fino a 1400MLit)| CORE
7) BARI - TRACKER
Missioni Interne = 15
Missioni Estere = 130
Consumi = 50 metabolismo
s.j. 50 manutenzioni a fattura
s.j. 50 prototipi elet.,discussione generale sull'elettronica
Inventariabile = 7 lettura APV: 1 FED, 1 TTC
s.j. 20 cable tester, discussione generale sull'elettronica
Costr. Apparati =
s.j. 50 meccanica moduli barrel |==> 125MLit
s.j. 75 rivelatori barrel (impegno fino a 175MLit) | CORE
8) CATANIA - TRACKER
Missioni Interne = 40
Missioni Estere = 90
Consumi = 32 metabolismo
Inventariabile = 4 PC da acquisizione
Costr. Apparati =
s.j. 35 tooling produzione moduli barrel |==> 35MLit CORE
9) FIRENZE - TRACKER
Missioni Interne = 10
Missioni Estere = 110
Consumi = 60 metabolismo
15 tooling catena di test
Inventariabile = 15 catena di readout
s.j. 150 prototipi HV, discussione generale sull'elettronica
Costr. Apparati =
s.j. 75 rivel. end-cap(impegno fino a 175MLit)|==>75 MLit CORE
10) PADOVA - TRACKER
Missioni Interne = 10
Missioni Estere = 100
Consumi = 30 metabolismo
10 meccanica e misura su chip 0.25 mu
s.j. 15 manutenzioni a fattura
Inventariabile = 8 2 PC da acquisizione
10 upgrade sistema DAQ
25 robot per incollaggi
Costr. Apparati =
s.j. 85 preprod. APV+PLL+MUX |==> 85MLit CORE
11) PERUGIA - TRACKER
Missioni Interne = 20
Missioni Estere = 160
Consumi = 45 metabolismo
5 tooling storage moduli
s.j. 40 manutenzioni a fattura
s.j. 50 proto. Optohyb., discussione generale sull'elettronica
Inventariabile = 10 alimentatore
4 PC da acquisizione
s.j. 50 proto. Optohyb., discussione generale sull'elettronica
Costr. Apparati =
s.j. 75 prod. rivel.(impegno fino a 175MLit)|==> 75MLit CORE
12) PISA - TRACKER
Missioni Interne = 40
Missioni Estere = 380
s.j.390 contingency per tutta la collaborazione CMS Italia
Consumi = 225 metabolismo
s.j. 80 manutenzioni a fattura
Inventariabile =
s.j. 155 attrezzatura per silicio, layout finale TRACKER
Costr. Apparati =
s.j. 280 silicon tracker(impegno fino a 888MLit)|==> 1030 MLit
s.j. 750 tasca layout finale del tracker |==> CORE
13) GENOVA - DOTAZIONI - TRACKER
Missioni Estere = 20
Consumi = 5 metabolismo
La Commissione approva le proposte dei referee.
54. Monarc e calcolo ad LHC. L. Perini
Monarc e' un progetto per studiare la fattibilita' di un modello di calcolo
distribuito per gli esperimenti ad LHC. Il primo stadio del progetto prevede
uno studio dei costi e delle prestazioni dei vari modelli utilizzando anche
piccole installazioni per provare elementi chiave quali DB su rete locale ed
estesa. In un secondo momento si passera' alla prototipizzazione del calcolo e,
nella primavera del 00, alla decisione sullla struttura al CERN.
In questa fase iniziera' il lavoro sui prototipi in Italia
che comunque verra' meglio definito nel 00. Monarc ha una intersezione non
nulla con il progetto Panda. Le collaborazioni chiedono alla Commissione
di riservare una tasca di 300-400ML per queste attivita' da discutere quando
saranno piu' definite. L'INFN nel 99 ha finanziato Monarc per 77ML.
Scopo di Monarc e' anche la definizione dei centri regionali per il calcolo
ad LHC. Un centro regionale deve avere a disposizione almeno il 10-20% delle
risorse del centro principale del CERN.
Sono interessati alla realizzazione di centri regionali Francia, Italia, USA
e Giappone.
Il costo del calcolo al CERN per un esperimento (Atlas o CMS) e' stimato
essere 26.5MSF oltre alle infrastrutture. Questa cifra assume che una parte
consistente dell'analisi venga fatta fuori dal CERN.
Dopo la presentazione di Monarc Perini passa ad illustrare lo stato delle
attivita' per quanto riguarda il calcolo di Atlas.
Il TDR della fisica per Atlas e' stato appena pubblicato. Le simulazioni in
corso sono volte principalmente agli studi del trigger-DAQ per il relativo TDR.
Inoltre sono in corso le analisi per i test beam e sviluppo software.
Recentemente e' stata ristrutturata l'organizzazione del computing di Atlas.
Perini elenca le milestone relative al calcolo di Atlas. La decisione su
quale DB usare per l'esperimento verra' presa a meta' 01. Viene fatto notare
che CMS prendera' questa decisione 6 mesi piu' tardi.
Da un sondaggio operato all'interno della comunita' Atlas Italia emerge che
circa 20 feq sono disposti a lavorare sul software dell'esperimento. Questa
cifra e' congrua con le necessita', ma il problema nasce quando si vanno a
considerare gli esperti nelle nuove tecnologie di software. Attualemente
c'e' un solo esperto che lavora a tempo pieno nel software dell'esperimento,
ne occorrerebbero molti di piu' (circa 8).
Nella discussione che segue emerge la necessita' di definire meglio cosa gli
esperimenti intendono per centro regionale. Alcuni interventi pongono l'accento
sullo studio di sistemi di calcolo distribuito che fanno un uso pesante della
rete. Idee piu' concrete saranno disponibili verso la fine del 00.
55. Calcolo CMS. P. Capiluppi
Capiluppi, dopo aver illustrato le dimensioni del problema calcolo, elenca le
attivita' dei vari gruppi italiani. Attualmente in tutto CMS mancano circa 7
esperti software rispetto alle necessita'.
Il programma CMSIM di simulazione/ricostruzione fortran e' stato congelato e
serve da riferimento per i nuovi strumenti OO. ORCA, programma OO di
ricostruzione per analisi, e' in fase avanzata. OSCAR, simulazione basata su
GEANT4 e ricostruzione, e IGUANA, analisi interattiva, sono in via di sviluppo.
Capiluppi presenta le attivita' dei nuovi 'physics tools groups' in CMS, in
particolare i gruppi che si occupano di muoni, elettroni e gamma, jet e
missing Et e b/tau. Sono in corso studi sui trigger di alto livello.
Durante il 99 e' proseguita l'attivita' sui test beam. Sia per quanto riguarda
il tracciatore che per i muoni, i dati dei test beam sono immagazzinati nella
database OO Objectivity. Durante l'analisi del test beam del tracciatore ad
Agosto 99 si sono avuti fino a 20 accessi contemporanei ai dati in Objectivity
senza apprezzabili degradazioni delle prestazioni. La scelta della database
da usare in CMS verra' effettuata entro la fine del 01.
Calvetti osserva che il profilo di spesa per l'acquisto delle risorse di calcolo
per l'eperimento deve tenere conto che la luminosita' della macchina aumentera'
gradualmente nel tempo partendo da valori bassi.
Capiluppi risponde che e' comunque necessario, al momento dell'inizio della
presa dati, disporre di una frazione rilevante di tutto il sistema per poterlo
mettere a punto in maniera adeguata.
56. Calcolo LHC: relazione dei referee. D.Bettoni, A.Martin, L.Merola, M.Sozzi
Nelle seguenti tabelle Merola riassume tutti i finanziamenti erogati dalla
Commissioni ad Atlas/CMS per il calcolo.
Atlas (totale 774ML):
Mag.96 Sett.96 Genn.97 Sett.97 Sett.98 Genn.99 Magg.99
OFF 224 54 69
RC 40
L2 38 15 15
EF/L3 42 50 40
Consorzi 27 65 70 25
CMS (totale 798ML):
Mag.96 Sett.96 Genn.97 Sett.97 Sett.98 Genn.99 Magg.99
OFF 215 275 100 27
RC 37
CORE 72 72
Legenda: OFF attivita' generali; CORE (solo CMS) studio architettura calcolo;
RC attivita' legata a Monarc-centri regionali; L2 (solo Atlas) trigger
livello 2; EF/L3 (solo Atlas) trigger livello 3 event filter;
Consorzi (solo Atlas) calcolo presso consorzi.
L'hardware finanziato nel periodo 96-99 e' riassuto nelle seguenti tabelle:
Atlas:
Xt/PC sede Xt/PC CERN WS/PC server
Cs
LNF 1 1
Ge 1 2
Le 1 1
Mi 1 1
Na
Pv (EF) SMP 4 proc.
Pi
Rm1 3 1 2
Rm2 3
Rm3 1
Ud 1 1
CMS:
Xt/PC sede Xt/PC CERN WS/PC server
Ba 1 1 2
Bo 2 2 (1 nel 95)
Ct 1 1 1
Fi 1 1 1
Pd 4 1 1
Pg 1 1 1
Pv 1
Pi 1 1 1
Rm1 2 1
To 1 1
Il piano di attivita' per il 00 comprende la continuazione delle simulazioni,
sviluppo sw, analisi test beam; gli studi su 'high level triggers' portati
avanti da CMS; le attivita' su Monarc e centri regionali.
Su quest'ultimo punto il CNAF puo' portare un significativo contributo per le
elevate competenze e professionalita' presenti nel centro.
La Commissione e' favorevole ad un coinvolgimento di personale del CNAF tramite
l'apertura di una sigla. Verra' indagata la parte burocratica legata
all'apertura della sigla presso il CNAF e verra' presa una decisione in una
prossima riunione della Commissione.
E' opinione dei referee che le attivita' generali e gli studi su HLT siano da
finanziare. I finanziamenti verranno valutati caso per caso tenendo anche conto
dell'hardware gia' in possesso delle sezioni.
Per Monarc si propone una tasca di 300-400ML da discutere in connessione con
l'eventuale finanziamento del programma PRIN99 (PANDA).
Il dettaglio e' riportato nelle seguenti tabelle:
Atlas:
Cs 12 Workstation SUN
Le PC sede (att. coord.)
Mi 3 disco 36GB
PC sede (att. coord.)
Na 12 PC server (2 proc.) 36GB disco
PC sede (att. coord.)
Pi 4 PC CERN
PC sede (att. coord.)
Rm1 12 PC server (2 proc.)
2 PC sede (att. coord.)
10 L2, processore + schede GBit-Ethernet
10 CASPUR (su Calcolo)
Rm2
Rm3 15sj L2, 2 schede GBit-Ethernet + board (sj al chiarimento del
coinvolgimento)
CMS:
Ba PC sede (att. coord.)
9 100GB disco
Bo 8 2 PC CERN
25 CPU 10Si95 + 100GB per HLT (muoni)
72 Common Funds CORE (consumo)
Ct 2 18GB disco
Fi 4 PC CERN
6 2*36GB disco (TB e simul.)
12 PC-Linux per studi reti neurali
Pd 4 PC CERN
12 SUN/PC server (tracker)
25 CPU 10Si95 + 100GB per HLT (muoni)
Pv PC sede (att. coord.)
12 workstation di uso generale
Pg 4 PC CERN
9 100GB per HLT
Pi 4 PC sede (att. coord.)
8 2 PC CERN
25 CPU 10Si95 + 100GB per HLT (b-tau)
25 workstation SUN + 200GB disco per ricostruzione (ORCA)
Rm1 12 " " CERN di uso generale
To 3 PC sede (att. coord.)
9 100GB per HLT (muoni)
La Commissione approva le proposte dei referee.
E' inoltre opinione della Commissione che le missioni (sia interne che estere)
debbano essere ricavate dai finanziamenti generali per gli esperimenti.
57. Totem. M. Bozzo
Bozzo presenta alla Commissione la proposta di un esperimento per la misura
della sezione d'urto totale, della diffusione elastica e della dissociazione
diffrattiva ad LHC. L'esperimento verra' integrato con l'ottica della macchina
e con l'esperimento CMS.
L'errore sulla sezione d'urto totale misurata dell'esperimento Totem
dovrebbe essere intorno a 1-2 mb su un valore assoluto intorno a 100 mb.
La misura della sezione d'urto totale verra' effettuata con il metodo
'luminosity independent'. Tale procedura consiste nella misura simultanea della
diffusione elastica a piccolissimi t e del numero di eventi elestici ed
inelastici.
Altre misure che possono essere fatte con Totem riguardano la sezione d'urto
elastica e la dipendenza della sezione d'urto elastica da t (per piccoli t).
Potrebbero essere messi in luce anche dei possibili andamenti 'diffrattivi'
della sezione d'urto per grandi valori di t.
Una parte considerevole delle misure che possono essere fatte con Totem
riguarda la fisica diffrattiva e lo studio della struttura del Pomerone.
L'apparato sperimentale e' costituito da una coppia di rivelatori per la
misura degli eventi inelastici e da una serie di 'roman pots' situate ai lati
del punto d'interazione per la misura degli eventi elastici.
Il minimo valore di t misurabile e' 0.02, questo lo si puo' ottenere avvicinando
i rivelatori delle roman pots a 2mm dal fascio.
L'esperimento puo' prendere dati solo se l'ottica della macchina e' accordata
ad un valore di beta molto elevato (~1100 m). Questa condizione la si puo'
realizzare modificando solo le correnti nei magneti, senza alterare nessuna
componente hardware. La luminosita' in queste condizioni passa da 10^34 cm-2 s-1
a 10^28 cm-2 s-1.
L'approvazione formale di Totem da parte di LHCC attende la risposta di CMS ed
e' prevista per Ottobre 99. Considerando che la collaborazione Totem intende
prendere dati durante la fase di messa in funzione di LHC, si prevede che il
TDR relativo all'esperimento verra' presentato circa 2.5 anni prima dell'inizio
di LHC (attualmente meta' 01). C'e' una forte pressione da parte di CMS per
definire tutti i dettagli tecnici il piu' presto possibile.
Gli interessi dei gruppi italiani sono i seguenti: Genova rivelatore inelastico,
Roma 2 trigger, Pisa DAQ.
Le attivita' previste per il 00 a Genova sono concentrate sulla realizzazione di
prototipi di camere CSC al fine di ottimizzare i parametri costruttivi per il
loro impiego nell'esperimento.
58. Totem: relazione dei referee. A. Curatolo, L. Merola, M. De Palma
Per i referee la collaborazione Totem, sia in Italia che all'estero, e' ancora
in formazione. Il TDR dovrebbe essere scritto durante il 01 ma non e'
improbabile che ritardi. CMS esprime un forte interessamento per la misura
della sezione d'urto totale, pone pero' alcune condizioni di natura tecnica.
Il trigger ed il DAQ devono essere totalmente compatibili con quelli di CMS,
il materiale ed i servizi devono essere compatibili con le richieste di CMS ed
infine Totem, per quanto riguarda installazione operazione e manutenzione,
deve comportarsi con un sub-detector di CMS.
Durante questa riunione non viene richiesta l'approvazione di Totem, e' parere
della Commissione finanziare la proposta sui fondi di dotazione.
Non viene approvata la richiesta di finanziamento per la costruzione di
prototipi di camere CSC avanzata da Genova. Se in corso d'anno la
collaborazione dara' segni di crescita si potra' riconsiderare questo punto.
I finanziamenti approvati sono i seguenti (in ML):
MI ME
Ge/Dota 3 15
Rm2/Dota 8
Venerdi' 10 Settembre
59. LHCb: stato del progetto. C. Matteuzzi
La collaborazione italiana in LHCb e' in crescita. Attualmente partecipano
8 sezioni INFN e 66 fisici (28 feq).
LHCb ha deciso di abbandonare il disegno del magnete superconduttore passando
ad un magnete caldo. I vantaggi sono, oltre al costo ridotto, una maggior
rapidita' di costruzione, la possibilita' di eseguire in loco la mappatura del
campo ed una semplificazione del cambio di polarita'. Il disegno finale ed
il relativo TDR saranno pronti entro il 99.
Matteuzzi presenta le attivita' dei gruppi italiani per il 99.
Per quanto riguarda il rivelatore di muoni sono in corso le prove delle
tecnologie da impiegare per le camere interne ed esterne. Roma 1 e Cagliari
si occupano dello studio delle TGC. A questo scopo sono stati realizzati due
prototipi uno dei quali e' gia' stato provato su fascio per misure di
efficienza e di jitter temporale. Per garantire le misure sul secondo prototipo
e per partecipare alle riunioni per il confronto delle diverse tecnologie,
Roma 1 chiede un finanziamento aggiuntivo di missioni estere per un totale di
4 m.u.
Roma 2 si occupa della prova di RPC. Sono state fatte delle misure alla GIF
per lo studio dell'efficienza a varie intensita' di irraggiamento che
portano alla conclusione che le RPC possono essere impiegate a distanze
maggiori di 2 metri dal fascio.
Nell'ambito del progetto Rich sono stati fatti dei test sugli array di MaPMT
(Multi Anode Photomultipliers).
In particolare e' stato misurato il numero di fotoelettroni raccolti e la
risoluzione dell'angolo Cerenkov. Queste misure sono state eseguite su MaPMT
dotati di lenti per la focalizzazione dei fotoni Cerenkov. Inoltre e' stato
studiato l'effetto del passaggio di una particella in MaPMT e l'influenza
del campo magnetico residuo sul numero dei fotoelettroni.
Le misure ancora da eseguire sono il test di un nuovo tipo di lente, per il
quale Genova chiede un supplemento di 0.5 m.u. di missioni estere, e la
prova di diversi tipi di aerogel e la loro caratterizzazione. A Genova dovra'
essere eseguito il disegno preliminare per il piano di supporto dei MaPMT del
Rich 2.
Per il trigger calorimetrico il gruppo di Bologna e' stato impegnato nella
definizione dello schema del trigger di livello 0.
L'attivita' prevista per il 00 e' la seguente.
Per il sistema dei rivelatori di muoni, Roma 1 effettuera' il disegno della
configurazione finale del rivelatore, costruira' nuovi prototipi di camere TPG
e ne effettuera' un test su fascio.
Roma 2 completera' il test alla GIF e costruira' un prototipo di RPC da provare
su fascio con diversi tipi di elettronica.
Cagliari lavorera' sulla finalizzazione dell'architettura del sistema di lettura
delle camere e, in collaborazione con Roma 2, sullo sviluppo dell'elettronica
di FE in GaAS. Verra' anche realizzato un test su una catena di comunicazione
ad alta velocita'.
Per il Rich Ferrara si occupera' della meccanica del Rich 2 ed effettuera'
indagini sulla produzione degli specchi. Genova si occupera' della lettura
digitale dei MaPMT e dello studio della produzione delle lenti.
A Milano verra' costruito un prototipo di contenitore per aerogel e verra'
studiato il problema della schermatura dei PD dal campo magnetico. E' anche
prevista la realizzazione di un telescopio di cosmici per la misura del numero
di fotoelettroni nell'aerogel. Tutti i gruppi saranno impegnati nella scrittura
del TDR.
Il gruppo di Bologna durante il 00 si occupera' del disegno delle schede di
elettronica da impiegare nel trigger, effettuera' prove su componenti cruciali e
provera' la capacita' di trasmissione delle fibre ottiche.
Infine vengono presentate le richieste della collaborazione italiana per quanto
riguarda gli investimenti CORE (vedi relazione dei referee).
60. LHCb: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
I referee dell'esperimento riportano alla Commissione il giudizio sugli
impegni costruttivi e sul tetto di spesa ad essi relativo.
La collaborazione italiana LHCb e' in crescita sia per quanto riguarda il
numero di persone coinvolte che per le sezioni partecipanti. Sono state meglio
definite le responsabilita' sugli impegni di costruzione. In particolare
Mi, Fe, Ge si occuperanno del Rich2 + Aerogel; Rm1, Rm2, Ca, Fi del
rivelatore per muoni ed infine Bo del trigger calorimetrico.
L'impegno viene giudicato qualificato e su argomenti cruciali per
l'esperimento.
Le stime dei costi e le richieste relative ai vari item che la collaborazione
avanza sono le seguenti:
Costo tot. Proposta collab.
contrib. INFN
Rivelatore per muoni: 6930ML 4520ML
Rich2 + Aerogel 5600ML 4700ML
Trigger 720ML 720ML
I criteri seguiti dai referee per valutare la congruita' dell'impegno proposto
e dei relativi costi si basano sul confronto con esperimenti simili per
dimensioni e problematiche (es. BaBar, Hera-b), sul confronto con i costi CORE
dei sottorivelatori analoghi (Atlas/CMS, Compass, B-TeV). Inoltre viene fatta
una valutazione di congruita' e di consistenza fra gli impegni costruttivi
proposti e le forze disponibili (fisici e supporto tecnico delle sezioni).
In conclusione l'opinione dei referee e' la seguente.
- Rivelatore di muoni.
Risulta problematico un impegno costruttivo sia sull'outer che sull'inner.
A questo va aggiunta la realizzazione del read-out ed il commissioning
dell'apparato.
- Rich.
L'impegno proposto e' adeguato, salvo verifica tecnica e controllo degli
impegni costruttivi e del supporto di Ferrara.
- Trigger.
Impegno adeguato alle forze che saranno disponibili in sezione quando saranno
diminuiti gli impegni su Hera-b.
La proposta formulata dai referee e' la seguente.
Gli impegni su Rich2 + aerogel e sul trigger sono sostenibili. Per il
rivelatore di muoni si consiglia di concentrare gli sforzi o sulla parte
interna o su quella esterna, completare la parte di R&D e realizzare tutto il
sistema di lettura.
La stima dei costi elaborata dai referee e' la seguente:
Proposta (GL) (MSF)
Rivelatore di muoni: 3.5 2.9
Rich2 + Aerogel 4.5 3.75
Trigger 0.6 0.5
---------------
Tot. 8.6 7.15
Common funds 3.4 2.85
----------------
Totale globale 12.0 10.00
I referee fanno notare che LHC-b definisce i costi adesso e quindi non
potra' giovarsi di una possibile rivalutazione dei finanziamenti a causa
dell'inflazione. Si propone di definire una 'contingenza interna' di 1GL.
Questa potra' essere usata per eventuali extracosti oppure per coprire
eventuali altri impegni costruttivi adesso non previsti.
La Commissione, dopo una discussione, approva le proposte dei referee.
Finanziamenti anno 00:
MI ME Cons. Trasp. Inv.
Bo 5 38 20
Ca 10 38 53
Fe 4 22 15
Fi 4 27 6
Ge 4 27 40 30
Mi 10 56+125sj 100 5
Rm 11 75 50+30sj
Rm2 6 40 31+40sj 2 30
Dettaglio Cons.
Bo 11 materiale per prototipi schede di selezione
9 metab.
Ca 8 metab.
15 test bench per catena di lettura
30 strumenti progettazione GaAs
Fe 10 esecuzione campioni specchi RICH con varie tecnologie
5 metab.
Fi 6 metab.
Ge 34 sviluppo elettr. acquisizione, meccanica prototipo housing,
ottica rivelatore
6 metab.
Mi 10 aerogel
10 metabolismo
80 Fondi comuni
Rm 15 metab.
35 prototipi camere mu
30sj sj della voce precedente
Rm2 12 prototipi camere mu
9 metab.
40sj 1/2 run fonderia GaAs
10 gas, prototipi elettr., standard tests
Dettaglio Inv.
Ge 4 PC acquisizione
8 crate VME
18 ADC
Mi 5 alimentatori LV
Rm2 4 PC
6 scheda PC-VME
20 analizzatore di spettro.
Inoltre per il 99 vengono proposti i seguenti finanziamenti aggiuntivi di ME
Ge 5ML
Rm1 25ML.
La Commissione approva le proposte dei referee per i finanziamenti 99/00.
61. BTeV: stato del progetto e prospettive. L. Moroni
BTeV e' un progetto R&D approvato da FNAL il cui scopo e' quello di produrre,
entro Maggio 00, una proposta di un esperimento per lo studio dei decadimenti deiquark pesanti al Tevatron. BTeV ha gia' pubblicato, a Maggio 99, un
preliminary technical design report sull'argomento.
BTeV sara' dotato di un dipolo centrato sul punto d'interazione che permettera'
di coprire sia la parte in avanti rispetto al protone che quella in avanti
rispetto all'antiprotone. Il rivelatore di vertice a pixel sara' l'elemento
chiave dell'apparato insieme alla possibilita' di effettuare trigger di
primo livello sui vertici secondari. Il riconoscimento di particelle verra'
effettuato da un Rich, mentre la parte calorimetrica sara' costituita da un
calorimetro a PbWO4.
BTeV ha potenzialita' nettamente superiori a quelle delle B factory per
quanto riguarda il decadimento B0->pi+pi- e B- -> D0K-.
per quanto riguarda l'apparato e' stato definito il tracciatore in avanti
con 7(x2) stazioni di straw tubes e microstrip di silicio per la zona interna.
Inoltre per il calorimetro e.m. e' stato scelto il PbWO4.
Moroni riassume i risultati ottenuti sui due prototipi di chip di FE per il
rivelatore a pixel. Il primo prototipo e' in prova su fascio al FNAL. La misura
riguarda la risoluzione e l'efficienza e, in particolare, il numero di bit
effettivi che sono sufficienti per una interpolazione ottimale della carica fra
pixel adiacenti. Dalle simulazioni sembra che 2 bit siano sufficienti.
L'altro chip e' una versione migliorata del primo. Il rumore e la dispersione
di soglia sono del 40% piu' bassi della precedente versione, il flash ADC a
2 bit per ogni cella di read out e' funzionante. Per il futuro il gruppo sta
considerando di passare ad un disegno dei chip in tecnologia 0.25um che e'
intrinsecamente rad hard.
Il gruppo di Milano si e' occupato dell'attivita' strumentale connessa all'R&D
sui pixel. Sono stati caratterizzati tutti i prototipi ed il gruppo ha
partecipato alle varie prove su fascio. Il gruppo di Milano ha dato un notevole
contributo anche alla simulazione ed ottimizzazione dell'algoritmo di trigger
ed al potenziamento del tagging con muoni tramite ricostruzione di vertici
secondari e terziari.
Il gruppo ha intenzione di continuare per il 00 le attivita' di R&D per i pixel
sia al FNAL che in sede. Inoltre dovrebbero realizzare un nuovo telescopio
di rivelatori a microstrip per i futuri test su fascio.
62. BTeV: relazione dei referee. G. D'Agostini, E. Menichetti, G. Tonelli
E' parere dei referee che l'impegno del gruppo di Milano nella proposta
per arrivare all'eperimento BTeV sia qualificante per l'INFN.
BTeV e' complementare ad LHCb per quanto riguarda la fisica del charm e permette
di partecipare ad esperimenti al FNAL nel lungo periodo. La discussione su
una eventuale approvazione dell'esperimento avverra' nei prossimi anni (1-2).
La Commissione appoggia il parere dei referee e raccomanda l'apertura
di una sigla P-BTeV a Milano per il completamento delle attivita' di R&D.
L'impegno del gruppo di milano sara' focalizzato sulle attivita' volte alla
definizione del rivelatore a pixel ed agli algoritmi di ricostruzione online.
Vengono approvati i seguenti finanziamenti (ML):
MI ME Cons.
Mi 5 70 12+70sj
Dettaglio:
Cons. 70sj alla definizione del progetto di telescopio a microstrip per test
63. Stato di LEP e risultati dei 4 esperimenti. M. Maggi
Rispetto al 98 LEP ha installato 4 nuovi moduli a radiofrequenza
superconduttori. Inoltre sono stati sostituiti i cavi delle antenne per le
cavita' SC per poter superare una corrente di fascio di 8mA. E' stata anche
raddoppiata la potenza dell'impianto criogenico per ottenere 103 GeV per fascio.
La macchina fa uso di una nuova ottica.
Ad Agosto e' stato raggiunto per la prima volta il limite di 100 GeV per fascio.
La luminosita' raccolta su 'nastro' fino a Settembre 99 e' di circa 150 pb-1
per esperimento. I rivelatori hanno una efficienza di presa dati che va dal
90% al 94%. LEPC raccomanda fortemente di utilizzare le due settimane di
riserva a fine Ottobre inizio Novembre per la presa dati. LEP promette
40-60 pb-1 a 202 GeV per la fine del run 99.
Nel corso del 00 LEP funzionera' da inizio Aprile a meta' Settembre.
A Luglio si terra' una riunione del LEPC allo scopo di presentare i risultati
combinati delle ricerche di nuove particelle e decidere su un eventuale
prolungamento della presa dati nel 01. Nel caso di nessun segnale l'ultimo
periodo di presa dati di LEP sara' alla massima energia possibile.
Maggi passa in rassegna i principali risultati sperimentali di LEP emersi
durante il 99.
Per quanto riguarda LEP1 sono state introdotte correzioni di QED fino all'ordine
alpha^3, e' stato usato il nuovo ZFITTER, gli errori teorici sulla luminosita'
sono stati dimezzati ed infine sono stati rivisti gli studi sugli errori
sistematici. L'effetto maggiore si e' avuto su sigma0_had che ha il valore
aumentato di 30 pb ed un errore ridotto di un terzo. La conseguenza di cio' e'
che il numero di famiglie di neutrini leggeri determinato dalla misura di
Gamma_inv/Gamma_e e' a due standard deviation da 3. Il nuovo valore di
m_z e' di m_z=91.1872+-0.0021 GeV.
La misura della massa del W viene effettuata tramite ricostruzione dell'evento
e fit cinematico prendendo come vincolo anche l'energia di LEP. La calibrazione
in energia della macchina e' stata effettuata con il metodo della
depolarizzazione risonante estrapolando il risultato. La massima energia alla
quale LEP ha misurato una polarizzazione e' 61 GeV, in questo modo la precisione
sull'energia dei fasci e' di 20 MeV.
Gli errori sulla massa del W sono di 36MeV (stat.) e 43MeV (sist.). La media dei
quattro esperimenti e' di m_W=80.350+-0.056 GeV.
Le misure di M_top e m_W sono in accordo con una massa del bosone di Higgs
bassa (M_H=92+78-45 GeV).
La misura dell'angolo di Weinberg tramite l'asimmetria dei decadimenti
Z->b bar b e Z-> c bar c porta ad un valore di sin^2theta_W=0.23228+-0.00076.
I parametri che descrivono l'accoppiamento anomalo del vertice a tre bosoni
di gauge sono compatibili con zero.
Anche le sezioni d'urto per produzione di coppie W+W- sono compatibili con
i valori predetti dal modello standard. E' stato anche studiato il processo
di produzione di coppie ZZ, fondo irriducibile al processo ZH.
I risultati della ricerca del bosone di Higgs del modello standard minimale
portano ad un limite di esclusione al 95% CL di 103 GeV.
La sensibilita' di LEP per il prossimo anno puo' portare ad una esclusione
del bosone di Higgs fino a 112-115 GeV e ad una scoperta fino a 108-111 GeV.
Nel contesto del modello supersimmetrico minimale i bosoni h ed A sono
esclusi al 95% CL fino a circa 84 GeV.
Non si ha nessuna indicazione di evidenze di nuove particelle nonostante
la grande quantita' di topologie di decadimento studiate. I limiti al 95% CL
sono aumentati, a seconda dei casi, di 1-10 GeV.
64. LEP: relazione dei referee. G. Darbo, M. Savrie', M. Sozzi
Nel loro complesso i quattro esperimenti di LEP hanno visto diminuire il
numero dei partecipanti del 14%. Nell'assegnare i finanziamenti per missioni
estere i referee e la Commissione hanno tenuto conto di questa diminuzione.
Per quanto riguarda le missioni interne si e' deciso di assegnare 1.5ML/feq.
Sui MOF-A degli esperimenti i referee non hanno nessun controllo. Questi
sono proposti per assegnazione cosi' come richiesti dal LEP FRC, fatta eccezione
per Delphi ed L3 che hanno i finanziamenti sj alla conferma della cifra
richiesta nella riunione del FRC di Novembre 99.
Le assegnazioni per MOF-B sono state ridotte al minimo. In caso di necessita'
che si potrebbero manifestare in corso d'anno verra' utilizzata un'apposita
tasca indivisa. Il finanziamento di consumi per metabolismo di gruppo e'
stato fissato a 3ML/feq.
Le manutenzioni per apparecchiature di calcolo all'estero sono state finanziate
in parte sj. Lo sblocco avverra' dopo la presentazione di una adeguata
documentazione della spesa. Le manutenzioni possono essere azzerate ed ottenere
la cifra equivalente a 3 anni di manutenzione per acquistare nuove macchine.
Il materiale inventariabile assegnato e' quasi tutto per lo svecchiamento del
parco macchine di L3 (farm di calcolo a Rm).
I finanziamenti per ALEPH Fi/Mi/Ts e per DELPHI/Rm sono stati trasferiti sulle
dotazioni di gruppo delle relative sezioni.
Il dettaglio delle assegnazioni approvate dalla Commissione e' riportato nella
seguente tabella (in ML).
ALEPH:
MI ME Cons. Man. Inv.
Ba 9 123 23
LNF 9 123 18
Pi 18 325 110* 15+8sj
Fi (dota1) 2 20 5
Mi (dota1) 1 12 2
Ts (dota1) 1 9 1
* comprende 54ML per MOF-A
DELPHI:
MI ME Cons. Man. Inv.
Bo 7 126 26+33sj** 4sj
Ge 7 124 28+33sj** 4sj
Mi (HPC) 10 150 33+33sj** 3sj
Mi (VD) 3 80 9
Pd 22* 222 46+33sj**
Rm2 3 61 8 2sj
Rm3 2 42 6+33sj** 6
To 3 77 16+33sj** 2sj 1
Ts 3 70 18+33sj** 6
Rm (dota1) 8
* comprende 5ML per Mazzucato (coordinamento DELPHI Italia)
** MOF-A, sj alla conferma della cifra nella riunione del LEP FRC di Novembre 99
L3:
MI ME Cons. Man. Calc. Inv.
Bo 4 40 9 4 1
Fi 10 198 28+259sj* 17
Mi 4 69 9 2sj 1
Na 6 113 18 7sj
Pg 6 116 13 5sj
Rm (L3-1) 7 105 19 26
Rm (L3-A) 10 164 26 5 31
Sa 3 30 8
* MOF-A, sj alla conferma della cifra nella riunione del LEP FRC di Novembre 99
OPAL:
MI ME Cons. Man. Inv.
Bo 9 228 70* 2
* comprende 32ML di MOF-A
Infine i referee propongono l'assegnazione per il 99 dei seguenti finanziamenti
per DELPHI:
ME:
Ts 18ML
Mi 18ML
Man.
Bo 4ML
La Commissione approva le proposte dei referee.
65. E781: relazione del referee. G. Darbo
L'esperimento ha concluso la presa dati nel 97, la collaborazione sta terminando
l'analisi. I gruppi italiani partecipanti sono Rm e Ts.
Viene proposto il seguente finanziamento sulle dotazioni di gruppo delle
relative sezioni (in ML):
MI ME
Rm1 (dota1) 1 12
Ts (dota1) 1 10
La Commissione approva l'ultimo anno di finanziamenti per E781.
67. Dotazioni di gruppo. U. Dosselli
La proposta, approvata dalla Commissione, dei finanziamenti sulle dotazioni di
gruppo e' riportata nella seguente tabella:
MI ME Cons. Sem. Pub. Man. Inv.
Ba 18 29 31 10 3 7 60
Bo 34 64 66 8 5 14 95
Ca 4 4 6 3 2 3 10
Cs 6 8 10 5 2 1 27
Ct 5 7 9 5 3 2 23
Fe 16 17 19 5 3 6 43
Fi 33 43 30 13 3 22 58
Ge 28 41 43 10 5 15 73
Le 6 9 11 5 2 1 27
LNF 40 64 66 10 3 59 100
Mi 28 49 51 10 3 23 81
Na 14 27 27 5 3 4 57
Pd 34 64 66 8 5 24 95
Pg 17 25 27 5 3 17 54
Pi 61 102 104 15 8 50 126
Pv 14 14 27 5 2 13 55
Rm 41 75 77 15 5 8 104
Rm2 11 19 21 3 3 13 46
Rm3 11 19 16 5 3 6 38
Sa 3 2 4 6
To 26 41 43 4 2 7 74
Ts 18 32 34 10 3 12 63
Ud 4 5 7 5 1 16
---------------------------------------------------
Tot. 472 773 795 166 71 308 1331
Quella che segue e' la quota di inventariabile delle dotazioni di gruppo
esplicitamente dedicata all'aggionamento, a discrezione dei coordinatori,
delle postazioni di lavoro in sede.
sezione ML
Ba 16
Bo 34
Ca 2
Cs 5
Ct 4
Fe 9
Fi 15
Ge 22
Le 4
LNF 39
Mi 26
Na 15
Pd 34
Pg 13
Pi 55
Pv 13
Rm1 40
Rm2 10
Rm3 7
Sa 1
To 23
Ts 17
Ud 2
Nelle assegnazioni per le dotazioni di gruppo non sono compresi finanziamenti per
le attivita' collegate a 'Next Linear Collider'.
Nella seguente tabella vengono riportate le richieste per eventuali assegnazioni
in corso d'anno (in ML):
Monarc 400 nel caso in cui non venga approvato Panda
EPSI 125 completamento farm e nuova elettronica
BaBar 180 completamento farm italiana
150 raffreddamento IFR
Atlas 100 MDT Napoli
Totem 50
LEP 300 consumi e trasferte
HV LHC 200
Mug-test 700 proposta nuovo esperimento
A completamento del bilancio impegnabile per l'anno 00 la Commissione ha ancora
a disposizione un fondo indiviso di 2402ML. Di questi 250ML (100ML dei quali di
ME) sono riservati agli esperimenti LEP.