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GERDA č un esperimento di nuova generazione per lo studio del decadimento doppio-beta senza neutrini del Ge-76. Questo decadimento, se osservato, proverebbe in maniera definitiva la natura di particella di Majorana del neutrino, come previsto da molte teorie di estensione del Modello Standard. Inoltre, lo studio del decadimento doppio-beta senza neutrini č uno dei metodi sperimentali con maggiore potenziale per fornire una misura della massa effettiva del neutrino.
GERDA si trova nella sala A dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. E'costituito da un array di rivelatori a germanio arricchiti nell'isotopo Ge-76, immersi in un liquido criogenico, che serve allo stesso tempo come mezzo di raffreddamento e schermo dalla radioattivitā esterna. Il criostato e'a sua volta contenuto in una tank riempita con circa 700 t di acqua ultra pura. Tale tank serve per abbattere il contributo dell'attivitā della roccia e del cemento nonche' per la moderazione dei neutroni. La tank e' equipaggiato con fotomoltiplicatori in modo da sfruttare la luce Cerenkov per la reiezione dei raggi cosmici (muon-veto).
In una prima fase dell'esperimento vengono usati rivelatori al germanio arricchiti giā esistenti e provenienti dagli esperimenti Heidelberg-Moscow ed IGEX, in un seconda fase verranno invece aggiunti ulteriori rivelatori di nuova costruzione.
GERDA costituisce una "low level facility" per dimostrare la possibilitā di ridurre il fondo, in questo tipo di esperimenti, di 2-3 ordini di grandezza rispetto al livello attualmente raggiunto.
Nella prima fase, sfruttando circa 18 kg di germanio arricchito e una esposizione di circa 20 kg yr, la sensibilitā dell'esperimento permetterā di dare una risposta riguardo al decadimento doppio beta senza neutrini del Ge-76 con una vita media di 1.2 · 10^25 y, come indicato da un'analisi basata sui dati dell'esperimento Heidelberg-Moscow.
In parallelo con la presa dati di fase I, sono stati prodotti nuovi rivelatori a germanio arricchito minimizzando la loro esposizione ai raggi cosmici e si e' studiata la possibilita'di equipaggiare il criostato con fotomoltiplicatori per la lettura delle luce di scintillazione dell'argon liquido. Questi nuovi rivelatori a germanio arricchito e la lettura della luce di scintillazione per l'ulteriore reiezione del fondo saranno le importanti novita' per la fase II dell'esperimento. In questa nuova fase, la massa risultera' raddopiata (circa 40 kg di germanio arricchito) mentre il fondo dovrebbe essere ridotto di un fattore 10 e l'esposizione raggiungere i 100 kg yr. Con questi dati la sensibilitā dell'esperimento sarā di T1/2 > 2 · 10^26 y corrispondente a una massa effettiva del neutrino compresa tra 0.09 e 0.29 eV.
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