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  ESPERIMENTO DETECT, RESPONSABILE: Mauro Marinelli    

Il suscettometro MID utilizza il paramagnetismo degli atomi di ferro per la misura non invasiva del sovraccarico di ferro nell’uomo. Questa misura è essenziale per la terapia di malattie caratterizzate da depositi di ferro, come la talassemia, l’emocromatosi, le mielodisplasie ed altre forme di anemia. Il MID, ideato e realizzato nel laboratorio INFN di Genova, è utilizzato, dal 2005, dalla SSD Ematologia - Centro della Microcitemia e delle Anemie Congenite dell’ospedale Galliera di Genova, diretto dal dott. Gian Luca Forni. Ad oggi, sono stati misurati più di mille pazienti.
Il MID applica un campo magnetico al corpo umano e misura la perturbazione del campo, dell’ordine della parte per milione, prodotta dal corpo. Essa è costituita da due contributi: il segnale magnetico del corpo del paziente, supposto con un contenuto di ferro normale (segnale basale) ed il contributo del possibile eccesso di ferro presente. Il segnale basale di ogni paziente è calcolato, utilizzando le sue caratteristiche antropometriche ed un modello sviluppato con le misure di un centinaio di volontari sani. Il sovraccarico di ferro viene determinato sottraendo il segnale basale al segnale magnetico del paziente. L’errore è essenzialmente dovuto al calcolo del segnale basale. Una importante caratteristica antropometrica è la figura a tre dimensioni del corpo, ottenuta da un sistema laser; anche esso è stato sviluppato nel nostro laboratorio.
Dopo una convenzione fra l'INFN, l'Ospedale Galliera e l'Associazione Ligure Talassemici (ALT) nel laboratorio della Sezione INFN di Genova è stata progetta e realizzata una seconda versione del suscettometro, chiamata MID2. L'ALT ha contribuito a questa attività con un finanziamento di € 100 000. Questa seconda versione è stata motivata da due ragioni:
• Realizzare un apparecchio con caratteristiche idonee alla richiesta del Marchio CE. Buona parte della strumentazione utilizzata per costruire MID1 provenieva dalla esperienza MPC, realizzata circa 20 anni prima nello stesso laboratorio dell'INFN, per la ricerca di cariche frazionarie (QUARK) nella materia. MID2 è stato costruito seguendo anche la consulenza di un tecnico del Istituto Italiano per il Marchio di Qualità (IMQ) ed i progetti della lettiga e della struttura di sostegno sono stati rivisti e firmati da un ingegnere esterno.
• Rendere più ampia la regione che accoglie il corpo del paziente da misurare. L'apertura di questa regione delle prima versione era stata decisa pensando ad uno strumento destinato solo ai talassemici, poi di fatto sono arrivati, anche da altri ospedali, pazienti con diverse altre patologie che provocano accumulo di ferro nel corpo. Questa limitata apertura ha impedito la misura di alcuni pazienti.

MID2 è attualmente utilizzato dalla SSD Ematologia dell'Ospedale Galliera di Genova. E' tuttora in corso la misura di volontari sani per migliorare il modello che calcola il segnale basale del paziente. La sensibilità della misura del sovraccarico di ferro è limitata da questo calcolo e non dall'errore di misura del segnale magnetico.


 OBIETTIVI DELL'ESPERIMENTO DETECT  
The Magnetic Iron Detector (MID) is a susceptometer capable of measuring the iron overload in the whole liver. From 2005 up to recently, the MID was used by the Galliera Hospital in Genoa, Italy and about 2000 evaluations of iron overload have been carried out with this instrument. A new generation of MID, called MID2, has been developed to substitute the former susceptometer. The iron overload is obtained by calculating the difference between the magnetization signal of the patient and the background signal, defined as the magnetization signal that the patient would generate with the basal iron content. The background signal is calculated from a 3D laser scan of the body of the patient. Due to the differences of this new version, a new calibration with healthy volunteers is needed to obtain a model for the calculation of the background signal. MID2 i used by the " S.S.D. Ematologia - Centro della microcitemia ed anemie congenite" of the Galliera Hospital.

 

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F.M. F.E.