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STARTRACK2 è un esperimento di dosimetria fondamentale. Il suo obiettivo è investigare sperimentalmente l'interazione radiazione-bersaglio a livello del nanometro con l'apparato di misura STARTRACK. Tale obiettivo è stato raggiunto misurando il numero di ionizzazioni che avvengono in un bersaglio nanometrico al passaggio di uno ione a diversi parametri di impatto. Il bersaglio è in realtà un piccolo cilindro virtuale (cioè definito da sole linee di potenziale elettrico) di 3.7 mm di diametro immerso in una camera riempita di gas propano alla pressione 3 mbar. Il diametro del cilindro corrisponde perciò a 20 nm alla di 1 gr/cm2.
L'esperimento utilizza una "camera di drift a proiezione temporale" per misurare gli elettroni liberi creati, nel sito nanometrico da un adrone carico che attraversa il bersaglio o che gli passa accanto ad una data distanza.
RISULTATI. Sono state misurate le probabilità di accadimento di di n ionizzazioni in 20 nm al variare del parametro di impatto (fino a 40 nm dalla traccia primaria) e dello ione (protoni da 20 MeV, deuteroni da 16 MeV, ioni litio da 26.7 e 48 MeV, ioni carbonio da 96 e 240 MeV, alfa della sorgente Cm244). I risultati sperimentali indicano che, per tutti gli ioni studiati, nella regione di penombra la distribuzione delle ionizzazioni dipende dal rapporto diametro volume/cammino libero medio di ionizzazione e dal
parametro d'impatto. Tale risultato indica che, per descrivere la qualità di una radiazione, sarebbe meglio usare il rapporto (diametro volume)/(cammino libero medio di ionizzazione) piuttosto che il LET.
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