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  ESPERIMENTO STARTRACK2, RESPONSABILE: Paolo Colautti    

STARTRACK2 è un esperimento di dosimetria fondamentale. Il suo obiettivo è investigare sperimentalmente l'interazione radiazione-bersaglio a livello del nanometro con l'apparato di misura STARTRACK. Tale obiettivo è stato raggiunto misurando il numero di ionizzazioni che avvengono in un bersaglio nanometrico al passaggio di uno ione a diversi parametri di impatto. Il bersaglio è in realtà un piccolo cilindro virtuale (cioè definito da sole linee di potenziale elettrico) di 3.7 mm di diametro immerso in una camera riempita di gas propano alla pressione 3 mbar. Il diametro del cilindro corrisponde perciò a 20 nm alla di 1 gr/cm2.




L'esperimento utilizza una "camera di drift a proiezione temporale" per misurare gli elettroni liberi creati, nel sito nanometrico da un adrone carico che attraversa il bersaglio o che gli passa accanto ad una data distanza.





RISULTATI. Sono state misurate le probabilità di accadimento di di n ionizzazioni in 20 nm al variare del parametro di impatto (fino a 40 nm dalla traccia primaria) e dello ione (protoni da 20 MeV, deuteroni da 16 MeV, ioni litio da 26.7 e 48 MeV, ioni carbonio da 96 e 240 MeV, alfa della sorgente Cm244). I risultati sperimentali indicano che, per tutti gli ioni studiati, nella regione di penombra la distribuzione delle ionizzazioni dipende dal rapporto diametro volume/cammino libero medio di ionizzazione e dal


parametro d'impatto. Tale risultato indica che, per descrivere la qualità di una radiazione, sarebbe meglio usare il rapporto (diametro volume)/(cammino libero medio di ionizzazione) piuttosto che il LET.


 OBIETTIVI DELL'ESPERIMENTO STARTRACK2  
The experiment aims to investigate the ionization track structure of protons, lithium and carbon ions.
The investigation is performed by measuring Ionisation cluster-distributions in tissue-equivalent sites of nanometric size, which are placed at different impact parameters from the ion path.

 

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F.M. F.E.