LNL: I 50 ANNI DEI LABORATORI DI LEGNARO 
 ELENCO COMPLETO 

DATA: 08-06-2012

LABORATORI NAZIONALI DI LEGNARO
I 50 anni dei Laboratori di Legnaro. Il 27 novembre 1961 veniva inaugurato il “Laboratorio d’Acceleratore di Ioni” fondato da Antonio Rostagni nel contesto del “Centro di Ricerche della Regione Veneto”, dando così origine, a quel tempo, ad una delle più importanti iniziative italiane di fisica nucleare. Un mese prima era entrato in funzione l’Acceleratore elettrostatico Van de Graaf da 5.5 MegaVolt, acquisito con fondi ministeriali e dell’Università di Padova. Nel 1962 il Laboratorio era in operazione con altre installazioni di supporto e si offriva ai gruppi italiani di ricerca come centro di aggregazione nazionale. In effetti “....considerando acquisite e ben consolidate –sono parole di Rostagni— le attività di ricerca nel campo delle particelle elementari, l’Istituto di Fisica di Padova decise di promuovere anche le ricerche di fisica dei nuclei, allora abbastanza trascurate in Italia…”.”…. Fin dall’inizio era chiara l’idea che che tale iniziativa avrebbe potuto acquistare un interesse nazionale; pertanto la scelta fu non di installare l’acceleratore presso l’Istituto, ma di costruire un nuovo Laboratorio nel comune di Legnaro…in un’area di proprietà dell’Università di Padova….”. Così avvenne e Legnaro contribuì in modo essenziale allo sviluppo di questo importante settore della ricerca che, negli anni 60, vedeva un fiorire di attività in vari centri e Università italiane (Milano, Torino, Bologna, Napoli, Catania). Furono quelli gli anni della piena integrazione della fisica dei nuclei (allora chiamata di Basse energie) nell’INFN. Ciò portò, dietro la spinta di Rostagni e di Claudio Villi e sulla base della significativa evoluzione del Laboratorio di Legnaro che vedeva impegnati fortemente importanti gruppi di ricerca non solo di Padova ma anche di altre Università e sezioni dell’INFN (Napoli, Firenze, Trieste, Bologna), alla costituzione dei “Laboratori Nazionali di Legnaro”, tramite una Convenzione firmata nel 1968 tra l’INFN (Presidente il Prof. Giorgio Salvini) e l’Università di Padova (Rettore il Prof. Guido Ferro). Nel 1971 l’acquisizione dell’Acceleratore elettrostatico AN2000 dedicato ad attività di Fisica nucleare applicata dava un altro importante segnale della missione del Laboratorio facendo di Legnaro un punto di riferimento anche nel campo delle ricerche interdisciplinari. Con l’entrata in funzione nel 1981 dell’Acceleratore Tandem XTU da 15 MV (inaugurato nel gennaio 1982) il primo acceleratore di Ioni Pesanti in Italia, i Laboratori di Legnaro portarono la fisica dei nuclei italiana al livello delle ricerche europee e mondiali più avanzate e aprirono la strada ad altre iniziative nazionali come l’Acceleratore Tandem dei Laboratori del Sud a Catania e il Ciclotrone superconduttore di Milano, trasferito ai LNS. Questo scorcio di storia si consolida nel 1991 con la entrata in funzione del’Acceleratore lineare superconduttore ALPI interamente costruito presso i Laboratori di Legnaro che, insieme con l’evoluzione della strumentazione e di importanti apparati di rivelazione e di analisi oggi presenti, danno un’idea dello sviluppo dei Laboratori stessi e della loro collocazione tra le più importanti “facilities” di Fisica Nucleare a livello internazionale. Oggi nel celebrare i 50 anni del Laboratorio e del glorioso CN ancora in funzione, insieme con i 40 anni dell'AN2000, i 30 del Tandem e i 20 di ALPI, celebriamo in effetti 50 anni di storia della Fisica Nucleare Italiana e rendiamo omaggio a tutti coloro direttori, ricercatori, tecnici, personale, che, nel corso degli anni, hanno contribuito ad un impresa che ha realizzato la visione strategica dei padri fondatori.


 SITO COLLEGATO 
http://www.lnl.infn.it/Conferences/frameset_conf.htm

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