GE: INVESTIGARE L’UNIVERSO CON “OCCHI ULTRA-FREDDI” - CONFERENZA AMICI DEL FESTIVAL DELLA SCIENZA 
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DATA: 02-03-2018

SEZIONE DI GENOVA
(F.Gatti) Si può affermare che la ricerca in cosmologia e astrofisica è entrata nella cosiddetta fase di precisone in cui si vogliono individuare ad esempio gli evanescenti segnali della radiazione fossile dei primi stadi delle evoluzione dell’universo appena dopo il Big Bang, cosi come della sua struttura attuale a ragnatela tridimensionale (cosmic web). Per questo motivo negli ultimi decenni è stato dato un notevole impulso allo sviluppo di sensori termici innovativi che, operando a temperature vicino allo zero assoluto, consentono di rivelare la radiazione con precisioni e sensibilità mai raggiunte fino ad ora. Per la prima volta si stanno utilizzando questi “occhi ultra-freddi” sensibilissimi su telescopi a terra e a bordo di missioni spaziali della NASA, dell’ESA e dell’ASI. Nel seminario verrà dato uno sguardo a questo nuovo modo di osservare l’universo che potrebbe aprire nuovi scenari scientifici ma anche alle applicazioni nel campo delle applicazioni dei nuovi materiali, bio-mediche e nella sicurezza civile. Flavio Gatti è Professore Associato al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova. Si occupa di fisica dei neutrini, di astrofisica particellare e cosmologia fisica. Da circa 30 anni studia rivelatori criogenici per gli esperimenti di scienza fondamentale e anche per applicazioni alla sicurezza civile. Ha osservato per la prima volta gli effetti della struttura cristallina sul decadimento beta nucleare (Nature, 1999). E’ stato proponente (ASI-NASA) nel 1996 del primo telescopio con rivelatori criogenici per astrofisica X sulla ISS. Attualmente e’ co-proposer del progetto dell’European Research Council per la misura delle massa dei neutrini, è responsabile dello sviluppo dei bolometri per la ricerca dei modi B della radiazione cosmica di fondo da pallone stratosferico, e’ responsabile di uno dei rivelatori di piano focale della futura missione ATHENA (ESA-ASI). Si è occupato di applicazioni alla sicurezza civile negli aeroporti.


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