PD: UN NUOVO SGUARDO SULL'UNIVERSO: LA NASCITA DELL'ASTRONOMIA MULTIMESSAGGERO 
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DATA: 25-09-2018

SEZIONE DI PADOVA
Un nuovo sguardo sull'Universo: la nascita dell'astronomia multimessaggero Organizzato come evento satellite del workshop "Advanced statistics for physics discovery" un seminario divulgativo, tenuto da Elisa Prandini e Alvise Raccanelli, si porrà come occasione di incontro tra il mondo della ricerca e il pubblico, al fine di avvicinare anche i non esperti alle nuove frontiere dell'astronomia multimessaggero e tratterà i seguenti temi: L'unione fa la forza: fotoni, onde gravitazionali e neutrini all’alba dell’astrofisica multi-messenger(Elisa Prandini) Il 2017 è stato un anno ricco di entusiasmanti scoperte astronomiche: il 17 agosto 2017 un’onda gravitazionale è stata rivelata in concomitanza a un lampo gamma proveniente dalle profondità del cosmo. Solo un mese dopo, il 22 settembre 2017, un neutrino, particella molto elusiva e difficile da rivelare, è stato associato a un nucleo galattico attivo, un buco nero da cui riescono a “scappare” fotoni di diversa energia. Le onde gravitazionali, i neutrini e i fotoni (di cui fan parte onde radio, microonde, luce visibile, raggi X e raggi gamma) sono “messaggeri“ diversi con cui si può studiare il cosmo e quando si utilizzano insieme prendono il nome di "multi-messenger". Gli eventi del 2017 hanno sancito la nascita di questa nuova branca dell’astrofisica, chiamata appunto multi-messenger, che vede la collaborazione di migliaia di scienziati e decine di strumenti diversi. In questo seminario verrà descritto in particolare dettaglio l'evento di settembre 2017 e le importanti scoperte scientifiche che ne sono conseguite. Cosmologia multi-messaggero: cosa possiamo imparare sull’universo dalla combinazione di luce e onde nello spazio-tempo(Alvise Raccanelli) La rilevazione di onde gravitazionali (increspature nello spazio-tempo previste da Einstein) ha aperto una nuova finestra per studiare l’Universo. In particolare, questo ci permette ora di “sentire” la fusione di buchi neri di massa stellare, in questo modo verificandone l’esistenza e studiandone le proprietà. Ma una delle cose più eccitanti per l’astrofisica e la cosmologia è la possibilità di combinare l'osservazione di onde gravitazionali con mappe dell’Universo ottenute con telescopi, in modo da studiare modelli dell’Universo finora inesplorati. In questo seminario sarà presentato un metodo che usa la combinazione di cataloghi di onde gravitazionali e mappe di galassie per lo studio di buchi neri primordiali (buchi neri formatisi pochi istanti dopo il Big Bang) e per capire se questi possano essere la tanto ricercata materia oscura.


 SITO COLLEGATO 
http://aspd.stat.unipd.it/abstract/sguardo.html

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