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Last Updated on Tuesday, 16 July 2013
Gli scienziati dell’esperimento GERDA, che si trova ai Laboratori Nazionali INFN del Gran Sasso, hanno ottenuto un nuovo limite per il decadimento doppio beta senza neutrini nell’isotopo 76 del Germanio (76Ge). I risultati sono stati discussi il 16 luglio in un seminario presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Combinato con le informazioni di altri esperimenti, questo limite smentisce un precedente risultato di un altro esperimento che quasi 10 anni fa aveva annunciato la rivelazione del doppio decadimento beta senza neutrini. Il decadimento doppio beta senza neutrini è un fenomeno rarissimo che, se rivelato, implicherebbe che neutrino e antineutrino sono particelle di Majorana, cioè che particella e antiparticella coincidono.GERDA è una collaborazione europea alla quale partecipano 15 istituti di Italia, Germania, Russia, Svizzera, Polonia e Belgio. In particolare in Italia vi lavorano i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, le sezioni INFN e le Università di Milano, Milano Bicocca, Padova. (Foto di M.Pinarelli)
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Last Updated on Tuesday, 16 July 2013
l'INFN è al primo posto tra i grandi enti di ricerca nella valutazione della qualità della ricerca (VQR) dell'ANVUR. Speranza Falciano, Vicepresidente dell’INFN commenta così i risultati della valutazione degli enti di ricerca presentati dall’ANVUR. “Innanzitutto vogliamo esprimere un ringraziamento all’ANVUR ed ai Valutatori per il lavoro svolto per questa VQR che si caratterizza come un passaggio dovuto e importante per il sistema della ricerca italiano. Esprimiamo la nostra grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall’INFN che conferma la qualità della ricerca svolta. Un grazie va a tutto il personale, dipendente ed associato, che non solo è il motore di questa ricerca d’eccellenza, ma che ha anche preso parte all’adempimento dei compiti che la VQR assegnava alle Strutture ed al loro personale. Pensiamo che la valutazione sia un processo strategicamente importante per il sistema Paese e che debba divenire prassi stabilita e condivisa. Ci aspettiamo quindi ora di affrontare un percorso che metta insieme valutatori e valutati e che, sulla base di questa esperienza, esprima aggiustamenti e permetta di affinare gli strumenti fin qui utilizzati.”
ANVUR: www.anvur.org
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Last Updated on Friday, 05 July 2013
Il supercomputer EURORA si è classificato primo nella lista “Green500” dei supercomputer più efficienti dal punto di vista delle potenzialità per ogni watt consumato . In questo caso, è stato toccato il rapporto record di 3210 MFlop/s (un milione di operazioni in virgola mobile al secondo) per Watt. Eurora , ospitato al CINECA, è basato su una architettura innovativa che è il frutto più recente di una serie di sviluppi nel supercomputing di cui l’ INFN è stato pioniere fin dagli anni ’80 col progetto Ape. La macchina è stata finanziata al 50 per cento dal CINECA e per il resto dalla Comunità europea. Eurora è a disposizione della comunità scientifica italiana per ricerche che vanno dai fisica fondamentale, alla materia condensata, all'astrofisica, alle scienze della vita, alle scienze della terra.
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Last Updated on Monday, 08 July 2013
La collaborazione internazionale che lavora con lo spettrometro magnetico AMS sulla Stazione Spaziale, presenta alla Conferenza Internazionale dei Raggi Cosmici a Rio de Janeiro una serie di misure di precisione del flusso dei raggi cosmici. Protoni, elio, elettroni, positroni e il rapporto Boro su Carbonio sono stati misurati per la prima volta con precisione del per cento da energie minori di un GeV alle energie di migliaia di GeV. La precisione di queste misure permette di studiare lo spettro dei raggi cosmici con una accuratezza mai raggiunta prima. Non sono state trovate alcune anomalie che erano state suggerite da altri esperimenti recenti. In particolare protoni ed elio non mostrano cambiamenti della pendenza con l'energia al di sopra dei 100 GeV e viene esclusa l'esistenza di una struttura che era stata osservata intorno ai 500 GeV nello spettro degli elettroni.
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Last Updated on Wednesday, 03 July 2013
Il presidente dell'INFN, Fernando Ferroni, ha commentato così il Decreto del governo sul lavoro pubblicato il 28 giugno sulla Gazzetta Ufficiale: “Amara delusione condita dalla beffa per gli enti di ricerca dal decreto lavoro. Si facilitano, e questo è bene, le strade per il lavoro di molti ma si ignora il problema dei lavoratori della ricerca. Per poter assumere un ricercatore bisogna avere l'autorizzazione sequenziale di tre ministeri (MIUR, FP e MEF). Pur rispettando tutti i parametri richiesti l'INFN sta aspettando l'autorizzazione dal 27 Ottobre 2011 per dei posti di lavoro liberati da pensionamenti nel 2009 e 2010. E' un messaggio amaro per chi è già all'estero, per chi ha la valigia pronta in mano e per chi eroicamente resiste nel nostro Paese aspettando l'attenzione che merita. Spero e voglio credere che il testo diffuso alla fine del Consiglio dei Ministri e successivamente ritirato possa essere riproposto nel più' breve tempo possibile. Non vogliamo altro che concorsi competitivi dove i migliori possano vincere. Niente scorciatoie, solo il merito.”
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