LA MEDAGLIA BOLTZMANN A JONA-LASINIO

giovanni jona news infn

Il fisico italiano Giovanni Jona-Lasinio, associato INFN, è stato insignito della medaglia Boltzmann. E’ il massimo riconoscimento nel campo della meccanica statistica e viene assegnata ogni tre anni dalla Commission on Statistical Physics of the International Union of Pure and Applied Physics (Commissione di fisica statistica dell'Unione internazionale di fisica pura ed applicata). Istituita nel 1975, premia per la terza volta un italiano, dopo Giorgio Parisi e Giovanni Gallavotti. Come Parisi e Gallavotti, anche Jona-Lasinio è un docente dell’Università di Roma La Sapienza. La medaglia gli è stata assegnata per i suoi “fecondi contributi alla meccanica statistica” e in particolare per “lo studio dei fenomeni critici nella teoria dei campi” e nella “meccanica statistica del non equilibrio”. Per il vice presidente dell’INFN, Antonio Masiero, va ricordato anche il famoso “lavoro di Nambu-Jona Lasinio, che è stato un passaggio-chiave per la comprensione del meccanismo di rottura spontanea di una simmetria continua, quello che poi ha portato al meccanismo di Higgs nel caso di simmetrie continue locali (di gauge). In questo senso, guardando alla motivazione del premio Nobel dato a Nambu, si può dire che anche Jona-Lasinio avrebbe meritato il riconoscimento”.

L'ENERGIA DEL VUOTO A BOLOGNA

© Marta Enrico

E’ aperta dallo scorso sabato 19 gennaio nel centralissimo Palazzo Re Enzo a Bologna, la mostra dell’INFN “L’Energia del Vuoto – Immersioni nei paradossi dell’Universo”, realizzata con il supporto della Fondazione Marino Golinelli e delle sezione INFN di Bologna. La mostra – ospitata nell’ambito della manifestazione Arte e Scienza in piazza fino al 10 febbraio 2013 – propone al pubblico un’immersione negli aspetti invisibili dell’Universo e un viaggio intellettale e sensoriale verso l’essenza della descrizione fisica del Cosmo. Il percorso è scandito da cinque tappe : energia, vuoto, spazio tempo, massa e forze, a cui corrispondono altrettanti exhibit interattivi e immersivi.

© Marta Enrico

 Superate le grandi proiezioni di immagini cosmiche che lo accolgono, il visitatore entrerà nel vivo delle idee – talvolta paradossali per il nostro senso commune – che sono al cuore della visione contempporanea dell’Universo. Ad esempio deformerà con i propri movimenti le pareti della stanza delo spaziotempo o attraverserà un virtuale campo di Higgs che gli dona la massa.

La mostra e le installazioni, curate dall’Ufficio Comunicazione INFN, sono state progettate e realizzate in collaborazione con videoartisti e interaction designer italiani: Marco Barsottini, Alessandro Capozzo, Embrio.net e Paolo Scoppola. L'allestimento è stato progettato in collaborazione con gli architetti e scenografi dello Studio Cantono di Torino.

Durante la manifestazione Arte e Scienza in piazza, sempre nel suggestivo scenario di Palazzo Re Enzo, sono previste altre iniziative promosse dall'INFN. La prossima, domenica 27 gennaio alle 15, è la tavola rotonda "L'Universo oscuro" vedrà la partecipazione di Antonio Zoccoli (Giunta INFN), Stefano Ragazzi (Direttore dei Laboratori del Gran Sasso dell'INFN) e Luca Valenzano (istituto Nazionale di Astrofisica).

© Giada Pino © embrio.net © embrio.net

A TRENTO UN NUOVO ISTITUTO DI FISICA E TECNOLOGIE

trento duomoSi chiamerà Trento Institute for Fundamental Phisycs and Applications (TIFPA) ed è il nuovo Centro Nazionale dell’ INFN dedicato alla ricerca in fisica fondamentale e alle sue applicazioni. Il TIFPA, con sede presso il Dipartimento di Fisica dell’ Università, è stato inaugurato il 15 gennaio e vede l’apporto dell’Università di Trento, della Fondazione Bruno Kessler e dall’Agenzia Provinciale di Trento per l’Adroterapia (ATreP).  In particolare il TIFPA svilupperà applicazioni di microsistemi al silicio basati su  sensoristica e microelettronica  usata per   esperimenti di fisica delle particelle, strumentazioni e tecniche di supercalcolo per la ricerca spaziale  e applicazioni biomediche.  Entro la fine del 2013 è infatti prevista l’entrata in funzione della nuova macchina per la protonterapia. (e.c.)

ULTIMI GIORNI PER LO STUDENT SUMMER PROGRAMME AL CERN

Sono gli ultimi giorni per iscriversi allo Student Summer Programme del CERN. Una occasione per partecipare, da laureandi in fisica, computing e ingegneria, alla realizzazione di eperimenti nel prestigioso laboratorio europeo di Ginevra. La scadenza per completare le application è infatti fissata allo scadee della mezzanotte del 31 gennaio prossimo. Per informazioni: http://home.web.cern.ch/about/updates/2013/01/students-apply-now-cerns-summer-student-programme

UN PASSO VERSO LO SPAZIOTEMPO QUANTISTICO

Nei laboratori di Legnaro dell’INFN una nuova misura fatta con una freddissima antenna gravitazionale (AURIGA) ha avvicinato ancora di più la fisica al grande dilemma degli ultimi 80 anni: c’è davvero un luogo drammaticamente piccolo dove relatività generale di Einstein e meccanica quantistica si incontrano e dove l’universo diventa una trama granulosa? Questa precisissima misura viene resa nota da un articolo pubblicato su Nature Physics e firmato da ricercatori dell’INFN di Firenze, Padova, Trento e Laboratori di Legnaro. Il luogo dello spaziotempo quantistico è piccolissimo: zero virgola seguito da 34 zeri e da un uno, cioè quasi un miliardo di miliardi di miliardi di miliardi di volte più piccolo di un metro ovvero, un miliardo di miliardi di miliardi di volte più piccolo di un atomo e si chiama “Unità di Planck”. Il record precedente di misura a cui si era arrivati, in questa corsa verso il basso, era di 0 virgola seguito da diciassette zeri e un uno. Con la nuova misura si è aumentato di uno zero, ma, come si vede, si è ancora abbastanza lontani. “Abbiamo utilizzato l’oggetto più immobile del mondo, l'antenna AURIGA per onde gravitazionali  – spiega Francesco Marin, dell’INFN di Firenze, il primo firmatario dell’articolo su Nature – per cercare di capire qual è il punto più piccolo in cui i riflessi di questa unificazione dovrebbero osservarsi. Siamo scesi più in basso del record del mondo precedente e non abbiamo osservato nulla. Quindi abbiamo stabilito un nuovo limite: per cercare i riflessi di questo mondo fatto di nuova fisica bisognerà scendere ancora”. L’INFN ha iniziato una nuova linea di ricerca (chiamata con la sigla HUMOR) per continuare l’esplorazione verso limiti sempre più spinti, sempre basandosi su esperimenti costruiti apposta ‘sulla terra’ che cercano di esplorare con misure estremamente raffinate la fisica alla ‘scala di Planck’.


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