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Last Updated on Friday, 07 December 2012
I risultati della commissione internazionale nominata dal MIUR per il costing review del progetto bandiera SuperB sono stati esaminati ieri dal Ministro della Ricerca che ha voluto discuterne con i vertici dell’INFN e successivamente con quelli del Cabibbolab. Il Ministro ha fatto presente che non erano in discussione l’importanza e la qualità del programma, ma che le condizioni economiche del paese e i limiti previsti dal Piano Nazionale per la Ricerca, erano incompatibili con i costi del progetto valutati. Il Ministro, mostrando grande disponibilità, ha dato la possibilità all’INFN di proporre progetti, sempre nella tipologia dei “progetti bandiera”, compatibili con lo stanziamento previsto inizialmente.Le proposte dovranno essere valutate entro pochi mesi. L’INFN sta quindi vagliando le idee in merito. Tra le possibilità, comunque, verrà esplorata con convinzione l’ipotesi di presentare il progetto per la realizzazione di un laboratorio internazionale finalizzato alla costruzione di una macchina acceleratrice nell’area di Frascati.
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Last Updated on Monday, 01 July 2013
Le particelle contro il particolato. Il 29 novembre si presentano a Firenze, nella Sala Pegaso del Palazzo Strozzi Sacrati, i primi risultati di PATOS (PArticolato ATmosferico in Toscana) . Il progetto, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con INFN, utilizza la t

ecnologia della fisica delle particelle per studiare la composizione e l'origine del particolato atmosferico (il PM10). Lo scopo è quello di identificare i vari contributi (sabbia dal Sahara, combustione di biomasse, ecc.) all'inquinamento da “polveri sottili”, che in molte città d’Italia sfora spesso i limiti previsti dalla Comunità Europea. Il laboratorio LABEC (Laboratorio di Tecniche Nucleari per i Beni Culturali) dell'INFN di Firenze ha analizzato e identificato le sorgenti del particolato e la loro distribuzione nella composizione del PM10 e del PM2.5, che è la sua frazione più fine. Le analisi sono state effettuate utilizzando apparati sperimentali progettati appositamente per massimizzarne l'efficienza e la qualità grazie a tecniche di Ion Beam Analyis nel campo dello studio del particolato atmosferico, sviluppato nell'ambito degli esperimenti NUTELLA e NUMEN, finanziati dall’INFN.I temi e i risultati proposti al seminario “Progetto regionale PATOS: l’inquinamento da materiale particolato fine PM10 e PM2,5 in Toscana: cause e soluzioni” sono stati pubblicati a cura della Regione Toscana e sono consultabili all’indirizzo http://servizi.regione.toscana.it/aria/.
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Last Updated on Friday, 07 December 2012
Silvia Lenzi della Sezione Infn di Padova è stata eletta coordinatrice scientifica (spokesperson) della prossima campagna di ricerca dell’esperimento Agata a Ganil (Caen, Francia). Silvia Lenzi è entrata in carica questo mese convocando il primo incontro della collaborazione scientifica AGATA in preparazione della campagna a Ganil che inizierà la sperimentazione nel 2014 e durerà almeno due anni. Agata è il più grande sviluppo tecnologico in spettroscopia nucleare degli ultimi 30 anni. Il primo prototipo funzionante di Agata, il suo dimostratore, è stato inaugurato in aprile del 2010, ai Laboratori Nazionali di Legnaro dell’INFN, dove ha funzionato per circa due anni con 15 rivelatori. All’inizio di quest’anno è stato trasportato al GSI (Darmstadt) dove è in funzione con 22 rivelatori, e nel 2014 sarà installato nel laboratorio francese Ganil. (e.c.)

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Last Updated on Friday, 07 December 2012
Il 2 dicembre 1942 sotto le gradinate dello stadio del campus di Chicago, nasceva la prima pila atomica. Enrico Fermi e il suo gruppo di 48 ricercatori realizzavano per la prima volta una reazione nucleare controllata. Una data storica per l’umanità e un passaggio cruciale per la grande tragedia collettiva della seconda guerra mondiale. Tra le altre iniziative, vi è anche una pagina Facebook (http://www.facebook.com/SeventyYearsFromTheFermiPileAWebCelebration) per celebrare il settantesimo anniversario di quella impresa scientifica. Quel giorno del 1942 Enrico Fermi radunò il suo gruppo di scienziati alle 8,30 del mattino per mettere a punto, nella pila costruita con blocchi di grafite e uranio, la reazione nucleare. Alle 9,45 Fermi ordinava l’inizio del ritiro delle barre di controllo dalla pila, l’operazione che avrebbe permesso di iniziare il processo che portava alla reazione nucleare. Poco prima di mezzogiorno, però, prima che l’ultima barra di controllo venisse estratta, Fermi disse: “ho fame, andiamo a mangiare”. Fu un pranzo molto silenzioso. Quando tornarono nella sala della pila erano le 14. Iniziò la lenta estrazione dell’ultima barra di controllo. Alle 15,20 la reazione nucleare iniziò a autosostenersi. La prima pila atomica stava funzionando.
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Last Updated on Tuesday, 20 November 2012
Per la prima volta un esperimento ha misurato direttamente l’eccezione alla simmetria del tempo. L’esperimento BaBar, a Stanford, USA, ha mostrato che, come si pensava, il tempo nel mondo delle particelle può essere più lento in una direzione o nell’altra. Che esiste quindi una freccia del tempo preferenziale almeno per alcuni fenomeni. La legge violata (i fisici la conoscono come invarianza temporale T) prevede che nel mondo subatomico il tempo sia invariabile: così, se noi girassimo un film su due particelle che interagiscono e producono altre particelle più leggere, bene, dovremmo poter rimontare il film al contrario e vedere che nello stesso tempo e allo stesso modo le particelle più leggere diventano quelle originali. Nessuno sarebbe in grado di dire qual è il verso giusto per far scorrere i fotogrammi della pellicola ed osservare il film. Questa è l’invarianza temporale. Che in alcune condizioni potesse essere violata era già noto e misurato indirettamente, ma questa è la prima osservazione diretta di questa violazione. Il ruolo dell'Italia è stato determinante per la realizzazione di questo importante risultato. Tramite l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha fornito un contributo pari al 20% sia di persone che di risorse finanziarie per la realizzazione dell’esperimento BaBar. In particolare hanno il marchio della ricerca e dell'industria italiana, il grande magnete che incurva la traiettoria della particelle, prodotte nel cuore del rivelatore di BaBar e altre componenti fondamentali dello stesso rivelatore: il rivelatore di vertice e il rivelatore di muoni.
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