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Ultimo aggiornamento Venerdì, 07 Dicembre 2012
Fabiola Gianotti, coordinatore internazionale dell’esperimento Atlas, ha ricevuto oggi l’Ambrogino d’Oro, la più alta onorificenza del Comune di Milano assegnata annualmente, il 7 dicembre, a personalità e istituti che abbiano dato contributi rilevanti alla città. Gianotti, che è a capo di una collaborazione scientifica internazionale che conta 3000 fisici provenienti da 38 paesi, ha annunciato lo scorso luglio, al CERN, la scoperta del bosone di Higgs. "Sono particolarmente felice per il riconoscimento dell'Ambrogino d'oro che il Comune di Milano ha assegnato a Fabiola Gianotti. La sua carriera è stata un susseguirsi di duro lavoro e di grande passione. – commentata Fernando Ferroni, presidente dell’INFN - I suoi meriti sono scientifici, senza dubbio, ma anche manageriali. Tenere assieme migliaia di fisici di tutto il mondo e portarli con loro esperimento al successo della scoperta del bosone di Higgs, significa saper lavorare bene in gruppo e avere una grande autorità scientifica e professionale. La scoperta dell'Higgs all'acceleratore LHC di Ginevra, conseguita dagli esperimenti ATLAS e CMS, è anche un grande successo dei fisici italiani associati all'INFN. – prosegue Ferroni -Un successo riconosciuto anche dagli incarichi di responsabilità che, come Fabiola Gianotti, altri sette fisici italiani hanno nell'impresa del CERN di Ginevra. Infine, non è trascurabile che in un mondo ancora prevalentemente maschile, Fabiola sia emersa come un leader che porta con orgoglio e leggerezza il suo genere femminile. Un esempio, spero, per migliaia di ragazze che vorranno intraprendere questi studi". (e.c.)
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Ultimo aggiornamento Lunedì, 03 Dicembre 2012
Il ventottenne Joseph Paul Boccio ha vinto, con una foto scattata ai Laboratori di Frascati, l'edizione italiana di “Photowalk 2012”, il concorso fotografico internazionale organizzato dal network InterAction Collaboration e per l’Italia dall’INFN.
Il Photowalk è stata proposta come una passeggiata fotografica rivolta a fotografi - professionisti e non - nei laboratori di fisica delle particelle. L’INFN ha aperto il 26 e 28 settembre tre dei suoi laboratori nazionali: quelli del Gran Sasso (LNGS), di Frascati (LNF), e del Sud (LNS) a Catania. Alla passeggiata fotografica nei laboratori INFN hanno partecipato circa 60 fotografi. Ognuno di loro ha poi preso parte alla competizione con 5 scatti.
Tra le centinaia di foto ricevute la giuria (composta da scienziati, fotografi professionisti, giornalisti e comunicatori) ha selezionato le dieci foto vincitrici per l'Italia, che saranno pubblicate al più presto sui siti lescienze.it, nationalgeographic.it e sul numero di gennaio del mensile Le Scienze. Le stesse foto parteciperanno a un concorso internazionale insieme alle foto selezionate in iniziative analoghe dai laboratori di STFC (UK), DESY (Germania), Brookhaven (USA), Fermilab (USA), e TRIUMF (Canada).
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Ultimo aggiornamento Lunedì, 01 Luglio 2013
Le particelle contro il particolato. Il 29 novembre si presentano a Firenze, nella Sala Pegaso del Palazzo Strozzi Sacrati, i primi risultati di PATOS (PArticolato ATmosferico in Toscana) . Il progetto, promosso dalla Regione Toscana in collaborazione con INFN, utilizza la t

ecnologia della fisica delle particelle per studiare la composizione e l'origine del particolato atmosferico (il PM10). Lo scopo è quello di identificare i vari contributi (sabbia dal Sahara, combustione di biomasse, ecc.) all'inquinamento da “polveri sottili”, che in molte città d’Italia sfora spesso i limiti previsti dalla Comunità Europea. Il laboratorio LABEC (Laboratorio di Tecniche Nucleari per i Beni Culturali) dell'INFN di Firenze ha analizzato e identificato le sorgenti del particolato e la loro distribuzione nella composizione del PM10 e del PM2.5, che è la sua frazione più fine. Le analisi sono state effettuate utilizzando apparati sperimentali progettati appositamente per massimizzarne l'efficienza e la qualità grazie a tecniche di Ion Beam Analyis nel campo dello studio del particolato atmosferico, sviluppato nell'ambito degli esperimenti NUTELLA e NUMEN, finanziati dall’INFN.I temi e i risultati proposti al seminario “Progetto regionale PATOS: l’inquinamento da materiale particolato fine PM10 e PM2,5 in Toscana: cause e soluzioni” sono stati pubblicati a cura della Regione Toscana e sono consultabili all’indirizzo http://servizi.regione.toscana.it/aria/.
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Ultimo aggiornamento Venerdì, 07 Dicembre 2012
I risultati della commissione internazionale nominata dal MIUR per il costing review del progetto bandiera SuperB sono stati esaminati ieri dal Ministro della Ricerca che ha voluto discuterne con i vertici dell’INFN e successivamente con quelli del Cabibbolab. Il Ministro ha fatto presente che non erano in discussione l’importanza e la qualità del programma, ma che le condizioni economiche del paese e i limiti previsti dal Piano Nazionale per la Ricerca, erano incompatibili con i costi del progetto valutati. Il Ministro, mostrando grande disponibilità, ha dato la possibilità all’INFN di proporre progetti, sempre nella tipologia dei “progetti bandiera”, compatibili con lo stanziamento previsto inizialmente.Le proposte dovranno essere valutate entro pochi mesi. L’INFN sta quindi vagliando le idee in merito. Tra le possibilità, comunque, verrà esplorata con convinzione l’ipotesi di presentare il progetto per la realizzazione di un laboratorio internazionale finalizzato alla costruzione di una macchina acceleratrice nell’area di Frascati.
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Ultimo aggiornamento Venerdì, 07 Dicembre 2012
Il 2 dicembre 1942 sotto le gradinate dello stadio del campus di Chicago, nasceva la prima pila atomica. Enrico Fermi e il suo gruppo di 48 ricercatori realizzavano per la prima volta una reazione nucleare controllata. Una data storica per l’umanità e un passaggio cruciale per la grande tragedia collettiva della seconda guerra mondiale. Tra le altre iniziative, vi è anche una pagina Facebook (http://www.facebook.com/SeventyYearsFromTheFermiPileAWebCelebration) per celebrare il settantesimo anniversario di quella impresa scientifica. Quel giorno del 1942 Enrico Fermi radunò il suo gruppo di scienziati alle 8,30 del mattino per mettere a punto, nella pila costruita con blocchi di grafite e uranio, la reazione nucleare. Alle 9,45 Fermi ordinava l’inizio del ritiro delle barre di controllo dalla pila, l’operazione che avrebbe permesso di iniziare il processo che portava alla reazione nucleare. Poco prima di mezzogiorno, però, prima che l’ultima barra di controllo venisse estratta, Fermi disse: “ho fame, andiamo a mangiare”. Fu un pranzo molto silenzioso. Quando tornarono nella sala della pila erano le 14. Iniziò la lenta estrazione dell’ultima barra di controllo. Alle 15,20 la reazione nucleare iniziò a autosostenersi. La prima pila atomica stava funzionando.
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