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| Tessuto Luminex ottenuto utilizzando fibre ottiche e fibre scintillanti |
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| Particolare di Erice |
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Workshop sullo stato attuale e le tendenze future
Per il progresso di una nazione moderna, ? di fondamentale importanza che si sviluppi un?interazione feconda tra industria e ricerca di base. In particolare molti strumenti di grande interesse per le imprese possono nascere dall?adattamento di risultati ottenuti dalla ricerca nel campo della fisica. L?esempio recente pi? emblematico di questo fenomeno ? il caso di internet, il cui uso deve la sua straordinaria diffusione al World Wide Web: una "invenzione" avvenuta presso il Cern di Ginevra, il centro di ricerche europeo di cui fa parte la comunit? dei fisici dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).Il workshop del Centro Ettore Majorana di Erice ? il secondo svolto nell?ambito della Scuola Internazionale su Fisica e Industria, diretta dal professor Enzo Iarocci, Presidente dell?Infn. Lo scopo dei lavori ? discutere delle nuove prospettive dei rapporti fra fisica e industria, fornendo una possibilit? di incontro a fisici, ingegneri, direttori di istituzioni scientifiche, imprenditori, rappresentanti del mondo politico e della societ? civile e giovani. Nel corso dei lavori verranno analizzati i vari aspetti del trasferimento in altri campi delle conoscenze acquisite grazie alla ricerca di base, svolta sia nella cornice nazionale che in collaborazione con altri Paesi.Le tre giornate saranno trasmesse in diretta in rete tramite Webcast sul sito www.infn.it/presidenza/documenti/erice02.html. Per collegarsi occorre scaricare il programma Real Player disponibile gratuitamente sul sito www.real.comDurante il workshop di Erice saranno anche presentati i pi? recenti esempi di trasferimento di conoscenza, in particolare nei settori dell?allestimento di nuove reti telematiche, della medicina e della salvaguardia dei beni artistici e dell?ambiente.Le reti telematiche sono uno strumento fondamentale per ricercatori e tecnologi, i quali hanno assoluta necessit? di scambiarsi dati e informazioni in modo rapido e sicuro. Il caso di internet e del web per? dimostra che le reti e i sistemi creati per la ricerca possono rivelarsi estremamente utili in aree totalmente diverse e anche nella vita quotidiana. Attualmente ricercatori di tutte le nazionalit? stanno sviluppando apparecchiature e sistemi che consentano un utilizzo delle risorse in rete molto pi? ampio e versatile di quello possibile oggi. In futuro potrebbero persino divenire inutili i calcolatori individualmente in grado di eseguire programmi complessi: potrebbe essere sufficiente un terminale, grazie al quale accedere a risorse condivise da tutti gli utenti della Rete. L?Infn collabora ai progetti europei volti all?allestimento di reti telematiche avanzate e con collegamenti in tutto il mondo. Per quanto riguarda l?Italia, l?Istituto, per incarico del Ministero dell?Istruzione, dell?Universit? e della Ricerca, ha realizzato e sta ampliando la rete telematica Garr-B, alla quale afferiscono tutte le universit? e gli enti di ricerca italiani, oltre alle imprese impegnate in programmi di ricerca in collaborazione con le universit?. Inoltre l?Infn ? stato il primo ente europeo a mettere a punto un proprio progetto per allestimento della cosiddetta grid, la sofisticata interfaccia che consentir? di accedere a programmi complessi disponibili nella Rete.Tra fisica e medicina esiste una feconda e antica collaborazione. Diversi gruppi dell?Infn si sono dedicati a sviluppare applicazioni della fisica nucleare e subnucleare utili per migliorare la diagnosi e il trattamento dei tumori, in collaborazione con ricercatori di diverse universit? e gruppi di medici. I progetti pi? recenti e rilevanti sono tre: Calma, Taormina e Catana. Calma ? un sofisticato software a reti neurali, creato per aiutare i radiologi nella diagnosi di alcuni tipi di tumori al seno. Il progetto Taormina invece riguarda l?applicazione della Boron Neutron Capture Therapy (Bnct): una tecnica di radioterapia nella quale la radiazione cui ? sottoposto il paziente non proviene dall?esterno, ma viene indotta nelle cellule tumorali mediante l?irraggiamento con un fascio di neutroni. Il progetto Catana infine ? stato messo a punto per il trattamento di tumori mediante l?irraggiamento con fasci di protoni, una tecnica particolarmente adatta nel caso di tumori localizzati in prossimit? di organi vitali. All?inizio del 2002 sono stati portati a compimento i primi interventi su pazienti affetti da melanoma della coroide, un tumore dell?occhio frequente e fra i pi? maligni. Con l?avvio della fase operativa di Catana, l?Italia diviene uno dei pochi Paesi al mondo in grado di utilizzare l?adroterapia nella lotta ai tumori. Opportuni fasci di particelle possono essere utilizzati per analizzare in modo non distruttivo la composizione di oggetti artistici, oppure per individuare la presenza di sostanze esplosive. Per questa ragione alcuni strumenti originariamente messi a punto per esperimenti di fisica di base sono stati adattati in modo da divenire utili nella salvaguardia dei beni artistici. Inoltre sono stati costruiti diversi prototipi di strumenti per la localizzazione delle mine, anche quelle che non contengono metallo e dunque sfuggono ai mezzi di rilevazione pi? tradizionali. |