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| scheda per il test di settembre 2003 di magic vliw |
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Il 18 e il 19 agosto a Stanford, in California, in occasione della conferenza Hot Chips 15, il pi? importante evento internazionale riguardante le architetture di processori, sar? presentato il processore mAgic Vliw: un rivoluzionario componente elettronico derivato da tecnologie sviluppate dall?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) nell'ambito del progetto speciale Ape e progettato dall?impresa italiana Ipitec. Quest?ultima ? una societ? finanziata da Atmel, la quale produrr? il processore ed ? uno dei leader mondiali nel mercato dei semiconduttori.
MAgic Vliw ha una superficie di circa 25 millimetri quadri, pari a circa un quarto di un?unghia di mignolo, e pu? eseguire un miliardo e mezzo di operazioni al secondo consumando solo mezzo watt, cio? cinquanta volte meno di un personal computer con la stessa capacit? di calcolo. Il nuovo componente ? stato concepito soprattutto per creare la cosiddetta intelligenza di ambiente, considerata da molti la prossima frontiera dell?elettronica. L?intelligenza di ambiente ? quell?insieme di supporti hardware e software che permetteranno di dotare i pi? disparati oggetti di sistemi flessibili, in grado di elaborare segnali eterogenei provenienti dal mondo circostante, ad esempio suoni, immagini o onde radio. Sar? cos? possibile interagire con le cose circostanti in modo pi? naturale, quasi come se si comunicasse con un altro essere vivente in grado ad esempio di concentrarsi sul suono di una voce o su un volto ignorando i rumori o le immagini a contorno, anzich? utilizzare semplici comandi come previsto dalla classica interazione con un computer.
Grazie alla sua elevatissima capacit? di calcolo, mAgic consente di creare sistemi elettronici miniaturizzati capaci di elaborare in tempo reale segnali audio, ultrasonici e radio complessi e provenienti dall?ambiente esterno, creando le opportune risposte.
MAgic Vliw sar? immediatamente commercializzato da Atmel in un primo sistema su silicio denominato ?Janus?, specializzato nelle applicazioni di formazione sintetica di onde direzionali (audio, radio, ultrasoniche e radar) e di modellazione fisica (la ricostruzione in tempo reale del comportamento di un sistema a partire dalle equazioni che lo descrivono). ?Una delle applicazioni pi? interessanti di questo sistema ? una innovativa generazione di apparecchi digitali per ecografia che consentiranno di avere immagini molto pi? nitide di quelle prodotte con gli ecografi tradizionali e a un costo decisamente inferiore. Un prototipo di queste apparecchiature ? attualmente studiato dalla societ? italiana Esaote e dovrebbe essere pronto entro il 2004. Una seconda applicazione che mAgic Vliw potrebbe consentire ? un sistema di audio-conferenza di altissima qualit? e basso costo, col quale si potr? telefonare a mani libere mentre si svolge ogni altro tipo di attivit? (la voce sar? raccolta da pi? microfoni e separata da echi e rumori). Inoltre il sistema contenente mAgic Vliw potr? essere utilizzato anche per ottenere connessioni radio ad alta velocit?,? spiega Pier Stanislao Paolucci, ricercatore della sezione di Roma dell?Infn che ha diretto il progetto mAgic Vliw.
Le conoscenze tecnologiche che hanno portato allo sviluppo di mAgic Vliw hanno origine nell?ambito del progetto speciale dell'Infn Ape (Array Processor Experiment). Il progetto nasce nel 1984 da un gruppo di fisici teorici italiani guidato da Nicola Cabibbo e Giorgio Parisi, entrambi professori all?Universit? di Roma La Sapienza e fisici dell?Infn. Scopo del progetto ? lo sviluppo di calcolatori di grande potenza per lo studio della fisica teorica delle interazioni fondamentali delle particelle elementari. ?Dall'inizio del progetto gi? tre generazioni di calcolatori Ape hanno visto la luce mentre la quarta, apeNext sar? disponibile per i ricercatori nel mese di settembre. Nel corso del tempo le macchine della famiglia Ape hanno fornito agli scienziati europei strumenti di supercalcolo sempre pi? potenti per lo studio delle propriet? delle particelle elementari?, spiega Nicola Cabibbo. Il progetto Ape ? attualmente guidato da Federico Rapuano della sezione Infn di Roma La Sapienza, il quale sottolinea: ?Oggi gran parte dei gruppi europei di fisici impegnati nel campo delle interazioni fondamentali utilizza macchine Ape. Questo rappresenta un grande successo della ricerca italiana in un campo tradizionalmente dominato dalla tecnologia statunitense e giapponese?.
Parallelamente, alcune delle idee sviluppate dal progetto Ape sono divenute ingredienti chiave per lo sviluppo di processori di alta potenza di calcolo a basso consumo e costo. La Ipitec ? un centro di ricerca e sviluppo fondato nel 2000 e localizzato a Roma proprio per essere in stretto contatto con il gruppo di ricerca e le tecnologie di supercalcolo sviluppate dall?Infn nell?ambito di Ape. Molti degli stessi progettisti Ipitec hanno iniziato la loro attivit? professionale all?interno del progetto Ape. La Atmel, l?azienda della Silicon Valley, casa madre e finanziatrice di Ipitec, ha a sua volta prodotto i circuiti integrati progettati dall?Infn e utilizzati nelle macchine Ape. Spiega Raffaele Tripiccione, coordinatore del progetto Ape, ?proprio i circuiti integrati di Ape rappresentano uno dei pochi casi di processori completi per computer sviluppati in Europa?.
Il progetto mAgic Vliw ha attratto capitali dagli Stati Uniti in Italia e creato posti di lavoro altamente qualificati, anche grazie a un importante contributo della commissione europea (progetto mAgic Esprit 27000).
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