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| progetto del Centro nazionale di Adroterapia Oncologica |
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Il 12 novembre presso la Presidenza dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in piazza dei Caprettari 70 a Roma, alle ore 12 verr? firmato l?accordo di collaborazione fra la fondazione Cnao (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) e l?Infn. L?accordo costituisce un passo essenziale verso la costruzione in Italia di un innovativo Centro di Adroterapia, nel quale sar? possibile trattare anche tumori a localizzazione profonda.
La firma sar? seguita da un incontro tra la stampa e i partecipanti, in particolare interverranno il Presidente del Cnao Erminio Borloni e il Presidente dell?Infn Enzo Iarocci.
?La convenzione fra il Cnao e l?Infn fa si che quest?ultimo divenga corresponsabile nella realizzazione del progetto di costruzione del centro di adroterapia italiano?, spiega Ermino Borloni, ?si tratta di un passo fondamentale, in quanto l?Istituto possiede l?esperienza e le competenze tecniche necessarie per realizzare l?acceleratore di particelle che ? strumento essenziale nell?adroterapia. Una volta stabilito questo accordo prioritario, ne verranno stipulati altri, ad esempio con il Politecnico e l?Universit? Statale di Milano, con l?Universit? di Pavia e con il Cern di Ginevra. I piani operativi, fino ad oggi seguiti con precisione, prevedono che il centro di adroterapia inizi a funzionare a partire dall?ottobre 2007?.
Il centro italiano rappresenta una sfida dal punto di vista dell?applicazione ad altre discipline dei risultati della ricerca fondamentale in fisica. L?obiettivo infatti ? trattare i tumori con ioni carbonio, con i quali si pu? ottenere un fascio estremamente preciso e in grado di raggiungere e colpire tumori situati a una profondit? di 27-28 centimetri. Nel mondo oggi esiste solo un altro centro dove gli ioni carbonio vengono utilizzati nell?adroterapia ed ? in Giappone. Si tratta dunque di mettere a punto una macchina prototipo, senza rifarsi a strumenti gi? in uso in altri centri di adroterapia. ?? un impegno che l?Infn accetta con entusiasmo, mettendo a disposizione una esperienza di oltre 50 anni nella costruzione di acceleratori di particelle?, dice Enzo Iarocci, ?il progetto Cnao ? un ottimo esempio di riuscita interazione fra ricerca di base e ricerca applicata: esso ? frutto di lunghi anni di ricerche e offre al nostro Paese l?opportunit? di dotarsi di un centro ad alta tecnologia per la cura dei tumori?.
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