| 07-05-2004: IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA LA NOMINA DEL NUOVO PRESIDENTE DELL’INFN |
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Il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato la nomina di Roberto Petronzio a Presidente dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per il prossimo triennio. Roberto Petronzio, che succede ad Enzo Iarocci, entrer? in carica a partire dal 1 luglio.
Si allegano alcune informazioni biografiche.
Roberto Petronzio si laurea in Fisica con lode nel 1972 a ventitr? anni presso L'Universit? di Roma La Sapienza.
Ha percorso la carriera universitaria, dalla posizione di assistente ordinario nel 1979 a quella di Professore associato nel 1980.
Dal 1987 ? professore ordinario di Fisica Teorica presso l'Universit? di Roma Tor Vergata.
Ha svolto per pi? di dieci anni la sua attivit? di ricerca presso la divisione teorica del Cern, il laboratorio europeo per le particelle elementari, oltre a vari brevi periodi presso istituzioni di ricerca europee ed americane.
Membro di diversi comitati scientifici internazionali, presiede attualmente il Comitato Europeo che coordina le attivit? delle maggiori istituzioni di ricerca europee nel campo della fisica detta ?astroparticellare? nella quale le domande pi? fondamentali di cosmologia ed astrofisica trovano la radice delle loro risposte nell'attuale comprensione delle particelle elementari.
Si ? occupato di coordinamento e organizzazione della ricerca in ambito universitario come delegato del Rettore per la Ricerca, e di gestione come consigliere di amministrazione dell'Universit? di Roma Tor Vergata per circa dieci anni. Nell'Infn dal 2000 ? membro della Giunta Esecutiva.
Il campo personale di ricerca ? da sempre attento ai risultati sperimentali come elemento essenziale di verifica e di formulazione di un inquadramento teorico generale. Pi? specificamente, i contributi maggiori sono stati nella costruzione della teoria delle interazioni dei quarks alle alte energie, nella trattazione numerica di sistemi statistici utilizzando e innovando tecniche che ne riducono i gradi di libert? mantenendone le propriet? importanti inalterate ed infine nella simulazione numerica di effetti delle interazioni subnucleari riproducendone su supercalcolatori il comportamento su piccole porzioni di spazio tempo. Ha recentemente coordinato una delle linee di sviluppo del progetto dell'Infn ?Ape? nel settore dei supercalcolatori. L'attivit? di ricerca ? documentata da circa 170 lavori scientifici che hanno raccolto globalmente pi? di settemilacinquecento citazioni.
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