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  14-04-2005: AL VIA LAZIO-SIRAD 
 ELENCO COMPLETO 

l’esperimento sulla Stazione Spaziale Internazionale a caccia di terremoti

? pronto a iniziare la presa dati Lazio-Sirad, l?esperimento installato sulla Stazione Spaziale Internazionale il cui obiettivo ? registrare le piccole variazioni delle cosiddette fasce di Van Allen che sembrano precedere il verificarsi dei terremoti. Contemporaneamente, l?esperimento raccoglier? dati che permetteranno di sviluppare tecniche di protezione dalla radiazione cosmica per gli astronauti. A eseguire le misure sar? l?astronauta Roberto Vittori, il quale partir? per la Stazione Spaziale Internazionale domani 15 aprile e vi giunger? dopo circa 2 giorni di viaggio. Lazio-Sirad ? stato sviluppato dalle Sezioni Infn e dalle Universit? di Perugia, Roma ?Tor Vergata? e Roma Tre, in collaborazione con i Laboratori Nazionali di Frascati dell?Infn, il Laboratorio Universitario Serms di Terni, l?Istituto MePhi di Mosca, le imprese Ferrari Bsn, Nergal e Airtec e la partecipazione della Filas (Regione Lazio).

Il nostro pianeta viene ininterrottamente bombardato da una pioggia di raggi cosmici, cio? di particelle cariche stabili, ad esempio protoni ed elettroni. Questo flusso ? per? parzialmente ostacolato dal campo magnetico terrestre, il quale ne intrappola una parte al di fuori dell?atmosfera, ad un?altezza che varia fra centinaia e migliaia di chilometri. La distribuzione di queste particelle non ? per? omogenea: esse si dispongono in zone chiamate fasce di Van Allen, dal nome del fisico americano che nel 1958 ne scopr? l?esistenza. Nel loro insieme, le fasce di Van Allen si comportano come una gigantesca antenna sensibile alle pi? piccole variazioni del campo magnetico terrestre. L?aspetto sorprendente tuttavia ? che misure preliminari raccolte da ricercatori russi e americani nel corso di pi? di 15 anni, e analizzate in dettaglio dagli scienziati italiani e russi, suggeriscono che questa antenna naturale possa rivelare fenomeni precursori di intensi terremoti con circa quattro o cinque ore di anticipo. L?esperimento Lazio-Sirad ? il primo sensore progettato allo scopo di verificare una simile affascinante ipotesi nello Spazio ed ? evidente l'interesse di queste ricerche in un Paese a forte rischio sismico, com?? l?Italia.

In che modo le tensioni della crosta terrestre possono riflettersi sulle particelle cosmiche imprigionate fuori dell?atmosfera? ? stato osservato, con misure a terra, che dalla zona di un futuro terremoto vengono prodotte nel sottosuolo onde elettromagnetiche di diversa frequenza: fra queste, le onde di bassa frequenza riescono a raggiungere l?atmosfera, ad attraversarla e a interagire con le particelle intrappolate nelle fasce di Van Allen. Si possono produrre cos? variazioni rapide del flusso di particelle cariche: proprio misurando queste variazioni non ? escluso che si possa stabilire la zona in cui ? avvenuta l?emissione delle onde elettromagnetiche di bassa frequenza, e quindi dove sta per verificarsi un terremoto.

?Per studiare l'interazione tra le fasce di Van Allen e i fenomeni di tipo geofisico come gli eventi sismici, Lazio-Sirad utilizza sofisticati e innovativi rivelatori di particelle a base di silicio e plastiche scintillanti. La misura delle particelle intrappolate nelle fasce di Van Allen sar? correlata con le misure di campo magnetico effettuate da un magnetometro di precisione chiamato Egle, anch?esso parte del programma Lazio-Sirad. Una volta verificato il principio fisico e il funzionamento in orbita della strumentazione, si aprir? la strada a nuovi metodi di monitoraggio della terra con microsatelliti a basso costo?, spiega Roberto Battiston, direttore della Sezione Infn di Perugia, che ha coordinato la realizzazione del progetto Lazio-Sirad in stretta collaborazione con Piergiorgio Picozza, direttore della Sezione Infn di Roma Tor Vergata, e di Vittorio Sgrigna, professore di Fisica all?Universit? di Roma Tre e responsabile del magnetometro Egle.

In questa occasione verr? anche riattivato l?esperimento Sileye3/Alteino, portato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale proprio da Roberto Vittori nel corso della sua precedente missione ?Marco Polo?. ?L?esperimento Sileye3/Alteino ? particolarmente rilevante per mettere a punto nuovi materiali e tecnologie in grado da proteggere l?uomo dal bombardamento di particelle cosmiche nel corso di future missioni lunari ed interplanetarie?, spiega Piergiorgio Picozza, il quale oltre ad aver partecipato al coordinamento di Lazio-Sirad ? anche responsabile dell?esperimento Sileye3/Alteino.

?L?esperimento Lazio-Sirad si propone anche un altro importante obiettivo: approfondire lo studio del fenomeno dei lampi di luce osservati dagli astronauti a bordo della Mir e della Stazione Spaziale Internazionale, analizzando in particolare l?interazione tra i vari tipi di raggi cosmici e l?apparato visivo degli astronauti?, spiega Marco Casolino della Sezione Infn di Roma Tor Vergata, responsabile della parte di Lazio-Sirad dedicata ai lampi di luce
.
Lazio-Sirad sar? operativo per almeno sei mesi a partire dall?inizio delle operazioni di presa di dati. I primi risultati dell?analisi dei dati raccolti sono previsti per la fine del 2005.
Lazio-Sirad ha visto coinvolte circa 30 persone, tra fisici, geofisici, ingegneri e tecnici dei vari istituti partecipanti. Lo strumento ? stato realizzato in tempi estremamente brevi (meno di 6 mesi tra inizio del progetto e consegna all?agenzia spaziale russa lo scorso 25 gennaio) pur rispettando tutte le complesse procedure di sicurezza, verifica e qualifica spaziale richieste dall?Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dall?Agenzia Spaziale Russa (Energia).

Il progetto si svolge nell?ambito della missione europea Eneide, nata dalla collaborazione fra la Regione Lazio, l?Aeronautica Militare, l?Alenia Spazio, la Camera di Commercio di Roma, l?Esa, e l?Asi. La missione Eneide partir? domani 15 aprile dal poligono spaziale di Baikonur, nel Kazakhistan, e viagger? a bordo della capsula russa Soyuz Tma verso la Stazione Spaziale Internazionale. Tutti gli esperimenti scientifici della missione Eneide saranno gestiti dal centro di controllo "Lazio User Centre" operativo presso la Sezione Infn di Roma Tor Vergata.


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