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  26-04-2005: I CENTRI DI SUPERCALCOLO DI LHC INSIEME PER LA SFIDA GLOBALE GRID 
 ELENCO COMPLETO 



Il calcolo scientifico con la Grid ha ottenuto ieri un grande risultato. Otto centri di supercalcolo hanno completato con successo una sfida tecnologica - un cosiddetto service challenge - sostenendo su internet un flusso continuo di dati provenienti dal Cern di Ginevra e diretti verso sette diversi centri in Europa e negli Stati Uniti, a una media di 600 megabyte per secondo, per dieci giorni consecutivi. Questo test ? parte di una serie di service challenge progettati per mettere alla prova l?infrastruttura globale di calcolo per Lhc (Large Hadron Collider), attualmente in costruzione al Cern per lo studio delle propriet? fondamentali di particelle e forze subatomiche.

I partecipanti alla sfida tecnologica includono il Fermilab e il Brookhaven National Laboratory negli USA, il Forschungszentrum Karlsruhe in Germania, il Ccin2p3 (Centro di Calcolo dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Particellare) in Francia, l?Infn-Cnaf (Centro Nazionale per la Ricerca e Sviluppo nelle Tecnologie, Informatiche e Telematiche dell?Infn) in Italia, il Sara/Nikhef (Centro Nazionale di Servizi Computazionali e di Rete/Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e delle Alte Energie di Amsterdam) nei Paesi Bassi, e il Rutherford Appleton Laboratory nel Regno Unito.

?Il risultato di questo test ? un passaggio chiave nella gestione dell?enorme flusso di dati che si prevede saranno generati da Lhc?, ha commentato Jamie Shiers, responsabile dei service challenge al Cern. ?Quando Lhc entrer? in fase operativa nel 2007?, aggiunge Shiers, ?sar? lo strumento di supercalcolo in fisica con la pi? alta intensit? di produzione e il maggiore accesso ai dati del pianeta, generando pi? di 1500 megabyte di dati al secondo, per oltre un decennio?.

L?obiettivo del calcolo su Lhc ? usare un?infrastruttura Grid globale per fornire le risorse computazionali, una capacit? di archiviazione dei dati e una copertura di rete sufficienti a trarre pieno vantaggio dal potenziale scientifico dei quattro esperimenti principali di Lhc: Alice, Atlas, Cms e Lhcb. L?infrastruttura globale si basa su diversi progetti Grid, nazionali e regionali. Il service challenge ha sfruttato le risorse dei progetti Lhc Computing Grid (Lcg), Enabling Grids for E-Science (Egee), Grid3/Open Science Grid (Osg), Infn-Grid e GridPP.

?I ricercatori che collaborano al progetto Lhc hanno predisposto una serie di service challenge per potenziare la capacit? di calcolo, l?affidabilit? e la facilit? d?uso necessarie al lavoro della comunit? globale formata da oltre 6000 ricercatori impegnati negli esperimenti con Lhc. Durante il funzionamento di Lhc, i centri di supercalcolo dell?infrastruttura Grid potranno archiviare dati contemporaneamente da tutti e quattro gli esperimenti. Questo significa che utenti dislocati in oltre duecento infrastrutture di calcolo, situate in universit? e laboratori di ricerca in tutto il mondo, grazie alla Grid potranno eseguire analisi automatiche dei dati provenienti da Lhc?, spiega Mirco Mazzucato direttore dell? Infn-Cnaf a dell?Infn Grid, e primo presidente del Grid Deployment Board.

Vicky White, direttore del Fermilab Computing Division, ha accolto con entusiasmo i risultati di questo service challenge: ?I ricercatori della fisica delle alte energie hanno trasmesso grandi quantit? di dati in tutto il mondo per anni, ma questa attivit? era finora limitata a periodi relativamente brevi, con trasferimenti che avvenivano tra due soli siti per volta?. ?Sostenere tali livelli di flusso di dati per parecchi giorni e verso siti multipli?, sottolinea White, ?costituisce un passo avanti sostanziale ed ? di buon auspicio per il raggiungimento dei risultati che ci siamo prefissati?.

?La sfida in questo caso non riguarda solo la natura intrinsecamente distribuita dell?infrastruttura Grid per Lhc?, precisa Kors Bos, fisico del Nikhef e presidente della Grid Deployment Board, ?ma anche la necessit? di far lavorare insieme un gran numero di istituti e di individui, ognuno sugli impegni scientifici concordati, e in tempi estremamente stretti?.

?I risultati di questo challenge mostrano che Lhc sta continuando a progredire verso la soluzione delle sue sfide sul calcolo e aprono la via a una societ? globale della conoscenza. In questo modo, sar? possibile accedere all?informazione digitale, indipendentemente da dove ci si trovi, al fine di produrre efficientemente conoscenza in ogni settore scientifico o della societ? in generale?, aggiunge Mirco Mazzucato.

L?attuale service challenge, il secondo dei quattro programmati, ha superato le aspettative, sostenendo circa un terzo della portata di dati prevista con l?entrata in funzione di Lhc, e raggiungendo picchi di oltre 800 megabyte al secondo. Questo successo ? stato facilitato da reti di supporto ad alta velocit?, quali le reti della ricerca Dfn, Garr, Geant, Esnet, Lhcnet, NetherLight, Renater e Ukerna.

Il prossimo service challenge avr? inizio nell?estate di quest?anno ed estender? le attivit? di calcolo a un numero molto maggiore di centri. Questo challenge si prefigge un periodo di tre mesi di operazioni continue e stabili e permetter? a molti dei ricercatori coinvolti di collaudare i loro modelli di calcolo per gestire e analizzare i dati provenienti dagli esperimenti di Lhc.


 SITI COLLEGATI ALLA NOTIZIA 
http://www.cern.ch/lcg/
http://grid.infn.it/

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