| 20-04-2007: NEL CUORE DI AGILE |
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La partenza del satellite-rivelatore di raggi gamma è prevista per lunedì 23 alle 12.00
Dalla base indiana di Shriharikota ? iniziato il count-down del satellite Agile (Astro rivelatore gamma a immagini leggero) la cui partenza ? prevista per luned? 23 aprile alle 12.00 ora italiana.
Prima tra le piccole missioni scientifiche programmate alcuni anni fa dall?Agenzia Spaziale Italiana, Agile, porta con s?, in orbita a 550 km, uno strumento scientifico costruito con il contributo sostanziale dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
?Agile ? una missione destinata ad esplorare campi importantissimi della astrofisica delle alte energie. Il rivelatore, nel suo complesso, ha la caratteristica esclusiva e originale di combinare, in un unico strumento, rivelatori di raggi gamma di energie tra 30 MeV e 50 GeV e di raggi X fra 15 e 60 KeV. Questa particolarit? gli consentir? di studiare sorgenti e fenomeni in evoluzione, che si manifestano contemporaneamente con emissioni di radiazione di lunghezze d?onda anche molto diverse fra loro?, dichiara Piergiorgio Picozza, direttore della sezione Infn dell?Universit? di Roma Tor Vergata e membro del consiglio scientifico di Agile.
Anche grazie a questo progetto, e in stretta collaborazione con l?Inaf, l?Asi e le Universit?, l?Infn si propone di accrescere sempre pi? il suo impegno in questo settore.
?Questa convergenza ? sollecitata da una realt? nuova ed entusiasmante? dichiara Roberto Peronzio, presidente dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. ?In questi anni, infatti, mentre si sviluppa la ricerca nei laboratori dove vengono create le condizioni per lo studio delle interazioni fondamentali, nello stesso tempo si moltiplicano le possibilit? per osservare e studiare quei fenomeni cosmici che fanno dell?Universo un immenso teatro di acceleratori naturali di particelle. Non a caso le strumentazioni e le tecniche nate per lo studio delle particelle elementari sono sempre pi? utilizzate nelle missioni spaziali. E? anche per questo motivo che l?Infn ha inserito da anni nei suoi programmi di ricerca lo studio delle radiazioni gamma energetiche di origine cosmica e delle sorgenti astrofisiche, realizzando e progettando nuovi esperimenti nello spazio e sulla Terra. Il contributo alla missione Agile si inserisce quindi perfettamente in questo sforzo di conoscenza e sviluppo degli strumenti per la comprensione delle interazioni fondamentali del nostro Universo?.
?Un elemento centrale di Agile? - spiega Picozza - ?? il Silicon Tracker, il tracciatore a immagini al silicio, realizzato dalla Sezione Infn di Trieste. ? dedicato in particolare alla rivelazione dei raggi gamma ed ? composto da 28 piani a microstrip di silicio intervallati da uno strato di tungsteno. Qui ogni fotone gamma incidente si trasforma in una coppia elettrone-positrone e pu? essere rivelato grazie al segnale emesso dal passaggio di queste particelle cariche nel silicio?
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