| 23-11-2007: LA FISICA AGLI ESTREMI: ESPERIMENTI IN CAPO AL MONDO |
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Da oggi, saranno presentati a Futuro Remoto gli esperimenti allestiti
Inaugura questa sera, alle 19.30 a Citt? della Scienza di Napoli, la ventunesima edizione di Futuro Remoto, l?esposizione annuale dedicata al mondo della scienza e della tecnologia. L?edizione di quest?anno, che si potr? visitare fino al 16 dicembre, ? dedicata agli ambienti estremi del nostro pianeta. L?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare partecipa all?iniziativa presentando alcuni degli esperimenti che gli scienziati conducono proprio nei luoghi pi? inospitali della Terra.
Svelare i misteri del nostro Universo dalle viscere di una montagna: ecco quello che fanno gli scienziati ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell?Infn, il pi? grande laboratorio sotterraneo al mondo. ? stato, infatti, scavato a 1400 metri sotto la vetta della montagna e per raggiungerlo bisogna percorrere 5 km di tunnel. ? una sorta di ?cattedrale? nascosta dedicata alla scienza: il chilometro e mezzo di roccia che la sovrasta costituisce un setaccio fondamentale per la ricerca. Essa ferma gran parte delle particelle, chiamate raggi cosmici, che bombardano ininterrottamente il nostro pianeta, ma non le ferma tutte: perch? i neutrini, che vengono studiati nei laboratori, riescono ad attraversare anche interi pianeti senza essere disturbati dalla materia. I laboratori del Gran Sasso sono quindi un luogo ideale dove svolgere esperimenti di altissima precisione.
Ma non sono solo le profondit? della Terra a offrire vantaggi alla ricerca, anche l?alta quota, i ghiacci dell?Antartide e gli abissi del Mediterraneo posso trasformarsi in un utile strumento di indagine o in un efficiente laboratorio: dipende infatti dalle caratteristiche di ci? che vogliamo studiare.
Nel laboratorio di Yangbajing, sull?altopiano del Tibet a un?altitudine di 4300 metri sul livello del mare, dove l?aria ? estremamente rarefatta e si fa fatica a respirare, gli scienziati lavorano all?esperimento Argo, dedicato alla ricerca sui raggi gamma e sui raggi cosmici di alta energia provenienti da catastrofi cosmiche, come stelle che esplodono e buchi neri che si scontrano.
Dal ghiaccio dell?Antartide, invece, ha preso il volo, a bordo di un pallone stratosferico, l?esperimento internazionale Cream per lo studio dei raggi cosmici ultraenergetici al quale lavorano anche i nostri scienziati accolti nella grande base di McMurdo, tra la neve e il gelo polari.
Infine, nelle profondit? del Mar Mediterraneo, in uno dei luoghi pi? inospitali del pianeta, dove la pressione ? altissima e il buio totale, c?? un occhio supertecnologico che osserva il passaggio delle particelle che arrivano dal centro della nostra galassia e che sono messaggere di informazioni sul nostro Universo.
? cos? che il nostro pianeta diventa per gli scienziati come un grande laboratorio per la fisica fondamentale.
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