GENERALE
CHI SIAMO
ORGANIZZAZIONE
PRESIDENZA
UFFICIO COMUNICAZIONE
AMMINISTRAZIONE
CENTRALE
ELENCO TELEFONICO
OPPORTUNITÀ DI LAVORO
 ATTIVITÀ
FISICA PARTICELLARE
ASTROPARTICELLARE
FISICA NUCLEARE
FISICA TEORICA
RICERCA TECNOLOGICA
ESPERIMENTI
PUBBLICAZIONI INFN
TESI INFN
 SERVIZI
PORTALE INFN
AGENDA INFN
EDUCATIONAL
WEBCAST
MULTIMEDIA
EU FP7
 

Trasparenza valutazione e merito  

DataWeb Support ticket  -  e-mail  

 

  12-03-2008: IL SUPPORTO DEL PAPIRO DI ARTEMIDORO 
 ELENCO COMPLETO 

© Copyright 2002 INFN L'utilizzo della foto è gratuito previa autorizzazione dell'Ufficio Comunicazione INFN


© Copyright 2002 INFN L'utilizzo della foto è gratuito previa autorizzazione dell'Ufficio Comunicazione INFN

Il Laboratorio per i Beni Culturali di Firenze (LABEC) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha datato il supporto del Papiro di Artemidoro. Secondo le misure realizzate dal LABEC, il supporto del papiro ha circa 2.000 anni. La notizia è stata resa nota oggi a Berlino.

Il prestigioso LABEC, il laboratorio per i Beni Culturali di Firenze dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ha datato il supporto del famoso (e discusso) Papiro di Artemidoro, cio? il documento che contiene la prima trascrizione conosciuta di parte del testo geografico di Artemidoro di Efeso, lo storico del primo secolo avanti Cristo. Il Papiro non ? dunque opera di Artemidoro, ma una trascrizione successiva della sua opera.
Secondo le misure realizzate dal LABEC, il papiro ha circa 2.000 anni.
La notizia ? stata resa nota oggi a Berlino dal direttore del Laboratorio, Pier Andrea Mand?, nel corso della presentazione dell'edizione scientifica del Papiro realizzata da Claudio Gallazzi, B?rbel Kramer e Salvatore Settis, pubblicata da LED Edizioni ? Milano.

Il LABEC ha datato con il carbonio-14, utilizzando la tecnica ultrasensibile della spettroscopia di massa con acceleratore, tre minuscoli frammenti prelevati da zone completamente diverse del papiro. I tre frammenti sono risultati coevi: la loro ?data di nascita? si aggira attorno al primo secolo dopo Cristo. Pi? precisamente, vi ? una probabilit? del 95 per cento che la data sia compresa fra il 40 avanti Cristo e il 130 dopo Cristo (al 68% di probabilit? invece l?intervallo ? il periodo compreso tra il 15 e l?85 dopo Cristo). Questa datazione ? stata successivamente confermata da altre misure effettuate indipendentemente dal laboratorio CIRCE, recentemente creato a Caserta da un gruppo di fisici nucleari napoletani.

Il LABEC di Firenze ha eseguito anche un?altra importante misura, quella sull?inchiostro, con la tecnica della ?Ion Beam Analysis?. Questa misura ha definitivamente dimostrato con certezza che il Papiro di Artemidoro non ? stato scritto con un inchiostro metallo-gallico (basato cio? su sali metallici, come si usava di norma nel 1800), ma con un inchiostro a base puramente organica. L?inchiostro ? stato analizzato senza effettuare alcun prelievo, in maniera completamente non distruttiva, ricostruendo - grazie alla tecnica di analisi con microfascio a scansione - le mappe di distribuzione degli elementi chimici su diverse aree scritte del papiro. Non ? stata in nessun caso trovata una correlazione fra le distribuzioni degli elementi metallici che dovrebbero costituire un inchiostro metallogallico e le tracce di scrittura. Anche misure fatte da altri gruppi con tecniche diverse (spettroscopia Raman e tecnica XRF) hanno suggerito la stessa conclusione.
La Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo ha acquistato nel 2004 il Papiro di Artemidoro e lo ha destinato al Museo Egizio di Torino (per informazioni: www.fondazionearte.it).



Il Papiro di Artemidoro
Secondo quanto scrive sul suo sito la Fondazione per l?Arte della Compagnia di San Paolo, il papiro ? un ?reperto risalente al I secolo avanti Cristo.. ? un'eccezionale testimonianza della scienza e dell?arte nell?antichit?. Il rotolo, originariamente lungo oltre 2 metri e mezzo, contiene sul recto una parte del testo geografico di Artemidoro di Efeso (vissuto tra il I e il II secolo a. C.), redatto in greco, affiancato da una carta geografica e inoltre schizzi di bottega raffiguranti volti e parti del corpo umano: mani e piedi di straordinaria vivezza. Il verso ? occupato da un bestiario, con disegni di animali reali e immaginari?.

Il laboratorio LABEC-INFN
Il laboratorio LABEC-INFN di Firenze (gestito in convenzione con l?Universit? di Firenze) ha un?esperienza pi? che ventennale di ricerca con tecniche nucleari nel campo dei beni culturali, con analisi svolte su numerose opere d?arte o di interesse storico tra cui dipinti, reperti archeologici, reliquie e scritti antichi. Tra le opere studiate vi sono capolavori dell?arte come la Madonna dei Fusi di Leonardo, il Ritratto di ignoto di Antonello da Messina, la Croce di Rosano, o testimonianze preziose della storia della scienza come gli appunti manoscritti di Galileo. Recentemente LABEC ha datato due diverse tonache che la tradizione attribuiva a San Francesco d?Assisi ma delle quali, all?analisi del carbonio-14, solo una ? risultata coeva alla vita del Santo (l?altra ? pi? recente).
Il laboratorio LABEC ? considerato un riferimento a livello mondiale per le applicazioni di tecniche nucleari basate sull?uso di un acceleratore di particelle. Svolge un?intensa attivit? in diversi settori, in modo particolare quelli delle analisi sui beni culturali e dello studio dell?inquinamento atmosferico. ? dotato di un moderno acceleratore di particelle di tipo Tandetron, da 3 milioni di Volt di tensione di terminale, progettato appositamente sia per misure di spettroscopia di massa con acceleratore (che servono in particolare per le datazioni col metodo del carbonio-14), sia per le cosiddette analisi con fasci ionici, Ion Beam Analysis (IBA), che servono per scoprire in maniera non distruttiva di quali elementi chimici ? composto un materiale.
Il LABEC ha organizzato nel settembre scorso a Firenze la nona edizione della triennale Conferenza internazionale sulle applicazioni degli acceleratori di particelle, ECAART (European Conference on Accelerators in Applied Research and Technology). ? stata la prima volta che ECAART si ? tenuta in Italia; vi hanno partecipato 200 esperti provenienti da 29 paesi di tutto il mondo.

Foto sono disponibili nel sito:
http://www.infn.it/comunicazione/materiale/
Password: infn

Contatti per i media:

Catia Peduto - Ufficio comunicazione INFN
3393784477
email comunicazione@presid.infn.it

Pier Andrea Mand? - Direttore LABEC
tel. 055 457 2707/2640
cell 3489030042
email mando@fi.infn.it

Romeo Bassoli - Capo ufficio stampa INFN
tel: 39.066840031 - 39.066868162
cell: 3286666766
e-mail: romeo.bassoli@presid.infn.it


 SITI COLLEGATI ALLA NOTIZIA 

 COMUNICATI RECENTI 
10-07-2012: Tagli alla ricerca previsti dalla spending review
27-06-2012: Un sera con i misteri dell’Universo
08-06-2012: I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
08-06-2012: I neutrini dal CERN al Gran Sasso confermano il limite della velocita' della luce
07-06-2012: IL CENTRO DI CALCOLO DELL’INFN PREMIATO PER IL SUO IMPEGNO NEL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
06-06-2012: Opera osserva il secondo neutrino Tau
04-06-2012: Il professor Maurizio Cumo nel Direttivo dell'Infn
24-05-2012: Domenica 27 maggio, Open Day ai Laboratori INFN del Gran Sasso
23-05-2012: Siglato accordo di un progetto europeo per la realizzazione di un centro per la cura oncologica
22-05-2012: Ricerche su neutrini e materia oscura, formazione dei giovani, acceleratori di particelle: è l’Istituto virtuale INFN-IHEP di Pechino

[Back]

 

Ufficio Comunicazione Infn - Piazza dei Caprettari, 70 - 00186 Roma
Tel: 06 68 68 162 - Fax: 06 68 307 944 - email: comunicazione@presid.infn.it

F.M . F.E.

 

 

 

 

 CONFERENZE
11-12-2017
TRANSVERSITY 2017
13-12-2017
SM&FT 2017 : THE XVII WORKSHOP ON STATISTICAL MECHANICS AND NONPERTURBATIVE FIELD THEORY
 RASSEGNA
STAMPA
VIDEO
 COMUNICATI STAMPA
10-07-2012
TAGLI ALLA RICERCA PREVISTI DALLA SPENDING REVIEW
27-06-2012
UN SERA CON I MISTERI DELL’UNIVERSO
08-06-2012
I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
Ricerca Italiana