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  19-02-2009: FERMI FOTOGRAFA LA SUPERCATASTROFE DEL COSMO  
 ELENCO COMPLETO 

© Copyright 2002 INFN L'utilizzo della foto č gratuito previa autorizzazione dell'Ufficio Comunicazione INFN


Il "cuore" tutto italiano del satellite della Nasa č riuscito a registrare con grande precisione i raggi gamma prodotti da una violentissima esplosione

Il satellite Fermi (frutto di una collaborazione internazionale a cui partecipano ASI, INFN e INAF) ha registrato l'eco della pi? potente esplosione a memoria d'uomo avvenuta nell'universo. Si tratta di un lampo gamma di altissima energia (Gamma Ray Burst, GRB) prodotto da una catastrofe cosmica. La scoperta viene pubblicata oggi dalla rivista scientifica Science.

La rivelazione di questo potentissimo lampo gamma, sprigionato dal collasso di una stella e dalla conseguente formazione di un buco nero, ? stato possibile grazie al "cuore", tutto italiano, del satellite Fermi: il rivelatore di fotoni gamma LAT (Large Area Telescope), coadiuvato dal GBM (Gamma-ray Burst Monitor), il secondo strumento a bordo del satellite Fermi. Lanciato lo scorso 11 giugno dalla base di Cape Canaveral, Fermi ? il risultato di una collaborazione internazionale alla quale l'Italia ha dato un fondamentale contributo grazie all'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), all'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che vi partecipa con le sezioni di Trieste-Udine, Padova, Pisa, Perugia, Roma Tor Vergata e Bari), e all'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). In particolare, la sezione di Pisa dell'INFN ha progettato e assemblato nei propri laboratori il LAT.

Il lampo gamma rivelato da Fermi il 16 settembre 2008 (e noto come GRB 080916C, perch? si tratta del terzo evento visto quel giorno da tutta la flotta dei satelliti X e gamma operativi) ? stato emesso da una remota galassia a pi? di 12 miliardi di anni luce dalla Terra come prodotto di un rapidissimo e violento collasso. "Un getto di materia altamente ionizzato si ? propagato nel cosmo a una velocit? prossima a quella della luce" spiega Ronaldo Bellazzini, responsabile dell'esperimento Fermi per l'INFN. "La velocit? raggiunta dal plasma di materia ad altissima temperatura - prosegue Bellazzini - ? paragonabile a quella che sar? raggiunta dai protoni all'interno dell'anello di LHC, il super acceleratore al Cern di Ginevra. Ma con una differenza: nel caso del GRB avvistato da Fermi a essere accelerata tutta insieme a una velocit? non inferiore al 99,9999 per cento di quella della luce non sono stati pacchetti di particelle sub-atomiche, come accade negli acceleratori, ma una enorme quantit? di materia. Per un paio di minuti, il lampo ? stato pi? luminoso non solo di qualsiasi altra sorgente, ma anche dello stesso universo nella banda dei raggi gamma". Alla fine di questa attivit? che ? durata qualche minuto, la sorgente si ? spenta lasciando solo una debolissima eco che per alcuni giorni ? stata rivelabile solo dai pi? sensibili telescopi terrestri e spaziali.

Il sensibilissimo rivelatore che costituisce il LAT, in congiunzione con il GBM, ha registrato l'arrivo dei fotoni gamma con una precisione senza precedenti, in un intervallo di energia amplissimo: il fotone pi? energetico registrato dal LAT ha un'energia oltre un milione di volte maggiore rispetto a quello meno energetico, registrato dal GBM. Questi dati hanno permesso di far emergere alcuni aspetti sorprendenti e altri misteriosi di questa sorgente di radiazione gamma in evoluzione.
"Un ritardo di 5 secondi su un viaggio di 12 miliardi di anni pu? sembrare insignificante'' dice Patrizia Caraveo, responsabile di Fermi per l'INAF, ''invece ? un dato importante che si sta rivelando una caratteristica comune dei lampi gamma. Anche AGILE, che ha mancato questo GRB perch? si trovava dietro la Terra, ha registrato un comportamento simile per GRB 080514B. E' la prova che i fotoni gamma vengono prodotti in zone diverse della sorgente, oppure che fanno pi? fatica a farsi strada".
Questo ritardo potr? trovare spiegazione appellandosi a fenomeni astrofisici conosciuti oppure, forse, occorrer? invocare teorie molto pi? esotiche e rivoluzionarie come la Gravit? Quantistica.
E' probabile che sia necessario attendere che altri lampi con caratteristiche analoghe a questo siano misurati per poter portare la discussione su di un terreno solido e condiviso. ''E' per questo motivo'', commenta il responsabile dell?ASI Science Data Center Paolo Giommi ''che gi? da tempo sono attive, 24 ore su 24, delle squadre di ricercatori internazionali che hanno il compito di cogliere e analizzare in tempo quasi reale questi eventi. Questo permette di allertare nel pi? breve tempo possibile i telescopi che possono essere puntati rapidamente nella direzione di queste esplosioni, aggiungendo informazioni preziose per la comprensione di questi fenomeni. Proprio due giorni fa (17 febbraio) Fermi ha scoperto un nuovo evento (GRB 090217) che potrebbe essere molto simile a GRB 080916C. Grazie a questo efficiente sistema di allerta ? stato possibile seguire anche questa nuova esplosione cosmica con diversi osservatori sia da terra che dallo spazio''.





FERMI ? stato realizzato dalla NASA con un contributo italiano di assoluto rilievo, coordinato e finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in collaborazione con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Le PMI G&A Engineering, Mipot, Plyform e Centrotecnica, con alcune facility Thales Alenia Space, e la comunit? scientifica nazionale, INFN e INAF in primis, grazie all'esperienza acquisita negli anni passati e culminata con la messa in orbita il 23 aprile 2007 del satellite tutto italiano AGILE, hanno infatti costruito il cuore dello strumento principale a bordo del satellite, il Large Area Telescope (LAT), partecipano all'attivit? scientifica e forniscono supporto per l'archiviazione, l'analisi e la distribuzione dei dati attraverso l'ASI Science Data Center.

Per informazioni

? Ronaldo Bellazzini, responsabile INFN per l'esperimento Fermi
ronaldo.bellazzini@pi.infn.it
tel. 050 2214367 / cell. 3391309520

? Patrizia Caraveo responsabile INAF-IASF per l'esperimento Fermi
pat@iasf-milano.inaf.it
tel. 329 6281486

? Romeo Bassoli, capo ufficio stampa INFN
romeo.bassoli@presid.infn.it
tel. 066868162 / cell. 3286666766

? Francesco Rea, capo ufficio stampa ASI
francesco.rea@asi.it
tel. 068567235/ cell. 335 1358069


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