GENERALE
CHI SIAMO
ORGANIZZAZIONE
PRESIDENZA
UFFICIO COMUNICAZIONE
AMMINISTRAZIONE
CENTRALE
ELENCO TELEFONICO
OPPORTUNITÀ DI LAVORO
 ATTIVITÀ
FISICA PARTICELLARE
ASTROPARTICELLARE
FISICA NUCLEARE
FISICA TEORICA
RICERCA TECNOLOGICA
ESPERIMENTI
PUBBLICAZIONI INFN
TESI INFN
 SERVIZI
PORTALE INFN
AGENDA INFN
EDUCATIONAL
WEBCAST
MULTIMEDIA
EU FP7
 

Trasparenza valutazione e merito  

DataWeb Support ticket  -  e-mail  

 

  20-08-2009: IL “TUONO” DELL'UNIVERSO 
 ELENCO COMPLETO 
Vista aerea dell
Vista aerea dell

© Copyright INFN L'utilizzo della foto č gratuito previa autorizzazione dell'Ufficio Comunicazione INFN


La collaborazione internazionale LIGO-VIRGO, alla quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha per la prima volta definito il profilo delle onde gravitazionali generate dal primo minuto di vita dell’Universo: il “tuono” (cioč le onde gravitazionali) prodotto nel momento in cui il cosmo ha improvvisamente accelerato la sua espansione, creando l’Universo fisico nel quale viviamo. Lo studio č stato pubblicato da Nature

Con uno studio pubblicato sulla pi? importante rivista scientifica mondiale, Nature del 20 agosto, (studio al quale hanno partecipato ricercatori dell?INFN) ora sappiamo che il ?tuono? del Big Bang non pu? superare una certa soglia di ?rumore?. Per la prima volta, infatti, i fisici hanno esplorato il primo minuto di esistenza del cosmo attraverso la ricerca delle onde gravitazionali. Cio? di quelle increspature dello spazio tempo (come le onde prodotte da un sasso che cade in uno stagno) dovute a grandi sconvolgimenti. Oltre ovviamente al Big Bang, le onde gravitazionali possono essere prodotte da esplosioni di grandi stelle (le supernovae), dallo scontro tra buchi neri o dalle stelle di neutroni.
Finora le onde gravitazionali, previste da Einstein, non sono mai state osservate. La loro ricerca avviene attraverso apparati tecnologicamente avanzatissimi che debbono rivelare, attraverso fasci laser che corrono avanti e indietro per un centinaio di chilometri, variazioni di lunghezza dell?ordine di un millesimo del diametro di un nucleo atomico.
In Italia esiste uno di questi apparati, ? l?interferometro VIRGO, a Cascina vicino a Pisa, presso l'Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO). E? il prodotto della collaborazione tra Italia (attraverso l?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e Francia. VIRGO collabora con una ricerca USA (chiamata LIGO) che lavora con tre interferometri, uno nello Stato di Washington, uno nello Stato della Louisiana e uno in Germania.
Sono stati due anni (2005-2007) di osservazione con LIGO che hanno permesso questa misura di precisione. Gli scienziati italiani dell?INFN hanno contribuito analizzando la grande messe di dati ricavati dalla ricerca.
?Gli scienziati delle collaborazioni LIGO e VIRGO hanno congiunto i loro sforzi per il miglior utilizzo possibile dei dati forniti dai loro strumenti ? ha commentato il professor Francesco Fidecaro, dell?Universit? di Pisa e dell? INFN e responsabile scientifico di VIRGO ? combinando simultaneamente i dati provenienti dagli interferometri LIGO e VIRGO potremo arrivare a conoscere sulle onde gravitazionali informazioni che nessun altro strumento pu? dare. Questo ? una grande promessa per il futuro?.
Lo scambio di dati tra LIGO e VIRGO permetter? infatti agli scienziati di risalire ancora pi? indietro nel tempo e nello spazio con maggiore sensibilit?.

PER SAPERNE DI PIU?

Alla nascita dell?Universo si sono generati due grandi tipi di eco: quella dovuta al calore residuo della grande esplosione (la radiazione a microonde del fondo cosmico) e quella creata dal flusso di onde gravitazionali (increspature nel tessuto dello spazio tempo). Di queste due eco solo quella delle onde gravitazionali porta fino a noi le informazioni sul tempo immediatamente successivo al Big Bang. L?Universo primordiale infatti era trasparente solo per le onde gravitazionali, mentre per tutte le altre particelle non lo era. E? per questo che l?eco della radiazione a microonde del fondo cosmico ci permette di ?osservare? il cosmo solo, per cos? dire, circa 400 mila anni dopo l?esplosione iniziale.
L?eco delle onde gravitazionali, il cosiddetto stochastic background o rumore di fondo stocastico, si presenta come la sovrapposizione di diverse onde come quelle sulla superficie di uno stagno ma di differenti altezze e direzioni. L?intensit? di questo background ha una relazione diretta con i parametri che governano il comportamento dell?Universo durante il primo minuto dopo il Big Bang.
La ricerca, che appare su Nature, pone anche limiti ai modelli esistenti delle ?stringhe cosmiche?, strani oggetti che si pensa siano stati creati all?inizio dell?Universo e poi stirati fino a lunghezze enormi dall?espansione del cosmo. Le ?stringhe?, affermano alcuni cosmologi, possono formare degli anelli che, oscillando, decadendo o sparendo, generano onde gravitazionali.
Le onde gravitazionali, con il loro carico di informazioni sulle proprie origini violente e sulla natura della gravit?, possono essere studiate solo grazie agli interferometri e alle antenne gravitazionali come LIGO e VIRGO.
L?esistenza di queste onde ? stata predetta da Albert Einstein nel 1916 nella sua teoria della relativit? generale.


 SITI COLLEGATI ALLA NOTIZIA 
http://http://media.caltech.edu/press_releases/13286

 COMUNICATI RECENTI 
10-07-2012: Tagli alla ricerca previsti dalla spending review
27-06-2012: Un sera con i misteri dell’Universo
08-06-2012: I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
08-06-2012: I neutrini dal CERN al Gran Sasso confermano il limite della velocita' della luce
07-06-2012: IL CENTRO DI CALCOLO DELL’INFN PREMIATO PER IL SUO IMPEGNO NEL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
06-06-2012: Opera osserva il secondo neutrino Tau
04-06-2012: Il professor Maurizio Cumo nel Direttivo dell'Infn
24-05-2012: Domenica 27 maggio, Open Day ai Laboratori INFN del Gran Sasso
23-05-2012: Siglato accordo di un progetto europeo per la realizzazione di un centro per la cura oncologica
22-05-2012: Ricerche su neutrini e materia oscura, formazione dei giovani, acceleratori di particelle: č l’Istituto virtuale INFN-IHEP di Pechino

[Back]

 

Ufficio Comunicazione Infn - Piazza dei Caprettari, 70 - 00186 Roma
Tel: 06 68 68 162 - Fax: 06 68 307 944 - email: comunicazione@presid.infn.it

F.M . F.E.

 

 

 

 

 CONFERENZE
11-12-2017
TRANSVERSITY 2017
13-12-2017
SM&FT 2017 : THE XVII WORKSHOP ON STATISTICAL MECHANICS AND NONPERTURBATIVE FIELD THEORY
 RASSEGNA
STAMPA
VIDEO
 COMUNICATI STAMPA
10-07-2012
TAGLI ALLA RICERCA PREVISTI DALLA SPENDING REVIEW
27-06-2012
UN SERA CON I MISTERI DELL’UNIVERSO
08-06-2012
I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
Ricerca Italiana