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  19-01-2011: L'EUROPA E' LEADER MONDIALE NELLA FISICA NUCLEARE, ORA SERVONO ACCELERATORI 
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L'Europa ha ormai acquisito la leadership planetaria nella fisica nucleare. Ma per mantenere questo primato e spingere in avanti la conoscenza di frontiera, occorre che nei prossimi dieci anni vengano realizzati nuovi acceleratori di particelle e siano rinnovate e potenziate le infrastrutture esistenti. Questa e' la raccomandazione principale contenuta nel rapporto, presentato a Bruxelles, ''Long Range Plan 2010 for nuclear physics'', realizzato dal comitato NuPECC (Nuclear Physics European Collaboration Committee) a cui aderisce l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). L'iniziativa ha avuto il sostegno del ESF (European Science Foundation). Il rapporto propone una roadmap completa con strategie e obiettivi scientifici condivisi dai massimi esperti europei.
I fisici europei affermano che nel prossimo decennio avranno la possibilita' di esplorare, soprattutto grazie all'acceleratore di particelle LHC del CERN di Ginevra - realta' del tutto sconosciute che potrebbero far luce sull'origine degli elementi presenti oggi nell'universo. La realizzazione di nuovi acceleratori e il potenziamento delle capacita' di ricerca delle infrastrutture esistenti offriranno ai ricercatori strumentazione innovativa, tra cui i fasci di nuclei radioattivi, che permetteranno di ricostruire in laboratorio, con tecniche d'avanguardia, le particolari condizioni che si sono realizzate al momento del Big Bang o durante la nucleosintesi attraverso fenomeni esplosivi nelle stelle.
Questa conoscenza potra' essere sfruttata per ricadute come ad esempio la produzione d'energia e le applicazioni della fisica nucleare alla medicina e ai problemi ambientali.
I progetti di fisica nucleare si sviluppano su lunghi archi temporali, e necessitano un forte supporto politico e un'accurata pianificazione. Queste esigenze e aspettative sono state affermate con vigore dai relatori che sono intervenuti alla cerimonia di presentazione del Long range plan, alla quale hanno partecipato per l'Italia i professori Angela Bracco (Universita' e INFN Milano), Luisa Cifarelli (Universita' e INFN Bologna, presidente della Societa' Italiana di Fisica), Carlo Guaraldo (LNF-INFN) e Eugenio Nappi (INFN-Bari).
Il volume''NuPECC Long Range Plan 2010 - Perspectives of Nuclear Physics in Europe'' e' stato il risultato di un importante lavoro di collaborazione all'interno della comunita' che in Europa fa ricerca in questo settore. Il rapporto e' disponibile all'indirizzo elettronico www.esf.org/publications.

*Il Nuclear Physics European Collaboration Committee (NuPECC) fa capo alla European Science Foundation (ESF) ed ha lo scopo di rafforzare la collaborazione in Europa nella scienza nucleare attraverso la promozione della fisica nucleare e le sue applicazioni multi-disciplinari. NuPECC facilita e promuove l'uso ottimale delle infrastrutture di ricerca europee in questo settore, rappresenta un forum per la pianificazione e discussione delle nuove infrastrutture e strumentazioni e fornisce raccomandazioni sullo sviluppo, organizzazione e supporto della ricerca nucleare in Europa, in particolare sui nuovi progetti.
**La European Science Foundation (ESF) e' un'organizzazione independente e non governativa che promuove la collaborazione nella ricerca scientifica, il finanziamento della ricerca e la politica scientifica in Europa. E' una piattaforma per una cooperazione ''cross-border'' tra 79 agenzie nazionali di finanziamento, accademie e societa' di 30 paesi (maggiori dettagli sono disponibile nel sito: www.esf.org).


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