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E' stata inaugurata oggi, a Bologna, ''Estremo - Le macchine della conoscenza'', la nuova mostra dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dedicata alle grandi e spettacolari macchine costruite dai fisici per indagare i segreti della materia e viaggiare indietro nel tempo fino ai primissimi istanti dopo il Big Bang. Allestita presso il Palazzo D'Accursio in occasione della manifestazione''Arte e scienza in piazza'' sara' aperta fino al 24 febbraio 2011.
Apre oggi ''ESTREMO - Le macchine della conoscenza'', la nuova mostra dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare allestita a Bologna nell'ambito della manifestazione ''Arte e scienza in Piazza'' e realizzata in collaborazione con la Fondazione Golinelli e con il contributo di ASG Superconductors. ESTREMO e' dedicata alle grandi macchine e infrastrutture della fisica delle alte energie, giganti che uniscono tecnologie avanzatissime, precisione estrema, ricerca di frontiera. La mostra si apre con una grande installazione interattiva che, grazie a una tecnologia chroma key, invita il pubblico a ''entrare'' negli esperimenti per ritrovarsi bersagliati da velocissime particelle nel tunnel di LHC (il titanico acceleratore di particelle del Cern di Ginevra), oppure camminare sulla stazione spaziale internazionale o sorvolare la pampa argentina dove si trova l'osservatorio di raggi cosmici Auger. O, infine, immergersi nei fondali marini assieme all'esperimento cattura-neutrini Nemo.
L'allestimento prosegue in un percorso d'immagini, narrazioni e videoinstallazioni interattive che raccontano quanto vi sia di estremo nella fisica delle particelle e delle alte energie: dagli esperimenti alle incredibili macchine frutto della creativita' e immaginazione degli scienziati. Ecco allora i rivelatori costruiti sotto gli abissi marini o nel cuore della montagna per catturare particelle piccolissime e sfuggenti come i neutrini, i satelliti che orbitano oltre l'atmosfera terrestre a caccia di raggi gamma, i grandi osservatori planetari in ascolto dei segnali cosmici e gli acceleratori di altissima precisione costruiti per la cura del cancro e per indagare i segreti delle opere d'arte.
L'allestimento e' suddiviso in quattro aree tematiche: l'universo estremo e gli strumenti per esplorarlo, LHC la piu' grande macchina mai costruita per la ricerca scientifica, le reti planetarie per la condivisione e lo scambio della conoscenza, le tecnologie che nascono dalla ricerca di base e che sono usate per importanti applicazioni in medicina e nei beni culturali. ''La sezione di Bologna dell'Infn partecipa a tutti i principali esperimenti in cui e' coinvolto l'istituto, da LHC ai grandi esperimenti astro particellari. Inoltre, abbiamo il CNAF (Centro Nazionale per la Ricerca e Sviluppo nelle Tecnologie Informatiche e Telematiche) che ospita uno dei piu' grandi centri di calcolo al mondo, il Tier 1, realizzato per processare i dati provenienti da LHC.'' commenta Antonio Zoccoli, direttore della sezione INFN di Bologna.
Sito web: http://www.bo.infn.it/ScienzaInPiazza/2011/
Alla mostra sono collegate due conferenze dedicate al grande pubblico:
sabato 12 febbraio ore 21, Palazzo d'Accursio
Aspettando AMS - Il cacciatore di antimateria in partenza per la stazione spaziale internazionale
Con Roberto Battiston, vice responsabile Ams e INFN Perugia e Andrea Contini INFN Bologna Modera la giornalista Claudia di Giorgio
Domenica 13 Febbraio ore 16:30 Palazzo Re Renzo
Il Big Bang in laboratorio - L'avventura scientifica di LHC
Con Antonio Zoccoli, direttore INFN Bologna e Silvia Arcelli, INFN Bologna
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