GENERALE
CHI SIAMO
ORGANIZZAZIONE
PRESIDENZA
UFFICIO COMUNICAZIONE
AMMINISTRAZIONE
CENTRALE
ELENCO TELEFONICO
OPPORTUNITÀ DI LAVORO
 ATTIVITÀ
FISICA PARTICELLARE
ASTROPARTICELLARE
FISICA NUCLEARE
FISICA TEORICA
RICERCA TECNOLOGICA
ESPERIMENTI
PUBBLICAZIONI INFN
TESI INFN
 SERVIZI
PORTALE INFN
AGENDA INFN
EDUCATIONAL
WEBCAST
MULTIMEDIA
EU FP7
 

Trasparenza valutazione e merito  

DataWeb Support ticket  -  e-mail  

 

  29-03-2011: ICARUS: NEUTRINI IN 3D SOTTO IL GRAN SASSO 
 ELENCO COMPLETO 
L'esperimento Icarus ai LNGS
L'esperimento Icarus ai LNGS

Copyright INFN




Oggi viene inaugurato ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell?INFN l?esperimento ICARUS (Imaging Cosmic and Rare Underground Signals), progettato dal Premio Nobel Carlo Rubbia. ICARUS ? entrato in funzione il 27 maggio 2010. Vanta una tecnologia unica al mondo ed ? stato costruito in stretta collaborazione con le aziende italiane. 

Oggi, 29 marzo, viene ufficialmente inaugurato nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell?INFN, l?esperimento ICARUS. L?esperimento ? collocato nella Sala B dei laboratori sotterranei. 
ICARUS ha iniziato a funzionare gradualmente dal 27 maggio dello scorso anno e fin dai primi istanti ha registrato dati, catturando le tracce dei rari raggi cosmici che raggiungono le profondit? del laboratorio, ma soprattutto gli eventi delle interazioni dei neutrini del fascio proveniente dal CERN, che attraversa la crosta terrestre per oltre 700 chilometri e viene infine intercettato dal rivelatore dell?esperimento sotto la montagna abruzzese. L?esperimento, rivelando i neutrini artificiali, che dal CERN raggiungono i Laboratori del Gran Sasso studier? il fenomeno dell?oscillazione del neutrino, congiuntamente all?esperimento OPERA. 
Oltre ai neutrini provenienti dal CERN di Ginevra, l?esperimento studier? anche quelli atmosferici e quelli prodotti dal Sole ed eventi straordinari che avvengono nel cosmo quali le esplosioni di Supernovae e il collasso di stelle di neutroni. ICARUS ha inoltre un altro ambizioso obiettivo: l?osservazione del decadimento dei nucleoni (protoni e neutroni), fenomeno mai osservato finora ed inseguito dai fisici di tutto il mondo. 
ICARUS ? il pi? grande rivelatore ad argon liquido mai realizzato al mondo, che permette di disporre di immagini ad alta risoluzione degli eventi di interazione in tempo reale misurando le caratteristiche fisiche delle particelle prodotte negli eventi.? Per costruirlo e metterlo in funzione ci sono voluti 20 anni di lavoro in ricerca e sviluppo che hanno prodotto una tecnologia unica nel suo genere di cui l?INFN ? leader nel mondo, che permetter? di aprire nuovi orizzonti nella conoscenza dell?universo. L?installazione, il funzionamento e controllo continuo dell?apparato? in sotterraneo testimoniano l?elevato livello tecnologico delle infrastrutture tecniche e di sicurezza del Laboratorio del Gran Sasso. 
La Collaborazione ICARUS ? costituita da fisici di numerose sedi INFN e Dipartimenti universitari italiani (L?Aquila, LNGS, Milano, Napoli, Padova, Pavia) nonch? da gruppi di fisici polacchi, americani e russi.
Per Roberto Petronzio, presidente dell?Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ?La scienza lavora sempre di pi? attraverso strumenti che ricostruiscono i dati, ma niente, alla fine, pu? sostituire l?osservazione diretta degli eventi, dove ? possibile. ICARUS, in questo senso, ? un rivelatore che, per cos? dire, scatta delle foto ai neutrini con un livello altissimo di visualizzazione elettronica. In qualche modo, ? una versione ultramoderna delle prime camere a bolle, quelle che servivano per studiare i raggi cosmici?.

Carlo Rubbia, portavoce e ideatore dell'esperimento sottolinea che " ICARUS permetter? di studiare in modo innovativo ed originale le interazioni dovute ai neutrini, queste straordinarie particelle di fondamentale importanza per la conoscenza dell'Universo. Abbiamo oggi appreso che i neutrini non sono una semplice copia delle particelle elementari, ma che contengono delle caratteristiche uniche e ad essi specifiche. In particolare, i neutrini potrebbero essere la causa principale dell'esistenza della materia oscura, una delle pi? grandi scoperte degli ultimi anni. La materia oscura ci indica che ci? di cui siamo fatti, la materia adronica generata all'istante della cosmogenesi, non ? la forma principale della materia dell'Universo. il 95% dell' universo ? ancora da scoprire !"

Per Lucia Votano, direttore dei LNGS ?ICARUS ? un apparato innovativo in grado di ricostruire in 3D qualunque interazione di particelle al suo interno.La capacit? di operare in un laboratorio sotterraneo un apparato cos? grande e complesso costituisce un decisivo passo avanti verso la realizzazione di futuri esperimenti di decine di migliaia di tonnellate di Argon Liquido e insieme testimonia l'elevatissimo livello della tecnologia utilizzata nei Laboratori del Gran Sasso.?

Come funziona 
ICARUS utilizza l'argon liquido per rilevare le tracce delle particelle ionizzanti prodotte dai raggi cosmici e dai neutrini. Questa tecnologia rappresenta concettualmente l?evoluzione della famosa camera a bolle, strumento costituito da un volume riempito con idrogeno o deuterio liquidi, in cui il passaggio delle particelle veniva rivelato fotografando le microbolle generate per ionizzazione. Le bolle permettevano di ricostruire con grande dettaglio le tracce delle particelle ionizzanti. ICARUS ? un rivelatore a fili immerso in 600 tonnellate di argon liquido che permette di registrare elettronicamente il passaggio delle particelle, leggendo le cariche elettriche rilasciate lungo la traccia dal processo di ionizzazione, con velocit? estremamente maggiore della camera a bolle conservando la stessa risoluzione spaziale ed energetica.? Questo rivelatore si pu? considerare a pieno titolo il capostipite di una nuova serie di apparati sempre pi? evoluti con cui osservare l?Universo per studiarne le componenti fondamentali. 

L?esperimento ? stato realizzato in stretta collaborazione con l?industria nazionale. La meccanica estremamente raffinata del rivelatore (circa 54.000 fili d?acciaio tesi su grandi telai di dimensioni di circa 4 x 18 m2) ? stata realizzata dalla Cinel Strumenti Scientifici. L?elettronica ? stata costruita e ingegnerizzata in collaborazione con la CAEN Spa. Il criostato e l?impianto criogenico sono stati realizzati in cooperazione con Air Liquide Italia e Stirling (azienda olandese).


 SITI COLLEGATI ALLA NOTIZIA 

 COMUNICATI RECENTI 
10-07-2012: Tagli alla ricerca previsti dalla spending review
27-06-2012: Un sera con i misteri dell’Universo
08-06-2012: I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
08-06-2012: I neutrini dal CERN al Gran Sasso confermano il limite della velocita' della luce
07-06-2012: IL CENTRO DI CALCOLO DELL’INFN PREMIATO PER IL SUO IMPEGNO NEL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
06-06-2012: Opera osserva il secondo neutrino Tau
04-06-2012: Il professor Maurizio Cumo nel Direttivo dell'Infn
24-05-2012: Domenica 27 maggio, Open Day ai Laboratori INFN del Gran Sasso
23-05-2012: Siglato accordo di un progetto europeo per la realizzazione di un centro per la cura oncologica
22-05-2012: Ricerche su neutrini e materia oscura, formazione dei giovani, acceleratori di particelle: č l’Istituto virtuale INFN-IHEP di Pechino

[Back]

 

Ufficio Comunicazione Infn - Piazza dei Caprettari, 70 - 00186 Roma
Tel: 06 68 68 162 - Fax: 06 68 307 944 - email: comunicazione@presid.infn.it

F.M . F.E.

 

 

 

 

 CONFERENZE
11-12-2017
TRANSVERSITY 2017
13-12-2017
SM&FT 2017 : THE XVII WORKSHOP ON STATISTICAL MECHANICS AND NONPERTURBATIVE FIELD THEORY
 RASSEGNA
STAMPA
VIDEO
 COMUNICATI STAMPA
10-07-2012
TAGLI ALLA RICERCA PREVISTI DALLA SPENDING REVIEW
27-06-2012
UN SERA CON I MISTERI DELL’UNIVERSO
08-06-2012
I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
Ricerca Italiana