GENERALE
CHI SIAMO
ORGANIZZAZIONE
PRESIDENZA
UFFICIO COMUNICAZIONE
AMMINISTRAZIONE
CENTRALE
ELENCO TELEFONICO
OPPORTUNITÀ DI LAVORO
 ATTIVITÀ
FISICA PARTICELLARE
ASTROPARTICELLARE
FISICA NUCLEARE
FISICA TEORICA
RICERCA TECNOLOGICA
ESPERIMENTI
PUBBLICAZIONI INFN
TESI INFN
 SERVIZI
PORTALE INFN
AGENDA INFN
EDUCATIONAL
WEBCAST
MULTIMEDIA
EU FP7
 

Trasparenza valutazione e merito  

DataWeb Support ticket  -  e-mail  

 

  28-03-2012: NUOVE SORPRESE DAL CUORE DELLA NEBULOSA DEL GRANCHIO 
 ELENCO COMPLETO 
I due telescopi dell'esperimento Magic
I due telescopi dell'esperimento Magic

Copyright Robert Wagner L'utilizzo della foto č gratuito previa autorizzazione dell'Ufficio Comunicazione INFN


I telescopi MAGIC hanno osservato un'emissione di altissima energia dalla pulsar del Granchio e mettono in discussione le teorie esistenti

La pulsar al centro del famoso resto di supernova del Granchio sta mostrando una riserva di energia inaspettata. Questo e' quanto scoperto dalla collaborazione MAGIC, che opera sull'isola La Palma alle Canarie con i due piu' grandi telescopi gamma al mondo, a cui per l'Italia collaborano l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). MAGIC ha osservato i raggi gamma emessi dalla Pulsar ben sopra sopra i 50 GeV, dove fino ad ora gran parte della strumentazione risultava non essere sensibile, scoprendo un'emissione periodica di brevi impulsi che si estendono fino a 400 GeV. Questo limite risulta essere 50-100 volte superiore a cio' che ci si aspetterebbe dalle teorie attuali. Al momento gli astrofisici non sono in grado di trovare una spiegazione soddisfacente a questo fenomeno.

La stella di neutroni osservata all'interno della nebulosa del Granchio e' una delle pulsar piu' famose; si trova a una distanza di 6000 anni luce dalla Terra. Essa ruota attorno al proprio asse compiendo 30 giri al secondo generando un campo magnetico di 100 milioni di tesla, cioe' 1000 miliardi di volte piu' intenso di quello terrestre. Questa pulsar e la nebulosa che la avvolge sono osservabili nella costellazione del Toro. Entrambe sono il residuo di una stella che esplose nel 1054 e che fu osservata e registrata dagli astronomi cinesi per la sorprendente luminosita' che la caratterizzo' rendendola visibile a occhio nudo anche di giorno.

''Le stelle di neutroni sono oggetti estremamente densi con masse comparabili a quella solare ma con un raggio dell'ordine d'lla decina di km'', spiega Alessandro De Angelis, dell'Universita' di Udine e dell'INFN. ''Il periodo di rotazione di una stella di neutroni - prosegue De Angelis - e' sorprendentemente regolare e veloce: una rotazione completa puo' avvenire in un tempo che va da un millesimo di secondo fino a una decina di secondi. Durante la rotazione, la stella di neutroni genera particelle cariche, perlopiu' elettroni e anti-elettroni. Le particelle generate seguono le linee del campo magnetico che ruotano alla stessa velocita' della stella di neutroni. Le particelle irraggiano emettendo luce in gran parte dello spettro elettromagnetico, dalle onde radio alla radiazione gamma. Ogni qualvolta questo fascio collimato di radiazione attraversa la nostra linea di vista, la sua emissione puo' essere osservata, proprio come la luce di un faro in lontananza'', conclude De Angelis.

Alcuni anni fa i telescopi MAGIC osservarono emissione gamma proveniente dalla pulsar del Granchio a energie superiori ai 25 GeV, con grande sorpresa per la comunita' scientifica. Gli scienziati dedussero che la radiazione doveva essere prodotta almeno a 60 km dalla superficie della stella, poiche' i fotoni di alta energia vengono schermati efficacemente dal campo magnetico intorno alla stella. Di conseguenza, una sorgente di fotoni gamma situata vicino alla superficie non poteva essere rivelata a energie cosi' elevate, escludendo in questo modo le principali teorie di emissione periodica della pulsar del Granchio. Solamente un anno e mezzo fa le osservazioni compiute con i telescopi MAGIC hanno mostrato che le pulsazioni gamma sono presenti almeno fino a 100 GeV.

''Le recenti misurazioni di MAGIC, insieme a quelle del satellite per astronomia gamma Fermi che ha effettuato osservazioni a energie piu' basse, forniscono informazioni sull'emissione di raggi gamma che va da un decimo di GeV a 400 GeV. Questi dati osservativi creano grandi difficolta' a gran parte delle teorie che finora hanno cercato di spiegare il meccanismo alla base dei processi di emissione delle pulsar e che prevedono limiti energetici molto piu' bassi per le emissioni ad alta energia. Allo stesso tempo queste misure forniscono agli studiosi delle pulsar nuovi dati per colmare l'enigmatico meccanismo di produzione dei raggi gamma emessi da questi oggetti estremamente compatti'', afferma Lucio Angelo Antonelli dell'INAF.

La regione del Granchio e' stata considerata per tanto tempo il punto di riferimento dell'astrofisica delle alte energie e uno degli oggetti celesti piu' studiato della nostra galassia. Questa sorgente celeste, di cui si pensava di conoscere praticamente tutto, in questi ultimi mesi sta rivelando un volto insospettabilmente nuovo grazie alle ultime osservazioni in cui gli scienziati italiani hanno giocato un ruolo di primo piano. Difatti, prima i risultati del satellite per astronomia gamma AGILE e ora i risultati di MAGIC stanno mostrando che un oggetto come la pulsar del Granchio, anche quando si pensa di conoscerlo bene, e' in realta' pieno di sorprese che richiedono ulteriori sforzi teorici e osservativi per coglierne la vera natura.

Il contributo italiano

L'INFN e' stato tra i fondatori del telescopio gamma binoculare MAGIC, il piu' grande al mondo, contribuendo a gran parte della superficie riflettente e dell'elettronica. Attualmente partecipa all'esperimento con i gruppi delle Universita' di Padova, Udine, Trieste, Siena e Como. L'INAF e' entrato nell'esperimento MAGIC nel 2006 realizzando una parte degli specchi del secondo telescopio. Gli scienziati dell'INFN e dell'INAF contribuiscono alle attivita' tecniche e scientifiche dell'esperimento partecipando attivamente alla definizione dei programmi scientifici, alla presa dati e alla loro analisi e interpretazione.


 SITI COLLEGATI ALLA NOTIZIA 

 COMUNICATI RECENTI 
10-07-2012: Tagli alla ricerca previsti dalla spending review
27-06-2012: Un sera con i misteri dell’Universo
08-06-2012: I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
08-06-2012: I neutrini dal CERN al Gran Sasso confermano il limite della velocita' della luce
07-06-2012: IL CENTRO DI CALCOLO DELL’INFN PREMIATO PER IL SUO IMPEGNO NEL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA ENERGETICA
06-06-2012: Opera osserva il secondo neutrino Tau
04-06-2012: Il professor Maurizio Cumo nel Direttivo dell'Infn
24-05-2012: Domenica 27 maggio, Open Day ai Laboratori INFN del Gran Sasso
23-05-2012: Siglato accordo di un progetto europeo per la realizzazione di un centro per la cura oncologica
22-05-2012: Ricerche su neutrini e materia oscura, formazione dei giovani, acceleratori di particelle: č l’Istituto virtuale INFN-IHEP di Pechino

[Back]

 

Ufficio Comunicazione Infn - Piazza dei Caprettari, 70 - 00186 Roma
Tel: 06 68 68 162 - Fax: 06 68 307 944 - email: comunicazione@presid.infn.it

F.M . F.E.

 

 

 

 

 CONFERENZE
11-12-2017
TRANSVERSITY 2017
13-12-2017
SM&FT 2017 : THE XVII WORKSHOP ON STATISTICAL MECHANICS AND NONPERTURBATIVE FIELD THEORY
 RASSEGNA
STAMPA
VIDEO
 COMUNICATI STAMPA
10-07-2012
TAGLI ALLA RICERCA PREVISTI DALLA SPENDING REVIEW
27-06-2012
UN SERA CON I MISTERI DELL’UNIVERSO
08-06-2012
I LABORATORI DI LEGNARO DELL'INFN COMPIONO 50 ANNI
Ricerca Italiana