Le grandi infrastrutture di ricerca tra sostenibilità ed energia del futuro: a Salerno ESSRI 2026

2 Ottobre 2026

Dal 30 settembre al 2 ottobre 2026 l’Università degli Studi di Salerno è stata sede dell’ottava edizione di ESSRI 2026 (Energy for Sustainable Science at Research Infrastructures), il workshop internazionale dedicato alle strategie energetiche sostenibili per le grandi infrastrutture di ricerca.

L’evento, organizzato dall’Università di Salerno e il suo Dipartimento di Fisica “E. R. Caianiello”, e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ha riunito comunità scientifica, responsabili di infrastrutture di ricerca, decisori politici e rappresentanti dell’industria, con l’obiettivo di discutere le sfide e le opportunità legate alla sostenibilità energetica delle grandi infrastrutture scientifiche.

In un contesto globale caratterizzato dalla crescente domanda energetica e dall’urgenza di affrontare il cambiamento climatico, ESSRI 2026 si propone come un’importante occasione di confronto sulle nuove soluzioni tecnologiche e organizzative necessarie per rendere più efficienti, sostenibili e resilienti le infrastrutture che supportano la ricerca scientifica avanzata. Al centro del dibattito sono stati temi quali l’efficienza energetica, l’economia circolare, la gestione sostenibile delle risorse, il ciclo di vita dei materiali e l’impiego di tecnologie innovative, tra cui la superconduttività, per ridurre l’impatto ambientale delle attività di ricerca.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata al coinvolgimento di giovani ricercatrici e ricercatori e di dottorande e dottorandi, considerati protagonisti della futura evoluzione delle infrastrutture scientifiche sostenibili. Attraverso sessioni di confronto e networking, il workshop aveva tra i suoi obiettivi quello di favorire la crescita di una nuova generazione di professionisti sensibili alle sfide energetiche e ambientali della ricerca contemporanea.

La giornata conclusiva della conferenza ha visto anche la partecipazione del Direttore Generale del CERN, Mark Thomson e del Presidente dell’INFN Antonio Zoccoli. Alla fine dei lavori, i partecipanti si sono trasferiti al Campus di Fisciano dove, accompagnati dal Rettore Virgilio D’Antonio e dal gruppo di ricerca dell’Università di Salerno,  hanno visitato la grande infrastruttura di ricerca IRIS – Innovative Research Infrastructure on Applied Superconductivity, progetto strategico di iniziativa nazionale guidato dall’INFN e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR, e attualmente in fase di completamento in collaborazione con ASG Superconductors, dedicato allo sviluppo e al test di magneti e linee superconduttive di grande potenza e a soluzioni per l’efficienza energetica e la sostenibilità.

“L’impegno dell’INFN per la sostenibilità è strutturale nei progetti che ha coordinato nell’ambito del PNRR, – sottolinea Lucio Rossi, chair della conferenza per l’INFN – un impegno che nel progetto IRIS diventa elemento centrale, con lo sviluppo di un cavo superconduttore ‘green’ tutto italiano capace di traportare 1000 MegaWatt a quasi zero dissipazione. E credo che la presenza della comunità internazionale a ESSRI 2026 a Salerno sia un segno tangibile anche dell’attenzione per il progetto IRIS e della sua rilevanza”, conclude Rossi.

“L’infrastruttura IRIS, attualmente in fase di completamento, è tra le realizzazioni scientifiche e tecnologiche più significative dell’Università degli Studi di Salerno, sviluppata in stretta collaborazione con l’INFN: una infrastruttura di grande complessità, unica per caratteristiche e potenzialità, progettata non solo per lo sviluppo e la validazione di tecnologie superconduttive di frontiera, ma anche come piattaforma per future applicazioni nel campo della trasmissione di energia e della sostenibilità delle grandi infrastrutture scientifiche”, spiega Salvatore De Pasquale, chair della conferenza per l’Università degli Studi di Salerno. “La visita a IRIS ha offerto alla comunità internazionale riunita a Salerno per ESSRI 2026 l’opportunità di vedere concretamente tecnologie e soluzioni innovative al centro del dibattito del workshop, mettendo in relazione la discussione scientifica internazionale con una infrastruttura di ricerca realizzata sul territorio”, conclude De Pasquale.

L’edizione di ESSRI 2026 si inserisce in una tradizione consolidata: nata nel 2011 presso la European Spallation Source (ESS) in Svezia, la serie ESSRI è stata successivamente ospitata da importanti istituzioni scientifiche internazionali, tra cui CERN, DESY, ELI-NP, PSI, ESRF, affermandosi come uno dei principali forum di discussione sul rapporto tra ricerca scientifica e sostenibilità energetica. La conferenza è stata ospitata per la prima volta in Italia e la scelta di Salerno come sede dell’edizione 2026 conferma il ruolo crescente dell’Università di Salerno e del territorio nel panorama della ricerca scientifica e tecnologica.

 

 

Dettaglio dell'infrastruttura sviluppata nell'ambito del progetto IRIS a Salerno Dettaglio dell'infrastruttura sviluppata nell'ambito del progetto IRIS a Salerno
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