Si sono tenute a Padova il 3 e 4 giugno 2026 le Giornate di Studio del Piano Triennale dell’INFN 2027-2029, dedicate al tema Segni di domani. Come la fisica fondamentale, la ricerca tecnologica e l’intelligenza artificiale possono contribuire a sostenere il cambiamento positivo per la società. Le giornate si sono aperte con l’intervento di benvenuto di Roberto Carlin, direttore della Sezione INFN di Padova, che ha ospitato l’annuale appuntamento di incontro e confronto della comunità dell’INFN, e i saluti istituzionali delle autorità locali. Ad avviare i lavori, come di consueto, la presentazione del presidente dell’INFN Antonio Zoccoli, che ha fatto il punto sullo stato dell’Ente e delle sue infrastrutture di ricerca presentando gli ultimi aggiornamenti sull’organizzazione e sulla gestione delle risorse e sui risultati scientifici e tecnologici, e ha delineato la più recente evoluzione dei principali progetti e iniziative condotti dall’INFN. È seguito l’intervento del direttore generale Attilio Sequi sulla gestione della complessità in cui opera un grande ente pubblico di ricerca come l’INFN. Una presentazione è stata poi riservata nello specifico all’esperienza del PNRR, durante la quale la direttrice della Direzione Servizi alla Ricerca Veronica Valsecchi ha sottolineato il grande sforzo dell’Ente su questo fronte, e presentato i risultati ottenuti grazie ai finanziamenti Next Generation EU, in particolare quelli messi a disposizione nell’ambito della Missione 4 coordinata dal Ministero dell’Università e della Ricerca. La vicepresidente dell’INFN Sandra Malvezzi, che ha coordinato il contributo nazionale all’aggiornamento della Strategia Europea della Fisica delle Particelle, recentemente conclusosi, ha accompagnato i e le partecipanti attraverso il processo che ha portato all’elaborazione da parte della comunità scientifica delle raccomandazioni poi presentate al Council del CERN. Malvezzi ha anche delineato le prospettive future sul medio e lungo termine dei super acceleratori, da HiLumi LHC a FCC. L’approfondimento delle implicazioni scientifiche e del potenziale di scoperta delle future macchine, in particolare dell’acceleratore da quasi 100 chilometri di circonferenza FCC, è stato condotto da Fabio Maltoni dell’Università di Bologna, che nel suo intervento ha ben delineato le prospettive di fisica ai collisori del futuro. Si è passati poi a trattare e discutere i temi tecnologici di più stretta attualità connessi alle tecnologie emergenti, tra intelligenza artificiale e tecnologie e computer quantistici, ponendo l’attenzione sulle loro implicazioni e il loro impatto sociale, grazie alle presentazioni di Antonino Rotolo dell’Università di Bologna e Caterina Braggio della Sezione INFN di Padova. La prima giornata si è conclusa con la consegna della medaglia dell’INFN a Luciano Maiani, già presidente dell’INFN e direttore generale del Cern, per il suo pionieristico contributo alla comprensione delle interazioni dei quark. La seconda giornata è stata aperta dalla presentazione di Mariaelena Fedi della Sezione INFN di Firenze e del Labec, il laboratorio dell’INFN dedicato ai beni culturali, sull’impegno dell’Istituto nello studio e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico attraverso lo sviluppo di tecnologie innovative e il loro utilizzo in progetti multidisciplinari condotti in collaborazione con istituzioni, comunità scientifiche e laboratori attivi nel settore. Mentre Alba Formicola della Sezione INFN di Roma che, assieme e a Daniel Bemmerer del Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf, Gianluca Imbriani dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Aldo Serenelli dell’Instituto de Ciencias del Espacio, ha recentemente ottenuto un ERC Synergy Grant, ha presentato il progetto vincitore LUNANOVA, che sarà realizzato ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN. Tutti i temi affrontati sono stati oggetto di confronto con la comunità nel corso delle specifiche tavole rotonde che si sono tenute a conclusione di ciascuna sessione. Infine, come da tradizione, un importante spazio di comunità è stato riservato alla consegna dei riconoscimenti ai dipendenti senior dell’INFN. Le due giornate di lavoro hanno messo chiaramente in luce come progetti e risultati delle fisica fondamentale rappresentano dei segni di come oggi possiamo disegnare il nostro futuro.