I Laboratori Nazionali del Sud (LNS) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) hanno ospitato il 30 marzo 2016 l’evento conclusivo del progetto EMSO (European Multidisciplinary Seafloor and water-column Observatory) MedIT (http://www.emso-medit.it/it/), coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e che vede il coinvolgimento del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell’INFN, della Stazione Zoologica Anton Dohrn e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Ad aprire i lavori, il presidente dell’INGV Stefano Gresta, il direttore dei LNS dell’INFN Giacomo Cuttone, e il rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro.
La giornata è stata animata da una tavola rotonda sul tema “Investiamo nel nostro futuro”, cui hanno partecipato il contrammiraglio Nicola De Felice, Comandante Marittimo Sicilia; Concetta Raia, presidente della Commissione Regionale UE; Michela Giuffrida, eurodeputato e membro della Commissione Affari Regionali del Parlamento Europeo e Salvatore Castaldo, esperto tecnico scientifico del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR).
EMSO MedIT è un progetto di potenziamento delle infrastrutture di ricerca, nell’ambito delle scienze marine, nelle cosiddette Regioni delle Convergenza: Sicilia, Campania e Puglia. Opera in stretta sinergia, nel Mediterraneo, con il telescopio sottomarino KM3NeT, infrastruttura di ricerca inserita nella nuova Roadmap ESFRI, con sede in Sicilia al largo delle coste di Portopalo di Capo Passero. EMSO MedIT si propone di sviluppare nuove sinergie tra ricerca marina, istituzioni e industria, e rappresenta il contributo italiano al consolidamento dell’infrastruttura di ricerca europea EMSO, per il monitoraggio geofisico, ambientale e acustico dell’habitat marino profondo in diversi siti del Vecchio Continente.
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