PROGETTO TAU CHARM: UN ACCELERATORE ITALIANO

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Si tiene il 27 giugno ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN il seminario su un progetto di acceleratore che, insieme ad altre opzioni, è in discussione all’interno della comunità. Il seminario, dal titolo: “Il progetto Tau Charm, un acceleratore italiano per la fisica del sapore con applicazioni interdisciplinari”, è tenuto da Roberto Petronzio, direttore del Cabibbolab. Alcune delle domande alle quali il seminario vuole rispondere sono: Quali sono i punti di forza della fisica esplorabile con questo acceleratore? Quale può essere il suo ruolo nella competizione internazionale? Qual è la richiesta finanziaria per realizzarlo e i tempi di massima per la sua costruzione? Il progetto Tau Charm raccoglie l’eredità di SuperB, il progetto bandiera su cui l’INFN, con l’importante apporto di partner internazionali, ha lavorato negli ultimi anni e che ha subito uno stop obbligato per le difficoltà economiche del Paese. Le ricerche e l’esperienza acquisita nella definizione della macchina e del rivelatore SuperB, in particolare, sono ritenute preziose per la definizione del progetto Tau Charm, che intende riutilizzare parti dell’esperimento Babar del laboratorio SLAC di Stanford. Tau Charm eredita così da SuperB le caratteristiche di infrastruttura di frontiera nella sfida della comprensione della diversità delle particelle elementari.

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