LHC E BIG DATA: L’INFN INVESTE NELLA FORMAZIONE DEI FUTURI ESPERTI DI CALCOLO

calcoloLe nuove scoperte scientifiche e l’avanzamento delle tecnologie procedono sempre in parallelo nella società moderna. Questo è vero anche per la fisica delle alte energie e le tecnologie di calcolo. In questo contesto di grande crescita e richiesta di alte prestazioni delle risorse informatiche, l’INFN ha deciso di investire 1 milione di euro nella formazione dei futuri professionisti dei big data. Ha così bandito 12 borse post-doc per collaborare con gli esperimenti al Large Hadron Collider (LHC) del CERN. In particolare, le persone selezionate dovranno occuparsi dello sviluppo di procedure di lavoro innovative per il calcolo e di soluzioni di gestione dei dati nell’ambito della big science, di analisi dati e algoritmi per gestire il calcolo ad alte prestazioni, e dello sviluppo di macchine e tecniche di deep learning.

“Questa importante iniziativa dell’INFN, volta a formare giovani con competenze di frontiera nel campo del calcolo scientifico ad alte prestazioni, si colloca perfettamente in un quadro nazionale di eccellenza in questo settore”, sottolinea Antonio Zoccoli, vicepresidente dell’INFN. “Eccellenza dimostrata  – prosegue Zoccoli – anche dalla recente scelta di Bologna come sede per ospitare il centro di calcolo europeo per le previsioni atmosferiche ECMWF”. “Bologna, infatti, rappresenta oggi un polo d’avanguardia per il computing, grazie alla presenza di molti importanti centri, tra cui il CNAF dell’INFN, che è anche uno dei nodi di primo livello della rete GRID di LHC, ed il CINECA”.

Per gestire l’enorme produzione di dati di LHC è stata inventata e sviluppata la GRID, una rete planetaria di risorse di calcolo che è stata uno degli elementi chiave per arrivare alla scoperta del bosone di Higgs. Grazie alle tecnologie sempre più potenti, i ricercatori sono stati e sono tuttora in grado di raccogliere, immagazzinare e utilizzare grandi quantità di dati. Ma per affrontare le sfide poste dalla prossima generazione di esperimenti a LHC, nel progetto High Luminosity LHC, sono necessarie molte più risorse. Si prevede, infatti, che sarà richiesta una potenza di CPU maggiore di un fattore 60 rispetto ad oggi, e un fattore 40 di spazio in più per gestire i dati prodotti dalla futura macchina: necessità che non possono essere garantite dalle attuali tecnologie, infrastrutture e risorse. Questi cambiamenti nel metodo di raccolta e analisi dei dati, nella tecnologia informatica e nell’organizzazione delle infrastrutture potranno, quindi, essere affrontate solo grazie all’impegno e alla professionalità di molti più scienziati esperti di calcolo e big data.

 

foto©CERN

 

Potrebbero interessarti anche

Misurare il tempo, ieri e oggi: dalla clessidra alla fisica delle particelle nel nuovo Asimmetrie

Foto di gruppo dei partecipanti all'EuPRAXIA Showcase Event 2026, Bruxelles

EuPRAXIA: a Bruxelles, forte impulso agli acceleratori al plasma di prossima generazione 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale una delegazione dei Presidenti degli Enti di Ricerca, guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dal presidente della CoPER e dell'INFN Antonio Zoccoli (foto di Francesco Ammendola ©Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La CoPER al Quirinale per la Giornata della ricerca italiana nel mondo 

Esperimento Muon g-2. ha ricevuto il il Breakthrough Prize 2026 per la fisica fondamentale ©Ryan Postel, Fermilab

Fisica fondamentale: il Breakthrough Prize 2026 alle collaborazioni Muon g-2, con un ruolo chiave dell’INFN

XIII edizione della Scuola Internazionale di Comunicazione e Giornalismo Scientifico di Erice

Giornalismo e comunicazione scientifica: apre la call per la Scuola di Erice

L'immagine mostra le delegazioni statunitense e italiana durante l'incontro a Washington

Italia e Stati Uniti rinnovano la cooperazione in ambito scientifico e tecnologico